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FALSE FLAG: TUTTO RISOLTO, ANDATE IN PACE

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Il False Flag è il nuovo escamotage per rifiutarsi di capire. Per non comprendere la sequenza dei fatti storici, per cercare scorciatoie che diano audience e confortino, con mezzi semplici, i sempliciotti. Il False Flag è il cugino in terzo grado del cui prodest: almeno, nell’ultimo, c’è spesso qualche sillogismo di supporto.

Noi occidentali tutto possiamo, e ci divertiamo nel continuare a credere alla nostra onnipotenza: questi li mettiamo lì, gli diamo un po’ di missili, devono colpire quelli là, così ci fanno un favore. Poi, andiamo da quelli là e diciamo loro (mentre pubblicamente ci affratelliamo al loro dolore): avete visto che scherzo?

Quelli là, masticano amaro ed armano quelli di giù, che vengono su e ci ammazzano un po’ di gente. Sono tutti False Flag, tutta roba che controlliamo noi a seconda dei nostri obiettivi strategici: tranquilli ragazzi, crepate in pace con un colpo di Kalashnikov che vi perfora le budella e che vi brucia dentro come un granello d’inferno, è solo un False Flag, è gente nostra, che lavora per noi.

Mi metto a leggere e scopro una marea d’incompetenti, di gente col cervello all’ammasso, che s’inventa tutto ed il suo contrario per mettere il proprio nome in calce ad un articolo. Quante volte l’Iran doveva essere bombardato, invaso, massacrato? Quante volte l’hanno scritto? Andiamo per ordine: cercherò d’essere il più breve possibile. Ma, perdio, se si vuole capirci qualcosa bisogna pur citare fatti, fonti, eventi, personaggi…e ci vuole un po’ di tempo. Altrimenti, c’è il False Flag che acquieta in breve tempo, come l’Aspirina.

Fino al 1980 lo schema è bipolare: noi vi facciamo una cacca lì e, domani, i sovietici ce la rimandano di qua, business is usual. Ma, quella mente diabolica di Brezinskji s’inventa un trucco per cacciare i sovietici da Kabul: proviamo ad armare i mujaiddin afgani, così fanno la guerra per noi. Noi guadagniamo su petrolio ed oleodotti e quelli – perché sono fessi – crepano. Approvato per acclamazione. Succede, però, e questo non molti lo sapranno che, nel 1981, in un albergo di Peshawar si riunisce uno strano gruppo: la figura più importante è un miliardario saudita, facente parte della famiglia reale, un tipo elegante, che fino a qualche anno prima girava le capitali europee vestito all’ultima moda. Quest’uomo ha un’idea: i sovietici sono oramai bolliti, e dopo, che facciamo? Abbiamo armi in abbondanza, soldi in abbondanza: perché non ci mettiamo in proprio? Così viene gettata la prima pietra dell’attacco di ieri, anche se i protagonisti, oggi, sono diversi anni luce da quei loro antenati.

Ma scoppia la guerra in Jugoslavia, ed ecco la prima uscita “in proprio” – ampiamente tollerata dagli euro americani, perché toglieva loro la castagna serba dal fuoco! – ma i croati, in Erzegovina, vogliono fare i padroni e ne vogliono un pezzo (Mostar compresa): ecco allora le due divisioni musulmane Handsar e Kama prontamente ricostituite – completate con i nomi originali che ebbero in epoca nazista, quando combatterono contro i partizan jugoslavi – che difendono Sarajevo, Jablanica, Mostar. In gran parte contro i serbi: il copione si ripete, ma la contrapposizione contro i croati, cattolici, è forse pari a quella contro i serbi. In questo frangente, ecco un embrione delle future guerre “a geometria variabile”: più alleati e nemici, con i quali mercanteggiare sul campo di battaglia, trattare e combattere, alla bisogna.
Ecco cos’è quello che noi chiamiamo “False Flag”: perché, ai nostri occhi velati dal nostro modo di pensare – dagli Orazi e Curiazi fino alle trincee, alle mitragliatrici, ai tank, ai sommergibili – così appare. Non può che essere una costruzione, pensiamo, perché è assurdo: vi chiedo, gentilmente, di contare le assurdità della Jugoslavia o quelle, forse più conosciute, dell’Iraq tripartito fra curdi, sciiti e sunniti. Più le truppe occidentali, a tentare inutili mediazioni. Andiamo avanti.

