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FURCHT – KEIN PFUSH, BITTE!

FONTE: COBRAF.COM

Sono incappato in un commento mica da ridere riguardante l’articolo apparso su Die Welt a firma di Uriel Fanelli che : a) non è certamente un cretino e b) vivendo in Germania è conoscitore dall’interno e comunque meglio di noi della situazione. Inquietante. E credibile

Sono costretto al copia & incolla, dal momento che l’inserimento del Link, per volere del suo autore, vi porterebbe a ben altri lidi…

Defilstrok

DI URIEL FANELLI

Ci sono delle volte in cui leggi degli articoli e ti dici “accidenti. Allora era vero”. Poi dici “forse potevo capirlo prima”. E allora ti viene da pensare “beh, adesso saranno contenti”. Ma poi dici “eh, ma non ci sono solo gli stronzi”. Mi riferisco ad un preciso articolo uscito su un preciso giornale tedesco, che trovate qui: http://www.welt.de/print/die_ welt/finanzen/ article132206352/Italien-wird- Euro-Zone-den-Ruecken-kehren. html

Innanzitutto, il Welt e’ un giornale allineato a centrodestra. L’area e’ quella di Schäuble, per capirci. Non e’ un giornale molto allineato su posizioni anglosassoni, o filoanglosassoni, per cui non va confuso con roba tipo Financial Times o Guardian.

Quindi, la prima cosa da capire e’ che si tratta di un giornale vicino all’ area CDU del governo. Il secondo punto e’ che il gruppo EPM e’ un think tank molto vicino agli uomini di Schäuble e della BuBa. Quindi, anche qui siamo ad un articolo da non sottovalutare. Anche perche’ reca diverse “firme” molto chiare:

den italienischen Banken Schrottpapiere (ABS, RMBS) über dritte private Nutznießer (‘BlackRock’) abzukaufen und die Risiken auf europäische und deutsche Steuerzahler zu verteilen.
in pratica e’ un’accusa che Scäuble ripete e ha ripetuto alcune volte a Draghi, ovvero di usare “finanza creativa” per spalmare il debito delle banche italiane sui contribuenti tedeschi.

Letto questo, possiamo considerare l’articolo “firmato” dal ministero di Schäuble, con discreta approssimazione.

Adesso ci sono alcuni messaggi che quell’articolo passa, nello stesso giorno in cui altri giornali hanno titolato che l’ Italia era pronta ad uscire dall’ Euro.

Il primo e’ quello che ho gia’ menzionato sopra: hanno gia’ il colpo in canna. Sanno di cosa accusare Draghi per costringerlo a dimettersi. Possono accusarlo di aver violato il mandato con dei sotterfugi per aiutare le banche italiane a spese dei contribuenti del resto d’Europa.

Quindi, Draghi potrebbe avere i giorni contati.

Ma il resto e’ ancora peggio, perche’ dice “Abbiamo un piano”.

Innanzitutto, una premessa: per uscire dall’ Euro occorre in Italia passare per tutto un iter (che Grillo non conosce) e che durerebbe almeno due anni. Ma esiste una seconda possibilita’: un trattato Euro II che prenda il posto del primo. In tal caso, basterebbe un solo voto in parlamento. A patto che, ovviamente, gli altri siano d’accordo.

La situazione e’ semplice, del resto: su 19 paesi coinvolti, 14 crescono e 5 no. E c’e’ ha convinzione che i 5 che non crescono stiano tirando sotto gli altri.

Seconda premessa: Schäuble e’ stato il teorico dell’euro a due velocita’, sin dal 1994. Mentre Kohl voleva tutti nell’ Euro, la Merkel e Schäuble appartengono a quelli che vorrebbero i paesi del sud Europa fuori.

Il motivo per il quale questa cosa non si e’ mai manifestata e’ che nessuno vuole prendersi la responsabilita’ politica di cacciare un paese fuori. Chiunque la prendesse, diventerebbe automaticamente il “tiranno dell’ Euro”. Se qualcuno decide che qualcun altro se ne deve andare, di fatto sta dicendo che l’ Euro gli appartiene, che e’ cosa sua.

