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GLADIO E' TORNATA IN EUROPA ?

DI WAYNE MADSEN

strategic-culture.org

La recente sparatoria al Consolato Americano di Istanbul da parte di due donne, secondo il governo turco membri di un gruppo terroristico di estrema sinistra, il Revolutionary People’s Liberation Army-Front (DHKP-C), così come l’incidente sospetto sul treno ad alta velocità Thalys diretto a Parigi da Amsterdam, indicano che le operazioni false flag condotte dalla rete stay-behind della CIA dell’epoca della guerra fredda , conosciuta come Gladio, siano di nuovo pienamente operative.

Si ritiene che il DHKP-C sia responsabile di un attentato suicida all’Ambasciata Americana di Ankara nel 2013, attacco che ha ucciso una guardia di sicurezza turca. In quell’attacco, un sito web chiamato “ The People’s Cry” , presumibilmente gestito dal DHKP-C, ha rivendicato che uno dei suoi membri, Ecevit Sanli, è stato l’esecutore dell’attentato suicida all’ambasciata che ha causato la morte di Sanli e della guardia turca. Il problema generale riguardo alla dichiarazione del coinvolgimento del DHKP-C è stato un video postato dal “The People’s Cry” e scoperto dal SITE, un gruppo legato al Mossad israeliano, con base a Washington DC, noto per aver distribuito ai media discutibili video e comunicati dichiarati diffusi da “Al Qaeda”, “IS”, ed altri presunti gruppi terroristici islamici.

Il presunto ritorno del DHKP-C ha fornito a governo turco una copertura per colpire i guerriglieri curdi nella Turchia orientale ed insinuare una mentalità da “stato sotto assedio” nella mente dei votanti turchi, proprio mentre la nazione si avvia verso un’altra elezione nazionale che vedrà opporsi il governo filo islamico del Presidente Recep Tayyip Erdogan all’opposizione laica .

Il marocchino Ayoub El Khazzani è accusato di essere salito a Bruxelles sul treno diretto a Parigi con l’intenzione di sterminare i passeggeri. Khazzani, che aveva con sé un AK-47 e altre armi, in una borsa che ha detto di aver “trovato “ in un parco di Bruxelles, è stato sopraffatto da tre americani ed un inglese. Due degli americani che hanno aiutato a bloccare Khazzani sono militari statunitensi, il pilota dell’Airforce Spencer Stone e la guardia nazionle dell’Oregon Alek Skarlatos. Il cittadino di nazionalità inglese è Chris Norman, nato in Uganda e residente nel sud della Francia.

Si ritiene che Khazzani, nativo di Tetouan in Marocco, al pari degli altri numerosi presunti terroristi in Francia, abbia viaggiato molto all’estero prima di commettere l’attacco terroristico. Khazzani era residente a Algeciras e Madrid, in Spagna, fino al 2014, dopo di che ha cominciato a lavorare per la società di telefonia mobile francese “Lycamobile” e si è trasferito in Spagna. A quel che si dice, Khazzani si sarebbe radicalizzato in una moschea di Algaciras, di fronte al territorio inglese di Gibilterra, dove l’intelligence inglese mantiene uno stretto controllo sui territori spagnoli circostanti, inclusa Algeciras. Durante il mese di giugno di quest’anno, si ritiene che Khazzani stesse combattendo a fianco dei guerriglieri dello Stato Islamico in Siria, per poi spostarsi ad Antiochia in Turchia e a Tirana, in Albania.

La storia di Khazzani è quasi uguale a quella di Mahdi Nemmouche, il franco-algerino ritenuto responsabile per l’attacco al Museo Ebraico di Bruxelles. Precedentemente all’attacco di Bruxelles, Nemmouche avrebbe combattuto con le forze dello Stato Islamico in Siria ed avrebbe trascorso del tempo in Inghilterra. Dopo l’attacco al museo di Bruxelles, Nemmouche è salito su un autobus notturno per Marsiglia. Un controllo doganale ha scoperto la sacca di Nemmouche, contenente un AK-47, un revolver e proiettili.

Dopo essere stato arrestato dalla polizia francese, Nemmouche ha dichiarato di aver trovato le armi in una macchina parcheggiata a Bruxelles e di averle rubate per poi venderle sul mercato nero a Marsiglia. Khazzani sostiene che voleva usare le armi trovate in un parco di Bruxelles (un AK-47, una pistola Luger, un taglierino, mezzo litro di benzina e nove caricatori) per derubare i passeggeri del treno Thalys così da comprarsi del cibo, in quanto era senza un soldo e senza casa. Sia Khazzani che Nemmouche erano ben noti alle forze dell’ordine francesi ed europee come potenziali minacce, eppure non è stato fatto nulla per sorvegliare le loro attività. Prima dell’attacco al treno, Khazzani era l’oggetto di una “Fiche S”, o “Avviso S” della polizia francese , trasmessa a varie forze di polizia europee, chiedendo che Khazzani venisse posto sotto stretta sorveglianza. Inoltre, la polizia spagnola aveva il DNA di Khazzani in archivio. E ancora, precedentemente all’attacco sul treno Thalys, dossiers completi su Khazzani erano in possesso non solo della polizia spagnola, ma anche di quella tedesca e belga, così come quella di francese.

