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GRECIA: L'IRRAZIONALE ROMANTICISMO EUROPEO ???

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Scialuppa in vista … Su Der Spiegel Magazine si legge: «Festa della razionalità ! La crisi greca ha chiuso il periodo dell’irrazionale romanticismo europeo. Finalmente torna la ragione.»

«Se fosse una questione solo di soldi e di numeri, i greci sarebbero già volati fuori dall’euro, se sono ancora in Europa devono ringraziare i romantici del Nord Europa, i più grandi romantici e sognatori, ora questo periodo volge al termine, un’Unione senza la “culla della democrazia” era impensabile fino a qualche tempo fa, ora non fa più paura a nessuno.»

L’articolo prosegue naturalmente, corredato di una bella immagine, dove due greci baffuti, ballano il sirtaki e bevono vino greco, insomma fanno la bella vita con il portafoglio stracolmo di euri, spalmati su di una bianca scogliera che spicca su di un mare azzurro cielo.

https://magazin.spiegel.de/digital/?utm_source=spon&utm_campaign=centerpage#SP/2015/29

Lo si era detto già da qualche anno, da quando i paesi del sud Europa vennero definiti Piigs, cioè luridi maiali e fannulloni, dai paesi del nord invece laboriosi, seri e produttivi. Reminiscenze di una memoria infame, quando gli ebrei sotto il regime nazista venivano raffigurati come diabolici usurai, sporchi comunisti, virus micidiali che avrebbero infettato tutto il globo terrestre.

Non è stato solo un braccio di ferro tra Grecia e Germania, ma uno scontro che trascende i confini territoriali ellenici per coinvolgere le sorti di tutta l’Eurozona e mutare la dinamica dei rapporti di forza politici ed economici, tra gli stati. L’attuale Eurozona sta per implodere su se stessa, ma l’implosione naturalmente verrà pilotata dalle potenze dominanti, che stanno governando il transito verso un organismo del tutto nuovo.

La crisi greca infatti ha mostrato chiaramente l’esistenza di un forte conflitto tra Wolfgang Schäuble, ministro delle Finanze tedesco, espressione del potere teutonico della Bundesbank e Mario Draghi, presidente della Bce, ed espressione del potere euroatlantico di Goldman Sachs. La Germania dunque, divenuto lo stato egemone grazie all’euro, ora sembra voler sganciarsi dal progetto europeo, così come lo abbiamo conosciuto finora. La miccia che darà fuoco al sistema potrebbe essere proprio la Grecia, perché l’accordo concluso non può ritenersi realizzabile, dato che il debito greco è assolutamente insostenibile e le gravose misure di bailout non faranno che peggiorarne le condizioni.

Schäuble infatti è sembrato fortemente interessato ad un Grexit, le cui prospettive anche ora non sembrano del tutto scongiurate, e sulle posizioni di Berlino si sono schierati alcuni paesi dell’area mitteleuropea, quali: Slovenia, Slovacchia, Austria, Finlandia, Lituania, Olanda, Estonia. Sembra quasi di assistere alla ricostituzione di un nuovo bacino di potere economico finanziario imperiale, che attrae con forza centripeta i paesi limitrofi intorno a Berlino. Invece la Francia di Hollande ha appoggiato Tsipras nella realizzazione della sua proposta negoziale, in chiave diametralmente polemica con la Germania, che vorrebbe scavalcare i progetti euroatlantici ed escluderla dal nuovo assetto mitteleuropeo.

La rigida intransigenza con cui il “falco” Schäuble ha condotto i negoziati, stanno a dimostrare che ormai Berlino, dopo aver dissanguato i paesi del sud, e aver notato un progressivo aumento dei dissensi eurocritici tra i vari populismi, ha in mente altri progetti di egemonia imperiale. Ormai la sopravvivenza dell’euro sembra non essere più così necessaria, e mentre Draghi ha cercato finora in tutti i modi di salvarlo da un possibile tracollo, con iniezioni ricostituenti di QE, ora il nuovo potere mitteleuropeo di Berlino si sta ribellando alle imposizioni euroatlantiche, scortando l’Eurozona verso un’uscita controllata dalla moneta unica.

Berlino insomma, assumendo posizioni sempre più oltranziste, dimostra di non avere nessunissima intenzione di consegnare all’Ue un potere politico, perché ciò equivarrebbe a condividere con i Piigs assetti fiscali e debitori, quindi forse meglio sganciarsi dal sistema, diventato ormai esplosivo per vari motivi (movimenti populisti ribelli, sfaldamento dell’asse franco-tedesco).

Martedì scorso il ministro ha fatto ulteriori commenti, sostenendo che molti tedeschi sarebbero favorevoli al Grexit. Nel corso poi della riunione dell’Eurogruppo durante il fine settimana Schäuble aveva anche suggerito che il governo di Atene avrebbe potuto emettere dei “pagherò” per rispondere ad una parte delle necessità nazionali, per pagare stipendi e pensioni, indicando con precisione il possibile utilizzo degli Iou (“I Owe You), un riconoscimento di debito scritto privo di effettivo valore legale, uno strumento già utilizzato durante la crisi del ’29 e nella California del 2009.

Questo potrebbe essere il senso della rigidità di Schauble durante i negoziati con la Grecia, ma per il momento ha ceduto ancora una volta di fronte ai diktat dello zio Sam. Anche se il Grexit non è ancora scongiurato, infatti il Fmi ha fortemente criticato l’accordo di salvataggio di 82-86 miliardi per i prossimi tre anni, concordato con la Grecia, sostenendo che il debito greco è ormai “altamente insostenibile”, e ha sollecitato la riduzione del debito ben al di là del limite considerato oggi.

Come dice poi Giulietto Chiesa, il “piano di punizione” della Grecia, che Tsipras ha portato a Bruxelles, ma che è stato scritto dal ministero delle Finanze di Hollande, non contiene nessun elemento che faccia anche solo presumere che il debito greco sia in qualche modo solvibile, e che quindi possa rappresentare la speranza di un futuro migliore per i suoi cittadini.

Questo dimostra che il piano di aiuti e riforme sembra essere una vera riparazione di guerra, espressione della fine del concetto di Europa intesa come unione pacifica di stati disposti a collaborare per il bene comune, aventi dunque obiettivi e finalità economiche culturali comuni, e si è invece rivelato un’accozzaglia di stati che si pongono in relazione di rapporti di forza darwiniani, in cui vige la legge della giungla. Niente di nuovo sotto il sole del resto, tutto era stato predisposto fin dal sorgere di questa Unione Europea criminale, che opera per ridistribuire le ricchezze pubbliche, conquistate attraverso tanti anni di lotte sindacali e sacrifici sociali, e consegnarle all’avidità criminale delle oligarchie finanziarie.

