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GRECIA: I CENTRI DI SOLIDARIETA' DI GEORGE SOROS

DI HELENA SMITH
Il finanziere vuole fondare dei “Centri di assistenza Sanitari e legali” in tutta la Grecia, in assenza del sistema pubblico che deve pagare i debiti !
George Soros ha aumentato i suoi aiuti alla Grecia decidendo di aprire il primo di una serie di “Centri di solidarietà” per le persone maggiormente colpite dalla crisi economica del paese.

L’apertura del primo centro nella città di Salonicco, nel Nord della Grecia, arriva in un momento in cui i greci sono obbligati sempre più a fare la fila per chiedere aiuto.

“In un certo modo la Grecia è uno stato già fallito“, ha detto Aliki Mouriki, sociologo presso il Centro Nazionale per la Ricerca Sociale. “Non è in condizioni di garantire i servizi di base alla cittadinanza per effetto dei tagli di bilancio.”

“In assenza dell’assistenza pubblica e con un milione e mezzo di disoccupati, sempre più persone sono costrette a cercare alternative altrove.”

Il centro – un punto di riferimento per le ONG dove si offre assistenza sanitaria e legale – è stato inondato di richieste solo pochi giorni dopo la sua apertura.

Lo scorso anno Soros ha investito un milione di dollari in gasolio da riscaldamento, dopo l’appello dei sindaci delle città che denunciarono di non poter provvedere al riscaldamento delle scuole e delle chiese. Tra quei sindaci c’era anche Tassos Karabatos, sindaco di Naoussa, sempre nel nord della Grecia, che si è rivolto al magnate americano dopo aver dovuto fare il passo – senza precedenti – di spegnere il riscaldamento in tutte le 54 scuole del suo comune, quando le caldaie erano rimaste vuote.

“Sono rimasti al freddo per un giorno. E’ stato un passo disperato, ma avevo implorato aiuto, senza nessun esito, per mesi” – si è lamentato. “Si era arrivati ​​al punto in cui in certe scuole non era rimasta nemmeno una goccia di gasolio. Questo mese abbiamo ricevuto 20.000 tonnellate da Soros e questo è stato veramente un bel sollievo. Il governo adesso ci ha promesso altri quattro milioni di Euro, ma devono ancora arrivare.

Con la disoccupazione che si è spinta al livello record del 28% e la stragrande maggioranza delle persone che non lavora da oltre un anno, con un numero crescente di persone che non hanno più diritto né al sussidio di disoccupazione né all’assistenza sanitaria, tutto resta in balia della beneficenza e di quello che possono inventarsi i sindaci.

Sono tre milioni i greci che ormai non hanno accesso a nessun titolo alla sanità pubblica” – ha detto Mouriki -. “E’ come una bomba a orologeria che può esplodere in qualsiasi momento. “

Le scuole e gli ospedali hanno visto i loro bilanci operativi tagliati del 60% dall’inizio della crisi. L’altra settimana le domande di assistenza alimentare sono salite ancora, mentre si moltiplicano i casi di malnutrizione tra gli scolari delle aree urbane.

I servizi essenziali non possono essere garantiti tanto che, lo scorso autunno, gli autobus per i bambini delle scuole sono stati bruscamente sospesi, quando alcune autorità locali hanno dichiarato bancarotta perché non potevano più permettersi certe spese. Per quasi due mesi gli alunni che venivano da villaggi remoti sono stati costretti a raggiungere a piedi le scuole, quando i genitori non avevano i mezzi per accompagnarli.

Soros, che vuole aprire centri di solidarietà in tutta la nazione, ha stanziato fondi per comprare il gasolio per il riscaldamento di circa 190 istituzioni – tra orfanotrofi, asili, scuole e case per anziani – in tutta la Grecia.

Ma questi aiuti non sono esenti da polemiche e le motivazioni del finanziere hanno sollevato dei sospetti, tra le associazioni dei genitori che si sono rifiutate di approvare le donazioni per il gasolio da riscaldamento, tanto che, la scorsa settimana, si è resa necessaria una replica furiosa del sindaco di Salonicco, Yiannis Boutaris:
«Il fatto che Soros dia soldi a Salonocco, ad altre regioni della Grecia o alle ONG per aiutare le persone più vulnerabili, non dovrebbe essere al centro dell’attenzione » – ha detto, inaugurando il centro. «Il fatto è che i magnati greci, gli armatori e quelli della diaspora … non seguono il suo esempio.»
Mouriki ha detto che con il paese è alle prese con la peggior recessione dei tempi moderni e che la mancanza di filantropia che ha mostrato l’élite finanziaria greca è una cosa allarmante. “E’ un fatto terribile” – ha sospirato – “che questa gente preferisca acquistare pezzi d’arte per arricchire le loro collezioni private o partire per costosi viaggi all’estero piuttosto che aiutare chi ha bisogno. La mancanza di pietà è un fatto davvero assurdo“.

