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Gli USA meditano se entrare in guerra con la Russia pur di salvare Al-Qaeda in Siria

DI ERIC ZUESSE

washingtonsblog.com

Le fonti che saranno qui riportate documentano la narrazione storica che si verifica al momento nei confronti di una guerra senza quartiere tra gli Stati Uniti e la Russia, che arriva fino ad oggi, con la storia che sarà introdotta nei due seguenti paragrafi (il primo paragrafo per introdurre i concetti base, e il secondo per una sintesi della documentazione che quindi costituisce il corpo principale della presente relazione):

CONCETTI BASE: Il governo degli Stati Uniti (Barack Obama) è stato guidato dalla famiglia reale saudita, che possiede l’Arabia Saudita, nella scelta dei membri per i cosiddetti “negoziati di pace” con la Russia sul conflitto siriano, e quelle ‘trattative’ sono fallite perché gli Stati Uniti hanno rifiutato di interrompere il sostegno ad al-Qaeda in Siria. Come ho riferito e documentato  il 6 maggio 2016: “Questi colloqui si sono interrotti il 18 aprile [quando] Al-Nusra stava affrontando una sconfitta imminente nella città chiave di Aleppo, e perché una tale sconfitta era inaccettabile per Mohammed Alloush, agente saudita, e capo del gruppo wahhabita saudita, l’Esercito dell’Islam. Era stato selezionato dal re Saud per guidare la fazione dei ribelli nei negoziati di pace per la Siria”.

SINTESI DEL REPORT (seguente): Al-Qaeda in Siria (che chiamava se stessa “Al-Nusrah”) ha guidato l’esercito di jihadisti delegato degli Stati Uniti che cercano di sostituire il governo di Bashar al-Assad in Siria, ma ora che la Russia e gli Stati Uniti hanno interrotto i negoziati dopo che gli Stati Uniti hanno bombardato l’esercito siriano in Siria a Deir ez-Zor il 18 settembre, la Russia e gli Stati Uniti stanno accelerando verso la guerra l’uno contro l’altro in Siria. Sia la Russia che la Siria hanno ora terminato di cercare di lavorare con gli Stati Uniti per sconfiggere Al-Qaeda in Siria – ne hanno avuto abbastanza dell’America che protegge Al-Qaeda in Siria; essi stanno gettando il guanto di sfida al regime degli Stati Uniti, e stanno dicendo che il regime degli Stati Uniti può d’ora in poi scegliere di lasciare la Siria (che ha invaso con il suo ingresso illegale in Siria), oppure di scendere in guerra lì contro la Siria e la Russia, perché la Siria e la Russia non continueranno più a farsi scoraggiare dalle pretese degli Stati Uniti circa il suo sostegno a presunti ‘ribelli moderati’, non trattengono più la Siria e la Russia dal loro obiettivo congiunto di distruggere tutti i jihadisti in Siria, tra cui al-Qaeda – che in verità è la forza delegata dell’America sul campo che sta cercando di sostituire Assad.

Ora saranno presentati gli sviluppi recenti documentati che stanno producendo questa storica rottura verso la Terza Guerra Mondiale. Cominciamo con menzionare i bombardamenti degli Stati Uniti dell’esercito siriano e continuiamo fino al 7 ottobre:

Il 18 settembre 2016, la Reuters aveva titolato, “le forze a guida Usa colpiscono le truppe siriane, spingendo ad un incontro di emergenza delle Nazioni Unite” ( “U.S.-led forces strike Syrian troops, prompting emergency U.N. meeting”), e aveva riportato che, “L’esercito degli Stati Uniti ha detto che la coalizione ha fermato gli attacchi contro ciò che aveva creduto essere le posizioni dello stato islamico nel nord-est della Siria dopo che la Russia le ha comunicato che poteva essere stato colpito personale militare siriano e veicoli. Gli Stati Uniti hanno trasmesso il proprio ‘rammarico’ “.

Sputnik News Russia quindi il 18 [ottobre] titolava, “Primo Ministro Russo: il bombardamento aereo letale degli Stati Uniti sull’esercito siriano ‘Si configura come connivenza con Daesh’ ” (“Russian FM: Lethal US Strike on Syrian Army ‘Borders on Connivance With Daesh’,” ) e ha riportato che, “Il ministro degli esteri russo ha rilasciato un comunicato severo dopo un teso intervallo di 24 ore di contatti diplomatici avvenuto dopo un presumibilmente ‘non intenzionale’ raid aereo degli Stati Uniti che ha ucciso 80 uomini delle forze dell’Esercito Siriano `che ha preparato la strada’ ad una offensiva di Daesh (“Daesh” è sinonimo di ISIS).

L’agenzia russa di informazione RIA [Novosti] il 18 [ottobre] metteva in evidenza che “Il consigliere di Assad spiega come l’USAF [Forza Aerea degli Stati Uniti] poteva essere coordinata con l’IG [un altro sinonimo di ISIS] ” (“Assad Advisor Explains How the USAF [U.S. Air Force] Might Coordinate with IG [another synonym for ISIS]”), e ha riferito che,” Non appena Washington ha colpito [le forze di Assad], i terroristi hanno lanciato un attacco di terra [contro le forze di Assad]. [Esso] ha colpito esattamente nel territorio che era occupato dall’esercito siriano. ”

