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GRILLO IN TV: VOLEVANO MANDARE BERSANI AL MACELLO. LETTA ERA GIA' PRONTO: HO LE PROVE. EUROPA ? POTREMMO ALLEARCI CON ALTRI GRUPPI

GrilloFonte: Il Fatto Quotidiano

Il leader del Movimento 5 stelle, intervistato da Enrico Mentana per la trasmissione “Bersaglio Mobile”, racconta il suo retroscena sulla decisione di formare il governo Letta ed escludere Pier Luigi Bersani. Poi parla di Europee: “Non escludo alleanze con altri gruppi. Sceglieremo i nostri candidati online con il doppio turno”. E sull’Ucraina dice: “In piazza a Kiev non sparavano i russi, erano gli Stati Uniti”.

C’era un piano per rovesciare Pier Luigi Bersani. Beppe Grillo torna in televisione e spiega “il suo retroscena”. La campagna elettorale per le elezioni Europee è partita e, in una lunga intervista a Enrico Mentana per il programma “Bersaglio mobile” racconta quello che, secondo la sua ricostruzione, sarebbe successo nei giorni prima della nascita del governo di Enrico Letta. “Bersani”, rivela, “è stato mandato al massacro dai suoi. L’hanno mandato al macello perché dietro c’era già un piano. L’ambasciatore inglese ci invita a pranzo, a me e Casaleggio. Arrivo e scopro che al piano di sopra c’era Letta che mi aspettava. Questo un mese prima di Gargamella”, il nomignolo che Grillo ha dato a Bersani. “Quindi i giochi erano già fatti, era tutto già deciso. E anche il bamboccio che è lì”, dice riferendosi a Matteo Renzi, “continua a fare il gioco delle banche e della Bce”.

Parla di tutto Grillo, per la prima volta dopo tanto tempo (quasi un anno) in televisione e a tu per tu con un giornalista. Parla di Europa, ma anche dell’Italia che lo ha spinto a fare politica, rovinata da Napolitano e ora da Matteo Renzi. “Uno stupido, che ormai non so più come prendere in giro”. L’obiettivo sono le prossime elezioni Europee. Si dice pronto a valutare l’alleanza con altri gruppi, una decisione da considerare però una volta arrivati a Bruxelles. La scelta dei candidati, questa volta con il doppio turno per rappresentare tutti, dovrà essere online. Dai palchi d’Italia invoca la vittoria ad ogni costo, ma parlando con Mentana abbassa il tiro: “Ora siamo nella forbice tra il 20 e il 25 per cento. Ma anche fossimo sotto il venti, sarebbe comunque un buon risultato. Noi abbiamo già vinto”. Risponde a tutto Grillo, perfino alle domande sul Movimento e allo stato di salute del gruppo: “Casaleggio è l’organizzatore. E nessuno di noi due guadagna dal blog”. Sono loro, dice Grillo, gli autori del post. E il tour nei palazzetti per gli spettacoli servirà per rientrare dalle perdite. “Espulsioni? Siamo gli unici che offriamo tre gradi di giudizio”.

La strategia in Europa: “Alleanze possibili e candidati scelti online”
E il centro della discussione i elezioni Europee e nuove strategie politiche. “In Europa”, dice, “non escludo alleanze. Vedremo se ci saranno gruppi di altri Paesi che vogliono le nostre stesse cose.Potremmo anche fare alleanze, ma se mettiamo 25 dei nostri nel Parlamento cambia l’Europa. Andiamo là per cambiare le leggi qua”. Tra le proposte, c’è quella del vincolo di mandato e lo strumento del “recall”, cioè la possibilità per i cittadini di revocare una carica a un eletto nel caso in cui ritengano che il mandato non venga svolto correttamente. Per i candidati alle Europee, Grillo ha in mente un vincolo, da far sottoscrivere “privatamente, davanti a un notaio”, ai candidati M5s. “Se non rispetteranno il vincolo -tuona – dovranno pagare una multa di 250mila euro“. Le prossime elezioni di maggio restano un banco di prova importante per il Movimento 5 stelle. Obiettivo per Grillo è la vittoria e soprattutto la crisi del governo Renzi: “Se vinciamo le elezioni come primo partito, come si comporta la sinistra? Abbiamo una forbice da 20% a 25%. Sotto il 20%? Sarebbe una buona cosa comunque. Noi abbiamo già vinto. Abbiamo messo una opposizione che non hanno mai visto là dentro. Io candidato? Non faccio parte di quel mondo lì, non ho quella cultura né la passione di vivere lì”.

