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GRILLO E L'EUROCRISI: TORNIAMO ALL'AUSTERITA' DI MONTI ?

DI ALBERTO BAGNAI
ilfattoquotidiano.it

La “Grillonomics”. Analisi del programma economico del MoVimento 5 Stelle

Beppe Grillo ha sostenuto che l’Italia è sull’orlo della bancarotta. Questa verrebbe raggiunta fra sei mesi o un anno, quando la spesa per interessi, arrivando a 100 miliardi di euro, ci costringerebbe a non pagare più le pensioni. A quel punto, in assenza di una rinegoziazione del debito, l’Italia “vorrebbe uscire dall’euro”. La musica è la solita: “I costi della casta corrotta hanno fatto lievitare il debito pubblico cattivo, costringendoci a lasciare l’euro” (che quindi, par di capire, sarebbe cosa buona). Vediamo il senso e il non senso della Grillonomics.L’idea che la crisi sia stata causata dal debito pubblico è fasulla e in linea con l’approccio del precedente governo, che usava questa idea per giustificare l’austerità. La Commissione europea però ci dice che il debito pubblico in Italia è sempre stato sostenibile, sia a breve che a lungo termine, e quindi che le pensioni non sono a rischio (Rapporto sulla sostenibilità fiscale, settembre 2012). Prima della crisi in tutti i Paesi, incluso il nostro, il debito pubblico stava diminuendo in rapporto al Pil, ma aumentava quello dei privati. L’austerità montiano-grillina equivale allo zelo del chirurgo che amputa la gamba sana, trascurando la cancrena dei mercati finanziari privati (in Italia ben rappresentata da Mps). Nella follia montiana c’era metodo: raggranellare 40 miliardi di euro da dare a spagnoli e greci perché li restituissero ai loro creditori tedeschi. Il “salvataggio” di Monti ha salvato la Germania, affossando via Imu gli italiani. Se Grillo parte dalla stessa diagnosi, c’è da temere che arrivi alla stessa terapia.

Inoltre non c’è nulla che indichi in 100 miliardi di interessi l’orlo del baratro finanziario. Secondo gli ultimi scenari del Fmi, lo Stato italiano arriverà in effetti a pagare questa cifra, ma nel 2017, cioè fra 57 (non sei) mesi. A quella data 100 miliardi corrisponderanno a meno del 6% del Pil, un carico sostenibile, pari a quanto lo Stato pagava nel 2000. Insomma: pare Grillo abbia rapidamente appreso l’arte di terrorizzare gli elettori con cifre “simboliche” ma prive di significato economico.
La Grillonomics offre anche intuizioni corrette. La più importante è che uno sganciamento dell’Italia dalla moneta unica avrebbe l’effetto collaterale di alleviare l’onere del debito. Il motivo lo ha ricordato Bank of America: “I Paesi periferici fronteggiano tassi elevati perché l’assenza di politica monetaria indipendente rafforza la percezione del rischio di default”. Un governo italiano che tornasse “liquido” nella propria valuta nazionale farebbe molto meno paura ai mercati. Qualcosa di simile accadde nel 1992, quando lo sganciamento dal cambio fisso determinò una rapida discesa degli interessi sul debito. Il nesso svalutazione-inflazione-alti tassi non ha riscontro nelle esperienze europee passate e recenti.

Pare di capire che la politica del Movimento verrà decisa democraticamente, utilizzando la “piattaforma”, uno spazio web dove “ognuno veramente conterà uno”, come ha ribadito Grillo. Possiamo solo sperare, per il bene del paese, che gli “uno” che la pensano come Grillo sulle cause della crisi siano in minoranza nel Movimento. L’Italia ha bisogno soprattutto di buon senso: austerità, dilettantismo e demagogia hanno già fatto troppi danni.

Alberto Bagnai
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
6.03.2013

Pubblicato da Davide

  • roz

    Diamo a Cesare quel che è di Cesare e ai macroeconomisti quello che è dei macroeconomisti.

  • AlbertoConti

    “Possiamo solo sperare, per il bene del paese, che gli “uno” che la pensano come Grillo sulle cause della crisi siano in minoranza nel Movimento.” Caro omonimo, purtroppo la minoranza, nel movimento e nel paese, seguirà i pifferai più “comunicativi”. La ragione è perdente in questa fase. Ti prego, da prof a prof vai da questo Mauro Gallegati a correggergli i compiti!

  • gianni72

    Quello di Grillo si chiama terrorismo psicologico non suffragato da un bel nulla per far correre tutti dalla sua parte e consegnargli le chiavi economico-finanziarie del paese. Dal suo lato Grillo vuole ottenere (perchè è stato messo lì dalle èlite finanziarie made in usa) le stesse cose dei suoi predecessori: austerità, tagli (e tasse, come a parma) che comportano una contrazione del PIL di tutti i paesi europei. E’ una morsa a tenaglia che vuole strangolare l’italia e la germania.

  • AlbertoConti

    errata corrige: la maggioranza (non la minoranza)

  • Aironeblu

    I macroeconomisti come i bocconiani?

  • Aironeblu

    Alberto Bagnai dice cose evidenti sull’euro e sulle reali cause della crisi, ma dimentica chi è che opera dietro l’euro per spingere sulla crisi. Anche perchè la sua dimensione mediatica di analista gli permette di non curarsene. Frorse per questa ragione scrive un articolo come questo, in cui dimostra di non comprendere affatto con chi ha a che fare, quando si lancia nella sua silenziosa carica contro l’euro.

