Home / ComeDonChisciotte / EUROLANDIA E I DUE MINUTI DI ODIO
13344-thumb.jpg

EUROLANDIA E I DUE MINUTI DI ODIO

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

In quella terra sterminata di Eurolandia, war of the worlds del quotidiano, le vicende si stanno sempre più complicando, una calma sbigottita sta ingombrando la mente dei funzionari di corte, un panico tranquillo li sta ingessando in quel gelido sentore che in genere anticipa la catastrofe. Anche zia Angie non è più la stessa, e mentre ostenta la solita mansueta e indifferente espressione da mucca da pascolo (KTHRCDS), un lieve cruccio le sfiora la fronte, tradendo il timore di scenari apocalittici.

Naturalmente prima che la guerra dei mondi si scateni, gli euroscettici stanno allestendo formazioni strategiche d’attacco: il Grillo furioso si è incontrato con Farage ed ora medita anche di incontrarsi con gli antieuro tedeschi, AfD (Alternative für Deutschland). Perché nel Parlamento di Eurolandia entro giugno saranno assegnate le presidenze e le vicepresidenze delle 20 commissioni europee e i gruppi più consistenti sono i favoriti.

Grillo ha difeso la sua scelta ed ha ribadito: Nigel Farage, leader del partito indipendentista britannico Ukip (United Kingdom Independence Party), «non è razzista» e «non si è alleato alla Lega Nord». In effetti “The fox of United Kingdom” è stato classificato dal Daily Telegraph come una tra i 50 protagonisti più influenti della destra britannica. Per di più Mario Borghezio, l’eurodeputato leghista, ossessionato spesso da paranoie razziste e da deliri celoduristi, era stato espulso a giugno dell’anno scorso dal gruppo Edf proprio su richiesta di Farage, con un aut aut («O lui o noi, fuori gli ultracorpi dal gruppo») che stroncava i «ripugnanti commenti» dello stesso Borghezio sull’allora ministro dell’integrazione Cecile Kyenge (sempre lei, povera martire).

Borghezio non aveva gradito l’allontanamento, definendo a sua volta Farage un «centralinista britannico che va a rompere i coglioni a Edimburgo» e «una delle tante puttane della politica». Farage, da parte sua, si era limitato ad accogliere l’espulsione come un «segnale inequivocabile» dell’estraneità a pulsioni xenofobe del gruppo euroscettico che co-presiedeva, sostenendo che: «L’Ukip si oppone a tutte le forme di razzismo e siamo soddisfatti che la questione sia stata risolta in via rapida e definitiva dai colleghi del gruppo» (ilsole24ore.com).

Il patto strategico Grillo-Farage prevede dunque la formazione di un gruppo di 60/70 eurodeputati e quindi del quarto gruppo europeo. Il Programma di Farage non è particolarmente conforme a quello del M5S, in particolare sull’energia, ma ognuno potrà votare liberamente. E’ un accordo tattico per contare qualcosa in Europa.

Fin qui tutto a posto, ma allora perché sulla stampa italiana sono esplosi superseriali cazzeggi allarmistici, microrganismi infetti portatori sani di frames alieni e dilaganti, che brulicano come fossero pronti all’attacco dell’umanità? Dei quotidiani mainstream filopiddini sapevamo già (Repubblica, Il Corriere, La Stampa, L’Unità, Il Manifesto, cioè quasi tutti), ma che anche Il Fatto Quotidiano si fosse messo in prima fila per reggere il manto d’ermellino a “Lorenzi il Magnifico” non ci era sembrata un’ipotesi attendibile. E invece dobbiamo riconoscerlo, anche la nuova testata sedicente “libera” sembra essersi piegata al potere, dopo l’ingresso in borsa, e la dichiarazione disarmante “lo facciamo per la nostra volontà di crescere ancora”.

