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FERTILITY DAY: ANDATE E MOLTIPLICATEVI, LEGGE 40 E LA SCHIZOFRENIA DI UNO STATO TEOCRATICO

DI HIPAZIA

comedonchisciotte.org

Permettetemi di offrire un punto di vista diverso alla critica di questa insulsa campagna pesudo-paternalista e vetero-testamentaria, un punto di vista che mi duole non aver visto neppure sfiorato da nessuno dei tanti che hanno scritto qualcosa al riguardo sul web in questi giorni (ne deduco che siano per lo più uomini, fertilissimi a quanto pare, per i quali il punto contestato è sempre e solo quello economico, o donne per le quali il punto è sempre e solo di autodeterminazione: pur essendo temi reali, vorrei portare l’attenzione più a monte).

Quando Fusaro nel suo breve e condivisibile post scrive:

Una vergognosa presa in giro, se consideriamo che le donne che oggi hanno venti o trenta anni non possono materialmente fare figli: e non per ragioni biologiche, ovviamente.

non fa purtroppo che assecondare il paradigma imperante, nel quale la donna ha la colpa o il merito della fertilità o infertilità, e non è per niente ovvio che le ragioni non siano biologiche, benché indotte. Il luogo comune legato all’età soprattutto femminile “se la donna è giovane allora nessun problema” non solo non tiene conto della dilagante infertilità maschile né delle cause epigenetiche dell’infertilità di entrambi, ma denota una totale ignoranza della necessità di far fare almeno uno spermiogramma al proprio figlio maschio prima di ribaltare come un calzino le figlie femmine dalla preadolescenza alla menopausa, periodo nel quale si spendono molti soldi in visite, esami ed interventi invasivi da ginecologi dando per scontato che l’andrologo abbia a che vedere con problemi compromettenti la virilità: in questo senso credo sia bene, soprattutto in un paesello machista come il nostro, distinguere l’impotenza dall’infertilità o ipofertilità.

Punto primo, la fertilità NON è sempre una scelta o non scelta neppure a 20 o 30 anni e, punto secondo, non è prerogativa esclusivamente femminile, tutt’altro, ma le élite globaliste lo vogliono nascondere avendo tra gli scopi espliciti la decrescita demografica e l’asservimento di gente obnubilata nella capacità di pensiero critico e cliente a vita dei vari Big.

Esistono svariate patologie non tanto congenite quanto acquisite o slatentizzate da vari fattori. Esempi solo tra le cause iatrogene: una banale appendicite e ti forano le ovaie, una chemio o radioterapia a 17 anni e i tuoi gameti sono spacciati a vita a meno che tua mamma non abbia pensato di congelarli prima in un momento così terribile, endometriosi, menopausa precoce (all’improvviso hai esaurito la scorta di ovociti, fine, anche a 25 anni), interferenze endocrine che sono l’epidemia dilagante e che incidono però come vedremo più sulla fertilità MASCHILE che femminile (ma si sa fu Eva a bramare la conoscenza).

Altro che non fumare e non bere un bicchiere di vino.

Parli di fertilità chi sa cosa significhi non averla in questo recinto italico di pecore puzzolente come uno stivale stantio e fra le quali anche le poche nate nere, o anneritesi all’oneroso costo di smettere di delegare ad altri le proprie scelte vitali, talvolta sognano il candeggio per non avvertire la fatica immane del remare sempre contro. E non di (in)fertilità propria come individuo bensì quella della coppia, visto che la questione è sempre della coppia e non del singolo. Questo il mantra che tiene unite le coppie quando decidono insieme di affrontare il mare tempestoso e perlopiù ignoto della fecondazione assistita per consentire la vita, anche se fra aghi e cateteri e devastanti perdite, per poi sentirsi additare dai catto-talebani di turno come creatori di “bambolotti” che non sarebbero “figli dell’amore” (quanto amore ci vuole per non accettare il consiglio del primo bravo cattolico di turno di tradire il partner sterile piuttosto che sottoporsi alla PMA e affrontare invece prove che sarebbero degne del loro quadro di valori masochistico basato sul dolore e sul SACRIFICIO di sé per l’altro, sia quello che esiste già, il partner, che quello che forse esisterà?).

Voi non avete idea di che inferno sia la sanità in Italia per le donne.

Che vogliano o non vogliano un figlio.