Più tardi, [sempre] il 18 [ottobre], la televisione russa titolava ” ‘Incredibile’ che l’azione dell’esercito degli Stati Uniti sull’esercito siriano fosse un errore – ex-agente MI5″ ( “‘Unbelievable’ that US strike on Syrian army was mistake – fmr MI5 agent”), e ha riferito che un ex-ufficiale dei servizi segreti dell’MI5 britannico, Annie Machon, ha detto: “Trovo un po’ incredibile che gli Americani possano aver colpito questo obiettivo pensando che fosse l’ISIS… Così sembra soltanto strano che gli Americani stiano semplicemente dicendo che è stato un piccolo errore. “Ha affermato che, nel caso improbabile che Stati Uniti stessero supportando “i cosiddetti gruppi moderati” in Siria (opinione che lei aveva avanzato), “gli americani stanno giocando col fuoco”, perché i cosiddetti “ribelli moderati” spesso defezionano per unirsi a gruppi jihadisti e portano con loro le armi che gli Stati Uniti avevano fornito [loro]. (Questa assistenza degli Stati Uniti ad Al-Qaeda in Siria – Al-Nusrah – è stata sostenuta per anni, da molte fonti indipendenti, come ad esempio in due separate relazioni di Seymour Hersh sulle bugie di Obama per ciò riguarda essere Al-Nusrah [ovvero] la fonte reale dell’attacco del 21 Agosto 2013 con gas Sarin per cui Obama stava incolpando il governo di Assad. Infatti, il 16 Agosto 2016, il governo degli Stati Uniti ha anche ammesso che in Siria “Noi non siamo concentrati sul Fronte al-Nusra. Noi siamo impegnati su Daesh [ISIS], e questo è cosa stiamo combattendo”. Anche mentre gli Stati Uniti stavano lavorando con la Russia e la Siria per uccidere ISIS in Siria, gli Stati Uniti rifiutavano di cooperare per attaccare al-Qaeda.) (“We’re not focused on the former al-Nusra Front. We’re focused on Daesh [ISIS], and that’s what we’re fighting.” ).

A questo era arrivato anche il rapporto , ancora il 18 settembre, di Ziad Fadel, un avvocato statunitense di origine siriana (nel Michigan), che ha molte fonti in Siria, e che scrive per il suo popolare sito di notizie a proposito di questa guerra, il sito “Syrian Perspective”, basato sui suoi costanti contatti con quei siriani:

“Dayr EL-Zor: per essere precisi, al Mountain Al-Tharda che è ancora occupato dall’esercito siriano – non grazie all’eccezionale talento degli americani per pasticci o tradimenti, a titolo definitivo, ieri, la Forza Aerea degli Stati Uniti [USAF], decollando da Habbaaniyya AB in Iraq, con 2 F-16 e 2 a-10 Thunderbolts, attraversato il confine con la Siria senza permesso ed è entrati nello spazio aereo siriano senza nemmeno un cenno al governo di Damasco, che avrebbe potuto chiedere agli Americani: Qual’è sarà il tuo OBIETTIVO? E se gli americani avessero risposto con qualcosa di simile: ‘Quei terroristi ISIS su Al-Tharda Mountain’, il governo siriano avrebbe potuto dire: ‘Oh, no. Non farlo. Il nostro esercito è su quella montagna. ‘E tutto il casino avrebbe potuto essere evitato. 62 soldati siriani sarebbero ancora vivi … Non non dimenticheremo. Ha riferito, inoltre, che, “un infuriato Esercito Siriano, con l’aiuto delle milizie tribali PDC e Shu’aytaat, agendo sotto il supporto aereo tenace e feroce sia della SyAAF [Forza Aerea Arabo Siriana] che della RuAF [Forza Aerea Russa], aveva ripristinato il controllo dell’esercito su tutta la montagna di al-Tharda infliggendo almeno 100 vittime all’accozzaglia di terroristi, distruggendo 10 veicoli, di cui 6 erano pickup con cannoni da 23mm. Ancora oggi, le forze aeree stanno continuando gli attacchi in tutta l’area di Al-Tharda e Al-‘urfi. “

Il 20 Settembre, il Wall Street Journal titolava, “Gli Stati Uniti ritengono che la Russia abbia bombardato il convoglio di aiuti siriani” ( “U.S. Believes Russia Bombed Syrian Aid Convoy”). Ma il giorno dopo, il britannico Guardian riferiva che, “Gli Stati Uniti non stavano rivelando su quali prove si potesse sostenere l’affermazione che Mosca sia responsabile.” (la Russia ha negato di aver avuto a che fare con quel bombardamento. Se invece l’abbiano fatto gli Stati Uniti non è ancora noto) ( “US is not revealing what evidence it has to support claim Moscow was responsible.” ).

Il 26 Settembre, SANA, l’agenzia di stampa del governo siriano, sbandierava, “Al-Moallem: Gli Stati Uniti volevano mentire e cambiare i fatti per quanto riguarda ciò che il governo siriano sta facendo, ma hano fallito” ( “Al-Moallem: The US wanted to lie and change facts regarding what the Syrian government is doing, but it failed”), e riferiva che: “Il Vice Primo Ministro, ministro degli Esteri e degli Espatriati Walid al-Moallem ha sottolineato che gli Stati Uniti, la Francia e la Gran Bretagna hanno chiesto una sessione [straordinaria] del Consiglio di sicurezza dell’Onu sulla Siria per questa Domenica (23 Settembre), nel tentativo di sostenere le organizzazioni terroristiche in Siria. … Ha sottolineato che l’aggressione della coalizione guidata dagli Stati Uniti su una posizione dell’esercito siriano arabo sulla montagna di Tharda a Deir Ezzor è stata deliberata e in coordinamento con l’ISIS, infatti l’ISIS si è precipitato a prendere il controllo della zona solo un’ora dopo dell’aggressione”.

