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GIUSTO SPACCARE TUTTO ? SONO PIU' PERICOLOSI I PADRI SAZI E ANNOIATI

DI PAOLO VITES

ilsussidiario.net

A me il ragazzo intervistato dopo gli incidenti di Milano sta simpatico. E’ diventato il simbolo della violenza di Milano, il cattivo, lo stupido, il bastardo da coprire di insulti. C’è anche chi dice che è stato pagato per dire quello che ha detto in modo da gettare discredito sulle proteste anti-Expo.

Nel bellissimo film Fumo di Londra, il primo di cui Alberto Sordi oltre a essere protagonista è anche regista, del 1966, c’è una scena emblematica. Sordi protagonista si trova a passare per un parco di Londra e assiste a uno scontro tra due bande di giovani, i mod e i rocker. Si ammazzano letteralmente di botte. Per nessun motivo particolare, solo la voglia di menare le mani. Assiste inorridito, vicino a lui il classico gentleman inglese che assiste pure lui ma del tutto indifferente. Gli chiede perché lo facciano. L’inglese risponde: nessun motivo particolare, ma noi alla loro età abbiamo fatto di peggio, abbiamo fatto la guerra.

Allora erano solo vent’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, oggi di anni ne sono passati settanta e l’Europa occidentale non ha più mandato i propri giovani a morire in una guerra. I nostri morti in Iraq o in Afghanistan erano truppe di élite, volontari, le morti di alcuni di essi non hanno avuto il minimo impatto sull’opinione pubblica rispetto ai milioni morti nella seconda guerra mondiale, sono stati per lo più ignorati.

Il filosofo colombiano Nicolás Gómez Dávila scrisse anni fa: “Forse il futuro prossimo porterà catastrofi inimmaginabili. Ma ciò che di sicuro minaccia il mondo non è tanto la violenza di moltitudini fameliche quanto la sazietà di masse annoiate”. Profezia incredibilmente realistica e azzeccata.

Probabilmente è tutto qua il motivo di episodi come la devastazione di Milano del primo maggio. Lo vediamo da decenni negli stadi, lo abbiamo visto a Roma quando centinaia di olandesi ricchi e sazi con lo stomaco pieno di birra hanno violato la città santa.

Per quello il ragazzo intervistato a Milano mi è simpatico. Invece delle chiacchiere ipocrite di chi commentava e definiva idioti i black bloc dopo aver alzato le natiche dalle comode poltrone della Scala di Milano per poi tornarcisi a sedere, lui è stato sincero e onesto mostrandosi per quello che è: un orfano. Mi piace far casino, se avevo qualcosa in mano spaccavo tutto anch’io, ha detto. Senza nascondere il volto. Ogni tanto intercalava qualche parolaccia, al che il bravo cronista gli chiedeva di usare altro linguaggio e lui, stupito, gli ha detto, mostrando zero ipocrisia e un barlume di coscienza: scusi per le mie parole, ma quando parlo di argomenti che mi interessano mi scappano le parolacce, se non mi interessasse quello di cui parliamo non le direi.

E’ incazzato con le banche, dice, e non ha torto. Ma soprattutto, sorridendo sottolinea più volte: mi piace far casino e divertirmi. Il punto è tutto qui e se questo è il livello di divertimento, la colpa non è sua ma di chi lo ha educato al nulla, alla noia, al vuoto.

Meglio una terza guerra mondiale dove sfogare certi istinti? Ovviamente no. Ma ci sta un commento che è uscito fuori oggi su Facebook al proposito: “Comunque cari signori ultra 40enni che vorreste manganellare quei cretini dei no-expo, sappiate che questi sono figli della vostra generazione e se sono venuti su deficienti sarà l’ora di mettersi una mano sulla coscienza e capire cosa si è sbagliato”.

Appunto.

Paolo Vites

Fonte: www.ilsussidiario.net
Link: http://www.ilsussidiario.net/News/Milano/2015/5/3/BLACK-BLOC-A-MILANO-Giusto-spaccare-tutto-Sono-piu-pericolosi-i-padri-sazi-e-annoiati/605453/
3.05.2015

Pubblicato da Davide

  • Tao

    E’ stato uno spettacolo. Bene organizzato per mostrare che chi comanda ha sempre ragione e chi protesta è stupido. Ma le squadracce servivano così

    Guardo, ascolto, leggo i commenti del post spettacolo attorno all’Expo. Riassumo: è stato uno spettacolo. Bene organizzato per mostrare al colto e all’inclita che chi comanda ha sempre ragione (visto che chi protesta è decisamente stupido).