Sappiamo che il FMI non è un’organizzazione di volontariato che salvaguarda diritti democratici e benessere sociale, ma esattamente il contrario, dunque il prestito di miliardi in giro per il mondo serve appunto a sottoporre a ricatto usuraio i paesi economicamente depressi, che in seguito alla cura ormonale diventano schiavi del loro stesso debito, alimentato ad arte. E’ questo uno dei fondamenti del funzionamento dell’economia politica secondo il modello economico neoliberista. Tramite il privilegio di emettere il denaro, i banksters possono assicurarsi anche il potere politico, in quanto strozzano e ricattano la politica degli stati, prestando ad usura e impadronendosi dei loro assets economici, con il consenso dei politici maggiordomi e dei popoli ignari e sprovveduti.

Dunque ora il FMI, espressione del potere degli USA, è entrato in rotta di collisione con l’Unione Europea, probabilmente le ragioni dello scontro derivano dalla difficoltà degli Usa di governare con la consueta autorevolezza la possibile disgregazione dell’Eurozona, che si sta delineando in maniera sempre più credibile sotto i nostri occhi. Infatti il FMI, durante i negoziati della crisi greca, ha consegnato in un rapporto riservato a Reuters, un testo inviato a tutti i membri dell’Eurogruppo, che riconferma ciò che aveva già dichiarato prima del referendum, mostrandosi un improbabile partner politico dello stesso Yanis Varoufakis. I punti del rapporto infatti contraddicono clamorosamente la dottrina Schäuble imposta alla Grecia:

1) dovete raddoppiare il periodo di grazia per la Grecia (da 15 a 30 anni);

2) dovete tagliare non un pochino, non ‘abbastanza’, ma tanto il debito, perché il debito è tecnicamente insostenibile. Non ristrutturarlo, bensì tagliarlo (haircut). (Pier Luigi Fagan)

I due punti sono stati sostenuti da Varoufakis e Tsipras nella lunga trattativa durata cinque mesi, dunque perché l’Ue, nelle vesti brutali di Schauble, contraddice apertamente il Fmi?

Credo che la ragione consista non solo nel ribilanciamento dei pesi interni al Fondo, cosa che ha a che fare con la nuova banca BRICS e con gli equilibri geopolitico-economici su scala globale, come dice Fagan, c’è anche una novità tutta europea, cioè una nuova ridefinizione di Unione Europea, che mostra il suo volto criminale senza mostrare alcun pudore, perché ormai grazie all’euro è maturata una tale divergenza di potere economico tra i paesi “virtuosi” e quelli “maiale”, tale da poter mostrare impunemente la protervia arrogante di Schauble, che tenta di sganciarsi dalla dipendenza Usa.

Sta di fatto che anche il Financial Times sostiene che Christine Lagarde potrebbe rifiutarsi di condividere l’accordo, dato che il FM ha detto e ripetuto fin dal 2010, in un rapporto oscurato dall’Ue, che il debito di Atene non è considerato sostenibile. La dichiarazione nel merito: Il Fondo monetario internazionale ha inviato un forte segnale sul fatto che potrebbe ritirarsi dal nuovo programma di salvataggio della Grecia, in quanto in un’analisi riservata sostiene che il debito del paese è alle stelle e gli obiettivi di avanzi primari fissati da Atene non possono essere raggiunti. … Il debito della Grecia infatti può essere reso sostenibile solo attraverso misure di riduzione del debito che vadano ben al di là di quanto l’Europa è stata disposta a prendere in considerazione fino ad ora. In base alle sue regole, il FMI non è autorizzato a partecipare ad un piano di salvataggio se il debito di un paese è considerato insostenibile e non vi è alcuna prospettiva che il paesepossa tornare suimercati obbligazionari privati ​​per il finanziamento. Il FMI ha forzato le sue regole per partecipare a precedenti salvataggi greci, ma il rapporto suggerisce che questo ora non è più possibile.”

Le conseguenze di tali dichiarazioni sono palesemente esplosive, perché equivalgono ad un’esplicita volontà da parte del FMI di rifiutare il pacchetto di salvataggio della Ue per la Grecia, a meno che la Germania e le potenze creditrici finalmente non si decidano ad una drastica riduzione del debito.

Intanto qualcuno dell’Eurogruppo ha cominciato a dire che il prestito ponte alla Grecia lo si fa coi fondi europei, quindi non li dovrebbero sborsare solo i 18 paesi dell’euro, ma tutti i disgraziati 28 paesi dell’Ue.

Insomma … voleranno stracci bagnati sulle orecchie … speriamo solo stracci

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

16.07.2015

http://it.sputniknews.com/economia/20150714/744391.html

Grexit/4: nella mischia

http://www.spiegel.de/wirtschaft/soziales/griechenland-so-koennte-die-brueckenfinanzierung-funktionieren-a-1043565.html

https://magazin.spiegel.de/digital/?utm_source=spon&utm_campaign=centerpage#SP/2015/29/1000

https://magazin.spiegel.de/digital/?utm_source=spon&utm_campaign=centerpage#SP/2015/29

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=121944&typeb=0&fmi-contro-ue-il-debito-greco-va-tagliato

http://www.bbc.com/news/business-33531845

http://www.ft.com/home/europe

http://www.zerohedge.com/news/2015-07-14/imf-may-walk-away-greek-bailout

http://www.theguardian.com/business/2015/jun/30/greek-debt-troika-analysis-says-significant-concessions-still-needed?CMP=share_btn_tw

Pubblicato da Davide

  • PietroGE

    Si, si sta ricostituendo un blocco politico economico mittel-Nord europeo con la Germania al centro e in questo blocco, che fa della competitività e del rigore ficale i suoi principi base, mal si collocano Paesi come Italia Grecia Spagna e Portogallo, mentre la Francia è destinata tuttalpiù fare da junior partner.

    I pregiudizi nei confronti dei "mediterranei" c’erano già da prima, ma questo dramma greco non ha fatto che amplificarli. A proposito, lasciamo stare paragoni con gli ebrei.
    La domanda è sono giustificati? Se io prendo come metro di giudizio quello che è successo dall’introduzione dell’euro in poi, devo concludere che hanno ragione. Improvvisamente Paesi che erano abituati a pagare interessi sul denaro a due cifre si sono visti tagliare questi interessi. Che cosa è successo? Hanno usato questa possibilità per ammodernare il sistema economico e migliorare la competitività? Hanno rinnovato la infrastrutture e incrementato la spesa per ricerca e sviluppo? Niente di tutto questo! Hanno aumentato la spesa pubblica e l’assistenzialismo.

    La Germania ha fatto l’unica proposta realista compatibile con la condizione dell’economia greca : uscita dalla zona euro in cambio di (quasi) azzeramento del debito. La dose di realismo ha fatto imbufalire gli utopici europeisti della sacralità della zona euro, condivisione del debito, eurobond, unione politica e simili sciocchezze. Chi ha un concetto di moneta comune tra stati sovrani che differisca in modo sostanziale da quella esistente, si faccia avanti e dica con chiarezza cosa deve diventare l’euro.