Giunge la prima Guerra del Golfo: la sola, per importanza mediatica e sociologica. Un giovane Ennio Remondino – grande giornalista – inviato ad Amman per osservarla e riferire, ha una vera e propria illuminazione. Cito: “Ci stiamo giocando il sostegno delle borghesie arabe”. Ai più, la frase passa inosservata: e chi se ne frega delle borghesie arabe? Noantri semo più bbravi, semo forti…

In Paesi con scarsi apparati industriali, la borghesia è la classe dominante per antonomasia, nel senso che quasi “è” lo Stato: funzionari, militari, finanza, sanità, istruzione. Perdete la borghesia, e non ci sarà altra classe sociale sulla quale contare: avrete perso lo Stato, od il potere, se preferite. Siccome il potere è spesso sorretto dall’Occidente – pensiamo alla Giordania (GB) od al Libano (F), (accordo di Sèvres, 1920) – perdere il consenso della borghesia significa tranciare qualsiasi liaison con l’Occidente.

Non stiamo parlando di petrolio o di armi, bensì di sociologia: dobbiamo entrare nella mente di un borghese mediorientale, seduto sul divano di fronte ad Al-Jazeera, il quale ascolta, medita ed osserva. Pensa: ci bombardano come cani, ci massacrano, mentre Israele può fare tutto il c… che vuole e nessuno dice niente. Quelli hanno l’atomica e l’Iran non può averla: perché? L’ONU ha più volte richiamato, con risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e con voti dell’Assemblea, Israele: deve tornare nei confini ante 1966. E quelli se ne fottono. Per Saddam, un mese di tempo per sloggiare dal Kuwait, il quale gli doveva un sacco di soldi per la difesa contro l’Iran e, in aggiunta, grazie ai Bush-petrolieri, gli fotteva pure il petrolio, trivellando in diagonale dal confine kuwaitiano per “pescare” nel giacimenti iracheni. Ecco che passano sui teleschermi le immagini dei bambini bruciati, inceneriti…dei rifugi carbonizzati come scatole di fiammiferi ed il nostro funzionario di banca, o colonnello giordano pensa: perché dobbiamo sempre riverire questa gente? E’ dai tempi di Mossadeq che ci fregano, che ci rubano, che ci disprezzano. E’ il 1991. Un giovane nato in quell’anno, oggi ha 24 anni: quanti anni hanno i miliziani di Parigi?

Non starò a ricordarvi tutto quello che avvenne in Iraq ed Afghanistan dal 2003 in poi: se cercavate un luogo da trasformare in una grande madrassa (scuola islamica) a cielo aperto, lo avete trovato. Milioni di giovani che hanno visto i fratelli, i cugini con le schegge d’Uranio impoverito nelle carni, delle madri mute e piangenti ai loro capezzali mentre, in silenzio – e lentamente – morivano in ospedali sporchi, bombardati, fatiscenti, con pochissimi medici affannati che lottavano la loro impari guerra contro la morte.