Ancora il 26 [settembre], Reuters sbandierava che “[I paesi del] Golfo possono armare i ribelli ora che la tregua in Siria è morta: [riferiscono] funzionari degli Stati Uniti”(“Gulf may arm rebels now Syria truce is dead: U.S. officials”) e segnalava che la ci sarebbe stata una probabile brusca escalation di sostegno da parte dei regni del petrolio per le forze anti-Assad, e affermava che [esisteva] “la possibilità che gli Stati del Golfo possono armare i ribelli siriani con missili sparati a spalla per difendersi dagli aerei militari siriani e russi, come riferito da funzionari Usa. “Questa relazione ha indicato che gli Stati Uniti e i suoi alleati stavano progettando per il presente (o con le loro forze o con quelle dei loro delegati che sono in realtà guidati sul posto da Al-Qaeda) di abbattere aerei russi e siriani nello spazio aereo siriano. Reuters riportava sugli sforzi da parte dei Saud e dei loro amici per fare pressione su un riluttante Obama a unirsi con loro in una guerra a tutto campo contro la Russia e la Siria, in Siria.

Il 28 settembre, il New York Times titolava, “Il bombardamento brutale di Aleppo da parte della Russia può essere calcolato, e potrebbe funzionare” (“Russia’s Brutal Bombing of Aleppo May Be Calculated, and It May Be Working”) e ha riferito che: “Gli effetti della campagna di bombardamenti della Russia nella città siriana di Aleppo – distruggendo ospedali e scuole, tagliando le forniture di base, e uccidendo operatori umanitari e centinaia di civili in pochi giorni – solleva una domanda: Che cosa potrebbe motivare tale brutalità?”
Gli osservatori attribuiscono i bombardamenti della Russia all’incoscienza, crudeltà o a un disperato “repulisti” di Mosca in quello che la Casa Bianca ha definito un “pantano”.

Ma molti analisti hanno una visione diversa: la Russia e i suoi alleati del governo siriano, dicono, potrebbero star massacrando i civili di Aleppo come parte di una strategia calcolata, con finalità che vanno oltre la città stessa.
La strategia, più politica che in avanzamenti della linea di battaglia, sembra essere progettata per fare pressione sui ribelli ad allearsi con gli estremisti, erodendo la legittimità dei ribelli; dare alla Russia il potere di veto su qualsiasi diplomazia ad alto livello; e stancare i civili siriani che altrimenti potrebbero sostenere l’opposizione.

Questo rapporto non ha menzionato un’altra possibile spiegazione per ciò che la Russia sta facendo lì: l’obiettivo potrebbe essere semplicemente quello di sterminare i jihadisti che erano stati introdotti in Siria da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, le famiglie reali arabe, nel corso di cinque anni di questa ‘guerra civile’, nelle poche zone della Siria dove anche la stragrande maggioranza dei residenti siriani locali preferiscono la legge della Sharia, e quindi favorire il rovesciamento dell’altamente secolare, ideologicamente non religioso, governo di Assad. (Quelle zone della Siria sono identificate da questo sondaggio occidentale sponsorizzato che era stato fatto alla popolazione siriana nel mese di luglio 2015, in cui, per esempio, a pagina 4, il supporto di Assad è il più basso in Raqqa, Idlib, Daraa, Der’-Zor, Sewedaa, e Hasakeh, e, a pagina 7, il supporto di al-Nusra è di gran lunga il più alto in Aleppo, ma anche relativamente alto nelle zone rurali di Damasco, Hasakeh, Der’-Zor, Homs e Daraa). Questa tecnica di sconfiggere i jihadisti – sterminando loro e i loro sostenitori – è stato il modo in cui Putin aveva risolto l’insurrezione Araba guidata da jihadisti in Cecenia nella propria regione della Russia (che erano stati sostenuti sia dalla CIA che dai Saud): sterminare tutti nei quartieri fanatici. E’ stato anche un modello in Tatarstan, impedendo il jihadismo lì. Proprio come gli Stati Uniti hanno partecipato al bombardamento di Dresda, e hanno effettuato il bombardamento nucleare di Hiroshima e Nagasaki, e macellati molti non combattenti nel processo, la Russia distrugge interi quartieri jihadisti di supporto, non solo i mercenari jihadisti che hanno preso il controllo lì (e che hanno ucciso o scacciato eventuali residenti che si oppongono). La ragione per cui il New York Times non menziona una tale spiegazione è che non si adatta a ciò che la Casa Bianca sta dicendo sulla questione; si adatta invece con quello che hanno da dire “i nemici” su che stanno facendo (Assad e Putin). In realtà, il rapporto del NYT è andato così lontano da realtà sotto-titolo “offuscamento Ribelli e jihadisti” e affermare che “Aleppo è una metafora per la guerra più grande. La città siriana settentrionale è una delle poche roccaforti rimaste per i gruppi ribelli non jihadisti. “Anche il sondaggio occidentale sponsorizzato nel luglio 2015 ha dimostrato che può essere l’esatto contrario della realtà. Anche se il New York Times ha detto questo, il governo degli Stati Uniti aveva già affermato il contrario: il 20 Aprile 2016, il portavoce ufficiale del Pentagono sulla guerra siriana, Steve Warren, ha dichiarato: “E’ in primo luogo al-Nusra che detiene Aleppo.” Così, il regime a volte ha problemi a tenere la sua narrazione insieme (a volte i suoi comunicati-portavoce, come il New York Times vanno anche al di là proprie menzogne del governo), ma non ha bisogno realmente preoccuparsi molto quando si scivolare in quel modo e affermare la verità, perché, dopo tutto, il New York Times arriva molto più americani di quanto non faccia un leccapiedi in una conferenza stampa ufficiale, e tutti coloro che sono coinvolti nelle cons conosce ciò che la story-line destinato dovrebbe essere (ad esempio: governo russo male; governo degli Stati Uniti buono), in modo da tali elementari slip-up sono rare, e irrilevanti. (Ma il portavoce del Pentagono, Steven Warren, potrebbe perdere la sua prossima promozione per tale errore, l’onestà.)