In un panorama dell’informazione orwelliana, dove le veline di miserabile memoria potrebbero impallidire, Pittibimbo sembra destare il consenso di tutti i media presenti sulla scena, di carta o digitali che dir si voglia. Al di là dei brogli elettorali (che pure ci sono stati), ora si capisce la massiccia adesione al progetto collaborazionista e distruttivo del benessere sociale degli italiani da parte del Pd. Infatti dai tempi del caimandrillo ad oggi le cose sono drasticamente cambiate, perché Silvio era costantemente attaccato da una buona fetta dei media, espressione della sinistra atlantico globalista, mentre Renzi non ha incontrato alcun ostacolo, tutto il mondo della “libera e democratica” informazione italiana è schierato dalla sua parte. Quindi i media hanno contribuito a gonfiare il consenso per il giovanotto rottam’attore, somministrandogli sostanze dopate per migliorarne il rendimento, sotto gli occhi offuscati di gran parte dei consumatori italiani, che subiscono i frames più improbabili e devastanti, pur di celebrare il loro sacro rito del consumo quotidiano di notizie, informazioni, principi, valori reificati e ridotti a pura merce di scambio (Zygmunt Bauman, La società sotto assedio).

Dunque nel marketing aziendale dell’informazione italiana il Fatto Quotidiano sembrava l’unica e ultima ancora di salvezza cui aggrapparsi prima di naufragare nella latrina delle fandonie. Ora invece ci troviamo Andrea Scanzi, onnipresente in tutte le trasmissioni garantiste dei “due minuti di odio”, in cui il pubblico viene opportunamente indottrinato a vomitare il proprio odio verso l’unica opposizione oggi esistente e pentastellata, come nel romanzo “1984” si faceva nei confronti di Emmanuel Goldstein.

“L’Odio era cominciato. Come al solito, era apparso sullo schermo il volto di Emmanuel Goldstein, il Nemico del Popolo. Dal pubblico venne qualche fischio. La donna dai capelli color sabbia emise una specie di gemito, nel quale si mescolavano paura e disgusto. Goldstein era l’apostata, il traditore che tanto, tanto tempo fa (nessuno ricordava quanto) era stato una personalità fra le più insigni del Partito, addirittura quasi allo stesso livello del Grande Fratello, ma poi si era impegnato in attività controrivoluzionarie ed era stato condannato a morte. (.) L’Odio era iniziato da meno di trenta secondi e già da una buona metà dei presenti prorompevano incontrollabili manifestazioni di collera. Quella tronfia faccia ovina sul teleschermo e la terribile possanza dell’esercito eurasiatico alle sue spalle andavano al di là di ogni limite di sopportazione. (.) La ragazza dai capelli neri che sedeva alle spalle di Winston aveva cominciato a urlare: “Porco! Porco! Porco!”. A un tratto afferrò un pesante dizionario di neolingua e lo scagliò contro lo schermo: il volume colpì il naso di Goldstein, poi rimbalzò via, mentre la voce seguitava inesorabilmente a farsi sentire.” (George Orwell, 1984)

A questo punto Scanzi che fa? Il nostro gatekeeper dell’informazione, il guardiano del cancello del potere, che gioca con i corsivi graffianti double-face, come fa un giocatore di roulette, che ora punta sul rosso, ora sul nero, mentre i telespettatori-consumatori, ectoplasmi intontiti e privi di coscienza della società di massa, credono a tutte le supercazzole seriali da lui sputate sul piatto del perdente di turno.

Scanzi prima delle elezioni, 30 aprile: A Matrix c’è Luca Telese che, tra un bel servizio e l’altro, si occupa di temi oltremodo decisivi per l’umanità, tipo il cartello che la security smandruppata del M5S ha fatto togliere a un contestatore di Piombino. Roba forte. Se Telese scoprisse che Grillo non ha tirato la sciacquone in un bagno pubblico di Pietra Ligure nel ’70, ci farebbe uno speciale di tre ore, magari intervistando la De Pin per rimarcare “la mancanza di democrazia diretta che Grillo ha sempre avuto, anche quando andava in bagno”.