Il gigantesco peso del debito pubblico di € 350 miliardi – o del 175% del PIL – della Grecia sta alla radice dei suoi problemi finanziari. Sempre più spesso, molti dicono che la ripresa arriverà solo con una enorme svalutazione del debito, una prospettiva fermamente respinta dalla Germania che, fino ad oggi, ha finanziato oltre il 25% del piano di salvataggio del paese.

“Tutti sanno che la Grecia non potrà mai ripagare il suo debito”- dice Soros. “Se gli organi ufficiali potessero rinunciare al rimborso ” – ha aggiunto, riferendosi al fatto che gran parte del debito è detenuto dagli altri governi europei – “il capitale privato tornerebbe e la Grecia potrebbe recuperare in poco tempo. “

Helena Smith

Fonte : theguardian.com

Link : http://www.theguardian.com/world/2014/jan/21/george-soros-

21.01.2014

Il testo italiano di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte ComeDonChisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque.Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • alvise

    Soros? Quello che nel 92′ mise in ginoccchio l’UK speculando sulla sterlina? Da non credere…

  • Aironeblu

    E dopo aver creato e diretto la crisi economica con cui la Grecia è stata selvaggiamente depredata, ecco che la grande finanza mondialista getta le sue briciole di elemosina, tanto per chiarire chi sono i buoni…

    Problema – Reazione – Soluzione  come osserva da tempo David Icke.
  • Truman

    Come le piaghe dell’Apocalisse: dopo la troika BCE, EU, FMI, arrivano le ONG di Soros. Forse l’unica vera novità è che adesso le piaghe bibliche hanno una sigla.

  • Allarmerosso

    volevi dire la lira italiana ?! 

  • Truman
  • Georgios

    Le ONG sono i cavalli di Troia per operazioni tipo Jugoslavia e Ucraina. I loro agenti interni sono i figli di Troika come Boutaris il sindaco di Salonicco. E il sindaco di Naoussa e’ un aspirante Boutaris.
    Sono i nuovi collaboratori che dopo essersi presi i loro precisi impegni di sottomissione a Norimberga l’ottobre scorso, usano tutti i tipi di schifezza propagandistica (anche quella di lasciare al freddo dei bambini) per avere il pretesto per fare entrare il suddetto cavallo dentro le mura.
    Qui l’indignata risposta del popolo di Naoussa al benefattore-finanziere-vampiro Soros:

    http://eirinika.gr/gr/blog/itsnews1/OIKONOMIA/soros.asp

    e anche qui

    http://www.protothema.gr/greece/article/336266/naousa-goneis-eipan-ohi-se-dorea-petrelaiou-tou-soros/

    tanto per citare alcuni.
    E poi non so di chi sia l’errore, se di errore si tratta. 20.000 tonnellate di petrolio? Va bene che le parole "bel sollievo" del piccolo quisling stanno molto più comode accanto alle 20.000 tonnellate ma almeno la giornalista com’è che non sia rimasta a bocca aperta e non abbia chiesto chiarimenti? Che e’, la corazzata Bismarck?
    Stiamo parlando di nove (9) misere tonnellate di elemosina. Sufficienti però per permettere al quisling Boutaris di fare il suo bel discorso populista sulla mancanza di solidarietà dei pescecani locali. D’altronde anche loro molto attivi in opere di carità. E’ la solita formula.
    Ma, come mai tanta ingenuità? Anche da parte del Guardian?

  • geopardy

    La Grecia, ormai, volente o nolente è un paese del terzo mondo pieno e come tale è un paese esposto alla carità filantropica.
    Se continua così lo saremo anche noi molto presto.

  • biancorosso

    ecco, facciamo in tutto il mondo un grande giubileo reciproco!
    che gagliardi che saremmo
    intelligenti generosi solidali
    e Gesù sarebbe contento
    ciao