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FANTASCIENZA ?

DI HS

comedonchisciotte.org

Ciao Davide,

ho potuto leggere le opinioni espresse in merito alla mia tesi e constato come siano tutte molte interessanti e degne di approfondimento. In particolare pare quasi assodato che quell’aereo non doveva seguire quella rotta e, pertanto, qualcuno deve dare spiegazioni sul motivo di questa “imprudenza”. Certo le autorità di Kiev – che controllano lo spazio aereo – qualcosa dovrebbero pur dire…

L’ipotesi del dirottamento elettronico – poi – non mi sembra così assurda e la “scomparsa” di un aereo di linea dello stesso modello e della stessa compagnia può essere anche la chiave per chiarire i punti oscuri dell’incidente sui cieli dell’Ucraina. Con il volo 777 diretto a Pechino si è forse tentato un esperimento utile per operazioni future… Mmmmm…

Peraltro questo scenario è tutt’altro che incompatibile con l’ipotesi dell’ordigno fatto deflagrare nell’apparecchio. Ipoteticamente una squadra munita di idoneo congegno radiocomandato, assume il controllo dell’aereo indirizzandolo sulla rotta prestabilita. Successivamente quando il velivolo giunge a “destinazione”, la prima squadra lancia il segnale alla seconda che lo fa deflagrare. Due o tre squadre: quella che “dirotta” e pilota, quella che segue la rotta e quella che è incaricata di disintegrare l’aereo.

Fantascienza ?

Ti faccio presente che la stessa Internet – progetto Arpanet – è nata più di quarant’anni fa e ciò significa che la tecnologia militare ha raggiunto un livello di sofisticazione e di efficienza che non possiamo immaginare.

P.S.

La dinamica e la tempistica dell’incidente occorso al Boeing malese sono talmente precise da essere molto più che sospette. Ma – come ogni giallo che si rispetti – c’è il movente, un movente grosso come una casa… Cosa potrebbero volere gli autori del disastro ? La guerra su larga scala e a livello internazionale ? A mio parere no e ti spiego perchè…

Ora, è innegabile che gli USA – e l’UE di rincalzo, che è come sarebbe dire NATO – hanno promosso e appoggiato un “golpe” all’apparenza morbido per sottrarre un pezzo pregiato nell’orbita russa. I motivi sono certo di ordine geopolitico e strategico militare (indebolire il colosso russo e accerchiarlo) e di ordine economico ed energetico (colpire il ruolo che Mosca si è ritagliata come grande potenza energetica da cui anche l’Europa dipende per una certa misura ed esportare la tecnologia del crack oil, ecc…).
Naturalmente, secondo me, la Russia ha risposto come ha potuto, nei limiti delle sue capacità, assecondando il processo di indipendenza della Crimea e fornendo una limitata assistenza ai separatisti di Donetsk e Lugansk – limitata, dico, rispetto all’assistenza economica, politica, diplomatica e militare che USA e UE riservano al governo di Kiev e al suo esercito. Per quanto lo si voglia giudicare, secondo me Putin non è disposto ad imbarcarsi in una guerra che non può sostenere perchè il divario con le forze della NATO è schiacciante !!! La NATO – ma qua vorrei riferirmi soprattutto a alla grande struttura bellica allestita dagli americani – è un sistema globale e integrato di tecnologie e risorse militari e civili, strutture di intelligence e informative, strumenti di sorveglianza e controllo, dispositivi di gestione della sicurezza e dell’ordine urbano, mezzi di guerra di propaganda, psicologica, culturale, massmediatica, ecc…
Basi militari e siti bellici targati USA e NATO sono disseminate in tutto il pianeta per costi esorbitanti e incalcolabili – che qualcuno si degnerà pure di quantificare e definire le fonti di finanziamento -. Orbene Putin e la Russia sono i soli che possono sostenere la resistenza degli elementi russi e russofoni ucraini che, nel disegno di Kiev e alleati, ostacolano i piani previsti per quel settore geostrategico. Ma Putin non può affrontare una macchina bellica tanto mostruosa e micidiale…
Cosa succede ? La coalizione occidentale – se così vogliamo chiamarla – vuole costringere la Russia ad abbandonare la scena e, quindi, a lasciare i ribelli al loro destino procedendo a una “pulizia” della parte russa. La sanzioni economiche non bastano…
Occorre il colpetto ad effetto che possa consentire di presentare i ribelli filorussi come pericolosi terroristi dinnanzi all’opinione pubblica mondiale. Se tutto è andato come noi riteniamo, allora Obama & c. hanno ottenuto una preziosa vittoria in questa guerra che è anche psicologica e terroristica. Detto e fatto: i mass media occidentali dipingono sistematicamente i ribelli come terroristi pericolosi in grado di colpire anche chi è estraneo al conflitto.
Putin sa, conosce i retroscena di quanto è successo, ma non reagisce, perchè militarmente e politicamente non gli conviene. Probabilmente ritirerà quell’assistenza militare che fin qui era stata fornita e forse in cambio otterrà qualcosa – ritiro delle sanzioni ? -. Nel frattempo i “terroristi” – e son sempre tali perchè tali sono definiti dalla solita parte molto civile e democratica – sono ormai soli contro una comunità internazionale che si muove quasi a comando e che, nel caso di Gaza, mostra la solita, vergognosa, calcolata inerzia…
Perchè ? Perchè Israele ha sempre avuto le spalle coperte dagli States – e non importa che i presidenti fossero repubblicani o democratici -. Lo ribadisce Obama: “Israele ha il diritto di difendersi.” Non stupiamoci se fra i consiglieri diplomatici e militari inviati a Kiev troveremo poi anche gli israeliani. Perchè ? Anche loro sono parte di quel sistema militare globale e integrato…

Marco

Fonte: www.comedonchisciotte.org

19.07.2014

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Pubblicato da Davide