Anche Mohamed Merah, il franco-algerino che nel 2012 ha ucciso sette persone nella regione di Tolosa, inclusi tre bambini di una scuola ebraica, e Said e Cherif Kouachi, i fratelli franco algerini che hanno attaccato gli uffici del giornale “Charlie Hebdo” a gennaio di quest’anno, erano l’oggetto di “Fiche S” e altri dossier delle forze dell’ordine raccolti dalle autorità francesi.

Anche il franco-maliano-senegalese Amedy Coulibaly, che ha attaccato il supermarket ebraico Hyper-Cacher a Parigi durante l’attacco agli uffici di Charlie Hebdo, era persona nota alla polizia e all’intelligence francesi. Anche i files della polizia e dei servizi segreti danesi hanno restituito il nome del presunto attentatore omicida della Sinagoga Centrale di Copenhagen e del Festival del Cinema danese, Omar Alhamid Alhussein, un danese di origini palestinesi e un criminale schedato per violenza, che era stato rilasciato da una prigione Danese appena due settimane precedentemente all’attacco alla singoga. La polizia danese ha sparato e ucciso Alhussein dopo il suo presunto doppio attacco.

Il treno Thalys stava transitando nella regione di Oignies nell’alta Piccardia in Francia, quando Khazzani è stato bloccato dai passeggeri. Il Ministro degli Interni francese Bernard Cazeneuve ha subito suggerito che Khazzani fosse un membro di un gruppo islamista radicale. Cazeneuve inoltre non ha perso tempo e si è recato immediatamente a Copenhagen subito dopo gli attacchi alla sinagoga e al Festival del Cinema. Si dice che Cazeneuve fosse sotto inchiesta, da parte del Commissario di polizia francese 45enne Helric Fredou, vicecomandante della polizia giudiziaria di Limoges, per legami con Jeannette Bougrab.

Bougrab era la cosiddetta “fidanzata” del redattore ucciso di “Charlie Hebdo” Stephane Charbonnier, “Charb” per i colleghi. Bougrab sosteneva di essere la fidanzata di Charb, e ha anche fatto intendere che egil fosse il padre di sua figlia. Si sostiene che Fredou si sarebbe suicidato al culmine dell’indagine sui legami tra Bougrab e Cazeneuve. Fredou si sarebbe sparato alla testa in preda allo sconforto successivamente all’aver incontrato la famiglia di una delle vittime degli attentati francesi. Tuttavia, la famiglia e gli amici di Fredou hanno scartato la possibilità di una presunta depressione di Fredou . Inoltre, essi hanno sottolineato il fatto che Fredou aveva scoperto importanti indizi sugli attentati terroristici, cosa che lo aveva messo in rotta con Cazeneuve.

Secondo notizie francesi, Fredou sospettava di Cazeneuve fin dai suoi giorni di Commissario alla polizia di Cherbourg. Cazeneuve era stato sindaco di Cherbourg-Octeville dal 2001, ed era stato durante il suo periodo come commissario di polizia che aveva per la prima volta scoperto l’esistenza dei legami di Cazeneuve con il Mossad, della sua relazione con Bougrab e con la sua congrega di sobillatori antimusulmani.

La ricomparsa di Gladio sulla scena politica europea è la risposta alla crescente ostilità all’Unione Europea e all’austerità dettata dai banchieri centrali europei. I corporazionisti e i fascisti che hanno portato l’Europa al fallimento stanno ora usando le loro risorse mediatiche per trasformare la minaccia favorita degli ultimi vent’anni, il terrorismo islamico, in una minaccia composita di terroristi islamici che collaborano con una rete internazionale di anarchici. In Grecia, Italia, Turchia e Spagna ci sono segnali che il cambio di paradigma da terrorismo islamico ad anarchismo di sinistra sia già in corso, con attentati altamente sospetti e probabilmente di coperura presso ambasciate e altre strutture. I media faranno comparire sempre più storie fabbricate per collegare “anarchici” e “jihadisti”.

Dopo l’incidente del treno Thalys a Bruxelles, Cazeneuve e il suo amico antimusulmano e socialista di destra, il primo ministro francese Manuel Valls, stanno richiedendo controlli di tipo aeroportuale alle stazioni ferroviarie europee. Il fine è dare all’Unione Europea un maggiore controllo politico e sociale sulle popolazioni del continente.

È da notare che l’avanzata di gruppi “anarchici” precedentemente sconosciuti, stia avvenendo negli stessi Paesi in cui le operazioni di Gladio erano più ampie: Italia, Turchia e Grecia. L’Italia era il centro focale per l’”Organizzazione Gladio”, la filiale italiana delle operazioni terroristiche paneuropee gestite dalla CIA. In Turchia, Gladio era conosciuta come “Ergenekon” e in Grecia come “Operazione Sheepskin”.