    Quanto al disaccordo con il FMI, la cosa si fa interessante per le conseguenze geopolitiche di lungo termine, oltre che per la concorrenza euro-dollaro. Sarebbe un lungo discorso.
    Resta una domanda : se il FMI non vuole prestare soldi a Paesi il cui debito non è sostenibile, perchè dobbiamo farlo noi?

  • Tashtego

    Insomma, abbiamo di nuovo tre blocchi di riferimento, più o meno come all’inizio della seconda guerra mondiale: un blocco anglofono (forse ora anglosionista) facente capo agli USA, uno Teutonico,ed uno intorno alla Russia… più o meno… Differenze: in Italia non abbiamo più il Duce, ma restiamo un paese con governanti da operetta e siamo militarmente occupati con tanto di atomiche negli hangar, alcuni paesi ex terzo-mondo ora sono potenti ed hanno armi nucleari e non pare si vogliano appiattire sulle linee anglofone (anni di colonialismo presentano oggi il conto?). Chissà se il confronto si manterrà su un piano economico… ( a parte medioriente e paesucci deboli non legati ad uno di questi tre blocchi, che sono già terra di conquista..)

  • Rosanna

    PietroGE, anche tu l’hai capito vero? Me ne ero accorta … però non credo che la responsabilità dei paesi del sud sia quella che indichi tu, o almeno solo in parte … cercherò di spiegarmi,

    l’introduzione della moneta unica, con il vincolo esterno, grazie a quello che viene definito il "Ciclo di Frenkel", ha favorito fortemente le esportazioni dei paesi del nord, Germania in primis, che ha fatto protezionismo sui propri prodotti, aumentando le tasse sulle importazioni e tenedo l’inflazione più bassa del resto d’Europa, quindi la Germania ha barato alla grande, imbrogliando i Piigs che si sono visti inondare di prodotti … l’Italia degli anni ’70 ’80 stava superando la competitività del comparto industriale della Germania, poi nell’anno ’81 c’è stato anche il Divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia, quindi i tassi d’interesse sui buoni del tesoro sono volati alle stelle …

    l’euro è stato una vera e propria trappola che ha danneggiato le economie del sud, che hanno dovuto adottare una moneta troppo forte per le loro esigenze. Quindi la Grecia non sarebbe in queste condizioni se non fosse stata sfruttata, con iniezioni anche di QE che hanno aiutatao molto di più le banche che non l’economia reale.

  • Rosanna

    http://goofynomics.blogspot.it/2015/01/cosa-sapete-della-grecia-fact-checking.html [goofynomics.blogspot.it]

    Interessante post di Bagnai che spiega i retroscena delle fandonie sulla Grecia
    Cosa sapete della Grecia? (fact checking)

  • Rosanna

    Già … speriamo che fra i tre litiganti il quarto ne possa godere …
    il quarto saremmo noi

  • TizianoS

    Ho una curiosità: "la bella immagine" dello Spiegel, come riportato dall’articolista, "dove due greci baffuti, ballano il sirtaki e bevono vino greco…" porta il seguente titolo:

    UNSERE GRIECHEN
    ANNÄHERUNG AN EIN SELTSAMES VOLK

    che tradotto vorrebbe dire:

    I NOSTRI GRECI
    AVVICINAMENTO AD UN POPOLO STRANO

    Non capisco perché vengano chiamati "nostri", cosa sia questo "avvicinamento" e infine perché siano definiti "popolo strano".

    Ho cercato queste parole nell’articolo, ma nessuna di esse vi compare.

  • AlbertoConti

    Il ciclo di Frenkel si sta concludendo per i PIIGS ma con tempistiche e modalità
    diverse. Per la Grecia si è già concluso da diversi anni, ma non nel senso
    dell’Argentina, cioè con un ritorno alla moneta propria, perchè tale soluzione
    per il primo dei paesi falliti avrebbe compromesso gli interessi bancari ancora
    in gioco. Si è preso tempo con l’alibi dei piani di salvataggio condizionati,
    che hanno in realtà salvato non lo stato greco ma le banche europee, con l’altro
    obiettivo raggiunto di continuare lo spennamento finale dei polli più grossi e
    robusti.

    Ora semplicemente non si può più mentire oltre, ma nemmeno più
    serve perchè si sa benissimo che la truffa dell’euro ha il suo ciclo, e niente e
    nessuno potrà allungarlo oltre ogni ragionevole limite. Quando un baro ha
    spennato a poker quasi tutti i giocatori ha tutto l’interesse ad abbandonare il
    tavolo, che non può più offrirgli altro se non grane.

    Questa pantomima
    tra germania e USA, rappresentati da Lagarde e Draghi, è solo una baruffa di
    principio, sulle modalità e certo anche sui fini, strategicamente intesi.
    Paradossalmente fa più paura un europa disgregata agli americani che agli
    europei stessi, quelli che hanno vinto ovviamente la guerra dell’euro. Ma tra i
    grandi emettitori di derivati, le big bank americane e la big bank tedesca, non
    c’è poi questa grande divergenza di interessi.

    In fondo sia la grexit
    alla shaubel che il "condono" alla lagarde otterrebbero lo stesso scopo, e la
    risposta delle borse ne conferma il successo, fin da ora che l’accordo non
    rispecchia ne l’una che l’altra strategia, ma solo il solito rinviare il
    problema prendendo altro tempo (il tempo è il motore delle banche speculative).
    Con la piccola Grecia si fanno le prove di un blob finanziario che tutto assorbe
    nel futuro prossimo. Tanto poi in quello remoto saremo tutti morti, secondo la
    logica di chi opera sui "mercati".

    Ma tutta questa merda ha da finire,
    insieme all’impero morente e a quello del IV reich che speriamo muoia nella
    culla.

  • MarioG

    Beh, si’: si nota una certa schizofrenia da parte di chi crede fortissimamente nell’uscita dall’euro, e poi, prospettato il grexit dallo stesso odiatissimo Schauble, si scalmana coi soliti consunti richiami al passato della Germania.

    Forse condivide l’analisi su
  • Rosanna

    Sì, hai ragione, in realtà l’inchiesta del Magazin Spiegel riporta all’interno una serie di articoli sul caso della Grecia, non tutti sono così ostili, ma questo invece lo è in modo particolare, ne traggo  altri interventi:

    "Il caso della Grecia porta il romanticismo europeo al termine, soprattutto i tedeschi si sono spesso fatti un’idea trasfigurata dei Greci, questo spiega il livello della loro delusione …"

    gli articoli non si possono leggere completamente per esteso, però credo di poter rispondere ai tuoi dubbi:

    1) con "nostri" il giornalista intende dire che il romanticismo tedesco ha trasfigurato l’immagine dei greci, che sono stati considerati da sempre amici affettuosi e persone civili
    2) con "avvicinamento" intende dire che l’inchiesta cerca di capire il comportamento dei greci che appaiono appunto "strani"
    3) con "strani" intende dire che si sono comportati spesso in maniera  irresponsabile, appunto come nell’immagine, dato che si fanno prestare soldi e fanno la bella vita …

    https://magazin.spiegel.de/digital/?utm_source=spon&utm_campaign=centerpage#SP/2015/29/136184574

  • TizianoS

    Ti ringrazio per l’esauriente risposta.

