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GRILLO, CHE FARE ?

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

Grillo non dovrebbe fare un post al giorno, perché tutto il sistema dei media è appostato per coglierlo in fallo anche sulle virgole. Dovrebbe diradare i suoi interventi e, con ciò, renderli più meditati. Dovrebbe migliorare il suo sistema di comunicazione, perché non è vero che Cinque Stelle è inerte, ma le sue proposte vengono obliterate dai media.

Problema di difficilissima soluzione perché Cinque Stelle deve saltare a piè pari la Tv che è la cinghia di trasmissione di quel Potere che vuole abbattere. Grillo deve inventarsi qualcosa. Magari ricorrendo ad atti al limite della legalità come facevano i Radicali quando erano ancora Radicali. Dovrebbe, come voleva fare il primo Bossi, chiudere i suoi parlamentari in una foresteria, perché Roma ammalia e corrompe.

Ma l’errore più grave, Grillo lo ha già fatto, incaponendosi, per la Presidenza della Repubblica, su Rodotà, una vecchia sòla della sinistra radical-chic, ben incistato sia nella Prima che nella Seconda Repubblica, che con i ragazzi di Cinque Stelle non ha niente a che fare.

Massimo Fini
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

2.06.2013

Pubblicato da Davide

  • Tao

    E’ curioso come Beppe Grillo abbia scelto di fare un primo bilancio su quello che è successo al M5S dal 24 febbraio a oggi attraverso una doppia interposta persona: il blogger ospite Sergio Di Cori Modigliani che cita * Ilvo Diamanti. Il tutto per ammettere  un po’ –  e mediante una litote – che il MoVimento ha perso il dopo-elezioni. Cioè finora non è stato in grado di attuare una strategia che trasformasse in risultato politico il consenso ricevuto.

    La mezza autocritica è interessante e ben fondata. Perché le ragioni del flop grillino alle ultime amministrative sono molte (il voto locale e non nazionale, i candidati etc etc) ma la principale è di una solare semplicità: spediti nel Palazzo ad aprirlo come una scatoletta e a dare inizio il cambiamento, i parlamentari M5S allo stato hanno ottenuto solo una più ferrea chiusura al potere degli establishment partitici e dei loro referenti.

    E questo mi pare un fatto, purtroppo, non un’opinione.

    Chi mi segue sa che non sono mai stato un fan del tentativo Bersani e quindi non a quello mi riferisco quando dico che il M5S ha giocato male la sua presenza nelle istituzioni. Anzi, per le condizioni con cui quell’offerta era arrivata («non impedire» un esecutivo guidato dal segretario piddino), Grillo e i suoi hanno fatto benissimo a rifiutarlo. Dove hanno sbagliato semmai è stato dopo, cioè a non aprire una trattativa su un altro scenario, su altri nomi, su altro programma di governo.

    Ma il problema è più generale e riguarda tutto l’operato e il senso stesso del gruppo parlamentare pentastellato. Che «non deve fare strategia politica», come ha detto Crimi, ma solo scrivere proposte di legge o valutare quelle altrui. Una sciocchezza, se si vuole raggiungere qualche risultato. Perché puoi produrre migliaia di splendide proposte di legge, ma se non hai la strategia politica per farne approvare (o almeno calendarizzare!) nemmeno una, resteranno solo esercizi di stile chiusi in un cassetto di Camera o Senato.

    E la gente fuori se ne accorge subito, come subito si accorgono i tifosi di una squadra di calcio se questa è messa in campo male dal suo allenatore.

    Per forza che così si perde il dopo-elezioni: ma al turno successivo si rischia di perdere anche le elezioni.

    Tanto più se in assenza di un gruppo parlamentare che faccia strategia politica, questa è lasciata al caso o all’umore del fondatore.

    Guardate ad esempio la recente uscita di Grillo su Rodotà: è riuscito in poche righe a rovinare la mossa politica finora più riuscita al M5S, quella che ha fatto perdere la faccia al Pd.

    Di qui il casino che ora agita i parlamentari del M5S – e non solo i parlamentari. Chi ci parla un po’ off the records ormai ne conosce bene i mal di pancia, così come le incertezze e la paura ad esporsi, con qualche eccezione.

    Non so, vedano un po’ loro. Io dico solo che è un peccato vedere tanto spreco di buone idee, quasi fossero tenute in ostaggio da un signore che se ne pensa proprietario. Ma sarebbe anche triste che il tutto si risolvesse un un’ennesima scissione, in una rissa tra chi va e chi resta con accuse e insulti che inevitabilmente volerebbero per la gioia dello stesso establishment che si è arroccato al governo.

    Vedano un po’ loro, appunto. Ma se non lo capiscono, la responsabilità di uno status quo di merda spalmato all’infinito non sarà solo di chi lo difende, ma anche di chi non ha saputo attaccarlo.

