Home / ComeDonChisciotte / GUERRA ALLA DEMOCRAZIA

GUERRA ALLA DEMOCRAZIA

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

DI NAFEEZ AHMED
theguardian.com

“Security e Spionaggio” servono a difendere gli interessi delle multinazionali e per schiacciare chiunque voglia reagire alla loro supremazia.
Un nuovo sorprendente rapporto presenta ampie prove su come come alcune delle più grandi aziende del mondo abbiano collaborato con le “aziende di intelligence private e governative” per spiare gli attivisti ed i gruppi no-profit. L’ Attivismo ambientale è una delle principali attività prese di mira, anche se non è l’unica.

Nella foto: Manifestazione Anti-NSA a Washington DC, durante lo “Stop Watching Us Rally”. – Allison Shelley/Getty Images –Il rapporto del Centro per la Politica Aziendale (CCP) di Washington dal titolo:”Spionaggio Industriale contro le organizzazioni non profit” produce una gran quantità di prove evidenti, tra cui indagini legali e giornalistiche, che dipingono un quadro inquietante di un programma di spionaggio aziendale globale e senza controlli, da cui sembra di capire che uno su quattro attivisti viene spiato nel privato.

Il rapporto indica che il presupposto fondamentale per richiedere che una organizzazione “no-profit” sia soggetta a spionaggio sia: “… svolgere una attività che intralci o quantomeno minacci i beni o l’immagine di una Azienda”.

Una delle organizzazioni più prese di mira dalle multinazionali è Greenpeace. Nel 1990, Greenpeace fu individuata dalla Beckett Brown International (BBI), su richiesta della Dow Chemical, la più grande impresa produttrice di cloro del mondo, come preoccupante per aver condotto una campagna ambientale contro l’uso del cloro nella fabbricazione di carta e plastica. Quando si è soggetti a spionaggio può succedere che :

” si recuperino documenti dai bidoni della spazzatura, che si cerchi di infiltrare qualche agente sotto copertura all’interno del gruppo, che si raccolgano informazioni riservate o tabulati telefonici degli attivisti, e che ci sia qualcuno che si intrufola in riunioni riservate.”

Ci sono state infiltrazioni in vari uffici di Greenpeace in Francia e in Europa ed è stata spiata da imprese di intelligence private francesi, su richiesta della Électricité de France, la più grande azienda mondiale di centrali nucleari, di proprietà del governo francese all’85%.

Risulta che sia la Shell che la BP abbiano dichiaratamente stipulato contratti con la Hackluyt, una società investigativa privata, che ha “stretti legami ” con il M I 6 , per infiltrare un agente in Greenpeace, come “simpatizzante di sinistra e film maker” ma con la missione di ” rivelare i piani delle attività di Greenpeace contro i giganti del petrolio”, tra l’altro con il compito di raccogliere informazioni sui movimenti della motonave Greenpeace nel nord Atlantico.

Il rapporto del CCP rileva che :

“Diverse tipologie di organizzazioni non profit sono state oggetto di spionaggio, quelle ambientali, quelle contro la guerra, quelle di pubblico interesse, quelle dei consumatori, quelle per la sicurezza alimentare, quelle contro i pesticidi, quelle per la riforma delle case di cura, quelle per il controllo delle armi, per la giustizia sociale, per i diritti degli animali. Tutte sono state oggetto di qualche forma di controllo.

Molte delle più grandi multinazionali del mondo e le loro associazioni di categoria – tra cui la Camera di Commercio USA, Walmart, Monsanto, Bank of America, Dow Chemical, Kraft, Coca-Cola, Chevron, Burger King, McDonald, Shell, BP, BAE, Sasol, Brown & Williamson e E.ON – risultano in qualche modo collegate allo spionaggio o a tentativi di spionaggio contro organizzazioni non-profit, attivisti e informatori”.

Dando uno sguardo ad altri esempi, il rapporto continua con l’Ecuador , dove una causa contro la Texaco, che stava portando ad una multa di nove miliardi e mezzo di dollari per una fuoriuscita di 350 milioni di galloni di petrolio in una zono vicina al Lago Agrio, la Kroll, un’agenzia privata di investigazioni, ha cercato di arruolare Maria Cuddehe, una giornalista, come “spia industriale” per la Chevron, per poter sabotare le informazioni degli studi sugli effetti sulla salute ambientale provocati dalla marea di petrolio.

Riferendosi al lavoro del giornalista investigativo americano Jeremy Scahill, il rapporto sottolinea che la famigerata agenzia della difesa Blackwater, poi ribattezzata Xe Services e ultimamente Academi, era stata ingaggiata per diventare ” il braccio-intel ” della Monsanto, la multinazionale dell’agricoltura e delle biotecnologie che produce alimenti geneticamente modificati. La Blackwater è stata pagata per ” trovare gente da infiltrare nei gruppi di attivisti organizzati contro la multinazionale biotech”.

In un altro caso, la UK’s Camp for Climate Action, che lotta contro le centrali a carbone, ha subito infiltrazioni dalla Agenzia di Security “Vericola”, per conto di tre società energetiche:E.ON , Scottish Power e Scottish Resources Group .