  • GioCo

    Splendido contributo, a cui forse potrei dare un modesto sostegno.
    Tanto per cominciare osservando nel concreto una evidenza, cioè come si passa dall’analisi economica a quella individuale: la Grecia e i greci, non come individui di un altro contesto, ma come una visione dottrinale, uno spettro idealista che si impone come inappellabile "vero".
    Quando ci sono operazioni di restyle estetica di immagini pubbliche è sempre bene fare particolare attenzione, tanto più se riguardano l’impalcatura ufficiale di uno Stato.
    Ovviamente è difficile fare capire alla massa che il primo fronte incontrato nelle operazioni di manipolazione dell’opinione è la revisione simbolica, che deve sempre coincidere con il momento storico contingente e la tradizione. Non dico "i greci sono una schifezza perché i tedeschi sono molto meglio" perché così non può funzionare, ma siccome ho bisogno che i greci assorbano le questioni già esternalizzate, le incorporino placidamente come veleni dati nel gelato a bambini, allora dico ai tedeschi (non ai greci) cosa sono i greci. La forzatura è evidente, parlo al pubblico tedesco e indirettamente anche a quelo greco, dando un giustificazione per i sacrifici chiesti ad entrambi i soggetti che si possono così riconoscere "tedeschi" o "greci" e distribuendo in questo modo già i compiti, poichè il tedesco si vedrà ufficialmente appagato nel sapersi carnefice così come il greco si sentirà vittima ineluttabile della propria innocenza, sarà passivizzato.
    Ma al contempo scrive già la condanna europea nell’analisi, perchè non parla di europa, di interessi comuni. L’evidenza quindi è la deriva neo-colonialista tedesca, una politica dal corto respiro e innestata dentro la bomba geopolita Cino-Russa.
    Per ora la scommessa quindi è di una dissoluzione dentro la sua sede dei Piigs che dovrà formare poi una specie di "cuscinetto di contenimento", una muraglia politica e territoriale saldamente ancorata attorno a centro. Non esattamente una europa germanica, ma una fortezza per il contenimento e la regolazione dei flussi dei disperati, in virtù di un triplice aumento già visibile verso cui proteggersi: distribuzione e relativa intensità dei conflitti armati locali, distribuzione e relativa intensità di eventi drammantici ambientali, difficoltà di accesso alle risorse.
    La "fortezza" servirà qundi per garantire un territorio di relativa stabilità geopolica, geostrategica ed economica, che assicuri l’accesso privilegiato alle risorse del centro e concentri l’attività produttiva. Attorno il cuscinetto rimarrà un territorio di contenimento delle masse più disagiate ma non ancora del tutto disperate (come quelle esterne), una specie di collettività di serie B.
    Il processo della macchina propagandista si è messo in moto.
    La Russia agisce come parter e sposa questa politica, l’America invece accarezza vecchi sogni rivoluzionari (instaurare una sorta di muro di dittature eterodirette, vecchie soluzioni o problemi moderni) senza per altro che vi sia più una base ideologica per sorreggere l’intento, e quindi per ora inanella una scofitta politica dietro l’altra, ma non è detto che le due pressioni finiscano per fondersi tra loro in un aborto continentale, dai fragili e molto tristi esiti.
    Osserviamo oltre questo una sostanziale perdita di senso nell’agito politico, non solo quello buono o cattivo, ma proprio banalmente "qualsiasi". C’è un appartente vuoto profondo di pensiero che non riesce a reggere le scelte, è una navigazione a vista e nella nebbia più fitta.
    Da Evola a Marx, il ‘900 ci ha lasciato con pesanti eredità incompiute mal diregire e peggio comprese, per lo più consumate come deliri, febbri epidemiche. Abbiamo già passato il caos ideologico, adesso stiamo raccogliendo il semintato ed è il vuoto dei cadaveri raziocinanti dell’età d’oro dell’economia, di questo prurito spirituale dentro cui viviamo, riempito a tratti da bagliori, da allucinazioni spaventose sul futuro.
    Mal si coglie il responsabile nella borghesia, termine che oggi significa niente e nessuno. Possiamo dire che lo sbarcato dal gommone fa parte della "classe": quale sarebbe? Come si distingue un ricco da un altro se i capitali sono bit dentro un computer? Possiamo dire che il lavoro sia un bene quando è la base per generare il bisogno artificioso di "benessere"? Possiamo dire che "possedere" è un diritto a prescindere, universale e inviolabile, quando senza il pensiero positivista rimane di essa il significato: "entità incorporea che manifesta la sua volontà nel corpo di un ospite non sempre consenziente"?
    Si combatte da secoli una guerra sotterranea, tra chi elegge il Dio dell’Ordine e chi quello del Caos, ma dell’uno e dell’altro oggi, non ci rimangono in mano che drappi malconci che raffigurano icone sempre più inquietanti.
    Dov’è l’alternativa?

  • natascia

    I nostri limiti fisici e mentali sono ormai superati dalla tecnica e la nostra animalità e’ tornata più prepotente  che nel periodo pre-industriale. L’uomo non e’ pronto e non lo sarà mai, ad un governo mondiale che curi in modo centralizzato i conflitti e le istanze  di ciascun territorio o gruppo etnico. La nostra unicità  non lo contempla e nemmeno lo ritiene un valore.  L’unico valore universale deve essere la : NON INGERENZA. Se i  piu’ forti possono, che  donino o aiutino, ma senza ingerire. Una regressione  cognitiva in attesa di una sostanziale diminuzione demografica mondiale è inevitabile.  

  • Veron

    Cito L’Espresso:

    La Germania sta facendo affari d’oro in Grecia. Dall’inizio della crisi ad oggi ha investito 8,7 miliardi di dollari (primato assoluto) e aumentato considerevolmente le sue esportazioni nel Paese ellenico. È l’altro aspetto dell’aspro confronto in atto tra Angela Merkel e Alexis Tsipras, tanto che ad Atene si parla apertamente di una politica di “neocolonizzazione” portata avanti da Berlino.

    In questi anni di sacrifici per la popolazione greca, la Deutsche Telecom ha aumentato dal 40 al 60 per cento la sua partecipazione in Ote (la compagnia telefonica di Stato). Fraport, la società che gestisce gli aeroporti di Francoforte, si è presa i 14 scali regionali più appetiti, tra cui Corfù, Rodi e i due di Creta. L’export tedesco verso Atene è passato dai 4 miliardi e 737 milioni del 2012 ai 4 miliardi 955 milioni del 2014 (ultimo dato disponibile). Si va dai prodotti chimici (27,4 per cento del totale) a quelli alimentari (15,1); dalla meccanica (10,1) all’elettronica (7,2).