Il programma per Bruxelles: “Stracciare il fiscal compact e rinegoziare i trattati”
Programma elettorale per l’Europa? Grillo ribadisce la volontà di fare un referendum sull’euro e soprattutto, “stracciare il fiscal compact”. “Cari signori, una parte di questo debito è immorale. Facciamo quel che ha fatto la Germania nel 1953, che ha pagato la metà dei debiti di guerra e poi con l’unificazione con Kohl ha pagato pochissimo. Strappiamo il fiscal compact. Io sono per fare il referendum e lasciare scegliere i cittadini -aggiunge poi- ma per me è giusto uscire se non accettano le nostre condizioni”. I candidati per Bruxelles invece, il Movimento 5 stelle li sceglierà online: “Alle europee si ragiona per 5 macroregioni. Le piccole regioni però rischiano di non essere rappresentate e non è giusto. Noi perciò faremo due tipi di elezioni online: si parte dalle regionali, chi prende più voti va in lista per le macroregioni e poi si vota. Sono 110mila gli aventi diritto a scegliere i candidati”.

Blog, Movimento e guadagni: “Casaleggio? Senza di lui non c’era niente di tutto questo”
Casaleggio, ribadisce Grillo, è il braccio destro fondamentale per un’avventura che comincia ad avere i suoi costi: “Il ruolo di Casaleggio nel M5S? “Senza di lui non c’era il Movimento, è un organizzatore straordinario”. Si occupa, tra le altre cose, “della gestione della comunicazione”. Su presunti guadagni della Casaleggio associati rispetto al blog di Grillo e al M5S, “l’anno scorso – chiarisce il leader M5S – Casaleggio è andato in rosso, mentre il mio 740 è a zero perché da 3,5 anni non faccio spettacoli”. Il tour di Grillo partirà a breve e “ora voglio vedere se la gente è disposta a pagare il mio biglietto”. Quanto al blog, “io la pubblicità non l’ho mai voluta”, assicura, spiegando però che gestire un server con un tale numero di accessi è oneroso, dunque il blog “a un certo punto era sotto. Il blog di Grillo è di Grillo, gestito da una società per l’alto numero accessi) – puntualizza poi – i post li scriviamo in due, io e Casaleggio. Adesso non posso reggere un movimento da solo, senza soldi”, aggiunge poi. Ma niente soldi pubblici, ribadisce. “Per finanziare la campagna elettorale – chiarisce – apriamo una sottoscrizione”. Grillo non accetta nemmeno la provocazione sui dissidenti espulsi nelle scorse settimane dal Movimento 5 stelle: “E’ la prima volta in Italia e in Europa che, da una forza politica, vengono mandate via delle persone con tre gradi di giudizio: sfiducia del meetup, assemblea dei parlamentari e rete. Io nemmeno li conosco questi qua, non mi permetto di mandar via nessuno”.