    Ovvio che non tutti quelli che protestano sono stupidi. Allora arrivano i black bloc. Che non sono stupidi per niente. Il gioco è fatto. Ce n’è per alcuni giorni di ciance nei talk show e nei tg.

    Io penso che la prova di un’operazione ben premeditata ci sia tutta. Nel plateale travestimento e successivo spogliarello della squadraccia di professionisti.

    Ma, se era pre-meditata, allora la si poteva anche pre-vedere. Cioè fermare prima.

    Se non l’hanno fermata vuol dire che serviva così com’era. A chi serviva? A coloro che non vogliono essere disturbati nell’esercizio del potere.

    Giulietto Chiesa

    Fonte: http://megachip.globalist.it [megachip.globalist.it]

    Link: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=119115&typeb=0&#BlackBloc-gli-#indisturbati [megachip.globalist.it]

    3.05.2015

  • gigio

    Questo ragazzo preso da solo è un pusillanime XBox, iPhone etc… dipendente. … in un branco ve lo ritrovate Attila flaggello di Dio.
    Rappresenta degnamente gli (i)taliani, ignoranti, infingardi, voltagabbana, laureati in tutto, demolitori dei più capaci, servi del padrone che li sodomizza e poi gli da il buffetto.

    A Dio piacendo, gli (i)taliani  si estingueranno decomponendosi nella propria merda e finalemente, torneranno gli Italiani.

  • Rosanna

    Un video interessante che mostra chi sono i black bloc, a cosa servono, e come la loro violenza sia poi strumentalizzata dai media …  niente di nuovo, naturalmente, ma le immagini servono per confermare ulteriormente le nostre certezze …

    https://www.youtube.com/watch?v=jjMFvNUgWZo&feature=youtu.be

  • Rosanna

    Expo, la black bloc con il Rolex. Ecco la foto che divide il web

    In testa ha cappello e cappuccio da cui esce una ciocca di capelli
    castani, una sciarpa le copre la bocca, in mano ha due bombolette spray.
    Sta per imbrattare una vetrina o forse l’ha già fatto.

    Ma a guardarla bene – a noi sembra una ragazza – si nota che al polso sinistro porta un Rolex. La foto di questa black bloc sta facendo il giro del web.

    E’ stata pubblicata da una antagonista sul suo profilo Facebook
    e ha subito scatenato il dibattito. Secondo la persona che ha postato
    l’immagine non si tratta di una vera manifestante, ma, lascia intendere,
    di una/o infiltrata. "Però col Rolex…", scrive, "puzza puzza
    puzza…".

    Ma se per il mondo antagonista questa manifestante fa sorgere pensieri complottisti, per chi vive nel mondo reale si potrebbe benissimo trattare di una ragazza ricca e annoiata, semplicemente una figlia di papà,
    che il primo maggio non aveva nulla di meglio da fare che devastare la
    città. Perché chi lavora e con fatica porta a casa uno stipendio è
    difficile che si metta a distruggere le vetrine dei negozi.

    http://www.liberoquotidiano.it/news/expo-2015/11785151/Expo–la-black-bloc-con.html

  • giannis

    siamo una societa’ finita , al capolinea , in declino , non ce piu’ niente di bello perché siamo una societa’ artificiale abbiamo ammazzato madre natura , la gente per riempire questo vuoto fa figli  , ce una parte di me che aspetta la distruzione di questa societa’ umana inutile e dannosa

  • giannis

    si , diciamo che per un ragazzo crescere con cellulare , videogiochi , televisione , canne , alcool , masturbarsi con le ragazze semi nude della televisione e col porno in rete ,andare in vacanza per sballarsi e fare sesso in giro per il mondo ,  avere sempre i soldi in tasca , non lavorare ( in italia la meta’ dei giovani non lavora ) si , forse ce qualcosa che non va , forse questa societa’ deve essere distrutta , forse chi comanda l umanita’ lo sa ed e’ per questo che ci stanno ammazzando con scie chimiche , vaccini ,medicine , cibo veleno e cercando una guerra nucleare con la russia

  • passante

    Stranamente non viene rilevata l’informazione, a mio parere, più importante di tutta questa vicenda.