    Per investire in Grecia Berlino usa come strumento un Istituto di credito creato nel 1948 nell’ambito del piano Marshall, il “Kreditanstalt für Wiederaufbau”, che ha già sostenuto i laender dell’ Est dopo la caduta del Muro di Berlino. Lo shopping tedesco riguarda soprattutto i settori del turismo e delle energie rinnovabili (eolico e solare). La Federazione commerciale greco-tedesca stima in 120 il numero delle aziende tedesche presenti in Grecia, danno lavoro a 29 mila persone.

    La Germania, infine, vende ad Atene armamento bellico. Gli ultimi casi (corredati dal sospetto di tangenti): due sommergibili per un costo totale di 1,3 miliardi di dollari e 70 carrarmati Leopard.

  • Veron

    Ergo:

    prima gli vendi tutto quello che puoi, e che vuoi. Magari gli presti anche i soldi con cui può continuare a comprare i tuoi prodotti.

    Poi, quando sarà così povero da non poterti più pagare, gli porti via la casa, la macchina e magari anche la moglie.

    E’ un sistema storicamente consolidato, si chiama fuck your neighbour.

  • polidoro

    "il quarto saremmo noi" ? Noi cioè Renzi, Napolitano (sempre dietro le quinte), Vendola (spacciatore di parole), il semi redento Fassina, Grillo (und Cosaleggo) …. etc.

    Ecco volevo dire: il tuo "noi" non esiste, con mio dispiacere, e, non esistendo, non possiamo godere .. ahinoi

  • polidoro

    "il quarto saremmo noi" ? Noi cioè Renzi, Napolitano (sempre dietro le quinte), Vendola (spacciatore di parole), il semi redento Fassina, Grillo (und Cosaleggo) …. etc.

    Ecco volevo dire: il tuo "noi" non esiste, con mio dispiacere, e, non esistendo, non possiamo godere .. ahinoi

  • FlavioBosio

    Colpito e affondato..

    Il problema dei PIIGS sono i politici cialtroni, tutti statalisti interventisti dediti all’assistenzialismo in cambio di voti ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.
    Basta vedere il Sud Italia dopo 50 anni di assistenzialismo, Cassa del Mezzogiorno, Lavoratori socialmente Inutili, falsi invalidi e compagnia bella..
    Tasso di disoccupazione giovanile al 50% e l’altro 50% ha vinto o’concorso..
  • ROE
    "Tramite il privilegio di emettere il denaro, i banksters possono assicurarsi anche il potere politico, in quanto strozzano e ricattano la politica degli stati, prestando ad usura e impadronendosi dei loro assets economici, con il consenso dei politici maggiordomi e dei popoli ignari e sprovveduti." Esatto. Questo è il problema fondamentale. Il resto è conseguenza. Come si risolve?

  • FlavioBosio

    «E’ un sistema storicamente consolidato, si chiama fuck your neighbour»


    Che in italiano si traduce "fare il banchiere" e non "fotti il tuo vicino"..


  • mincuo

    "Spiegava" selezionando, tagliando, cucendo, presentando o commentando in una forma abbastanza discutibile [eufemismo] (le "medie", o "cresciuto di 10 volte" o i percento) o l’altra dei dati troncati e fatti partire alla data voluta. "Come si dimostra….". Poi un po’ arrampicandosi sugli specchi quando il D/P era 15% magicamente. Tanto chi capisce qualcosa.
    Se poi uno mandava qualche osservazione che non garbava censurava.

  • Cataldo

    Condivido il discorso sulla necessaria revisione simbolica, e sulle sue conseguenze, e la difficoltà nell’attribuzione di senso dell’agire politico, ma il quadro geopolitico accennato non mi sembra adeguato.

    Intanto la strategia imperiale USA-NATO la vedo molto vincente più che inanellare sconfitte, e su tutti i piani. Un indizio di questa circostanza è insito  proprio nello svuotamento di senso che registri.
    La dominance imperiale* si basa  su un ferreo controllo dei memi fondanti la discussione pubblica, su cui opera diuturnamente la revisione simbolica ed altri meccanismi** per plasmare la realtà, queste operazioni  creano disagio*** al minimo approfondimento operato dal singolo: la strategia del Caos sta operando alle fondamenta stesse del ragionamento politico, a partire dal fronte interno e degli alleati NATO, per arrivare poi alle rivoluzioni a colori sul teatro esterno.

    Non credo nemmeno che la Russia sia interessata alla castrazione dei PIIGS nella redistribuzione del lavoro mondiale in atto, sia per motivi legati alle sue importazioni che alle sue esportazioni.
    La Germania del 2015 è un paese comunque a sovranità limitata, che non potrà avere, allo stato, una sua politica indipendente,  il suo agire politico è estremamente difficile da valutare.

    *a prescindere da chi effettivamente animi il moloch, premessa necessaria dopo l’attivazione ufficiale dei protocolli "stato profondo" nel 2001

    **Su questo fronte ricordo sempre che alcune strategie adottate sono
    necessariamente controintuitive, pensiamo all’abbandono di ogni
    verosimiglianza insito nella narrazione ufficiale dell11/9, ad esempio,
    che agisce come un incommensurabile baratro originario che grava su ogni
    discussione a riguardo.

    ***un termine volutamente generico, per usare una immagine, se si alza la testa dal main stream ognuno guarda in una sua direzione, almeno all’inizio.

  • cicciopazzo

    Vorrei solo fare notare che la copertina di Der Spiegel non mostra due greci che ballano allegramente, ma un greco e un tedesco, quest’ultimo trascinato nel ballo dal primo, e comunque molto molto sospettoso. Il suo portafoglio carico di euro potrebbe finire in mani sbagliate…

    Una piccola puntualizzazione per comprendere meglio tutta l’operazione mediatica, piuttosto vigliacca, del periodico tedesco ai danni del popolo greco, definito in maniera paternalistica nel titolo con "I nostri greci".

    Il processo di stereotipizzazione dei greci come irresponsabili e levantini è in pieno svolgimento, in tutti i Paesi. Anche nel nostro. E guai a chi vorrà nuovamente tentare la via di un referendum!

  • Rosanna

    FlavioBosio hai ragione,

    la classe dirigente italiana è corrotta e senza un cambiamento drastico delle norme di ingaggio difficilmente potrà rinascere una nuova etica politica, però l’attuale recessione economica italiana è stata indotta dal sistema della moneta unica, che ha strozzato la nostra economia.

