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FACEBOOK E IL CONTROLLO DELLE MASSE: LA FABBRICA DEGLI ETAT D'ESPRIT E LA PROMOZIONE DELLA CRISTIANOFOBIA

DI ENZO PENNETTA

enzopennetta.it

In questi giorni l’attenzione di molti osservatori è stata rivolta verso il “fenomeno” Facebook, e quello che sta emergendo merita particolare attenzione. L’obiettivo di orientare le masse è compatibile con la democrazia ?

L’attenzione su Facebook è stata richiamata dall’iniziativa dello scorso 26 giugno quando in occasione della sentenza della Corte Suprema degli USA sul riconoscimento dei matrimoni gay la società che fa capo a Mark Zuckerberg ha lanciato un’applicazione che consentiva di colorare la propria immagine di profilo con i colori della bandiera arcobaleno.

Che si trattasse di un esperimento di manipolazione sociale l’hanno pensato tutti quelli che ricordavano un caso avvenuto l’anno scorso, quando Facebook fece un esperimento del quale si ebbe notizia solo perché poi fu pubblicato su PNAS, ce ne occupammo anche qui su CS:

…su un campione di 155.000 utenti ignari di essere sottoposti ad un test per il quale è stato ritenuto sufficiente solo il generico consenso espresso da tutti gli utenti all’atto dell’apertura dell’account. Nulla sarebbe trapelato se lo studio non fosse stato pubblicato il 17 Giugno scorso su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences) con il titolo “Experimental evidence of massive-scale emotional contagion through social networks“, dove un grafico mostra l’effetto sugli utenti della manipolazione dei feedback positivi/negativi:

pnas facebook

L’attitudine di Facebook a condurre esperimenti di manipolazione sociale è stata notata anche su un grande quotidiano come Repubblica, dove il giornalista Simone Cosimi se ne occupò con un articolo: “Facebook manipola gli algoritmi e prova che le emozioni social sono contagiose“.

Adesso, sempre lo stesso Cosimi e sempre su Repubblica, ha evidenziato il fatto che la colorazione delle immagini di profilo costituisce un nuovo esperimento di condizionamento degli iscritti:

…nella soddisfazione per una tale mobilitazione a supporto di una storica decisione, qualcuno si è domandato, fra il serio e il bizzarro, se anche stavolta non si fosse trattato di un qualche tipo di esperimento socioinformatico.

Ma anche sulla Stampa la cosa non e passata inosservata e in un articolo del giornalista Federico Guerrini è stato fatto notare quanto segue:

Nel marzo di quest’anno, due ricercatori di Facebook, Bogdan State e Lada Adamic hanno pubblicato i risultati di uno studio da loro effettuato su come il sostegno verso argomenti “sensibili” si possa espandere all’interno della rete sociale. A fornire lo spunto, al tempo, era stata un’iniziativa del marzo 2013, anch’essa in supporto della possibilità di sposarsi fra persone dello stesso sesso. In quel caso, 3 milioni avevano sostituito la foto del profilo con il simbolo grafico per “uguale”. La scoperta più interessante di State e Adamic non riguardava tanto il numero di sostenitori, quanto il fatto che più un iscritto a Facebook vedeva crescere il numero di amici che avevano effettuato il cambio di simbolo, più era portato a fare lo stesso.

E in maniera diversa da quanto avviene con le foto virali di gattini e simili. Lì, a una vasta imitazione nel breve periodo, corrisponde un altrettanto rapido sgonfiarsi del fenomeno. Qui, invece, forse perché si tratta di temi più delicati, le persone si prendevano il loro tempo per decidere, ma il sostegno cresceva lento e sicuro nel tempo, via via che sempre più persone, incoraggiate dall’esempio degli amici, decidevano di schierarsi.

Dopo lo studio pubblicato su PNAS nel 2014 ecco dunque un altro del 2015, il condizionamento sociale e in particolare la manipolazione dell’opinione pubblica sono parte degli interessi più profondi di Facebook.

Ma non basta, Zuckerberg si pone obiettivi davvero fantascientifici, intende arrivare fino al punto di suscitare “emozioni”, con tutto quel che una simile possibilità comporterebbe in termini di manipolazione e orientamento sociale. Ancora una volta della cosa si è occupata Repubblica il 1 luglio: “Zuckerberg: “Su Facebook condivideremo emozioni””:

Non è forse un caso che Mark Zuckerberg abbia scelto proprio le giornate successive alla clamorosa operazione Celebrate Pride per rispondere a una serie di domande sul futuro della sua pachidermica piattaforma.