    La differenza che sfugge a Bagnai, è che Grillo, a differenza sua, è una personalità pubblica, ascoltato oggi da 60 milioni di italiani, molto in vista e molto esposto. Se Grillo iniziasse a parlare a ruota libera contro gli eurobanchieri, farebbe presto la fine di Haider o Hugo Chavez o Arafat, perchè finchè il tuo auditorio si limita a qualche migliaio di persone, la demotirannia ti fa illudere di avere la libertà di espressione e di pensiero, ma quando inizi ad influenzare decine di milioni di persone… Allora inizi a diventare un problema.

    E poi, mi pare, Grillo di previsioni che si sono avverate (Parmalat, MPS), ne fa da 20 anni, e quando afferma che siamo sull’orlo della bancarotta, non si fa molta fatica a crederlo, anche ricordando che Monti, poco prima del suo affondamento da parte di Berlusconi, annunciava drastici tagli alla sanità causa debito.

    Bagnai, alla fine dei conti, in cosa ha il coraggio di sbilanciarsi, quali previsioni fa, dall’alto del suo professionismo anti-demagogico?

  • gianni72

    e chi ti dice che le previsioni di grillo non gli siano state suggerite da qualcuno che voleva appunto che venissero fuori per eliminare qualcun altro? Nel nostro caso, chi ti dice che grillo non faccia quelle previsioni sulla Stato Italiano per eliminare un determinato gruppo al potere a vantaggio di qualcun altro?

  • Mullaloo

    Non so se Bagnai lo farà: ne ha già preso le distanze

  • AlbertoConti

    E allora? Dobbiamo stare a guardare un Grillo che per non finire come Kennedy si comporta come Monti? Il machiavellismo in questo paese non ha mai fine. Ma la fame grida rivoluzione, e se Grillo vuole veramente arginare uno spargimento di sangue la rivoluzione la deve fare, altrimenti il primo a prendersi un bel vaffanculo sarà proprio lui. Questo Gallegati, se nessuno lo sbugiarda come millantatore, non promette niente di buono.

  • AlbertoConti

    E chi mi dice che dietro tutto questo non ci sei proprio tu!

  • Aironeblu

    Questa ammetto che mi ha fatto ridere…^^

  • Mullaloo

    Bagnai da più di un anno ha un blog sul quale si è più volte sbilanciato in previsioni quasi sempre azzeccate.

    E’ stato l’unico che ha posto, in tempi non sospetti, la questione di una mancanza di dibattito su una eventuale uscita dall’euro.
    Se oggi se ne comincia a parlare lo si deve a lui.
    Inoltre ha anche scritto un libro “il Tramonto dell’Euro” in cui delinea una ipotesi di uscita.
    Quindi si è sbilanciato eccome!
  • Aironeblu

    D’accordo su Galliegatti, ma sul Grillo, non affermiamo che si comporta come Monti… È chiaro che punta all’uscita dall’euro, ma con la sola strada concretamente percorribile, quella dell’espressione popolare attraverso referendum, xhe sarà appoggiata anche da Berlusconi.

  • nigel

    Vi sembra credibile che Grillo & Casaleggio abbiano consegnato le chiavi della progettualità economica del M5S (cioè del VERO indirizzo politico del M5S) all’oscuro prof. Mauro Callegati?

  • Aironeblu

    Se oggi si parla di uscita dall’euro, lo si deve ANCHE a lui, che apprezzo motissimo per le sue analisi. Ma il problema si pone sul COME realizzare l’uscita, con tutte le armi puntate a sorvegliare il recinto dello spread. Lo scontro frontale è inutile e deleterio, sono troppo forti, meglio giocare con prudenza le carte.

  • Mullaloo

    Ribadisco che prima che ne parlasse lui nel 2011(http://www.ilmanifesto.it/dossier/la-rotta-deuropa/il-forum/mricN/5642/http://goofynomics.blogspot.it/2011/11/i-salvataggi-che-non-ci-salveranno.html) non c’era nessuno che avesse il coraggio di proporre una cosa simile, almeno in Italia.

    Se hai evidenza del contrario ti pregherei di postarla.
    Sul come realizzarla Bagnai nel suo libro fa una proposta di buon senso. Ti consiglio vivamente di leggerlo.
  • Mondart

    Inutili ( e controproducenti ) avvitamenti logici, costruiti su etichette posticce.

    Gli ultimi tre post, letti nell’ ordine -basso alto-, forniscono la perfetta chiave interpretativa del tutto: un “potere bancario” che puttanifica la società attraverso la FATTIVA INTERMEDIAZIONE dello “stato”.

    ERGO, non è affatto peregrino affermare ( come fa Grillo ) che la prima mossa vada fatta nel senso di un ripristino in chiave “puramente amministrativa” della funzione statale, che ora funge da “maitresse” ai “lenoni”. ( L’ “Euro” è problema in sè secondario, non essendo altro che “il vincolo di listino” messo in opera dai lenoni stessi sempre attraverso le maitresses del casino: è “il casino tout-court” il problema, NON IL LISTINO cui sono tenute le puttane !!! … parbleu … )

    INOLTRE, ( e questa è la vera forza rivoluzionaria del suo pensiero ) Grillo introduce DAVVERO una dinamica che, almeno sulla carta, è destinata ad “auto-eliminarsi”: ossia l’ Autorità “sana” al posto del solito “autoritarismo”; un “effetto domino” introdotto dal basso che porti all’ eliminazione dell’ Autorità dalla “guida” stessa, per rimetterla finalmente in mano alla “società di fatto”.

    In una parola, tende a rimettere davvero LA FICA al suo giusto posto: in mano alle donne, anzichè ai lenoni.
    E quando afferma che “scopo ultimo del movimento è autoeliminarsi”, penso che vada preso alla lettera.

