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FINANZIARIA LETTA, MACELLAZIONE HALAL

DI MARCO DELLA LUNA

marcodellaluna.info

“Italy is going the right way”

L’Italia sta andando per la giusta via – dice Obama – ma giusta… per chi?

Quando si vuole fare uscire tutto il sangue da un animale prima di ucciderlo, non gli si taglia l’arteria carotide, cioè la mandata del sangue al cervello, perché così morirebbe subito, il cuore si fermerebbe e il sangue non uscirebbe più. Gli si taglia invece la vena giugulare, ossia il ritorno del sangue dal cervello al cuore, in modo che il suo cuore continuerà a pulsare mandando sangue al cervello fino a che il sangue non sarà uscito tutto. E’ su questo principio, che funzionano il metodo ebraico detto kosher e quello islamico detto halal. E anche quello di Dracula, suppongo.

Ed è così che funziona la politica economica italiana, al servizio di interessi stranieri, da qualche decennio a questa parte: svuotare il Paese di tutta la sua linfa, ma lentamente, in modo che non “muoia”, ossia che non tracolli, interrompendo il deflusso; e che non soffra troppo, arrivando a ribellarsi. All’avvio dell’Euro, qualche anno di bassi tassi per la finanza pubblica, per gonfiare fabbisogno strutturale e debito, poi, di colpo, austerità e tassi alti (spread), per creare l’emergenza, imporre il presidenzialismo de facto e la “sospensione della democrazia” a tempo indeterminato.

Ma già con la riforma monetaria del 1981-83 e col Trattato di Maastricht era stata scardinata, senza tanti problemi di legalità e di osservanza delle forme, la prima parte della Costituzione, i principi fondamentali, iniziando dalla sovranità nazionale e dal primato del lavoro. Una volta fatto questo, tutto il resto è stato in discesa: un completamento, una conseguenza, un dovere…

Svuotare il paese delle sue industrie pregiate, dei suoi capitali, dei suoi cervelli scientifici, tecnici e imprenditoriali, della sua capacità di formazione e ricerca. In favore della finanza apolide e del suo feudatario-kapò europeo, ossia la Germania, che, grazie a questa alleanza, sta oggi apparentemente riuscendo nel suo obiettivo storico di sottomettere tutta l’Europa, denn heute gehoert uns Euro und morgen die ganze Welt. Vedremo…

I numeri e i grafici confermano ormai senza ombra di dubbio che ciò è quanto avvenuto e sta avvenendo, soprattutto nel confronto tra Germania e Italia: pil, occupazione, flussi di capitale, investimenti, quote di mercato internazionale, qualità della scuola, prospettive per i giovani e per i pensionati… chi ha guadagnato e chi ha perso è un fatto, un fatto visibile. Le industrie e le banche italiane di pregio sono oramai quasi tutte in mano di capitalisti stranieri, primariamente tedeschi e francesi, così come molte aziende di servizi pubblici essenziali.

Blocco dei cambi, veto delle protezioni doganali, privatizzazione della gestione delle banche centrali, politiche di tagli e tasse: queste mosse hanno prodotto e continuano a produrre esattamente i risultati opposti a quelli promessi e per cui erano stati imposti, e come reazione a tali risultati quei medesimi principi vengono ora imposti con ancor maggiore assolutezza e irreversibilità. Il che dimostra che il vero fine per cui sono stati concepiti e imposti è molto diverso da quello dichiarato, probabilmente opposto, ossia di creare disperazione, paura, miseria, distruzione, la fine delle democrazie parlamentari, della responsabilità dei governanti verso i governati, della possibilità di un’opposizione e persino di un dissenso culturale, scientifico, giuridico.

Persino il FMI ha riconosciuto che, su 167 paesi che hanno applicato misure di risanamento e rilancio economici basati sulla c.d. Austerità (tagli e tasse), nessuno si è risanato e rilanciato, ma tutti sono peggiorati, soprattutto in quanto al pil e al rapporto debito pubblico/pil. Grecia, Spagna, Italia confermano questa regola empirica.