    All’expo sono stati offerti parecchi posti di lavoro, che come hanno evidenziato i telegiornali sono stati rifiutati da 7 ragazzi su 10 contattati, allo strabiliante stipendio di € 2,50 all’ora.
    Dopo aver distrutto la scuola e fatto carne di porco del diritto allo studio, dopo aver creato una generazioni di disoccupati cronici che sopravvivono solo grazie all’aiuto dei genitori, dopo aver distrutto i sogni e le legittime ambizioni dei nostri ragazzi, questi porci osano avere parole di condanna per la piccola cosa successa a Milano.
    Io mi domando, invece, come mai tutto questo non succede giornalmente.
    Chi sono i Black Block, degli infiltrati dei servizi segreti? Dei figli di papà annoiati? Dei giovanotti che si devono sfogare? In ogni caso la responsabilità è di chi ha il potere politico ed è a loro che andrebbe presentato il conto. Hanno governato male, non hanno saputo interpretare ed incanalare i bisogni delle persone, si sono venduti agli interessi delle multinazionali e delle società finanziarie e per questo andrebbero processati e condannati. Altro che criminalizzare i ragazzi, ma abbiamo a che fare con un popolo di benpensanti, conformisti e ignoranti, pronti a difendere le ragioni dei forti a discapito dei loro stessi figli. Vigliacchi.
  • Teopratico

    Cit. Rosanna:"Perché chi lavora e con fatica porta a casa uno stipendio è difficile che si metta a distruggere le vetrine dei negozi."

    Il fatto é che i giovani non lavorano proprio, come si afferma nei commenti. E la responsabilità può essere anche individuale, ma in gran parte no. Penso che negli ultimi decenni si é perso in questo paese e non solo(e non a caso) il senso del lavoro; non più mestiere, professione, da imparare, assimilare, assorbire col tempo, la dedizione, il sacrificio; non più passione che non fa dormire, non più ingegno né tradizione; non più maestri da seguire e superare, non più umiltà e coraggio, inventiva e spirito pioneristico. Ai ragazzi si dice solo di Dover prendere la laurea per reperire poi un contratto, soldi, senza mai sporrcarsi le mani per carità. E qui vorrei arrivare al tema immigrazione e alla paura che questa tolga lavoro. Beh, certamente l’afflusso di stranieri incontrollato può far abbassare il costo del lavoro, ma un italiano che ha imparato un mestiere ( Gramsci stimava circa dieci anni il tempo necessario per assimilare una professione), possibilmente collegato con lanost resa tradizione non dovrebbe temere alcunché. Allora chi è che minaccia la nostra cultura e le nostre tradizioni? L’immigrato o l’italiano medio che manda il figlio alla Bocconi? Secondo me siamo noi in primis, e allora si che c’è da aver paura, ti credo.

  • GioCo

    Il "Lavoro", citato, richiesto, desiderato, persino preteso, implorato, lodato … cos’è il lavoro?
    E’ incredibile come si usino certe parole, "naturali" con naturalezza, senza sapere niente di quanto esse "fanno", cosa significano.
    Con un po’ di fatica qualcuno ha potuto tramite argomenti tosti come il signoraggio bancario, capire qualcosa, magari male ma pur sempre meglio del vuoto di prima, sulla banconota e sul giro del denaro, sul significato delle tasse, sulle alcune cose circa i fiumi di balle a cui crediamo o abbiamo creduto con fiducia e candida serenità dalla nascita.
    Dice Treccani: "[…] l’applicazione delle facoltà fisiche e intellettuali dell’uomo rivolta
    direttamente e coscientemente alla produzione di un bene, di una
    ricchezza, o comunque a ottenere un prodotto di utilità individuale o
    generale
    […]". l’Expo quindi è il risultato di un "lavoro" e BB (mi piace chiamarli così, anche se fa un po’ Disney) quelli che si oppongono al bene comune, al lavoro.
    Eh, peccato che il lavoro non distingue tra un utilità individuale e generale. A noi dell’Expo che ci frega? Per lo più è dannoso e in quantità smisuratamente più devastati che una visitina giornaliera di BB in città. Ogni visitatore, confermerà una distruzione individuale e globale del suo paese e del pianeta, a partire dal lavoro con cui l’Expo è realizzato e supportato anche strutturalmente. Schiavi e schiavi sono messi insieme per festeggiare la loro discesa nell’inferno dei bisogni e delle dipendenze dagli Arroganti, Strafottenti, Ignoranti e anche molto violenti.