Gli attacchi a Napolitano e Renzi
Tra i responsabili della difficile situazione italiana, Grillo individua il Presidente della Repubblica Napolitano: “Napolitano si è raddoppiato la carriera. Lui è il responsabile dello sfracello politico e dei partiti, delle larghe intese”. “L’impeachment non l’hanno neanche letto. E’ durato 20 minuti. Continueremo su quella linea perché – ha aggiunto Grillo – lui ha distrutto le intercettazioni. Quando c’è stato il movimento M5S che ha fatto il 25% ha detto che non c’è stato nessun boom”. Ma il leader del Movimento 5 stelle attacca anche il Presidente del consiglio: “Non riesco neanche più a prenderlo in giro. E’ spietato è cattivo, mente sapendo di mentire. Sono andato all’incontro con Renzi non per non farlo parlare, ma un attimo prima di sedermi mi dice: ‘non voglio nulla da te, solo che mi ascolti’ e questo suo snobismo mi ha dato fastidio. Io rappresentavo 9 milioni di persone, lui nessuno. Io non sono voluto rimanere a sentire il compitino di questo bambinone. Se la gente voterà Renzi vuol dire che questo Paese è da recuperare. Letta lo ha pugnalato alle spalle: dice un miliardo di risparmio poi non hanno trovato 90 milioni per i sardi alluvionati“.

Ucraina, “Non erano i russi a sparare a Kiev”
Nella lunga intervista, Grillo ha commentato anche quello che succede oltre il confine italiano. E ha posto alcune questioni sulla crisi Ucraina: “Un governo è stato cacciato dalla piazza. Vorrei capire perché un governo che vince le elezioni viene mandato a casa. Chi c’è nella piazza? Chi sparava sulla folla in piazza a Kiev non erano i russi. Lì ci sono forze statunitensi. E’ una situazione complessa”. In Crimea “c’è stato un referendum con 150 ispettori dell’Onu che hanno visionato, vi ha partecipato l’85% degli aventi diritto e il 95% ha detto sì. Io lo rispetto”.

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

22.03.2014

Pubblicato da Davide

  • cardisem

    L’intervista l’ho vista e la rivedrò. Non ho bisogno della sintesi fatta sopra. Può essere però utile dare le mie impressioni sull’interpretazione che già subito dopo si era incominciata a dare da quattro gufi che erano in studio.

    Grillo ha detto quel che ha detto e che ognuno può riascoltare.
    Il punto è: chi vuol sapere, apprende direttamente dalle cose che dice o ha bisogno di apprenderlo dalla bocca dei giornalisti che ne fanno l’analisi?
    E l’«analista» quanto è influenzato nella sua analisi dalle sue pulsioni, dai suoi interessi, dalle sue personali opzioni politiche e dalle dipendenze e condizionamenti di cui nessuno nel mondo del giornalismo è esente?

    Non ha ammesso Mentana che per dieci anni in cui aveva lavorato alla RAi vi era il divieto di parlare di alcune forze politiche, il Movimento Sociale? E non vi è oggi una consegna di tutto il sistema mediatico a sparare a zero contro il Movimento?

    I giornalisti presenti nello studio si sono spesso soffermati su una presunta "contraddizione” di Grillo: ma come? Non aveva detto che non andava in televisione? È adesso che fa? Si contraddice… Si può capire però che ad essere seccati sono gli stessi giornalisti che non possono sparare a zero, parlando male dell’assente, secondo una propensione della natura umana che era già stata rilevata da Hobbes, il quale riferiva di un gentiluomo inglese che se ne andava sempre per ultimo dai salotti in cui era invitato, per impedire che quelli rimasti parlassero male di lui… Grande filosofo, Hobbes…

    Di “contraddizione” di Grillo in questo caso, quasi fosse una tara morale, non mi pare proprio il caso di parlare. Invece, neppure sopra è stato riportata una parte dell’intervista dove Grillo in un primo piano lancia una sorta di allarme ai telespettatori dicendo grosso modo: diffidate della televisione, vi ingannano, vi fottono… Questa parte devo rivederla con molta attenzione, perché è forse la parte più interessante, sotto il profilo mediatico…

    Quello che dava fastidio da parte dei giornalisti era la loro sicumera, quasi fossero loro i signori di ciò che è vero o falso, ma in fondo:

    – chi cazzo sono?
    – Davvero sono migliori e più intelligenti di noi che siamo qui?