In Italia, già si era visto che l’aumento dell’iva dal 20 al 21% fatto da Monti aveva prodotto, come previsto, non un aumento, bensì un calo del gettito iva, poiché aveva scoraggiato i consumi, la domanda aggregata, svolgendo quindi un effetto recessivo. Ebbene, il governo Letta, col pretesto di dover aumentare il gettito iva per non sforare il tetto del 3% del deficit pubblico, la ha ulteriormente alzata al 22%. Così produrrà un’ulteriore contrazione del gettito, della domanda aggregata, del pil. Il che è quello che vuole, quello per cui è stato voluto, così come il governo Monti.

I vent’anni di stagnazione e declino e delocalizzazioni ed emigrazioni, senza capacità di recupero, di questo Paese, nonostante i diversi cambi di maggioranze parlamentari e di inquilini del Quirinale, sono un aspetto di questo processo di lungo termine. Vent’anni inaugurati dal Britannia Party e da Mani Pulite.

A questo sono serviti l’architettura dell’UE, del mercato comune, dei parametri di convergenza, e soprattutto di quel sistema di blocco dei naturali aggiustamenti dei cambi monetari noto come Euro. A questo piano hanno lavorato molti governi e gli ultimi capi dello Stato. Ne ho parlato ampiamente nei miei ultimi tre saggi: Cimit€uro, Traditori al Governo, I Signori della Catastrofe (Arianna-Macro Edizioni).

E chi ha cooperato ad esso, non ha mai avuto problemi giudiziari e, se ne aveva, gli sono stati risolti. E sì che, con la faccenda del Britannia Party, e la successiva campagna di svendita di assets pubblici, vi era ben di che… altro che Ruby e diritti Mediaset! Qualche magistrato coraggioso, invero, ci provò, ma suoi colleghi più grossi lo dissuasero presto.

Però sospendete il giudizio morale e politico sugli attori di questo processo, almeno fino alla fine di questo articolo.

La legge finanziaria o di stabilità proposta da Letta per il 2014 e vigorosamente difesa da Napolitano è una legge halal, o kosher, se preferite: policy del dissanguamento lento e pacifico in favore dei Paesi e dei capitali dominanti. Si basa sui due pilastri della politica italiani degli ultimi decenni:

– mantenere la struttura di potere e consenso autoctona italiana, basata su una spesa pubblica clientelare spartitoria, ampiamente improduttiva e parassitaria, indispensabile per consentire alla casta di “mangiare” in proprio e di “foraggiare” i propri consensi e sostegni elettorali, affaristici e istituzionali; infatti la nuova legge finanziaria non rilancia i grandi investimenti, non riduce se non derisoriamente la pressione fiscale, non taglia minimamente le spese parassitarie, non attua minimamente i costi standard, mentre predispone clausole di salvaguardia che aumenteranno le tasse se il gettito fiscale e i risparmi previsti saranno insufficienti;

– mantenere il Paese nella sua condizione di sottomissione alla volontà e agli interessi della grande finanza apolide e del capitalismo imperialista di Berlino – volontà e interessi incarnati nella Commissione Europea, nel Consiglio Europeo, nella BCE, nel FMI; infatti non prevede alcun termine minimo di equità e alcuna indispensabile correzione dell’Eurosistema, che la Germania, la BCE e la UE debbano rispettare come condizione per la permanenza dell’Italia nell’Eurosistema stesso.

Questi due pilastri sono una sorta di patto: tu, casta italiana, aiutaci a estrarre tutto quello che c’è di buono per noi in Italia, e ad annientare la sua capacità di competere con me sui mercati; in cambio, noi ti lasceremo continuare a mangiare come sei abituata sulle spalle della cosa pubblica, dei lavoratori, dei risparmiatori – ma non troppo rapidamente e voracemente, altrimenti il Paese collassa o insorge, e ciò disturberebbe l’esecuzione del nostro piano. Naturalmente questa operazione deve apparire all’opinione pubblica come perfettamente legittima e democratica, perciò bisogna che tu, casta, metta insieme governi con ampie maggioranze parlamentari. Al resto, provvediamo noi. E non mettetevi strane idee: non vi sono alternative.

