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GRILLO, BERSANI, NAPOLITANO E IL GIOCO DELLE PARTI

DI FRANCO MARINO
senzasoste.it

Il governo non c’è ancora e fra gli elettori e i cittadini si fa fatica a capire la situazione. La faccia buona e propositiva di Bersani cerca di lasciare il cerino in mano a Grillo che rimanda al mittente con tanto di offese. Berlusconi, invece, cerca di aggrapparsi al governo per evitare una Craxi strategy. In verità stiamo assistendo solo ad un gioco delle parti, ad un copione che ognuno deve recitare per evitare di essere danneggiato in vista delle prossime elezioni.

Il post elezioni sembra la fotocopia della campagna elettorale. Si continua a girare intorno ai problemi senza affrontarli e continuando a recitare un copione buono solo per eludere la realtà: la casta, gli 8 punti di Bersani, i processi di Berlusconi, il corvo Renzi e le manovre per l’elezione del Presidente della Repubblica. Non che siano argomenti da poco, visto che la massima carica dello stato e il governo sono elementi istituzionali prioritari per il funzionamento del sistema per cui il 75% degli aventi diritto ha votato, ma non rappresentano il centro della questione.

Come abbiamo scritto nell’editoriale di ieri (qui http://www.senzasoste.it/nazionale/il-pilota-automatico in Italia il governo servirebbe solo per innescare il pilota automatico (come lo ha definito Draghi) cioè un governo, anche debole, che pensi solo a ratificare quello che è già deciso, quindi un governo di ordinaria amministrazione di regole e decisioni già prese altrove e verso cui l’Italia si è già impegnata. Stop. Questa è la democrazia per i poteri burocratico-finanziari europei e questo è quello per cui un governo è chiamato ad operare.

Se abbiamo chiaro questo quadro, e finchè non è chiaro è inutile parlare di altro, possiamo ora analizzare cosa sta succedendo fra le forze politiche in ballo in queste consultazioni per formare il governo.

Molti elettori del M5S si stanno scagliando contro Grillo e i capigruppo a camera e senato per la loro chiusura a priori verso un “governo di scopo” come proposto da Bersani. In particolare parliamo di quegli ex elettori di Prodi, Pd, Di Pietro o sinistra varia che hanno votato Grillo con la speranza di un affossamento definitivo della vecchia classe dirigente e con la speranza della definitiva cancellazione di Berlusconi. Questi cittadini-elettori temono le nuove elezioni, vorrebbero bastonare il can (Berlusconi) che affoga e vorrebbero realizzare quel sogno che da anni indirizza il loro voto: tirare il centrosinistra per la giacchetta e condizionarlo.

Per questo le reazioni, anche offensive, di Grillo verso gli 8 punti proposti da Bersani hanno fatto crollare sogni e certezze inseguiti da una vita e indirizzare la propria rabbia verso chi è ritenuto responsabile di questo stallo di governo. La caccia a Grillo è quindi iniziata a partire dai suoi stessi elettori e rinfocolata dagli elettori di centrosinistra che sotto la spinta del Gruppo l’Espresso individuano ora il M5S come il colpevole di tutto e il traditore che non vuole affossare Berlusconi e dare un governo al paese in questo momento di crisi.

Ma perchè Grillo e il Movimento 5 Stelle hanno scelto questa linea di chiusura oltre che di interlocuzione aggressiva verso Bersani?

La risposta è semplice. Grillo e Bersani stanno giocando un’amichevole estiva, cioè stanno cercando di recitare un ruolo che non danneggi il proprio movimento o partito per il futuro. Quindi Bersani non può fare il governo con il PdL e Grillo non può fare il governo con Bersani. Ne andrebbe della stessa essensa del proprio motivo di esistere.

A Grillo, quindi, non rimane altro che continuare la cantilena contro la casta perchè non ha ancora deciso cosa fare rispetto all’Europa. Nella retorica di Grillo infatti sono scomparsi gli attacchi a banche, istituzioni europee, Fiscal Compact, Forndo Monetario internazionale e perfino anche la Germania. In una situazione internazionale del genere sa bene che è meglio non urtare agenzie di rating, mercati e Bce. Ma sa anche che fare un governo con il Pd sarebbe un suicidio politico visto che, nessuno lo dice, a fine primavera ci sarà da votare una finanziaria aggiuntiva. E chi la voterebbe un’altra finanziaria lacrime e sangue? I grillini dopo un mese che sono in parlamento? Mica sono scemi!