Questa campagna suona offensiva ed ipocrita non tanto e non solo a una donna laica e filosoficamente più che marx-freud-nietzscheanamente “sospettosa” (nei confronti della violenza dello sguardo dell’assoluto, direbbe Merleau Ponty), libera (nel senso sartriano ma certo la libertà è un’illusione nel matrix preconfezionato in cui viviamo, benché possa dire di essere ancora abbastanza libera da vederne i fili da burattinai, con conseguente aumento della frustrazione ad ogni frame mai messo in discussione da chi non ne ha neppure percezione), sufficientemente consapevole e quindi kunderianamente pesante.

Suona offensiva soprattutto a una donna che conosce nel corpo e nella mente il calvario che è riservato alle donne (e sempre comunque alle donne, anche quando il problema è maschile) da uno stato confessionale, misogino e sadico. Se poi la paziente è anche disgraziatamente informata e poliglotta ecco che la casta medica si vendica (Cosa ne sai lei di teratospermia? Lei non può sapere. Lei non DEVE sapere” ).

Uno stato schizofrenico che nei fatti ostacola la VITA di cui troppi si dicono paladini a vanvera: vedi la violenza sulle donne che in Lombardia tocca punte di obiezione pressoché totale grazie ai tentacoli ciellini sulla sanità. Ma lo è soprattutto nella violenta e oscurantista legge 40, un abominio che purtroppo non è affatto, come molti pensano, totalmente smantellata, almeno nella concretezza del quotidiano. Già quando saltò l’assurdo e arbitrario divieto dei 3 ovociti fecondabili le strutture lombarde si riunirono per accordarsi su un nuovo limite, stavolta 6 (Position paper), limite scientificamente altrettanto irragionevole (infatti la donna, costretta a sottoporsi a iniezioni di sostanze cancerogene, teratogene, eterologhe, prioni e virus lenti e altre schifezze necessarie per stimolare la crescita multifollicolare e farsi prelevare gli ovociti (3 come 20) con ago transvaginale che entra ed esce dall’ovaio per ogni follicolo con evidenti rischi chirurgici oltre ai danni a lungo termine, per poi vedersi gettare nella spazzatura quelli eccedenti e dover rifare tutto da capo anziché ottimizzare il tentativo, visto il divieto di congelamento di embrioni in sovrannumero dopo il transfer, in caso di fallimento – quando gli spermatozoi malandati del marito non riescano poi a fecondare uno degli ipotetici 3 neppure con ICSI – caso che ha anche coinciso con gli interessi della struttura per ottenere i rimborsi regionali destinati ai cicli andati male – ah già ma quella è la parte di “vita” solo femminile ergo di valore zero per loro).

Molti moltissimi figli non esistono per colpa loro. Molti altri esistono nonostante loro. Loro sono gli stessi che negano i diritti in uno stato laico sulla carta ma teocratico di fatto. Perché le donne usurpano il potere del demiurgo, se poi si mettono in testa di autodeterminarsi e di non essere un mero incubatore, beh allora diventano molto pericolose. Pazienti informate. Da linciare, da bruciare, da torturare. Oggi come allora.

Gli stessi che tanto si riempiono la bocca di vita, per sabotare un referendum abrogativo di questa legge vergognosa, ostacolando la fertilità nei fatti (vedi gli embrioni lasciati morire per non darli né alla ricerca né alle tante coppie, già provate da malattie gravi o tumori, che non sognano altro che dar loro una possibilità con l’embrioadozione, più adozione di così; o il divieto di ricevere una donazione di gameti da una parte sola ad esempio se ti innamori di un uomo che ha fatto chemio anni prima o di una donna che ha perso le ovaie per una malattia ma ha ancora il suo utero; o l’aborto ‘selettivo’ del feto nelle gravidanze plurigemellari indotte proprio dall’obbligo di trasferimento contemporaneo di tutti e 3 gli embrioni , di fatto tutelando più l’embrione del feto; per non parlare della diagnosi pre-impianto, consentita sì ma con obbligo di impiantarli comunque tutti e 3 contemporaneamente inclusi quelli malati condannando di fatto anche quello sano). Gli stessi che CL ingloba come obiettori (soprattutto in terra lombarda, terra che la Legge40/2004 ha generato, tra le tante altre cose abominevoli ), causando dolori fisici e psicologici inenarrabili come nei parti abortivi in 25 settimana lasciati alla donna in sola compagnia del marito nel bagno dell’ospedale o sottoposte a travagli sadici e lunghissimi senza amnioressi e con visita dello psicologo per tormentarle (“così ci pensa bene”), figuriamoci l’IVG. Non si parla di eugenetica, occhi verdi o marroni, si parla di incompatibilità con la vita.

