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GRILLO, GAZA E IL DIRITTO DI DIFESA

DI FRANCESCO SANTOIANNI

francescosantoianni.it

Su Facebook, oramai, è un incessante pigolio: “Ma dai, Francesco…. Non è vero che non stiamo dicendo nulla. Leggiti questo post dell’attivista Cinque Stelle di Petralia Sottana….”; “Guarda che la nostra pagina Facebook ospita anche l’articolo del filopalestinese…” “Dici menzogne per screditare il Movimento! La nostra posizione su Gaza è inequivocabile, dai una occhiata a questo comunicato” (un comunicato ignobile, ma su questo ci torneremo); …..

Sul vuoto ideologico, anzi la totale ignoranza, del Movimento Cinque Stelle sulla questione palestinese avevo già scritto un anno fa quando una missione parlamentare di deputati Cinque Stelle nei Territori Occupati si concluse nella messa all’indice di un deputato da parte di suoi colleghi timorosi di essere scambiati per “antisemiti”. Da allora, speravo le cose fossero cambiate.

E anche per questo, di fronte all’attuale mattanza della popolazione di Gaza (stipata in un territorio dal quale non può scappare e assolutamente indifesa dalle bombe e missili che le cadono dal cielo, visto che l’embargo israeliano da decenni non fa passare nemmeno il cemento che potrebbe fortificare i tetti) mi ero illuso che il Movimento Cinque Stelle presentasse – che so’- un preciso ordine del giorno alle Camere che, tra l’altro, avrebbe stanato i non pochi nel PD e in SEL (e, forse in qualche altro partito) che non digeriscono la linea ultrasionista di Renzi. Invece, nulla. Così come è stato per l’Ucraina dove un lunghissimo silenzio (che mi aveva costretto a scrivere questo, questo, questo e questo post), fu, alla fine, interrotto da un intervento in aula di una parlamentare Cinque Stelle, che ha fatto sghignazzare la stampa padronale per una marginale gaffe e che, forse pure per questo, non è stato più ripreso dai parlamentari Cinque Stelle.

E così, ieri, prendo il computer: butto giù un telegrafico post di sdegno e lo piazzo nella pagina del Movimento Cinque Stelle di Napoli. Delle reazioni vi ho già detto. Quei pochi che non mi hanno invitato a lasciare il Movimento Cinque Stelle si sono spesi in un davvero penoso discorso sul quale vale la pena di soffermarsi. E cioè: “Ma ti rendi conto che se il Movimento Cinque Stelle, condannasse Israele, rischierebbe di apparire di “sinistra”? Perderemmo, così il consenso dei tanti, di destra, che ci hanno votato. Meglio quindi, stare defilati sulla questione Palestina e su tante altre questioni.” Più o meno è questa la politica suicida del Movimento Cinque Stelle. Che porta gli attivisti Cinque Stelle a disertare le tante manifestazioni di protesta che si stanno tenendo e al “comunicato” con il quale Grillo si illude di fronteggiare l’orrore che il massacro di Gaza sta suscitando tra tanti attivisti Cinque Stelle.

Un comunicato che mette sullo stesso piano la valanga di bombe e missili che stanno uccidendo centinaia di palestinesi con i cosiddetti “razzi Kassan” (poco più di ordigni pirotecnici, alimentati da fertilizzante e che in quindici anni hanno ucciso 11 persone in quanto colpite alla testa). Un comunicato che mette sullo stesso i bengala dei palestinesi con le ultramoderne bombe e i missili israeliani; che mette sullo stesso piano carnefici e vittime. E che non spende una parola – una sola parola – sulla pulizia etnica condotta da Israele che in quaranta anni ha costretto milioni di palestinesi ad abbandonare la loro terra o a restare confinati in quel ghetto che è oggi Gaza. Nulla. Neanche una parola. Soltanto (oltre alla bizzarra richiesta di “sospendere ogni commessa militare a Israele … fino a quando non ci sarà il cessate il fuoco ed un vero negoziato”) un farisaico invito a Renzi per “convincere il governo israeliano e le autorità palestinesi ad un cessate il fuoco”; insieme ad una davvero sbalorditiva considerazione: “Se i razzi di Hamas sono da condannare, anche perché espongono a ritorsioni i civili nella striscia di Gaza, l’uso da parte d’Israele delle più moderne tecnologie e sistemi d’arma va ben oltre il diritto di difesa.” Il diritto di difesa?

Francesco Santoianni

Fonte: www.francescosantoianni.it

Link: http:// /wordpress/2014/07/12/grillo-gaza-diritto-difesa/

12.07.2014

Pubblicato da Davide

  • LuigiFabozzi

    scusate tanto ma mi sembra un discorso assurdo.

    Il richiamare il diritto di difesa è un sottolineare la solita solfa che Israele propina dicendo che "noi per diritto di difesa contrattacchiamo". Quindi Santoianni sbaglia del tutto il bersaglio. E se, come dice è un esperto della questione di Gaza dovrebbe saperlo. 
    Poi cerco di capire chi sia ma su internet non trovo altro che articoli contro il m5s. Quindi mi sa che di Gaza non gliene impipa nulla ma è solo un’ennesima scusa per il suo continuo lagnarsi.
    Cmq Pray for Gaza. E Lottiamo
  • Gil_Grissom

    Cercare di far passare il movimento 5 stelle per una banda di sionisti e’ davvero infame, del resto basta non concordare spesso con le posizioni dei filopalestinesi per essere definiti sionisti.