Forse qualcuno non ricorda che nel 2012 Monti, Bersani ed Alfano hanno firmato parecchie cambiali in bianco con l’Europa che impegnano il paese in un solco, allo stato dei fatti, già tracciato (Fiscal compact, pareggio di bilancio in Costituzione, spending review). Grillo sa bene che se non si modifica questo solco, il paese si può governare solo con l’austerità e la mannaia

Bersani invece gioca per mettere con le spalle al muro il Movimento 5 Stelle, dimostrando che non è affidabile e non sa governare. Ha proposto 8 punti rispetto ai quali i governi di cui ha fatto parte, hanno sempre agito al contrario. E dunque, anche Bersani sa bene che queste sono amichevoli estive in cui si gioca per far conoscere la squadra al pubblico e per prepararsi alle partite vere.

Quando inizierà la partita vera? Inizierà quando Napolitano farà uscire il nome vero su cui si spenderanno tavoli e strategie alle quali parteciperà anche Monti, finora defilato,  per dare un governo al paese.

Quindi diamo un consiglio a tutti coloro che si infervorano sui social network, nei circoli, nei bar, sui treni o sul sito di Beppe Grillo e che vorrebbero un governo M5S-PD-SEL: sappiate che vi state logorando il fegato per una partita amichevole, per di più estiva, in cui tutti i giocatori in campo sanno che il risultato non conta. Come si suol dire, sono chiacchere sotto l’ombrellone.

Franco Marino
Fonte: www.senzasoste.it
Link: http://www.senzasoste.it/nazionale/grillo-bersani-napolitano-e-il-gioco-delle-parti
28.03.2013

Pubblicato da Davide

  • fabiopon

    Quello che mi fa più ridere e arrabbiare è che dopo 20 anni di governo PD-PDL si vuole dare la colpa dello stallo attuale (e soprattutto degli inevitabili problemi futuri) al M5S, che è arrivato in Parlamento da 1 mese e neanche in un governo!

  • roz

    In aggiunta direi:

    Bersani vuole fare lui il governo perché se non lo fa finisce a pulire i cessi nelle sedi perfieriche del PD.
    Il PD vuole fare il governo perché se fa il governo con il PDL sparisce alle prossime elezioni e se si va a elezioni adesso vince Berlusconi.
    Berlusconi sta a guardare, gli vanno benissimo le cose come stanno andando.
    Penso che il M5s deve ASSOLUTAMENTE uscire dal ruolo di chi se la tira: e questo no, e quello no, e l’altro no. Andiamo sul cazzo, in un momento come questo.

    Partiamo dal presupposto che un governo Bersani o chi per lui NON risolverà i problemi del paese. Visto che sono loro ad averli creati.
    Ma non possiamo nemmeno permettere loro di farci passare per quelli che impediscono a loro di risolverli. Facciamogli fare sto cazzo di governo. Usciamo dall’aula.

  • TorinoLibera

    Questo articolo centra il punto, andare al governo con Bersani per ratificare gli accordi di Monti è davvero l’unica cosa che il m5* non deve fare. Quindi a Bersani gli si vota contro e basta, e stiano in buona pace quelli che si sentono ancora di sinistra; hanno pazientato 20 di perculate dai loro dirigenti e adesso non possono pazientare qualche mese con l’obiettivo di fare qualcosa davvero per l’Italia. Ma che roba!