Un lungo e doloroso percorso quello della PMA, reso un inferno da camici bianchi che hanno dimenticato il giuramento di Ippocrate per pigrizia o per profitto.

Ma salendo ancora più su, più che di EUGENETICA è inaccettabile che nessuno parli di EPIGENETICA in un paese ossessionato dalla genetica e che ama attribuire (il vizio italico della DELEGA) ogni cosa all’innatismo e al fatalismo. Nessuno dice che oltre la metà dei casi di infertilità è a carico del maschio la cui spermatogenesi è irrimediabilmente compromessa (in quantità degli spermatozoi in continua discesa, qualità morfologica – capaci di fecondare o no – e motilità – in grado di muoversi o totalmente rintronati davanti alla tv) da atteggiamenti sbagliati sì ma non da parte dell’individuo, bensì in primis causati dall’immobilismo dei decisori istituzionali (per ignoranza o profitto) che permette di perpetrare ascientifiche, anacronistiche e dannose piramidi alimentari contenenti il seme di tutte le più diffuse malattie degenerative, neoplastiche, cardiache ed autoimmuni della nostra epoca, nonché la fidelizzazione certa degli adulti di domani a Big Pharma, Big Medicine e Big Food (probabilmente anche a Big Thought, visto l’effetto depauperante in termini biochimici anche delle sinapsi). Lobby che infiltrano e deformano le loro teste spermatiche con sostanze sterilizzanti quali i bisfenoli (sia il famoso BPA causa nota di infertilità maschile, che i sostituti BPS di pari tossicità), gli ftalati nelle plastiche e nei prodotti di cosmesi nascosti dietro la dicitura ‘parfum’ che migrano dai contenitori al cibo e dalla pelle e in ogni caso entrano nel corpo, i pesticidi di cui il glifosato è solo il più noto rappresentante (vedetevi il lungometraggio francese del 2008 Nos enfants nous accuseront, I nostri figli ci accuseranno, di Jean-Paul Jaud), poi i vari conservanti, additivi, coloranti, lucidanti, miglioranti, ormoni ed antibiotici, interferenti endocrini vari, metalli pesanti, ogm, nanoparticelle etc).

Quanto all’infertilità maschile poi, tra gli innumerevoli stimoli non fisiologici capaci di indurre trasformazioni epigenetiche (dove l’ambiente funge da trigger che slatentizza malattie), secondo il nuovo paradigma epidemiologico in cui le nuove generazioni tecnologizzate ed inurbate sono sempre più immerse, oltre ad un un’alimentazione artificiale iperacidificante e demineralizzante (promossa dalla propaganda e attuata in scuole e ospedali), ad insulti farmacologici ed ambientali in grado di causare nanopatologie di vario tipo, inquinanti che interagiscono con il nostro DNA in modi ancora non studiati (con buona pace del principio di precauzione), non è ammissibile che nessuno parli di ELETTROSMOG dato dall’esposizione a radiazioni a microonde ai basso livello (aumentato a dismisura da quando i sistemi WI-FI hanno raggiunto le scuole). Oltre ad aumentare la pervietà della barriera emato-encefalica permettendo il passaggio ed accumulo nel sistema nervoso centrale di mercurio, organoclorine ed altri agenti tossici, espone i gameti in formazione dei bambini a danni genetici trasmissibili alle generazioni successive, con effetti deleteri sulla riproduttività (sia nei follicoli delle bambine irradiati che nella frammentazione del DNA spermatico) e sull’insorgenza di leucemie, motivo per il quale in molti paesi “sviluppati” (dagli USA – sic – alla Francia) si è tornati spesso a cablare le reti nelle scuole e nelle strutture educative mentre in Italia vantiamo una assurda corsa in direzione opposta.

Poi certo che si facevano figli anche sotto le bombe e la manipolazione collettiva in senso subdolamente depressivo ha il suo peso. Toglie l’idea di futuro. Ma ecco, al netto della deprecabile questione paternalistica, fascistoide, retrograda o forse anti-immigrati (venti di guerra fredda di pance?), e le altre sollevabili (il cui denominatore comune è la PRIVAZIONE DELLA LIBERTA’ INDIVIDUALE), facendo anche finta per un attimo che non vi sia alcuna sovrastruttura imperialista atlantista e plutocratica al di sopra della nazione che dovrebbe esser sovrana, semplicemente: uno stato che butta via gli ovociti e avvelena gli spermatozoi, asseconda le lobby agro-farmaceutiche danneggiando biologicamente i bambini che sono il futuro (fatevi un giro nelle mense scolastiche) e finge di rincorrere le magnifiche sorti e progressive nel falso mito dell’accessibilità di tutto a tutti diffusa tramite il wifi, uno stato così semplicemente non può parlare di FERTILITA’.