In altre parole: gli Stati Uniti sono alleati con Al Qaeda in Siria.

Il 28 settembre, al portavoce del Dipartimento di Stato John Kirby è stato chiesto in una conferenza stampa, “Cosa ti fa pensare che la minaccia del Segretario [John Kerry] di iniziare a prendere misure per sospendere la cooperazione se i Russi non si mobilitano per fermare immediatamente la violenza sia corretto per ottenere che i Russi fermino in realtà la violenza? “Come ogni giornalista “professionale” dell’informazione di regime, questo interrogante ha posto la sua domanda con l’assunto di base “governo russo cattivo”, “governo americano buono”. Il Sig. Kirby, allo stesso modo molto professionale come un propagandista, ha risposto, “che bisogna chiederlo al ministro degli Esteri Lavrov” (nel campo ‘nemico’). Poi, il ‘giornalista’ ha pungolato Kirby ulteriormente, e Kirby ha detto, “abbiamo pensato che questo potrebbe aiutare a progredire nella lotta contro un gruppo come al-Nusrah in particolare.” Lui stava presentando gli Stati Uniti come se fossero stati contro, invece che a favore, di Al-Qaeda in Siria. (In realtà, Obama si impegna ed è altamente dipendente ad Al-Qaeda in Siria per rovesciare Assad. Esiste anche la prova video, che finora non è stata negata dal regime degli Stati Uniti, che mostra un allenatore che insegna ad un leader ‘ribelle’ come presentare se stesso e la sua causa, per il pubblico occidentale). Un ‘giornalista’ ha chiesto: “può prevedere tutte le opzioni che il governo degli Stati Uniti potrebbe considerare, anche una guerra breve o su vasta scala e l’invasione, che in realtà servirebbero a fermare i Russi/Siriani in Aleppo”. Che poi è stato perfezionato in un “Quali sono le conseguenze per la Russia” e, infine, dopo molto dire-e-nondire [NdT: after much to-and-fro], e con evidente grande riluttanza, Kirby ha consegnato ai ‘giornalisti’ affamati la polpetta:

“Le conseguenze sono che la guerra civile continuerà in Siria, che gli estremisti e gruppi estremisti continueranno a sfruttare i vuoti che ci sono in Siria per espandere le loro operazioni, che comprenderanno, non c’è dubbio, gli attacchi contro gli interessi russi, forse anche città russe, e la Russia continuerà a inviare truppe a casa nei sacchi di plastica, e si continuerà a perdere le risorse – anche, forse, più aeromobili”.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sta ora ufficialmente minacciando la Russia con la guerra – non solo sui campi di battaglia per delega in Siria, ma “forse anche città della Russia”. E’ stato l’annuncio storico intitolato come tale nei media americani di ‘informazione’? In un paese così, non si può dare la colpa al pubblico per sonnambulismo in annientamento globale, se questo è dove andiamo.

Il 1° ottobre, il deutsche wirtschafts nachrichten [NdT: Notizie economiche tedesche] titolava “Großmächte treiben in Syrien auf einen globalen Krieg zu” o “le grandi potenze guidano in Siria a una guerra globale”, e ha riferito che:

“La battaglia per Aleppo può evolvere in una guerra diretta tra Stati Uniti e Russia. La situazione è estremamente pericolosa”.

I mercenari internazionali e islamici stanno, secondo la dirigenza dell’esercito siriano, preparando una controffensiva contro l’esercito siriano in Aleppo. Come da rapporti di informazioni di al-Masdar, migliaia di mercenari si stanno ragguppando nel sud e ovest della città per espellere da Aleppo l’esercito siriano.

Il 3 ottobre, Zero Hedge titolava, “Gli USA sospendono le relazioni diplomatiche con la Russia sulla Siria”, e ha citato Kirby dicendo: “Questa non è una decisione che è stata presa alla leggera”, ma “Purtroppo, la Russia non è riuscita a venire fino ai propri impegni, compresi i suoi obblighi derivanti dal diritto internazionale umanitario “.

