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GLI OMOSESSUALI, UNA MINORANZA PROTETTA MA INTOLLERANTE

DI MASSIMO FINI
ilgazzettino.it

Gli omosessuali stanno diventando una minoranza – sempre che in questa società sia ancora tale -estremamente intollerante. Discriminati da sempre, oggi non lo sono più, occupano posizioni di potere in ogni settore e di alcuni, come quello della moda, hanno il monopolio. In Parlamento si discute se varare una legge che consenta loro di sposarsi. Com’è giusto che sia. Se due persone dello stesso sesso sono legate affettivamente o comunque convivono perchè non devono poter rendere giuridica la loro situazione? (Anche se una linea del genere, bisogna saperlo, puo’ portare molto lontano. Esistono, come nell’anticipatore e splendido film di Truffaut, ‘Jules et Jim’, anche i ‘triangoli’ dove due uomini convivono con la stessa donna, la amano, ne sono riamati, mentre fra loro esiste una profonda amicizia. Perchè anche questa situazione, se i protagonisti lo desiderano, non dovrebbe essere regolata giuridicamente? Assisteremo quindi, in futuro, a matrimoni collettivi, fra eterosessuali, omosessuali, bisessuali, transessuali legati fra loro da amorosi sensi?).

Gli omosessuali sono quindi cittadini a pari diritti, questo è pacifico. Ma non possono pretendere di averne più degli altri. Giorni fa Guido Barilla, patron dell’omonima azienda (quella, per intenderci, del ‘Mulino Bianco’) ha dichiarato in un’intervista che per lanciare i suoi prodotti non farà mai «uno spot con una famiglia gay, non per mancanza di rispetto ma perchè non la penso come loro». Apriti cielo. Sono insorti i gruppi omosessuali, Dario Fo, Claudio Magris. Ma qui il sessismo non c’entra nulla, è una questione commerciale.

Il target del ‘Mulino Bianco’ è la famigliola tradizionale, pulitina, ordinatina, perfettina che tante volte è stata presa in giro per la sua banalità («cose da ‘Mulino Bianco’»). Ma anche la banalità della normalità ha diritto di esistere, non meno dell’omosessualità, della bisessualità, della transessualità. Mi pare che Fulvio Scaglione di Famiglia Cristiana abbia centrato il punto: «La legge sull’omofobia è diventata, nella pratica e nella mente di molti, una legge contro l’eterofilia. C’è un industriale che a quanto pare non puo’ fare pubblicità come vuole e per chi vuole».

L’intolleranza degli omosessuali nei confronti di chiunque non li condivida si aggancia infatti anche alla recente legge sull’omofobia che si inserisce nella più ampia legge Mancino che punisce l’istigazione all’odio razziale, l’antisemitismo, la xenofobia. L’omofobia viene definita «come condotta basata sul pregiudizio e l’avversione nei confronti delle persone omosessuali, analoghe al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo che si manifestano nella sfera pubblica e privata in forme diverse quali discorsi intrisi di odio». L’odio, come l’amore, la gelosia, l’invidia (motore quest’ultima, sia detto per incidens, del consumismo e quindi alla base del sistema liberista) è un sentimento e quindi, come tale, incomprimibile. Nessun regime, neanche il più totalitario, si era mai spinto fino a questo punto: a mettere le manette ai sentimenti (alle azioni e alle idee ovviamente, ma non ai sentimenti).

In democrazia dovrebbero essere penalmente perseguite solo le azioni. Io ho il diritto di odiare chi mi pare. Ma se gli torco anche solo un capello devo finire dritto e di filato al gabbio. Se andiamo avanti di questo passo sul piano del ‘politically correct’ finirà che non potremo più dir nulla, solo parafrasare la Gazzetta Ufficiale.

In ogni caso se oggi uno non appartiene a qualche minoranza protetta ma fa parte di quei quattro gatti della maggioranza è spacciato.

Massimo Fini
Fonte: www.ilgazzettino.it
4.10.2013

Pubblicato da Davide

  • vraie

    purtroppo “la (falsa) democrazia” sembra ormai più che altro un’invenzione della pubblicità dei nostri regimi e noi siamo la conseguenza di cuò.
    Se ai 2 gay della foto fanno schifo (sentimento) le donne, perchè alle donne che comprano pasta barilla dovrebbero piacere i 2 gay ritratti p.es. con la barilla ritratti nel culo?

  • mazzam

    Bravo Fini. Articolo che andrebbe affisso alle tempie malpensanti dei sinistrazzi della cippa bollita che la democrazia pensano di poterla fare su FB.

  • Aironeblu

    Ah ah… Ed eccoci qui a discutere anche su quelli che molti giustamente definiscono i temi di distrazione di massa, che distolgono attenzione, tempo ed energie dai problemi della stragrande maggioranza… O forse no….