  • gianni72

    Ottima battuta che ha fatto ridere pure me…..

  • gianni72

    ciò non toglie che la domanda rimane seria.

  • yago

    affossando via Imu gli italiani. Se Grillo parte dalla stessa diagnosi, c’è da temere che arrivi alla stessa terapia…………..

    Non credo che la terapia sarà la stessa. Bagnai ha estrapolato una frase tra le tante dettata credo piu’ dalla foga che dalla ragione. Non credo che la politica economica venga lasciata al caso. E’ ancora presto per giudicare, almeno spero. Grillo peraltro sembra non voler governare e quindi tutto cio’ che dice non avrà nessun riscontro pratico , purtroppo.
    La politica è mediazione e dire voglio tutto o niente è una fesseria.
    Potrebbe invece portare a casa grossi risultati , ma incomprensibilmente preferisce il niente.

  • Aloisio

    Bagnai come economista è uno che sa il fatto suo al contrario di tanti economisti piddini; come politico e diplomatico è un po’ ruvido,ma la verità non ha bisogno di salamelecchi .

  • Aloisio

    Bagnai come economista è uno che sa il fatto suo ed onestamente dice la verità, al contrario di tanti economisti “piddini”. Come politico e diplomatico è un po’ ruvido, ma la verità non ha bisogno di salamelecchi.

  • Mondart

    PS: penso sia superfluo ( ma non si sa mai ) suggerire di intendere “LA FICA” ( immagine da me qui e nei precedenti commenti spesso usata ) nel senso più ampio di “topos”, di “prima molla e agente l’ intero interagire umano”.

    Ossia la somma di bisogni, fisici e metafisici, che stanno alla base sia dell’ individuo che del suo “associarsi”, quindi della società stessa.

    Società fin qui trasformata in “troiaio” ( nel senso questa volta letterale: ossia “monetizzazione e speculazione” effettuata sulle pulsioni individuali e sociali primarie ) da “autoritarismi” in vario modo vestiti.

    L’ UNICO MODO di uscire da tale circolo vizioso è quello di mettere in discussione “IL TROIAIO IN SE'”, ( ingenuo limitarsi alle singole parti ) ossia l’ USURPAZIONE autoritaria del “vero potere” -per dirla alla Barnard- che STA NELLA FICA, ( senso figurato ) ossia nella “MOLLA” SOCIALE. Non “al di fuori” di essa …

    E a nulla servirà “cacciare i mercanti dal tempio” se non sarò in grado di “RIPORTARE” il tempio alla sua funzione primaria; a nulla cacciare un autoritarismo se non ho ben chiaro CON COSA SOSTITUIRLO; a nulla abbattere uno “schema” se non capisco che la sua “legge”, la sua “logica” va cercata appunto NELLA FICA ( ossia in quelle “molle primarie” ) e ad essa restituito.

    E se lo schema combacia con la sostanza diventa “forma sublimata”, poesia, “paradiso” … quanto più si distanzia da essa, tanto più diventa “prigione infernale”.

    ( E si attacchi chi insiste a voler vedere nella sola “economia”, nella sola “politica” il senso delle cose, che comunque sia è al tempo stesso “fisico e metafisico” ). Parbleu.

  • AlbertoConti

    A me non è chiaro per niente (che voglia sponsorizzare l’uscita dall’euro). La speranza resta, anche se alquanto ridimensionata. Almeno il referendum però lo deve fare, lo ha promesso e non può sputtanarsi sulle poche cose che ha detto.

  • FreeDo

    Chi sono i proprietari del “casino tout-court”?
    La genialita’ del movimento che si autoelimina e’ strabiliante, ma la vedo piu’ come propabile parto della tua mente, che certo non difetta di estro e creativita’, che non di quella di Grillo. Parbleu.

  • Tanita

    Infatti non fa il politico. Mi sorprende che invece di chiedere assistenza professionale da economisti italiani, magari di convocare ad un tavolo di discussione e dibattito sulla questione, si vada a cercare consigli all’Estero. Tutti quanti, non soltanto Grillo. Tutti vanno a consultazione da economisti “abroad”.

  • Mondart

    QUESTO voleva dire Polansky con il suo “Rosemary’s Baby”, per esempio … Lettura semplice, chiara e limpida come l’ acqua, lettura che i soliti coglionazzi scemi o prezzolati vogliono invece intendere, in modo inaccettabilmente fantasioso, “alla lettera”.

    L’ aspetto “satanico” rappresentato con Rosemary’s Baby va dunque identificato con un perverso schema sociale che, attraverso le sue falsamente “disinteressate” adulazioni ( l’ anziana coppia amica di famiglia, le promesse di successo al marito ) SI SOSTITUISCE, IMPOSSESSANDOSENE, alla FUNZIONE CREATRICE ( di per sè “divina” ) della moglie e futura madre Rosemary

    Si sostituisce, impossessandosene per i suoi scopi di sfruttamento, nell’ esatto momento in cui entrate in banca per contrarre un mutuo che permetta il concretizzarsi di questa naturalissima, fisica e “metafisica”, pulsione primaria.

