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GRECIA, IPOTESI COLPO DI STATO DI ALBA DORATA. “SIETE DISPOSTI A SACRIFICARVI ?”

DI FRANCESCO DE PALO
ilfattoquotidiano.it

La preoccupazione trapela da fonti governative che sarebbero state allertate da un’informativa dei servizi segreti greci e israeliani. E la figlia del leader Mikalioliakos scrive sul portale del movimento: “Chiedetevi se si può perdere tutto per la nostra idea”

La stessa aria di trent’anni fa, con il rischio Weimar che si trasforma in realtà: un paese un crisi, con una classe dirigente che ha male amministrato e il vento di protesta che si fa violenza, grazie agli appoggi nelle forze dell’ordine.
Alba dorata prepara il colpo di stato in Grecia
? La domanda campeggia oggi in evidenza su un magazine ellenico, ma in verità è una vulgata che da qualche mese circola con insistenza nel Paese. La preoccupazione trapela da fonti governative che sarebbero state allertate da un’informativa dei servizi segreti greci e israeliani, al centro di un vertice (non confermato) nella notte tra il ministro della Difesa Avramopulos e quello degli Interni Dendias. E si spiegherebbe così il repentino cambio al vertice della polizia, con le dimissioni “consigliate” 48 ore fa ai due numeri due della sicurezza nazionale, rispettivamente il coordinatore per il centro Grecia e per l’area meridionale.

Il macrodato che allarma il governo è la rapidità con cui Alba dorata è riuscita a penetrare tra le forze dell’ordine, come conferma un sondaggio dello scorso settembre secondo cui, proprio tra i poliziotti, si annidava la maggioranza dei consensi per il partito guidato da Nikolas Mikalioliakos. Ieri lo stesso leader, finito nell’occhio del ciclone per omicidio del rapper 34enne Fyssas ad opera di un militante e per le rivelazioni di due pentiti che hanno raccontato di tremila agenti chrisìavghites pronti a tutto in una manciata di minuti, ha minacciato il governo: gli esponenti di Alba dorata che dovessero essere arrestati saranno candidati in massa alle prossime amministrative di maggio.

Ma come si è giunti a questa situazione? L’escalation di azioni aggressive da parte di membri di Alba dorata appare ingiustificata in questa fase, in cui il partito neonazista gode di ampie fasce di consenso, con Ilis Kassiriadis candidato alle amministrative di maggio ad Atene dato al 20%, capace di staccare di dieci punti tutti gli altri. In questo clima di euforia politica, osservano oggi alcuni commentatori, sembrano quasi autolesionistici gli incidenti di Meligala, gli attacchi ai cortei sindacali e soprattutto l’omicidio di Paul Fysses. Rifiutando la teoria della casualità, scrive il giornalista Spiros Karazaferis, dal momento che la sequenza di atti di violenza di Alba dorata produce una perdita di consensi, la domanda sorge spontanea: quale la strategia del partito? Non ultimo obiettivo potrebbe essere quello di condurre il sistema politico parlamentare greco al collasso, mettendo ad esempio il partito “fuori legge” per via del possibile carcere per i suoi dirigenti, come annunciato ieri dal ministro degli Interni, da cui in seguito accendere la miccia della sollevazione popolare.

Intanto fa scalpore in tutto il Paese l’articolo scritto da Ourania, figlia di Mikalioliakos, leader di Alba dorata, che sul portale del partito verga una sorta di chiamata alle armi. “Chiedete a voi stessi – scrive rivolgendosi ai militanti – quanto siete disposti a sacrificare e quanto effettivamente avreste da perdere. Chiedete a voi stessi fin dove siete disposti ad andare. Sì, pochi sanno esattamente cosa voglio dire. Chiedetevi se si può perdere tutto, ma
proprio tutto, per un’idea, la nostra idea. Basta chiedere a se stessi. Si può essere uno di noi, si può vivere solo per un’idea? Posso? Possiamo?”.