Delle polemiche, leggere ma neanche troppo, sul fatto che la possibilità di filtrare la propria fotografia rielaborandola con i colori dell’arcobaleno, della pace e della fratellanza possa aver dato vita all’ennesimo esperimento socioinformatico, Zuck è sembrato non curarsene in modo particolare. Anzi, ha rilanciato dichiarando che “sarete in grado di pensare a qualcosa e i vostri amici potranno subito provare la stessa sensazione”.

In termini più prosaici, a leggere fra le righe il messaggio sembra essere più o meno “sì, stiamo conducendo un sacco di test, alcuni palesi altri segreti, come quello saltato fuori l’anno scorso proprio in questo periodo. La cosa non ci preoccupa più di tanto perché vi cambierà la vita”.

Alla luce di questa potenza di orientamento delle opinioni e, in futuro, anche delle emozioni, tanto più preoccupante appare la cristianofobia manifestata da Facebook in questi stessi giorni, stavolta la segnalazione è arrivata da Giuseppe Marino ne il Giornale del 7 luglio “Il Facebook “buonista” che censura tutto tranne le bestemmie“:

Il David di Michelangelo offende la morale di Facebook, la bestemmia no. I bimbi che mimano la crocifissione in una campagna anti abusi sono da «bannare», la pagina che invita a violentare la Madonna è sacra libertà d’espressione.

C’è da impazzire a cercare una logica in queste scelte già (giustamente) al centro di polemiche.

Il puzzle si è complicato ulteriormente ieri, dopo che lo staff del leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha segnalato al social network una pagina intitolata a una bestemmia contro Dio. La risposta di Facebook: «Grazie per la segnalazione, ma la pagina rispetta gli standard della comunità», mancando «discorsi o simboli di incitazione all’odio».

E proprio negli stessi giorni un’analoga segnalazione da me fatta riguardo il gruppo “Gli anticlericalisti” sul quale vengono postate, insieme alle bestemmie, delle immagini e delle frasi che oltraggiano la fede e fortemente lesive della dignità dei cristiani, ha ottenuto la medesima risposta:


facebsegn

Le bestemmie e gli oltraggi ai cristiani non violano gli “standard della comunità”. Questa la posizione di Facebook.

Secondo quanto emerso dagli studi sui meccanismi di orientamento delle masse non è eccessivo dire che Facebook sta promuovendo la discriminazione dei cristiani e sta gettando le basi per farne l’unico gruppo che sarà lecito colpire verbalmente perché questo sarà parte degli “standard” sociali.

Facebook si sta dunque trasformando in uno strumento di formazione e orientamento del consenso, ma ancor di più, come avrebbe detto Guenon, una fonte di “état d’esprit”.

Uno strumento antidemocratico che consegna nelle mani di una sola persona un potere che mina la formazione del giudizio dei cittadini e mette conseguentemente a rischio un’autentica dinamica democratica sostituendola con una parvenza della stessa svuotata di significato, in pratica il social sta diventando lo strumento di un totalitarismo subdolo.

La prima, e per ora unica, vittima delle politiche di orientamento degli stati d’animo operate da Facebook sono i cristiani, il tempo dirà quali saranno le ricadute di una scelta della quale dovranno ritenersi responsabili.

Enzo Pennetta

Fonte: www.enzopennetta.it

Link: http://www.enzopennetta.it/2015/07/facebook-e-il-controllo-delle-masse-la-fabbrica-degli-etat-desprit-e-la-promozione-della-cristianofobia/

11.07.2015

Pubblicato da Davide

  • Tao

    DI MARCELLO FOA

    Il Cuore Del Mondo

    E’ uno dei paradossi della nostra epoca: viviamo in un mondo che assomiglia sempre di più a quello descritto da Orwell, anzi è una via di mezzo tra quello descritto da Huxley in Mondo Nuovo e quello del Grande Fratello di 1984. Una società in cui attraverso gli aspetti ludici, il divertimento, un certo esibizionismo, ogni cittadino racconta spontaneamente la propria vita “per condividerla con gli amici” su Facebook o su Instagram o su Twitter, manda email che vengono copiate dai servizi segreti american [blog.ilgiornale.it]i, usa programmi informatici che violano la sua privacy, potra con sè il cellulare che implica la tracciatura di tutti i suoi spostamenti e, attraverso la carta di credito, la mappatura di tutti i suoi acquisti.