Ma le guerre a geometria variabile lasciano anche altri orpelli, seminano mezzi di morte molto evoluti per tutti: quanti Stinger (missile terra-aria) hanno fornito gli USA agli afgani per usarli contro i sovietici? Eccoli che tornano: basta inquadrare il bersaglio, attendere che il reticolo acquisisca l’immagine del velivolo e premere il grilletto. Facile no? Un aereo militare può tentare virate al limite dei 9 G per fuggire, un velivolo civile cade come una pera. Poi ci sono i soldi, tanti: grazie a zacat e saddaqa (le forme di carità islamiche) si possono distribuire risorse, tante, a tutti coloro che desiderano combattere l’odiato nemico. Perché? Poiché l’Occidente non può fare a meno d’importare colossali petroliere tutti i giorni dell’anno dai giacimenti sauditi, kuwaitiani, iracheni…l’occidente deve far vorticare i suoi macinini a petrolio, altrimenti il PIL crolla, le azioni crollano, i finanzieri scappano. Magari proprio dalle parti del Golfo. C’è il turismo? Basta una sola sparatoria in un museo di Tunisi, e Costa Crociere e MSC cancellano tutti gli scali in Africa Settentrionale: adesso vedremo che fine farà Sharm el Sceik. Con meno soldi, anche i miliziani costano di meno: ieri con 1000 dollari – poniamo – ne inquadravi 10, oggi 20…o forse di più… C’è ancora un “regime” che si oppone a questo andazzo, è quello di Gheddafi: spazzato, anche con l’aiuto degli italiani coglioni.

Perché, vedete, il “False Flag” non si occupa delle singole azioni: ma vi figurate? Imposta una strategia, poi sono gli altri a fare. Perché l’Europa deve stare agli ordini USA, ma la Germania vuole fare affari con la Russia (Opel Magna, ad esempio) ed ai crucchi non frega nulla dei missili americani in Ucraina: la Crimea e l’Est possono pure tornare alla Russia, a noi importa poter impostare tante belle fabbriche di “made in Deutschland”, dove si costruisce con gente pagata (oggi) 100 euro il mese. E che volete che sia, gliene daremo 200 e saranno contenti! Il Donbass? Ma che se lo prenda pure Putin… Ecco, allora, che la Germania diventa amica e nemica allo stesso tempo, in un perfetto schema a più parti ed a “geometria variabile”. La Francia, perché la Francia?

Poiché il modo di pensare, il modo di vivere francese è il più odiato dagli islamici (odierni): sentito parlare di Illuminismo? Certo, anche i bombardamenti…ma la Francia non è mica l’unica a bombardare l’ISIS… Nella Baghdad del IX secolo, un certo Abu-l-Hasan Alì al-Masudi – un enciclopedista – affermò “solo la logica (kalam) può riconciliare in pieno ragione e fede”: l’affermazione gli costò 10 anni d’esilio al Cairo. Qui da noi, lo avremmo passato sulla graticola all’istante: Giordano Bruno insegna.

Ma, dalla Baghdad gaudente di quei secoli – una vera Parigi, per cultura e divertimenti: paradossale vero? – ad oggi c’è di mezzo un certo emiro, tale Al-Wahabi, il quale pensava che l’Islam dovesse essere il meno tollerante possibile e che la vita dovesse essere sofferenza e privazione. Nulla delle “prescrizioni” di Al-Wahabi è, ovviamente, contenuto nel Corano: dall’infinito tormentone sugli abiti delle donne islamiche al divieto di guidare autoveicoli per le donne saudite (Al-Wahabi era un uomo del 1700!). Ma strinse amicizia con un altro personaggio, un certo Al-Saud che – col trascorrere dei secoli – divenne il capostipite della casa regnante saudita. E i sauditi crearono questo regno anacronistico, dove si taglia la testa alle persone anche per un incidente stradale, dove non c’è un Parlamento e dove le donne non possono guidare per editto reale. Un pezzo di medio evo con, al posto delle carrozze a cavalli, le Rolls-Royce: un ricchissimo anacronismo.
Se vi recate in Bosnia, notate un particolare: le moschee – distrutte dalla recente guerra – sono state tutte ricostruite. Ma, al posto del tradizionale stile ottomano, sono tutte costruite in puro stile saudita: in altre parole, i sauditi esportano soldi (ne hanno tanti) e cultura. La loro, quella impostata da Al-Wahabi. Non stupitevi dunque se la parola “crociato” è ripiombata nel lessico, se si parla di nuovo della riconquista di Granada, oppure di Lepanto: tutti concetti di un tempo lontano i quali, se parlate con un magrebino, li conoscerà a menadito. Non gli eventi, le parole e basta: “un giorno” noi eravamo a Granada. Quale giorno? Eh, tempo fa…Quanto? Mah, tempo fa…Non lo sanno. Questa cultura raffazzonata non esce da Al-Azhar, si crea sul Web senza controllo: fa più un video dell’ISIS con colpi di mitra e gole tagliate di mille libri, questo è certo. Allora, perché la Francia?

