Home / ComeDonChisciotte / FRANCESCO, SALVINI E L’IMMIGRAZIONE
15140-thumb.jpg

FRANCESCO, SALVINI E L’IMMIGRAZIONE

DI MARCO DELLA LUNA

marcodellaluna.info

Le recenti dichiarazioni del Vescovo Galantino, ossia che lo Stato non starebbe facendo il suo dovere per gli immigranti, vanno a corroborare la spiegazione del favore della Chiesa verso l’immigrazione di massa data dal prof. Manlio Graziano, autorevole accademico della Sorbona, nel suo saggio Guerra Santa e Santa Alleanza.

Graziano dice che questo favore fa parte di una precisa strategia: la Chiesa romana, e particolarmente papa Bergoglio, puntano a sovraccaricare di immigrati le già fragili e oberate risorse della pubblica assistenza italiana, al fine di portale al collasso e così potersi proporre come unica forza capace di gestire il problema non solo degli immigrati ma anche degli italiani impoveriti e disoccupati dalle politiche economico-finanziarie degli ultimi decenni.

La Chiesa romana mira quindi, secondo Graziano, a replicare in Italia la strategia vincente dei movimenti religiosi fondamentalisti che, nei paesi islamici (per es., i Fratelli Musulmani in Egitto), hanno acquisito potere politico assumendo la gestione dei problemi sociali, ossia sostituendosi allo Stato, che non riusciva più a sopperire ai bisogni crescenti posti dall’inurbamento massiccio, dal rapido incremento demografico, della crescente disoccupazione.

Una strategia di potere, cinica e machiavellica, insomma, in oggettiva conformità a quelle tipiche della storia dei papi e della Chiesa romana, come pure della politica gesuitica (gesuita era anche san Francesco Saverio, di cui l’attuale pontefice ha scelto il nome).

La partitocrazia romana ha fiutato prontamente questa strategia che la insidia da vicino, sicché il suo esponente Angiolino Alfano, ministro degli interni, ha replicato fermamente a Galantino, marcando il confine tra i compiti dello Stato e quelli della Chiesa. I vertici di quest’ultima hanno capito che si erano esposti troppo presto, che nella fretta rischiavano di tradirsi agli occhi dell’opinione pubblica, e hanno ritrattato le parole dell’impaziente vescovo.

libro

La spiegazione del prof. Graziano, che Salvini farebbe bene a divulgare, oltre ad essere ulteriormente confermata da questi ultimi fatti, risolve l’apparente paradosso di una Chiesa cristiana che favorisce l’afflusso in Italia di un gran numero di immigrati perlopiù islamici: anche gli islamici servono alla strategia di potere suddescritta, anzi sono più utili degli immigrati cristiani, perché apportano maggiori problemi di accoglienza e gestione. La Chiesa vuole accreditarsi come mediatrice sociale, morale e politica tra l’Islam e le nazioni in cui gli islamici arrivano in massa.

Ad ogni modo, oltre al fattore suddetto, pesa sempre il motivo economico: le organizzazioni legate alla Chiesa romana incassano dal contribuente circa 40 euro al giorno per ogni immigrato; e questi soldi probabilmente rimangono loro come utile netto,

-sia perché esse, da soggetti privati e da enti pubblici, ricevono donazioni e liberalità in denaro e in natura, anche immobiliari, che coprono le spese di vitto e alloggio;

-sia perché non si controlla seriamente quanti degli immigrati accolti rimangano effettivamente nella struttura, quindi esse rischiano di ricevere il contributo anche per coloro che se ne sono andati (qualcosa del genere l’ho visto personalmente con altri tipi di ospiti);

-sia perché le onlus e le associazioni non subiscono reali controlli contabili e ancor meno degli effettivi movimenti bancari, sicché possono praticamente fare tutti i rigiri di denaro che vogliono, realizzando e distribuendo utili in nero.

Naturalmente, queste opportunità di lucro valgono anche per onlus e associazioni non legate al clero ma ai partiti politici (v. Mafia Capitale).

In un recente sondaggio di Sky Tv, eseguito durante il dibattito sulle dichiarazioni del vescovo Galantino, la linea vaticana sull’immigrazione perde del 15% circa rispetto alla linea contraria ad essa. Sembra che la maggior parte degli italiani non creda più alla narrazione accoglientista del problema migratorio – forse perché questa narrazione viene fatta con un linguaggio moralistico e politically correct, che l’opinione pubblica, dopo molte esperienze, ha ormai imparato ad associare alle menzogne e alle fregature.