Scanzi dopo le elezioni, 27 maggio: “Il post su Auschwitz, “Cosa faresti alla Boldrini?”, “Sono oltre Hitler”, i “processi ai giornalisti”. Tutte esagerazioni semantiche, tutti cortocircuiti linguistici che vogliono fungere da catarsi (la violenza verbale per disinnescare l’eventuale violenza reale): vaglielo a spiegare, però, alla casalinga di Voghera.” ( Che esistono gli spin doctor Scanzi non lo sa?) Il risultato delle elezioni europee ha fatto scoprire al Movimento 5 Stelle una dimensione inedita: la sconfitta. Di fronte a una novità, stanno reagendo esattamente come tutti quelli che ci sono passati prima di loro. Scontri, psicodrammi, autoanalisi. Elaborare una delusione, anche in politica, non è mai stato facile. Ingrediente primo dovrebbe essere una seria autocritica, che però al momento si palesa a fasi alterne. C’era nel video di Grillo in cui prendeva un Maalox, non c’è nel mirror climbing del “tutto sommato abbiamo vinto”, “è colpa di giornalisti e pensionati”.

E Travaglio prima delle elezioni, 23 maggio: “Il M5S è l’unico movimento politico che prende voti di opinione e non voti di scambio. Il vicedirettore del Fatto Quotidiano affronta il tema del regolamento del Movimento 5 stelle in tema di apparizioni televisive. Ed esamina anche i toni ipercritici adottati da diverse testate contro Beppe Grillo, spesso dipinto come latore di “editti”. Travaglio analizza punto per punto il recente editoriale di Eugenio Scalfari, dedicato al comico genovese e al Movimento 5 Stelle.”

Travaglio dopo le elezioni, 26 maggio: “Flop Movimento 5 Stelle: Grillo ha capito tardi quanto la tv per conquistare le province dell’impero, quelle che non smanettano su internet. Non basta una ospitata da Vespa per rassicurare certo pubblico. (.) Il paragone con la Dc regge anche per il fatto che prima sembrava che nessuno mai votasse i democristiani e poi li votavano sempre tutti” (Dobbiamo dirglielo all’opinionista più famoso d’Italia che l’affluenza al voto è calata al 58% circa della metà, e che dunque i valori vanno dimezzati, per cui il Pd non ha avuto il 41%, ma il 20%, quindi più o meno è rimasto stabile, ha saputo mantenere i propri voti e fagocitare quasi tutti i voti di Rigor Montis, perdendo però per strada in realtà 600.000 persone che si sono astenute dal voto ?) Poi Travaglio critica anche l’alleanza di Grillo con Farage, perché xenofobo, consigliandogli invece un’alleanza con i Verdi.

Eppure l’alleanza con Farage darebbe diverse garanzie:

  • l’Europe of Freedom and Democracy (EFD) è rispettosa di ogni partito politico.
  • A differenza dei Verdi e di molti altri gruppi del Parlamento europeo, il gruppo EFD permette alle delegazioni nazionali di votare come ritengono opportuno secondo la propria ideologia, preferenze politiche e di interesse nazionale. Per l’EFD , un gruppo non è un partito politico.
  • Si tratta di una scelta strategica e pragmatica al fine di ottenere posizioni nelle commissioni del Parlamento europeo, per ottenere finanziamenti, tempo di parola in Parlamento, e un segretariato esperto e professionale. Non è programmatica. Ciascuna delle parti all’interno del gruppo è libera di scegliere il proprio modello di voto, direzione ideologica ecc.
  • Nell’ottica del gruppo EFD si tratta di un matrimonio di convenienza per il reciproco vantaggio. Il Gruppo rifiuta la xenofobia, l’antisemitismo e qualsiasi altra forma di discriminazione. La costituzione del partito è stata modificata in modo che i membri del partito e i deputati che infrangono la legge o mettono in imbarazzo il partito possano essere espulsi.
  • Farage non ha mai sostenuto offerte di libero scambio UE e ha detto pubblicamente che non sosterrà l’affare TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership).
  • Farage ha attaccato le grandi banche, le grandi imprese e i grandi burocrati che come lui afferma dominano l’UE . Il 15 gennaio 2014, nel Parlamento di Strasburgo, Farage ha detto: “Siamo dominati da grandi imprese, grandi banche e sotto forma di Barroso, da grandi burocrati. E in realtà è su questo che si giocheranno queste elezioni europee: sarà una battaglia tra le democrazie nazionali contro la burocrazia europea.