    Alessandro Gilioli
    Fonte: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it
    Link: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/06/01/i-primi-100-giorni-del-m5s-in-parlamento/
    1.06.2013

    http://www.beppegrillo.it/2013/05/siamo_soltanto_allinizio.html#commenti

  • albsorio

    Grillo dovrebbe usare il suo blog per dire delle cose proposte dal M5S e bocciate dal Governo, poi il resto lo farà la crisi imposta dalla Troika, si perchè il Governo attua politiche recessive di altri BCE-FMI, che non possono avere un impatto disastroso sulla vita dei cittadini-elettori italiani. —- Sono stridenti con la realtà i presunti tagli alla spesa della politica e il patetico 2/mille, si dimenticano come al solito che la verità è una cosa ben diversa, solo pochi giornalisti hanno il coraggio di raccontarla giusta, il link che posto è solo una delle tante dimostrazioni di distorsioni della realtà a cui siamo sottoposti tutti:—-> http://odiolacasta.blogspot.it/2013/05/senatori-si-autoassegnano-allunanimita.html —– spero che in molti leggano il link

  • illupodeicieli

    Potrebbe e dovrebbe fare un bilancio, quotidiano, di ciò che il M5S fa in parlamento e ,logicamente, ciò che il governo dice di voler fare e verificare se viene fatto o no. Per esempio è stato ben chiarito da un intervista rilasciata a rainews24 il taglio al finanziamente pubblico dei partiti: precisando che non è una legge ma un disegno di legge. Ora ben sappiamo che un conto sono le proposte dei singoli partiti, un’altra cosa i disegni di legge: far sapere che ci vogliono se non anni almeno mesi, che poi per queste ci vogliono i decreti attuativi che vanno recepiti, è una cosa indispensabile. Diversamente e proprio perché il M5S e chi fa opposizione dentro e fuori il parlamento viene oscurato, la gente crederà come sempre ai titoli (nemmeno agli articoli) dei giornali e dei tg. Invece di dare al tappone a Berlusconi sarebbe preferibile scendere sul concreto, su ciò che conta davvero per cercare di risollevare il paese. Le persone poi tendono, la maggior parte almeno, a informarsi con i titoli, con gli slogan, con gli spot, e quindi il primo scemo che afferma riapriamo le fabbriche, non sa quello che dice o forse sa che la sua affermazione otterrà effetti positivi per il partito:quando poi verranno a galla le difficoltà o impossibilità, allora si cercherà di addossare la colpa a qualcuno. Ma l’effetto,intanto, c’è stato .

  • polidoro

    Ma gli editoriali, cosidetti, li scrive Grillo ? Proprio Lui ?

    Non c’è da inventarsi un gran che, basterebbe dire la verità.

    Tutta la grancassa che fa su Casta, Cricca e Corruzzzzione (tutto vero,per carità) non c’entra nulla con IL Problema attuale dell’Italia: l’Euro.
    Lui dice, come tutti, falsa Sinistra compresa, che il Debito Pubblico dipende da CastaCriccaCorruzione, il che non è vero: egli mente.

    Fare una iniziativa grande, forte su questo farebbe esplodere la situazione (a favore di chi per primo la dice), credo.

    Ma lui non la dice: ha detto qualcosa ogni tanto ma poi è tornato indietro.

    Non dice la verità. Il suo blog mi fa l’effetto di un recinto per polli.

  • IVANOE

    Fini ti leggo malvolentieri, perchè sei ambiguo..prima lavoravi al corriere della sera con quel poveraccio che i terrorisit hanno ammazzato nel 1980..
    Adesso fai l’infiltrato nel fatto quotidiano..
    Quanto a grillo ha finio la sia fase propulsiva perchè è giunto a un bivio:
    combattere democraticamente per decenni, ma prima arriverà la fine dell’italia, oppure accellerare la fase embrionale di una prossima guerra civile senza quartiere , tra privilegiati e non.
    Quanto a rodotà per non scordarci della gabanelli due traditori che guadagnano con le cazzate inutili milioni di euro, era da prevederlo…ma grillo viene da quel mondo, dal mondo edulcorato dell’immagine della figura nobile ma di plastica… aveva persino candidato di pietro alla presidenza delle repubblica…e guarda di pietro com’è finito..
    Quello che deve uscire di scena non sono i post ma grillo e farsi sostuire dal prof. becchi che ha capito che altra marcia deve prendere il movimento..altro cbe cazzate di post.
    Se il movimento non entra nelle fabbriche nella produzione nelle vita reale con occupazioni dica sfitte e purtroppo anche con l’esproprio di beni di prima necessità o picchettamenti agli ingressi delle fabbirche, con i posti di grillo ci puliremo solo il culo….capito fini ?