Francesco De Palo
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/24/grecia-timore-di-colpo-di-stato-di-alba-dorata-quanto-siete-disposti-a-sacrificare/721352/
24.09.2013

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Il governo di Atene è seriamente preoccupato. Tramite internet, ufficiali di complemento delle forze speciali greche, hanno chiesto al governo di Atene di dimettersi, “in quanto incapace di offrire quanto previsto dalla Costituzione per i settori chiave della salute, istruzione, giustizia e sicurezza”.

    L’appello è stato pubblicato sul web ( http://keed-hellas.blogspot.com/2013/09/28-2013.html ) ed è ancora visibile.

    Di cosa si tratta? Prove di un colpo di stato, o di un’ ennesima presa di posizione di gran parte delle forze di sicurezza greche contro la politica di lacrime e sangue imposta dall’ Ue e dal Fondo Monetario, che non dovrebbe portare a concrete conseguenze? Il tutto, è comunque altamente inquietante.

    Da ieri sera, le riunioni e i contatti del primo ministro greco Andònis Samaràs con i membri del suo esecutivo (composto dal centrodestra ed i socialisti) si susseguono a ritmo serrato e fonti del governo di Atene lasciano filtrare una “seria preoccupazione riguardo all’ accaduto”.

    Nel loro “appello”, gli ufficiali di complemento avanzano la richiesta che si dia vita a un governo di “urgenza nazionale” con a capo il presidente della Cassazione greca e la partecipazione “di personalità di ben noto valore, che non appartengano alla scena politica”.

    Inoltre, si chiede di fermare le vendite di beni pubblici, le aste, i licenziamenti dei pubblici dipendenti e di interrompere l’applicazione di tutte le leggi imposte dalla Troika.

    Fonti del governo Samaràs ribadiscono che ” la stragrande maggioranza dell’ esercito greco è ispirato da un profondo senso democratico”. In tutte le forze politiche, tuttavia, ha creato apprensione leggere, nel testo in questione, che è necessaria “la collaborazione dell’ esercito e del popolo” per poter uscire dalla crisi.

    Tutto ciò avviene ad una settimana dall’ omicidio del rapper di sinistra Pavlos Fyssas (http://www.huffingtonpost.it/teodoro-andreadis-synghellakis/alba-dorata-in-seria-difficolta-il-sacrificio-di-pavlos-fyssas-non-e-stato-vano_b_3982938.html) da parte di un estremista di destra e dalla mobilitazione della stragrande maggioranza delle forze politiche e sociali, contro la violenza di “Alba Dorata”.

    Gli ufficiali di complemento vogliono andare in soccorso ai nazifascisti di “Chrysi Avghì-Alba Dorata”, nel momento in cui vengono alla luce testimonianze che parlano della loro cieca violenza, della loro omofobia, della “caccia allo straniero” a randellate, e di finanziamenti tutt’ altro che trasparenti?

    Nell’ “appello via web”, i riservisti chiedono anche le dimissioni del presidente della Repubblica e annunciano una manifestazione di protesta per sabato, nel centro di Atene. Si attendono, ovviamente, le contromosse del governo, dei partiti e probabilmente, della stessa Cassazione.

    È un ennesimo “regalo” della crisi economica. Ma la Grecia ha già sofferto troppo, per sette anni, sotto il regime dei colonnelli, per poter sopportare nuove soppressioni delle libertà democratiche e nuovi “salvatori della patria”.

    Teodoro Andreadis Synghellakis
    Fonte: http://www.huffingtonpost.it
    26.09.2013

     

  • Tao

    In Grecia l’incubo si riproduce e la memoria torna agli anni 60, quando le squadracce fasciste terrorizzavano il Paese fino a produrre le condizioni per il colpo di stato militare.