Cosi’, la soluzione perfetta e’ scrollarseli di dosso, ovvero fare in modo che se ne vadano da soli. Ma ovviamente occorre che questo avvenga in maniera controllata. Dopo aver gestito le regole in modo da rendere la vita intollerabile a quei paesi , il risultato e’ che saranno loro a supplicare di andarsene. Prendendosi loro la responsabilita’ politica della dipartita: non sono stati cacciati, se ne sono andati loro.

E ovviamente, il piano per la loro uscita e’ pronto. Lo dice chiaramente questa frase che chiude l’articolo:

Und für alle Nostalgiker: Nein, die neue Währung wird sicher nicht Lira heißen.

(e per tutti i nostalgici: no, la nuova divisa non si chiamera’ SICURAMENTE Lira).

Ora, in che modo qualcuno possa scommettere sul nome che avrebbe la nuova moneta in caso di uscita dall’italia non e’ chiaro, a meno che non ci sia un piano preciso a riguardo. Il che fa il paio col fatto che l’articolo parla come se lo avesse scritto Schäuble in persona.

E ancora, ci sono segni inquietanti, c’e’ l’odore del governo stesso in questo articolo.

Lo vediamo menzionato in maniera sottile quando l’articolo dice:

Das ist reinste Illusion. Italien ist einer der Gründe warum die Europäische Zentralbank (EZB) das Spiel schon verloren hat und sich in Panik befindet, wie die Maßnahmen der letzten EZB-Ratssitzung klar zeigen

questa [che l’ Italia possa uscirne grazie all’ aiuto della BCE ] e’ una pura illusione, insomma, e ha causato la sconfitta della politica della BCE e lo stato di panico nel quale il board della BCE versa. E quando dicono che:

Nach Berechnungen der italienischen Investmentbank Mediobanca hängt Italiens Wirtschaftswachstum zu etwa 67 Prozent vom Außenwert des Euro ab (Deutschland: 40 Prozent)

Insomma, la BCE ormai non puo’ piu’ aiutare l’ Italia e l’economia italiana mostra una correlazione molto forte (.67) con il valore dell’ Euro, mentre e’ solo il .4 per la Germania. Insomma, non tiene il passo che serve rispetto all’ Euro. Ma significa anche che non puo’ sopportarne il distacco molto facilmente.

Quali saranno le conseguenze?

Also wird Italien aus der Währungsunion austreten – und zwar müssen. Italiens Demokratie und Politik sehen vor einer säkularen Zerreißprobe. Sie wird ähnlich einschneidend sein wie der Beginn (1861) und das Ende (1946) der italienischen Monarchie einschließlich des faschistischen Intermezzos.
Insomma, l’italia dovrebbe andarsene dall’euro, e anzi dovra’ farlo. (per via dei dati economici menzionati sopra, ma li conoscete). Ma la parte impressionante viene dopo:

in Italia democrazia e politica sono da sempre contrapposte. In pratica, se vince la politica finisce la democrazia.Le forze politiche sono antidemocratiche. E uno choc del genere avra’ intensita’ paragonabile alla nascita della monarchia o alla sua fine, anche considerando l’intermezzo fascista. Insomma, sanno che causera’ un grosso terremoto, e sanno che se il governo prendesse in mano la situazione, finirebbe la democrazia, perche’ la politica italiana e’ in lotta con la democrazia.

Se ricordate, la MErkel non lascio’ uscire dall’ Euro la Grecia perche’ nessuno sapeva portarle una lista dei rischi possibili. A quanto pare, adesso i rischi li conoscono: l’ italia che diventa una dittatura.

Un’altra cosa interessante da notare e’:

Kein Wunder, versuchen nun die EZB und Wall Street eine Weichwährung herbeizuzaubern um den Euro im Verhältnis zum US-Dollar auf Parität zu drücken zur Stabilisierung Italiens. Das System *** t und die Politik macht sich sprachlos.All das wird Italien nicht retten.
sostiene che non bisogna meravigliarsi se la BCE e Wall Street lavorino per un abbassamento del valore dell’ Euro, ovvero per un euro piu’ “soft” per salvare l’italia. Ma il sistema e’ debole, non ha funzionato, e la politica non parla.