HIPAZIA

Fonte: www.comedonchisciotte.org

3.09.2016


Pubblicato da Davide

  • ottavino

    Ecco una che riesce a parlare di tutto e di niente. Un umano moderno esemplare.

    Si percepisce solo un farfugliare.
    Dopo aver indicato i tuoi nemici, vorresti per favore venire al punto?
    Infertilità maschile: qual è la causa?
    Infertilità femminile qual è la causa?
    Non lo sai, e quindi che senso ha questa tirata?
  • gix

    E si bisogna riconoscerlo, si parla sempre di volontà della procreazione, di carenze culturali ed economiche, dando per scontato che se solo lo si vuole, i figli vengono in un batter d’occhio. Invece Hipatia fa bene ad evidenziare un problema che non è mai abbastanza oggetto di discussione aperta e sincera. Fare figli ovviamente, da che mondo e mondo, non è solo una questione di volontà, ma anche di potenza. In particolare nessuno pone la discussione sul fatto che la fertilità, sia maschile che femminile, è in forte calo, per motivi che sicuramente dipendono da fattori esterni come inquinamento. alimentazione e chissà quali altre zozzerie che infestano l’ambiente in cui viviamo. Questo gli ambienti medici lo sanno bene, sono ricerche e statistiche che ormai vanno avanti da decenni, tanto è vero che la medicina più affaristica e priva di scrupoli ci ha subito visto la possibilità di speculare con le varie procreazioni assistite. Prendiamone atto, parlare di sterilità non fa piacere a nessuno, e questo si che è un argomento scomodo e un vero e proprio problema culturale. 

  • Tao

    Rileggi bene, perchè forse ti fermato alle prime 5 righe.

  • ottavino

    Si fanno delle ipotesi, si indicano le opinioni della scienza (Quindi si ripete a pappagallo idee altrui) ma sostanzialmente non si sanno indicare cause certe.

    E in ogni caso il tono generale dell’articolo è ingiustificato. Perché questa rabbia? Con chi ce l’ha?
  • totalrec

    Sì, sì, certo… faremo fare gli spermiogrammi ai nostri figli maschi, li porteremo a mandrie dall’andrologo, terremo conto delle patologie congenite e acquisite che provocano l’infertilità, valuteremo gli effetti dell’elettrosmog, quelli degli insulti farmacologici e ambientali, metteremo al bando l’alimentazione demineralizzante e iperadic… iperfacid… insomma, quella roba lì, soprattutto eviteremo di linciare, bruciare e torturare le femmine fertili come Hipazia, che ci servono per la riproduzione.

    Poi però, una volta fatto questo, le Hipazie italiche promettono solennemente di lasciarsi sposare entro i 35 anni, anziché cazzeggiare allegramente tra discoteche e focaccerie fino alla menopausa?
    Promettono di lasciarsi ingravidare serenamente e senza troppi piagnistei vittimisti prima dell’età in cui l’attività ovarica rantola e muore, senza abboffarsi di pillole anticoncezionali come fossero Mentos?
    No, perché altrimenti è tutto inutile, con tanto di cappello alle pur parzialmente condivisibili osservazioni medico-scientifiche contenute nell’articolo.
    (GF) 
  • rossland

    Boh buh bah…
    Tutto giusto, ma chissene?
    La denatalità, per come la vedo io, è l’unica rivoluzione radicale che sta riuscendo.
    Anzi, bisognerebbe insistere, non fare figli scientificamente, con determinazione.
    Se i figli sono considerati "il capitale umano" di un paese (quale poi? L’Italia (che è solo una dependance dell’Ue? Il mondo globalizzato e teneto sotto minaccia nucleare?), se perfino mi si butta sotto al naso la necessità di importare braccia e uteri esteri per provvedere non al miglioramento generale della vita, ma solo al miglioramento generale dello stato del capitale, ma bisogna essere ben servi per darsi l’illusione che i figli sono ciò che bisogna fare per far contento lo stato padrone.
    Padrine di vite, perché da queste si possono ricavare denari dalla nascita (e fin dalla gravidanza) alla morte.
    Se la riproduzione consapevole (del mondo in cui si decide di figliare), diventa scelta contro quei figli, al di là delle ragioni scientifiche e ambientali, culturali e quel che volete, per cui non si figlia abbastanza.
    Già l’ultima generazione ha davanti una qualità dell’esistenza che meglio sarebbe se anziché facendo Erasmus la investisse a studiare come dar fuoco ai parlamenti, che vita propone la ministra che sollecita alla riproduzione le donne confermando un’idea scientifica della donna come gallina da uova?
    Smettere prorpio di farli, i figli. Almeno finché la prospettiva che si sarà in grado di offrir loro non sarà quella di poter vivere in un mondo dove la vita può essere quel passaggio sulla Terra che serve come percorso evolutivo spirituale, di conoscenza.
    Stante ciò che è, ai solleciti del ministro a covare, tutte le donne dovrebbero risponderle con un sonora pernacchia collettiva, non star lì a produrre dotti saggi scientifici sulle ragioni per cui si è sterili.