  • radisol

    Per tutta la giornata di ieri, sul lato destro del blog di Grillo, ha campeggiato il richiamo ad un articolo su Gaza di globalproject.info … decisamente un articolo filopalestinese senza se e senza ma …

    Poi è vero che il M5S  propriamente detto sull’argomento non brilla … ma in realtà delle forze politiche istituzionali non brilla proprio nessuno … e nemmeno di quelle non istituzionali … l’iniziativa di ieri a Roma è stata certamente dignitosa, un presidio che poi si è trasformato in corteo fino a Piazza Venezia … ma comunque un qualcosa di decisamente al di sotto della normale capacità di mobilitazione romana solita … ed un qualcosa di comunque decisamente inadeguato rispetto a quanto sta avvenendo a Gaza ….
    Inutile dire che pesano tutta una serie di considerazioni … non tanto la paura di essere considerati "antisemiti" … ma il fatto che Hamas non è certo "de sinistra" … il suo appoggio ai "ribelli" siriani … i suoi legami con la monarchia del Qatar e con quella saudita …. certo, aspetti secondari rispetto al massacro della popolazione civile … ma che comunque pesano negativamente nel creare un "immaginario" di quelli fortemente mobilitanti …
    E, del resto, in ormai oltre 40 anni di militanza … anche quando Hamas non contava nulla ,,, ma pesava comunque certo "terrorismo" indiscriminato dei vari gruppi armati palestinesi … anche quelli "de sinistra" come il FPLP …. solo in occasione del massacro di Sabra e Chatila … i campi palestinesi in Libano rasi al suolo dai falangisti ….. ricordo in Italia una mobilitazione di massa veramente adeguata …
    Prendersela oggi col M5S per questo mi sembra decisamente strumentale … soprattutto quando a scrivere è uno che da tempo si occupa solo di buttare merda, su ogni tipo di argomento, appunto sul M5S …. e trovo a dir poco assurda questa pubblicazione in home-page da parte dei gestori di CdC …. la rilevanza dell’articolo è decisamente bassa …
  • francescosantoianni

    Passi “per il suo continuo lagnarsi” ma che “di Gaza non
    gliene impipa nulla” è una falsità che credo dipenda dalla incapacità del tizio
    di sopra a documentarsi. Tra l’altro questo suo commento non meriterebbe una
    risposta se non fosse rivelatore della tipica mentalità “grillina” (che, grazie
    al cielo, non permea tutti gli attivisti Cinque Stelle): non pretendete che il
    Movimento Cinque Stelle prenda una qualche posizione politica se no rischia di
    spappolarsi. Per cui l’unica cosa che resterebbe da fare agli attivisti Cinque
    Stelle (come me) dovrebbe essere continuare ad appiccicare su Facebook santini
    di Grillo o, di qualche suo “arcangelo” parlamentare. E soprattutto, dare la
    caccia all’eretico di turno che pretende di segnalare il rischio di un Movimento
    Cinque Stelle (se non si da una mossa), destinato a scomparire tra breve nel
    nulla. Così come è stato per il Partito Radicale.  

  • francescosantoianni

    Aspetto di vedere una bandiera del Movimento Cinque Stelle in una qualche manifestazione per Gaza. Se ne sei a conoscenza potresti segnalarmela qui.

  • francescosantoianni

    Concordo con te a proposito delle sciagurate scelte di Hamas
    e di tanti “filopalestinesi” che rendono oggi difficile una mobilitazione per
    Gaza. Ma la frase “Prendersela oggi col M5S per questo mi sembra decisamente
    strumentale”  mi sembra assurda
    considerando che è il secondo partito oggi in Italia (9 milioni di voti) e che
    potrebbe incidere profondamente (ad esempio aderendo ai tanti presidi che si
    stanno tenendo) per fermare la mattanza a Gaza.

  • Gil_Grissom

    Vedi e’ proprio questo il punto: essere perfettamente neutrali in una vicenda cosi’ complessa e delicata come quella israelopalestinese in cui i torti e le colpe non sono tutte da una parte, non significa essere sionisti o filosionisti. Noi non siamo schierati con nessuna delle due fazioni in lotta.

  • stefanodandrea

    Nell’articolo c’è certamente un grande errore di valutazione: che quella che si rimprovera al M5S sia "politica suicida". A prescindere dal merito della questione, non è assolutamente vero che si tratti di politica suicida.
    Semplicemente si tratta del metodo usato dal M5S. Il vertice del M5S si trattiene, attende di capire l’umore dei cittadini, poi dice qualcosa, nelle questioni controverse (euro e sovranità) dice subito dopo il contrario o comunque qualcosa di diverso, tiene dunque dentro tutti, dà speranze. In una parola fa marketing. Accanto a questo livello, la democrazia diretta consente e anzi promuove petizioni, documenti di meetup, dichiarazioni di deputati (ma fino a un certo punto: non hanno la libertà che hanno i semplici iscritti e si capisce che sia così). Ed è in questo secondo livello che i cittaqdini politicamente più radicali trovano almeno l’eco delle loro idee. Perciò, può non piacere il metodo – e allora si sta fuori dal M5S – posto che è ormai evidente che si tratta di metodo strutturale e sistematico ma non ha senso pretendere che il M5S non applichi il metodo che lo caratterizza su una questione come quella Israele/Palestinesi. In ogni caso – e qui ripeto Santoianni sbaglia – non si tratta di politica suicida. Purtroppo, date le attuali condizioni, si tratta di "politica intelligente".

  • stefanodandrea

    Francesco Santonianni, una replica a margine che non c’entra nulla con il tema: il partito radicale è stato il vincitore tra i partiti della prima repubblica: maggioritario, fine dei partiti, fine dei sindacati, responsabilità civile dei giudici, divorzio breve, "diritti civili". I 7/10 del programma dei radicali sono stati realizzati (ovviamente spesso in forma parziale e imperfetta) e continuano ad essere realizzati dopo la scomparsa di quel partito. La Cia non avrebbe potuto inventare un partito migliore di quello spontaneamente creato da Pannella Bonino e Spadaccia.

  • stefanodandrea

    Nei rapporti politici internazionali non ci sono torti e colpe. Lasciamo stare il moralismo. Ci sono interessi contrapposti che le parti difendono. E ci sono mezzi con i quali quegli interessi vengono difesi: i mezzi talvolta sono "sbagliati" e talvolta no; ma non è il criterio morale a dirci se un mezzo è sbagliato o no, bensì l’adeguatezza allo scopo, ossia l’effettualità (non il nostro scopo ma quello della parte che è ricorsa al mezzo). Dunque neutrali che significa? Meglio, molto meglio dirsi disinteressati o almeno precisare che il M5S è neutrale perché disinteressato. Ma dirsi neutrali perché torti e colpe sono distribuiti tra entrambe le parti (ciò è sempre vero nella storia!) è veramente l’ennesima dimostrazione del moralismo, che per ora risulta essere l’infezione più grave che caratterizza il movimento.