Poiché, se ci riflettete un attimo, non c’è nulla di più distante del credo wahabita dal “credo” illuminista, che è proprio l’opposto di un credo, per questo è virgolettato. Da un lato, tutto discende dal “libro” (falso, dei dettami wahabiti nel Corano non c’è nulla) e deve essere seguito come parola di Allah, dall’altra tutto deve essere prima valutato, passato sotto la lente della ragione. Noi italiani non ci rendiamo conto dell’importanza di questa contrapposizione, poiché siamo una nazione che vive in mezzo al guado: le critiche anti-illuministe del Vaticano non sono un segreto. Altro paradosso: il Vaticano “terra dei crociati” e, lo stesso Vaticano, sulla stessa sponda dell’Islam radicale nei confronti dell’Illuminismo. Ma chi è questo Islam radicale?

Al-Qaeda di Al Zawahiri è troppo vecchia, troppo legata a schemi tradizionali per stare sulla scena: a ben vedere, Al-Zawahiri viene dal Cairo, da Al-Azhar, ha quasi 65 anni, concepisce la contrapposizione internazionale come uno schema mono-direzionale, non è in grado di comprendere lo schema a geometria variabile con più attori, che mutano le loro alleanze continuamente. Allora nasce l’ISIS. Da dove viene?

L’ISIS nasce a Tikrit, la città di Saddam Hussein: la prima azione violenta è l’uccisione di migliaia di reclute irachene che si recavano a Tikrit per prendere servizio. Con l’inganno, vengono prima dimesse, poi trucidate sulla via del ritorno: erano tutte reclute sciite. L’idea è quella di creare una contrapposizione allo strapotere sciita/curdo in Iraq, ritagliandosi un territorio a Nord (Ninive, ecc) con addentellati in Siria e nei territori curdi. Respinti dai curdi, si sono diretti verso la Siria: ecco perché la Russia si è mossa, poiché la Siria fa parte del “bastione Sud” della Russia, quello che protegge il Caucaso ed il mar Nero. Di più: c’è il porto di Tartus, unica base per la marina russa nel Mediterraneo. Notate come la Russia non si muova per altre aree, ma diventi terrificante (come risposta militare) quando si tocca il fianco Sud: vedi Georgia e, oggi, Siria. La Cecenia, guarda a caso, è sulla stessa strada. Che fare dunque?

La questione si chiuderà semplicemente lasciando lavorare i russi in pace: probabilmente, dopo Parigi, si muoveranno con più convinzione anche i francesi, se non altro per pressioni interne. In ogni modo, tre mesi di missione russa con 50 velivoli e l’ISIS scomparirà, non esisterà più come struttura militare. Un fallimento americano? Certo, ma gli USA – che continuano a credere alla dottrina Brezinskji – ne studieranno un’altra: sono degli sprovveduti della politica internazionale, capacissimi di vincere le guerre, ma totalmente inetti nel gestire la pace susseguente. Il vero sconfitto sarà l’Arabia Saudita, che ha fatto il passo più lungo della gamba, ma questo era nelle previsioni: di soldi, i sauditi, ne buttano ogni giorno che passa. Li segneranno, come tanti altri, nel capitolo di bilancio “bizzarrie”.