    Continua QUI [blog.ilgiornale.it]

  • iVi

    Ho grande rispetto per Enzo Pennetta, anche se è un cristiano, ma sulla base della mia esperienza debbo dire che facebook tollera l’ "insulto" non solo verso i cristiani.

    Ci sono pagine, o almeno c’erano, che perculano ebrei e musulmani…..ce n’era una "sbirri ovunque giustizia da nessuna parte" dove di poteva scrivere tutto ciò che si voleva, compresa la verità, sui falliti in divisa acrilica.

    La bestemmia dovrebbe essere comunque libera.

    Voi liberi di adorare il vostro dio.

    Noi liberi d’ insultarlo.

    L’ esperimento sul controllo emozionale? Il cristianesimo cos’è se non un esperimento che dura da 2000 anni.

    2 millenni passati a predicare bene e a razzolare male con il popolino sempre fedele (anche se gli ultimi decenni di scolarizzazione forzata hanno aperto gli occhi a tanti).

  • ilsanto

    " un potere che mina la formazione del giudizio dei cittadini e mette conseguentemente a rischio un’autentica dinamica democratica sostituendola con una parvenza della stessa svuotata di significato " Sbaglio o la stessa cosa vale per la TV, i giornali, l’istruzione, l’educazione, la religione, il servizio militare, i libri, il capoufficio, la moglie e pure la Mamma ? Per informazione il cervello è una struttura che a partire dagli organi di Input-Output, viene plasmato dalle esperienze, dalle informazioni, dagli istinti, dal desiderio di sopravvivenza personale, della propria famiglia, del paese e del creato, ed essendo profondamente sociale dal piacere di appartenenza ad un gruppo,  ma poi alla fine è il ragionamento che prevale e una certa fiducia che non siamo così eterodiretti io la mantengo e possono colorare tutto quello che vogliono e dirmi tutte le sere che Silvio è un santo ma io penso e quindi sono alla faccia di tutti i soldi spesi dietro a questi cretini. 


  • cardisem

    Non ho tempo per leggere tutto l’articolo, ma se il suo senso è che la manipolazione si consumerebbe attraverso la colorazione dell’immagine, mi viene in mente che nel mio profilo facebook ho pure introdotto una mia immagine colorata, ma non si tratta di nessuna automanipolazione: era una vecchia immagine che avevo realizzato con la web camera e che poi ho adottato come una specie di “logo” dove peraltro sono più giovane…

    Non sapevo che si potesse manipolare la gente nel modo che si dice nell‘articolo, che forse dovrei leggere con maggiore attenzione…

    Il punto però mi sembra questo:

    di Facebook (che non ho mai amato) si può certamente dire tutto il male possibile, ma questo significa dover evitare di fare uso di ogni mezzo di comunicazione: telefono, posta elettronica, automobile…

    ?

    In particolare, per Facebook, ricordo una attacco infame, mediatico, tutto basato su frasi certamente esagerate che un povero insegnante pensava sarebbero state lette da pochi amici… Invece, uno spione che credo campi in questo modo, ne ha fatto un caso di “antisemitismo” ed il poveretto si è ritrovato ad aver a che fare con un procuratore della repubblica… Non potrà mai dimenticare questo uso infame di una corrispondenza personale… Se volete, il caso Crocetta non è molto diverso…