    Già, perchè pare proprio che sia in corso una vera e propria guerra alla famiglia tradizionale da parte del regime mondialista che promuove a 360° il nuovo concetto di cittadino asessuato che può giocare indistintamente le due parti disgregando il ruolo atavico della famiglia coniugale, quella famiglia dove un uomo e una donna si uniscono in un solo nucleo per condividere socialmente la loro unione e dare vita, in senso letterale, a quella progenie che cresceranno e proteggeranno nei primi anni di vita e a cui resteranno uniti per il resto dell’esistenza.

    Evidentemente questo piccolo nucleo retto da legami di sangue, affettivi e solidali, dà molto fastidio ad un sistema che ci vorrebbe soli, deboli e vulnerabili di fronte ad ogni ricatto, manipolazione e indottrinamento. Ed ecco quindi partire la guerra alla famiglia tradizionale con il suo guscio protettivo, che deve essere disgregata in singoli individui asessuati che non cerchino nella propria metà la parte complementare, che non siano in grado di riprodursi, e che siano maggiormente dipendenti dalle direttive del nuovo governo mondiale.

    E per disgregare l’unitá famigliare, niente di meglio che contaminarne l’essenza, introducendo anomalie come le coppie gay nella sfera del matrimonio, assegnandogli gli stessi, se non maggiori, diritti delle coppie eterosessuali, e permettendogli anche di andare sfacciatamente contronatura con il diritto alle adozioni o alle inseminazioni artificiali, il tutto ntauralmente ben protetto da quel velo di ipocrita buonismo denunciato da Fini nell’articolo.

    Per carità, nessuna discriminazione verso gli omosessuali, che si amino, restino insieme e vivano felici, ma non mescoliamo tutto nel gran calderone globalista, e manteniamo con cura le distinzioni: il Matrimonio è un’istituzione civile che sancisce l’unione di un uomo con una donna come nucleo sociale di base volto alla condivisione della propria vita e alla procreazione di altre vite. Un uomo con un altro uomo, una donna con un’altra donna, potranno amarsi ed essere liberamente felici, vivere sotto lo stesso tetto come compagni, ma non sancire la loro unione con un’istituzione che la società in cui vivono ha definito, approvato e promosso per le unioni eterosessuali. Questa pretesa vale quanto quella di una femminista che vuole urinare in piedi, sono due cose diverse, e non basteranno le accuse di omofobia a chi le sostiene per cambiare la realtà dei fatti.

  • gdraghino

    Meno male siamo sempre di più a pensarla così

  • Primadellesabbie

    Premetto che ho sempre avuto, fin da ragazzo, tra i miei conoscenti e amici, persone omosessuali. Come altri non ho mai sentito il bisogno di fare delle distinzioni. Ho potuto osservare comportamenti diversi, persone con vita apparentemente iperattiva o banalmente normale, nel campo sessuale; esibizionisti e persone discrete. Da alcuni ho avuto delicate confidenze (non sollecitate).

    Voglio sottolineare che, pur in un ambienti disinibiti, come quelli che ho sempre frequentato, nessuna di queste persone (delle omosessuali donne conosco meno) ha mai sentito il bisogno di lamentare la mancanza di diritti che viene continuamente manifestata, e in modo crescente, da un po’ di tempo in qua.

    Non posso evitare di pormi qualche domanda relativa alle ragioni di questo fenomeno, oltre quella scontata: a chi conviene tutto questo ?

  • Primadellesabbie

    Dimenticavo: sono sostanzialmente in accordo con le osservazioni di Fini, sopra tutto quando fa notare e sottolinea l’attitudine a prevaricare da parte di molte minoranze.

  • leobudello

    Concordo pienamente, grande Fini.

  • Jor-el

    Sono in disaccordo con Fini e con la maggioranza di chi è contrario alle nozze gay: : il matrimonio gay NON minaccia l’istituto del matrimonio, ma lo rafforza, come il consentire alle donne di fare la carriera militare rafforza l’istituto dell’esercito e l’idea della guerra. Essendo CONTRO il matrimonio, sono contro a tutti i matrimoni, anche a quelli gay, trans ecc ecc ecc. D’altra parte, sono daccordissimo con Fini riguardo alla legge Mancino e alla dottrina che sottende. l’istituzione del “delitto d’odio” è il più grosso attentato alla libertà di espressione e invera sinistramente le previsioni Orwelliane introducendo lo “psico-reato” e apre all’idea che una persona possa essere “criminale” prima ancora di aver commesso alcun atto criminale. Credo che sia il frutto di una certa ideologia maturata (o marcita) in seno alla sinistra riformista, secondo cui il crimine sarebbe il frutto di una posizione ideologica. Secondo tale visione, l’apice del criminale sarebbe il “nazista”.

  • pibi

    Da 15 giorni compro pasta barilla cosa che prima non facevo (spero di non essere vittima di una trovata pubblicitaria dei Barilloni ,comunque meglio imbarillato che gay oltretutto è anche buona vale il costo).