    Ma, ma. La nostra mente è Bastarda. Lavora per consonanza, per rovesci: se i BB sono stupidi, cretini, servi del vuoto, male educati, eterodiretti, allora c’è un cattivo da perseguitare che non è l’Expo.
    L’Expo, cioè quello che ha creato questa gigantesca farsa, passa in secondo piano, viene nascosta dal velo della piccola farsa, più digeribile, più accettabile, più vicina, cioè che ci compromette meno, molto meno. BB spaccano negozi, incendiano macchine, rendono pericolosa la mia presenza in Milano.
    Allora BB diventa una scusa comoda, perché nessuno a pelle può desiderare una follia devastante autogenerata distruttiva e senza altro scopo che distruggere, nessuno sopporta di sapersi capace d’essere ignobile, nessuna persona per bene e che lavora, può dire di accettarlo.
    Meglio sapersi lavoratori, concorrenti del Grande Gioco della costruzione del futuro. Senza porsi troppe domande circa il futuro che si costruisce, perché l’implicita fiducia verso il timoniere non deve mai venire meno.
    Se non si ragiona con BB, per BB e su BB che non è Brigitte Bardot ne la Banda Bassotti, allora si sragiona, noi e loro. Anche se il fenomeno è solo un occasione tra le centinaia per iniziare a riflettere seriamente su certi aspetti della nostra vita, verso cui non stiamo dedicando la minima attenzione.
    Solo tanto, tanto giudizio ignorante.

  • HelterSkelter

    Sinteticamente Giulietto ha posto quelli che sono gli interrogativi fondamentali della giornata di ieri e, giudicando da dichiarazioni, commenti e "cinguettii" non è difficile costatare come il plauso quasi generale ad una condotta delle forze dell’ordine che avrebbe limitato sapientemente i danni, ha, di fatto, cancellato l’"effetto Diaz"…

    Anzi proliferano i commenti di sapore fascisteggiante…
  • andriun

    La causa di tutto ciò sta semplicemente nella femminizzazione che il mondo, ma che l’Italia in particolare ha subito fino a stravolgere ogni senso, ogni logica, di una qualsiasi azione. I pedagoghi predicano un’educazione priva di punizioni corporali, perchè essa causa dei traumi a chi la subisce. A me sembra che i traumi li abbiano comunque e siano perfettamente in grado di causarne anche agli altri, oltre al fatto di aver perso ogni idea di cosa sia il bene e il male o quelli che una volta venivano conosciuti come "valori". Vivono per apparire, come è insito nella mentalità femminile. Si è fatto un sacco di rumore sull’esistenza di discriminazioni, ma ancora oggi si sente parlare di assegni divorzili e quote rosa e quando succede qualche fatto di sesso retribuito tra un imprenditore e una segretaria, colui che paga è ancora solo l’imprenditore, mentre i media di questo mondo effeminato si preoccupano di far passare la segretaria come una vergine immacolata senza alcuna ambizione; dandole così l’opportunità di guadagnarci 2 volte prima dall’imprenditore e dopo ancora dall’imprenditore mediante risarcimento, ma e pure dallo stato che si sente in dovere, per non "apparire" troppo maschilista, di rimborsarla magari offrendole assistenza legale gratuita. In compenso abbiamo avuto una legge, questa si molto utile, contro il femminicidio, come a certificare una diversità tra chi ammazza un uomo e chi una donna. La verità che proprio a causa dell’apparenza, anche le soluzioni non vengono più nemmeno cercate, si mette una "pezza" temporanea al problema, tanto da nasconderlo e magari sfruttando l’apparenza di pubblicizzarla come soluzione ragionata(tanto gli effeminati che sono anche la maggioranza purtroppo, se non sentono parlare di violazione di parità da qualche donna che se ne lamenta mica si muovono), che non farà altro che innescare altri problemi ancora più gravi generando una spirale oserei dire senza fine ma che purtroppo la fine l’avrà : la distruzione totale del società e quindi del pianeta terra. Non credo di essere troppo apocalittico nell’affermarlo, si tratta di aspettare forse qualche decennio o forse meno. La causa di tutto ciò sta nella mentalità oramai effeminata, che apparentemente per i propri scopi e soltanto per quelli tende a considerare tutti i soggetti uguali, contravvenendo così ad un principio naturale che di uguaglianza non vuole proprio sentire parlare; e quando ad un qualsiasi Sistema inserisci dati sbagliati il risultato non può esser che sbagliato, per quanto bello esso sia. 

