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GLI INTOCCABILI: COME L'AMMINISTRAZIONE OBAMA HA PROTETTO WALL STREET DAI PROCEDIMENTI LEGALI

DI GLENN GREENWALD

guardian.co.uk

Un nuovo report di PBS Frontline si interroga su un grave fallimento della giustizia che potrebbe causare gravi disordini sociali

Martedì notte la PBS ha mandato in onda il suo programma Frontline con un nuovo report di un’ora su uno dei più grandi e vergognosi fallimenti dell’amministrazione Obama: la totale mancanza anche di un singolo arresto o procedimento contro i maggiori banchieri di Wall Street per le frodi sistemiche che hanno accelerato la crisi finanziaria del 2008, una crisi che affligge milioni di persone nel mondo. Quello che il programma ha mostrato è che il dipartimento della giustizia di Obama, in particolare Lanny Breuer, capo della Criminal Division, non ha nemmeno provato a considerare responsabili i criminali d’ alto livello.
Quello che hanno fatto i funzionari della giustizia di Obama è esattamente quello che fecero di fronte ai crimini di torture e intercettazioni senza mandato dell’ era Bush: ovvero, hanno agito proteggendo le fazioni più potenti della società di fronte ad evidenti prove di gravi crimini. Infatti, le elite finanziarie non solo hanno ricevuto l’ immunità per le loro frodi, ma ci hanno guadagnato, mentre gli americani comuni continuano a soffrire degli effetti di questa crisi.

Ancora peggio, i funzionari della giustizia di Obama hanno sia protetto che onorato questi oligarchi di Wall Street (i quali hanno largamente supportato la campagna presidenziale di Obama del 2008) mentre allo stesso tempo perseguivano ed arrestavano gli impotenti americani per trasgressioni minori. Come ha suggerito due settimane fa Larry Lessing, insegnante di legge ad Harvard, esprimendo rabbia per la persecuzione del Dipartimento di Giustizia contro Aaron Swartz: “viviamo in un mondo dove gli architetti della crisi finanziaria vanno regolarmente a cena alla Casa Bianca.” (Infatti, come ne “Gli Intoccabili”, nessun grande dirigente di Wall Street è stato perseguito, al contrario di “molti piccoli broker, stimatori di prestiti e compratori di case”).

Come ho documentato a lungo nel mio libro del 2011 sul sistema giudiziario americano a due livelli, With Liberty and Justice for Some, le prove che i crimini sono stati commessi da Wall Street sono schiaccianti. Queste prove negano direttamente le principali scuse di Beuer (e prima di Obama) secondo cui le cattive azioni di Wall Street non erano criminali.

Numerosi documenti provano che i dirigenti delle maggiori banche, le agenzie di credito, e mortgage broker (intermediari immobiliari, ndr) stavano falsamente propagandando asset come buoni quando ben sapevano che erano spazzatura: la definizione stessa di frode. Come ha scritto Yves Smith, ex analista di Wall Street, nel suo libro, ECONned: “Quello che è accaduto a Lehman e AIG, ma anche con l’ imbroglio dei CDO (collateralized debt obligation), è criminale sotto ogni punto di vista.”
Addirittura Alan Greespan, difensore a vita di Wall Street ed ex presidente della Federal Reserve, ha detto durante una testimonianza al Congresso: “un sacco di quella roba erano semplici truffe.”

Ad agosto un editoriale del New York Times ha spiegato che la scusa del Dipartimento di Giustizia per non aver perseguito i dirigenti di Wall Street – che era troppo difficile ottenere delle condanne – “ha sempre sfidato il buon senso – e tanto più che ora sta emergendo un quadro completo delle attività sconsiderate e illegali delle banche, tra cui i tassi d’ interesse manovrati, riciclaggio di denaro, frodi finanziarie e speculazioni eccessive.” Il programma Frontline ha intervistato diversi ex procuratori, membri dello staff del senato e delle attività di regolamentazione, i quali hanno inequivocabilmente detto la stessa cosa: è inconcepibile che il Dipartimento di Giustizia non abbia perseguito almeno qualcuno dei manager di alto livello di Wall Street – avessero provato.