  • Gil_Grissom

    Ma il linciaggio del cristiano e’ ormai lo sport piu’ diffuso, almeno in Italia, non solo su facebook , sembra quasi che si sia deciso a priori di scristianizzare l’Europa che ha indubbie radici cristiane. I gay dicono di essere discriminati per colpa dei cristiani e del Papa, ma si dimenticano di dire che nei paesi musulmani la sodomia viene punita con la morte e gli ebrei la considerano un peccato comunque grave, il crocefisso nelle scuole viene tolto come il presepe perché offende la sensibilita’ musulmana ma nessuno chiede ai cristiani se magari a loro puo’ dar fastidio vedere delle donne(presunte) che girano col volto coperto dai veli islamici oltretutto in palese contrasto con le leggi italiane, ogni giorno sentiamo levarsi grida di condanna nei confronti dello stato Sionista che martirizza i poveri arabi palestinesi ma nessun grido si leva mai a difendere quella non piccola comunita’ palestinese cristiana radicata nei luoghi della nativita’ di Cristo e che spesso subisce le angherie sia degli arabi che degli ebrei, i cristiani vengono ancor oggi rimproverati per le crociate e le morti che provocarono migliaia di anni fa nel nome di Dio mentre ancor oggi vicino a casa nostra chi aderisce ad una religione oscurantista e medioevale uccide in nome di Allah persino coloro che abbracciano la loro stessa fede ma questo non si puo’ dire, perché si viene bollati di razzismo. Il martirio del cristiano e’ una parte fondamentale di queste nuove ideologie che avanzano in Italia, quelle che sostengono che la Chiesa e il cristianesimo siano la radice di tutti i mali dell’Europa, che l’Islam sia progresso e civilta’, che i sionisti sono brutti, cattivi e col naso lungo. Ma del resto per il cristiano essere martire e’ un onore, pensate al quadro di Caravaggio in Santa Maria del Popolo a Roma raffigurante il martirio di San Pietro, dunque siano benvenute le persecuzioni contro i cristiani, che poi sfociarono pero’ nell’editto di Costantino. 

  • mago

    Si oggi è come sparare sulla Croce Rossa…che tristezza.

  • iVi

    L’ Europa subisce il virus "cristianesimo" da 2000 anni.

    Quelli che tu chiami "martiri" erano terroristi ebrei che propagandavano una religione mediorientale, una volgarizzazione dell’ ebraismo per i gentili più stupidi.

    L’ Europa era unita e forte grazie alla Roma politeista…..

  • Cataldo

    E’ patetico come si continui a non capire cosa è veramente facebook, e cosa sono i social in genere, non che si abbia un quadro completo da contrapporre a queste istantanee manchevoli, vista anche l’enorme segretezza che avvolge il reale status tecnico e politico della gestione dei database del sistema, ma almeno alcuni punti fermi possono essere enunciati.
    Facebook è un protocollo aggiuntivo della comunicazione di rete, che serve a superare i limiti tecnici insiti nella struttura internet inerenti la possibilità di accentrare le informazioni che vi circolano, da questa considerazione parte tutto il resto. 
    Facebook genera un database aggregativo di dimensioni cosi enormi che ha superato anche i risultati attesi inizialmente, ma rimane sempre da interpretare in una visione organica, che non ha nulla ha che vedere con i contenuti effettivamente presentati, anche gli esperimenti operati sono solo un aspetto parzialissimo della realtà operativa di Facebook.
    La capacità manipolatoria di questo strumento è molto più sottile e pervasiva, è puerile vederlo come portatore di politiche pro o contro una religione o un gruppo, queste sarebbero comunque degli obiettivi secondari e transeunti, rispetto le prospettive che ha aperto ai pianificatori; Giusto per fare un esempio uno degli elementi che sono emersi nello sviluppo di facebook è la sua capacità di assorbire tempo, che è sottratto all’approfondimento della realtà ed allo scambio di esperienze, tempo che è bruciato dagli aspetti formali della comunicazione tra i vari profili, prima ancora che dai contenuti, infatti la stragrande maggioranza dei contenuti sono perfettamente sovrapponibili nella loro insignificanza.
    Un altro aspetto emergente è la crescente obbiglatorietà della partecipazione a questo protocollo, che a breve sarà supportata anche dal livello istituzionale della comunicazione, questa è una facile profezia 😉
    In breve pensare che facebook sia orientato pro o contro qualche gruppo o idea è sbagliato, la manipolazione operata non è a livello dei contenuti, è molto più profonda e difficile da comprendere, è inerente alla comunicazione in se, a prescindere dai significati del momento.

  • CitizenFour

    Facebook (come tutti i social) è una fogna a cielo aperto, ma qui a dire che controlla le masse….in relazione poi al cristianesimo LOL alla seconda periodico!!!!!

    TUTTE LE TV (di stato e non) propinano servizi sul papa e suoi ser/vigi/moni come oro colato come se fosse tutto riconducibile alla realtà..cioè una balla megacatastrofica che dura da 2000anni passata durante i TG delle 13:30 e 20:30 mentre bambini e adolescenti pranzano e cenano…questa è circonvezione di incapace con il benestare delle istituzioni, altro Facebook (che resta sempre un fogna a cielo aperto).