  • PietroGE

    Un bla bla sconfortante che non riesce a far altro se non a girare intorno al problema per arrivare finalmente al punto nell’ultima frase : La "PRIVAZIONE DELLA LIBERTA’ INDIVIDUALE". Ah ecco! la società individualista considera il figlio come un accessorio…come il cane. E siccome il cane costa di meno e non fa tante storie, ecco che si vede la famiglia italiana : moglie, marito e cane andare in giro per la città. Mentre quella immigrata, in una condizione sociale e finanziaria molto peggiore, la si vede con al minimo due figli.

    La cosa indicativa di una dimensione del problema che va al di là dei quella individuale, la si deduce dalle reazioni. La levata di scudi, in particolare a sinistra, contro una iniziativa che più che informare non faceva, svela l’arcano. L’iniziativa è stata considerata un revival della concezione demografica del fascismo, un desiderio di preservare dalla scomparsa l’etnia italiana e europea, che invece deve essere sostituita dagli immigrati. Sopravvivere è razzismo in questo clima sociale.

  • busdriver

    troppo rossetto e capelli troppo ben tenuti. Bocciata

  • sotis

    Bravo!

  • permaflex

    Ma allora ha ragione Hipazia ad indicare nel maschilismo il limite alla capacità ad affrontare questo specifico problema,eppure ha indicato profusamente quali sono i rischi di infertilità tra i quali aggiungo io c’è quello della formazione di spermatozoi deboli conseguenti all’uso di droghe.Capito?

    Insomma già è stato indicato nel post di Fusaro quali siano in una società civilizzata i limiti a procreare a fronte di scarsità di risorse a ragion veduta dovrebbe essere chiaro quanto sia neccessario ottimizzare  al meglio il tragitto che dello spermatozoo conduce verso l’ovulo.

    A questo punto erano più efficaci i preti che reguardivano sulla cecità conseguente a pratiche onanistiche grave che la Lorenzin nella sua compagnia di colpevolizzazione se ne sia dimenticata ma forse a questo porrà rimedio il nostro arguto premier in un tweet appello in puro vernacolo e nel suo caretteristico stile: "fatevi meno seghe segaioli!! Non ne sprecate neanche una goccia!!"

    Naturalmente da mandare in prima serata a reti unificate che giunga alle orecchie degli interessati

  • giannis

    Non mi piace cosa siamo , che cosa e’ la vita ,come e’ fatto il cervello umano e non mi piace questa societa’ , quindi niente figli

  • totalrec

    Io penso che interventi come quello dell’anonima squinzia che ha redatto l’articolo, pur non essendo tra le principali cause della denatalità italiana, vi contribuiscano comunque in misura ragguardevole.

    Trasformare l’atto procreativo in un’analisi medico-scientifica, soppesarlo a suon di spermografie e conta degli ovociti, dissezionarlo nelle sue parti costitutive come si trattasse di un cadavere sul marmo dell’obitorio, riconnetterlo semanticamente a patologie vere e presunte, subordinarlo ad accertamenti andrologici, mammografici, sessuologici… tutto questo ti fa passare per sempre la voglia di trombare.
    Sempre che non basti già a fartela passare l’attitudine media delle femmine contemporanee, gelide, sterili, stupide, piene di pretese e brutte come il peccato…
    (GF) 
  • ilsanto

    probabilmente è un complotto dei ginecologi controllati dalla solita setta massonico-giudaica infatti se ci rendono sterili poi loro fanno un sacco di soldi per farti fare artificialmente un figlio tramite pratiche tecnico-scientifiche probabilmente frutto di retro ingegneria aliena.