  • Primadellesabbie

    Trovo: ” come il consentire alle donne di fare la carriera militare rafforza … l’idea della guerra “

    Non ci arrivo, per favore mi imposti per sommi capi il ragionamento?

  • pibi

    28 settembre 2013 alle ore 15.48

    In Grecia una forza politicamente scorretta conta 18 deputati, è terza nei sondaggi, non si riesce a contenere. Nessun problema: la si scioglie per legge arrestando tutti i dirigenti.
    In Italia un industriale non è disposto a fare pubblicità per i matrimoni gay? Nessun problema: si boicottano i suoi prodotti in attesa che la legge contro l’omofobia vieti a chiunque di esprimere anche solo un parere contrario all’adozione dei bambini da parte di coppie omosessuali.
    In Italia
    Sempre in Italia, dove con la collaborazione della Bce si è fatto un colpo di Stato mediante la manipolazione dello spread e le ingerenze delle agenzie di rating, si mette fuorilegge il capo della coalizione populista mentre si strangolano le sue imprese per impedirgli di agire.
    In Italia, come in gran parte d’Europa, si sta scrivendo una legge sulla storia. Una legge che, prevedendo condanne pesantissime, vieta a chiunque di indagare sulla fondatezza anche solo parziale dell’Olocausto e che, guarda guarda, si estende talmente da minacciare di arresto e di condanna chiunque esalti un semplice fatto di guerra commesso dalla “parte sbagliata”.
    Insomma anche chi si permetta di andare in visita a El Alamein o di commemorare le vittime di un bombardamento angloamericano. E, perché no, quelle delle foibe.
    Sempre in Italia si chiudono d’arbitrio le curve di calcio per punire indiscriminatamente le tifoserie per eventuali cori di qualcuno giudicati razzisti.
    In Europa
    In tutta Europa, dove ormai è vietato fumare e mangiare in modo non insipido né asettico, è proibito anche solo pretendere di battere sovranamente moneta, di difendere lingua, identità e cultura.
    L’Ungheria che va controcorrente ha una stampa occidentale che la tratta molto peggio dei pedofili. I quali, del resto, da tempo non sono inquietati.
    In Italia
    In Italia i diktat politicamente corretti vengono particolarmente accentuati da un’allegra coppia femminile. Da una parte abbiamo la ministra dell’integrazione, Kyenge, che anziché trattarci con educazione e con modestia come avviene da che mondo e mondo da parte di chi è cittadino acquisito di una nazione che si ritiene ami e rispetti, passa invece il suo tempo a dare pagelle agli italiani, bocciandoli quasi regolarmente sui suoi metri di giudizio.
    Vuole cambiarci la ministra. E lo stesso fa la presidentessa della Camera. Che, quando riesce a trovare un minuto tra una segnalazione e l’altra alla polizia postale degli utenti di facebook che lei ritiene si debbano reprimere per le loro opinioni scorrette, ci spiega come si deve vivere in famiglia, come le donne devono evitare di servire a tavola (a lei non deve costare molto perché quando non è al ristorante userà la servitù) e soprattutto come siamo arretrati rispetto agli inglesi.
    Cambiate, italiani, cambiate. Per amore o per forza.
    La memoria torna al proclama che accompagnò lo sbarco del liberale Dom Pedro nel Portogallo “oscurantista” del 1832: “Portoghesi non costringetemi a liberarvi con la forza!”
    Italiani, Europei: cambiate tutti e subito, altrimenti, ci dicono questi qui, usiamo la forza.
    Qualcuno ha capito qualcosa?
    Oramai siamo in piena dittatura, una dittatura che si fonda sul terrorismo psicologico e giudiziario e che non ha più alcun limite. Men che meno quello del buon senso.
    Come avevano annunciato da tempo una serie di dissidenti sovietici, la mentalità comunista che lì è stata debellata si è impadronita totalmente dell’Europa occidentale e la sta paralizzando.
    L’impressione è che nessuno abbia colto esattamente la portata di questo liberticidio e di questa sovversione antropologica ed esistenziale che non si riesce a comparare con nulla del passato; a stento, forse, con il pieno del Terrore giacobino e di quello sovietico. Che però furono forse più brutali ma alla fin fine meno totali e persino meno deliranti di questo a cui siamo confrontati oggi.
    Che non se ne abbia percezione lo attestano le reazioni generali contrassegnate dalla contrapposizione tra chi tiene le parti dei criminalizzati e chi quelle dei criminalizzatori.
    Per tutti, per gli uni e per gli altri, la scelta di campo dipende da quello che essi dicono o rappresentano. Sicché se per esempio ho antipatia per i gay sto dalla parte di Barilla e se mi sono simpatici sto contro.
    Nulla di più sbagliato e demenziale.
    Non ha alcuna importanza se si è favorevoli o contrari al matrimonio gay, se si è per o contro la reazione all’immigrazione di Alba Dorata, se si ritiene necessaria o meno la libera investigazione sull’Olocausto, se si pensa o no che le donne debbano servire a tavola o meno.
    Non ha importanza se si ami fumare o meno, né se si ritiene essenziale o irrilevante stampare autonomamente valuta.
    Tutto questo, nella contingenza, ha valore relativo. Quello che invece ha un valore assoluto è che si permetta a chiunque di affermare quello che pensa senza che sia perseguitato per il suo pensiero, qualunque esso sia.
    Nel mondo
    L’Europa – e l’Italia con una celerità particolare – sprofonda nel terrorismo dittatoriale e nella follia mutazionista. La libertà intanto si trasla altrove, in regioni, nazioni, paesi che prima avevano logiche satrapiche e autocratiche e che oggi godono di più ampie garanzie e partecipazioni di quante ne rimangano a noi.
    Intanto una lezione ci viene dal presidente somalo che ci ricorda come laggiù si stesse meglio al tempo del fascismo. Anche l’Africa – dove persino da papà Kyenge è venuto un messaggio molto più autentico e rispettabile di quelli che c’invia sua figlia – palesa più buon senso e amor della libertà di quello che mostriamo noi.
    Non è una primizia. Rammento negli anni settanta quando una delle tante riforme della scuola ispirate dalla libido sovvertitrice tolse praticamente di mezzo l’apprendimento del greco e del latino: nello stesso giorno un paese centrafricano li rese invece obbligatori nelle proprie scuole.
    Buon fin settimana italiani ed europei.
    Io non so che fine farà Alba Dorata ma so perfettamente che se non cambiate i vostri riflessi condizionati e la vostra passività psicologica e mentale per voi sarà molto peggio che un cupo tramonto.
    Poi non prendetevela con i cinesi o con i marziani: se non avete cervello né palle i responsabili siete voi.