    Per chi ha una sana visione scientifica del mondo, e considera il papa come mago Otelma (tra l’altro non sono vestiti in modo tanto diverso) tutto ciò NON Facebook, è a dir poco aberrante.

    La scuola (dovrebbe essere completamente ATEA), in quanto luogo dispensatrice di scienza, mentre tradisce quotidianamente il suo insegnamento principe: il metodo scientifico.

    Le istituzioni, e i suoi luoghi dovrebbero essere ATEI poichè non essendolo influenzano ingerendo a 360° la vita sociale.

    Invece tutto sembra dire (non Facebook che è una cacchina di mosca), " TROPPO STUPIDO PER CAPIRE LA SCIENZA?….PROVA CON LA RELIGIONE! "

  • alsalto

    ammazza, altro che acqua calda, qua s’e’ scoperta l’orzata!

    dico, ti creo il social generalista per antonomasia, nel giro di pochissimo te lo propago a macchia d’olio installandolo di default su tablet e smartphone, creandone appositi facilitati per gli over qualcosa. Ci sposto in copia i media dandogli cosi’ ulteriore visibilita’ e referenzialita’.
    Tanto che si sostituiscono i domini .qualcheccosa con il mi trovi su faccialibro…
    e tanto non basta, ci mancava l’orzata.
  • cardisem

    nei confronti dello stato Sionista che martirizza i poveri arabi palestinesi
    —–
    Queste tue sparate mi convincono sempre più che tu sia uno di quegli… “agenti” (non so quale termine usare, senza essere offensivo) che operano per conto di Israele…
    Intervieni ogni volta su un tema generale, dici la tua, ti confonde con gli altri, sembre un normale disputante, ma poi getti o megli spezzi una lancia a favore del povero Israele…
    Non attacca…
    Leggiti questa tesi:
    – Israele non solo nasce sulla pulizia etnica della Palestina, ma la pratica della pulizia etnica (= genodicio) è ancora una pratica attuale: Insulta pure Ilan Pappe che sostiene tesi, anche nel suo ultimo libro, scritto insieme con Chomsky
    – La tesi di Pappe deve essere a mio avviso superata da quella di Atzmon, che definisce il sionismo come un primatismo razziale a carattere globale, dove nel “globale” rientra la tua piccola propaganda…

    Non è così?
    ah aha ah

  • cardisem

    Se ho ragione, mi interesserebbe una tua “confessione”, analoga ad altra di un agente pentito e confesso: ha descritto le tecniche di arruolamente, il pagamento ricevuto… Alla fine si è vergognato di se stesso ed ha confessato, mantenendo però l’anonimato per salvaguardare la sa incolumità… A me non interessa il suo nome, anzi è meglio non lo dica, ma le tecniche che ha descritto e che ad esempio corrispondono alla tua tipologia…

  • cardisem

    Tu scrivi: “che i sionisti sono brutti, cattivi e col naso lungo.” e ti aspetti che uno pensi: “no, questi poveri sionisti, sempre diffamati…”. Ma se al posto di “sionisti” vi fosse la parola “nazisti”, avresti scritto la stessa cosa? Le “agenzie” di propaganda israeliana avrebbero dato analoghe istruzioni? Se sionismo = razzismo al quadrato che senso può mai avere la tua frase?… Chi pensi di poter infinocchiare?

  • sickboy

    E infatti il big bang è una teoria di un sacerdote cattolica belga (Georges Lemaitre), il padre della genetica era un monaco Agostiniano (Mendel), Copernico pure era un ecclesiastico, Keplero un evangelico…and so on.

    La sana visione scientifica del mondo eh?
  • Cataldo

    Non c’è similitudine alcuna tra facebook e gli altri strumenti di comunicazione, facebook non è di per se uno strumento, non agisce al livello del trasporto fisico, ne a quello del trasporto applicativo, si sta effettivamente installando nell’ambito applicativo in modo surrettizio, come portato di una conformazione allo standard, ma di per se non aliena alcuna possibilità di comunicazione restarne fuori. Il punto è che la conformazione allo standard diventa sempre più coercitiva …

  • sickboy

    Ciao. Se trovassi il tempo riusciresti ad esplicitare meglio il tuo commento? Non che non sia chiaro, però lo trovo molto interessante e meriterebbe qualche parola in più.

    Se hai tempo, voglia ecc. 🙂
  • fuocopuro

    Meno male almeno Facebook è anti cristiano … come me!

