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GIULIETTO CHIESA: SONO STATI I NEOCON USA PER COLPIRE HOLLANDE E AL SISI

DI PIETRO INVERNIZZI

ilsussidiario.net

Un Airbus della compagnia EgyptAir con a bordo 66 persone si è inabissato ieri tra l’isola greca di Karpathos e la costa egiziana dopo essere scomparso dai radar. Tra i passeggeri e l’equipaggio non ci sono superstiti. Il volo era partito da Parigi in mattinata ed era diretto al Cairo. Alle 3.39 del mattino, poco dopo essere entrato nello spazio aereo egiziano, ha iniziato a seguire una traiettoria impazzita. Prima una virata di 90 gradi verso sinistra, quindi una rotazione completa di 360 gradi nella direzione opposta. Due fonti anonime della Casa Bianca citate dalla Cnn hanno affermato che la dinamica del disastro rivela che a bordo del velivolo è esplosa una bomba. Per Giulietto Chiesa, giornalista, commentatore politico ed ex europarlamentare, “non c’è il minimo dubbio sul fatto che sia stato un attentato. E’ una punizione inflitta contemporaneamente all’Egitto e alla Francia”.

Una punizione per che cosa?

La Francia è stata punita in quanto il suo presidente, François Hollande, ha chiesto l’annullamento delle sanzioni alla Russia. Inoltre in questo momento l’obiettivo delle forze che vogliono destabilizzare il mondo è quello di mettere in ginocchio l’Egitto. Dopo avere distrutto Libia e Siria, adesso hanno preso di mira anche il Cairo. Quindi le due cose sono perfettamente coincidenti.

Hollande di recente è stato al Cairo per stringere degli accordi commerciali tra Egitto e Francia. Può avere a che fare con il disastro EgyptAir?

E’ naturale, sono due fatti che vanno insieme. La Francia ha cercato di muoversi per conto suo e ne ha pagato il conto. In grande, si ripete quanto era avvenuto a Enrico Mattei. Siccome è più facile fermare un solo uomo come Mattei che non un intero Paese come la Francia, si incomincia con l’abbatterne un aereo.

Oggi le misure di sicurezza negli aeroporti sono molto rafforzate. Come è stato possibile aggirarle?

I servizi segreti sono in grado di aggirare queste misure. Un tempo li si definivano servizi deviati, mentre oggi sono i padroni della politica in alcuni Paesi chiave. Questi apparati possono superare qualunque ostacolo. Avendo a disposizione sterminate quantità di denaro, possono infatti permettersi di comprare chiunque inclusi pezzi di servizi segreti di Paesi terzi.

Chi c’è dietro ai servizi deviati?

Per capire di chi sto parlando, basta andare per esclusione togliendo Russia e Cina. Ci sono forze che vogliono annichilire la Francia ogni volta che l’Eliseo cerca di alzare la testa. Queste stesse forze hanno l’obiettivo di creare il caos in tutto il Medio Oriente, e nello stesso tempo vogliono la guerra con la Russia.

Lei allude a poteri che stanno oltreoceano. Quali nello specifico?

Esiste una coalizione della guerra, rappresentata dai neocon americani e da quanti sono collegati con loro.

Quindi non dipendono da chi oggi è al potere a Washington?

Non necessariamente, anzi non credo.

Fonti dell’amministrazione Obama hanno parlato di una bomba …

Appunto, questo conferma la mia tesi.

Quanto contano oggi i neocon negli Stati Uniti?

I neocon hanno elaborato la strategia politica degli Stati Uniti negli ultimi 15 anni. E’ da lì che vengono l’ispirazione e i soldi che stanno dietro all’abbattimento dell’Airbus EgyptAir.

Come fanno ad avere le risorse per corrompere i servizi segreti degli altri Paesi?

Trovano le risorse ignorando le regole di bilancio. L’Arabia Saudita, che è una filiale della Cia, negli ultimi anni ha accumulato 10-12 trilioni di dollari. E’ quindi uno gioco da ragazzi trovare un miliardo di dollari per corrompere 500 agenti di polizia e servizi segreti in modo che mettano una bomba.

Perché i servizi francesi non sono riusciti a sventare l’attentato?

Perché fino a ieri la Francia di Hollande è stata una pedina nelle mani degli Usa. Il fatto che ora Parigi chieda la fine delle sanzioni alla Russia è visto da chi è al potere come una provocazione intollerabile. Il potere infatti non ammette degli alleati a metà.

Il caso Regeni è estraneo a questa vicenda dell’Airbus EgyptAir?

No, il caso Regeni fa parte di questa stessa strategia. L’uccisione del ricercatore italiano è stata montata ad arte per colpire tanto l’Egitto quanto l’Italia, che aveva avviato una politica di riguardo verso il Cairo. Si è creata quindi una trappola politica, nella quale sono caduti naturalmente la stragrande maggioranza dei commentatori italiani. Questi ultimi invece di fare gli interessi dell’Italia, stanno facendo quelli di una cosca mafiosa e criminale che sta organizzando il terrorismo in tutto il mondo.

Perché la politica di Al-Sisi dà fastidio?

Non si vuole colpire Al-Sisi ma l’Egitto in quanto tale. Quest’ultimo non va bene in quanto è un Paese relativamente stabile, e dunque bisogna distruggerlo. Si stanno creando le condizioni per abbattere l’Egitto anche dal punto di vista economico. L’obiettivo è fare saltare Al-Sisi per mettere al suo posto i Fratelli musulmani.

Perché i neocon vogliono creare il caos in Medio Oriente?

Perché gli Stati Uniti stanno precipitando a una velocità vertiginosa, e i neocon hanno capito che prima che ciò avvenga bisogna mettere tutto il mondo in uno stato di guerra. Se non si fa così l’America perderà il suo ruolo di dominio imperiale.