Marco Della Luna

Fonte: http://marcodellaluna.info

Link: http://marcodellaluna.info/sito/2015/08/16/francesco-salvini-e-limmigrazione/

16.08.2015

16.08.15

Pubblicato da Davide

  • marcoferro

    i preti non mi sono mai piaciuti, ipocriti e pedofili, fortunatamente non tutti, ne mi piace questa continua ingerenza in un’altro stato quello italiano e dovrebbero avere più rispetto. inoltre basta con questi clandestini nessuno sano di mente li vuole a parte quelli che ci mangiano sopra la soluzione ? che si inizi ad affondarne tre o quattro, si sparge la voce e non verranno più sapendo di essere affondati.

  • PietroGE

    Analisi, a mio parere, totalmente sbagliata. La Chiesa ha preso atto che in futuro la popolazione europea conterà solo per qualche percento (vedere le previsioni dell’ONU) e che la competizione con l’islam sarà nei Paesi del terzo mondo.

    La Chiesa quindi sta, cinicamente, scaricando l’Europa perché :

    1) Non vuole essere trattata come la Chiesa dei bianchi

    2) È per sua natura universalistica.

    Un errore fatale, secondo me, perché l’abbandonare il continente che ha avuto per primo le radici cristiane  e dove è nata come chiesa universale, sarà considerato un segno di debolezza  e di menefreghismo. In poche parole, la chiesa rischia il boomerang.

    Per non parlare poi della distanza che si fa sempre più grande tra l’opposizione dei popoli europei all’invasione e un atteggiamento della curia di fronte al problema che non trova consensi neanche tra i cristiani  più fedeli.

    Le altre cose accennate nell’articolo come il lucrare sugli immigrati, possono anche essere vere, secondo me però sono secondarie.

  • sotis

    Su Bergoglio c’è qualche cosa che mi sfugge… prende in braccio i bambini, da la mano sorridentissimo a tutti, diche che bisogna accoglier i divorziati, i gay … insomma quando uno è amico di tutti è probabile che non lo sia di nessuno. Del resto se non sbaglio è un gesuita.

  • Neriana

    La Chiesa Cristiana è nata in Medioriente ed  ha matrice mediorientale….i cristiani poi hanno colonizzato l’Europa grazie anche all’aiuto di Tiberio in primis, di Teodosio e via via di tutti i mediorientali che hanno sterminato  gli indoariani europei culturalmente ma non soloi. , quindi quello che fa la chiesa di Roma è solo un processo di continuità per togliere qualsiasi rimasuglio di cultura realmente europea gia dai romani in declino…Insomma forse hanno paura che torna il grande Pan : ). 

  • SanPap

    è un errore vedere la Chiesa come qualcosa di monolitico, e quindi parlare semplicemente di Chiesa Cattolica
    al suo interno si sta combattendo una guerra feroce

    http://www.chiesaviva.com/CHIESA%20VIVA.htm [www.chiesaviva.com]
    n. di luglio-agosto 2012
    n. settembre 2012
    n. settembre 2014

  • catzuFelics

    Non condivido molto l’impronta "anti-accoglientista" di Marco Della Luna (e in generale mi sembra di aver capito di CdC) e non sono in grado di valutare la plausibilità dell’ipotesi del prof. Graziano, ma la parte dell’articolo in cui fa i conti in tasca alle Caritas mi sembra abbastanza valida: me ne parlava (e chiedo scusa se mi abbandono al «mi ha detto mio cuggino», so che l’informazione andrebbe fatta con fonti verificabili) qualche tempo fa un mio conoscente che penso conosca la realtà sia come "barbone" (o quasi) che come volontario (di un’altra associazione) e che criticava aspramente la demagogia xenofoba che fa credere che gli immigrati vengano coperti d’oro dalle istituzioni: il cibo viene spesso da supermercati e ristoranti che altrimenti lo butterebbero (perché in scadenza), i lavoratori sono quasi tutti volontari, anche i vestiti vengono in gran parte da donazioni; queste cose – a parte forse l’eventuale abuso di volontari – sono di per se assolutamente positive, ma quindi – scusate la banalità – i fondi stanziati (se non sbaglio dall’Ue) che fine fanno?