  • Gil_Grissom

    Neutrali significa che per noi un morto israeliano vale quanto un morto palestinese, non di piu’ non di meno. Non ci sono morti o cause di serie a e morti o cause di serie b. Detto cosi’ e’ sufficientemente chiaro cosa intendiamo per neutralita’?

  • stefanodandrea
    Oggi, a seguito dell’intervento statunitense in Iraq, in medioriente si è determinato uno squilibrio a favore dell’Iran. I musulmani sunniti rischiano o temono di essere schiacciati da quello che chiamano il progretto safavide. Essi temono che sotto il profilo religioso, demografico e sociale l’Iran penda il sopravvento. Perciò si stanno unendo. Ciò porta Al Douri a definire gli uomini di Al Qaeda "fratelli nella Jihad"per la liberazione dell’Iraq dall’Iran e tutte le tribu’ sunnite ripetono in una dichiarazione congiunta il medesimo concetto, dicendo che le differenze (che sono moltissime) vengono messe da parte perché ora si tratta di cacciare Al maliki. E i Palestinesi si chiedono se devono continuare a farsi sostenere dall’Iran o se ciò significhi alimentare il "progetto safavide.
    Questo è il contesto: da un lato stanno i sunniti, dall’altro l’Iran con i suoi alleati. Le forze si stanno compattando e gli scontri (Iraq e Siria) sono appena iniziati: proseguiranno o comunque saranno alimentati in Giordania, Libano, Barehin. Hamas ha fatto la scelta che stanno facendo tutti i sunniti: compattarsi al proprio gruppo di appartenenza: sunniti laici, islamici non islamisti, islamisti della fratellanza, islamisti salafiti, islamisti nazionalisti, islamisti internazionalisti, islamisti di Al Qaeda islamisti ex Al Qaeda indisciplinati tendono ad unirsi, sapendo che si combatterà una guerra sempre più ampia e di portata generale. Mi sembra ingenuo, in questo contesto, valutare come "sciagurate" le scelte di Hamas. Nel valutare Hamas, siamo noi che dobbiamo immedesimarci nella situazione di Hamas, non pretendere che Hamas si immedesimi nei filopalestinesi italiani o comunque filopalestinesi non palestinesi, che vorrebbero "mobilitarsi".

  • stefanodandrea

    E’ chiaro ma rischia di essere peggio del moralismo che avevo ipotizzato. Non è vero forse ciò che affermi con riguardo ad ogni conflitto fra Stati e a ogni guerra civile o rivoluzione all’interno di uno stato? Il vostro, quindi, è un neutralismo di principio relativamente ad ogni conflitto? Mi dici, comunque, dove sta scritta questa presa di posizione generale: nel vostro programma? nel non statuto?

  • A-Zero

    Radisol, non la vedo come te su questa cosa, cioè sul M5S. Il M5S è una marmellata adeguata alla marmellata di società italiana degli ultimi lustri. Non degli ultimi giorni, oserei dire, perchè nel sotterraneo la fame comincia a scavare i solchi nelle le coscienze fra sfruttati e sfruttatori.

    Mai sperato niente di chè nel M5S, una marmellata politica strumentale alla marmellata sociale stessa, un mischiume posticcio buono solo alla continuazione di questo sistema.

    Santoianni ha ragione su una cosa: se tu M5S hai le idee chiare (ma non c’è le puoi avere essendo un prodotto di marketing socio-politico, un dispositivo politico in fondo utile alla conservazione del sistema) non hai problemi ha condannare Israele e la sua ideologia nazista, a distanziarti da Hamas, eccc.. ecc… ma la condanna del nazismo israeliano va fatta: pane al pane, vino al vino. Ha ragione quando dice che ha 9 milioni di prferenze formali e non fa una sega per un mero calcolo di marketing socio-politico.

    Questa è la misura della natura, dei fini e della qualità del M5S.

    Che poi ci siano ancora antagonisti che gli tengano bordone è a sua volta una misura di quegli antagonisti, un po’ anta e meno gonisti (pochi per fortuna), stessi.

    Non credi?

  • A-Zero

    Diremmo ancora: ma gli antagonisti hanno tenuto bordone a ben altra merda come la sinistra italiana!

    E’ vero, prendiamone atto deifitivamente e voltiamo pagina, ma definitivamente.

  • AlbertoConti

    Comunque la si rigiri, la "neutralità" sul conflitto israeliano-palestinese è
    una cagata pazzesca. Detto da un attivista del M5S.

  • haward

    Essere, pilatescamente, neutrali di fronte a ciò che sta accadendo da decenni in Palestina qualifica e definisce alla perfezione chi ostenta tale neutralità. Il che significa che il m5s è identico a tutte  le altre infami organizzazioni politiche italiane e si barcamena dove pensa che tiri il vento elettorale. Uno squallore etico e civile da fare accapponare la pelle, altro che giaculatorie sui rimborsi elettorali o sulle immunità parlamentari. Il mio più totale disprezzo e disgusto per chi si erge a paladino della moralità per questioni irrilevanti

  • radisol

    Rimane il fatto che, per chiunque in Italia e non solo in Italia, mobilitarsi per Gaza ( immediatamente identificata con Hamas ) è assai difficile …

    Figuriamoci per il M5S che ha  nel suo DNA scarsa propensione sia per le mobilitazioni di piazza sia in generale per le questioni internazionali …

    Comunque, ricordo che i razzi che sta usando Hamas contro Israele sono forniti dall’Iran … e che le uniche azioni dirette di solidarietà militare sono venute dagli Hetzbollah sciti libanesi, alleati dell’Iran e che in Siria stanno combattento contro i qaidisti, che hanno a loro volta sparato razzi dalle loro postazioni nel sud del Libano …

    E credo quindi che Hamas, se avesse una vera autonomia politica ( e su questo qualche dubbio ce l’ho), qualche considerazione sul fatto che non è il caso di schierarsi col fronte sunnita anti-sciita dovrebbe farla …

    E questo senza pretendere di "dettare" la linea da qua …

    Rimane però il fatto che se Hamas cerca solidarietà  popolare internazionale a maggior ragione dovrebbe tenere conto di una serie di cose … ma siamo sicuri che la cerca ?