E tutto questo, dicono, non aiutera’ l’ Italia. Perche’? Perche’, conclude l’articolo, se non esce l’italia lo schock arrivera’ dalla Francia, o dalla Catalogna, o dalla Scozia, insomma , ad un certo punto tutti si accorgeranno dal silenzio della politica che Berlino non garantisce, ne’ puo’ farlo con le proprie riserve, per la valuta europea.

Quindi, la previsione e’ semplice:

Un altro choc finanziario sta per arrivare. Se non finanziario, sara’ politico.
Arrivato questo, l’Italia dovra’ comunque uscire dall’ Euro, perche’ diventera’ chiaro che ne’ le riserve italiane ne’ quelle tedesche possono piu’ garantire la moneta.
Ma l’economia italiana ha una correlazione
fortissima col valore dell’ Euro, quindi non potranno davvero staccarsene, dovranno rimanere in qualche modo collegati.
Lasciar fare alla politica italiana porterebbe solo alla dittatura. Sottinteso: non bisogna lasciar fare alla politica italiana. Qualsiasi sia il piano , dopo l’uscita l’ Italia non tornerebbe alla Lira, e il nome della nuova moneta e’ gia’ noto (e non sara’ lira).

di articoli del genere se ne leggono molti. Ma quando li leggi su un giornale cosi’ vicino al governo tedesco e alla BuBa , c’e’ da preoccuparsi.

Significa che , di fatto, i piani sono pronti.
O succede qualcosa di imprevisto, o qualcuno ha gia’ deciso cosa fare.

Per questo , quando leggo questi articoli – perche’ perdere tempo con lo Spiegel quando il Welt e’ molto piu’ vicino al governo, poi? – un pochino mi viene freddo.

Perche’ se penso che Schäuble e’ un teorico dell’ euro a piu’ velocita’, che a differenza di Kohl non ha MAI voluto l’ Italia nell’ Euro sin dal 1994, http://www.cducsu.de , ma il governo tedesco non puo’ cacciare nessuno dall’ euro, il sospetto che si stia facendo di tutto per costringere alcuni paesi ad andarsene e’ legittimo.

Se poi vedo che qualcuno ha pronta la pallottola per accusare Draghi di acquisto illegale di titoli di banche italiane, e che qualcuno si sta chiedendo cosa succederebbe dopo, qualche sospetto viene.

Viene il sospetto che qualcuno non possa permettersi la responsabilita’ di cacciar via l’ Italia dall’ Euro, ma stia manovrando per costringere l’Italia ad andarsene.

E viene anche il sospetto che siano quasi riusciti nel piano.

Spero di sbagliare, ma articoli come questo danno il presentimento che tra qualche tempo molti avranno due cattive notizie: una e’ che l’ Euro sopravvive, e la seconda e’ che l’ Italia se ne va.

Perche’ qualcuno ha gia’ preparato il piano. Per dirne una, in tutti i bund post-crisi, c’e’ scritto chiaramente che in caso di default, gli stranieri non hanno diritto ad un rimborso. Dovranno venderli alle banche tedesche, ad un prezzo qualsiasi, o tenersi la carta straccia. Quindi non vi illudete, Berlino non e’ ricattabile col debito.

E chi prepara il piano e’ anche quello che ci guadagna, quindi, non fatevi illusioni: come scrive l’articolo, e’ SICURO che la vostra nuova moneta non sara’ la Lira.

Del resto, si si scuote di dosso la zavorra non lo fa per il bene della zavorra.

Fonte: www.cobraf.com

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19.11.2014

Pubblicato da Davide

  • guru2012

    Scottanti verità scoperte da Uriel tra le righe di Die Welt, urca. E avrebbero già dato un nome alla nostra nuova moneta, però non ce lo dicono.  Piuttosto, stiano attenti, in Germania, a come si muove il nostro boyscout, che siamo alle solite. E Uriel… s’è fatto vecchio.

  • Servus

    L’unica cosa chiara che risulta dall’articolo è che non vogliono che la prossima moneta italiana sia la lira: è chiaro che il nome della moneta non significa nulla, quello che non vogliono effettivamente è una moneta governata dall’Italia. 

    Non vogliono quindi che la Banca d’Italia possa emettere la nuova moneta. 
    Dobbiamo restare servi delle banche.
  • Giancarlo54

    A questo punto non ci resta che il classico "Chi vivrà, vedrà". Tanto non possiamo farci nulla.