    Si sostituisce piegando ogni ennesima logica associativa a questa PRESUNTA “legge di mercato”: ecco la “diabolicità” dell’ idea, il “Satanasso” al tempo stesso “finzione” ma molto, molto concreto … ( E quanto è vero il detto: “la prima astuzia del demonio è quella di non far credere alla sua esistenza” ) ! …

    DONNE !!! … Stasera, nel giorno che questo stesso potere ambiguamente dedica alla vostra celebrazione, provate a rivedervi in quest’ ottica il film

  • FreeDo

    E’ “Il Tutto” che proponi? Se si, ne sono entusiasta. Ma se e’ Il Tutto che proponi, allora dobbiamo prendere atto che non c’e’ castita’ senza troie, non c’e’ onesta’ senza almeno un ladro, ne Fica senza Pene.I bisogni, fisici e metafisici, in alcuni includono la castita’ in altri la lussuria, in alcuni la spiritualita’ in altri la voracita’, la solidarieta’ e la sete di potere. E’ la mente umana o la mente umana malata?

  • Mondart

    I “proprietari” ( come tu dici, ma io li chiamerei “abusivi temporanei” ) sono i fruitori ultimi di tutto l’ ambaradan ( che ricordiamo però essere “virtuale” -quindi puro fumo- al 90%, neh !! ), ossia i misteriosi “azionisti concreti” che si celano dietro il nome sulfureo di “Mercati”.

    ( DOVE VANNO CONCRETAMENTE I SOLDI ?? Questa sarebbe una domanda interessante, dietro la quale potremmo forse scorgere la “vera volontà, bifronte” agente: con cosa viene finanziato “il caos” attuale ??? Perchè insistono a spiattellartelo sotto il naso in ogni modo e forma ?? A cosa serve davvero il disvelamento di tante dinamiche fatto tramite il web ?? ) …

    Quanto all’ estrosità, ti dirò solo che pur essendo partito anni fa da una posizione “anti-grillo” ( ne vedevo solo la canalizzazione sistemica del dissenso ), oggi sono sempre più “pro-grillo”: proprio perchè vi scorgo dietro una volontà superiore. ( ovvio non possa essere tutta farina del suo sacco, nè in senso ideativo, nè tantomeno nella realizzazione concreta che sta avvenendo ).
    Volontà che vedo coincidere con quella dello stesso “sistema” ( americani già scartati dal computo ) che va abbattendosi, per evolvere verso “altro da sè” … Altro che, a prima vista e sulla carta, non mi dispiace affatto, e che non si rivela per niente “distopico”, anzi …

    Spero di non sbagliarmi, ma se lo affermo lo faccio dopo averlo ben rigirato e valutato in ogni modo a me possibile.

  • Mondart

    5 “bisogni” fondamentali ed irrinunciabili, sia all’ uomo che ad una “sane society” ( le cui necessità non possono che coincidere ) … Fromm ne individua SOLO 5: dunque molto più semplice di quanto sembri ( Vedi “Anatomia della distruttività” e corpus frommiano in genere ).

    Il che del resto è in sintonia con la “materia” di studio, che non è “economica”, non è “politica”, ma appunto umana e sociale.

  • Mondart

    Che poi vi sia ( alla fine della menata ) un UNICO PRINCIPIO ad unificazione degli “opposti” ce lo rivela ogni campo dello scibile, ogni campo di studio: dalla teoria della relatività di Einstein ( fisica ), alla legge di Fibonacci ( fisica, metafisica, estetica ), all’ indagine analitica sociologica e individuale di Freud e post-freudiani ( uomo e società ).

    Che poi gli “opposti culturali millantati” non siano spesso che una costruzione FATUA di quegli stessi poteri “assolutisti” che attraverso essi si esplicano, beh, basta guardarli un po’ più da vicino per capirlo …

    ( PS: e “fica e pisello” forse non sono la stessa cosa allo stato embrionale ?? Di certo è che è “la fica” ad avere materialmente la potenzialità di concepire e far nascere … quindi in questo senso va letto tutto il mio discorso: è la fica, non il pisello, il principio unificante dei due opposti sessuali ).

  • Iacopo67

    Una cosa che Mincuo rimprovera a Bagnai è proprio quella di non essere stato particolarmente tempestivo, diciamo così, nell’esprimersi contro l’euro. Lo ha fatto quando non era più così pericoloso esporsi, al contrario di altri che avendolo fatto da subito ne hanno dovuto pagare le conseguenze. Se chiedi a Mincuo lui ti sa dire.

    Comunque le cose che dice Bagnai sono fondamentalmente giuste, ho imparato tante cose dal suo sito, e il suo ultimo libro è ottimo, è tecnico ma non troppo complicato, e lo consiglio a chiunque voglia capire meglio tutta questa storia dell’euro.

  • mincuo

    Bagnai ha ragione a sotolineare delle cose ma ne omette altre. Fa un po’ il furbino.

  • mincuo

    P.S. Quella dei 57 mesi è una scemenza.

  • Mondart

    Tornando a bomba, in qualche modo la “panna montata” dovrà esser fatta collassare, e il castello di carte dovrà pur cadere: quale via, quale strategia “politica” si segua poco importa, ( dice niente il tempismo dello scandalo MPS, per esempio ? ) … quel che conta è che QUESTO deve ora accadere. Quel che conta è che vivaddio penso sarà fatto accadere SENZA RICORRERE AD UNA GUERRA ( come storicamente fatto fino ad oggi in tale “sistema” implementato ancora nel ‘600 a sostituire quello “nobiliare” ).

