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FREGNACCIA FINALE, CON SBERLEFFO

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.it

Giunge una richiesta d’aiuto dagli studenti italiani all’estero: fateci votare!

Niente: Annamaria Cancellieri – esimio ministro dell’interno (minuscolo) – risponde così:

“Purtroppo non potranno andare al voto perché proprio tecnicamente non è possibile in quanto per potere essere elettori bisogna essere iscritti nelle liste elettorali dell’Aire e non sono previste per chi sta all’estero da meno di un anno. E poi non ci sono i tempi tecnici per istituire delle liste elettorali. Ci vorrebbe una legge ad hoc che non è mai stata fatta”. (1)

Prima domanda: di grazia, chi la doveva fare?

Il governo dei tecnici è fantastico: come già per la riforma delle pensioni – dove ha “sbagliato” a scrivere un articolo ed i nati del 1951-52 andranno in pensione nel 2017 al posto del 2012: è stato uno sbaglio, un errore tecnico, lo hanno riconosciuto…che ci volete fare? – anche per gli “Erasmus” accampa le medesime scuse. “Tecnicamente” non si può: si tratta, con tutta evidenza, di un errore tecnico. Da parte del governo dei tecnici si tratta di un evento farsesco, una contraddizione in termini, un’antinomia nella propria essenza.

Per 25.000 persone il diritto al voto – un diritto costituzionale, signora ministro – non vale e non ve ne frega nulla: avessero chiesto per tempo, magari un anno fa, si poteva vedere…

Certo: avrebbero fatto la fine delle mille leggi d’iniziativa popolare, che dormono – anzi, russano – nei cassetti del senato (minuscolo).

Quindi, cari ragazzi, secondo Annamaria Cancellieri voi non avete diritto: ve ne siete andati? E restateci perbacco! Ma che vi frega di venire a votare…

Secondo: ci permettiamo di contraddire la signora Cancellieri.

“L’approvazione del D. l. 223/12 convertito poi nella L. 232/12, ha concesso la possibilità di votare tramite corrispondenza a militari, appartenenti alle forze dell’ordine, professori e ricercatori, ma si è completamente disinteressato di tutti noi…” (2)

Già, e così siete dimenticati: cornuti e mazziati, come usa dire al Sud. E non c’è modo di rimediare: tecnicamente, ovvio.

Vediamo se c’è una soluzione.

Art. 77 (Cost)

…(omissis)

“Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con la forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.”

…(omissis)

Allora, basta che il governo inserisca nella Legge 232/12 – nella lista di chi ha diritto al voto per corrispondenza – “chi si trova all’estero per motivi vari: lavoro, studio, ecc senza distinzione di periodo o di tempo”. Poi si convocano le Camere con cinque giorni d’anticipo (c’è tutto il tempo) e s’approva.

Trattandosi di un voto per corrispondenza, i votanti dovranno indicare il seggio e la sezione d’appartenenza (basta telefonare a casa e farseli leggere dalla tessera elettorale): ai seggi, gli scrutatori dovranno controllare se c’è qualche impedimento al voto. Siccome il voto per corrispondenza arriva con largo anticipo, c’è tutto il tempo di farlo.

Vediamo se Napolitano si sveglia: altrimenti, l’epiteto di “Morfeo” ben gli sta.

Adesso veniamo ai motivi che impediscono “tecnicamente” di farvi votare: sono 25.000 voti, grosso modo lo stesso ordine di grandezza che sancì vincitori e perdenti nelle elezioni del 2006. In altre parole, il vostro voto – Erasmus = giovani – non è molto affidabile per i gerontocrati al potere. E pesa.

Io non so come la pensiate, ma il voto che più attrae le giovani generazioni è per Grillo o, al massimo, per Ingroia: nulla che faccia piacere ai saltimbanchi al potere, che hanno già decretato un governo Bersani-Monti. Vale a dire un governo con Monti all’economia e Bersani presidente, ma condotto al guinzaglio dal “professore” e “depurato” di tutti le “scorie” ed i “miasmi” come Vendola ed Ingroia.

Volete una chicca?

Vi parlerò di Piergiorgio Peluso…e chi è?

Ma il figliolo della ministra Cancellieri, perbacco. E che c’entra?

Il signorino in oggetto ha intascato – per 18 mesi di lavoro alla Fondiaria di Salvatore Ligresti – la bella somma di 3,6 milioni di euro di liquidazione (3) perché, perché…c’è sempre una spiegazione. Adesso è “saltato” in Telecom, prima che mammina cessi d’esser ministro.

Una risposta c’è di sicuro: tecnicamente corretta, ovvio.

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.it
Link: http://carlobertani.blogspot.it/2013/01/fregnaccia-finale-con-sberleffo.html
19.01.2013

NOTE:

(1) Fonte: http://www.repubblica.it/politica/2013/01/19/news/cancellieri_studenti_erasmus_non_potranno_votare-50871418/  

(2) Vedi : http://www.repubblica.it/scuola/2013/01/19/news/elezioni_appello_a_napolitano_da_studenti_erasmus-50889922/?ref=NRCT-50871418-2
 
(3) Vedi: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/22/fondiaria-buonuscita-di-36-milioni-per-figlio-del-ministro-cancellieri/390304/  

Pubblicato da Davide

  • surfgigi

    bravo bertani. questo è Giornalismo.