    Fonte: https://www.facebook.com/notes/gabriele-adinolfi-pagina-due/ci-concederanno-lora-daria/725044127511997

  • Notturno

    Basta leggere i commenti qui sopra per capire che l’omofobia non è un ricordo e che a volte c’è un buon motivo per essere intransigenti.


    “Per carità, nessuna discriminazione verso gli omosessuali, che si amino, restino insieme e vivano felici, ma non mescoliamo tutto nel gran calderone globalista, e manteniamo con cura le distinzioni: il Matrimonio è un’istituzione civile che sancisce l’unione di un uomo con una donna come nucleo sociale di base volto alla condivisione della propria vita e alla procreazione di altre vite. Un uomo con un altro uomo, una donna con un’altra donna, potranno amarsi ed essere liberamente felici, vivere sotto lo stesso tetto come compagni, ma non sancire la loro unione con un’istituzione che la società in cui vivono ha definito, approvato e promosso per le unioni eterosessuali. Questa pretesa vale quanto quella di una femminista che vuole urinare in piedi, sono due cose diverse, e non basteranno le accuse di omofobia a chi le sostiene per cambiare la realtà dei fatti.”

    Il matrimonio è un’istituzione umana e in quanto tale è soggetta ai mutamenti del comune sentire di una società e quindi cambierà, di sicuro, nel tempo.

    Così come il divorzio lo ha cambiato, malgrado le resistenze dei conservatori.

    Mischiare il matrimonio con la posizione assunta nel fare la pipì è alquanto squallido. Spiace leggere considerazioni così poco lusinghiere per chi le fa.

    Se esiste qualche motivo per negare il matrimonio a una coppia gay parliamone, ma a un livello un pelino meno bieco, magari…

  • dana74

    come la locandina dell’Ikea dimostra, è solo marketing. Non mi risulta che chi compra sia da Ikea sia altrove, deve giustificare se lo compra per la sua famiglia “normale” oppure no

  • Rumble_Fish

    Diciamo che Fini, insieme a molti dei commentatori qui sopra, è diversamente omofobo.

    E’ un po’ come quelli che si dicono a favore dell’integrazione, “però” le case popolari vanno date prima agli italiani, oppure che pensano che sia giusto segregare i figli degli stranieri in classi elementari a tenuta stagna perché altrimenti abbassano il livello d’apprendimento dei loro preziosi pargoli purosangue. Diversamente razzisti.

    Diversamente omofobi, diversamente razzisti, diversamente teste di cazzo.

  • Rumble_Fish

    Tu invece dove pensi di farla? Su comedonchisciotte?

  • Nauseato

    La pasta Barilla a me fa schifo. E a giudizio dei “maniaci della pasta” (che io non sono) è tra le peggiori… Detto per inciso. Poi certo, in mancanza di altro e di meglio.

  • Hamelin

    No Comment…

  • Rumble_Fish

    Muoio dalla voglia di sapere cosa ne pensi al riguardo sai?!

  • Nauseato

    Accostare in questi termini due questioni così diverse (xenofobia e omofobia) anche se accomunate da un più ampio discorso sulle discriminazioni, lo trovo parecchio fuori luogo.