  • fabjo

    La moneta non sapete qual’è?

    DOLLARO
    Non scrivo i motivi… Lì scrivete ogni giorno
  • brezzarossa

    Uriel Fanelli e la supremazia della razza (tedesca).

    Magari quei grandi geni dispensatori di gioie dei tedeschi si sono accorti che in Italia a parte SC e NCD tutti gli altri partiti, chi totalmente chi poco (per poco ancora), hanno cominciato a parlare dell’euro come qualcosa di nefasto ed antidemocratico di cui liberarsi (con qualche distinguo)
    Poi chissà magari gli alemanni se la passeranno meglio (dubito).
    Noi vediamo di tornare a occuparci seriamente della nostra gente e lasciamo Uriel il romanziere alla sua, non so quanto ricambiata, cruccofilia.
  • brezzarossa

    😀 Pensa te, si dice in giro che abbiano pure un loro candidato alla Presidenza dell Repubblica.

  • vic

    C’e’ anche una lettura piu’ ottimista di tutto cio’.

    Il fatto che in Germania si rendano conto che l’UE e’ stata costruita troppo in fretta. Non lo dicono, ma e’ sottinteso. Questa presa di coscienza e’ un bene.
    Procedere a blocchi piu’ piccoli dell’intera UE, piu’ omogenei al loro interno e andare piu’ lentamente, col vecchio detto, il passo secondo la gamba, e’ la cosa che sembrerebbe piu’ ragionevole.
    Col senno di poi, ma gia’ lo si sapeva allora, Grecia ed Italia sono entrati nella zona euro con modalita’ furbesche. L’eurotassa di Prodi cos’era se non un’ammissione che l’Italia arrancava per entrare? Probabile che in Germania gia’ fossero coscienti delle conseguenze economiche, per loro favorevoli, per la periferia UE sfavorevoli. Fu questo a mettere in minoranza l’opinione di Schaeuble.
    Dunque mi pare che questo ritorno al pragmatismo sia in fondo un segno positivo.
    Ora tocca alla periferia UE definire un proprio piano strategico d’azione politico-economica per mettere in piedi un gruppo di paesi piu’ coesi di quanto lo siano ora all’interno dell’UE.
    E’ probabile che cio’ potrebbe causare un effetto grande-domino. Il blocco tedesco che si ricompatta. Quello nordico, chissa’, comunque non e’ lontano da quello tedesco. I Balcani ed i paesi dell’est a loro volta dovrebbero riassestarsi, ma visto il passato turbolento, sara’ difficile. In pratica per loro la questione sarebbe Nato si’ o no piu’ che Euro (ev. UE) si’ o no ad essere decisiva.
    Prima o poi la questione Nato, che in fondo in fondo e’ la questione se seguire una politica di neutralita’, emergera’ in tutta la sua importanza. E’ scontato che gli USA non staranno a guardare ma cercheranno di influenzare, col loro solito stile pesante, l’andare delle cose.
    Alla fine sono un po’ sorpreso da un dettaglio minuscolo. Da un fatto evidente, eppur poco considerato. Che l’italia, come tanti altri paesi del resto (Cina, GB per dirne due), abbia un popolo di emigranti diffusi in tutto il mondo si sa. Molti di loro sono gente ben qualificata. Eppure e’ come se non esistessero. Ci vuole un Uriel Fanelli per spiegare al governo Renzi cio’ che dice Die Welt.
    Quando magari mettere nella compagine di governo un italiano qualificato che conoscesse la Germania come le sue tasche sarebbe stata una grande mossa.
    Ripercorrendo la storia si constata come il Vaticano sia molto piu’ avveduto in questo senso. Mise sul trono di Pietro Pacelli, che era stato nunzio proprio in Germania. Quindi quando scoppiarono le ostilita’ conosceva benissimo con chi aveva a che fare. Piu’ tardi Giovanni XXIII aveva una buona conoscenza dell’est Europa, come ovviamente dopo di lui aveva papa Woytila. Anche Ratzinger, non si puo’ dire che non sapesse leggere la Germania. Solo il governo italiano si fa governare da sprovveduti che si spacciano per furbastri.
    E’ ancora imperante uno sciovinismo politico in Italia. Si mandano un Prodi o un Draghi dentro i vertici europei ma non si fanno venire italiani-europei dentro il governo di Roma. Fa quasi pena seguire i titoli dei media italiani: sono tutti uguali, stessi titoli. Sembra un gregge. Eppure gente che sa ragionare c’e’. Ma si trova emarginata.
    Quindi un complimento a Fanelli per questa lettura acuta del giornale Die Welt. E anche a CDC che lo riprende, in ottimo stile volterriano.
  • leopardo