    Comunque la Lorenzin si è guadagnata un posto nella storia insieme alla Gelmini con il suo tunnel. Ma almeno potrebbe restituire i soldi spesi per questa pubblicità ? 
  • Holodoc

    Anche io, purtroppo, la vedo come rossland.

    Perché fare dei figli in un mondo senza prospettive?

    Perché farli vivere una società dove LETTERALMENTE TUTTI cercano di imbrogliarti, dal tuo medico che ti propina vaccini e statine fino alle aziende concessionarie di servizi irrinunciabili quali acqua gas luce e telefonia?

    Fare figli servirebbe poi a fermare l’immigrazione? Non mi risulta che per ogni bimbo italiano nato venga respinto uno straniero!!!

  • MarioG

    Altro articolo semi-assurdo. Tra l’altro mi sembra ormai che si insista un po’ troppo su questa iniziativa della ministra della salute, che poi si limita a fare a qualche chiacchiera e qualche cartellone pubblicitario. 

    In ogni modo, la cosiddetta "Hipazia" ci presenta tutta un’interminabile tirata con annesso piagnisteo sul calvario delle donna, per convincerci che il problema della natalita’ e’ essenzialmente materia da andrologo. Ora, posso ammettere che l’espressione orrenda "fertility day" sia inappropriata; ma certo si capisce che qui si tratta non di problemi di infertilita’ in senso stretto ma di pianificazione familiare.
    Si puo’ dibattere in quale misura la cultura di riferimento o la precarizzazione dei mezzi economici influisca su tutto cio’, ma arrivare a inserire nel discorso come argomento rilevante la legge 40 e il numero di ovuli congelati, mostra chiaramente uno stato di debilitazione mentale.
    Diciamo pure che la signora "Hipazia" ha voluto cogliere l’occasione per esprimere il suo parere sulla procreazione assistita; non si pretenda pero’ che abbia detto alcunche’ di sensato o rilevante sul tema preso a pretesto.
  • GioCo

    Ipotizzando che tu sia un internauta e non un semplice troll, vediamo di dare risposte sensate alle tue "difficilmente considerabili sensate" domande.

    Si
    fanno delle ipotesi, si indicano le opinioni della scienza (Quindi si
    ripete a pappagallo idee altrui) ma sostanzialmente non si sanno
    indicare cause certe.
    Non leggo "opinioni" e sinceramente accostare a "scienza" è dura per chiunque, come ci riesci? C’è una scienza da ciarlatani, ok, ma non mi pare il tuo oggetto. Scienza e scienza se fa ipotesi e semmai si può parlare di "teoria" non di opinioni. La differenza è bella tosta per ciò ti consiglio di scartabellare un buon dizionario prima di postare queste corbellerie.

    E in ogni caso il tono generale dell’articolo è ingiustificato. Perché questa rabbia? Con chi ce l’ha?

    In ogni caso mi pare che l’articolo sia concentrato su due punti essenziali: l’esperienza personale che ha toccato la realtà dal vivo e la teoria circolante che appare sideralmente discostata rispetto quella stessa realtà vissuta. Quindi delle due l’una: o viviamo in una società di dementi sociopatici, oppure il mainstream (ed è questa l’opinione prevalente che emerge nell’autrice) per effetto di interessi specifici operanti sul territorio (chiaramente del Nord Italia, probabilmente Lombardia) ha costruito mostri burocratici frutto di compromessi orribilanti che di fatto costringono a sofferenze perfettamente inutili.
    Quindi ce l’ha con il sistema che si è generato, con il Frankestein amministrativo e burocratico creato dall’alleanza tra interessi mercantili e distorsioni di allegorie religiose del tutto inadeguate al contesto.

     

  • ottavino

    Si, il Masturbaty day

  • rossland

    Se i figli sono la speranza nel futuro migliore, la realtà odierna dimostra che i figli li stiamo condannando a una vita peggiore di quella dei padri. Quindi, perché figliare se la prospettiva futura è quella di una vita da schiavi per 3/4 dell’umanità fustigati da una misera élite di spocchiosi servi dell’1% che detiene potere di vita e di morte su tutti?
    Non si fanno figli per tornare indietro al tempo della miseria nera…

  • GioCo

    Ma salendo ancora più su, più che di
    EUGENETICA è inaccettabile che nessuno parli di EPIGENETICA in un paese
    ossessionato dalla genetica e che ama attribuire (il vizio italico della
    DELEGA) ogni cosa all’innatismo e al fatalismo.