    Dopo il delitto del rapper di sinistra Pavlos Fyssas, si scopre che il partito neonazista Alba dorata, secondo i sondaggi la terza forza politica greca, è il braccio parlamentare di «un’organizzazione criminale con le caratteristiche di un’associazione per delinquere e con una struttura militare». Parole pesanti quelle del ministro dell’Interno Ioannis Michelakis, a Roma per un vertice a sostegno della collega italiana Cécile Kyenge, bersagliata da attacchi razzisti. Nonostante le denunce di numerosi intellettuali, la politica greca aveva ridotto a fenomeno marginale le scorribande delle squadre d’assalto, che imitavano le «camicie brune» del nazionalsocialismo, ritenendolo al massimo la folcloristica appendice della protesta contro i sacrifici imposti dalla crisi. Visione miope, anche perché nessuno ha voluto riflettere su un dato agghiacciante: nelle ultime elezioni, come aveva denunciato il settimanale To Vima, più d’un poliziotto su due aveva votato per Alba dorata. E ora, grazie alle confessioni di uno dei fondatori del partito, To Vima ha scoperto l’esistenza di squadre organizzate e violente.

    Testualmente, «Alba dorata ha una struttura paramilitare di tremila uomini disposti a tutto. Inoltre è dotata di circa 50 falangi, con molti membri pronti a gettarsi negli scontri di piazza e altrettante squadre, di sei membri ciascuna, per compiere attacchi mirati sotto la guida di tre persone del partito». Tutto questo non sarebbe potuto accadere senza preziose complicità. Vengono i brividi a pensare che, seguendo le indagini sull’omicidio di Fyssas, vi sono state le dimissioni di due altissimi gradi della polizia, i generali Dikopoulos e Kaskanis. Durante un’operazione investigativa, a quanto pare, ad alcuni neonazisti è stato consentito di andarsene e di evitare l’ arresto.

    Tardivamente, si sta cercando di correre ai ripari. È pur vero che l’assassinio del rapper ha interrotto la crescita di Alba dorata, ma ora ci si chiede se il partito possa sedere in Parlamento e se non debba essere dichiarato fuorilegge, visto che alcuni parlamentari sarebbero in stretto contatto con le strutture paramilitari e violente.

    Antonio Ferrari
    Fonte: http://www.corriere.it
    6.09.2013

  • clausneghe

    Quando si tira troppo la corda, questa si rompe, a volte con esiti imprevedibili. Ma mi sta bene che la Grecia rompa con l’EU, o non sarà così?
    Può darsi che una volta preso il potere anche quelli di “Alba dorata” scendano a patti con l’ UE altrimenti dovrebbero vedersela con Eurogendfor,credo.

  • MassimoContini

    con le parole:

    «un’organizzazione criminale con le caratteristiche

    di un’associazione per delinquere e con una struttura militare»

    generalmente si criminalizza il NEMICO.

    Chiunque esso sia.

    Con queste parole puoi crucifiggere a piacere

    Lotta Continua, la P2, il PCI, e via discorrendo…

  • andyconti

    Se a dire le cose giuste non ci pensano gli altri e si lascia che ci pensi l’estrema destra, finisce sempre allo stesso modo, e la colpa e’ appunto di chi da parte democratica non dice quello che deve dire. Ma a questo punto e’ quasi dimostrato matematicamente che e’ proprio la democrazia che difende gli interessi bancari e massonici, quindi non rinnovabile. Se non vogliamo l’estrema destra, impegnamoci nel movimentismo costruttivo, ma certamente la democrazia parlamentare e’ ormai da considerare un dannoso ferrovecchio.

  • Giancarlo54

    Condivido.

  • Jor-el

    Il capitale internazionale sa come usare l’estrema destra e i suoi colpi di stato militari e non (vedi Cile). I fascisti prima promettono rivoluzioni, poi si mettono a leccare le scarpe (di gran marca) dei banchieri.

  • lucamartinelli

    la storia dice che quanto affermi è vero. saluti

  • Truman

    Prima hanno costruito le autostrade e poi si sorprendono se su tali autostrade viaggiano le automobili.

    Così si potrebbe sintetizzare ciò che affermano sul fatto quotidiano. Non hanno visto che c’erano tutte le condizioni per l’instaurarsi di un regime di destra e adesso dicono “allarme fascisti”. Ma il fascismo (nelle sue varianti, che comunque esistono) non è un fenomeno puntuale, è un fenomeno sistemico, è il tentativo disperato di un organismo sociale di darsi una logica quando tutte le precedenti certezze sono crollate.
    Se in Grecia hanno fatto l’inciucio di tutti i partiti tradizionali e governano per conto dei banchieri, massacrando la popolazione e svendendo la ricchezza del paese, la colpa non è di Alba Dorata.