    " molti avranno due cattive  notizie".  Puó darsi. Soprattutto per quelli che hanno sostanze e pingui rendite, perché  se le vedranno dimezzate. In  cambio,  per moltissimi altri, la stragrande maggioranza degli italiani, si potrá finalmente vedere la  famosa luce in fondo al  tunnel, soprattutto se la nuova situazione richiederá manovre autarchiche ed un certo isolamento dall´area euro che ci ha  massacrato. La terapia, ovviamente, non sará indolore. Tuttaltro. Ma ci  dará la consapevolezza che ci siamo liberati dalle catene, che il nostro destino é ritornato nelle nostre mani, che se falliamo, questa volta, non possiamo scaricare la colpa su  nessuno e ció non potrá che sferzare il nostro orgoglio . I numeri per riaffermarci li abbiamo, eccome. E poi, quale alternativa abbiamo? Basta guardare l´inesorabile parabola discendente della nostra economia da oltre un decennio. Ancora un paio d´anni e diventa irreversibile ed allora, veramente, il  nostro paese conoscerá le pene dell´inferno.

  • Rasna

    Quote:

    "Quando magari mettere nella compagine di governo un italiano qualificato che conoscesse la Germania come le sue tasche sarebbe stata una grande mossa."

    Io credo che un tale commento presuma che il governo italiano sia in buona fede nella sua azione politica. La verità è che il governo italiano è solo il braccio che esegue quanto comandato. prova ne è che renzi si recò proprio dalla culona prima della sua nomina per prendere ordini.

    E anche l’illusione che schäuble (sempre in minuscolo) volesse l’euro a due velocità è deleteria e presuppone se non buona fede almeno un’idea della politica che non esiste: l’italia doveva stare dentro proprio per depredarla per bene prima di lasciarla affondare nel mare nostrum insieme alle altre carrette del mediterraneo.

    Non so cosa sarà dell’euro o dell’italia ma se facciamo decidere ai politici sicuramente non sarà niente di buono per noi.

    E uriel fanelli, per quanto interessante possa sembrare, è un emigrato che si crogiola nella propria lungimiranza di emigrante e deride la stupidità di chi a questo paese appartiene e ancora spera di poterci vivere serenamente.
  • guru2012

    Sì, ma a parer mio, non pendiamo ordini da Berlino, ma direttamente da oltreoceano e ci scommetto un euro che Renzi si metterà di traverso con la Merkel… per conto terzi.

  • Franco-Traduttore

    La Germania non esprime posizioni
    univoche. Si possono quanto meno individuare due grandi quadri di riferimento
    (semplificando). Quello “politico-istituzionale, religioso e finanziario”, che
    è sempre stato contrario all’ingresso nell’euro di alcuni paesi mediterranei (e
    che ora vorrebbe ne escano), e quello “industriale”, favorevole all’ingresso di
    questi ultimi, per trarne i noti vantaggi commerciali. Bisogna vedere, quindi,
    quale delle due opinioni alla fine prevarrà, fermo restando che per il mondo
    dell’industria i vantaggi commerciali stanno scemando notevolmente.

    Sono in ogni caso posizioni ben
    conosciute. Alcuni analisti, in passato, hanno già parlato della possibilità
    che il via alla fine dell’euro possa essere dato dalla stessa Germania (che
    taglia il ramo su cui siede).

    La situazione è così complessa, comunque, da rendere impossibile
    individuare quale sarà la risultante di tutte le forze in gioco, visto che
    spingono in ogni direzione. L’unica cosa certa è che l’euro finirà, e che di
    piani per l’uscita ne sono stati già compilati a dozzine.  