    Attenzione poi che non è affibbiando patentini di “teste di cazzo” a dritta e a manca o a chiunque la pensi diversamente, che si può pensare di contrastare storture e ingiustizie, reali o eventuali che siano.

  • Fernesto

    Ottimo . Straquoto .

  • eresiarca

    Diversamente aria fritta.

  • fernet

    All’IKEA ci comprano i finocchiaro

  • citalopram

    L’istituto del matrimonio, quanto meno dalle nostre parti, ha varie motivazioni, e quelle a mio parere determinanti per la sua esistenza sono queste: difesa dei diritti della prole, trasmissione ereditaria del patrimonio, obbligo dei genitori all’educazione dei figli e del loro mantenimento fino al raggiungimento della maggiore età: in secondo luogo, e questo sempre per difesa dei figli, protezione del soggetto debole della coppia. Per una coppia omosessuale, mi potresti indicare quali potrebbero essere gli obblighi dirimenti che li costringono a contrarre matrimonio? Perché io non ne vedo neppure uno.

  • eresiarca

    ” In Parlamento si discute se varare una legge che consenta loro di sposarsi. Com’è giusto che sia.”. Ma cos’è “giusto”? Discuterne o il matrimonio tra omosessuali? Nel secondo caso, consiglio a Fini di posare il fiasco.

  • citalopram

    Non sono d’accordo forse neppure sulle virgole della tua analisi, per quanto te ne possa fregare…

    1. l’ideologia per cui il criminale per antonomasia è nazista non è di sinistra riformista, è oramai sentita a livello mondiale. Corrisponde per tutto il pianeta alla proiezione sull’altro dei peggiori limiti e dei peggiori orrori, ma, in ogni caso, i nazisti SONO STATI DEI CRIMINALI INFAMI, altrimenti è inutile stare a ragionare.

    2. L’idea che le donne nell’esercito rafforzino l’idea della guerra è per me ridicola: non ci sono donne che vengano impiegate in missioni di prima linea (almeno questo so per USA, Israele e NATO); le donne svolgono funzioni di controllo, raccordo, ma mai di quella che viene considerata “guerra”, ossia scontro diretto. E’ come dire che l’utilizzo dei droni rafforza il concetto di guerra: per me rafforza quello di terrorismo.

    3. Il matrimonio gay minaccia eccome l’istututo dei matrimonio tradizionale, perché ogni istituto giuridico comporta diritti e doveri: nel momento in una coppia eterosessuale ha una sequela di doveri per i figli e, soprattutto per l’uomo, verso la donna per quanto riguarda la questione economica, questi limiti non esistono in una coppia gay (non essendoci figli, e difficilmente essendo presente un soggetto debole); si vengono quindi a creare matrimoni di serie A e di serie B, dove le eventuale coppie gay possono avere alcuni diritti, senza dover avere nessun onore da sostenere.

  • Notturno

    “costringono a contrarre matrimonio”???

    Ma sei sicuro di aver letto?

    Non c’è nessuna costrizione….

    Tra le motivazioni del matrimonio ne hai dimenticata qualcuna che io considero abbastanza importante: amore, voglia di vivere insieme, assistenza e supporto reciproci, vicendevole completamento.

    Tu fai riferimento solo alla prole. I figli sono fantastici, certo, ma bada che si sposano anche le coppie sterili e spesso formano splendide famiglie.

    E poi, fai attenzione: non si discute “QUELLO CHE PIACE A TE”, ma quel che gli altri possono e non possono fare, ossia QUELLO CHE VOGLIAMO VIETARE.

    Ultima cosa…. gli impedimenti dirimenti sono caratteristici del diritto canonico.

    Perché tirarli fuori?

  • Notturno

    “si vengono quindi a creare matrimoni di serie A e di serie B, dove le eventuale coppie gay possono avere alcuni diritti, senza dover avere nessun onore da sostenere.”

    E sticazzi non ce lo mettiamo?

    I matrimoni di serie A e di serie B esistono da sempre, esattamente come le persone.

    Che c’è, un attacco di invidia?

    Che stracavolo te ne può mai fregare se due si sposano e non hanno figli (a patto che non decidano di adottarli, oppure che uno dei due li abbia, visto che anche le lesbiche sono gay e loro i figli li possono avere).

    Madonnina, ma quanti anni hai? 13?

  • Pin0cchi0

    Secondo questo ragionamento, le coppie eterosessuali che non intendono avere figli non dovrebbero potersi sposare perché beneficerebbero degli stessi diritti delle coppie con prole e non avrebbero nessun obbligo.

  • citalopram

    L’amore non c’entra una beneamata sega col matrimonio: gli amori nella stragrande maggioranza dei casi durano qualche anno, poi si rimane insieme per la famiglia, e per i figli. Se fosse per l’amore, forse il 5% delle coppie rimarrebbe sposata, forse…

    Una coppia senza figli (la mia, ad esempio) non è una famiglia: è una coppia che decide di stare e vivere insieme. E sono anche contrario alle unioni civili: se vuoi avere gli stessi diritti che ti dà il matrimonio, devi avere anche i doveri corrispondenti: quindi, al limite, ti sposi in comune.