    ( E il “modello grillo” è al tempo stesso “sistemico e antisistemico” in quanto “programmato” dal sistema, ma volto al suo stesso superamento. E, cosa non da poco, in modo “esplicito” e incruento. Cosa non da poco, ti sta dicendo la rava e la fava, ti sta “chiedendo” la tua partecipazione attiva, ti sta chiedendo di CAPIRE, mentre prima ti sparava una guerra nel culo, e ciàpa, nessuno sapeva perchè ). Il “fenomeno Grillo” va quindi inquadrato e capito assieme al fenomeno “Internet”, assieme al disvelamento in corso delle dinamiche di dominio fin qui utilizzate, assieme ad una “presa di coscienza della base” che si sta FAVORENDO, non ostacolando ( e quale stolto modello “imperiale” farebbe ciò ?? ) …

    Ora anche il modello “democratico-borghese” ( allora implementato ) ha esaurito il suo compito di “vettore storico” e viene abbandonato per un nuovo modello. Che si avvicina molto per le caratteristiche con cui si preannuncia, a mio vedere, a quell’ “utopia” che è esattamente il modello già insito in ognuno di noi. E sembra essere la pura applicazione di Fromm, tutto qui.

    ( Poi certo, che vi sia una concretezza DURATURA che vada oltre la pura necessità fasico-sistemica di “ripresa”, certo, questo non può che rientrare nel campo della speranza … chi vivrà vedrà ).

  • mincuo

    Non di Bagnai, cioè Bagnai la prende dalla propaganda. Ma l’FMI forniva previsioni nel 2011 con base un PIL +0,6 e tassi decennali al 3,5 a memoria. Invece un anno dopo il PIL era -2,4 e poi -2,7 e i tassi 2 punti più alti. Nessuna banca primaria però diceva quelle vaccate. E nemmeno oggi.

  • mincuo

    E certamente nemmeno l’FMI le pensava .

  • mincuo

    FITCH intanto ci ha abbassati un’altra tacca, a BBB+. Il Sole 24 Ore la butta tutta sull’incertezza politica, a beneficio dei babbioni, ma non è così. Tutti sono con gli occhi su altro, specie USA, se va in un modo qui ancora ancora, se va in un altro ti costringono a 1.50 con EUR USD, e Cina ancora si salva, eanche Giappone forse, Emergenti prendono una stecca, qui sei nella merda più nera, e hai voglia poi Bagnai Cesaratto Brancaccio per non parlare di Zinbordi che cascano dal pero…a spiegarti la “macroeconomia” sul libriccino.

  • mincuo

    Dio non voglia che quelli che dico io che sono una porzione USA ma che conta parecchio non abbiano intenzione di tirarlo nel c…lo al mondo intero in quel modo in tre mosse, prima quella, poi inflazione e materie prime. Perchè quello schemino (e io conosco il modo di pensare di alcuni) in mente ce l’ha più di qualcuno. Ora non sembra così furba pare dai Montecarlo e dai Rodwick ma è incerta la cosa e io poi non so bene. (N.B. Questa è una delle poche cose dette in mesi da me di rango abbastanza elevato, tanto non costa molto accennare qui).

  • FreeDo

    Sono d’accordo nell’individuare almeno in una parte dei “Mercati”, i padroni del troiaio. E anche nell’accordare fiducia a Grillo. Un po’ meno per cio’ che riguarda la coincidenza di intenti tra Grillo e il Sistema che deve in quache modo riciclarsi. Se cosi’ fosse e ipoteticamente io stessi nel mezzo, dovrei vedere o Grillo che si allontana(va verso il Sistema) o il Sistema che si avvicina(va verso Grillo).

  • Mullaloo

    Gentile Iacopo67, non ho notizie di persone che si siano esposte a favore dell’uscita dall’euro prima di Bagnai, a parte qualcuno all’estero, ma può essere una mia deficienza.

    Sai, per ognuno c’è un punto di rottura, dopo il quale capisci che non è più tempo di parole, ma bisogna passare ai fatti, ed i tempi non sono gli stessi per tutti.
    Quindi non mi sento di rimproverargli nulla sulla presunta intempestività, anzi gli sono grata per aver favorito un dialogo in proposito, che, prima della nascita del suo blog, era veramente inesistente.
    L’importante, alla fine, è che alcune verità vengano fuori e se ne possa dibattere, in modo che ci sia possibilità di evoluzione del pensiero e di conseguenza della società.
  • stefanodandrea

    Mincuo, scrivi più lenmtamente, altrimenti non si capisce un tubo. Mi schematizzi i tre passaggi ai quali accenni, senza frasi tecniche in lingua straniera e senza utilizzare un linguaggio sincopato?

  • Mondart

    Dipende da cosa si intende per “sistema” ( che non è nel mio modo di intendere individuabile con “l’ ultima fase visibile” ma appunto con la “volontà sottostante” l’ intera “Odissea” ). Il suo moto è paragonabile a quello della Terra, per capirci: è vero che gira ciclicamente in tondo -attorno al sole-, ma al contempo VA anche in linea retta assieme ad esso. Le “fasi” economiche ( sviluppo sociale, produzione reale, finanziarizzazione, crisi aspiratoria ) sono come le 4 stagioni: necessarie al raccolto, e al sostentamento dell’ “intero” sistema stesso.

    Ma tutto il ciclo economico nel suo insieme può anche essere considerato come RAZZO VETTORE che il sistema “brucia” per perfezionare se stesso: l’ ultimo vettore corrisponde al periodo ultima guerra mondiale >> oggi. Ossia: finora si è usata la crisi e la guerra successiva per implementare una “nuova versione” dello stesso sistema operativo, il cui scopo E’ favorire una “diseguaglianza democratica” al doppio fine di unificare una classe borghese dirigente ed anche il territorio: è lo stesso “sistema” che ha voluto le Nazioni che oggi vuole il loro superamento, per farla breve.