Se i neocon sono così potenti, perché non riescono a vincere le elezioni Usa?

Come no, le vinceranno eccome.

E con chi?

Se vince la Clinton i loro problemi sono già risolti, in quanto l’ex first lady ha le stesse identiche posizioni dei neocon. Hillary è una guerrafondaia fanatica e pericolosa. Dal momento che è una donna di scarsa intelligenza, come peraltro suo marito, mira al potere e di conseguenza si fa manovrare facilmente.

E se vincesse Trump?

Se vince Trump lo rimetteranno al suo posto come hanno già fatto altre volte, per esempio con Kennedy.

Pietro Vernizzi

Fonte: www.ilsussidiario.net

Link: http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2016/5/20/AEREO-EGYPTAIR-Giulietto-Chiesa-sono-stati-i-neocon-Usa-per-colpire-Hollande-e-al-Sisi/2/705659/

20.05.2016

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Volo Egyptair, regolamento di conti ad alta quota

    I cieli dell’Egitto, di questi tempi, sono più pericolosi del triangolo delle Bermude, soprattutto per gli aerei che transitano da uno scalo di un Paese alleato del presidente Abd Al-Sisi: il disastro del volo Egyptair MS804 presenta forti analogie con l’attentato al volo russo Metrojet 9268, perpetrato ufficialmente “dall’ISIS”. Il mezzo di trasporto, la tratta percorsa ed il momento della quasi certa esplosione sono vocaboli di un preciso lessico terroristico, con cui gli ambienti atlantici esprimono il loro disappunto per l’intraprendenza francese in Egitto ed Libia, in contrasto con gli interessi angloamericani. L’attentato denota un salto di qualità nel contesto internazionale, spostando la lotta per gli assetti mediorientali dentro al ristretto “patto di sindacato” della NATO.

    I parallelismi tra il volo Egyptair MS804 ed il Metrojet 9268

    Appartiene agli anni ’50-’60, l’epoca dei primi voli commerciali transoceanici col puntuale scalo alle isole Azzorre, il mito del triangolo delle Bermude: era il tratto di oceano “maledetto” tra l’arcipelago delle Bermude, l’isola di Puerto Rico e la penisola della Florida, dove si narrava che aeroplani e navi scomparissero sovente nel nulla. Aride menti scientifiche smontarono presto questo affascinante mito della rampante aviazione civile, dimostrando, dati statistici alla mano, che il numero di sparizioni fosse simile a qualsiasi altra parte del globo e, in ogni caso, facilmente spiegabile con le frequenti tempeste tropicali dell’area.

    CONTINUA QUI [federicodezzani.altervista.org]

  • giannis

    Concordo

  • Eshin

    Se vince Trump lo rimetteranno al suo posto come hanno già fatto altre volte, per esempio con Kennedy.

     :O  

    Che dire. Si spara con faciltà in tempi come questi. 

  • iskra

    Nella contesa imperialista nessuno stato brigante  può sentirsi al sicuro : chi sgarra paga…..

  • Fischio

    Giulietto è bravo nelle analisi geopolitiche. Peccato che nella pratica si perda in cotraddizioni lasciando spazio a inevitabili critiche. Difatti, può un comunista(ex) percorrere strade che passano dalla FGCI, alleanza Occhetto, appoggio Giancarlo Cancelleri(M5S), lista Tsipras ecc…, essere credibile?… Si avverte un pò di sofferenza e magari confusione nella traduzione politica delle sue idee. Lui considerato un ‘complottista’, che non si accorge di chi sta dietro Beppe Grillo e il fu Casaleggio, e nemmeno del teatrino del presunto comunista Tsipras! No caro Giulietto, così non ci siamo. Chi ha le idee chiare, o sta dalla parte del potere, o lotta fino in fondo per abbatterlo, e non sono le mezze misure (riformismi), a risolvere le cose…      

  • giannis

    esatto ! nel mondo vi e’ una specie di mafia globale , chi sgarra paga

  • PinoRossi

    Quindi per lei un’analisi geopolitica, per quanto pertinente, non va presa in considerazione se il pedigree dell’autore non è immacolato per l’intero corso della sua esistenza?

  • makkia

    Certo! Vogliamo solo Duri e Puri.
    Magari cretini o fuori di testa, ma che siano Duri e Puri.

    Naturalmente ogni Duro e Puro avrà la sua "Parrocchia", che sarà L’Unica Via alla Verità.
    E ci saranno svariati Duri e Puri, reciprocamente in conflitto. Per il motivo che ciascuno di loro ha una Parrocchia e una Via alla Verità diversa dall’altro ed essendo appunto Duro e Puro non defletterà MAI dalla propria Via.
    Chiaramente ogni Duro e Puro chiederà agli altri Duri e Puri di cambiare la loro Via alla Verità e di associarsi alla propria Parrocchia. E s’incazzerà abbestia perché gli altri Duri e Puri rimarranno adamantini (e sennò che Duri e Puri sarebbero?) della loro idea.

    E’ così che ci vogliono: cinici, incazzati e sospettosi gli uni verso gli altri.
    Così ci schiacciano uno per uno mentre gli altri come noi si fregano le mani pensando "Evvài! Uno di meno a confondere ‘la gggente’ su quale sia l’Unica Via alla Verità".

    La nostra unica forza è che noi siamo tanti, tantissimi, mentre Essi sono pochi, pochissimi.
    Ma questo a Essi faceva paura nel secolo scorso. Quando eravamo tanti e uniti. E avevamo un nemico.
    Adesso abbiamo la TV, una tastiera di computer, un sacco di opinioni (che chiamiamo "fatti") e nessun nemico (a distanza di tiro).