Già un quarantennio fa l’economista Nikolas Kaldor aveva anticipato che il risultato di un’unione monetaria europea, ossia del blocco degli aggiustamenti naturali dei cambi tra le valute europee, sarebbe stato di aumentare il vantaggio competitivo, ossia il plus di efficienza, dei paesi europei già più efficienti, a danno di quelli meno efficienti, facendo defluire industrie e capitali e lavoratori qualificati dai meno efficienti ai più efficienti. Un ventennio fa ribadivano questa previsione altri economisti famosi, come Paul Krugman e Wynne Godley. Tutti quelli che hanno architettato l’Euro, sapevano bene su che scogli era diretta la nave, molto meglio di quanto lo sapesse Schettino. Ma il loro scopo era appunto quello di far naufragare la nave.

Le previsioni si sono avverate e continuano ad avverarsi in modo conclamato e sempre più violento da almeno sette anni, ma non è stato introdotto alcun correttivo (ad es., un fisco federale tipo USA che compensi i deflussi e gli squilibri tra aree forti e aree deboli); al contrario, sono state inasprite le misure di squilibramento e sopraffazione; e dove qualche statista ha protestato o parlato di referendum sull’Euro – Berlusconi e Papandreou – è stato sostituito dalla Merkel.

En passant: la sostituzione di Berlusconi, l’appoggio alle politiche distruttive di Monti e alla finanziaria halal di Letta confermano la mia vecchia tesi che, dall’ordinamento internazionale vigente, il Quirinale, volente o nolente, viene usato come un organo di trasmissione alla politica italiana della volontà delle Potenze che dominano questo Paese. Per questo la sua immagine viene tanto esaltata e sacralizzata dai mass media: deve restare al di sopra di ogni sospetto, e soprattutto di quel sospetto. Siamo in una repubblica presidenziale… o pontificale?

L’Euro era quindi, sin dall’inizio, sin dal suo progetto – che molto deve anche ad architetti anche italiani – concepito per macellare l’Italia e altri paesi deboli in favore di Germania e altri paesi forti. Nel Newspeak, o Neolingua, dell’orwelliano 1984, si legge che “guerra” è “pace”, e il Ministero della Verità è quello dove le notizie e i documenti scritti del passato vengono modificati per confermare le previsioni e le dottrine del Partito. Analogamente, nella Neolingua comunitaria “sopraffazione” si dice “solidarietà” e “demolizione” si dice “risanamento” e la pratica dello svuotamento economico per via valutaria viene chiamata “misure di convergenza”.

La Francia, e, ancor più, il Regno Unito, vedono l’avanzata nei consensi elettorali di movimenti politici che partono dalla constatazione dei reali effetti dell’Euro, di Maastricht, di Lisbona, della burocrazia comunitaria; e che si propongono di porvi fine nell’interesse nazionale. Si tratta però di due paesi che, all’opposto dell’Italia, hanno conservato buona parte della loro sovranità nazionale, che hanno una classe politica e amministrativa abbastanza efficiente e non solo ladra, che hanno una identità nazionale radicata nella popolazione, e che soprattutto non sono composti da aree con bisogni divergenti in fatto di politiche economiche, finanziarie e monetarie (mi riferisco al Settentrione e al Meridione). Quindi non è probabile che in Italia possa aversi qualcosa di simile. Anzi, l’Italia si trova nella condizione di protettorato in cui è proprio perché è nata come entità politica messa insieme artificialmente, per volontà straniera, mediante conquiste militari, accozzando sistemi-paese e mentalità troppo diversi tra loro, che non si sono mai amalgamati.

Napolitano, che rimprovera ai critici del disegno di legge finanziaria  presentato da Letta di non tener conto dei vincoli internazionali cui l’Italia è sottoposta, sembra proprio alludere alla condizione di protettorato o di sovranità zero in cui l’Italia si ritrova, oggi molto più di prima che fosse unificata 150 anni fa, e con la quale è da immaturi e da irresponsabili non fare i conti. L’unica realistica alternativa è l’emigrazione, e Monti ha talvolta alluso a ciò.

In un paese ancora oggi inebriato da ideologismi, giustizialismi, moralismi e buonismi, Napolitano si conferma un realista e un saggio disincantato, uno che conosce gli ordinamenti sociali e internazionali per quello che sono, ossia strutture di rapporti di forza, in cui democrazia e legalità e pluralismo servono solo a produrre consenso al sistema. Poiché gli italiani sono in questa condizione, bisogna farli obbedire e agire anche contro il loro interesse, onde risparmiare loro un male peggiore.