  • Tao

    Il TGCom 24 si tira le seghe della domenica che non gli pareva vero, intervistando un coglione che si esalta della violenza, ed è talmente antagonista che si fa intervistare dal TGcom 24. Così come tutti quegli antagonisti che, per protesta contro le multinazionali, bruciano la baracchina del fioraio. E la rete risponde diffondendo l’idiota e sparando ad alzo zero. E in tutto questo spariscono i milioni di mazzette, gli inciuci, i vecchi che non hanno ancora smaltito la sbornia di tangentopoli che di nuovo si riempiono la panza di soldi pubblici, la Moratti che arriva con la musica dello Squalo, e sparano un’intervista a un pirla per far dimenticare le decine di Trota che hanno magnato, hanno magnato, e fan fare campagna elettorale a “gente nuova” che ha solo cambiato felpa. E tra quelli che “contro la violenza ci vuole il manganello” e quelli che “Dovrebbero fare come alla Diaz”, il senso della realtà è sfumato in un rigagnolo di bile.

    Ma suonano metalliche anche le parole di chi dice “Protestare è legittimo, ma niente violenza” come se sentisse la necessità di dissociarsi dalla coglioneria. E suonano retoriche le parole di chi invoca la mamma americana di qualche giorno fa che ha preso a sberle il figlio che voleva fare casino al funerale del ragazzo ucciso dalla polizia; come è piaciuto a tutti quell’esempio di saggezza casalinga! Mai una volta però che giri un filmato con la mamma di un pulotto che ha ammazzato un tossico inoffensivo, e lo prende a sberle dicendogli di andare a casa e non fare stronzate.

    E rispondiamo così al riflesso condizionato dello schieramento.
    Tifo sportivo. Domani avremo già dimenticato, sempre che i giornali non trovino lucrosi gli strascichi. L’Occidente sta troppo bene, per questo vuole farsi del male, ci vorrebbe una botta di intelligenza.

    Natalino Balasso
    Fonte: http://www.facebook.com
    3.05.2015

  • Teopratico

    Caro andriun, la tua voce é isolata e deprecabile per i più, anche per me, ma ‘stavolta hai argomentato bene e il fatto che pur senza botte i figli crescano male é innegabile. Però, però… Fattelo dire per una volta, il tuo approccio al mondo femminile é il riflesso, o meglio, la rifrazione di vicendee personali. Perché la donna é un prisma, debole e forte come la luce, non la si può considerare per uno solo dei suoi colori, la si può accettare ed amare solo comprendendo tutto il fascio dell’iride. Ed i colori delle n natura sono infiniti, impalpabili, soggettivi, non é un caso che solo pochi filosofi o fisici si siano cimentati nell’argomento. Tu ti ripari dietro una logica che in natura non esiste, una logica alimentata dall’odio. Molto meglio sarebbe amarle le donne, e non solo sessualmente, e non solo quelle borghesi. Si può amare la più sporca meretrice senza mai possederla, cert é più facile odiare quella che può lavarsi, improfumarsi e vestirsi, ma secondo me non porta a nulla se nn alla misoginia più bassa. Lo so ho fatto la predica, ma é sentita e disinteressata. Saluti.

  • Salvathor

    Che sia il G8, il G20, l’Expo o altri eventi internazionali con grande copertura mediatica, appaiono sempre i cosiddetti "black bloc", e ogni volta è la stessa storia:automobili bruciate, città messe a ferro e fuoco, scontri con la polizia e così via. 
    Oltre a questi eventi, i black bloc si sono visti nelle primavere arabe, e solitamente compaiono nei "riots", ad esempio in quelli delle banlieu francesi o nei quartieri inglesi, e tattiche praticamente identiche si sono viste nelle proteste di Ferguson e Baltimora delle comunità afroamericane. 

    Tutti questi eventi hanno qualcosa in comune, visto che sia primavere arabe, sia le proteste di Ferguson che di Baltimora e molti altri "riots" in giro per il mondo sono stati finanziati da George Soros, che è anche tra gli ideatori di Otpor! e delle "rivoluzioni colorate", tramite la "Open Society Institute" che presiede. 
    http://de.wikipedia.org/wiki/Otpor [de.wikipedia.org]!#Finanzierung 
    http://de.wikipedia.org/wiki/Open_Society_Foundations [de.wikipedia.org] 

    Il principale sito internet della galassia "antagonista" e "no global" ( da una cui frazione derivano i black bloc) mondiale è il portale "Indymedia", che per la sua creazione è stato finanziato dalla Open Society di Soros con ben 70mila dollari. 
    Si veda: 
    http://keywiki.org/George_Soros_-_Affiliations#Indymedia [keywiki.org] 