UKIP si oppone alla dominazione tedesca e al controllo della Troika, Farage ha difeso il diritto dei paesi di proteggere i loro poveri dagli effetti disastrosi della UE, della Commissione Europea, FMI, BCE (la Troika). Egli si oppone al federalismo dell’UE, più correttamente chiamato centralizzazione.

  • Farage è contro la dominazione tedesca dell’Europa attraverso il suo potere politico ed economico.
  • UKIP sostiene la democrazia diretta e si oppone all’Euro. UKIP ha sempre difeso la democrazia locale e nazionale. E’ un appassionato sostenitore dei referendum locali e nazionali. Si oppone alle imponenti leggi comunitarie e alle politiche economiche sulle popolazioni che non danno il loro consenso per tali politiche. E’ fortemente contrario alla centralizzazione della UE e al controllo della Troika. Ritiene che il progetto euro abbia generato povertà e disoccupazione per milioni di persone nel sud Europa e debba per ciò essere combattuto.
  • Il 1 febbraio 2012 ha dichiarato a Strasburgo che:
    Cameron sostiene attivamente questo patto spregevole, questo piano per distruggere e umiliare gli Stati nazionali che non sopravvivono alla visione germanica di come le economie dovrebbero funzionare. Ora, devo dire che ho pensato che le proposte del fine settimana uscite dal del Ministero delle Finanze tedesco suggerissero che un commissario europeo e il suo staff occupassero un grande edificio ad Atene per prendere le redini del paese. Nessuno può negare oggi che la Grecia è poco più che una colonia. E questo è tutto un terribile errore enorme. La Grecia non è una società controllata. La Grecia è una nazione con un’anima, una nazione con orgoglio, con la storia. Hanno inventato la democrazia! Stanno soffrendo, hanno la disoccupazione giovanile del 50% causata dal signor Van Rompuy.

Per concludere dunque, Scanzi e Travaglio, che sembrano i più “grillini” del Fatto, mentre continuano a spargere i loro microrganismi infetti, alieni e dilaganti, a difesa del cancello del potere, per frenare l’avanzata dell’unica opposizione possibile in questo momento, forse non sanno o fingono di non sapere che l’Italia è quel pezzo della scacchiera internazionale che gli USA non possono permettersi di perdere, e dunque, dopo aver consolidato le istituzioni non elettive dell’Unione Europea, come la Troika e la BCE, e provocato la riduzione della sovranità nazionale dei singoli stati membri con il Trattato di Lisbona (2007), ora hanno convinto il popolo italiano (unico in Europa), attraverso l’inganno del Grande Fratello mediatico, e anche attraverso alcuni brogli elettorali (di portata inqualificabile), a fare l’unica scelta che non avrebbe dovuto fare: il fogno europeo di Renzi.

I gatekeepers del potere, Scanzi e Travaglio, non sanno o fingono di non sapere che l’unica salvezza per l’Italia è fuori dall’euro e da questa Europa? Che un’informazione ipocrita e prona al potere contribuisce a consegnare definitivamente le chiavi di casa alla Troika e alla sua giunta militare-economico finanziaria?

Che il Pd è il partito euro-servo tramite il quale è garantita la permanente subalternità del nostro Paese, la sua mancanza di sovranità e di autonomia, la sua mancanza di una possibile crescita, il suo declino inesorabile? Cosa dite, glielo diciamo ?

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

6.05.2014

“Grillo una mente politica” Intervista a Neil Farage

Il lato sbagliato della storia

Pubblicato da Davide

  • haward

    Perchè, qualcuno non conosceva Travaglio, Padellaro e compagnia cantante? 