E bisogna evitare di divulgare inutilmente alla gente una consapevolezza che la renderebbe solo più infelice, più inquieta e più esposta alle violenze repressive destinate a seguire eventuali velleitari e impotenti tentativi di resistenza popolare.

Il messaggio opportuno e rassicurante da divulgare agli italiani, lo ha dettato il fiduciario dei grandi banchieri USA e del  Washington Consensus, Barack Obama, sorridendo compiaciuto a Letta in Tv: “Italy is going the right way”.

Marco Della Luna
Fonte: http://marcodellaluna.info
Link: http://marcodellaluna.info/sito/2013/10/20/finanziaria-letta-macellazione-halal/
20.10.2013

Pubblicato da Davide

  • Esteban

    Prendo a pretesto questo articolo, per dire che è una vergogna, per un paese civile, permettere la macellazione halal, così come quella islamica.
    Qui è lampante la falsità dei buonisti, ecologisti, animalisti.
    Tante belle parole, ma poi quando si devono scontrare con forze più grandi delle loro, allora tutti zitti, e al diavolo animali, sevizie e torture!
    Possibile che qui in Italia, nessuno denunci, si occupi di queste pratiche BARBARE?
    Eppure di associazioni (animaliste, verdi…), programmi televisivi (Report, Striscia, Le Iene,…)ce ne sono, però nessuno che si adoperi a FERMARE QUESTO SCEMPIO!
    Per quanto riguarda la “macellazione dell’Italia”, spero che possiamo fare ancora qualcosa, ma le speranze sono sempre più ridotte al lumicino. Il parlamento italiano è da troppi anni pieno zeppo di “onorevoli” macellai, protettori di lobby e poteri forti (avvocati, farmacisti, notai, banche, assicurazioni, ecc.), che mantengono i poteri alle corporazioni, e dissanguano il paese.
    Moltissimi siedono direttamente in Senato e Parlamento, e molti politici sono pagati per perorare le loro cause.

    Gli unici che hanno tentato di fare qualcosa, sono stati Bersani e Monti.
    Il primo fece riforme importanti su farmacie, assicurazioni, banche, professioni, e poi fu messo in ginocchio da corazzate imponenti.
    Anche all’interno del suo partito ci furono “giuda” che lo frenarono, e una di queste fu la Livia Turco, probabilmente pagata dalla POTENTISSIMA lobby dei farmaci.
    Monti, poi, fu tradito in modo ancora peggiore, con una legge già fatta, e modificata NOTTETEMPO, senza che nessuno se ne accorgesse. Fu una cosa clamorosa, ma che la dice lunga della potenza di fuoco di queste corporazioni.
    Purtroppo l’ENORME numero di avvocati (molti fatti eleggere da Berlu), Presidente e Vice dell’ordine dei farmacisti, Gasparri, Tomassini, Romani, e un lunghissimo elenco di “SENTINELLE DEL POTERE”, vigilano per assicurarsi che dalla vena giugulare il sangue continui ad uscire, fino all’ultima goccia.

  • ericvonmaan

    La gente dovrebbe sapere che ci sono tre livelli di potere:

    TERZO LIVELLO: i politici (berlusconi, prodi, letta ecc), gente che non ha alcuna competenza di gestione di uno stato, ne di economia; questa gente è abile solo nella professione di politicante.

    SECONDO LIVELLO: i “pensatori”, il cosiddetto think thank, uno stuolo di economisti, giuslavoristi, giornalisti, spesso laureati nelle università che formano questo tipo di quadri (in Italia la bocconi e la luiss), i quali progettano le strategie e le tattiche, scrivono i discorsi dei politicanti e sostengono l’operato dei politicanti attraverso i mass media.

    PRIMO LIVELLO: i proprietari del capitale internazionale, banchieri, industriali, azionisti, finanzieri ecc, gente che non vediamo mai in TV, che sono quelli che finanziano le università suddette e pagano i “pensatori” dandogli ovviamente delle direttive ben precise.