    Se la cosiddetta Europa si è dimostrata come una mafia bancaria che assassina e terrorizza intere popolazioni, la colpa non è di Alba Dorata. E allora prima di dire “allarme fascisti” e preparare le armi contro i fascisti, sarebbe il caso di dire “allarme Troika” e puntare le armi sulla Troika.
    (In Italia avremmo anche la legislazione antimafia, che si applicherebbe alla perfezione a quell’associazione per delinquere chiamata Europa, ma i giudici hanno altro da fare).

  • mago

    Un bel banco di prova…

  • Viator

    L’idiozia dell’articolo e della maggior parte dei commenti dice tutto. Mentre veniamo trascinati nella rovina dalla dittatura della finanza internazionale, mentre le classi politiche europee sono diventate degli impiegati dei poteri forti, mentre veniamo espropriati ogni giorno del nostro benessere, della nostra civiltà, delle nostre leggi, anziché esultare per ogni fronte di resistenza che si crea contro il regime, continuate a belare le esauste lamentazioni della mitologia antifascista che vi hanno fatto imparare a memoria da bambini.

  • Giancarlo54

    Eddai, ma come dice Radisol la cosa più preoccupante è che i manipoli di Alba Dorata chiamino i loro capi Fuhrer. Vuoi mettere questo pericolo gravissimo rispetto alle inezie che tu hai citato?

  • roz

    Vedo nella Troika qualcosa di peggio che in Alba Dorata. Per me, oggi come oggi, qualsiasi movimento si opponga con forza allo strapotere finanziario, politico, economico, e anche militare, di questo cancro mondiale è da appoggiare.

  • Hamelin

    Conseguenza piu’ che logica .
    L’Europa punta a distruggere l’identità Nazionale degli Stati e lo Stato Sociale.
    La reazione piu’ semplice e naturale delle masse per controbattere sull’immediato è all’opposto : il Nazionalsocialismo .

  • Hamelin

    Concordo.
    Sono due tipi di totalitarsmi diversi.
    Quello della Troika è fatto da un elite di criminali (con penne e trattati) ben organizzata , vestita bene ed acculturata.
    Quello di Alba Dorata è fatta di disperati ( criminali e non ) mal organizzati , disoccupati cronici in odore di povertà ed ignoranti.
    E’ Palese che i primi siano nettamente piu’ pericolosi.

  • Hamelin

    Tra l’altro questo è un Film già visto agli inizi del 1900…
    Non c’è nulla di nuovo sotto il sole.

  • andyconti

    Mi pare che la maggiorparte dei commenti siano a favore della resistenza contro il regime. Senza pero’ creare un altro regime.

  • Truman

    Ci vorrei riprovare con altre parole:
    forse la soluzione ai problemi della Grecia non è Alba Dorata, ma certamente questi problemi non li ha creati Alba Dorata.

  • Viator

    Ma come fate a pensare che la dittatura dell’alta finanza e l’impero statunitense possano essere debellate senza crisi generazionali, guerre e devastazioni, e conseguentemente senza regimi politici atti a gestirle?

    E poi quale sarebbe il sistema politico non-regime da te auspicato, se il nazionalsocialismo è regime, il socialismo reale pure, e adesso si discopre che anche la demoplutocrazia non è diversa?

    Mi spiegate da quale libro dei sogni (senza offesa) nasce il vostro pensiero politico?

  • vraie

    vero, anche in “Pinocchio” ne succedevano di tutti i colori

  • nigel

    Cosa c’entra Eurogendfor? Nel momento in cui la Grecia dovesse attuare il blocco delle riforme (o estorsioni) richieste dalla Troika, Eurogendfor non avrebbe legittimità

  • nigel

    Condivido 100%

  • nigel

    WOW… sintesi perfetta

  • Truman

    Nei forum un interessante commento di Monia Benini:

    Come stanno le cose in Grecia (link cliccabile)