    Detto questo, ti faccio una domanda: sei favorevole all’adozione da parte dei gay? Perché non vorrei che il consentire i matrimoni tra persone omosessuali, mi porti poi alla pretese di adozione. O vogliamo buttare in caciara anche 50 anni di psicologi e assistenti sociali, che ribattono tutti i giorni sull’importanza dei ruoli materno e paterno?

    E poi, un’ultima cosa: alla quasi totalità dei gay che conosco non gliene sbatte una fottuta ceppa del matrimonio, è solo un’arma di distrazione di massa, come la storia della pubblicità della Barilla.

  • citalopram

    Infatti una larga parte delle coppie etero che non riescono ad avere figli ricorrono a tutto: inseminazione omologa e eterologa, adozioni da tutto il mondo: quindi, forse avere figli è importante per la tenuta di una coppia.

    Comunque, questi cosiddetti “diritti civili” non mi sembrano argomenti di fondamentale necessità; a me interessa più parlare di diritto alla casa, di sussidi di disoccupazione, di aumento del numero degli occupati in Italia.

    Faccio anche a te la domanda fatta a Notturno: sei favorevole alle adozione tra omosessuali? Perché poi gliele devi concedere, mi sembra il minimo.

  • Pin0cchi0

    Non tutti gli omosessuali la pensano allo stesso modo (riguardo all’incidente Barilla). Basta avere poche nozioni di marketing per capire il discorso fatto dal signor Barilla. Egli rimane assolutamente libero di fare pubblicitá nel modo che gli sembra piú opportuno. La conformazione della societá e con essa la conformazione della famiglia sta cambiando e prima o poi, se vorrá rimanere competitivo, anche il buon signor Barilla sará costretto a modificare il target delle sue campagne pubblicitarie. Molte aziende lo hanno giá intuito e si comportano di conseguenza (vedi il manifesto IKEA in alto).
    Il signor Barilla ha, volutamente o meno, fatto una gaffe e ora ne paga le conseguenze. E’ liberissimo di pensarla come vuole sull’omosessualitá e sul ruolo della donna nella famiglia tradizionale cosí come gli omosessuali e tutte le famiglie non tradizionali sono liberissimi di boicottare marchi di aziende che ritengono lontani dai loro ideali. Quante campagne pubblicitarie costate milioni sono state ritirate in fretta e furia dai media perché urtavano la sensibilitá di milioni di potenziali clienti e quindi danneggiavano il marchio?

  • citalopram

    Non avevo visto questo tuo sproloquio, con la chiusa da vomito “Madonnina”: avrei fatto a meno a risponderti all’altro messaggio che hai postato.

    Per finire: sono contrario all’inseminazione eterologa e a mio parere una donna lesbica potrebbe avere figli solo facendo sesso con un uomo consenziente, ed eventuali sue compagne non potrebbero accampare sul figlio alcun diritto; da quello che scrivo, si può comprendere che ho il massimo disprezzo per una donna che crede di poter allevare un figlio da sola quando non è costretta da cause di forza maggiore, e allo stesso tempo verso due uomini che credono di poter allevare un figlio.

  • Aironeblu

    Se esiste qualche motivo per negare il matrimonio a una coppia gay parliamone, ma a un livello un pelino meno bieco, magari…

    Benissimo, parliamone, anche se ne ho ampiamente parlato nel mio commento da cui hai estrapolato solo il paragone con la femminista integralista. Il matrimonio, come anche altri lettori fanno notare, è un’istituzione sociale vecchia quanto l’umanità che lega un uomo e una donna all’interno di una comunità, con il prevalente scopo di creare e tutelare una prole. È stato così per decine di migliaia di anni fino ad oggi, con l’introduzione recente della revocabilità del patto di unione attraverso il divorzio, che segna un passo importante verso l’affermazione del diritto individuale nel contesto sociale.

    Ma una coppia gay, che per forza di cose si trova ad essere anticonformista rispetto alla consuetudine sociale, perchè mai dovrebbe forzare l’essenza di un’istituzione come il matrimonio per adattarla al proprio anticonformismo? Mi sembra per lo meno una netta contraddizione. Se sei omosessuale perchè voler attuare una pratica eterosessuale? Sarebbe come un ateo che volesse ricevere i sacramenti in quanto non credentr per essere alla pari con i suoi concittadini religiosi, se non hai colto il paragone della femminista che vuole orinare in piedi per sentirsi all’altezza di un uomo…

    P.S. Gradirei già che ci siamo anche sapere dove è che hai trovato affermazioni omofobe nel mio commento, come dichiari in apertura della tua replica, grazie.

  • Aironeblu

    Diciamo che hai appena dimostrato quanto Fini sia vicino alla verità, accusando in maniera intollerante di omofobia, nonchè di “testadicazzaggine” chi la pensa diversamente, magari usando la sua testa (di cazzo) invece delle direttive di regime.