La parte più notevole di tutto questo non è nemmeno che Wall Street abbia avuto l’audacia di aspettare la generosità di elargizioni che alla fine ha ricevuto. “Gli Intoccabili” inizia raccontando dell’ enorme devastazione finanziaria del 2008 portata dalla crisi – “l’ economia era in rovina e i banchieri erano stati accusati” – e racconta:

“Nel 2009 i banchieri di Wall Street erano sulla difensiva, preoccupati di poter essere incriminati per frode. Con una nuova amministrazione, i banchieri e i loro legali si aspettavano indagini e almeno qualche azione penale.”

In effetti, lo show ricorda che generalmente sia a Washington che nel paese “c’era un ampio supporto per perseguire Wall Street.” Tuttavia: “a distanza di quattro anni non c’è stato un solo arresto di un alto dirigente di Wall Street.”

In risposta alle scuse del Dipartimento di Giustizia per cui questi casi criminali sono troppo difficili da vincere, molti esperti – senatori, i migliori membri dello staff di Hill, ex procuratori del Dipartimento di Giustizia – hanno sottolineato il punto chiave: Obama non ci ha nemmeno provato. Uno degli eroi de “Gli Intoccabili”, l’ex senatore democratico Ted Kaufman, ha lavorato senza sosta per fornire al Dipartimento di Giustizia tutti i fondi che servivano per garantire indagini probatorie e ha addirittura fatto pressione per costringerli a farle. Eppure quando lui e il suo staff si incontravano con Beuer ed altri top dirigenti del Dipartimento di Giustizia, loro orgogliosamente continuavano a insistere contro i piccoli mortgage broker, in risposta alla quale Kaufman e il suo staff dissero: “No, non fatemi più vedere questi piccoli broker in California. Questo è proprio quello che è successo a Wall Street… Stiamo parlando di indagare gli alti dirigenti di Wall Street, anche a livello di Board (Fed).” (Lo stesso Lanny Beuer ha recentemente annunciato che il gigante bancario HSBC non affronterà nessun procedimento penale per aver riciclato denaro per determinati gruppi terroristici e cartelli della droga, sulla base che la banca era troppo grande per rischiare un procedimento).

Come chiariscono Kaufman e il suo staff, i funzionari di Obama erano totalmente disinteressati dal procedere contro i crimini di Wall Street. Un ex membro dello staff sia di Biden che di Kaufman, Jeff Connaughton, ha scritto un libro nel 2011 – The Payoff: Why Wall Street Always Wins – dedicato ad allertare la nazione che il Dipartimento di Giustizia di Obama si rifiuta addirittura di provare a trovare i colpevoli dei crimini di Wall Street. Nel libro, questo assistente democratico di carriera, divenuto un informatore, ci dettaglia di come le leve del potere di Washington vengano usate per schermare e proteggere gli alti dirigenti di Wall Street, molti dei quali hanno stretti legami con i leader di entrambi i partiti e sono allo stesso tempo alti funzionari governativi. Si tratta di un sistema, si precisa, costituito per garantire che questi dirigenti non abbiano mai l’ obbligo di rispondere nemmeno ai crimini più eclatanti e distruttivi.

Il motivo per cui non sono stati fatti sforzi per indagare penalmente sono evidenti.
Il professore Bill Black, ex banking regulator (addetto al controllo delle regole bancarie, ndr) e attualmente interessato alle securities raccontava a Bill Moyers nel 2009 che “Timothy Geithner, il Segretario del Tesoro, ed altri dell’ amministrazione, con le banche, sono impegnati in una copertura per impedirci di sapere cosa è andato storto.”
Nel documentario “The Inside Job”, l’ economista Nouriel Roubini, quando gli hanno domandato perché non c’erano state certe indagini, ha risposto: “Perché in quel caso avrebbero trovato i colpevoli.” A sottolineare tutto questo, il secondo democratico più importante del senato, Dick Durbin, ha ammesso nel 2009: le banche “sono palesemente proprietarie di questo posto”.