Finché Gladio sarà di nuovo attivo in Europa, i popoli del continente dovranno avere paura, molta paura in realtà.

Wayne MADSEN

Fonte: www.strategic-culture.org

Link: http://www.strategic-culture.org/news/2015/08/29/has-gladio-returned-to-europe.html

29.08.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di STELLA FUCCENECCO

Pubblicato da Davide

  • Sigfrido_Mogherini

    "……..e i fascisti che hanno portato l’Europa al fallimento". Puo’ darsi che l’articolista si riferisse ad una mentalita’ fascista dell’odierna Europa, nel qual caso l’affermazione sarebbe comunque discutibile ma con un fondo di verita’. Se si riferisce invece al colore politico vero e proprio dei governi europei, ricordiamo che la maggior parte di essi sono a guida socialista, social-democratica, democristiana, liberale o di grossa coalizione, nulla che assomigli neanche lontanamente alle ideologie di estrema destra o fasciste che dir si voglia, con qualche piccolissima eccezione tipo il governo ungherese che infatti sta prendendo sempre piu’ le distanze dalla politica europea. Anzi diro’ di piu’, le forze di estrema destra sono sempre state quelle piu’ euroscettiche ed eurocritiche, quelle che piu’ spingono per un’uscita dei rispettivi paesi dall’euro e dall’eurozona e sono diventate ora ancora piu’ credibili dopo la misera figuraccia rimediata dal marxista Tzipras. Dunque incolpare dell’attuale disastrosa situazione economica europea i fascisti e’ davvero pretestuoso, ben altri e di ben altro colore sono (stavolta) i responsabili del disastro

  • makkia

    Di base hai ragione.
    Si tratta di un equivoco di "traduzione culturale".

    La Strategic Culture Foundation è un sito in inglese ma i cui autori sono quasi esclusivamente russi.
    I russi sono "fermi" alla Grande Guerra Patriottica (noi la chiamiamo 2a Guerra Mondiale), allo scontro epocale (e per loro esistenziale) col fascismo della prima metà del XX secolo. E con 27 milioni di morti alle spalle è difficile non comprenderli.
    Inoltre i russi hanno "rimosso", archiviato, anche psicologicamente, il passato sovietico come errore storico. Pietra sopra.
    Cioé non hanno una diatriba interna fascismo/comunismo come da noi: il fascismo è Il Male, senza se e senza ma.

    Quindi, nella loro dialettica, i neocon americani sono fascisti, gli ucraini di Maidan sono fascisti (nazisti, in effetti), Gladio è fascista, ecc ecc
    In parole povere tutto ciò che è dittatoriale sarà sempre denominato fascismo. O nazismo, se i "marcatori" spingono anche minimamente i quella direzione.

    Come giustamente dici tu, dal nostro punto di vista l’affermazione ha solo un fondo di verità, perché per noi fascismo è una dottrina politica, relativamente delimitante. Per loro fascismo è una "categoria dello spirito", molto più ampia e comprensiva.

  • Sigfrido_Mogherini

    Credo tu abbia ragione ma ti faccio presente che tale categoria non e’ esclusivamente presente in Russia: anche in Italia se discuti con un interlocutore di cultura marxista, basta che tu non sia d’accordo con lui su qualcosa per sentirti dare del fascista: ad esempio oggi in Italia chio non e’ concorde sulle orripilanti teorie gender che stanno minando la nostra societa’ viene etichettato come omofobo e fascista. Costoro dovrebbero studiare un po’ di logica aristotelica: i fascisti certamente sono contrari alle teorie gender, ma non tutti coloro che sono contrari sono fascisti, esistono anche i cattolici, i liberali, i conservatori.

  • makkia

    Invece è MOLTO diverso e l’hai detto tu stesso.
    Qui in Italia si usa come denigrazione, come insulto generico, come "killeraggio morale". Per sminuire l’avversario e rendere inutile il controbattere le sue idee (tanto è un fascista…).
    Cioé la fallacia logica chiamata "ad hominem", che gli risparmia la fatica di difendere le loro idee traballanti (se fossero robuste non avrebbero bisogno di ricorrere a trucchetti retorici come le fallacie logiche).

    Il russo, se ti da del fascista, non vuole affatto evitare il confronto con te: ti vuole affrontare perché pensa che tu sia una minaccia, e pure una molto concreta.

    Fra l’altro non esagerare. Se un piddino ti da del fascista (come per esempio hanno fatto coi grillini) non è perché è di cultura marxista. La metà di loro sono ex-democristiani 😛

    E sta tranquillo che quando i genitori del Friuli hanno assaltato il provveditorato perché voleva far travestire i bambini delle materne, non gli hanno certo dato dei fascisti: si sono ca’ati sotto e hanno ritirato il programma, zitti e buoni.

  • Sigfrido_Mogherini

    Ma entrambi chiamano fascista tutto cio’ che non appartiene alla loro cultura e questo li accomuna.

  • cdcuser

    STAY BEHIND [GLADIO] non è stata mai "smontata".