    E se non la cerca, di cosa stiamo parlando ?

  • rebel69

    Siamo sempre qua e discutere di destra sinistra e decifrare strategie politiche vantaggiose o meno quando ci sarebbe bisogno solo di una presa di posizione chiara e semplice.Il nostro parlare si dovrebbe ridurre solo ad un si si oppure no no.Ma non era solo la verità che ci dovrebbe rendere liberi?

  • radisol

    Sul NO netto ad Israele non ho un dubbio alcuno …

    Ma se invece parliamo di SI … su un SI netto ad Hamas avrei francamente qualche problema … e per le ragioni già spiegate nei commenti precedenti …
    E per riuscire a creare una mobilitazione di massa bisogna avere la capacità di creare un vero e proprio "fossato morale" tra se ed i propri nemici …
    Ci riuscì a suo tempo il Vietnam con gli amerikani … ed anche se pure là, dopo la liberazione, non furono propriamente rose e fiori … non c’è dubbio che la mobilitazione internazionale ( anche negli stessi Usa aggressori !) fu decisiva in quella vittoria antimperialista …
    I palestinesi, invece, per tutta una serie di complesse ragioni … non ultimo tra questi la scelta di forme di terrorismo indiscriminato ( Fiumicino docet) anche fuori da Israele e dai territori occupati  …. non sono mai riusciti a creare quel "fossato morale" …. nemmeno ai tempi in cui la resistenza palestinese aveva una netta direzione "de sinistra" …
    Hamas poi, come dicevo prima, forse il problema di creare consenso popolare internazionale intorno alla propria causa nemmeno se lo pone minimamente ….
    Oggettivamente risponde solo ai propri originari finanziatori ed ispiratori … Qatar ed Arabia Saudita … nè l’uno nè l’altra propriamente "antimperialisti" … ma anzi filo-Usa senza se e senza ma ….
  • radisol

    Indi per cui, diventa tutto terribilmente complicato anche per chi ha le idee chiare sul ruolo di Israele in quell’area …

    Figuriamoci per chi le idee chiare in materia, è il caso del M5S ma anche di alcune forze della cosiddetta "sinistra radicale", proprio non ce le ha …
    Certo, per opporsi ai massacri in essere a Gaza, non è necessario essere correttamente anticapitalisti … e nemmeno provare la minima simpatia per Hamas …
    Ma per portare avanti una mobilitazione veramente di massa e duratura, è necessario evidenziare nell’immaginario collettivo internazionale quel "fossato morale" che dicevo prima …. e che ad oggi proprio non c’è …
    E che comunque temo non sia proprio nemmeno nell’ "immaginario" di Hamas … che, per rispondere al "richiamo della foresta" filo-sunnita ( probabilmente impostogli proprio da Qatar ed Arabia Saudita ) sta rischiando di inimicarsi irreparabilmente anche gli alleati militari più importanti, Iran ed Hetzbollah libanesi …
  • cardisem

    Giovanotti,
    io di “Cinque Stelle” sono…
    e non da oggi ho preso posizione su questo tema…
    I “portavoce” si distinguono dagli altri Attivisti per il fatto che sono finiti in parlamento, anche con poche decine di voti…

    Quindi, prego, che non mi vengano attribuite posizioni diverse dalle mie che ben conosco… e sono perfettamente in grado di sostenere in tutte le sedi e i momenti organizzativi del Movimento…

    Purtroppo, la tragedia che si sta consumando tiene conto di una sistematica assenza della “risposta”…

    Le complicità istituzionali e mediatiche sono pressoché assolute…

    Credo che si finisca con l’assistere nella più totale impotente a un genocidio lungamente preparato e premeditato…

  • cardisem

    Io non sono affatto neutrale fra vittime e carnefici: e lo dico come Cinque Stelle? È chiaro? Quando vorranno e me lo chiederanno io rappresenterò la mia posizione dentro il Movimento… Del resto, esistono già delle posizioni di Grillo al riguardo (il video con Attila), ed è per questo che il Movimento è ormai da anni sotto il tiro della stampa sionista e parasionista…

  • cardisem

    Quanto al Movimento, dalle mie parti cresce, non scompare… Certo, nel lungo periodo, tutto scompare, non solo il Movimento… Le mie posizioni dentro il Movimento fino dove sono riuscito a esprimerle non sono mai state contrastate…

    Se qualcosa sai del Movimento, allora dovresti sapere come funziona e quali sono i suoi tempi, ma a me sembra che tu sia uno dei tanti agenti che puntano al suo disgregamento…

  • cardisem

    Post Scriptum:
    – Per quel che mi riguarda, su Gaza, e non solo su Gaza, il Movimento sono IO, ma purtroppo non ho una flotta aerea per contraccare i caccia israeliani o un esercito di terra da farlo sbarcare…
    – Non è in mio potere interrompere le relazioni diplomatiche con Israele, come ha fatto il Venezuela…
    – Non sono io il Capo del Governo, il Ministro degli Esteri, il Presidente della repubblica… Se lo fossi, ben saprei cosa fare e senza esitazione…

    Ho già vissuto l’esperienza di Piombo Fuso e doveva arrivare una querela per quello che ho detto a uno dei giornalisti di regime… Allora il Movimento ancora non c’era, ma io c’ero e presi allora posizione, partecipando in Roma alla Manifestazione imponente che da Piazza Vittorio marciò a Porta San Paolo…

    Oggi purtroppo la situazione interna e internazionale ostacola l’indizione di imponenti manifestazioni di massa…

    Credo che tutto ciò sia stato messo nel conto di chi sta facendo Piombo Fuso II°…

  • cardisem

    Ho appena mandato a Alessandro di Battista (che in genere mi risponde), il seguente messaggio privato:
    —-

    Su "Come don Chisciotte” (1000 sempre online) un certo Santoianni sta diffamando il Movimento per la sua inerzia su Gaza…

    Ho risposto che il Movimento sono anche io e non meno di quanto lo siano i portavoce…

    Il grande rischio è che al gente pensi che il
    Movimento siano quelle decine di persone che stanno in Parlamento e non
    tutto il Movimento degli Attivisti…

    Chiaro?
    ——————

    Il problema è che i parlamentari (portavoce) hanno un carico di lavoro e di problemi grandissimo e già sono allo stremo delle loro forze…

    Inoltre, si tratta di un movimento politico "nuovo” con problemi di impossibili da spiegare.

