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GUERRA DI SIRIA. AVVISO AGLI SPETTATORI: L’ATTACCO E’ RIMANDATO PER IMPRATICABILITA’ DEL CAMPO

DI ANTONIO DE MARTINI
corrieredellacollera.com

La rottura ormai consumata tra governi e governati dell’occidente non potrebbe essere più netta di così: dopo sette giorni di intensissima indignazione mondiale a comando – con ogni tipo di media – per ” l’esecrabile infamia” attribuita a Bashar el Assad, le percentuali di cittadini contrari all’intervento militare punitivo in Siria non sono cambiate : negli Stati Uniti i contrari sono il 70% ( PEW research) e in Francia il 59% ( ifop).
I dati italiani e inglesi non sono stati divulgati.
L’assalto dei Presidenti-sceriffi al necessario consenso delle rispettive opinioni pubbliche è fallito.
L’opzione militare diventa politicamente impraticabile, oltre che strategicamente pericolosa, tatticamente inutile, umanamente crudele e giuridicamente precipitosa e infondata.

La credibilità degli apparati di comunicazione e costruzione del consenso dei governi occidentali è ormai vicina allo zero.
Ad onor del vero, Emma Bonino in questa occasione ha tenuto un comportamento esemplare: attendere il responso dell’ONU; agire solo su suo mandato e in caso di richiesta di uso delle basi, interpellare il Parlamento.
La nuova strategia consiste nel prender tempo senza far cessare la minaccia e senza perdere la faccia.

La preparazione della marcia indietro è iniziata con l’ipotesi che l’ordine di usare il gas sarebbe partito da non da Bashar, ma dal fratello minore Maher, promosso sul campo a comandante di una divisione corazzata perché da comandante di brigata qual’è non sarebbe un colpevole di rango adeguato.

Ha iniziato il ministro degli esteri britannico William Hague annunziando per oggi una seduta alla Camera dei Comuni, subito imitato da François Hollande che ha convocato il Parlamento.
Ha seguito Ban Ki Moon asserendo ( ieri) che gli inquirenti delle Nazioni Unite hanno bisogno di quattro giorni per concludere l’inchiesta e tutti – anche chi diceva che l’inchiesta era tardiva e inutile – hanno accettato il rinvio.

Tra tre giorni la rappresaglia non si potrà più fare perché Barak Obama partirà per la Svezia il 3 settembre dove conta sostare in visita prima di andare il giorno 5 al G20 di Pietroburgo ospite di Putin, col quale però ha annunziato di non volere parlare in un incontro bilaterale che peraltro aveva sollecitato.

Affiorano adesso il Dipartimento di stato comunica confidenzialmente che – grazie al rinvio potrà cercare di rafforzare la coalizione ( Turchia e Giordania si sono sfilate) ormai ridotta ai minimi termini.
Il Pentagono dice che userà il tempo a disposizione per rafforzare il dispositivo navale onde aumentare la credibilità della minaccia.

Superata la fase delle minacce e messe in guardia, si apre la fase negoziale tra USA e Russia che sono gli autentici protagonisti del confronto.
Se Obama sta rinunziando, come sembrerebbe, alla punizione a Assad – in realtà a infliggere nuove sofferenze ai siriani – vuole dire che intende uscire vittorioso dal G20 e quindi che ha predisposto per Putin un pacchetto di offerte che non si può rifiutare.
Rinunzia definitiva allo scudo antimissile in Europa dell’est?
Riconoscimento di una sfera di influenza alla Russia nel Levante?
Forse il nuovo ordine mondiale passa per una Nuova Yalta e le sole cose che d’ora in poi vedremo in bianco e nero saranno le facce dei protagonisti.

Antonio De Martini
Fonte: http://corrieredellacollera.com
Link: http://corrieredellacollera.com/2013/08/29/guerra-di-siria-avviso-agli-spettatori-lattacco-e-rimandato-per-impraticabilita-del-campo-di-antonio-de-martini/?utm_medium=referral&utm_source=pulsenews
29.08.2013

Pubblicato da Davide

  • imsiddi

    “…ha predisposto per Putin un pacchetto di offerte che non si può rifiutare.
    Rinunzia definitiva allo scudo antimissile in Europa dell’est?
    Riconoscimento di una sfera di influenza alla Russia nel Levante?”

    ma Putin non e’ proprio così sventurato da credere alle false-promesse che gli USA fanno.

  • glab

    dinci! …. sti buoni sono continuamente costretti a fronteggiare molte difficoltà, …. dinci!

  • dana74

    perché c’è gente che si sente in dovere, quasi come a chiedere scusa, per il diniego ad un appoggio totale alla campagna pro guerra?

    Ovviamente come al solito a sinistra, pur sostenendo alcuni no all’intervento in Siria sentono il bisogno di denigrare Assad.

    Mica deve piacere per forza, soprattutto ai NON SIRIANI che non hanno certo il diritto di scegliere al posto dei siriani.

    Ma andare a scrivere come in questo articolo
    http://www.contropiano.org/internazionale/item/18668-siria-l-auspicata-sporca-guerra

    che “In Siria illusione di scalzare un regime egualmente autoritario che non disdegnava di mitragliare i cortei popolari prima d’ingaggiare un conflitto”

    senza prove, tanto perché è di moda accusare il regime di qualsiasi cosa.
    Sa molto più di alibi per non essersi opposti prima e con veemenza a questo intervento.