    Alla trasmissione successiva, seguita ieri sera, desk e qualcosa, ho notato una gallina del PD, la quale “interpretava” a modo suo (tutti hanno bisogno di interpretare le cose che vedono o odono, secondo ciò che meglio conviene tentare di far apparire agli altri, per determinarne gli orientamenti)… Diceva che Grillo si sentiva in posizione di inferiorità perché Matteo gli “stavo rubando la scena”…

    Trovo insulsa questa espressione, che sarebbe da analizzare in sè, per evidenziare la testa di questa gente, che ragiona e pensa con i vocaboli che usa:

    Obiezione: ma che scena del c…?
    Siamo in “teatro” (altro termine usato da altra gallina del Foglio) o ci stiamo giocando la vita e il destino nostro e dei nostri figli?
    Questa gente, da noi pagata, se la spassa come se fossimo "in teatro”…
    Per loro è tutto uno spasso…. E non lo vediamo dalle loro facce?
    Mentre ogni giorno si consuma da qualche parte un suicidio, questi se la spassano e si atteggiano a maestri di color che sanno.

    Mi fanno schifo! Mi auguro davvero che sia possibile una informazione alternativa e che sia finito il loro tempo, di questi cialtroni, dove Mentana è uno dei meno peggio… per questo credo che Grillo abbia accettato di farsi intervistare da lui, piuttosto che da altri.

    Mentana ha ancora una idea della professione giornalistica, fatta non solo per condizionare e orientare quelli che sono incapaci di pensare con la testa propria (e son tanti!), ma anche di informare e dare ad altri elementi di conoscenza, da valutare poi autonomamente e criticamente senza le lenti che ordinariamente tutti i giornalisti vogliono farci inforcare…

    Ah, dimenticavo: l’ambasciatore cazzone che smentisce senza smentire?
    Letta?
    Era lì per caso!
    Ma si può essere più cazzoni?

  • Georgejefferson

    Bel colpo strategico

  • dana74

    Le espulsioni SONO UN VANTO. Il Movimento 5 Stelle in questo modo ha provato che la COERENZA ha un senso e che non si può NEGOZIARE.

  • Georgios

    Sto guardando Bersaglio Mobile.
    La posizione di Grillo sull’euro e’ decisamente più avanzata rispetto a SYRIZA ma meno avanzata rispetto a quella dell’EPAM.
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13059

  • Earth

    Bellissima intervista e stranamente non ho nulla da ridire, per me Grillo l’ha passata a pieni voti.

    Intanto Grillo ha fatto scoprire da che parte sta Mentana. L’ ho sempre considerato un giornalista quasi imparziale, avevo sentito delle voci che fosse Renziano e ieri quando Grillo gli ha chiesto cosa ne pensava dell’ Euro… anche Mentana ha raccontato la favoletta che grazie all’ Euro ci siamo salvati da una catastrofe.
    Devo rivedermi il pezzo dove Mentana era partito col pippotto e Grillo ha urlato per spezzare l’ attenzione. Solo una persona con piena fiducia in se stesso e delle cose che dice ha il coraggio e la sfrontatezza di una mossa del genere.
    Infine ha detto che tante cose di Tsipras le condivide. Il prossimo che dice che Grillo e’ fascista gli tiro un ceffone, ovviamente per farlo rinsavire.
    E’ stato quasi perfetto, dovrebbe andare piu’ spesso in tv, e’ davvero un peccato, se li mangerebbe tutti quanti.
    Con questa intervista e’ aumentata la mia considerazione su di lui, non me lo aspettavo proprio.
    PS: chissa’ come gli sta bruciando il culo a Santoro!
  • roberto4321

    Ho votato Grillo alle ultime elezioni politiche (per impedire che vincessero i filo-Merkel Monti e Bersani), ma da oggi in poi non lo voterò più in quanto mi sembra che faccia spudoratamente il gioco di Renzi:

    1) Casaleggio difende l’Euro: http://youtu.be/B2JQ1eJwN-Y

    2) Subito dopo l’insediamento del governo Renzi si capisce che questo non ha oppure ha una maggioranza molto risicata al senato, ecco che casualmente Grillo una settimana dopo provvede ad espellere una decina di senatori dal M5S.

