Home / ComeDonChisciotte / GLI STATI UNITI SONO LA PIU' GRANDE PIAGA DEL MONDO

GLI STATI UNITI SONO LA PIU' GRANDE PIAGA DEL MONDO

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Di MIKE WHITNEY
counterpunch.org

Lasciateci stare per un momento almeno !

Gli Stati Uniti sono la più grande piaga del mondo. Non importa dove vivi o cosa fai, gli Stati Uniti troveranno sempre qualche scusa per ficcare il naso negli affari tuoi e per renderti la vita infelice.
Ecco perché gli Stati Uniti hanno tanti nemici, perché si mettono sempre in mezzo, in qualsiasi impiccio che capiti, in qualsiasi parte del mondo. Quelli di Washington proprio non riescono a sopportare …

l’idea che ci sia qualcuno, non importa dove, che potrebbe vivere una vita normale e felice senza doversi aspettare di essere bombardato per un attacco di “drone” o di essere sbattuto dentro qualche buco nero, dove la CIA può strapparti le unghie o farti diventare nero e blu. Questo è tutto quello che ha prodotto questa guerra globale al terrorismo – SOLO QUESTO.
Il fatto è che mettono sempre il loro grasso e grosso naso negli affari degli altri per 24 ore al giorno, tutti i santi giorni anche se qualche volta si sono presi un bel calcio in culo. Perché ? Perché sono persone odiose , ecco perché. Sono come un invitato che si presenta a cena ubriaco e ti butta tutto il vino rosso sulla tovaglia . Ecco gli USA, in poche parole, sono una vera rottura di palle.

Lo sanno proprio tutti, anche quelli che parlano a vanvera, che non dovremmo essere né in Afghanistan, né in Iraq, né in Somalia, né in Yemen, né dovunque . Noi andiamo solo per dare fastidio, perché questo è quello che sappiamo fare.

Siamo gli Stati Irritanti d’America.

Mi sono stancato di sentire il ronzio di quegli scrittori di sinistra che parlano di Impero e di Superpotenza . Sono tutte sciocchezze e non colgono il punto vero . In realtà, in questo modo conferiscono una dignità al comportamento degli Stati Uniti e fanno credere che tutto sia parte di un grande progetto .
Non lo è. Non esiste nessun progetto.

Il piano è quello di opprimere la gente fino a quando non ce la fa più. E questo, lasciatemelo dire, non è proprio un programma. E’ solo voglia di dare fastidio.
E’ come quel ragazzino che continua a prendere a calci il retro del sedile dell’aereo, quando devi ancora restare seduto lì, per tante ore, o come le vespe che arrivano sempre quando si fa un picnic. Volete dirmi che le vespe fanno parte di un piano ? No. Le vespe non hanno nessun piano, ma nemmeno gli Stati Uniti . Gli Stati Uniti stanno semplicemente facendo quello che sanno fare meglio , far vedere a tutti che sono sempre i primi della classe, in tutto.

Così …. allora il governo sta per chiudere tutto, vero ? E tutti gli “espertoni liberali” si stanno mangiando le unghie, mentre frignano che il mondo ormai sta per finire, perché questo ingombrante e fastidioso gigante se ne va in vacanza.
Tutto qui?

Lasciate che vi dica una cosa : il mondo ha proprio bisogno di un po’ di vacanza da questi Stati Uniti, diciamo che non dovrà essere niente di definitivo, solo cinque-dieci anni sabbatici, in modo che tutti si possano riposare e riprendere fiato.
Suona tanto male ?
Voglio dire, sarebbe bello prendersi una pausa da tutti i delitti, gli spionaggi e le ingerenze con cui ci affliggono ogni giorno.
Proviamo a immaginarlo ? Dovremmo immaginare come sarebbe la vita su questo pianeta, se si potesse semplicemente schioccare le dita e “puf” gli Stati Uniti svaniscono per un paio di anni.

Chi sa, forse si potrebbe anche arrivare a lavorare insieme per risolvere i grandi problemi, come il riscaldamento globale, la distruzione dell’ambiente o le pandemie globali.
Poi forse non cambierebbe niente. Forse i rapporti tra i paesi continuerebbero a restare tanto chiusi, come lo sono oggi. Comunque, le cose dovrebbero andare sicuramente meglio, perché ci sarebbero tanti dannatissimi delitti in meno, tante dannatissime mutilazioni in meno e sicuramente un dannatissimo paese che combina meno guai. Perché la grande piaga del mondo sarebbe, per qualche tempo, fuori gioco.

Chiamatemi pazzo , ma non riesco a trovare un lato negativo in questa storia.

MIKE WHITNEY vive nello stato di Washington . Ha collaborato a Hopeless: Barack Obama and the Politics of Illusion (AK Press). Hopeless è disponibile anche in edizione Kindle . La Storia di Whitney sulla diminuzione dei salari della classe media americana è stata pubblicata sul June issue of CounterPunch. Per contattarlo : fergiewhitney@msn.com

Fonte:http://www.counterpunch.org/

Link : http://www.counterpunch.org/2013/10/02/america-the-pest/


2.10.2013

Traduzione per ComeDonChisciotte.org a cura di Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • andyconti

    Gli Stati Uniti hanno tanti nemici quanti sono gli amici, rappresentano il consumismo come filosofía di vita e percio’ mantengono sempre tanti fans nel mondo, non vedo nessuna vacanza degli Usa.