    Interessante risulta il fatto che Soros stesso è critico, come molti black bloc e tutti i movimenti altermondialisti(molti di essi finanziati dallo stesso), verso l’economia di libero mercato e il sistema capitalista basato sulla classe media e la proprietà privata, e sostiene la creazione di un nuovo ordine mondiale basato sulla fine delle sovranità nazionali e la concessione di maggiori poteri per l’ONU, ente in cui ha diversi agganci, tra cui quello dell’economista "progressista" e "socialista" Jeffrey Sachs, che sostiene da anni obiettivi nobili come la redistribuzione della ricchezza tra tutti le nazioni del mondo, per mettere "fine della povertà" entro il 2015, ed inoltre ente che è visto molto benevolmente dai "no global". 

    http://keywiki.org/George_Soros_-_Affiliations#Jeffrey_Sachs. [keywiki.org] 

    Interessante risulta anche che durante le riunioni di gruppi come il "Council o Foreign Relations" ( finanziato anche questo da Soros, http://keywiki.org/George_Soros_-_Affiliations#Council_on_Foreign_Relations [keywiki.org] ), della Trilaterale o del Bilderberg, i black bloc non si sono mai visti, visto che l’area politica più vicina ad essi ritiene che non sono importanti nonché argomento dell’odiato "complottismo" da essi accusato di "fascismo", mentre i veri nemici sarebbero il capitalismo e il fascismo che pervaderebbero la società, e il sistema della proprietà privata su cui si fondano. 

    Su quest’ultimo punto, i black bloc e gli "antagonisti" più vicini ad essi giustificano l’azione di distruggere le automobili e le vetrine dei negozi, quasi sempre di piccoli commercianti, in quanto proprietà privata e quindi espressione del "capitalismo" da essi combattuto, e per il resto la distruzione della città viene considerata di primaria importanza in quanto l’ordine essi lo associano al "fascismo" o comunque alla "civiltà borghese" odiata, mentre il caos al nichilismo "rivoluzionario" necessario per la creazione di un nuovo ordine mondiale fondato sull’assenza della proprietà privata e delle sovranità nazionali, che descrivono come migliore ma … 

    risulta che anche Soros nonché i principali esponenti dell’alta finanza e dei cosiddetti "poteri forti" internazionali la pensino in modo sostanzialmente simile, visto che per entrambi il problema è l’esistenza della classe media e del sistema di libero mercato, e in questo modo l’utopico e speranzoso "no nation, no border" degli antagonisti viene a realizzarsi in una costruzione di un mondo post-capitalista, senza nazioni e senza frontiere sotto guida dell’ONU e di altre organizzazioni internazionali, egualitario e collettivista per la massa ma guidato dall’avanguardia "rivoluzionaria" rappresentata dalle più influenti e ricche personalità "progressiste" (Soros, Buffet e compagnia ), insomma una sorta di "neofeudalesimo" spacciato come la realizzazione dell’utopia socialista, una versione "liberal" dell’URSS. 


  • andriun

    Molti come lei caro Teopratico, quando sentono parlare e criticare l’atteggiamento femminile, quando in effetti io più che verso le femmine, la rabbia l’avrei verso i maschi quindi si potrebbe allora dire che sono omofobo, o ancor meglio misantropo, ma dicevo quando queste persone sentono una critica nei loro confronti, si discostano molto spesso, perchè hanno paura di essere tacciati di maschilismo. La donna badi bene ha marciato per anni, se non decenni, specie negli ultimi, su questo aspetto ed proprio grazie a tale presupposto che oggi per loro è sufficiente chiedere perchè ottengano qualche cosa, anche di non strettamente dovuto. L’uomo dovrebbe fare da cuscinetto o da filtro a queste richieste, ma non oggi, non l’uomo moderno, non è più capace e nemmeno ci tiene, ha imparato dalla donna che è inutile costruire qualcosa, troppo faticoso, quindi vive il momento, carpidiem insomma, ma solo quello. Mi scuserà, ma non capisco la sua critica: quando dico che in natura non esiste il concetto di parità, dico una cosa innegabile ed incontrovertibile; siamo noi umani che in quanto dotati di intelligenza crediamo sia possibile illudersi di bypassare questo limite naturale. Noi siamo parte della natura e molte volte la natura è spietata, ma nessuno si meraviglia se il leone mangia la gazzella. Questo fatto infatti, offre nella sua crudeltà, anche se ai più sfugge, una garanzia di equilibrio. 