  • illupodeicieli

    Però è un bene o comunque si deve sapere quello che si fa o che non si fa in Parlamento: oggi si sente solo la voce che sviolina i provvedimenti o, peggio che mai, le intenzioni del governo (salvo poi cambiare:tipica frase ambigua è la seguente “ma siamo aperti al confronto”). Ed è ciò che accadave,ma al contrario, quando c’era il Pdl al governo (che non faceva un tubo per l’economia o le partita iva) e nei tg sentivi solo o quasi esclusivamente il Pd o quel Casini che blateravano contro il governo ma,anche lì senza proporre niente.Non mi dilungo ma tutti sappiamo cosa è successo quando c’era Monti. Ora c’è il replay con il governo Letta: tutti i media a dire che sta facendo o che deve fare ma,all’atto pratico non si spiega come si arriva e in che tempi a vedere leggi e disposizioni applicate e applicabili. Ci ha provato, come al solito Lui, Berlusconi, facendo capire che ci vogliono anni. Ecco che quindi per chi ha fretta e vuole vivere, e può farlo, emigrare è una buona soluzione. Grillo ho fa finta di non sapere come funziona il nostro parlamento,oppure vorrebbe un governo che potesse agire come lo immagina anche Berlusconi, cioè con mani libere.Ma se almeno con Berlusconi sai già di che morte (atroce) morire, con Grillo e il M5S non tutte le cose sono chiare.Per ora si sa che è “No Tav” ma i pro dove sono? Ecco che se riferisse,il M5S, che ha proposto tale cosa e il parlamento ha risposto picche, almeno la gente sa qualcosa.Ma essere zittiti o meglio oscurati dai media dà alle persone la netta impressione che quelli del movimento non stiano facendo un tubo e siano impreparati. Sarà anche in parte vero…

  • clausneghe

    Sarà interessante vedere nei prossimi giorni,se non verrà data la presidenza Rai al 5 stelle, se Beppone darà corpo alle minacce nemmeno velate di occupare le televisioni. Come è il primo giusto e importante passo da fare per iniziare la ri-voluzione. Ben venga un atto di forza del moVimento, occupyrai, e vai… Tiriamoli fuori per le orecchie dalle loro tane profonde , i bianconigli della disinformazione e della menzogna. E vaii

  • Ercole

    Il problema del che fare non è di Grillo ,ma dei suoi elettori disillusi che hanno dato credito al ciarlatano di turno .Queste energie anderebbero incanalate nella lotta di classe ,è non nel becero parlamentarismo borghese .I proletari che lo hanno votato impareranno la lezione sulla loro pelle .

  • clausneghe

    Ercole, se mi metti a disposizione una Teknica come si deve, blindata e con lanciarazzi, può darsi che mi faccio di nuovo “incanalare” nella lotta di classe, aspettando un radioso mattino, striato di chimico rosa…

  • andyconti

    Grillo voleva governare da solo (capite, governare da solo…!) e allora in quel caso si sarebbe anche occupato di questioni concrete dimenticando quelle istituzionali. Poiche’ non ha avuto la maggioranza relativa ne’ ha potuto piegare il Pd (che sorpresa!) adesso parla solo piu’ di semipresidenzialismo, larghe intese, ecc. perche’ guarda da fuori dopo essere rimasto a bocca asciutta anche alle amministrative. Cosi’ come Berlusconi dava dei c.. a chi non lo votava, anche Grillo lo ha fatto. Aveva iniziato dicendo che in politica ci si era messo per non restare a 60 anni a dire “e’ una cosa pazzesca!”, quindi il suo e’ stato un capriccio d’anzianita’ e ha soltanto continuato a fare i suoi spettacoli (d’informazione, non d’azione) trasferendoli dal teatro allo scenario politico. Risultato:quello che abbiamo sotto gli occhi.

  • catzuFelics

    A Massimo Fini sta sulla palle Rodotà, si era capito.

    Che sia un anzianotto reduce della Prima Repubblica è vero.
    Che sia espressione di una sinistra radical-chic anche.

    Ma è anche uno che ha abbandonato la politica parlamentare nel 1994, quando il partito di cui era presidente è andato definitivamente in mano ai papponi tirapiedi dei poteri forti, e da allora ha ricoperto cariche prestigiose ma di fatto prive di potere.

    Che poi non sia certo un rivoluzionario è cosa nota, ma è ovvio che se si voleva mettere il Pd con le spalle al muro e imporgli da che parte stare era necessario proporre un nome che apparisse “presentebile” e compatibile con quello che dicono di rappresentare.

  • Ercole

    IO sabato ero a Bologna per sostenere i lavoratori della logistica ,e ti posso garantire che vedo più combattività e coscienza di classe tra il proletariato quasi tutto nord -africano che in quello italiano ,non esiste una Tecnica gia preconfezionata ma la tenacia della lotta paga e accresce la consapevolezza della nostra potenziale forza :devi sapere dove vuoi arrivare se non hai la volontà è una strategia non ti conviene lottare. Ma così facendo subirai per tutta la vita.