Una vera soluzione, per il Medio Oriente, passa soltanto attraverso una revisione del passato: gli accordi di Sèvres non si possono oramai cambiare, ma quelli relativi ad Israele sono ancora validi e si potrebbero rivedere, mi riferisco alle risoluzioni ONU. Altrimenti…andremo avanti così…morirà l’ISIS, si formerà al-qualcosa, poi al-qualunque…e così, via: senza la soluzione del problema palestinese, il mondo arabo non s’acquieterà mai.

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2015/11/false-flag-tutto-risolto-andate-in-pace.html

16.11.2015

Pubblicato da Davide

  • Tao

    A nessuno tra coloro che seguono storia e cronaca e meditano sul cui prodest, dovrebbe venire in mente di accreditare la fandonia di un genuino e autonomo terrorismo islamico a Parigi.

    Non dopo l’11 settembre, la metro di Londra, i treni di Madrid, l’albergo di Amman, il Boeing russo, le bombe a Beirut, i massacri di Ankara, quelli di Mosca e, se guardiamo indietro, Pearl Harbour, il Golfo del Tonchino, la Maine a Cuba, il piano Northwoods, e, volendo, Piazza Fontana, l’Italicus, le stragi di “mafia”…
     
    False Flag: l’arma finale dell’imperialismo. 
    Vedrete che incentivo ne verrà alle guerre, all’assalto alla Russia, alla fascistizzazione. Orgasmi della Cupola.
     
    E dobbiamo ancora inventarci una difesa. Visto che latita una sforzo politico organizzato di ripudio della vulgata falsa e bugiarda che provochi il rigetto e il  disvelamento universale.

     

    Fulvio Grimaldi
     
    Fonte: http://fulviogrimaldi.blogspot.it [fulviogrimaldi.blogspot.it]
     
     
    14.11.2015
  • Holodoc

    "… senza la soluzione del problema palestinese, il mondo arabo non s’acquieterà mai."

    ecco appunto… Israele e la Palestina. Una questione che all’ISIS non interessa lontanamente.

    Minacciano Parigi e Mosca ma non Tel Aviv.
    In Siria bombardano e lasciano senza acqua sia gli sciiti sia i profughi palestinesi.
    Combattono contro gli Hezbollah ma permettono che gli israeliani si prendano il Golan.

    Mi spiace caro Bertani, inizierò a credere che si tratti di "sano terrorismo islamico" solo se colpiranno la radice del problema, cosa che non credo accadrà mai.

  • Sigfrido_Mogherini

    Forse conta anche il fatto che sanno che Israele,se attaccata, non regisce con lumini, retorica e talk show.

  • rocks

    Già, Israele è uno dei pochi stati non-arabi a poter fare guerra senza doversi troppo giustificare e nascondere. E’ troppo vicino e, correggetemi se sbaglio, non sta partecipando ai bombardamenti sul ISIS.

  • IVANOE

    Non ho capito il post di bertani.
    False flag ? Cosa vuol dire ?
    Bertani non chiarisce alcuni punti :
    come è possibile che gente imbottita di esplosivo giri per parigi quando tutti sappiamo che il controllo degli esplosivi e sotanze analoghe è sotto il controllo stretto di due o tre fabbriche iper infiltrate dai servizi di tutto il mondo…
    perchè girano armati per parigi indisturbati ed è la terza o quarta volta che succede gente con armi da fuoco da guerra quando sfido chiunque mortale a cercare di reperire un’arma da qualsiasi parte… dove si prende ? chi ce l’ha ?
    quando sappiamo che con la rete di informatori delinquenti che passano ogni secondo soffiate alla polizia in meno di un nano secondo come sanno che sei in possesso di qualcosa di improprio ti beccano subtio ?
    E poi come mai sti terroristi gli attentati li tengono alla larga dai politici e sempre dico sempre viene ammazzata della povera gente…. chissa perchè ? forse perchè a casa dei ladri non si ruba ?
    Caro bertani non sono false flag , qui è tutta una falsa flag ! E’ tutto preordinato forse per tenere sotto la popolazione in modo da non fargli alzare la testa verso il mare di diseguaglianze e di ingiustizie sociali che vengono perpetuate proprio da quella elitè dorata che vive solo di privilegi ?
    Ecco forse bertani dovrebbe interrogarsi su questo…

  • Senna

    Concordo al 100% con te ; articolo ridicolo e inutile.
    Per le armi, chiedi all’utente Roma che le trova alle bancarelle dei mercati.