  • GioCo

    Se io sono un possidente di qualcosa, un magnate ad esempio, ho bisognio di conquistare un territorio, per esempio perché dei miei emissari ci hanno trovato dei diamanti, ma c’è un problema, appartiene a un concorrente che non vuole cenderlo, cosa posso fare?
    Se volessi scatenare una guerra, dovrei trovare una giustificazione. Non si può iniziare una guerra dicendo "hei, sapete, mi interessa quella montagna lì … non andreste per caso a farvi massacrare e massacrare tonnellate di innocenti per consegnarmela [gratis]?".
    Quindi devo trovare un motivo convincente. Se ho collocato nel mondo un idea, per esempio che esiste il male, mi basterà scegliere dei mali giusti per la mia causa e distriburli.
    Per i Greci della moderna europa è fannulloneria, per gli africani immigrati l’incapacità di stare a casa loro, ma tempo fa si usavana propaganda meno complicata. Erano bei tempi, mentre qualcuno abbrustoliva innocenti accusati di collusioni con la fantasia horror cattolica, bastava dire che c’erano gli infedeli da combattere e si faceva subito una bella guerra santa.
    Oggi è più complicato coprire interessi sporchi, ma al contempo si è complicata e su scala astronomica la situazione geopolitica, economica e sociale, quindi è più facile sfruttare quella che chiamo "tecnica della seppia". Si spara inchiostro, si moltiplicano le ombre, si agitano gli animi ad ca%%um perché la macchina dell’oscurità prevalga, nel frattempo c’è chi da quell’scurità trae profitto a tanti livelli.
    C’è un modo per difendersi ed è ignorare l’identità individuale. Che sia Bergoglio o Salvini che sia Andreotti o l’attuale Renzi, mai costruire identità mentali su griglie "buono o cattivo", attenersi solo agli agiti, hai fatti concreti e giudicare quelli "buoni o cattivi".
    Sono persone con interessi più o meno chiari, con pulsioni, passioni, ossessioni e spesso, troppo spesso, gravi squilibri.
    Perchè devi essere fragile per essere selezionato al comando, altrimenti la rete di cui fai parte, che sia un agenzia di intelligence, militare, mafiosa, religiosa o la spectre, non può avere la certezza di tenerti in pugno, non può contare sulla tua fede all’organizzazione. Il potere può sussistere solo se si costruisce sulle fragilità dei suoi appartenenti. Cambiano a seconda dell’organizzazione le fragilità scelte, ma la solfa è identica: gli animi forti tendono all’anarchia e prima o dopo vengono eliminati come scorie.
    Quindi la piramide del potere è verso l’alto nel distribuire le relazioni di comando, verso il basso nel costruire la relazione con la propria identità spirituale. Sempre.
    Salvini non fa eccezione, ma nemmeno Bergoglio. Salvini rappresenta una certa identità politica e quindi un certo tessuto sociale, la chiesa un altro. Salvini immagino sia vicino alla confidustria, comunque rappresenta oltre ogni evidenza una fetta importante della borghesia italica più a nord. La chiesa credo stia più sulle posizioni centro sud, tipicamente orientata agli affari malavitosi. Salvini credo segua un ideale liberista e di mercato, infatti l’immigrato va bene se lavora, cioé produce in terra la schiavitù della gloriosa antica Roma. Alla chiesa va bene un Italia povera, meglio se poverissima, così torna un po’ più pia e fedele.
    In fondo, la politica ci insegna che costruisce false architetture del conflitto e possiamo immaginare che la guerra dell’immigrazione, sia solo di stronzate.
    Serve a tenere lontane le terrorizzanti prospettive di un immigrazione accolta in massa dai locali per rovesciare i rapporti di forza e ristabilire la dignità umana in terra.
    Serve a tenere lontani gli uomini da se stessi a impedire che il disgraziato riconosca nel disgraziato suo pari un alleato e converga la propria rabbia verso la fonte delle disgrazie di quei pochi che hanno ben oltre quanto gli occorre, non con la forza ma con l’organizzazione e l’astuzia.
    Infine, serve a impedire un vero cambiamento, dal profitto privato di pocchissimi incontentabili squali a quello massimamente generalizzato del vasto piccolo popolo.
    Lo posso dire, tanto è evidente che hanno già raggiunto quello che vogliono, hanno già ottenuto tutto e sotto ogni profilo con il massimo del risultato.
    Ora come ora, continuando così è evidente quello che sarà.

