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FEDERICO GHIZZONI E MARIO DRAGHI SIEDONO SU CHERNOBYL…

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Federico Ghizzoni e Mario Draghi siedono su Chernobyl, il giorno prima del meltdown. E lo sanno. Guardate che ci vuole un sangue freddo indicibile per essere nei loro panni. Ma mentre il primo è uno sfigato, il secondo no.

Unicredit, e io l’avevo detto mesi fa, ha un’esposizione da Austria verso est Europa immensa, e questo significa che hanno prestato oceani di euro che non riavranno più. Sono buchi bancari sparsi nei duemila miliardi di euro di buchi bancari di cui soffrono le maggiori banche europee. Oggi arriva la notizia che la terza maggior banca dell’Europa orientale, la Erste Group, austriaca, è di fatto saltata in aria. E indovinate chi sono le altre due? Unicredit e Raiffeisen (svizzera).

Non so come stia dormendo Ghizzoni stanotte. Non scherziamo. Le banche europee, e soprattutto quelle maggiori come BNP, Deutsche e Unicredit, sono fallite, ma non fallite, sono stra-stra-fallite. Draghi, come ho spiegato in precedenza, ha appena annunciato misure camuffate da aiuti all’economia terminale dell’Eurozona che altro non sono se non aiuti alle banche e basta. La ricapitalizzazione di Banca d’Italia altro non è che un trucco per ricapitalizzare le banche italiane anno su anno. Ma credetemi, sono cerotti applicati a uno che ha perso gambe, bacino e intestini su una mina. Il fatto è che sti mega-manager Neofeudali che siedono a Francoforte, come Draghi, non sanno più come nascondere alla UE che faranno esplodere le banche DI PROPOSITO, e con esse i Paesi e noi tutti per poi riportarci alla plebe di 900 anni fa. Progetto Neofeudale. Ma lo faranno piano piano, così nessuno se ne accorge.

Draghi poi, siccome deve dimostrare di essere serio e non un criminale (se non come fa quell’ignorante di Travaglio a dire che è “uno serio”?) farà gli esami alle banche a ottobre, i cosiddetti stress-tests. Draghi, come Ghizzoni e tutti gli altri banchieri, sanno perfettamente che se questi esami fossero fatti in modo serio rivelerebbero i famosi duemila miliardi di buchi bancari di cui sopra, e soprattutto delle sotto-capitalizzazioni delle banche da far spavento a Godzilla – Deutsche Bank che è a un effettivo 2,5% invece che essere al 10% come vi sembra? mentre si è messa in pancia derivati per 20 volte il valore di tutta la ricchezza della Germania? :)) – e la corsa sempre delle banche a comprare titoli di Stato italiani e spagnoli a prezzi di molto superiori al loro reale valore rapportato alle reali economie? Lo fanno perché Draghi li sta ingannando con promesse di surplus favolosi fra poco (il famoso QE che non farà mai), ma sono balle! Quando esploderanno quelli? Vi siete chiesti perché con un’economia italiana ormai a livello del Ghana il nostro Renzi vende dei BTP a prezzi stratosferici e interessi microscopici come fossimo il Giappone? Chiedete sempre a Mario, quel criminale. Credete che una roba del genere possa reggere? I Mercati rischiano, ma poi quando la bolla salta, mica ci perdono loro, ci perdi tu sfigato.

E allora gli stress-test saranno truccati, patetici teatrini di nessun valore. Così le banche salteranno per aria lentamente una a una e lentamente ci sarà LA SCUSA, DETTATA DAI SOLITI NOTI, PER MASSACRARE LE AZIENDE, I LAVORATORI, I PICCOLI RISPARMIATORI, E LE FAMIGLIE bla bla bla bla, velo diciamo da annnnnnniiiiiiiiiiiiiiiii. E sarà giusto così. Perché a quel punto, voi miserabili cazzoni, chiederete aiuto a Renzi, a Grillo e ai suoi puffi in parlamento, a Celentano, a Benigni, a Balotelli e al SuperEnalotto. Ciao.

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=883

5,07.2014

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Sono anni (ANNI!) che sento dire che Unicredit è fallita, che l’esposizione ad Est ha causato voragini immense, trascinando con sè l’austriaca Erste. Sono anni che Crozza parla di Unidebit, parafrasando Unicredit. Anni. Saranno pur vere tutte queste analisi (non lo dico sarcasticamente), ma quanti anni ancora sono necessari perchè quelle banche siano dichiarate fallite UFFICIALMENTE e si tolgano dai piedi? 

  • Georgios

    Mi sembra che Barnard lo dica chiaramente: Mai.
    E spiega anche la ragione.

  • RosannaSpadini

    Barnard come al solito ne dice 80 giuste e 20 sbagliate, preso come sempre dal solito livore verso tutto e tutti (Travaglio non ne saprà di economia, ma ne sa un sacco di giustizia).  

    Il Paolo ruspante, preparato in ambito economico, da giornalista d’assalto, in modo talvolta generico e farraginoso, è comunque molto efficace nelle sue invettive contro il sistema, anche se talvolta qualcosa gli sfugge.

    Come quando disse (alla Gabbia di Paragone) che gli USA stanno bene perché importano molto (?), quando noi abbiamo subito il Ciclo di Frenkel delle importazioni, favorite dal cambio unico dell’euro (e questa è stata la nostra disgrazia), e poi lo sanno anche i bambini che le importazioni non devono esasperare l’equilibrio della bilancia commerciale, diversamente un paese s’indebita.
    In altra occasione disse che uscire dall’euro ci salverebbe perché la nuova lira probabilmente si rivaluterebbe e dunque sarebbe un vantaggio per la nostra economia. Ma se è proprio la valutazione eccessiva dell’euro che ci danneggia?

    Io credo più a Bagnai, che afferma che l’euro è destinato a saltare entro l’anno, quando salterà il Target2, come avrebbe dovuto fare già nel 2012, se non fosse stato salvato dal "wathever it takes" di Mario Draghi.

    Speriamo che stavolta Mario sia distratto.

  • Allarmerosso

    uscire dall’euro ci salverebbe perché la nuova lira probabilmente si rivaluterebbe e dunque sarebbe un vantaggio per la nostra economia. Ma se è proprio la valutazione eccessiva dell’euro che ci danneggia? 



    Che si riferisse al valore della lira e non intendesse superiore all’euro non ci hai mai pensato vero ??! 
  • RosannaSpadini

    Cerco di capire, forse appunto tu dici che Barnard intendeva che la nuova lira si potrebbe rivalutare rispetto al valore della vecchia lira.

    Ma non è questo il senso dell’uscita dall’euro, il senso è quello di ritornare alle svalutazioni competitive, che riportano equilibri tra il valore delle monete europee.

    Della possibile rivalutazione  della lira non ne ha parlato mai nessuno, perché sarebbe un’ipotesi molto remota, il vantaggio per la nostra economia non è tanto quello, quanto quello di avere una moneta il cui valore renda i nostri prodotti molto più competitivi, di quello che sta succedendo oggi, perché l’eccessiva valutazione dell’euro strozza la nostra economia.

    Il fatto che la nuova lira si rivaluti in rapporto alla vecchia lira non porterebbe grossi vantaggi alla nostra economia, perché prima di entrare nell’euro l’Italia stava già benissimo rispetto ad oggi.

    E poi nel 99% dei casi la nuova lira dovrebbe comunque svalutarsi, anche in rapporto alla vecchia lira, secondo quanto dicono altri econimisti. Ma questo non è un problema, anzi sarebbe la salvezza.