    3) Dopo poche ore dal comizio della Meloni (FdI) che chiedeva l’uscita dall’Euro (http://youtu.be/tUIkuN-rISc) , Grillo sul suo blog invoca la secessione (http://www.beppegrillo.it/2014/03/e_se_domani.html) col chiaro intento di rompere sul nascere qualsiasi alleanza tra Lega e Fratelli d’Italia, quest’ultimo come noto partito romanocentrico.

  • Earth

    1 Casaleggio non dice di no, dice: prima proviamo a vedere se portando l’Italia a un livello di Stato decente riusciamo a migliorare le cose, intanto ci mettiamo il reddito garantito di 1000 euro, quindi la gente riprende a vivere dignitosamente, a discapito dei trattati sull’euro, al massimo ci indebitiamo alla faccia loro con l’euro sforando il 3%, se sfori il 3% ci rimette la Germania, perche’ l’ Euro e’ sempre quello, non so se riesci a seguire il discorso. Se anche cosi’ per noi paese Italia non dovrebbe bastare, allora valuteremo anche di uscire dall’ Euro.

    2 Ma mi sa che la cosa fosse iniziata gia’ prima sai?
    3 Se ci fosse la secessione, il paese che esce avrebbe la moneta sua e sarebbe come la svizzera o no?
  • sovranista

    Non mi pare che abbia fatto poi una sperticata lode dell’euro, ha semplicemente affermato che uscire dall’euro non è cosa da fare in maniera impreparata. E’ ovvio che se si torna alla lira come vorrebbero fare il Berlusca  o la Meloni da te citata, coniugando svalutazioni competitive con deregolamentazione selvaggia e politiche di erosione su salari e diritti dei lavoratori non si va da nessuna parte se non nel baratro…

    Non dimentichiamo che gli attuali propugnatori dell’uscita dall’euro vedono la cosa comunque in chiave ultraliberista, compresa la lega che liberista lo è sempre stata. E a costoro frega solo di migliorare profitti e PIL, non certo le condizioni di vita della massa.

    A me questa intervista ha solo convinto che il M5S rimane l’unica compagine votabile a qualunque livello, locale come europeo. L’unica alternativa sarebbe l’astensione.

  • cardisem

    AGGIORNAMENTI:
    Bersani ha fatto sentire la sua voce, e così pure Letta.
    Ma cosa hanno detto?
    Che non è come opina Grillo.

    Ma cosa ha detto e fatto Grillo?
    Ha dato una sua interpretazione di fatti concludenti.
    I fatti sono gli stessi e in quanto tali non vengono contestati.
    Non si accusa Grillo di essersi inventati dei fatti.
    Letta all’Ambasciata inglese ci stava. Per caso? Ma che caso!

    Sarebbe come se Bersani si guardasse nel famoso specchio della fiaba e volesse sentirsi dire che è il più bello del reame.

    Ma la realtà potrebbe essere un’altra…
    ed ognuno è libero di dare agli stessi fatti l’interpretazione che gli fa tornare i conti, piuttosto che quella che non spiega nulla e non fa quadrare i conti.

  • gm

    chi e perchè ha rimosso il video di questa intervista?

  • gm

    ho letto che è stato rimosso dall’utente. Ma chi è quest’utente? Davide che
    ha postato l’articolo o qualche altro? e perché lo ha rimosso? sarebbe stato
    interessante vedere e ascoltare l’intervista.

  • roberto4321

    certo è che l’adesione ad una moneta "forte" quale è l’euro (che dal 2001 ad oggi si è rivalutato sul dollaro circa del 40%) presuppone per i paesi a più alta inflazione (quali erano storicamente la Francia, l’Italia, la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda e la Grecia) l’impossibilità di compensare l’aumento interno dei prezzi svalutando la moneta.
    Il che presuppone la necessità di effettuare delle svalutazioni interne, quindi dei cali del costo del lavoro, che necessariamente si accompagnano con la perdita di diritti dei lavoratori che devono essere messi in competizione l’uno contro l’altro tramite la disoccupazione.
     