  • cardisem

    "Su Facebook", ecc.:
    – Come “attivista” lo uso raramente e di malavoglia, e solo costretto perché altri ne hanno fatto uno strumento di comunicazione…
    Su "come don Chisciotte” ho sostenuto un vivace scambio di idee su cosa è Facebook…

    L’unica pagina "ufficiale" del Movimento è il sito di Beppe Grillo, con i post pubblicato dallo Staff, e le migliaia e migliaia di commenti, dove spesso intervengono gli Attivisti, ma anche numerosi troll, infiltrati, e provocatori…

    Se l’articolo di Santoianni, per descrivere la posizione del Movimento, è basata su Facebook poggia su base molto fragili.

    Io come "Attivista” che da anni ormai seguo le vicende palestinesi non ho il potere di alzare il telefono e ordinare una mobilitazione in piazza di centinaia di migliaia di persone. Il Movimento non funziona così… Funziona per "tavoli di lavoro”, dove l’apporto di ognuno è su base del tutto volontaria e non retribuita…

    Io comunque c’ero (quando ancora non c’era il Movimento) alle grandi mobilitazioni su "Piombo Fuso” e da allora seguo con costante attenzione la geopolitica del Medio Oriente…

    Per Santoianni cosa dovrei fare di più di quanto non abbia già fatto? E Lui soprattutto che è che ha fatto o sta facendo più di me?

    Se i Lettori di CDC sono in grado di organizzare una manifestazione nazionale o cittadini, io mi associo subito, poco importa a quale Movimento politico io appartengo…

  • cardisem

    «Sul vuoto ideologico»…- Se io ho titolo per essere e dirmi del Movimento, mi sento abbastanza sicuro di poter dare a Santoianni tutte le lezioni che desidera sulla storia del Movimento Sionista dal 1882 in poi, nonché sulla Geopolitica… Ogni giorno seguo che gli scarsi strumenti che ho la Geopolitica planetaria…

    Ciò che apprendo è da me partecipato a tutti gli altri Attivisti del Movimento Ciqnue Stelle ogni volta che se ne presenta l’occasione… Il mio credito non è stato finora seriamente contestato da nessuno…

  • cardisem

    «missione parlamentare»: siamo sempre lì! Il voler identificare il Movimento Cinque Stelle con i suoi "parlamentari”, meglio detti "portavoce”. Il Movimento è qualcosa da assai più ampio e variegato. Gli stessi "portavoce” traggono la loro legittimità dalle riunioni con gli Attivisti: senza di loro sanno e dicono di non essere nulla. Va a loro merito e onore di aver lavorato moltissimo, ed essere diventati bravi, cominciando da zero… Ma molto è ancora da fare.

    Purtroppo, la gente pensa sempre secondo il pregiudizio della "rappresentaza”: ciò che uno dice in televisione non solo viene attribuito a milioni di persone, ma addirittura milioni di persone sono obbligate a conformarsi a ciò che un Tizio ha detto parlando a nome loro…

    Di recente Atzmon ha distinto fra "intellettuali” veri che pensano loro e a aiutano la gente a pensare con la loro testa, e "commissari” ideologici che dettano ad altri i binari entro cui pensare.

    Ognuno sa che il Movimento 5S è a-ideologico e anti-ideologico.

    Santoianni sta descrivendo una sua personale e opinabile percezione del Movimento, quando essa sia strumentale a qualche fine io non sono in grado di dirlo, non avendo mai conosciuto la persona se non per ciò che scrive…

  • cardisem

    «Antisemitismo» e pericolo di passare per «antisemiti». – Cosa sia “antisemitismo”, se qualcosa è, nessuno in effetti lo sa… Il problema non è del solo Cinque Stelle. Dal dopoguerra a oggi è stato costruito un Immenso Tabù al quale si sacrifica ogni cosa… Quando si vuole emarginare qualcuno gli si dice che è “antisemita”.

    Uno dei modi per tentare di emarginare il Cinque Stelle è non tanto di accusarlo di "antisemitismo” quanto di costringerlo a difendersi da questa vuota accusa e in questo modo alimentare lo stesso Tabù, che cresce e prospera sul Nulla.

    Con 1000 persone sempre online, se vuole, il sito CDC può iniziare una lunghissima lotta per la decostruzione del Tabù e per la Liberazione del pensero politico, una Liberazione che riguarda tutti quanti, non il solo Movimento Cinque Stelle, che è meno condizionato da questo tabù rispetto ad altri, come ha ben dimostrato Beppe Grillo di persona.

    Resta però ancora moltissimo lavoro da fare.

  • cardisem

    La fase geopolitica del Movimento Cinque Stelle la si può far decorrere dalle Europee, ma molto lavoro resta ancora da fare.

    Le stelle del Movimento sono solo Cinque, ma in realtà le stelle esistenti sono milioni di milioni.

    Lo vado dicendo alle riunioni dicendo che occorre sviluppare la cultura e il pensiero politico del Movimento.

    Ripeto che molto merito di aver fatto un buon lavoro va riconosciuto ai parlamentari Cinque Stelle, ma molta strada resta ancora da fare. Non mi sembra onesto pretendere sempre di più da chi già porta pesanti fardelli…

    Soprattutto se chi avanza di queste pretese da parte sua non fa altro che osservare…

    Una cosa la può fare Santoianni: andare a Gaza e continuare il lavoro di Vittorio Arrigoni, il quale aveva invitato me ad andare con lui… Ancora non vi era nessun pericolo e io scherzosamente dissi che avrei prima dovuto far testamento… Quanto profetico sono stato, senza averlo mai voluto essere…

  • cardisem

    Ma ti rendi conto che se il Movimento Cinque Stelle, condannasse Israele, rischierebbe di apparire di “sinistra”?