    Quello che mi sembra grave, invece, è
    la possibilità (adombrata nell’articolo) di un euro a due velocità (anche in
    questo caso, non è una novità). Ovvero un euronord ed un eurosud (quest’ultimo con
    Francia e Belgio, ovviamente. L’Irlanda non saprei. Prossima vittima
    dell’euronord: la Finlandia).

    Il mondo industriale della Germania
    ci guadagna troppo, con l’euro, per rinunciarci completamente senza cercare
    d’inventarsi qualcosa, e l’euro a due velocità potrebbe essere un buon sistema
    per poter fare tutte le svalutazioni del caso (perché inevitabili) … ovvero per
    lasciar decantare la situazione continuando a controllarla (impedire sia delle svalutazioni
    eccessive che un’indipendenza troppo pronunciata).

    E’ più facile farlo con una sola
    moneta (eurosud), piuttosto che con cinque differenti valute (ovvero la nostra
    italietta che svaluta del 30%, e poi fa ai tedeschi un sedere così).

    Ma c’è anche da valutare la posizione
    degli Stati Uniti in relazione al loro TTIP e alla loro politica di sostegno al
    “muro del dollaro” (in ogni caso un impero, prima di crollare, si difende con
    tutti i mezzi di cui dispone. Si dovrebbe conoscere con esattezza cosa pensano
    della situazione, fermo restando che Draghi è “uno di loro”).

    Speriamo possa esserci chi sappia
    resistere allo sdoppiamento dell’euro, in favore di un ritorno alle singole
    valute nazionali. Io tornerei molto volentieri alla nostra Nuova Lira (Ducato?
    Fiorino? Che importanza ha il nome … quello che importa è sia l’indipendenza in
    tutti i sensi della nuova moneta, che la politica economica, da basare come nel
    dopoguerra sui principi keynesiani).

    Staremo a vedere (con gli occhi ben
    aperti).

     

     

  • gimo

    Si faranno due Euro diversi. 

    Uno per i paesi del nord Europa, più forte, uno per quelli del sud, più debole.  È, amico parere, la maniera migliore per tenerci incatenati, sfruttarli grazie ai salari e costi più bassi  e impoverirci senza destabilizzare tutta l UE.  
  • Abrazov

    Questa bufalata che la Germania non voleva l’Italia nell’Euro è veramente ridicola.

    Se l’Italia avesse mantenuto la Liretta tanto bistrattata volevo vedere come facevano i tedeschi ad inondare l’Europa con le loro merci con un’industria italiana competitiva a livello di prezzo ( che è poi ciò che conta )
    Il Fanelli capirà di TLC e sarà molto "simpa" quando scrive di questioni sociali, ma di economia mi da l’idea di non capirne molto 
  • neroscuro2014

    Non vi preoccupate: da qualche parte Uriel deve avere detto anche il contrario di quanto scritto qui.
    Scherzi a parte, qualcuno crede che la Germania abbia davvero un piano preciso e che questo riuscirà a non fare dei casini pazzeschi anche a danno loro? Sono tedeschi, basta lasciarli fare. A prescindere dalle conseguenze, se ce ne andassimo dall’euro, per nostra scelta, o gentilmente invitati a prendere la via della porta, mi rimarrebbe comunque l’idea che siamo stati sfruttati fino all’osso, per poi scaricarci come si fa con le cose inutili. Nel mentre siamo stati in zona euro, abbiamo visto meraviglie: il potere d’acquisto dei salari dimezzarsi di botto (vabbe’, qui è colpa anche della solita "furbizia" italiana), governi tecnici imposti dall’alto, leggi di stabilità strangolanti, desertificazione industriale, perdita di diritti dei lavoratori dipendenti, contrazione dei salari, emigrazione di gente qualificata in cambio di immigrazione irregolare, guerre e tensioni con i nostri partner commerciali (Libia e Russia) e lotta al Made in Italy (qualunque cosa significhi oggi). Con amici così, chi ha bisogno di nemici?