    Oggi sta introducendo non solo una “nuova fase”, ma anche un diverso modello sociale ( e questo è l’ aspetto “evolutivo”, il concomitante moto rettilineo ) altrettanto “rivoluzionario” di quanto fu, appunto, la fase delle rivoluzioni borghesi che ha portato agli Stati-Nazione.

    ( Ovvio che nella mia visione non siano “i mercati” alla testa del sistema, ma una volontà che li trascende, pur essendosi fin qui servita appunto di un modello “mercantile” di sviluppo ). Direi quindi che Grillo e Sistema in questo momento vanno nella stessa direzione … che è comunque una direzione di “affinamento sociale”. Cosa poi ne sarà della leva “capitalista”, ossia se verrà davvero definitivamente abbandonata, questo si potrà dirlo solo tra diversi anni, in corrispondenza della fase 3 ( finanziarizzazione dell’ economia ). Dipende, penso, da dove si sarà giunti col conseguimento del progetto che è, appunto, globale. Alla fine, in linea teorica, dovrebbe restare solo quanto necessario all’ economia “reale”, e fanculo alle bolle, ai sovrapposti e alla finanza speculativa: il fatto che Grillo ( e chi per lui ) ne introduca i presupposti “economici e sociali” lascia intendere che i “mercati” forse non saranno per sempre alla “testa” del sistema, almeno non nel modo attuale.

    Anche qui, dovrebbero tendere ad auto-eliminarsi, esattamente come ogni altro “vettore” usato che oggi viene apposta demonizzato e pubblicamente incriminato. ( vedi l’ attuale impianto “democratico-borghese”, o “americano” che dir si voglia ). E sempre in via teorica, dovrebbe essere alla fine abbandonata anche questa “conduzione forzosa ciclica” a favore di un modello più umano e vivibile.
  • Coilli

    L’austerità di Grillo? Il debito è sempre stato sostenibile? Vado a comprare i pop corn e mi siedo.

  • Ercole

    I CAPITALISTI DEVONO RINGRAZIARE GRILLO.Grillo si da la qualifica di salvatore della democrazia borghese. Il suo movimento rallenterà soltanto la rabbia, ma nulla potrà contro la crisi del capitale ,fermare il decadimento sociale a cui le contraddizioni insanabili del sistema inesorabilmente ci stanno portando nel baratro :Ai rivoluzionari il compito di fare chiarezza e adoperarsi per spazzarli via ……

  • Mondart

    Che poi il sistema “si dichiari” solo a pochissimi in grado di capirlo, mentre la massa e la stessa borghesia sono stati fin qui spinti “di pancia” attraverso gli pseudo-opposti ideologici, beh questo è comprensibile ed implicito nel suo modo stesso di avanzare.

    Ed anche in questo, la tecnica oggi introdotta mi fa dire che siamo di fronte ad una svolta “storica” e “metodologica”. Si segue ancora la tattica di “spingere attraverso gli opposti”, anche sul decantato web per esempio ( dove a ognuno si fornisce il suo ) … MA è appunto la volontà di ESTENDERE la comprensione delle dinamiche -prima riservate ad una nicchia esclusiva- che mi lascia presupporre appunto quell’ auto-abbattimento dichiarato da Grillo: se il meccanismo prima di comprensione, poi di democrazia diretta prende piede, è ovvio che si ponga come un diverso sistema operativo in cui gli attuali schemi di dominio non potranno più funzionare. Se il “controllo” viene via-via esteso e “ceduto” alla popolazione, è ovvio che qualsiasi “Autorità” non potrà che essere limitata e controllata da questo meccanismo. E’ una specie di software “auto-perfezionante” e “auto-controllante” che si va a sostituire al vecchio che era “auto-corrompente” …
    ( O almeno così appare sulla carta )

    Ossia l’ Autorità che si auto-elimina, appunto … il che corrisponderebbe anche col GENUINO assunto originario di quella “massoneria” ( intendilo in senso lato ) che al “viaggio” ha dato origine, molti anni fa.

  • FreeDo

    E’ incoraggiante la conclusione del commento, che nell’insieme considero un’ipotesi molto verosimile e generatrice di argomenti di riflessione. Comunque grazie Mondart, i miei scarsi mezzi culturali difficilmente potrebbero portarmi a tali ipotesi.

  • tersite

    Per me Airone ha visto bene. In certi casi se attacchi frontalmente, ti fanno fuori. E non credo che Grillo sia l’unico ad aver agito così negli ultimi tempi. Secondo me altri italiani anche tra i politici pur non schierandosi apertamente contro l’euro, hanno lasciato intendere il contrario. La mia è più speranza che convinzione, però……pennivendoli e telecazzari sempre più nel panico, va detto.

  • Mondart

    Per questo Internet è, in questo senso, una specie di “percorso iniziatico” dove si è contemporaneamente condotti “per opposti” ( pancia ), ma anche confusi, come se volutamente spinti a dover “esercitare il pensiero”, piuttosto che a recepirlo passivamente.

    Per questo penso si esorti a dubitare sempre dei sedicenti “esperti”, a confrontare le tesi presentate fino al rischio di schizofrenia … per non dare nulla per scontato, per svincolarsi proprio dalle “verità rivelate”, e dalle pseudo-opposizioni che storicamente si sono rivelate tanto utili proprio al dominio delle masse.

    La proposta di Grillo è realmente applicabile solo in un tale raggiunto sostrato ideale di base, altrimenti è inganno … e anche dallo sviluppo dell’ informazione futura ( ovvio che al momento attuale sia quasi solo propaganda ) potremo capire se avremo un’ autentica svolta, se davvero l’ “Autorità” tenderà progressivamente ad auto-annullarsi, o se ce la stiano semplicemente raccontando.