    NON MI STUPISCE CHE I FALSE FLAG FUNZIONINO ANCHE SE SFACCIATAMENTE INCONSISTENTI se anche la stampa che si definisce pacifista AVALLA le menzogne in modo reiterato.

    Mi ricordano le paginate del manifesto contro Ghedafi prima, contro Assad poi, così come l’Avvenire salvo poi all’indomani dei bombardamenti scrivere

    ” eh né con Ghedafi né con gli Americani” e così per Assad
    Una posizione vigliacca e comoda, ma tant’è

    Come se fossero autorizzati a scegliere il leader che i libici o siriani vogliano darsi. Come se libici e siriani debbano chiedere l’approvazione ai sinistrati italiani su chi debbano votare o tenersi
    Alla faccia della tolleranza e rispetto degli altri.

  • yakoviev

    ??? Praticamente per lanciare un attacco missilistico di due o tre giorni rinuncerebbero a uno degli elementi principali della loro strategia militare globale e riconoscerebbero la “sfera di influenza” russa nel “Levante”(?). Cosa totalmente inverosimile, se fosse così chiunque ci starebbe

  • Firenze137

    io penso che questo inaspettao standby USA & Co. sia merito anche della rete, di Internet in senso lato. La rete è diventata secondo me una sorta di mondo parallelo. Nel bene e nel male. Il male sono le bufale, le fandonie, i reati sul sesso, pedofili ecc. Il bene della rete – o uno dei beni della rete – è la velocità di reazione che ad es. in twetter è massima. Ormai i politici non possono fare a meno di twittare perchè il loro cinguettio è amplificato dalle migliaia di “seguaci” e in ragione geometrica poi dai seguaci dei seguaci. Quindi alla fine i tweet sono consensi in più.

    L’inverso – cioè i ginguettii del popolo shiavo e servo che mette il pollice su o giù però – è un dato di fatto oggettivo secondo me superiore ai sondaggi statistici delle ditte specializzate in sondaggi che notoriamente funziona su stime basate su campioni necessariamente ridotti. Quindi siccome loro – i politici – sono di meno e il popolo, la base, sono di più, devono stare attenti a non sgarrare o se sgarrano devono prevedere la contromossa..

    Io sono così gasato da questa “scoperta” del mio potere di cinguettare direttamente ai “responsabili” che ieri l’altro notte ho cinguettato a Mr President nel mio inglese stentato. Poi c’è stato lo standby … e mi dico da invasato come disse Alberto Sordi a Gassman che non credeva nell’aldilà ” A Vittò.. hai visto mai ?..”

  • clausneghe

    Sembra che le famose “prove” dell’uso criminale dei gas imputabili al regime di Assad, siano state fornite “disinteressatamente” dalla canaglia mondiale n° 1, quella che ruba le terre e uccide da sempre i vicini. Superfluo oltre che pericoloso farne il nome, tanto sapete tutti benissimo chi è, la canaglia kipputa. La prova consisterebbe in una confusa intercettazione audio operata dalle spie con la stella gialla, autorevole e pesante come il due di coppe a briscola. Oramai a questi criminali non crede più nessuno, a parte gli irrecuperabili idioti plasmati dalla televisione e dal mainstream. Ciò nonostante, credo che la Siria verrà alla fine sbranata e ridotta in polpette come già capitato ad Afghanistan Iraq Libia e tante altre Nazioni “attenzionate” dai paladini della pace e democrazia.

  • Gracco

    Contropiano ama molto Campofreda e lo ospita quotidianamente. Se costoro sono di sinistra, allora io sono di destra! ma questa gente NON è di sinistra, viene dalle lontane nebbie del brigatismo “rosso” e si è poi riciclata nel più sordido trotzkismo, quindi si sdraiano (non da oggi) sulla comoda poltrona del “né né”: né con Stalin né con Hitler (nel’43) né con lo Stato né con le BR (nel ’78) né con Bush né con Saddam (nel ’03) né con Gheddafi (o Assad) né con Obama (oggi). E con enfasi retorica si consolano farneticando che
    “Restano i popoli: dimenticati, massacrati e traditi …Gli ideali non li cita più nessuno”
    E meno male! Perché sono ideali (i loro) rancidi e intrisi di ipocrisia.

  • Earth

    EVVIVAAAAA finalmente sono riusciti a fermare gli USA!
    Questo avvenimento entrera’ nei libri di storia!

  • Behemot

    …. perché ci vogliono sempre due grossi delinquenti sulla scena !!! …. allora uno può bloccare l’altro ….

  • ilsanto

    Non credo che gli USA ci ripensino, del giudizio del mondo se ne fregano, le elezioni sono lontane, forse aspettano solo che gli ispettori ONU se ne vadano, forse aspettano il G20 per evitare brutte figure ma nulla di più.
    Che la Russia si imbarchi in uno scontro militare con gli USA è fanta-politica. La Siria riceverà una strigliata per ricordarci chi è l’Impero e magari allargare la sfera di influenza USA a scapito di quella Russa.