    Evviva Facebook!
  • cardisem

    Ti confermo che detesto facebook, o meglio non lo trovo per nulla attraente o interessante e ne faccio un uso minimo… condizionati dai miei corrispondenti, e MAI da me usato come promotore o iniziatore di una comunicazione…

  • cardisem

    Io direi di mettere in cima al tuo elenco il Potere… poi dipende dalla capacità di ognuno il modo in cui si rapporta con il Potere…

  • tersite

    L’articolo definisce fb "strumento di formazione e orientamento"…
    Il bue che da del cornuto all’asino! Tanto per rimanere in argomento..

  • Ossimoro

    È esattamente quellò che penso da tempo.

    Una commistione tra le distopie di Huxley e Orwell…
    E se vi ricordate bene… Negli anni 80 fecero qualche esperimento di cinema "odoroso"!
    Quando mi è tornato in mente è stato agghiacciante…
    Fra poco liberalizzeranno e ci distribuiranno gratis il soma…
  • cdcuser

    fuoco 🙂

  • oggettivista

    Felice di esserne fuori da anni!

  • Gil_Grissom

    Lei come al solito pensa di aver capito tutto ma non ha capito nulla ma proprio nulla: io sono cattolico e cristiano come si evince facilmente dal post in difesa del cristianesimo in cui dico che sia arabi che ebrei martirizzano i cristiani. Anche un bambino dell’asilo lo capirebbe: ma le sembra che un eventuale troll favorevole alle politiche israeliane scriverebbe una cosa simile. Lei non ragiona proprio’, e’ accecato dalla sua ideologia di chiaro stampo filonazista.

  • cardisem

    Ho il diritto di nutrire e conservare i miei sospetti? Quanto al tuo “cattolicesimo” e “cristianesimo” ne dubito ancora di più, avendo la presunzione di sapere meglio di te cosa sia cattolicesimo e cosa sia cristianesimo: sempre che sia lecito opinare, ti considero un… dal punto di vista “cristiano” o “cattolico”.
    Ma neppure questo è il punto. Stando alle “Confessioni di un troll”, reclutato da una indefinita e cangiante società di pubbliche relazione, è appunto detto che gli agenti migliori per il reclutamente sono appunto quelli che corrispondono alla tua tipologia…
    Le tecniche sono tante e distinte per sofisticazione…

    Che io abbia capito o non abbia capito, nulla o poco, non è questo il punto.
    Il punto è se mai ciò che io percepisco ed argomento.
    Lo stampo “filonazista” mi fa semplicemente ridere: se fossi ciò che dico, nessuna esitazione a confermartelo apertis verbis. Ed invece anche questo tuo argomento, misero, mi conferma nell’assunto…
    "Arabi ed ebrei” ecc. Sciocchezze che dimostrano la tua faziosità strumentale…

    Inutile stare qui a discutere oltre.
    Ciao e stammi bene.

  • cardisem

    Che tu sia o ti professo “anticristiano”, la questione lascia indifferenti quanti leggono e soprattutto non presente conseguenze per quanti leggono e per chi ha pubblicato il tuo commento.
    Ma se tu con eguale libertà o sguaiatezza ti fossi professato “antisemita” o “antiebreo” o “antisraeliano” o "antisionista”, avresti avuto eguale coraggio e l’avresti passata liscia? Già la polizia postale sarebbe al lavoro e qualche pm pronto a firmare il suo avviso di garanzia dietro sollecitazione del solito parlamentare ebreo…

    Questo è il punto, questa la tragedia.
    Ormai di cristianesimo non fotte niente a nessuno… a meno che non si riesca a scatenare qualche miliardo di sedicenti cristiani contro un altro miliardo di nominali musulmani… È il terzo che gode e ha interesse a vedere gli altri due che si scannano…
    Io nella trappola non ho intenzione di caderci, vedi tu se è il tuo caso…

  • Cataldo

    Sicuramente avremo modo di approfondire, in particolare il discorso sui protocolli, collegato alla consapevolezza che non esiste una neutralità del mezzo, e questo vale sia  per le comunicazioni analogiche che per quelle digitali, a brevissimo infatti si dovrà mettere mano alla gestione di Internet sul piano proprio dei protocolli di base, per ottobre 2015 ci dovrebbe essere il passaggio del controllo dell’ICANN ad un organismo su base internazionale e non più solo a base USA.