    Lo incorniciamo?
    Mi sembra la risposta più adeguata a chiunque cerchi di distruggere l’articolo per eccesso di testosterone o comunque di indifferenza al problema della natalità.
    Problema centrale che è voluto a tutti costi marginalizzato anche se poi ossessivamente viene riproposto come centrale a ogni occasione. Dal proclama LGBT al "family day" è evidente che sotto il problema è la riproduzione. Un probelma enorme, perché coinvolge l’affettività più radicale e intima dell’uomo oltre che tutta l’impalcatura giuridica a tutela del minore e dei diritti della coppia (qualunque coppia). Pensiamo solo alla questione della attribuzione della paternità legale in caso in cui il seme o l’ovulo provenga da un donatore, magari preso all’estero perché l’operazione è più accessibile che in Italia. Ma questo è un aspetto del tutto marginale se poi consideriamo il problema che il figlio nasca con difetti gravi e che i "care giver" che lo hanno voluto non lo vogliono poi riconoscere come proprio. Senza contare la questione sociale: il futuro è SOLO ED ECLUSIVAMENTE dei paesi con natalità attiva, ma ecco che non tutti possono permetterselo in un contesto in cui già ora le risorse della modernità desiderabile scarseggiano (tipo "il coltan?") e allora o incentivi l’immigrazione o spazzi via la concorrenza a suon di guerre settarie.

  • ilsanto

    grazie una vignetta stupenda

  • ottavino

    Premetto che il rilievo che mi ha fatto Tao è in parte vero.

    Non ho letto completamente l’articolo. Del resto è illeggibile o almeno per me è quasi impossibile superare l’irritazione che mi provoca leggere l’articolo di una persona che lancia strali a destra e a manca. Già questo tono da comizio mi è indigesto.
    Con chi ce l’ha?
    Con lo Stato? Con gli altri? Con gli elettrodotti? Con le sostanze chimiche?
    Ti dico come avrei posto io la questione.
    In primo luogo avrei detto chiaramente che è una questione che mi tocca da vicino (perchè probabilmente l’autrice soffre di infertilità, ma non è chiarissimo).
    Secondariamente avrei messo in evidenza il problema che la scienza medica non ci dà certezze in merito. E qui ci si potrebbe dilungare all’infinito sul fatto che "la scienza" è un qualcosa di inadeguato a dare risposte agli esseri umani.
    Eppure noi la prendiamo come l’unico modo giusto per analizzare i fenomeni. Strano, no?
    Ma le mancate risposte precise della scienza, sono comunque la causa della creazione del Frankenstein burocratico, della proliferazione di professori, medicine, aiuti alla fecondazione, congelamento di embrioni, ecc. 
    Quindi noi stiamo dando fiducia e credito a chi non ci sa dire nulla! A chi sa solo succhiare risorse!
    Il problema risiede quindi nel nostro essere una società tecno-scientifica, nella nostra sudditanza a questa impostazione.
    Ma tutto questo va detto tranquillamente, pacatamente, senza filippiche. 
    E se l’autrice si è trovata male con "il mostro burocratico", si cerchi altre strade, provi nuove vie, faccia altri tentativi, vada da qualche stregone.
    Che senso ha usare questo sito per sfoghi personali?
    Io vorrei imparare qualcosa, casomai. 
  • ilsanto

    Insomma dalla Cicciolina a Scilipoti da Fanfani a Poggiolini dalla stella polare della Gelmini alla Lorenzin mi trovo a rimpiangere un Andreotti o un Craxi forse sono vecchio ma proprio non capisco cosa cavolo ha la Lorenzin da ridere quando la intervistano.

  • giannis

    Uno dei motivi del perche’ lo stato vuole incentivare a fare figli e che i milioni di fannulloni disoccupati a casa dai genitori senza figli non pagano nessuna tassa invece se farebbero figli avrebbero bisogno di un lavoro e di spendere e quindi di pagare tasse alla stato

  • giannis

    Uno dei motivi del perche’ lo stato vuole incentivare a fare figli e che i milioni di fannulloni disoccupati a casa dai genitori senza figli non pagano nessuna tassa invece se farebbero figli avrebbero bisogno di un lavoro e di spendere e quindi di pagare tasse alla stato

  • sotis

    Cosa ha da ridere ? Chiedilo alla Picerno la femme qui rit.