  • joko

    Di vero in questo articolo c’é solo che gli U.s.a sono dei imperdonabili rompi palle ficcanaso. Tutto il resto é falso subdolo infimo depistaggio. Tutti i soldi, tutto il tempo, tutte le vite che gli U.s.a stanno usando vi sembrano uno scherzo o un capriccio o una casualità?? Il N.W.O. vi dice niente? Solo un americano come l’autore può essere così ceco. ( Forse ha qualche avo di Praga 🙂

  • Aironeblu

    Proviamo a immaginarlo ? Dovremmo immaginare come sarebbe la vita su questo pianeta, se si potesse semplicemente schioccare le dita e “puf” gli Stati Uniti svaniscono per un paio di anni.
    Sapessi quante volte l’abbiamo desiderato… Purtroppo ogni mattina quando guardo il mappamondo USA e Israele sono sempre lì ad ammorbare il pianeta.

    Cos’altro si può pensare di un paese che consuma il 40% delle risorse mondiali, impegnato oggi in 80 conflitti sul globo, responsabile dei più efferati genocidi del dopoguerra, col più grande arsenale di armi nucleari, batteriologiche, chimiche, climatiche, e soprattutto propagandistiche, messe puntualmente in funzione ogni santo giorno?

  • Aironeblu

    Ad ogni popolo la responsabilità di chi lo governa e agisce nel suo nome. Se è vero che le decisioni sono prese nelle stanze del potere occulto, è altrettanto vero che a metterle in atto sono i cittadini americani sotto la luce del sole. Se Letta oggi dichiara guerra alla Francia, domani tutto il popolo italiano dovrà pagarne le conseguenze per non averglielo impedito. Così come quando Bush bombarda l’Iraq lo fa a nome e con il consenso del popolo americano. E se il consenso è ottenuto con l’inganno, tanto peggio, la legge, specie quella della sopravvivenza, non ammette ignoranza.

  • Rosberg

    Dico solo che quei cazzoni si preoccupano tanto delle armi chimiche e atomiche degli altri quando loro sono stati gli unici ad usarla.
    È proprio vero. Sono come il bullo di scuola che rompe e infastidisce fino ad essere odiato da tutti quelli che vogliono farsi una vita tranquilla.
    Io mi ricordo che alla fine anche il rompicoglioni di turno ha sempre trovato un muro dove sbattere il naso.
    Prima o poi lo troveranno anche quei coglioni.

  • cardisem

    E la lobby sionista dove la mettiamo? Se si tiene conto del libro di Mearheimer e Walt sulla “Israel lobby e la politica estera americana” i conti tornano e si incomincia a capire.

  • lucamartinelli

    L’analisi dell’articolo è molto riduttiva. per capirne di piu’ occorre leggere i saggi di J. Kleeves. Allora si che i conti tornano…..

  • boemo66

    Un articolo conciso e chiaro. Nessun appunto a quanto scritto. Dilungarsi in mille chiacchiere per definire un popolo (gli americani) di opportunisti, ipocriti e guerrafondai, sarebbe sprecar tempo inutilmente. In sintesi l’amico Mike consapevolmente o inconsapevolmente, si è reso conto chi è e dove vive. E comunque l’america NON è affatto un paese alla canna del gas. Licenziano e creano disastri “volutamente” per ottenere quello che una certa classe (praticamente tutti coloro che contano davvero per quel paese nel settore industriale/lobbistico) vuole a tutti i costi. Se ne fottono del prossimo, letteralmente. L’arroganza e la sistematicità con cui pretendono SEMPRE ciò che vogliono sarà prima o poi la loro tomba. Certo, un declino a livello di credibilità è fuori discussione. Collezionare figure di merda a go go come stanno facendo ultimamente è palese anche a un demente. Ma non fallirà. Non può fallire. Saranno costretti a fare di peggio, molto peggio: dovranno cambiare. Per forza. E questo per le lobby sarà la battaglia più dura. Quella che decreterà la vittoria tra l’avidità e la ragione.
    p.s. Concordo l’appunto dell’amico lucamartinelli che invita a leggere John Kleeves (Stefano Anelli). Saggi che rasentano la perfezione su chi è davvero (dalle sue radici in poi) il popolo americano. Buona lettura.

  • lanzo

    Fatemi fare il saccentino.
    Il titolo dell’articolo originale apparso su Counterpunch era uno stringato:
    “America the pest” – Pest non significa ne’ si traduce in piaga (volendo fare una traduzione ad orecchio, meglio sarebbe stato renderla con peste, ma peste in inglese si traduce con plague or pestilence) con il termine pest sono cosi’ definiti gli animali dannosi, fastidiosi, dai topi alle cavallette e di cui e’ difficile liberarsi. Quindi da dove salta fuori la “piaga” ?

    Non e’ che gli stati uniti siano la piu’ grande piaga, al contrario le piaghe le causano ad altri soggetti.