  • marcopa

    Questo articolo dice molte verità. In questo momento sono elusi i problemi di fondo, si distrae gli italiani con discorsi lontani………………….. dai nodi cruciali (Europa, competizione tra Occidente e Brics, in generale tra Occidente e paesi emergenti,fine dell’ illusione della crescita illimitata)…………… e lontani anche dai correttivi parziali che potremmo utilizzare (gli sprechi miliardari nelle spese militari, la rivoluzione energetica dove potremmo utilizzare molte competenze in un mondo che è, in gran parte, più indietro di noi)…………………………………………………La soluzione ? Che ognuno di noi faccia la sua parte, sapendo che è una parte molto piccola rispetto al tutto……..Ma vada al fondo delle cose, non creda alle cazzate di Grillo, Bersani, Berlusconi, Monti e dei media che sono pieni di soldi…..e cerchi di mettere nel dibattito e poi nella realtà i nodi veri, quelli più grossi (leggi Europa) quelli parziali (leggi rivoluzione energetica, sprechi per spese militari e rischi di guerre ancora maggiori, pensare a chi è …senza una lira…e non sono davvero Grillo, Monti, Bersani e Berlusconi).

  • nigel

    La madre degli imbecilli è sempre incinta

  • Stellina

    Il gioco delle parti, ovvero, come mi ha detto qualche giorno fa una signora, “stanno a giocà”…
    Non amo i reality e questo a cui stiamo assistendo é pure recitato da facce poco belle, ma sono comunque grata a Beppe Grillo per avermi divertito negli anni dell’adolescenza, quando ancora andava in tv, e spronata a ragionare in età adulta attraverso il suo blog, che é stato soprattutto un veicolo di informazioni trasversali, grazie ad alcuni commentatori.
    Il pensiero che anche la sua creatura, ora entrata a pieno titolo nelle istituzioni, sia opera dei poteri forti mi sfiora da anni, ma voglio essere fiduciosa.

    (Oh-oh, é proprio così che riescono a propinarci i cambiamenti: contando sulla nostra fiducia, sui nostri sogni…andiamo bene…)

  • IVANOE

    Forse stà sfuggendo a tutti una cosa.
    Grillo o non Grillo venduto o non i suoi deputati infiltrati o meno del PD o del PDL non fà notizia, è soltano fumo negli occhi o cibo per gli allocchi.
    La cosa che sfugge è che 8.500.000 italiani hanno detto basta allo schifo dei privilegi, a 4 milioni di statali ( cazzo dico 4 milioni di gente improduttiva che bisogna dargl uno stipendio !!! ) alla corruzione e perchè nò il 25% degli italiani senza nessuna bandiera si sono rotti il cazzo di essere tagliati fuori dalle feste che fanno gli altri.
    Grillo in tutte le cazzate che ha detto ha detto una verità. che 20.000.000 di italiani su 60 milioni quindi 1/3 galleggiano vivendo sulle spalle degli altri italiani che sudano, non sanno come sbarcare il lunario che non dormono la notte che sono stati inchiapettati prima dai preti che gli hanno inculcato di sposarsi e mettere al mondo i fgli e poi dai vari politici di turno degli ultimi 40 anni che prima hanno preso il loro voto e poi gli hanno detto : mò piateva nel culo e sfamateli voi i vostri figli che il lavoro a voi non ve lo diamo…
    E allora ancora stiamo a parlare del gicoo delle parti ? Di grillo ?
    Qui in ballo c’è che se fallisce pure il M5S a non soddisfare il bisogno di giustizia e diciamolo di vendetta di quel 255 di italiani che hanno capito tutte e ormai non ci stanno più a farsi sfruttare da un 1/3 di figli di puttana di italiani, state tranquilli che quelli che oggi fanno il tifo contro il M5S e sperano che cadano nche loro nella corruzione di casta, forse non riescono a percepire che le loro strade di notte quando torneranno a casa non saranno più tanto sicure…

  • Georgejefferson

    Poniamo che io sia uno Statale,quindi sono improduttivo e figlio di puttana di Italiano?

  • haward

    Quindi, secondo te e Grillo, l’infermiere che assiste tua madre in ospedale per 1100 euro al mese, festivi e notturni compresi, è un figlio di puttana che sfrutta gli Italiani? Oppure è l’insegnante di quarant’anni che cerca di spiegare qualcosa a ragazzi di quindici anni che non la stanno a sentire e che, dopo dieci anni di precariato, si è iscritta al recente mega concorso? Avevo capito che il M5S volesse la Scuola pubblica, l’acqua pubblica, la Sanità pubblica. Chi ci metterete, quando arriverete al potere, dei volontari?