  • permaflex

    son sicuro che se a partorire fossero i maschi le donne non avrebbero niente da ridire si accettano scommesse ^_^

    comunque cercare nel calo della fertilità la causa del calo demografico mi sembra tirata per i cappelli anche perchè i cali iniziano in periodi diversi nei vari paesi mentre dovrebbero coincidere all’unisono e cioè essere coincidenti all’introduzione di una nuova tecnologia

    mentre invece è certo l’uso di moderne tecniche abbassando la mortalità infantile ha permesso l’aumento della popolazione mondiale dai 900 milioni del 1940 ai 7 miliardi odierni

    curioso sono andato a giocare con i grafici della natalità http://tinyurl.com/z5fny76

    dall’andamento delle curve deduco che il calo demografico coincide col benessere e non vale solo per noi anche per il Brasile e pure l’India, ormai allineate a valori occidentali, insomma davanti a tali dati e varietà di fonti risulta che non dipende neanche dal fatto culturale e quindi tantomento dal tratto occidentale della parità dei sessi; buona notizia possiamo smetterla di picchiare le donne non è così che si fanno bambini ^O^

  • BillyMartini

    Sembra che l’ unico proposito di questo complesso articolo sia il desiderio di far sapere al mondo che si conosce la differenza tra EUGENETICA e EPIGENETICA.

    Brava Hipazia: hai superato in profondita il grande Fusaro.

    Bella la vignette, che da sola gia’ dice piu del testo (e che probabilmente e’ stata scelta e pubblicata da Truman).

     

  • rossland

    Non solo rimpiango Craxi (Andreotti mi riesce difficile, anche se riconosco che di fronte a questi nanerottoli era un super gigante), mi dispiace soprattutto di non aver capito allora quel che stava succedendo e perché

  • ottavino

    Me lo sono letto (soffrendo).

    Schizofrenia.
    Da un lato non vuole l’intervento medico, dall’altro lo reclama. Vorrebbe poter utilizzare tutti gli embrioni congelati.
    Cara Amica, qui c’è gente semplice, che vive semplicemente e vuole leggi semplici.
    1) La scienza non deve assolutamente intervenire in nessuna parte del processo procreativo
    2) Chi non può avere figli non li avrà
    3) E’ vietato qualsiasi intervento artificiale a supporto della gravidanza
    4) Si può partorire solo a casa. Nessuna chirurgia o parto cesareo.
    Che poi lo stato faccia queste stupide iniziative possiamo anche essere d’accordo. Ma è inutile prendersela. L’unica è proporre una visione naturale dell’argomento e chiedere una legge che vada in questo senso.
  • rossland

    <i>4) Si può partorire solo a casa. Nessuna chirurgia o parto cesareo.</i>

    Meno male che non legiferi tu, che faresti in caso di difficoltà durante il parto? Lasci morire donna e bambino perché "niente chirurgia né parto cesareo"?
    In ogni caso, nemmeno i maschi dovrebbero entrare in dettagli su gravidanza e parto, dato che non sanno di cosa parlano, se non per sentito dire, finendo per sparare castronate…

  • ottavino

    Non ci sono altre vie per restituire vitalità a un essere altrimenti spento.

    L’unica via è fargli vivere la vita che lui altrimenti cercherebbe di ingannare, di scansare, di addomesticare.
    Grazie alla scienza.
  • luiginox

    una che si firma hipazia( con la h davanti) …..

    ipazia di alessandria perdonala . è come samantha e deborah ,hanno la h e vanno compiante
  • natascia

    Manca tutto. I nostri ragazzi non acquisteranno mai  da soli una casa, non avranno pensione nè sanità. Non troveranno in tempo utile una persona con cui condividere la gioia, le fatiche  e le responsabilità di allevare per 23 anni un figlio. Avevo scritto giglio. Un giglio tra queste  macerie darebbe un senso a molte cose e donerebbe  pensieri divertenti. Farebbe veramente venir la voglia di bruciare i parlamenti e passare le notti in bianco a lavorare per gli altri oltre che per  gigli nostri. Lavorare per una società diversa , questo si deve fare. 

  • Fischio

    Bella cosa il sapere! Ma leggendo alcuni commenti se ne deduce che la gente ha paura della conoscenza, preferisce galleggiare tra ignoranza e misticismo…
    Articolo di primo livello!

  • gix

    Si caro Fischio, purtroppo la massa della gente gira la faccia dall’altra parte, specie se deve modificare le proprie certezze e adattarsi forzatamente ai cambiamenti. Non diciamo nulla di nuovo, è un meccanismo conosciuto da sempre, ed è così che ci tengono sotto scacco.

  • spadaccinonero

    un altro sconosciuto che finisce in home mentre innumerevoli utenti vengono palesemente ignorati, sia chiaro, NON mi riferisco a me