  • Senna

    Concordo al 100% con te IVANOE ; articolo ridicolo e inutile.
    Per le armi, chiedi all’utente Roma che le trova alle bancarelle dei mercati.

  • AlbertoConti

    Cito: "gli USA …. sono degli sprovveduti della politica
    internazionale, capacissimi di vincere le guerre, ma totalmente inetti
    nel gestire la pace susseguente"

    Ma Carlo, che dici?! Ti sei bevuto il cervello?

    L’abilità degli americani è quella di perdere le guerre, ma efficientissimi nel gestire il caos susseguente!

  • chiaro_davvero

    perche la nato invece le manda a dire? ditelo al milione di morti in iraq..

  • SilvioAtir

    Concordo con
    tutti quelli che hanno dissentito da Bertani.

    Costui è una
    “vecchia volpe” del web-blog.

    Proprio come lo
    yankee Mick West e similari.

    Non aggiungo
    altro.

    Non ne vale la
    pena.

  • IVANOE

    Carisismo Senna…meno male perchè tante volte mi sento solo ad affermare certe cose e delle volte penso o sono pazzo oppure una mosca bianca inutile…e invece vedo che molti di noi hanno una visione che và al di là di tutta la cagnara mediatica fatti da certi cosi che fino a ieri sono stati la causa di quello che si sta verificando ed oggi pontificano… come hollande che come un ragazzino isterico è andato a bombardare il niente il deserto… o come la canizza di giornalisti italioti ( ma quanti sono e quanto ci costano… e poi dobbiamo pagare il canone…) tutti protesi a spargere ipocrisia e  cinismo a mane piene…
    Ecco il fatto che molti di noi escono da questi schemi e vanno più in là è già qualcosa.
    Io non credo al complotto a tutti i costi, ma nella mia lunga storia se metto insieme tanti fatti, tanti momenti di cronaca e poi la paragono al trascorrere della mia vita…vedo che a me le cose non sono mai cambiate in meglio con o senza terrorismo, sento l’ultimo è renzi che dice che vinceremo la lotta al terrorismo e pensa che io sono fermo  a nixon e saragat che negli anni 70 dicevano la stessa cosa… e inpiù di 40 anni il terrorismo è rimasto e con scentifica precisione becca sempre la povera gente…
    Le armi queste sconosciute che chiunque che non è del "settore" non sà trovarle,  e poi anche se le trovi chi le sà usare ?
    Io parto dal presupposto che ad esempio in italia le guardie giurate che si sono dimesse  o che sono state assunte per un ‘anno o per 6 mesi  e che quindi , prendono il porto d’armi e si tengolo l’arma e poi magari vanno a fare i muratori… ecco nessuno controlla questa cosa …perchè ?
    E allora se uno stato controlla il flusso di armi poi lascia la porta aperta a chi l’alrma non serve più e può passarla a chi dice lui…

  • Senna

    La consapevolezza è in crescita e sempre più persone al mondo, piano piano, capiranno quanto veniamo presi per il culo ; i vari media (TV, giornali, ect.) sono uguali anche all’estero, dato che la fonte dell’informazione è unica, controllata e dosata da logge e lobby massoniche occidentali (per l’occidente) che a loro volta sono controllate da famiglie molto antiche. Il vero obbiettivo dell’alleanza anglousrael che comprende anche tutti gli stati servi e ricattati (tutti gli altri paesi occidentali) è la Russia : ci girano intorno da oltre 2 secoli, ma non sono ancora riusciti a conquistarla e le vere ragioni del perchè la Russia, si trovano nel mondo occulto.