I danni del rifiuto di ritenere Wall Street responsabile sono gli stessi generati dalla generale immunità che la cultura politica americana ha conferito alla sua elite. Così come era vero per la protezione dei torturatori e delle intercettazioni illegali, questo assicura che non ci siano incentivi per evitare simili crimini in futuro. Si tratta di un’ ingiustizia vera e propria quella di consentire a chi ha potere e ricchezza di commettere reati rovinosi con impunità. Quando il trattamento di una persona di fronte alla legge è determinato non dalle sue azioni ma dal suo potere, dalla sua posizione e prestigio, allora si sovverte la democrazia e si deforma il sistema giudiziario. E questo espone quanto sia vergognoso lo stato penale americano, confrontando l’ immunità data ai più potenti della nazione con le spietate e brutali punizioni riservate ai più emarginati.

Il vero mistero è che tutto questo non ha portato ad una maggiore tensione sociale. In un certo senso, il primo Tea Party e il movimento Occupy sono stati stimolati dalla protezione di Wall Street a discapito di tutti gli altri da parte del governo. Eppure gli americani continuano ad essere afflitti da una massiccia disoccupazione, pignoramenti, dalla minaccia di austerità e insicurezza economica, mentre coloro che hanno causato questi problemi hanno più potere e più profitti che mai. E loro guardano i loro concittadini essere messi in gabbia per reati minori mentre i più potenti sono liberi di commettere reati ben più gravi in totale impunità. Molta meno ingiustizia ha portato altre società a gravi disordini.

[Frontline è visibile per intero qui ]

AGGIORNAMENTO

La sezione Dealbook del New York Times ha ospitato oggi un “domanda e risposta” con Martin Smith, produttore de Gli Intoccabili. Ecco uno scambio piuttosto rivelatore (via @QuietAmerican55):

L’ amministrazione Obama non è abituata ad un vero giornalismo antagonista che mette in luce le sue malefatte. A loro non piace. E quando lo vedono rispondono al riguardo nella maniera più petulante possibile: non collaboreremo mai più con voi! Non è colpa di Frontline se l’ amministrazione Obama difende Wall Street da ogni responsabilità penale. Se, come sembra essere il caso, questo fatto li imbarazza, dovrebbero incolpare i responsabili (loro stessi), non quelli che riportano i fatti.

AGGIORNAMENTO II

Il Washington Post riporta questo pomeriggio che Beuer sta pensando di lasciare il Dipartimento di Giustizia. Non vi preoccupate, starà bene. Considerando quando valorosamente abbia protetto Wall Street e HSBC, non bisogna certo essere Nate Silver per prevedere con una certa sicurezza che se la caverà. Quando gli ufficiali pubblici usano il loro potere governativo per servire gli interessi delle elite del settore privato, sono spesso generosamente ricompensati dalla fazione che hanno servito appena lasciano il governo. Questa è una delle evidenti dinamiche chiave delle squallide “revolving door” di Washington. Oltre ciò, i contatti e l’ influenza di Breuer nel Dipartimento della Giustizia saranno altamente richieste dalle corporation, dal settore bancario e da altre oligarchie che cercano l’immunità giuridica che la cultura politica americana concede.

Glenn Greenwald

Fonte: www.guardian.co.uk

Link: http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2013/jan/23/untouchables-wall-street-prosecutions-obama

23.01.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di REIO

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    “Obama difende Wall Street da ogni responsabilità penale” === figuriamoci da quelle politiche! Anche noi abbiamo i nostri piccoli Obama, si chiamano Bersani, Renzi, Svendola. Gli altri sono almeno coerenti, fin dal nome: Casini!