  • Kiddo

    @mincuo

    In che senso Bagnai fa il furbino? Cosa omette? Con questo non voglio certo difenderlo, magari tu vedi le cose da una ” scrivania ” diversa e sai magari cosa pensano nelle sale trading.. Vorrei capire..

  • mincuo

    Scusami, non so se comprendo bene a cosa tu ti riferisca, perciò potrei rispondere a sproposito. Casomai mi specifichi meglio. Comunque svalutazione del Dollaro, aumento di alcune materie prime (agricoltura), inflazione procurata, sono un’opzione.
    Opzione. Non certezza. Non previsione. Opzione. Su cui ci sono simulazioni (La simulazione Montecarlo è una). Parallelamente devi avere implementato legislazioni e strumenti di controllo (questo lo dico io, è solo una mia supposizione). Lì non sono pratico e qualificato. Ma un excursus da 1999 e poi da 2004 o giù di lì a oggi in USA ed Europa fatto da te ad esempio, sarebbe interessante. Io ho letto qualcosa, ma non è il mio campo. Però progressi ci sono stati. Ed esperienze anche credo.

  • mincuo

    Bagnai è bravo. E’ un po’ di parte. Il debito pubblico e la spesa pubblica non efficiente contano in realtà anche loro un po’.

  • mincuo

    Approfitta alla svelta semmai per chiedere: sono già “il caso Mincuo”. L’autodafè potrebbe essere già schedato per la settimana prossima….Quien sabe.

  • Tanita

    Gia che lo menzioni, Grillo e l’M5S ben potrebbero essere usati allo scopo di studiare i componenti random, nel contesto di uno sperimento tipo Monte Carlo o proprio Monte Carlo (that smart polac, Ulam!) ai fini di determinare ed analizzare risultati potenziali nel contesto del progetto Gaia, Zeitgeist e simili. Tanto per dirne una.
    P.S.: dal tuo modo di esprimerti mi viene il dubbio se l’italiano sia la tua lingua madre. O forse sei fuori da troppo tempo? Chissá.

  • bagumako

    Paragonare Grillo a Chavez, almeno in questi giorni, è una cosa che si può facilmente evitare.. A proposito, il Sistema non sta lì a guardare mentre noi peones “manovriamo” per colpirlo ai fianchi. Neanche sapremmo che ne ha di fianchi, se non ce li avesse fatti vedere lui. Il Sistema è un ottimo stratega e per dirla banalmente, grazie ai suoi mezzi e uomini, qualunque cosa sappiamo fare il Sistema la sa fare meglio. Tra cui le rivoluzioni, tanto per fare un esempio

  • alvise

    Io ho votato 5 stelle, però potrei anche pensare che Grillo sia ignorante in materia di economia-finanza, e forse lo è, ma nel contempo penso a quella cima del filosofo Bersani. Ma Bagnai dimentica che in tutti governi di cui la memoria mi suggerisce, ci sono sempre stati gli angeli custodi, chiamati “tecnici”. Quindi tranquillo Bagnai, anche nel 5 stelle ci sono i “tecinici” consiglieri, molto bravi ed esperti, e sai chi sono

  • Cgueye

    Ottimo articolo. Perlomeno rispecchia un po’ di lucidità, in questo momento di orgasmo grillesco.

  • alvise

    Non è orgasmo grillesco, è il risveglio delle anime in letargo, e questo lo conferma su quanti “compagni” hanno votato 5 stelle, altro che orgasmo, è coscienza costruttiva

  • atamoro

    amici , siete tutti fuori strada per quanto riguarda l’attribuzione dell’argomento di uscita dall’euro/UE.

    Se vogliamo parlare di chi ha proposto o cmq ha sollevato il problema di una riconsiderazione dello stato attuale dell’italia nell’UE è solo ed esclusivamente merito di PAOLO ROSSI BARNARD.

    Lo fece con il suo blog e il suo primo video postato su YT “ecco come morimmo”http://youtu.be/BRsCvHFP1U0” uppato in ago/2010 ma ci sono articoli nel suo blog che risalgono a molto prima di quella data.

    -E’ stato Barnard ad esporsi per primo in prima persona sull’argomento,
    -E’ stato Tremonti a cercare Barnard durante il primo summit a Rimini.
    -E’ stato Barnard a cercare tutte le prove dell’economicidio dell UE/euro
    -E’ stato Barnard ad intervistare e portare per primo in italia gli economisti francesi e americani per spiegare il “tranello” euro.
    -E’ stato Claudio Messora a cavalcare per primo l’onda antieuropeista di Barnard e proporre l’argomento ad un numero alto di “seguaci” tramite il suo blog.
    -Bagnai è arrivato DOPO,dopo Barnard e persino dopo Messora.
    -Bagnai è soltanto il docente di economia italiano che per primo si è accorto che Barnard ci avevo preso in pieno.
    -Bagnai porta l’argomento con le proprie ricerche citando le proprie fonti e i propri dati(FACENDO MOLTA ATTENZIONE A NON CITARE BARNARD) ciò non toglie il fatto che il primo di tutti a sollevare la questione fu proprio Paolo Barnard.

    Vi posso dire questo perchè mi sono trovato in prima persona a far notare ai suddetti bagnai e messora il riconoscimento del lavoro di Barnard,sono stato io ad essere BANNATO per primo da Messora quando scrissi nel suo primo video su YT riguardo questo argomento. Bagnai si rifiuta categoricamente di farmi postare il commento in cui spiego chi ha fatto cosa e quando.