    Riguardo alle armi, chi ne possiede o ne possedeva, sono comunque registrate e se dovessero cambiare mano, le autorità lo verrebbero a sapere ; tutte le teste calde sono controllate e intercettate. Questo vale anche per il contrabbando che è gestito dai servizi segreti dei vari paesi.

  • haward
    Le guerre non le vincono ne le perdono più le nazioni. Le guerre vengono
    fatte per gli interessi di enormi gruppi economici apolidi con gli eserciti, le
    armi ed i soldi delle varie nazioni. Gli USA fanno la guerra a tutti (è più
    corto l’elenco dei Paesi non attaccati) perchè sono il centro nevralgico di
    questi conglomerati. Agli Usa non importa vincere o perdere, non è questa la
    logica, gli scopi sono molteplici ed a vari livelli, tutti ad unico vantaggio
    dei mandanti. Protrarre una campagna per anni, ad esempio, ed è uno dei livelli
    "base", consente di scaricare il vecchio materiale bellico per sostituirlo con
    le nuove forniture.

  • MartinV

    Israele è intervenuto solo contro chi combatte il Califfato… Esercito Arabo Siriano, Iraniani e Hezbollah…

  • SanPap

    adesso siamo "sotto attacco" e quindi si parla di questo, ma la "lotta all’evasione" è un altro di quei miti

    Ero un giovane assistente precario, mi pagavano quando ne avevano voglia e dovevo ricorrere ai miei genitori per sopravvivere (esattamente come mio figlio ricorre a me per fare il "volontario" presso una struttura sanitaria dove si curano i bambini autistici, di competenza regionale); guardavo i pochi soldi che riuscivo a mettere assieme e leggevo dell’evasione fiscale alle stelle, e mi rodeva il culo; sono passati 42 anni e non è cambiato nulla; solo annunci roboanti; una volta ho sentito uno di questi che diceva che avevano individuata una società con 1000 dipendenti sconosciuta al fisco; 1000 dipendenti e il fisco non la conosceva … non pagavano i dipendenti, non acquistavano materie prime, non vendevano i loro prodotti, non pagavano un affitto, un mutuo per l’immobile in cui stavano, non avevano contratti di energia elettrica, telefonia, raccolta rifiuti … una cosa incredibile e se ne vantavano perché l’avevano scovata.

  • Tetris1917

    post giusto su un posto da malati di false flag

  • MarioG

    Se attaccata, certo. E anche senza.

  • AlbertoConti

    Perfettamente d’accordo. Resta il fatto che esiste un mondo unipolare, detto impero americano, che tramite i suoi uffici-studi (intelligence) pone in essere le (geo)politiche della parte vincente nel proprio paese, che a seconda dei momenti si chiama repubblicana o democratica, ma sempre con gli stessi fini che hai ben descritto.