  • oriundo2006

    Per il piano preciso, SE C’E’, c’è solo da domandarlo a Sion, come fa la Merkel un giorno sì ed un giorno no ( contare le volte che è andata in ‘visita’ a Gerusalemme ). Il piano europeo è un work in progress e dipende da numerosissime variabili, anche militari, e sopratutto dipende dalla volontà USA di tener al guinzaglio l’unico vero competitor: la maniera più facile è corromperne/intortarne le elites ‘convincendole’ ad aderire ad un blocco nordatlantico egemone nel mondo e se possibile nell’universo intero… Il mezzo ( assurdo ) è di indebolire e poi far boccone della Russia per fare cassa e pagare debiti e spese pazze dei governanti e quant’altro serva. Quello che dice o vuole la Germania è zero, in questo contesto, come i ragionamenti para-economici da conto della serva su vincenti/perdenti nell’euro: non tengono conto che l’Europa è vassalla Nato e dunque Usa. Oltretutto sono fatti spesso da ex-comunisti i quali dovrebbero sapere che l’economia è economia POLITICA. Marx ( Per la Critica dell’Economia politica ) docet ( almeno lì ). Ma per il sottoscritto non si dovrebbe parlare di eonomia politica ma di psicopatologia politica, con allucinazioni, deliri di onnopotenza, manie psicotiche depressive alternate a sogni di grandezza che hanno fatto perdere il senso di  realtà a tutti ( gli occidentali ).

  • roberto4321

    l’articolo contiene diverse considerazioni interessanti:
    1) la nuova moneta non si chiamerà lira… il che vuole dire che il nome non verrà scelto dall’Italia (che sceglierebbe appunto lira) ma piuttosto si andrà su un Euro a due velocità, quindi un Euro debole ed uno forte
    2) gli USA e la BCE stanno facendo svalutare il dollaro per dare una mano all’Italia probabilmente per procastinare l’inevitabile e dare il tempo a qualcuno di fare qualcosa
    3) Draghi è "a termine", il giorno che fa il QE che dice di voler fare salta tutto.

    Tutto lascia prevedere una scissione controllata dell’Euro dove, a differenza di quello che pensa Uriel (molto bravo nelle premesse molto meno nelle conclusioni) saranno i nordici ad uscire entrando in un super-Euro lasciando l’Euro a noi sudici PIGS.

    Sarebbe peraltro la soluzione meno traumatica, in quanto un’uscita "dall’alto" non darebbe luogo ad alcun problema legale relativamente ai bond di noi PIIGS che rimarremmo nell’Euro.

    E guarda caso negli ultimi mesi i tedeschi hanno venduto a man bassa le obbligazioni di Italia e Spagna che sono tate guarda caso comprate proprio dalla Francia… forse che il tempo in più concessoci dalla svalutazione dell’Euro serviva proprio a terminare l’operazione.

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/11/11/banche-tedesche-in-fuga-dal-rischio-italia-lesposizione-e-crollata-sotto-i-100-miliardi13.html

  • Quantum

    Quoto il tuo commento.

    Negli anni ’80 e ’90 con la creazione dello SME sono riusciti a bloccarci in più riprese la fluttuazione della Lira per bloccare la competitività italiana.
    Il colpo di grazia arriva con Prodi e l’ingresso nell’Euro. Segate definitivamente le gambe all’industria italiana.
    Ma il bello è che a fine anni ’90 la Germania ha investito di tutto di più per modernizzare la propria industria notificando i "trust" che da li a poco avrebbero attuato il piano di creazione della moneta di conquista bloccando gli altri concorrenti europei e che le aziende tedesche sarebbero partite a tutta birra.
    Se oggi si parla di Italia fuori dall’Euro forse sarebbe solo perché i tedeschi si sono comprati le nostre migliori aziende e una moneta svalutata gli permetterebbe di far partire le esportazioni da aziende italiane ma in mano a industriali e gruppi economici franco-tedeschi.
    Oppure che la moneta che ci vorranno dare sarà ancora una moneta di conquista, ossia in mano a oligarchie e gruppi finanziari, e non al Ministero del Tesoro e quindi agli italiani.
    Anche perché in questo paese non saprei chi potrebbe controllare la creazione di moneta fiat, dato che nessuno tra la nostra classe politica ci capisce un razzo di vero monetarismo…
  • amaryllide

    "l’articolo apparso su Die Welt a firma di Uriel Fanelli"

    sono saltato sulla sedia, poi ho continuato a leggere e ho capito che ZIbordi ha evidenti problemi a scrivere in italiano, e in realtà voleva dire "il post sul blog di Uriel che commenta l’articolo del Welt", che è una cosa MOLTO diversa.