Il 4 ottobre, la “Voie of America” [NdT: Voce dell’America, servizio radiotelevisivo federale USA] titolava, “Ufficiale delle  UN [Nazioni Unite] richiede di limitare il veto per il Consiglio di Sicurezza per fermare bagno di sangue siriano”, e ha riferito che, “L’Alto Commissario UN per i diritti umani Zeid Ra’ad al Hussein ha definito la situazione disastrosa e paragonato gli orrori inflitti ai cittadini di Aleppo a quelli che si sono verificati in città come Varsavia, Stalingrado e Dresda nella seconda guerra mondiale. ‘Non possiamo permetterci di perdere Aleppo’, ha detto Zeid. ‘Non possiamo permetterci di continuare a perdere le migliaia di bambini intrappolati in questa città in attesa della loro macellazione.’ … Il commissario Zeid ha condannato l’uso presunto di armi come le bombe ad alto potenziale esplosivo e i dispositivi incendiari da parte delle forze governative e la Russia in aree densamente popolate . “Nessuna menzione è stata fatta che questa persona che è stata citata sembra essere il principe di Giordania, che è fondamentalmente un dipendente del governo degli Stati Uniti (anche se temporaneamente e ufficialmente al soldo delle Nazioni Unite), né che cosa stava sollecitando, cosa che era più informativamente messo in evidenza in Russia (su nalin.ru), come “la chiamata a privare la Russia del diritto di veto”, che ha spiegato, “si traduce come: ‘E’ necessario togliere il diritto di veto di Cina e Russia e risolvere tutto con un voto di maggioranza.’ Per i membri permanenti del Consiglio di sicurezza che includono [oltre la Russia e la Cina, anche] gli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia”.
Il principe Hussein stava dicendo che il modo in cui l’alleanza antifascista (in pratica dal presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosvelt (FDR) e poi in attuazione col seguente presidente degli Stati Uniti Harry Truman) aveva istituito l’ONU per proseguire dopo la vittoria degli Alleati nella seconda guerra mondiale, era sbagliato, e che oggi alla – nuova – alleanza fascista (in particolare in questo caso odierno degli Stati Uniti e i suoi due paesi vassalli lì, Gran Bretagna e Francia) dovrebbe essere consentito di togliere il voto ai governi antifascisti alle Nazioni Unite. Questo cambiamento nella Carta delle Nazioni Unite significherebbe che oggi l’aristocrazia US avrebbe il potere di utilizzare l’ONU come l’ennesimo braccio della propaganda contro ogni nazione che avesse il coraggio di insistere sulla propria indipendenza dall’impero degli Stati Uniti. Le UN diventerebbero solo un altro (e più efficace) braccio dell’aristocrazia americana per le ‘public relations’ [PR].
Il principe di Giordania ha avuto molta compassione per i milioni di vittime degli Stati Uniti e dell’aggressioni saidota come ce l’hanno gli aristocratici americani, ma le aristocrazie US-e-alleati devono avere ‘autorità’, gli Stati Uniti e le controllate Nazioni Unite in modo da essere in grado di imporre tale ‘compassione’ al mondo a prescindere da qualsiasi nazione (come la Russia o la Cina), che resiste. Inoltre, “il commissario Zaid” non ha mai proposto di cambiare la Carta delle Nazioni Unite per consentire alle Nazioni Unite di intimidire gli Stati Uniti per fare il genere di cose che ha fatto in Iraq, in Libia, e (tramite proxy) in Siria (solo per citare alcuni casi). L’aristocrazia internazionale cita tali “crimini di guerra” solo quando una nazione non-alleata li esegue (come hanno fatto tutte le nazioni che sono state coinvolte nella seconda guerra mondiale, e come gli Stati Uniti perpetrano più). La Carta delle UN di FDR resta il bastione per la prevenzione della guerra nucleare e di oggi dell’aristocrazia Stati Uniti (e i suoi alleati) vogliono conquista globale, invece di pace e di decenza. Quindi, vogliono ‘rivedere’ il gioiello della corona di FDR.

Anche il 4 ottobre, il neoconservatore Washington Post titolava “Obama sta considerando attacchi su Assad, ancora”, e il loro giornalista neoconservatore di informazione e inchiesta Josh Rogin citava “L’ex funzionario del Dipartimento di Stato in Siria Frederic Hof”, affermando che, “Qualunque scusa si offra all’amministrazione per lasciare i Siriani senza difesa contro l’omicidio di massa” è inadeguata alle esigenze della situazione. Rogin ha chiuso il suo rapporto ‘di notizie’ aggiungendo come conclusione: “L’argomento principe contro un intervento militare degli Stati Uniti in Siria, tra cui attacchi contro il regime, è basata sui rischi che dovrebbero essere presi sul serio, ma che sono in ultima analisi ipotetici. Gli effetti di continuare la politica attuale non sono ipotetici. Essi comprendono più di quello che stiamo vedendo ora. La Russia e il regime di Assad ha commesso crimini di guerra contro i civili impunemente e distruggendo la città più grande della Siria” (che sarebbe molto simile alleato dell’America, l’Arabia Saudita che lo sta perpetrando con le armi degli Stati Uniti in Yemen.) Uno dei commenti dei lettori a questo, da un certo “Conte Iblis” [NdT: personaggio malefico della serie televisiva Battlestar Galactiva], c’era un’analisi militare lunga e molto ben informata della situazione e, a differenza di Rogin, ha concluso che “l’unico modo per evitare tali perdite” da parte della NATO (come quelle che la Russia potrebbe infliggere se gli Stati Uniti avessero invaso la Siria come sperato da Rogin) “sarebbe per la NATO di avviare la Terza Guerra Mondiale (WWIII).” Il “Conte Iblis” diceva che Obama aveva ora il bisogno di decidere se rischiare una guerra nucleare, al fine di fermare “i crimini di guerra” (come gli Stati Uniti stessi perpetrano di routine da droni e non). L’informazione di Rogin aveva omesso di menzionare tale preoccupazione. Per Rogin, una guerra nucleare avrebbe potuto essere niente di più che “ipotetica”; e, come un vero neocon, “ipotetici” risposte da una nazione che gli attacchi degli Stati Uniti non sono importanti nel determinare se attaccare. Anche se “il conte Iblis” fosse stato uno psicopatico (come Rogin e gli editori del Washington Post, e tutti gli altri neocon, sono), è stato enormemente più in contatto con la realtà, con l’implicito riconoscimento che le questioni “ipotetiche” sono la vera essenza della strategia. I Neocons sono (oltre ad essere psicopatici) semplicemente stupidi, ma hanno l’appoggio della nobiltà degli Stati Uniti, come posseggono poi il Washington Post, che brama un impero.

Il 5 ottobre, il blogger “Moon of Alabama” ha titolato, “Combattere Al-Qaeda in Aleppo è buono o cattivo? – Gli Stati Uniti sono incapaci di decidere”, e ha espresso (e documentato) che la sola ragione per cui Kerry e il resto dell’amministrazione Obama avevano finto di negoziare con la Russia per quanto riguarda la Siria era per guadagnare tempo per consentire che abbastanza armi degli Stati Uniti venissero consegnate ad al-Nusra e i suoi alleati in Siria, in modo da essere in grado di conquistare la nazione.