    L’obiettivo è smantellare lo stato e fondare una società basata sul noleggio a pagamento di qualsiasi servizio, in primis (proprio perchè non se ne può fare a meno) di quelli indispensabili alla vita: sanità, istruzione, casa, forniture energetiche, controllo di acqua potabile e cibo, servizi sociali (welfare), pensioni. TUTTO DEVE ESSERE DI PROPRIETA’ DEL PRIMO LIVELLO e tutto deve essere erogabile solo a pagamento.

    E’ importante capire bene la struttura del potere, altrimenti la gente comune continuerà ad andare a protestare a roma sotto il parlamento chiedendo “casa e lavoro”.

    Lo strumento principale di potere per il primo livello è il monopolio della creazione e gestione del denaro, ecco perchè qualsiasi idea di “moneta statale/pubblica emessa senza debito” viene sempre bocciata senza pietà da tutti i “pensatori”.

    E’ fondamentale che ci si renda conto che la lotta per togliere dalle mani dei privati (Banche Centrali e banche commerciali) il monopolio della moneta E’ IL PRIMO PUNTO. Tutto il resto è una perdita di tempo.

  • Nauseato

    Purtroppo … anche fosse esattamente in questi termini, dovresti/dovremmo superare strati e strati sovrapposti di imbecillità e ignoranza prima di sperare di far arrivare il messaggio a destinazione.

    … campa cavallo … 🙁

  • Truman

    Grosso modo concordo, ma bisogna evitare di cadere nella trappola del benaltrismo (“ben altro ci vuole che combattere i politici, oppure le tasse, oppure i sindacati”): in realtà va tutto bene, purchè non diventi un’arma di distrazione di massa.

    Va bene mandare via dai luoghi del potere (le istituzioni) gli attuali politici.

    Va bene combattere per la Costituzione contro il fiscal compact (che è un corpo estraneo inserito in essa.)
    Va bene combattere le favolette narrate dai mass media nei discorsi al bar.

    Insomma capire e combattere tutte le frottole va bene. Certamente bisogna ridare la moneta allo Stato. E sarebbe bene scriverlo nella Costituzione: “L’emissione della moneta è un potere fondamentale della Stato, alla pari con Esecutivo, Legislativo e Giudiziario, e non può essere delegato a privati”.

    E certamente bisogna uscire dall’euro per fare questo.

  • Hamelin

    Ti sei dimenticato l’ultimo livello : IL GOVERNO OMBRA .

  • albsorio

    ” ….perciò bisogna che tu, casta, metta insieme governi con ampie maggioranze parlamentari. Al resto, provvediamo noi. E non mettetevi strane idee: non vi sono alternative.” ——- direi che il M5S è l’unica opzione democratica possibile, forse scaturita da qualche frangia nazionalista del primo livello che pensa giustamente di perdeci più di quello che aveva prima. —– Il passo successivo alla presa del Governo è la presa della moneta che deve essere emessa senza debito dallo Stato. Deve essere ridotto o azzerata anche la riserva frazionaria, troppo comodo prestare oltre la raccolta e ottenere con soldi inesistenti interessi veri.

  • alvise

    Purtroppo i due mattatoi costruiti a bella posta per macellarci – il Trattato di Lisbona e Maastricht – non vengono quasi mai citati come costruzioni da demolire, e fin quando esisteranno, noi continueremo ad essere macellati.Tutti questi interventi sono giusti e coerenti, ma fino a quando non si porta in evidenza alle masse, per esempio dai sindacati inutili, ma molto ascoltati (mi pare poco in evidenza, si parla di crisi e perdita delle due sovranità, ma poco dei convitati di pietra), chi sono i mattatoi e perchè sono mattatoi, non si creerà mai una coscienza ribelle.La gente che ignora, continuerà a dire “piove governo ladro”, senza concludere niente.Tuttavia mi sorge un dubbio, che i tre sindacalisti più importanti (?) siano di una ignoranza tale in tema di politiche monetarie, che non potranno mai nutrire le folle con la verità, anche se ben mistificata

  • rebel69

    Il messaggio opportuno e rassicurante da divulgare agli italiani, lo ha dettato il fiduciario dei grandi banchieri USA e del Washington Consensus, Barack Obama, sorridendo compiaciuto a Letta in Tv: “Italy is going the right way”.

    Ottima chiusura di articolo

  • Georgejefferson

    Gli innominabili,poche famiglie,le stesse di allora.