    —-

    Io non invito certo Santoianni a lasciare il Movimento, se come dice lui ne fa parte. Ma se ne fa parte, dovrebbe sapere che "uno vale uno” e non ha senso generalizzare una "opinione” che non è una "posizione”, perché le stelle sono solo "cinque” e non ve ne è che esprima la posizione de Movimento (da tutti necessariamente condivisa) sulla geopolitica mediorientale…

    Se ben legge, Santoianni, può certamente le "mie" opinioni – diverse da quelle da lui citate – come "opinioni” NEL Movimento, ma non sono certamente la linea ufficiale del Movimento… Ne discuterò volentieri quando e se si apriranno "tavoli di lavoro” su questo tema politico.

  • cardisem

    IL COMUNICATO.
    È già qualcosa mi pare.
    Appare redatto nel linguaggio della "ragion di stato”, ma niente impedisce che sia la base di ogni ulteriore discussione.
    Insomma, se questi sono gli “attivisti” (Santoianni) interni al Movimento, immaginiamoci cosa possono essere gli esterni, i nemici, i denigratori…

    Io comunque sono su posizioni ben diverse da quelle di Santoianni.
    Intanto, non avrei promosso una discussione ESTERNA (qui a CDC) su temi "interni” al Movimento, ossia su una linea politica ancora tutta da sviluppare e approfondire…

    La "politica” e il "pensiero politico” non escono dal cappello a cilindro come un coniglio, ma sono una processo faticoso, di passi avanti e passi indietro, non privo di contraddizioni prima di giungere a maturazione.

  • francescosantoianni

    Non trovo traccia né sul blog né sulla pagina facebook di Alessandro
    di Battista (che pure ho stimato per sue  importanti prese di posizione sulla
    guerra) di alcuna menzione della carneficina di Gaza (evidentemente ritiene che
    il “comunicato ufficiale” che ho citato nel mio articolo esprima anche la sua
    opinione) né tantomeno  alcun invito agli
    attivisti Cinque Stelle a manifestare (ad esempio, unendosi ai numerosi presidi
    e manifestazioni per la Palestina che si stanno tenendo anche in Italia).  Faresti meglio ad appuntarti questo invece di denunciargli
     i “diffamatori del Movimento
    Cinquestelle”.

  • cardisem

    Il "diritto alla difesa” di Israele, o la sua "sicurezza”, o il suo "diritto ad esistere” sono soltanto grossolane invenzioni della propaganda, a cui nessun serio analista presta attenzione… Ma è il linguaggio corrente non solo della "propaganda”, ma anche della politica e della diplomazia…

  • cardisem

    Concordo sul fatto che l’articolo di santoianni è pretenzioso e diffamatorio. Ho espresso il mio pensiero in termini generali in altri commenti autonomi… Mi dispiace di essermi perso l’informazione su alcune iniziative che il Movimento ha preso… Avrei partecipato, avendolo saputo in tempo e se non avevo altri impegni cogenti…

    È certo comunque che mi assocerò a ogni iniziativa del Movimento su Gaza e sulla politica estera… ma mi aspetto che questo versante sia sviluppato soprattutto dai portavoce non Parlamento europeo…

  • francescosantoianni

    Lasciamo perdere su cosa ho fatto o sto facendo contro la
    guerra. Piuttosto tu, invece di aspettare una manifestazione nazionale sulla
    Palestina organizzata dai lettori di ComeDonChischiotte (ma perché mai non
    potrebbe organizzarla il Movimento Cinque Stelle?) visto il tuo passato impegno
    contro la guerra e la tua attuale  militanza, partecipa a una delle tante
    manifestazioni su Gaza che si stanno tenendo un po’ dovunque. Magari, con la
    bandiera del Movimento Cinque Stelle.

  • francescosantoianni

    Complimenti per la tua cultura sul sionismo. Ma perché non
    scendi in piazza con i tanti che stanno manifestando contro l’ennesimo massacro
    in Palestina? Magari con la bandiera del Movimento Cinque Stelle?

  • cardisem

    A suo tempo, qualche anno fa, io ero andato a una manifestazione sulla Siria, a sostegno del governo legittimo. E lo avevo detto anche a Di Battista, con il quale mi ero trovato insieme la sera prima… Non mi ricordo se ho messo o non ho messo il distintivo, ma era più importante esserci con la mia persona… Le bandiere o i distintivi servono poco…

    Del resto, se al riguardo deve esservi una posizione ufficiale del Movimento (una nuova "stella” = posizione condivisa), deve purtroppo avere i suoi tempi di gestazione… Quando verrà il tempo, io tenterò di esercitare una funzione maieutica…

    Su questa materia, e su altre, io penso di avere delle buone posizioni, ma non posso imporle a nessuno… Il processo di condivisione è libero e paritario… Solo negli altri partiti Qualcuno decide Tutto dall’inizio, lasciando agli altri solo il diritto di applaudire e chinare il capo.

  • cardisem

    Concordo sul fatto che il quadro internazionale è maledettamente complicato e che Israele abbia scelto proprio questo momento per sferrare il suo attacco, sapendo che è estremamente difficile all’estero (in Italia, in Europa e nello stesso Medio Oriente) dare vita a manifestazione di solidarietà come era stato al tempo di "Piombo Fuso”, manifestazioni alle quali io partecipai ancora prima che il Movimento Cinque Stelle venisse costituito e che io potessi formalmente aderirvi.

  • francescosantoianni

    In tutta franchezza, questa storia dei "portavoce (….) che
    traggono la loro legittimità dalle riunioni con gli Attivisti”, del “pregiudizio
    della rappresentanza”, e della “antiideologia” del Movimento Cinque Stelle mi
    sembra il Gioco delle Tre Carte per mascherare una assoluta inerzia di fronte
    al massacro di Gaza. 