  • citalopram

    L’influenza che possono avere gli omosessuali sul mercato di massa è assolutamente marginale, visto che non arrivano al 5% della popolazione. Forse su alcuni settori, di fascia medio-alta, si può parlare di “target”: non certo sui mobili dell’Ikea, che i gay, persone molto attente all’estetica e al carattere del proprio arredamento, aborriscono come la peste.

    In questo caso si parla di “hype”, di tendenza fighetta, per cui l’azienda che fa pubblicità con due ragazzi che si prendono per mano passa per essere quella più al passo con i tempi. Ma quali tempi? Cosa hanno di tanto invidiabile questi tempi: il fatto che la gente faccia figli a 40 anni (mettendo al mondo degli orfani?) o che le case costino 20 anni di stipendio?

    Perché mi devo adeguare a questi tempi, cosa hanno di così imperdibile? Anche in questo caso è solo un uso pubblicitario di cose che con la pubblicità non hanno niente a che fare: le preferenze sessuali di ognuno.

    Tutto è bono per fare lesso.

  • Aironeblu

    Come non essere d’accordo al 100%!!! Consola vedere che esiste qualche essere pensante, fuori dalla schiera dei benpensanti.

    P.S. Scusa se te lo chiedo, ma da dove l’hai tirato fuori il nickname? Sembra un prodotto farmaceutico…^^ o è un’anagramma?

  • Rumble_Fish

    Ecco il risultato di anni di indottrinamento sub-culturale internettiano: in nome della libertà di parola chiunque è libero di propagandare qualsiasi minchiata liberticida, purché non sia scurrile, e le sue opinioni hanno lo stesso peso di quelle delle persone colte e di buon senso.
    Io non accuso Fini di essere una testa di cazzo perché la pensa in modo diverso da me, accuso Fini di avere sotto sotto un qualche problema nel pensare agli omosessuali, problema non risolto che gli crea un conflitto che gli fa dire, al netto delle cazzate: “è vero, ognuno ha le proprie libertà, PERò a me i froci fanno schifo e non devono sconfinare!”

    Il paragone con i “razzisti a metà” calza a pennello. In entrambi i casi si tratta di intolleranza. In altre parole: teste di cazzo.

  • Rumble_Fish

    Ecco il risultato di anni di indottrinamento sub-culturale internettiano: in nome della libertà di parola chiunque è libero di propagandare qualsiasi minchiata liberticida, purché non sia scurrile, e le sue opinioni hanno lo stesso peso di quelle delle persone colte e di buon senso.
    Io non accuso Fini di essere una testa di cazzo perché la pensa in modo diverso da me, accuso Fini di avere sotto sotto un qualche problema nel pensare agli omosessuali, problema non risolto che gli crea un conflitto che gli fa dire, al netto delle cazzate: “è vero, ognuno ha le proprie libertà, PERò a me i froci fanno schifo e non devono sconfinare!”

    Il paragone con i “razzisti a metà” calza a pennello. In entrambi i casi si tratta di intolleranza. In altre parole: teste di cazzo.

  • citalopram

    Manifesta il mio sviscerato amore per un giornalista che ho definito l’Innominabile, o anche “Paolino Paperino” per le sue reazioni sempre controllate: è riferito a un titolo di un suo vecchio post.

  • Fedeledellacroce

    Grande Airone, sono pienamente d’accordo con te!

  • Nauseato

    Va be’. Lasciamo stare.
    Ho parecchi amici e conoscenti che mi pare pensino negli stessi termini. E pare che non abbiamo proprio verso di intenderci. Non vedo perché replicare una volta di più film già visti e stravisti.

    Piccola aggiunta: intolleranti quanto loro ne conosco pochi, malgrado le loro dichiarazioni a profusione sulla tolleranza.

  • Nauseato

    Ah be’ … 😀 … ma se leggevo prima questa stessa risposta copia e incolla a macchinetta, non ti rispondevo nemmeno.

  • mazzam

    Anch’io.

  • mazzam

    L’articolo non l’hai capito o non l’hai letto.

  • Faulken

    20 anni dopo la sua pubblicazione in Italia forse si è pronti per leggere, e capire, questo libro http://www.adelphi.it/libro/9788845910937

  • Giaurro

    Pare interessante. Grazie per la segnalazione.

  • Aironeblu

    Questo mi conforta, fa sempre piacere condividere le opinioni.

  • patrocloo

    Tipico Coglione Politicamente Corretto. Senza alcun “diversamente”

  • tonnofabio

    sicuramente il signor “eterobarilla” ha trovato un buon modo per farsi pubblicità a costo zero: parlarne bene o parlarne male, basta che se ne parli.

  • Jor-el

    Citalopram (che è il nome di un antidepressivo di cui una mia cara amica è entusiasta!), la domanda è mal posta. Dovresti chiedere: “Sei daccordo col VIETARE agli omosessuali le adozioni?”. Sembra uguale, ma è molto diverso.