Ancora il 5 Ottobre, il Morning Consult [Il Consulto del Mattino] titolava “Il Congresso deve votare per bombardare il regime di Assad, Lee dice ad Obama”, e ha riferito che, “Se l’amministrazione Obama vuole bombardare il regime di Assad, deve prima ottenere una dichiarazione di guerra da parte del Congresso, ha detto il Sen. Mike Lee. … ‘Qualora il presidente Obama voglia andare avanti senza autorizzazione, il Congresso deve essere chiamato di nuovo in sessione per adempiere al proprio obbligo di discutere e determinare se la nostra nazione dovrebbe ancora una volta andare in guerra’.” Naturalmente, se l’America lo fa “scendendo in guerra ancora una volta”, “sarà guerra questa volta contro la Russia, e sarà senza precedenti, in molti modi, forse anche finale (che sarebbe estremamente “senza precedenti”).

Anche il 5 ottobre, il britannico Daily Mail ha titolato “La Russia sostiene che la guerra nucleare potrebbe essere imminente dato che evacua 40 milioni di persone in una esercitaizone e avverte che ‘schizzofrenici Americani’ potrebbero attaccare” ( “Russia claims nuclear war could be imminent as it evacuates 40 MILLION people in drill and warns that ‘schizophrenics from America’ could attack”), e ha riferito che:

‘La Russia sta evacuando più di 40 milioni di persone in esercitazioni per prepararsi alla guerra nucleare dopo che il Ministero della Difesa di Putin ha avvertito di ‘schizofrenici dall’America che affilano le armi atomiche per Mosca’.

I cittadini è stato detto una guerra con l’Occidente potrebbe essere imminente e funzionari del Cremlino hanno affermato che rifugi sotterranei per ospitare 12 milioni di persone sono stati costruiti.

La massiccia esercitazione di evacuazione è iniziata ieri e durerà tre giorni.

(L’unica cosa che ho trovato da parte del governo russo, in inglese, per quanto riguarda questo, è in evidenza “All-Russian esercitazione della protezione civile continua in tutte le regioni russe”, il 4 ottobre. Si confermano alcune ma non tutte le informazioni del Daily Mail, e non ne smentisce comunque nessuna contenuta nel Daily MAil. Forse quel giornale aveva altre fonti.)

Il 6 ottobre, la televisione russa titolava” ‘le difese aeree S-300 ed S-400 sono posizionate in luogo’: il Ministero della Difesa della Russia avverte a guida la coalizione guidata gali USA a non colpire l’Esercito Siriano”, e ha riferito che il Ministro ministero della Difesa russo ha detto che “eventuali attacchi missilistici o aria sul territorio controllato dal governo siriano creerà una chiara minaccia per militari russi, “in conseguenza della quale le forze d’invasione americane sarebbero state abbattute.

Anche il 6 ottobre, Al Masdar Notizie titolava “Punto di non ritorno per ribelli islamici è perdere più terreno ad Aleppo City”, e ha riferito che “i ribelli islamici del [Nusra-alleati e addestrato] Fatah Halab coalizione hanno poche possibilità di rompere il [Syrian Army araba – governo siriano] SAA imposto assedio di Aleppo orientale”.

Anche il 6 ottobre, la RTE irlandese titolava “Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunisce sulla Syria”, e ha riferito:

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite terrà una riunione di emergenza domani sulla Siria dopo che un inviato delle Nazioni Unite ha avvertito che Aleppo orientale può essere completamente distrutta nei prossimi mesi dalla campagna aerea russa e siriana.

La Russia ha richiesto di udire dall’inviato delle Nazioni Unite Staffan de Mistura, che informarà il Consiglio tramite video conferenza da Ginevra alle 14:00 GMT, i diplomatici hanno detto.

De Mistura in principio si è rivolto alla Russia, suggerendo che Mosca stava indiscriminatamente bombardando una città con centinaia di migliaia di civili per stanare poche centinaia di jihadisti.

“Stiamo parlando di 900 persone, in fondo, che stanno diventando la ragione principale per la quale vi sono 275.000 persone in realtà sotto attacco”, ha detto.

Sarebbe questa, ha chiesto, la scusa per “la distruzione della città?”

“In un massimo di due mesi, due mesi e mezzo, la città di Aleppo orientale potrebbe essere completamente distrutta”, ha detto ai giornalisti.

L’inviato ha esortato i combattenti provenienti dall’ex-Fronte al-Nusra – che a sua volta si è rinuminato Fronte Fateh al-Sham dopo la rottura con Al-Qaeda – di lasciare Aleppo sotto un accordo per fermare gli attacchi del regime sulla città.

“Se si decide di lasciare con dignità… Sono personalmente pronto ad accompagnarvi fisicamente”, ha detto de Mistura.

I membri del Consiglio di Sicurezza stavano discutendo una risoluzione delle Nazioni Unite redatto dai Francesi richiedente un cessate il fuoco ad Aleppo.

Venerdì, 7 Ottobre, Reuters titolava “Assad offre ai ribelli l’amnistia se si arrendono ad Aleppo”, e ha riferito che, “ribelli asserragliati ad Aleppo possono lasciare con le loro famiglie se depongono le armi, ha detto il presidente Bashar al-Assad il Giovedi, giurando di portare avanti l’assalto alla città più grande della Siria e riconquistare il pieno controllo del paese. “Assad era disposto a permettere ai circa 900 combattenti Nusra e alleati,” all’interno del settore orientale di Aleppo detenuto dai ribelli “di fuggire, in modo da evitare che la zona detenuta dai jihadisti di Aleppo possa essere completamente distrutta dai bombardamenti. “Tuttavia, i ribelli hanno detto di non avere alcun piano per evacuare Aleppo, l’ultima grande area urbana che controllano, e denunciato l’offerta di amnistia come un inganno.”