    Alcuni interventi di Bagnai spiegano con i dovuti grafici, quanto la spesa pubblica italiana sia rientrata sempre nella media degli stati europei, quindi il problema del debito pubblico abnorme è diretto riflesso del debito privato, enormemente aumentato dall’indebitamento indotto dall’euro, per l’eccessivo  afflusso di beni esteri, e dopo il Divorzio Tesoro/Banca d’Italia.

    http://goofynomics.blogspot.it/2013/03/la-spesa-pubblica-futura-memoria.html

    [goofynomics.blogspot.it] http://goofynomics.blogspot.it/2012/05/la-spesa-pubblica-al-bar-dello-sport.html [goofynomics.blogspot.it]

  • Rosanna

    polidoro, ti capisco, però un po’ di speranza non guasta, perché se l’euro salta, per diversi motivi, tu credi che la classe dirigente attuale avrà qualche chance di salvarsi ?

    Forse qualcuno di quegli infami si salverà, tutto è possibile, e così è successo anche nel secondo dopoguerra, quando molti fascisti, che si erano anche macchiati di crimini di guerra, sono rientrati nei ranghi istituzionali, ma l’impatto poliico sarà devastante e forse qualcosa potrà migliorare, o almeno potremo ricominciare dal ripristino della nostra sovranità monetaria ed economica …

  • TizianoS

    Apprezzo moltissimo la tua posizione circa la copertina dello Spiegel, caso già da me sollevata sopra, e condivido in pieno la tua interpretazione in merito.

    Concordo che l’operazione in corso contro i greci è una montatura mediatica mai vista prima contro tutti i paesi del Sud Europa.

  • whugo

    Bravo Cicciopazzo, e non sono su una spiaggia bianca ma in cima ad un dirupo con Santorini sullo sfondo.

    Processo di stereotipizzazione che funziona alla grandissima anche fra le italiche genti, che poco o nulla hanno capito di quel che sta succedendo in Grecia, che stanno dalla parte dei creditori criminali internazionali e contro i greci definiti per lo piu’ dei fannulloni nel milgiore dei casi, e nel peggiore un popolo da terzomondo buono per i pesci.
    Tutto questo finché gli avvoltoi non cominceranno a volteggiare sopra le loro zucche vuote, riempite di tg delle 20.00 e di editoriali di Repubblica corriere della sera e sole24ore.
    Adesso tutti a baciare il sederone della Merkel come l infame fiorentino, poi fra qualche anno la solita giravolta voltagabbanista come da italica tradizione ci salverà… forse.
  • Rosanna

    E’ vero cicciopazzo,
    non avevo prestato attenzione alla maglietta e allo sguardo sospettoso, con il portafoglio stracolmo di euri, tenuto a dovuta distanza …

    grazie per la puntalizzazione , questo spiegherebbe meglio il titolo:
    I nostri greci, avvicinamento ad un popolo strano

  • Veron

    Giusto per capire con chi abbiamo a che fare: 

    https://www.youtube.com/watch?v=z_XxP5YLeuI&feature=player_embedded

  • Rosanna

    Commento molto pertinente e azzeccato, che mi sembra di capire condivide la tesi dell’articolo, infatti credo anch’io che la scontro tra i rapporti di forze manifestatesi già da tempo tra Lagarde e Schauble non arriveranno all’impatto esplosivo, però come hai detto benissimo rappresentano la voglia del nuovo Reich di affrancarsi dalla dipendenza storica atlantica, per spadroneggiare in Europa e sfruttare al meglio i privilegi economici prodotti dalla presenza della moneta unica.

    Perché "Ora semplicemente non si può più mentire oltre, ma nemmeno più
    serve perchè si sa benissimo che la truffa dell’euro ha il suo ciclo, e niente e
    nessuno potrà allungarlo oltre ogni ragionevole limite. Quando un baro ha
    spennato a poker quasi tutti i giocatori ha tutto l’interesse ad abbandonare il
    tavolo, che non può più offrirgli altro se non grane."

  • TizianoS

    Ingrandendo l’immagine della maglietta indossata dal tedesco del titolo, ho visto che la stessa riporta il logo della Deutscher Fussball-Bund (Federazione calcistica della Germania), con quattro stelle per le quattro vittorie della Germania ai campionati mondiali di calcio.

    Qui c’è una pubblicità sui prossimi campionati del mondo del 2016 in Francia dove si vede meglio il logo:

    http://www.em2016-infos.de/das-deutschland-trikot-zur-em-2016-frankreich/ [www.em2016-infos.de]

  • Rosanna

    "Non esattamente una europa germanica, ma una fortezza per il
    contenimento e la regolazione dei flussi dei disperati, in virtù di un
    triplice aumento già visibile verso cui proteggersi: distribuzione e
    relativa intensità dei conflitti armati locali, distribuzione e relativa
    intensità di eventi drammantici ambientali, difficoltà di accesso alle
    risorse.
    La "fortezza" servirà qundi per garantire un territorio di
    relativa stabilità geopolica, geostrategica ed economica, che assicuri
    l’accesso privilegiato alle risorse del centro e concentri l’attività
    produttiva. Attorno il cuscinetto rimarrà un territorio di contenimento
    delle masse più disagiate ma non ancora del tutto disperate (come quelle
    esterne), una specie di collettività di serie B."

    Beh interessante … a questo non avevo pensato, ed effettivamente la logica torna, un nuovo Reich del nord, che si trincera dietro una fortezza di benessere, per sganciare fuori i poveracci appartenenti alla classe media, drasticamente dissoltasi, e quei disperati che provengono dalla  miseria coloniale africana ed asiatica. 

    Grazie per l’analisi

  • Rosanna

    Sono d’accordo, infatti l’Impero del caos, che avrebbe dovuto governarlo appunto, trova parecchia difficoltà nell’interpretare una regia attendibile, che riesca a controllare ogni parte del globo, ecco che ogni tanto quindi l’anello non tiene … la catena si spezza e il varco può rappresentare una via di fuga …
     

  • FlavioBosio

    Ma non diciamo cazzate, anche il Bagnai è sul libro paga dello Stato che vi aspettate che dica?

    Tagliamo lo stipendio ai professori univesitari di economia che non capiscono un cazzo?
    Proprio stamattina un suo collega docente di economia politica all’universita di … non ricordo.. su Class CNBC dava la ricetta per l’uscita della Grecia dalla crisi, indovinate.. la classica ricetta keynesiana, investire 60 miliardi in infrastrutture per favorire il turismo e ciucciarsi 36 miliardi di contributi europei, di cui la metá finirebbero nelle tasche dei soliti noti ovviamente.
    Ce ne fosse uno che prenda in considerazione di rilanciare l’economia senza spendere un euro di soldi pubblici..
    Laissez-faire, 10 anni al 5% di tasse per ogni nuova impresa che assume almeno 5 dipendenti a tempo indeterminato e 5% degli utili ai dipendenti come premio di produttivitá, fioccherebbero richieste da tutto il mondo per trasferirsi in Grecia, non dovrebbero sborsare un euro e risolverebbero il problema della disoccupazione.
    Altro che balle sull’euro.
  • Rosanna

    Fossero solo Repubblica, il Corsera, Rainews24 e Lilly Gruber, in realtà anche su questo sito ci sono dei cosiddetti "complottisti" che condannano in maniera pregiudiziale le colpevoli ipocrisie di Tsipras e Varoufakis, rinunciando a fare analisi obiettive ed accurate, e giustificando implicitamente in questo modo la truffa criminale che le oligarchie finanziarie hanno praticato ai danni dei popoli del sud Europa.