    Quando si decide di voler negare le diversità, allora si genera diversità e quando si vuole evitare una scaramuccia come può essere quella tra marito e moglie, allora si genera la guerra e lì che normalmente ci scappa il morto. L’uomo oggi non ha nulla da perdere se ammazza la moglie, perchè se le desse uno scapaccione, come si usava fare una volta in certe occasioni, senza che nessuno finisse all’ospedale, finirebbe ugualmente in galera e la sua vita sociale si dissolverebbe allo stesso modo, se non peggio. Questo anche se risultasse poi del tutto giustificato nel suo gesto(parlo di una società meno effeminata ovviamente). 
    Queste anomalie di sistema, lasciano l’illusione che stiamo costruendo un mondo migliore, ma è solo un illusione. La realtà e che il mondo noi umani con la nostra "intelligenza", lo stiamo distruggendo e questo grazie proprio alla mentalità effeminata degli uomini d’oggi. Guardi lo trovo naturale anche per me difendere la donna in quanto UOMO, ma non sono così effeminato da farlo ad oltranza, nemmeno se per conflitto di interesse quella donna fosse mia moglie o mia figlia. Saluti.
  • Teopratico

    Io volevo criticare proprio il suo pragmatismo; é totale ed escludente, per quanto siano innegabili certe sue affermazioni sulla differenza di genere. Ma é proprio questa la sfida con le donne, comprenderle senza pragmatismo, ed amarle per quelle che sono, come noi maschi, essere umani con tutte le contraddizioni insite di questa condizione. Insomma il nostro pensiero lineare maschile fila che é una bellezza, ma non basta per comprendere l’umanità, non c’è niente da fare, senza la donna e il suo "pensiero"( vallo a capire ogni volta…) si é umani a metà, con buona pace della logica e della linearità. Oppure si vuole ridurre la donna ( come facevaano le amazzoni con gli uomini) ad una bestia da monta? Mi dica se lei si sentirebbe più Uomo accanto ad una vacca o ad una donna con tutte le sue contraddizioni, le sue debolezze e la sua forza insuperabile, mi dica.

  • mago
    Vogliono pararsi le terga per il botto finale da qui a venire….45% di disoccupati non li mandi al parco e questo lo sanno…
  • andriun

    Quando sento parlare di forza insuperabile e si parla di una donna, sento sempre puzza di bruciaticcio, come direbbe il grande ToTò. Oggi molti uomini hanno rinunciato a sfidare la donna anche se questa non fa certo altrettanto(anzi oserei dire che, mentre l’uomo si femminilizza sempre di più, la donna assume quelle forme e caratteristiche/atteggiamenti che tanto criticava al maschio), proprio perchè è passato il messaggio(ovviamente parlo per gli effeminati) che la donna è "insuperabile". E brava nello studio, nel lavoro, ha volti più alti e quando tradisce è l’intelligenza fatta persona(secondo certe ricerche di mercato ovviamente). Ma allora, mi dica lei: se la donna è così insuperabile, perchè necessita di avere tante agevolazioni? Perchè esistono le quote rosa? Perchè quando si parla di disoccupazione si fa sempre distinzione tra il resto della società e la donna? Semplicemente perchè viviamo in un mondo consumistico e sappiamo quanto la donna sia utile allo scopo. Quindi meglio una famiglia distrutta che una donna "sottomessa" al marito. Neppure se lei stessa si sentisse senza alcuna costrizione di essere succube o per meglio dire parte del proprio UOMO, le sarebbe più consentito di farlo. Tradirlo invece rientrerebbe nella normalità del pensiero emancipato e moderno; anzi non farlo sarebbe come non avere l’iphone di ultima generazione: ti sentiresti un emarginato!  