Ancora il 7 Ottobre, Defence Weekly di Jane titolava, “La Russia invia navi con missili da crociera nel Mediterraneo” e ha riferito che, “Tre navi da guerra Russe, di cui due armate di missili da crociera a lungo raggio per attacco a terra, sono state inviate nel Mediterraneo.”

NOTA DI CHIUSURA: Per capire come il pubblico degli Stati Uniti guardasse questi eventi, si potrebbe prendere in considerazione il modo in cui il sito conservatore USA “Real Clear Politics” abbia presentato la questione in un articolo “Perché l’America vinene incolpata in Siria”, che è stato scritto da Frederic C. Hof (di cui Josh Regan cita l’autorità), che non era semplicemente un ex-direttore di qualcosa, ma l’attuale direttore del Centro Rafik Hariri del Consiglio Atlantico per il Medio Oriente. Il Consiglio Atlantico è stato creato nel 1961 come un ‘think tank’, o agenzia di propaganda, per la NATO; vale a dire, per promuovere il punto di vista della NATO. (In altre parole: è un lobbista per Stati Uniti alla conquista della Russia.) Hof ha aperto:

Quando le cose vanno male per la politica dichiarata degli Stati Uniti in Siria, i locali nella regione – indipendentemente da quale parte stiano – spesso concludono che quanto dichiarato è davvero un inganno: che sicuramente l’unica superpotenza mondiale non può essere così all’oscuro come a volte sembra. … I ribelli siriani che resistono disperatamente all’assedio nella città di Aleppo senza dubbio vedono la collaborazione delle milizie curde del PYD supportate dagli Americani con la Russia e il regime di Assad come ‘prova’ che Washington sostiene il governo di Bashar Assad. La gente del posto trova difficile credere che ciò che accade in Siria non riflette l’intenzione americana.

In precedenza, il 7 marzo del 2016, Hof titolava su Newsweek: “Ora è il momento per gli stivali statunitensi sul terreno in Siria”; e, recentemente, il 4 settembre 2016, ha messo in evidenza lì, “La strage dei siriani è la vergogna di Obama”. Il 26 giugno 2016, aveva messo in evidenza su Newsweek, “dobbiamo aspettare per Hillary per fermare la strage di Assad?”

Le stesse persone che finanziano la carriera di Obama, finanzia pubbliche relazioni come queste, che spingono a muoversi ulteriormente verso la guerra contro la Russia. In questo modo, non importa quanto vicino (o anche oltre) si va all’orlo, il pubblico occidentale avrà avuto la percezione che Obama ha avuto troppo del pacifista; e, ovviamente, vedrà Hillary Clinton come la scelta corretta. Questa è, dopo tutto, fare campagne politiche, per mezzo ‘delle news’ [NdT: l’autore gioca con la parola news “novità” nel senso nuove persone magari in politica e informazioni, appunto “news” sottintendendo che al posto di avere novità nelle campagne elettorali si hanno le sole informazioni rimaneggiate].

 

Eric Zuesse è un autore, del più recente, “They’re Not Even Close: The Democratic vs. Republican Economic Records, 1910-2010”, e di “CHRIST’S VENTRILOQUISTS: The Event that Created Christianity”.

Fonte: www.washingtonsblog.com

Link: http://www.washingtonsblog.com/2016/10/u-s-ponders-whether-go-war-russia-salvage-al-qaeda-syria.html

8.10.2016

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org acura di  ANDREA CESARINI

Pubblicato da Davide

  • Enrico S.

    Se teniamo dietro a tutte queste voci non ne veniamo più fuori.
    Io ho deciso di fare così: non mi preoccupo finché non vedo allarmato Massimo Giletti.

  • Apollonio

    In effetti se fossi un Russo non mi sentirei tranquillo con degli Psicopatici come sono i Governanti USA, speriamo che prevalga Trump non è che sia il massimo, anzi, se non altro per avere una distensione tra i due paesi.
    Bene fanno i dirigenti Russi a proteggere i loro cittadini 12 milioni assicurati dai rifugi è uno sforzo economico notevole e denota lungimiranza politica.

  • GioCo

    Per ora in Siria perdura una guerra per procura, da parte Russa con l’uso dell’esercito Siriano che opera nel suo territorio e da parte USA tramite l’esercito di invasione wahabita (così dovremmo saperlo e chiarmarlo, no con sigle anglofone). Entrambi operano dislocando risorse e supporto logistico, nonché formazione e direzione strategica che diventano indispensabili dato che sono dispiegati in campo armamenti legati al produttore in quanto tecnicamente troppo sofisticati, come la lettura delle immagini satellitari o i nuovi droni). Ma questa è la versione ordinata, quella disordinata include francesi, tedeschi, inglesi, israeliani attivi sul campo come invasori esterni all’area, curdi e turchi come invasori interni, Iran ed hezbollah come supporto esterno alla milizia regolare Siriana interna. A rendere le cose più confuse non temo poi di scoprire agenti dalle più strampalate provenienze a supporto di questo e di quello e pure situazioni all’italiana nell’ultimo periodo fascista quando l’esercito non sapeva bene da che parte combattere e in più di un occasione gli italiani “si sono combattuti da soli”. In ultimo non bisogna dimenticare attori in ombra come Cinesi e Indiani, che pur non partecipando direttamente al gioco a Premi “butta le tue bombe in Siria e vincerai carneficine”, potrebbero avere ruoli indiretti politici, di propaganda ed economici.