Riferendosi alle e-mail pubblicate da Wikileaks sulla Stratfor, agenzia di intelligence privata del Texas, il rapporto mostra come l’agenzia abbia riferito di aver ” condotto operazioni di spionaggio contro i diritti umani, i diritti degli animali e contro le associazioni ambientaliste, su richiesta di aziende come Coca-Cola.” In un caso, le e-mails indicano che Stratfor ha svolto indagini sul trattamento etico degli animali ( PETA ), su richiesta della Coca-Cola ed ha avuto accesso a informazioni riservate della F B I su PETA.

Il rapporto presenta prove convincenti che molto dello spionaggio aziendale è appoggiato dalle agenzie governative, in particolare dall’FBI. C’è un documento, di settembre 2010 dell’Ispettorato Generale del Dipartimento di Giustizia USA, sulle indagini dell’FBI tra il 2001 e il 2006 che conclude:

” … La base fattuale di aver iniziato indagini su individui affiliati ai gruppi non-profit è stata di fatto debole … In certi casi , abbiamo anche scoperto che l’FBI ha prolungato le indagini che riguardano gruppi di pressione o suoi membri, senza una base adeguata … Talvolta l’FBI ha classificato alcune indagini sulla disobbedienza civile non violenta come “atti di terrorismo”.

Per esempio, in un’indagine dell’FBI su Greenpeace, il Dipartimento di Giustizia dice :

” … L’FBI ha trovato poco o niente su sospetti di violazione di qualsiasi legge penale federale … l’indagine EC [electronic communication] della FBI non ha fornito nessuna base per sospettare progetti su eventuali reati federali …. Abbiamo anche verificato che l’FBI ha tenuto l’inchiesta aperta per oltre tre anni, molto più del tempo per cui si poteva presumere che i soggetti stessero progettando azioni di disturbo … Concludiamo dicendo che l’inchiesta è stata tenuta aperta “oltre il tempo per cui risulti giustificata” e pertanto è risultata incompatibile con le linee guida del Manuale FBI che detta gli indirizzi da seguire nelle investigazioni. “

Il coinvolgimento della FBI nello spionaggio aziendale è stato istituzionalizzato con la “InfraGard”, una partnership poco conosciuta tra industria privata, FBI e Dipartimento della Homeland Security “, che coinvolge più di 23.000 aziende private, tra cui 350 di quelle entrate nella lista di “Fortune 500”.

Ma non c’è solo l’FBI . Secondo l’ultimo rapporto, “ci sono operatori in servizio attivo nella CIA che sono autorizzati a“vendere le loro competenze professionali al miglior offerente”, una gestione che permette a “imprese finanziarie e hedge fund” l’accesso alle informazioni più riservate dell’intelligence nazionale. Ma si conosce ancora poco sulla politica del lavoro nero alla CIA, o su quali siano le aziende che stanno pagando agenti della CIA in servizio.”

Il rapporto conclude che, per assolata mancanza di controllo, il governo tende a mettere semplicemente il suo timbro come “fonte esterna dell’Intelligence” :

” Effettivamente ora qualsiasi azienda è in grado di replicare nel suo piccolo i servizi della CIA, pagando impiegati in servizio attivo e personale in pensione della Intelligence o delle forze dell’ordine. La illegalità commessa da questa intelligence e dalle forze dell’ordine “private”, che sembrano godere la quasi impunità, è una minaccia alla democrazia e allo Stato di diritto. In sostanza, le aziende ora riescono ad accedere a conoscenze legali – con pochi vincoli di norme giuridiche ed etiche – che permettono di sovvertire o di distruggere i gruppi civici che si oppongono ai loro interessi.

Questo erode decisamente la capacità del settore civile di combattere contro l’enorme potere delle ricche élites aziendali”.

Gary Ruskin, autore del rapporto scrive:

” Lo spionaggio aziendale contro le organizzazioni non-profit è un egregio abuso di potere che sta sovvertendo la democrazia. Chi è che deve tenere a freno le forze dell’illegalità delle imprese che si abbattono sui difensori ‘non-profit’ della giustizia? “

Ottima domanda. Se non che, ironia della sorte, molte di quelle stesse società che stanno guidando la guerra alla democrazia stanno combattendo anche la guerra contro il pianeta terra – proprio la settimana scorsa il Guardian ha rivelato che 90 tra le maggiori multinazionali generano quasi i due terzi delle emissioni di gas a effetto serra e per questo sono in modo schiacciante anche responsabili dei cambi climatici.

Dr Nafeez Ahmed è Direttore Esecutivo dell’Institute for Policy Research & Development e anche autore di “A User’s Guide to the Crisis of Civilisation: And How to Save It” .

Fonte: www.theguardian.com

Link: http://www.theguardian.com/environment/earth-insight/2013/nov/28/war-on-democracy-corporations-spy-profit-activism

28.11.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • regixx

    Mi chiedo come si possa far guerra a qualcosa che nella storia dell’umana specie non e’ mai esistita, per un motivo o per l’altro.