    Come i pedagoghi hanno rovinato i giovani di oggi, il pensiero femminista ha rovinato altrettanto e forse in modo anche peggiore la donna, che poi ha dato origine a tutto quel pensiero decadente pieno di contraddizioni con cui ci confrontiamo giornalmente. E’ vero sono pragmatico, ma nel mio pragmatismo riconosco gli errori come i meriti della donna. Quello che non accetto o che faccio fatica a capire e come sia stato possibile che l’uomo di sia ridotto in queste condizioni proprio per "amore" della donna. Un amore che come tutti gli amori, se lasciato solo, o se viene mal interpretato, rischia di fare più male che bene. 
    Poi per rispondere alla sua domanda non riconoscere la donna una opportunista e quindi anche una vacca, equivale a non riuscire a vedere la realtà. Inoltre aggiungo e concludo, che accettare la donna senza porsi domande può andare bene quando l’idea è quella di farci una scopata, ma quando si tratta di viverci accanto, non funziona più ed è qui che escono le contraddizioni peggiori di questa società che, come ben sa, le offre la possibilità di ribaltare "le carte in tavola" come meglio crede, senza mai pagarne le conseguenze. Una atteggiamento quello sociale oltre che effeminato oserei dire anche poco educativo; e si vede.
  • Teopratico

    Lei non ha tut ti i torti, e se sto qui a parlare é perché probabilmente ho qualche storia analoga alla sua, se posso permettermi di insinuare. Ma il suo pragmatismo stesso dovrebbe suggerirgli di trovare un compromesso per poter vivere accanto ad un’altra persona, cosa che io stesso non riesco più a fare, lasciando stare il femminismo, il consumismo e tutto il resto. Si le donne "emancipate" hanno scimmiottato i maschiacci e questo é stato deleterio, ma proprio in quanto uomini(o maschi come referisce lei) dovremmo non arrenderci, mai, nemmeno di fronte il consumismo e le corporations. Come? Non so, viviamo anche solo per dire " fino a qui tutto…" male.

  • andriun

    Lo sa che alle volte mi sento come il bambino che grida alla folla "effeminata": "il re è nudo!". Lo so bene che farlo non serve a niente, ho scritto anche un libretto per denunciare queste e tante altre anomalie della nostra società che oggi risulta essere decadente più che mai, perchè oltre che piena di errori che sono in parte comprensibili e anche densa e zeppa di contraddizioni: con quelle fai fatica a viverci perchè ogni azione compiuta alla fine parafrasando Archimede è pari ad un’azione di forza contraria tanto che alla fine si rischia di perdere il senso dell’orientamento. E’ molto più importante non dare dell’handicappato ad un disabile, che costruire delle barriere architettoniche adatte a farlo vivere meglio. E’ più importante non dare del negro ad un negro "vocabolario italiano" che comportarsi da bastardi chiamandolo "nero". Non che ad uno debba stare per forza simpatico il negro, ma la vera democrazia consisterebbe anche nel fatto di poter decidere liberamente anche su questo senza sentirsi "fuori posto". Dirlo non uccide nessuno e le assicuro che ci sarebbero meno vittime in questo modo che con il sistema di oggi che obbliga tutti ad essere sullo stesso piano e ad amarsi in modo del tutto forzoso, quanto innaturale.

    Non sono uno che si piange addosso; però non sono nemmeno uno che tace, censure o non censure.
    La saluto:se non altro lei che è partito prevenuto nei miei confronti dandomi semplicemente del misogino, ora in parte se non altro si è ricreduto. Tanto di cappello a chi giudica e si confronta, basandosi sulla realtà dei fatti.    
  • Teopratico

    Io penso che l’amore forzato sia un ossimoro, di certo ne scorre poco fra noi e n poi n posso sapere se prima di me ne scorresse di più a questo mondo. La saluto felice di averla compresa meglio.

  • neutrino

    è simpatico pure a me, ma solo perché sono certo che fa parte di una razza che si avvia allegramente verso l’estinzione. Forza Darwin!!

  • cardisem

    questa storia del rolex mi convince poco…

  • adriano_53

    Per uno che ha visto a Roma "centinaia di olandesi ricchi e sazi con lo stomaco pieno di birra hanno violato la città santa", se gli raccontano che la luna e di formaggio, è molto probabile che ci creda e si metta a discettare sul tipo di formaggio, sui processi di stagionatura, ecc.
     Per uno così,  altre decina discettano sulla bontà o meno delle dimostrazioni, sulla strumentalizzazione dei BB, e altre bubbole simili. Immagino altre e ben più consistenti moltitudini, sprecare una fredda domenica d’inizio maggio in calde discussioni sull’educazione delle nuove generazioni.
    Tutto per tre minuti di Televisione.
    Fosse vissuto in questi nostri tempi, Etienne De La Boétie forse avrebbe trovato alcuni elementi di risposta al suo "Discorso sulla servitù volontaria".

  • Gil_Grissom

    Per la prima volta in vita mia concordo con Giulietto Chiesa.