  • Rosanna

    Giusto, grazie per la puntualizzazione calcistica …
    l’immagine è curata nei minimi dettagli, come succedeva nel periodo nazista, quando gli ebrei erano presentati come luridi usurai, sporchi comunisti, virus infetti da estirpare:

    https://www.google.it/search?q=propaganda+nazista+manifesti&biw=1093&bih=458&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0CAYQ_AUoAWoVChMIupnL_pjixgIVyphyCh1WAQiV#imgdii=d0vssEEsEMXLEM%3A%3Bd0vssEEsEMXLEM%3A%3BqQpyMlC5Vj7cvM%3A&imgrc=d0vssEEsEMXLEM%3A

  • Rosanna

    Nonostante siano sorti diversi partiti e movimenti no-euro, anche in Italia, non credo che sarà la politica nazionale a risolvere il problema, credo invece che le oligarchie di potere teutonico decideranno per noi, quando verrà il momento giusto, dopo averci spolpati fino all’osso, ci sganceranno al nostro destino, con assets economici devastati ed offerti a prezzi stracciati al miglior offerente, con strutture istituzionali svuotate dei poteri democratici ed un welfare state diventato preda privilegiata del business privato.

  • Rosanna

    Infatti a questo è servita la crisi economica, ad impadronirsi degli assets economici del paese in questione, un film già visto per altro in tanti paesi del globo, come dice Naomi Klein, nel suo testo "Shock economy": organo internazionali come il FMI sono stati costituiti nell’immediato dopoguerra per impedire le possibili crisi economiche, in realtà fa lo strozzino in giro per il mondo, e il fatto che in questo caso proponga tesi di riduzione del debito, la dice lunga sul livello dello scontro instituzionale in atto con l’Ue.

    Quindi i "piani di aggiustamento strutturale" di
    stampo neoliberista, aumentano le tasse e le privatizzazioni
    massicce, demolendo diritti e democrazia …

  • natascia

    Queste osservazioni sull’idea di non ingerenza, sono ottocentesche come la nostra formazione. Preparazione che prevedeva conoscenza sui  territori e sulla cultura delle varie l’etnie esistenti. Oggi, l’apparente  mobilità dei capitali, delle idee e delle scoperte,  delle aziende, e della residua forza lavoro necessaria  vorrebbero  esprimere  di  fatto  l’ insignificanza, se non nocività, di tali retaggi.   Non di nocività si tratta,ma di resistenza passiva a  trame di dominio  su popolazioni autoctone. Il Conte  austriaco Kalergi ne fu un  ideatore. Il primo  progetto di PanEuropa infatti  fu suo. Nulla di nuovo dunque  circa le fortezze , i fortini,  eliminazione di legittime  aspettative di autodeterminazione e disagiati ai margini. Soprattutto nulla di ineluttabile, ma solo un piano ultra-ventennale  a regia statunitense.  Piano ben implementato  che mostra tuttavia tutti i suoi limiti reali al cospetto delle  istanze di stabilità insite nell’umanità.

  • Rosanna

    D’accordo a grandi linee su quello che dici, ma l’Impero del caos credo che oggi trovi qualche difficoltà a controllare quel caos con logica perentoria:

    1) le sanzioni economiche volute dagli Usa e inferte alla Russia hanno fortemente danneggiato le esportazioni europee, quindi hanno rappresentato un boomerang per l’Europa
    2) gli Usa hanno più volte pubblicamente  ripreso l’export eccessivo della Germania, senza per questo indurre Schauble a  cambiare tattica ( e questo giustificherebbe il protezionismo economico adottato dai tedeschi, contro le norme dei trattati e spiegherebbe anche gli effetti critici del Ciclo di Frenkel per l’import dei paesi del sud)
    3) lo scontro in atto tra Schauble e Lagarde è chiaro e lampante, potrebbe essere semplicemente un braccio di ferro tra poteri interni alla Troika, ma l’insistenza con cui Schauble consiglia il Grexit è piuttosto strana
    4) quale vantaggio dunque avrebbe Schauble da un Grexit (apparentemente assurdo) se non sganciarsi da imposizioni divenute ormai scomode per chi scalpita contro la sovranità limitata?
    5) anche l’haircut proposto dal Fmi è molto curioso, perché gli strozzini globali dovrebbero salvare la Grecia, se non perché a loro interessa mantenere in vita un’Europa ormai morente?
    6) per di più se l’haircut viene approvato, gli altri stati europei potrebbero richiederlo anche per sé

    dunque per tutti questi motivi io credo che il momento sia particolarmente interessante per noi abitanti dei Piigs …

  • lanzo

    @ Cicciopazzo

    Purtroppo la stereotipizzazione e’ sempre basata su fatti e situazioni reali, pero’ non la puoi  piu’ fare su negri o ebrei, grazie alla nuova religione del P.C. – ma per i bianchi, maschi sud europei e non la caccia e’ aperta e libera.
  • lanzo

    Non sono 2 greci – uno e’ tedesco e l’altro e Greco – Sei il risultato parlante di anni di TV che ti hanno rincoglionito.

  • lanzo

    @ TizianoS

    NON sono due greci ! Uno e’ evidentemente tedesco mentre il baffuto e’ Greco.
    Decenni di rincoglionimento da TV sono riusciti ad annullare qualsiasi spirito di osservazione – Missione compiuta !
  • TizianoS

    Be’, non esageriamo! I vignettisti del III° Reich sono morti e sepolti da tempo, e non credo abbiano fatto scuola.

    Del resto la Germania odierna è molto severa nel reprimere nostalgie naziste. Tempo fa lessi un articolo su Internet, riguardo ad un cane che faceva il saluto nazista, articolo che ho ritrovato e che qui ripropongo:

    Per questo Roland T., un berlinese di 59 anni, è stato condannato a cinque mesi di prigione. Roland T. aveva avuto un incidente nel 1995, con insulto cerebrale. Dal 2003 aveva cominciato a dare segni di nazismo, alzando il braccio destro in pubblico e indossando t-shirts inneggianti al passato regime. Per questo ha subito varie condanne, sospese in considerazione della sua salute mentale. Ma quando ha insegnato al suo Adolf (un pastore tedesco di razza non pura, di anni 9), non ha avuto più scuse. In Germania, è reato penalmente perseguibile fare il saluto a braccio alzato, e ancor più insegnare ad altri – siano pure animali – a fare altrettanto.
    Adolf lo faceva con la zampa destra, scodinzolando per giunta, dimostrando con questo di non essere pentito delle sue colpe nell’Olocausto, come ogni tedesco deve essere, quale che sia il numero delle sue zampe. Al processo, Roland T. ha detto di aver chiamato Adolf il suo cane perché era nato nel giorno di compleanno del dittatore; ha aggiunto che, non potendo più mantenerlo a causa delle forti multe subìte per il suo comportamento, contava di sopprimere Adolf nel giorno del suicidio del Fuehrer. Rimasto senza padrone, Adolf è stato ricoverato in un canile. Molti hanno chiesto di adottarlo, essendo diventato famoso su scala locale.
    Ma, come ha spiegato la responsabile del canile, Evamarie Konig, la bestia va prima rieducata:
    «Lo stiamo riaddestrando a non alzare la zampa anteriore destra troppo in alto. Non vorremmo che venisse adottato per questa sua caratteristica da estremisti di destra».
    Frattanto gli hanno cambiato nome: ora si chiama Adi e comincia a dare la zampa, già pronto per una vita di cane democratico.