    Ciò che rimane chiaro del quadro è che a nessun attore coinvolto nel conflitto conviene trasformare un confronto che rimane tutt’ora (non a caso) vicolato al rapporto “per procura” in uno scontro diretto. Ciò non significa che non esista il pericolo o non ci siano idioti integrali nei posti chiave che pensano realmente che a qualcuno possa convenire un cambio di strategia in quella direzione. Quindi non significa che non esista il reale e grave pericolo di una terza guerra nucleare su scala globale. Significa solo che l’eventuale sui inizio non verrà dagli attori “seri” coivolti ma da un cretino, una specie di “Mr. Bean” al posto sbagliato al momento sbagliatio la cui nefasta presenza non può mai essere esclusa del tutto.

    Ma questo non esclude la terza guerra mondiale (che è già in corso) solo esclude la “terza guerra nucleare su scala globale” che è UN ALTRA COSA anche se spesso confusa e sovrapposta alla prima. Terza guerra mondiale vuol dire solo che il numero di attori, l’importanza degli scontri, la diffusione, l’intensità e la visione che mette a confronto obbiettivi nei conflitti, rende lo scontro non più una questione meramente locale, ma ne riporta le ragioni politiche su scala globale e convergente. Per questo noi dobbiamo sapere e ribadire che stiamo affrontando la terza guerra su scala planetaria, perché i problemi che fomentano i disordini SONO globali e nessuno può smentirlo. Questo non significa collocare nel quadro ogni scontro che sta avvendo nel mondo, ma quelli coerenti a un disegno “unipolare unilaterale americano” contro quello “multilaterale russo-cinese” e in questo quadro porre gli attacchi terrositici in Francia, la destabilizzazione dei balcani, dell’Iraq, dell’Afganistan, le rivoluzioni colorate, gli attacchi economici come le sanzioni alla Russia o la rimozione delle sanzioni dell’Iran e di Cuba, l’ammissione della CIna nella banca mondiale, tutti gli attacchi globali di tipo tecnologico in partcolare elettronco e informatico (come quello in opera con wikileaks o il muos), ma anche le azioni di ingerenza politica nei paesi sovrani, come la recente destituzione di Dilma Rousseff con l’uso “strumentale” della magistratura con l’evidente esclusivo vantaggio del pensiero unipolare americano. Dobbiamo anche collocare nello stesso contesto fatti non sempre chiaramente di natura militare, come le dichiarazioni dei rappresentanti di istituzioni economiche e industriali (mutinazionali) che hanno impatto mondiale.

    L’altro aspetto secondo me sottostimato è che ci sono almeno TRE guerre mondiali che si combattono su piani differenti. Sul piano materiale abbiamo una guerra ideologia in corso interna alla visione del mercato globale futuro, come dovrà essere e chi dovrà prendere in mano la sua eredità nei decenni a venire. Questo è il piano “in evidenza”, cioè quello più facile da esaminare e porta con se una guerra tecnologica ed economica. Sul piano cognitivo si sta consumando invece una guerra dell’informazione che è condotta con i mezzi tradizionali della propaganda ma anche con mezzi nuovi, che procedono di pari passo con le conoscenze di come funziona la biologia e la psiche dell’Uomo. In questa guerra è compreso l’attacco alle radici culturali dei popoli del pianeta e dei valori umani in generale, dato che il pensiero unipolare ha necessità di riscrivere la storia in funzione delle sue esigenze e quello multipolare ha invece l’esigenza opposta di conservarla. Questa seconda guerra è più sporca e non scriverò qui come viene combattuta perché non credo ci sia ancora sufficiente coscienza, ne capacità di “reggere” i suoi significati. Dirò solo che un ex agente CIA ricordava come “non esiste niente di innocente: più le cose appaiono innocenti, più c’è sporco da nascondere”. Il terzo piano è combattuto a livello spirituale. Non si tratta di una guerra tra religioni, anzi. Forse è la prima volta storica, paradossale, in cui le religioni tentano di parlarsi tra loro globalmente e di fare fronte comune tra loro. Ma è una ricaduta logica se si mette in conto che in passato le religioni erano un pretesto politico per giustificare azioni ben più venali e di potere. Giustificazioni che con il dogma mercantile diventano ridontanti (se si escludono gli estremismi feroci costruiti “ad hoc”) e trasformano le tradizioni in un obbiettivo militare. La guerra spirituale è una guerra al concetto di Uomo, al significato che vogliamo dare a questa parola. Per esempio l’idea che l’Uomo nasca “sbagliato” e sia in lui la radice del suo male e per ciò deve essere “trasformato” in altro, dove questo “altro” è di volta in volta (ma tu guarda che caso) funzionale alla visione unipolare o multipolare del governo globale futuro. Qui c’è ancora meno spazio per parlarne è ne ho troppe conferme continue, quindi mi limito solo ad accennare come questo corrisponda a porre il centro dell’identità “internamente” al corpo (tipo: l’Uomo è padrone del suo destino) piuttosto che esternamente (tipo: l’Uomo è legato a una indefinita “coscienza cosmica” che guida -inscrutabilmente- il suo destino).

    • gianni

      A me gli USA fanno paura : troppo pazzi troppo incoscienti si credono imbattibili perche’ non sono mai stati attaccati a casa loro , pensano ancora di essere i padroni del mondo e non e’ cosi’

    • Seneca87

      Concordo sui tre livelli di guerra (molto complessi ed articolati) che si stanno operando, ahimè, sotto un’unica regia. Mosaico questo difficilmente comprensibile se si separano e si osservano da vicino i singoli fatti. Tuttavia questi convergono e fanno parte di un ben preciso, unico disegno. Ciò appare evidente se si collega e osserva da più lontano tutto l’insieme: perseguire la volontà per la completa presa di potere (attraverso l’inganno ed il caos, tanto peggio tanto meglio) per un governo globale futuro.