  • Stellina

    In quei 4 milioni di statali però ci sono anche insegnanti, medici, giudici, forze dell’ordine…
    Semmai occorrerebbero criteri di selezione più seri in ingresso e verifiche periodiche sulle singole professionalità. Per non parlare delle odiose disparità di trattamento economico che intercorrono, per esempio, tra un commesso del senato o una segretaria del quirinale e un insegnante di scuola elementare…

  • 5palle

    “ Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare. Bertolt Brecht
    Te lo spiego meglio
    Prima di tutto vennero a prendere i commercianti
    e fui contento, perché evadevano.

    Poi vennero a prendere i piccoli imprenditori.
    e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

    Poi vennero a prendere i dipendenti
    e fui sollevato, perché erano fannulloni.

    Poi vennero a prendere i pensionati
    ed io non dissi niente, perché non ero pensionato.

    Un giorno vennero a prendere me,
    e non c’era rimasto nessuno a protestare.

  • Behemot

    Bravo Ivanoe !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Bravissimo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Behemot

    Bravo fabiopon !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Behemot

    Questo non è un articolo !!!!!!!!
    Questo è un minestrone del discount (chiedo scusa ai tutti i discount, che salvano i poveracci dalla morte), ma non è altro !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • bdurruti

    a te la propaganda neoliberista ti ha proprio ridotto male, se credi ancora alla favola dei “milioni di dipendenti pubblici improduttivi”. anche la maestra che educa tuo figlio è improduttiva? il medico del pronto soccorso che ti cura è improduttivo? cerchiamo di collegare il cervello prima di parlare per favore

  • yakoviev

    Mi stupisce che i temi delle politiche economiche, delle privatizzazioni, della UE, della sovranità, dell’euro non vengano posti con decisione come elementi principali di discussione e di scontro. E’ chiaro che è in corso una massiccia campagna subdola e infame (come sanno fare i media asserviti italiani in queste occasioni) contro Grillo e il suo movimento, ma è pur vero che, come accenna l’articolista, si insiste solo sul discorso della “casta” e dei privilegi. Non che non siano argomenti importanti, ma, a mio parere, non sono “il problema”.

  • yakoviev

    Arregola nel mondo dove vive lui nessuno apre le scuole e gli ospedali, nessuno paga le pensioni etc., sono tutte cose automatiche che funzionano da sè

  • Viator

    Quel che pensa il gregge che vota e scrive sul blog di Grillo vale quanto il due di briscola. Le masse sono carne da cannone in qualsiasi sistema politico; in regime demoplutocratico sono bambini da allettare collo spot elettorale più riuscito e il faccione più accattivante.

    Lo sfondo su cui si gioca la partita è quello dello sfacelo dei Paesi ex-ricchi occidentali, rovinati dalla globalizzazione e dalla finanziarizzazione del capitalismo. Man mano che l’orologio si avvicina alla mezzanotte “la forza della vita reale rompe la crosta di una meccanica irrigidita nella ripetizione”: i giochi si riaprono. E’ significativo che tutti i servi del regime ripetano il mantra della governabilità ma nessuno dica una parola su come intendano governare, cioè su come pensano di affrontare l’emergenza, finanziaria, economica e ora anche sociale. Non lo dicono perché non ne hanno la minima idea.

    In questo contesto Grillo si è stabilito come principale forza antagonista e deve solo evitare di farsi coinvolgere nel magna magna, aspettando l’aggravarsi della situazione, per vedere moltiplicati i suoi voti.

    La questione decisiva sarà come intende giocare la sua forza: se lo smorzamento dei toni in chiave legalitaria riscontrato dopo le elezioni segnali una volontà di risciaquare il M5S in chiave legalitaria, coll’intento di proporsi come prossimo uomo di paglia ai poteri forti dopo che quelli vecchi si saranno resi impresentabili (come ha fatto Lula in Brasile: di qui l’interessamento statunitense). O se invece sia un espediente tattico per organizzare le proprie forze e stabilizzare il gruppo parlamentare, sicuro che il tempo giochi in favore delle forze antisistema.

    In questo caso potrà diventare, non dico l’Hitler o il Lenin della situazione (perché l’umanità attuale è troppo degenerata per aspirare a tanto), ma quantomeno il Chavez del futuro.