  • Gil_Grissom

    Sempre interessanti e attuali gli argomenti proposti dal bravo Della Luna: per allargare un attimo il discorso diciamo che in Italia ci sono tre grandi forze che spingono in favore di questa immigrazione indiscriminata e senza controlli e tutte e tre non lo fanno certo per motivi umanitari:

    1) La Chiesa Cattolica in primis come spiegato nel post, per motivi economici, di potere e anche perché a mio avviso spera di attrarre qualche fedele e magari qualche vocazione in piu’ in un periodo in cui sono entrambi in calo

    2) Il partito democratico per gli stessi identici motivi della Chiesa: per ogni immigrato entrano soldi nelle casse delle cooperative rosse e inoltre si prepara, almeno cosi’ credono i suoi dirigenti, un futuro bacino elettorale per tentare di rimanere al potere da soli frenando la continua fuoriuscita di consensi dovuta ad un malgoverno davvero evidente. Ben presto ius soli e sanatoria indiscriminata trasformeranno i clandestini in elettori

    3) Una terza forza molto potente che favorisce questo piano Kalergi sono gli industriali, che sognano un esercito di schiavi regolarizzati da pagare pochi euro all’ora e privi di qualunque diritto: la qualita’ dei prodotti ne risentira’ sicuramente ma in un periodo in cui si fa il formaggio col latte in polvere va piu’ che bene.

    E’ evidente a chiunque che l’alleanza di tre forze cosi’ potenti e’ molto ma molto difficile da contrastare: infatti tutto questo e’ destinato a continuare e quando non ci sara’ piu’ spazio negli spazi comuni si provvedera’ a sistemare questa massa di disperati nelle case sfitte degli italiani appositamente espropriate temporaneamente dal governo con un decreto: quando lo scrissi tempo fa su questo stesso sito qualcuno sorrise beffardamente e poi comparve un articolo di un autorevole commentatore politico che confermava tale ipotesi. Il piano Kalergi italiano e’ in esecuzione e solo una rivoluzione, cui non credo davvero, lo potra’ fermare. 

  • oriundo2006

    Se questa è la strategia vaticana, soffre di un elemento che non è stato messo in giusta luce: e cioè che i muslim considerano i cristiani inferiori a loro. Gli hadit del Profeta lo consentono e pure alcune sure sono convergenti in questo: cioè il muslim non ha nessuna necessità di ‘convertirsi’ ( anzi gli è proibito ) perchè ‘adotta’ il cristianesimo nella predicazione di Maometto, il quale lo considera un Profeta maggiore e lo cita abbondantemente nel Corano. Semplicemente, il cristianesimo è considerato superato dal Profeta che è venuto dopo, cioè Maometto, che ‘chiude’ la Rivelazione divina. Perchè dunque dovrebbero ‘convertirsi’ ? Per loro il cristianesimo è ‘inferiore’ in quanto precedente ( ogni ‘rivelazione’ integra e supera la precedente ) cosicché  i cristiani devono loro il ’tributo’ ( oggi l’ ‘accoglienza’ ), i cristiani sono ‘infedeli’ che devono loro convertirsi e nel frattempo ai muslim tutto è dovuto…lo si puo’ ben vedere nella mentalità dei migranti accolti che si lamentano e del vitto e dell’alloggio e delle condizioni di vita ecc. prima di scrivere qualcosa sull’Islam sarebbe bene leggere a fondo il Corano. Ne esistono ottime traduzioni…

  • Stodler

    «Non aspettatevi cambiamenti del prodotto, aspettatevi cambiamenti della pubblicità». 


    Cardinale di New York Timothy Dolan.
  • lanzo

    Oriundo – probabilmente mi sbaglio,ma il vaticano da anni sta cavalcando la tigre (islamica) forse credono di rimbambirli e convertirli ?

    Non so se lo vedro’ – visto che non sono un ragazzino – ma temo che S. Pietro verra’ trasformata in moschea come la basilica di santa Sofia a Istanbul.