    Nove milioni di voti, 100.000 “attivisti certificati”, 150
    parlamentari…. Ma è mai possibile che non ci sia nessuno dei Cinquestelle nelle
    manifestazioni che si stanno tenendo sulla Palestina? 

  • cardisem

    Essere "neutrali” significa essere a favore di una parte, specialmente in una questione come il "conflitto” israelo-palestinese… Ho messo in corsivo il termine  "conflitto” perché insieme con Ilan Pappe lo respingo in pieno: dire "conflitto” significa ammettere ammettere una "dualità” di parti contrapposte che confliggono fra loro e rispetto alle quali ci si può dire "neutrali”. In realtà, fin 1882, sulla base di una dottrina, il sionismo, definita da un filosofo italiano da poco morto, come una dottrina "criminale per essenza”, vi è stata soltanto la "unilateralità” di una invasione / aggressione animata da intenti di "pulizia etnica”, equiparata dallo stesso Pappe a "genocidio”. Dunque non è possibile nessuna "neutralità” e il fatto che ci si dichiari "neutrali” significa in realtà unicamente sostegno alla parte che ha invaso, ha aggredito, ha fatto pulizia etnica, sta facendo quel che fa sotto i nostri occhi… Diciamo che è tutt’al più una forma di ipocrisia, ma di "neutralità” qui proprio non vi è spazio… Come a dire che assisto all’omicidio di una persona e me ne sto… "neutrale"! Vi sono altri casi in cui si può fondatamente parlare di "neutralità”, ma non è questo il caso.

  • Simec

    che gli yes man di grillo nei palazzi del regime siano piuttosto ignoranti è notorio e comprovato dalle ripetute gaffes di taluni di loro. alcuni poi, se solo osi nominarli in un articolo ti querelano: ridicoli!
    purtroppo il M5S è lo specchio fedele dell’italia: sono ignoranti perche vivono in un paese deve il 90 % della gente lege meno di 3 libri all’anno, ma tutti guardano quella tv di merda che gli riempie la testa di cazzate.
    PS.
    Quelli del M5S in parlamento (a parte forse un paio) non sanno nemmeno cos’è la mon eta, la sovranità monetaria, il signoraggio. e pretendono di parlare di economia.  e se non sanno un cazzo di economia, figuriamoci della palestina. quindi sotto a leccare il culo ai sionisti, che dopo le banke sono la lobby mondiale + importante e pericolosa.

  • cardisem

    Sulla "neutralità” ho risposto a Conti. Io come attivista Cinque Stelle non sono per nulla "neutrale” e se non esiste una posizione ufficiale ed elaborata sulla politica estera nel Vicino Oriente, non può neppure dirsi, formalmente, che esista una espressa posizione formale di neutralità da parte del Movimento Cinque Stelle. Il Movimento ha pochi anni di vita e deve avere il tempo materiale di elaborare la sua posizione politica sui fatti interni e internazionali che via via accadono…

    Inoltre il processo di formazione di una simile volontà politica è ben diversa da quella degli altri partiti, dove in pratica si pronuncia solo una persona cui è stato affidato uno specifico incarico. Nel Movimento non funziona così…

    Le stelle sono solo Cinque (energia… ecc.) e farne nascere di nuove è piuttosto laborioso, benché possibile e auspicabile.

  • cardisem

    Non sono qui per fare polemica…
    Ti piaccia o no, ma io non sono Cinque Stelle meno di quanto lo sia Di Battista, benché deputato…

    Ti assicuro che su Gaza sono impegnata da anni e quello che faccio, sono o dico, lo metto a profitto del Movimento…

    Di Battista ha la metà dei miei anni e non penso di caricare tutto sulle sue spalle.

  • cardisem

    Fallo tu, se sei del Movimento: prenditi una bandiera e vai davanti alla Sinagoga!
    Se vuoi porre il problema di cosa il Movimento possa e debba fare, vai in una delle sede in cui il Movimento si riunisci e parla…

    Ma che tu denunci da fuori il Movimento per quello che deve fare, mi sembra francamente diffamatorio…

    Ed io ho il diritto come Attivista di difendere il Movimento dalla tua diffamazione.

  • cardisem

    Ho già risposto. Il mio impegno sul tema ha lunga data… Quanto al funzionamento del Movimento, mi sembra che tu non abbia cognizione… E pure mi pare tu ti sia dichiarato di farne parte…

    Non voglio sfiduciarti, e preferisco considerarti in errore, ma sappiamo entrambi che sono numerosi dentro il movimento gli infiltrati e i provocatori.

  • cardisem

    Io non faccio il gioco delle tre carte e l’opposizione concettuale fra rappresentanza politica / democrazia diretta, e ricadute sull’organizzazione politica è tema costante delle mie riflessioni…

    Mi trovavo a Londra ed ho partecipato a numerose manifestazioni…
    Ho chiesto se potevo portare il Distintivo Cinque Stelle… Di bandiere non ne ho e non le porto sempre in tasca…

    Ma è giusto che io tiri fuori una bandiera senza che sia sia formata, nei tempi fisiologici richiesti?

    Non basta la presenza delle mia persona, senza nascondere la mia adesione politica al Movimento?

    Non è che tu voglia provocare l’ennesima tirata della Comunità ebraica contro il Movimento senza che il Movimento abbia preparato la risposta?
    Non è un’azione da provocatore questa?

    Cosa è propriamente un "provocazione”?

    Quella appunto di provocare reazioni non controllate dall’una e dall‘altra parte. Gli israelo-sionisti sono maestri insuperati nell’arte della provocazione.

  • cardisem

    Io che sono del Movimento ne leggo almeno tre al giorno di libri, e nelle seguente lingue, più o meno bene: tedesco, inglese, francese, spagnolo, che si aggiungo a greco antico e latino, e con avvio dello studio di altre lingue, per appunto poter leggere tutti i libri che servono.

    Non solo.

    Quello che riesco ad apprendere lo condivido con gli altri attivisti che lo desiderano.

    A suo tempo mi laureai con 110 e lode…

    Altro non dico per evitare l’identificazione.