  • IVANOE

    Cari amici vi leggo quasi con commozione perchè pensavo che le persone sagge fossero una specie in via di estinzione.
    La mia natura che purtroppo non posso frenare è voltata verso le ingiustizie e il mio sesto senso mi porta sempre a trovarmi lieviato ( come se vedessi dall’alto ) le situazioni e le persone, in sostanza nella società comune non mi sono mai riconoscito pur purtroppo vivendoci e andando incontro a moltissime contradizioni del mio interiore, ma alla fine prevale sempre forse la genetica di mio nonno partigiano e comunista durante il tempo del fascismo che è morto giovane con quelle convinzioni e soprattutto distrutto quando vinse la democrazia degli anni 50 , di vedere molti suoi coetani che avevano giurato fedeltà all’ideale comunista cambiare pelle per convenienza…
    Questo brevissimo profilo serve per dire che fino a quando il mondo, la società non sarà equilibrata nel senso della ricchezza e questa non verrà ridistribuita ci sarà sempre  chi per bisogno si venderà al potente per fame o per entrare anche lui nei privilegi e se questo lo estendiamo su scala mondiale ecco fatto che forse ci spieghiamo tutto questo sterco di cui siamo circondati e che faticosamente cerchiamo di scansare…ma senza riuscirci perchè purtroppo lo sterco siamo noi…Equità, stesse opportunità e stessa autoderminazione per ogni essere vivente di questa terra e ovviamente per avere ciò serve la ricchezza giusta per ognuno.
    Per quanto riguarda la russia io invece penso che ormai è già vinta da tempo basta vedere putin come si appaitisce ad ogni decisione occidentale, semmai i poteri occidentali stanon puntando alla cina è quella la terra che loro vogliono conquistare…
    Per quanto riguarda le armi concordo con Senna nel dire che sono strettamente sotto controllo, ma quando ho fatto riferimento ad una certa categoria para-militare precaria è che possono " prestare" le armi per poi farsele ridare… e questo mi fa molto pensare perchè lo Stato lascia in modo così all’acqua di rose queste situazioni. Perchè non togliere subito le armi a queste persone che non le usano più per lavoro ? Perchè lasciare il porto d’armi che gli consente di acquistare armi da guerra in qualsiasi momento ?
    Forse è solo negligenza oppure è un bacino un cono d’ombra dove si possono utilizzare per guerre sporche ?
    Chissà

  • SilvioAtir

    Siccome
    l’ignavia e l’incompetenza van traboccando oltre misura, fornisco qui l’indirizzo
    http://www.washingtonsblog.com/2015/11/the-first-question-to-ask-after-any-terror-attack-was-it-a-false-flag.html [www.washingtonsblog.com]

    relativo alla
    lista redatta da “Washington blog” su oltre 50 “false flag”, tutti documentati.

     

    Si parte dal "Manchurian
    Incident" del 1931 organizzato dal Giappone come pretesto per invadere la
    Manciuria e si finisce ai giorni nostri.

     

    Altro che “balle
    paranoiche”
    ,  paraculi negatori dell’innegabile!

                                                         

  • whugo

    Ma certo Bertani l isis pagato e allevato dai sauditi  attacca la Francia perché illuminista!

    Ma certo Bertani adesso la Francia gtazie alle pressioni interne aiuterà la Russia in Siria contro l isis!
    Ma certo Bertani adesso l Onu farà la voce grossa con Israele e farà applicare le risoluzioni mai applicate dall unica grande democrazia del medioriente!
    Ma come si può concepire e condensare in un solo articolo cosi tante sciocchezze?
    E c è pure che gli da ragione.
  • whugo

    Questa è ottima!

  • whugo

    Ma certo che è cosi, solo gli ignoranti cronici, i ciechi di spirito, chi è in malafede e chi deve difendere per interesse personale questa situazione possono non vedere e non capire.

  • Arcadia

    ineccepibile!

  • polidoro

    se si vuole capirci qualcosa bisogna pur citare fatti, fonti, eventi

    Bravo ! Forse, però, non HAI capito QUALI fatti, QUALI fonti etc.

    L’unica verità è quella ufficiale: consolante. Come Matteo (Renzi) quando dice che HA ridotto le tasse, Bertani: secondo te è vero ?

    Ma se l’aveva detto anche Battisti (Lucio): "NON è Francesca, non è Francesca, no, NON può essere lei …"

    E invece era proprio Lei.

    A Carloo ?

  • mixmux

    E’ vero che Bertani arriva a delle ipotesi azzardate per non dire assurde ma l’analisi che si riferisce alla borghesia mediorientale, cito "perdere il consenso della borghesia significa tranciare qualsiasi liaison con l’Occidente" mi sembra una buona chiave di lettura rispetto alla situazione in corso.

  • JackPerez

    Tra le tante boiate che ha scritto Bertani, anche una per fare "il giovane": si dice "business as usual"