  • Jor-el

    1. Ho detto “criminale nazista” perchè suona bene. Avrei dovuto dire “fascista”. La sinistra riformista ha infatti sostituito all’anticapitalismo l’antifascismo. 1bis: I nazisti che hanno compiuto determinati crimini infami sono criminali infami, non c’è dubbio, ma non i nazisti in quanto tali. Ci sono stati nazisti che non hanno mai commesso alcun crimine.
    2. Che le donne non vengano impiegate in prima linea è irrilevante.
    3. I gay non sono marziani, sono uomini e donne come tutti gli altri e possono avere figli come tutti gli altri. L’idea che sia possibile generare solo all’interno della coppia monogama è smentita milioni di volte dall’esperienza quotidiana. Tu sei sicuro al 100% di essere figlio biologico di entrambi i tuoi genitori?

  • Viator

    Tutte le scemenze dette nell’articolo e nei commenti partono da un unico pregiudizio: l’idea che la vita e la dignità umana abbiano valore e vadano rispettate. E che quindi i froci, essendo uomini, abbiano diritto a sviluppare la propria vita e le proprie inclinazioni sessuali e affettive.

  • Primadellesabbie

    Lasciami indovinare la conseguenza…tutti sotto i cingoli o alle fiamme. Dico bene ?

  • Detrollatore

    D’accordissimo anch’io e aggiungerei un’altra cosa: io sono etero e non voglio sposarmi e non mi sposerò mai e se fossi gay mi farei i cazzi miei cercando di difendere i miei diritti (vita e lavoro dignitosi, servizi efficienti, diritto alla pensione, diritto a non essere vessato dalle tasse, diritto a vivere in un paese che non si sputtana i soldi in armi e grandi opere deleterie ecc ecc).

  • Detrollatore

    Hahahahahhaha, più sù, senza accorgermi del tuo commento, avevo scritto questo:

    D’accordissimo anch’io e aggiungerei un’altra cosa: io sono etero e non voglio sposarmi e non mi sposerò mai e se fossi gay mi farei i cazzi miei cercando di difendere i miei diritti (vita e lavoro dignitosi, servizi efficienti, diritto alla pensione, diritto a non essere vessato dalle tasse, diritto a vivere in un paese che non si sputtana i soldi in armi e grandi opere deleterie ecc ecc).

  • Rumble_Fish

    Guarda che ho messo la stessa risposta solo per dare evidenza anche al post sopra, infatti si adatta ad entrambe le repliche.

  • Rumble_Fish

    L’intolleranza è una delle due cose verso cui sono intollerante.

    L’altra sono i reply inutili su internet in cui qualcuno che non ha più argomenti chiude la discussione dicendo che “è inutile discutere”.

    Addio.

  • Detrollatore

    Lo credo anch’io, ma dopo il caso Barilla, è venuta voglia anche a me di mangiarla…così…a sfregio!

  • citalopram

    Non mi risulta che in Italia sia possibile l’adozione da parte di una coppia omosessuale; se una cosa non è consentita, è vietata. Ma forse non ho capito la tua domanda.

  • citalopram

    Non posso essere sicuro dei miei genitori, ma è ininfluente: sono stato cresciuto da un uomo e da una donna, forse con risultati non eccelsi, ma tant’è.

    Comunque, la mia opinione in risposta al tuo commento non riguarda le coppie monogame o poligame, le ragazze madri o le vedove di guerra, ma l’allevare figli da parte di una coppia omosessuale (maschile o femminile è la stessa cosa), il matrimonio (con tutti le questioni religiose collegate, e io sono ateo) in chiesa o in comune, eventuali unioni civili, e cose di questo tipo. Io sono d’accordo solo sulle unioni civili, che abbiano diritti e doveri differenziati rispetto al matrimonio.

  • Truman

    Troppo forte.

    La cultura del piagnisteo [www.adelphi.it].

    La saga del politicamente corretto

    Di Robert Hughes

    Chi è il capitano Ahab? Il «portatore di un atteggiamento scorretto verso le balene». Così risponde un esponente del «politicamente corretto». Noi ridiamo (meno rideremmo se ci trovassimo a vivere in una università americana). Ma poi ci chiediamo: come ha avuto origine questa devastazione mentale? È qualcosa di esotico e specificamente yankee o è qualcosa che conosciamo già anche troppo bene? Al di là dei suoi aspetti pittoreschi, e tipicamente americani, di tribalismo fondamentalista, il «politicamente corretto» non è che la manifestazione recente di un fenomeno che ha ormai una lunga storia, in gran parte europea: il bigottismo progressista…

  • Detrollatore

    Siii! “Bigottismo progressista” poi è fenomenale…concordo… 🙂

  • Nauseato

    Grazie. L’addio di uno sputasentenze attaccabrighe del tuo stampo è un’insperata cortesia.