    Quindi, pensa alla tua di "ignoranza” piuttosto che a quella altrui…
    Certo, anche io sono e mi definisco "ignorante", come a suo tempo Socrate…

  • anonimoak77

    Mi sembra che indipendentemente dal fatto di apprezzare, appoggiare, scusare, ecc. Hamas non si possano non condannare fermamente i bombardamenti israeliani.
    Non importa che il tizio scriva sempre contro M5S, rimanere zitti è essere complici.
    Il filosofo E. Burke disse che Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all’azione, o a spendere almeno una parola.
    Se l’articolo fosse stato identico ma avesse criticato PD, PDL o altri, vi sareste spesi in tante spiegazioni?

  • francescosantoianni

    Lasciamo perdere le farneticazioni sull’arte della
    provocazione  nella quale sarebbero “maestri
    insuperati” gli “israelo-sionisti”e il mio ruolo in questa. E torniamo alla
    questione: tu andrai (con o senza bandiera) come attivista Cinquestelle alle
    numerose manifestazioni che si stanno tenendo per Gaza? O aspetti i “tempi
    fisiologici richiesti”?

  • francescosantoianni

    Veramente, l’ignaro Di Battista lo hai tirato in ballo tu
    con le tue denunce. Ma torniamo alla questione: tu andrai (con o senza
    bandiera) come attivista Cinquestelle alle numerose manifestazioni che si
    stanno tenendo per Gaza? 

  • cardisem

    Ma certo!
    Io c’ero a queste manifestazioni prima che il Movimento Cinque Stelle esistesse!
    L’ho già scritto e forse non lo hai letto…

    Mando il link del post a Alessandro Di Battista, ma non intervengo più su questa pagina…

    Penso di aver detto tutto e i provocatori sono sempre in agguato.

    Non vorrei che quello che ho cercato di tenere entro i limiti di un civile confronto vada a degenerare e poi finisca su qualche prima pagina di giornale.

    Saluti!

  • stefanodandrea

    No. E’ inaccettabile, irrazionale, immorale, insensato, infantile questo tuo commento ( a differenza di altri). Tu ammetti che nel vostro mondo della "democrazia diretta" (che a mio avviso è la vostra ideologia come falsa coscienza), quelli che "sono finiti in parlamento"non ci sono finiti perché votati dalla maggioranza del "movimento" ANCHE per la loro posizione di politica estera (e allora perché sono stati votati?), né perché votati da una MAGGIORANZA ma per le ragioni più stupide (bellezza, amizia, simpatia per i temi ai quali si è interessato, curriculum vitae- curriculum vitae fa ridere, lo so, ma per voi è importante!), bensì perché  VOTATI DA UNA MINORANZA, OSSIA DA ALCUNI -spesso pochi o pochissimi, IN BASE AI PIU’ SVARIATI CRITERI. Perciò, giustamente, dici che sono "finiti là".
    E tu difendi un simile metodo e un simile risultato? E a te non fa schifo che gli italiani debbano affidare il proprio destino a tale metodo? E comunque consenti che tale metodo faccia almeno schifo ad altri?
    In ogni caso, una volta che ammettete tale metodo, quello per il quale la politica estera non è un argomento discusso, approfondito, con, alla fine, una chiara linea (come osate presentarvi alle elezioni, miserabili, se ancora non avete definito la politica estera,mi verrebbe da imprecare in un momento di lite verbale al bar?), come osi venirci a dire "io sono a favore di questa posizione e sono del M5S", anziché dirci la verità: "nel movimento cinque stelle la politica estera non conta un cazzo per essere eletti: la decidono dopo gli eletti!" Al che risponderei: "avevo dimenticato che voi siete la democrazia diretta"
     🙁 🙂 ?

  • cardisem

    Ti ho già risposto sopra. Faccio il copia e incolla:
    ———–
    Ma certo!
    Io c’ero a queste manifestazioni prima che il Movimento Cinque Stelle esistesse!
    L’ho già scritto e forse non lo hai letto…

    Mando il link del post a Alessandro Di Battista, ma non intervengo più su questa pagina…

    Penso di aver detto tutto e i provocatori sono sempre in agguato.

    Non
    vorrei che quello che ho cercato di tenere entro i limiti di un civile
    confronto vada a degenerare e poi finisca su qualche prima pagina di
    giornale.

    Saluti!
    —————-

    Quanto all’«arte della provocazione» non lasciamo perdere per nulla.
    So molto bene cosa dico… Se vuoi lasciar perdere tu, affari tuoi.
    Io non posso permettermelo…

  • Gil_Grissom

    Ognuno puo’ pensarla come vuole su questa questione all’interno del movimento visto che i capi non hanno mai espresso alcuna posizione ufficiale. Il movimento poi e’ sotto tiro da tutta la stampa, non solo dalla stampa sionista(quale sarebbe poi in Italia la stampa sionista?).

  • Gil_Grissom

    Ci sono argomenti importanti quali immigrazione, permanenza o meno nell’euro, conflitto israelo palestinese riguardo ai quali e’ lasciata assoluta liberta’ di pensiero e di espressione agli iscritti e ai parlamentari, visto che nel movimento confluiscono persone molto diverse per orientamento culturale, dall’estrema sinistra di stampo marxista, agli anarchici, ai liberali, alla destra indipendentista.Dovesse esserci un passaggio parlamentare si ricorrerebbe ad un referendum in rete e i parlamentari voterebbero seguendo le indicazioni della maggioranza dei partecipanti.Piu’ democratici di cosi’…………

  • Gil_Grissom

    Ben detto, parole sante.

  • Viator

    I discorsi sensati non stimolano le repliche  :o)

  • Jor-el

    La Repubblica.

  • radisol

    Questa di oggi mi sembra una posizione politica piuttosto netta :

    Forse bastava aspettare un attimo prima di tutto sto casino …
  • Gil_Grissom

    La Repubblica non e’ un giornale, e’ l’organo ufficiale di partito del PD visto che il proprietario si vanta da tempo di avere la tessera numero uno di quel partito.

  • francescosantoianni