  • Rosanna

    Non di argomentazione però, perché si dovrebbe essere acuti osservatori anche delle maglie calcistiche, che non sono certo il mio forte …

  • TizianoS

    @ lanzo

    Leggi il mio intervento sul Post di cicciopazzo qui sotto (in risposta a Rosanna)

  • Rosanna

    Beh, i vignettisti del III° Reich hanno fatto scuola eccome …

    La propaganda eurista ha imparato proprio da loro:

    https://www.youtube.com/watch?v=IZwhwvYk-mU

    di Europa si deve parlare

    https://www.youtube.com/watch?v=0iQH15JyVYc

    SPOT EUROPA 2014

    https://www.youtube.com/watch?v=016dVUeaAdE

    Spot Europa – Crescere Insieme

    https://www.youtube.com/watch?v=NNvOhEbKzuc

    Rai Europa – Pace

    Per non parlare della propaganda della BCE sullo spauracchio dell’inflazione

    Inflation Island: come incide l’inflazione sull’economia

    Esplora i diversi luoghi di Inflation Island, osserva come
    l’inflazione e la deflazione condizionano la nostra vita e come cambiano
    gli scenari. Puoi inoltre verificare le tue conoscenze e cercare di
    individuare le diverse situazioni di inflazione.

    Nel cinema dell’isola troverai filmati e immagini che illustrano
    come l’inflazione e la deflazione abbiano colpito vari paesi nel corso
    degli anni.

    PROVA A FARE IL GIOCO DELL’INFLAZIONE:

    https://www.ecb.europa.eu/ecb/educational/inflationisland/html/index.it.html

    https://www.ecb.europa.eu/ecb/educational/inflationisland/html/inflation_island.swf?width=1000&height=750&lang=IT

  • Cataldo

    Non c’è bisogno sempre di una logica evidente, il bello del Caos è che, appunto, si crea anche senza logiche particolari, funziona proprio per questo motivo, altrimenti si chiamerebbe in un altro modo, l’importante è che le varie azioni scaturenti si svolgano nei definiti target spazio-temporali, il filo che lega le azioni spesso diventa visibile solo molto tempo dopo.

    L’autolesionismo dei paesi vassalli è il principale motore di queste politiche imperiali, che vi sia un danneggiamento strutturale delle potenzialità europee è logico, che queste politiche taglieranno le gambe alla Germania anche, che alla fine il conto arriverà per tutti pure.

    Sulle baruffe chiozzotte tra FMI e Troika vedo un chiarimento molto prossimo, nel senso che quella dell’FMI è una posizione di grandissima cautela imposta dall’evoluzione rapida dello status stesso del FMI, posto di fronte alla necessità di un adeguamento sostanziale della sua governance, pertanto mi sembrano più che altro una serie di dichiarazioni a poco prezzo da utilizzare sul fronte non europeo, più che una vera e propria dissonanza operativa su come taglieggiare adeguatamente il popolo greco.
     

  • cicciopazzo

    Se posso permettermi, caro Lanzo, la stereotipizzazione è una costruzione sociale bell’e buona, non basata su fatti e situazioni importanti o evidenti, ma organizzata su fatti banalissimi, come insegna il grande ricercatore Henri Tajfel.

    Queste differenze marginali vengono enfatizzate in modo tale da risultare utili al gruppo forte. Il quale le brandirà contro l’altro gruppo per screditarlo. Cercherà quindi di fare due cose: aumentare la percezione di segni o simboli di uguaglianza "ingroup" (quindi tra gli europeisti), e al tempo stesso enfatizzare i difetti del presunto nemico aumentando le differenze esistenti (che sono spesso solo presunte) tra il proprio gruppo e quello "outgroup" (cioè i greci).

    E’ più complicato da dire che a farsi, e non vorrei sembrare pedante. L’importante di questi processi di discredito è rendere ancora più grande la differenza tra il "noi" e il "loro". E’ così che nasce il pregiudizio.

    La cosa è piuttosto insidiosa, ed è materia per studiosi sociali molto preparati e soprattutto neutri. Perché è facilissimo cadere nel "bias", ovvero nella scorciatoia, dello stereotipo. Ci stiamo cadendo un po’ anche noi, tutti i giorni.

    In ogni caso, per farla breve, la stereotipizzazione è il fondamento dell’identità sociale di un gruppo sociale. E quindi anche di un popolo. E’ ovvio che queste tecniche si conoscano da millenni, e che si possano applicare grazie a menti anche non troppo raffinate.

  • Rosanna
  • ROE

    Concordo. Ma ripeto la domanda: nel concreto, che cosa si potrebbe e si dovrebbe fare? Che cosa possono fare i gruppi subalterni per liberarsi dai dominanti?

  • Rosanna

    ROE, tu sei un membro di un sito  "complottista", in cui si dice di tutto e di più, molto spesso senza documentazione di sorta, oppure senza motivare la documentazione, si spara a zero contro i 5 stelle e contro salvini, gli unici partiti che propongono l’uscita dall’euro, si contestano le politiche di Syriza per partito preso, senza cercare di indagare, di capire, si condannano le ideologie, senza capire che l’assenza di ideologia è la più spietata delle ideologie …

    Dunque se proprio vuoi la mia risposta, devo dirti che non sono particolarmente ottimista, non credo che il popolo italiano riuscirà ad organizzarsi per una contestazione seria ed efficace, arriverà però ancora l’8 settembre e allora bisognerà rimboccarsi le maniche per ricostruire l’Italia sovrana, libera e democratica …

  • ROE
    Mi confondi con un altro. Io ho votato M5S e lo farò ancora. Anche se non credo ai risultati. Comunque, non chiedevo quello che non si può fare ma quello che si può fare.

  • Rosanna

    Non ti confondo con nessuno, è che siamo in tanti ed è difficile ricordarsi di tutti, anch’io ho votato i 5 stelle e lo farò ancora, quindi oltre a darmi da  fare per cercare di interpretare la realtà e divulgare quello che ho capito, senza avere la pretesa di diffondere "l’unica verità possibile", sarà appoggiare l’unico movimento che ritengo capace di cambiare veramente le cose …