    Ti sembra ancora così di sinistra l’Euro?

    I periodi ad alta inflazione (e nei quali la moneta si svaluta di più) al contrario sono quelli dove i lavoratori di un paese ottengono le maggiori conquiste sindacali, e durante i quali gli stipendi reali aumentano di più. Lo dicono i grafici, non lo dice il sottoscritto.

    Ti sembra ancora così liberista chi vuole far riappropriare al proprio Paese la propria sovranità monetaria?

    Prima di entrare nell’Euro il nostro paese era al 5 posto dei paesi più industrializzati al mondo, al 4° se si fosse tenuto conto del lavoro sommerso, il che vuol dire che dietro USA, Giappone e Germania c’eravamo noi, nonostante la corruzzzzione e la casta e tutte le michiate che ti vogliono far credere.

    Ti consiglio una buona lettura, http://goofynomics.blogspot.it/2012/04/svalutazione-e-salari-ad-usum-piddini.html se saprai leggere con spirito aperto e sarai disposto a buttare nel cesso tutto quello che ti ha inculcato la sinistra negli ultimi 20 anni ne ricaverai una illuminazione come è successo a me, e capirai che l’Euro non è stato altro che l’assoggettamento del nostro Paese da parte della Germania, effettuato con la complicità di politici nostrani che hanno venduto la nostra bella Patria.

    Se pensi che Grillo possa avere il mio voto senza prendere una posizione decisa sull’uscita da questo cappio al collo ti sbagli, ed il fatto che non prenda una posizione mi fa pensare che il suo movimento sia stato messo lì a raccogliere il dissenso senza poter offrire una reale alternativa, il che ci regalerà un altro bel ventennio di governi di larga coalizione PD+PDL.

  • sovranista

     Mai detto che l’euro sia una cosa "di sinistra", ma visto che cosa è diventata la sinistra attuale (PD) potrebbe pure esserlo…

    Quanto ai liberalsovranisti alla Meloni, Berlusconi, e Lega, il loro sovranismo, di cui non hanno mai spiegato molto, non potrebbe che accompagnarsi a peggioramenti delle condizioni dei ceti popolari, visto che le svalutazioni competitive le pagheremmo sempre noi poveracci, nei termini di maggiorazione di tutte le merci importate, che sono tante. Questi signori inoltre non parlano mai del fatto che la Banca d’Italia andrebbe rinazionalizzata e bisognerebbe inoltre abrogare la sciagurata cosiddetta "riforma Andreatta", che separò la Banca d’Italia dal Ministero del Tesoro.

    Se si vuole fare una cosa tanto impegnativa bisogna considerare tutti gli aspetti della cosa…

  • sovranista
  • sovranista

    Aggiungo che uno stato non dovrebbe stare sui "mercati" come fosse una volgare SpA.

  • Georgejefferson

    Il tuo discorso non fa una piega,perche giustamente poni al centro dell’attenzione il fatto che il conflitto tra capitale e lavoro ESISTE,

    e di conseguenza una flessibilita del cambio ed eventuale maggiore inflazione pone un bilanciamento dei rapporti di forza piu equo e FATTIBILE riguardo alla lotta per la difesa dei diritti e doveri sociali,essendo in situazione di crescita che ora manca e pende il coltello tutto dalla parte del capitale come forma di ricatto.

    Infatti il giusto ragionamento della necessita parallela di controllo dei capitali e scala mobile presuppone che siano disponibili forze politiche spontanee atte a svolgere quelle questioni,cosa che storicamente non e’ dimostrata come facile e spontanea ma anzi,al piu frutto di conflitti ricattatori da parte delle istanze sociali.

    Pero c’e’ un pero che non citi.Il sistematico lavaggio del cervello trentennale presuppone che nel fare campagne elettorali moralmente giuste dure e pure tu (in senso lato)ne esci con lo 0 virgola del consenso e quindi per la causa non vale niente,se non la mera soddisfazione personale autoconolatorias.