  • Servus

    Anche per me: bravo Bertani, sputtana la ministra incapace, nepotista e arraffona.

  • clausneghe

    Ma mandiamoli a casa TUTTI,se gli va bene…
    Avranno delle sorprese tra poco,come accade all’oste che sbaglia il conto..

  • lucamartinelli

    Vedo con dispiacere che ci sta prendendo l’euforia del pre-voto. Quante volte l’ho provata. Ricordo quella fantastica del ’76, quando si era tutti convinti che il Pci avrebbe superato la Dc. Invece non successe niente, come non succederà niente fra 5 settimane. Ma che crediamo? Che gli illuminati lascino la poltrona? Ma per piacere, piuttosto un pò di brogli elettorali. Le elezioni, in una finta democrazia, sono solo una farsa…e l’Italia è una finta democrazia e le elezioni sono sempre state una farsa. Bravo Bertani ma sono inutili anche i tuoi articoli. Buona domenica

  • RicBo

    Quello che rende più tristi è che più della metà dei commenti che si possono leggere su Repubblica, Corriere e IFQ su questa già triste vicenda di mancata democrazia è del tono seguente: Questi studenti si sono svegliati tardi, vogliono sempre la pappa pronta, quand’ero giovane io mi facevo anche 2000 Km per tornare a votare, negli improbabili treni dell’epoca su cui appendevamo le bandiere rosse, falce e martello, e pagavamo il viaggio coi nostri soldi…
    E’ lo stesso ragionamento della Fornero ed i suoi giovani troppo “choosy” e di Schioppa ed i suoi “bamboccioni”. Questo credere che il “sistema” si combatta aggirandolo o fregandolo, facendosi più furbo di lui, e che questo renda “forti”, invece di pretendere diritti e doveri uguali per TUTTI, è quello che ci ha portato all’attuale sfacelo democratico, e chi lo pratica se lo merita tutto, questo sfacelo.
    Dispiace per chi, come Bersani, lo subisce, e sono tanti. Io me ne sono allontanato da tempo.

  • RicBo

    Volevo dire Bertani, ovviamente

  • RicBo

    Fu Tremaglia, un ex fascista, a promuovere il sistema attuale di voto per gli italiani all’estero, ai quali era riservata una quota di parlamentari ristretta.
    Sotto la bandiera della volontà di dare rappresentanza agli emigrati, che potevano eleggere rappresentanti a loro volta emigrati, fu istituita l’anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) un sistema che NESSUN ALTRO paese democratico al mondo possiede e che puzza insopportabilmente di controllo. Io sono convinto che solo la volontà di controllo del voto, come di negazione del suo diritto per TUTTI, ha reso possibile questo sistema. In qualsiasi altro paese del mondo, chi è temporalmente fuori dal territorio o anche solo fuori dal suo comune di residenza (pensate a tutti gli studenti fuori sede costretti a tornare al proprio seggio elettorale) ha tre modi per votare: ritirare la scheda al proprio ufficio elettorale e poi spedirla per corrispondenza, votare al consolato, votare in altro seggio dopo aver comunicato l’impossibilità di votare nel proprio. Ma no, troppo facile.
    Spero solo che chi si è svegliato ora non torni a dormire per altri 5 anni e pretenda finalmente lo smantellamento di questo castello e diritti uguali per tutti.

  • Ercole

    scoprire che qualcuno ha le idee chiare su come funziona la solfa, e sempre un piacere……straquoto

  • stimiato

    “Ma per piacere, piuttosto un pò di brogli elettorali”.
    Io lo riscriverei così: “Ma per piacere, piuttosto un pò PIÙ brogli elettorali”

  • Bimbonanni

    Per quello che vale il voto…

  • yago

    l signorino in oggetto ha intascato – per 18 mesi di lavoro alla Fondiaria di Salvatore Ligresti – la bella somma di 3,6 milioni di euro di liquidazione (3) perché, perché…c’è sempre una spiegazione. Adesso è “saltato” in Telecom, prima che mammina cessi d’esser ministro.

    E’ vero che votare non risolve gran che, ma i Grillini in sicilia si sono ridotti gli stipendi e Crocetta , se non lo ammazzano , stà facendo un po’ di pulizia. Se nessuno li avesse votati non ci sarebbero neppure queste gocce nel mare.

  • Jor-el

    Ovviamente.

  • Jor-el

    è vero, ma purtroppo sono le classiche eccezioni che confermano le regola, le mosche bianche che servono a giustificare l’enorme merda piena di mosche nere. Quel che determina chi vince o perde le elezioni è il voto organizzato.

  • Primadellesabbie

    “Questo credere che il “sistema” si combatta aggirandolo o fregandolo, facendosi più furbo di lui”: non so se ci ha portato allo sfacelo ma é insopportabile, praticato da “guardie e ladri” e molto, molto italiano! Viene insegnato a scuola e all’università, come propedeutico a tutte le materie e durante tutti gli anni di studio, non é un insegnamento facoltativo e non si può evitare dichiarando di appartenere ad un’altra religione.

    L’AIRE esisteva da molto prima della possibilità di votare dall’estero (post seguente).