    Io c’ero nello streaming live di salvo mandarà quando Messora finalmente dichiara di aver attinto dal lavoro di Barnard.

    Ho seguito questa vicenda sin dall’inizio e vi posso dire con certezza che è di Barnard il merito di tutto questo.

    Concludo dicendo che Barnard è un coglione ,psicotico ,egocentrico ,immaturo ,piagnucolone ,deficiente,ma cristo gli va riconosciuto il FATTO di essere stato il primo a scoprire gli altarini della UE/euro in italia e non c’è cazzo che tiene , scusate il francesismo.

  • atamoro

    P.S: la rete serve anche a questo : attribuisce i meriti a chi ce l’ha veramente(vedi Luttazzi)

  • flucekk76

    70ml 100ml … bancarotta sono solo livelli di servaggio al debito al quale se ci si pone di fronte con queste attuali condizioni (euro trattati europei ecc.) è un problema, eccome!e col cavolo che la crisi non è causata da esso!
    In realtà andrebbero spiegate quelle politiche monetarie le quali hanno portato il debito a cifre enormi.
    politiche iniziate in italia nei primi anni ’80 col divorzio tesoro banca d’italia
    spiegate molto bene nei scritti di Nino Galloni.

  • makkia

    E, guarda caso, Grillo lascia scivolare la separazione fra banche d’affari e banche d’investimento fra le “opzioni”, nell’intervista al Time (http://world.time.com/2013/03/07/italys-beppe-grillo-meet-the-rogue-comedian-turned-kingmaker/)
    Two or three operations, laws against corruption, conflicts of interest, separate the financial firms from the banks.
    Che si potrebbe sospettare non siano farina del sacco del chicagoano Gallegati (appena fucilato da Grillo: “nessuno si fregi del titolo di economista del m5s”), ma assomigliano più a qalcosa di Galloni. Il quale Galloni naturalmente non piace più di tanto a Bagnai, detto per inciso.
    Ma prima di arrivare a un ricongiungimento fra tesoro e bankitalia bisognerebbe riappropriarsi della sovranità monetaria, che mi sembra una “bomba” da riservare ad altri momenti.

    Per esempio, quando dice che dall’Euro “si può uscire o meno, l’importante è cominciare almeno a parlarne”.
    In quella sede si potrebbe anche parlare a tutto campo. Ma naturalmente Bagnai avrà altro da fare. Ha il suo publichetto da 20-30.000 accoliti, che vuoi che gli interessi di milioni di italiani?

    Come, d’altronde, potrebbe mai Bagnai soffermarsi su riflessioni così banali come il fatto che per affrontare passi giganteschi ci vorrebbe quella trascurabile (da un punto di vista macroeconomico) faccenduola che è “un enorme consenso popolare”?

    Grillo invece ci pensa, e lascia scivolare una soluzione a come “aprire” gli spazi di consenso:
    close the parties, take away their money, immediately. [cut] People here have always voted in exchange for something. You give me a vote. I’ll give you a job. Why did we become the biggest party in Sicily? Not because of me. Because there’s no more money. There are no more votes of exchange. Take the money out of politics, and politics takes another dimension. We need to suck away their money.

    [Via i partiti, togligli i soldi. Adesso.[…] Qui si vota in cambio di qualcosa. Dammi il voto, ti dò un lavoro. Come siamo diventati primo partito in Sicilia? Merito mio? No: finiti i soldi, finito il voto di scambio. Togli i soldi ai politici e la politica diventa una cosa diversa. Dobbiamo prosciugargli via i soldi.]

    Siamo sicuri che sia proprio tanto scemo come piace pensare a Bagnai?
    O magari Bagnai sarebbe un’ottima carta, ma da giocare in seguito.
    Questo sempre che non avrà troppa spocchia per farsi giocare, laddove venisse il momento. O se non volesse fare confusione, tirandosi dietro Borghi e le sue idee cretine sull’utilità della TAV e del Ponte sullo Stretto (inaccettabili per il m5s).
    Nulla contro Bagnai, di cui apprezzo molto le analisi, ma se immagino un “popolano” che va su goofynomics, lo immagino che, al secondo nome e cognome (o riferimento) storpiato in maniera raffinatissima e criptica, ricorre al proverbiale epiteto grillino (vaffa!).
    Forse anche l’uscita dall’Euro ha bisogno di un comunicatore efficace, e Bagnai non mi sembra tale. Al massimo un cagnaccio da scatenare contro i soloni del PUdE. Ruolo troppo umile che il nobile professore non accetterebbe mai.

  • ilsanto

    Posiamo discutere quanto vogliamo ma il dato di fatto è questo:
    La globalizzazione ha fatto delocalizzare la produzione.
    I paesi del BRICS crescono ( la produzione Cinese cresce del 13% 2012 su 2011 fonte CIA.GOV ) mentre quella dei paesi OCSE cala e questo non dal 2008 ma dal crollo del muro di Berlino.
    Ora siamo in media al 20% del PIL nell’industria e circa il 3-4% nell’agricoltura che sono quelli produttivi: domanda come fanno a mantenere il 75% o più nei servizi ( burocrazia, ministeri, regioni, province, comuni, istruzione, sanità, giustizia, difesa, ordine interno, trasporti, commercio, politica, finanza, etc etc ) che nulla producono ? anzi si auto alimentano fuori da ogni controllo.
    Se la globalizzazione NON la si vuole fermare resta solo una soluzione
    ridurre il livello di vita ( possibilmente in modo equo ) ridurre il cancro politico burocratico ( cominciando da regioni, province, comuni, municipalizzate, enti inutili, partecipate etc etc ).