    E quindi oltre alla giustezza dei temi va pensata anche una contro propaganda,e questa lo spettatore medio non puo che sperarla sulla fiducia nelle strategie,piaccia o no cosi e’.

    Legittimamente si puo non concordare esprimendo purezza di cuore anche giusta e bella,ma inutile spesso e non proprio ascrivibile sempre all’interesse per la causa dei popoli ridotti ad automi da una propaganda immensa che da soli,nessuno puo sconfiggere. 

  • roberto4321

    e ridaje con la balla che con la svalutazione arriva l’inflazione.
    La svalutazione della moneta si rende necessaria DOPO l’inflazione per riallineare agli altri paesi quei prezzi (primo fra tutti il costo del lavoro) che l’inflazione ha fatto crescere. Il fatto che per una moneta che puo’ fluttuare liberamente sui mercati i due fenomeni avvengano quasi contemporaneamente non deve trarre in inganno. In tutti i casi in cui si è tenuto ancorata una valuta ad un altra o ad un paniere per un certo tempo, e dopo si è permesso alla valuta di fluttuare, PRIMA si ha avuta l’inflazione e DOPO la svalutazione.

    Ci ricordiamo tutti il caso della lira nello SME a fine anni 80 fino al 92 ? Prima la lira era stata ancorata all’ECU (un proto-Euro) al’interno di una banda ristretta per alcuni anni. Nel frattempo l’Italia ha accumulato un 20% di inflazione in più rispetto agli altri paesi europei. Quando (dopo un’insensata difesa della lira che ha visto vaporizzarsi le nostre riserve auree effettuata da Ciampi) ci siamo "sganciati", la lira ha svalutato in una notte del 20% (guardacaso). Ma il bello è che da quel momento e per gli anni successivi (fino all’entrata nell’Euro) L’INFLAZIONE E’ CALATA E LA PRODUZIONE INDUSTRIALE E’ RIPARTITA, questo lo dicono i dati, non lo dice il sottoscritto.

    Ora l’Italia si trova nella stessa identica situazione di allora, abbiamo accumulato un 20% di inflazione in più rispetto alla Germania, questo ci rende i nostri costi per produrre non competitivi rispetto alla Germania, punto. DOBBIAMO SVALUTARE (del 20%), l’alternativa è perdere tutte le industrie e fare default col nostro debito pubblico per mancanza di entrate fiscali, sic et simpliciter. Dobbiamo far ripartire le nostre industrie, solo così si potrà ridurre l’insensata pressione fiscale, solo così i prezzi caleranno (primo fra tutti la benzina che è tassata del 160%).

    Non possiamo stare in un Euro sopravvalutato del 38% rispetto al dollaro per fare un favore alla Germania che vanta crediti in Euro, e soprattutto non possiamo stare nella stessa valuta dei tedeschi visto che negli ultimi 13 anni abbiamo accumulato il 20% in più di inflazione interna di loro, il che ci rende non competitivi.

    Se non usciamo dell’Euro ALLA VELOCE privatizzeranno tutte le nostre aziende pubbliche (ENI ENEL FInmeccanica Snam ecc ecc), venderanno tutto l’oro della banca d’Italia (se non l’hanno già fatto), svenderanno tutto il demania pubblico, e poi si rivolgeranno ai risparmi privati a colpi di patrimoniali "cipriote" del 50%, e poi quando saremmo al livello della tunisia ci cacceranno dall’Euro con bel calcio nel culo.

  • sovranista

    Beh, non mi pare che M5S sia allo zero virgola, piuttosto vicino a quello c`e FLI, se era a  questo che ti riferisci. 

    Sul lavaggio del cervello imperante purtroppo è così, si spera che la gente apra gli occhi. 
  • Georgejefferson

    Infatti,mi riferivo al fatto che se il 5s non picchiava sulla "casta" e il "tutti a casa" (cose comunque sacrosanti),col kaiser che arrivavano al 25 %