  • spadaccinonero

    Mi mette tristezza leggere questa roba faziosa…

  • cardisem

    Brava, Rosanna! Ben detto! Ogni mio commento sarebbe ultroneo…
    Aggiungo soltanto quanto appena visto ad una delle televisione di regime "Omnibus”… La stessa dove ieri o l’altro ieri avrebbe dovuto andare a fratelleggiare quel Galan che per strada è stato raggiunto dalle notizie venete… Ha ben pensato di non apparire in Omnibus…

    Ma stamattina per questi talk show, con la faccia del “buon” Giachetti, era come se nulla fosse successo… Bazzecole!
    I ladri, compresi i giornalisti che hanno fatto da "palo", sono stati scoperti con le mani nel sacco, ad urne appena chiuse, ma per costoro va tutto come prima…

    Appare quanto mai saggia la linea del Movimento del "non volersi alleare" con costoro a nessun prezzo, costi quel che costi:
    – con i ladri ci si allea solo per rubare insieme;
    – un ladro non può sopportare la presenza di un "non ladro” perché si sentirebbe minacciato: chi ruba insieme con me non può denunciarsi ergendosi in statura morale al di sopra di me…

    Io non mi sentirei tanto bene ad essere stato uno degli elettori del PD: se loro si gloriano del 40 %, io vado a testa alta con il mio 21 % e non ho paura di incrociare lo sguardo con i 40 %…

    Sono più che mai sicuro della strada da seguire, anche se questa dovesse farsi sempre più stretta…

    Non è larga e comoda quella che porta all’Inferno?

    Vanno ripensati i concetti di "elettorato” che è cosa ben diversa dal "popolo" e dal "popolo sovrano”… ed anche quello di "democrazia” che non può essere espressione di questo "elettorato” che si vende ora per l’abolizione dell’ICI, ora per 80 euro…

    Infine, va denunciato il ruolo dell’Informazione che è la vera cancrena di tutto il sistema…

    È appena uscito sul blog del Movimento il seguente Post:
    —-

    "E’ necessario migliorare l’attuale comunicazione del M5S
    per poter vincere le prossime elezioni politiche. Errori ne sono stati
    fatti, è umano, chi non fa non sbaglia, per ripartire bisogna prenderne
    semplicemente atto. La comunicazione parlamentare deve essere più
    integrata con i cittadini e le categorie a cui si rivolge l’attività
    legislativa. Per questo va rafforzato il legame tra i parlamentari e i gruppi di comunicazione di Camera e Senato
    con processi appositi e non derogabili e insieme con le associazioni
    sul territorio. I gruppi parlamentari di Camera e Senato devono
    coordinarsi maggiormente di quanto fatto finora con i gruppi di
    comunicazione e viceversa. L’integrazione dovrà avvenire anche tra
    esponenti di comunicazione a livello regionale e europeo con gli
    omologhi di Camera e Senato. Un gruppo di comunicazione trasversale. E’
    fondamentale comunicare ai cittadini le nostre iniziative parlamentari,
    regionali, europee, consultare le associazioni ed evitare di sprecare tempo con le intermediazioni con i giornalisti,
    vera catena di trasmissione del Sistema. Il M5S deve assumere una
    figura di forza di Governo responsabile e moderata nei toni, pur
    rimanendo inflessibile nei suoi principi e nell’adesione al programma
    per cui è stato votato. Nel merito dei cambiamenti organizzativi: a
    Claudio Messora è stato chiesto di assumere la responsabilità del gruppo
    di comunicazione europeo, al suo posto al Senato subentrerà Rocco
    Casalino. A Nicola Biondo verrà affiancata per la comunicazione alla
    Camera Ilaria Loquenzi, attualmente assistente di Paola Taverna. A loro i migliori auguri per il compito difficilissimo che li attende. Aiutiamoli il più possibile. In alto i cuori!" Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio

    ——-

    dove richiamo l’attenzione sulla frase:

    evitare di sprecare tempo con le intermediazioni con i giornalisti,
    vera catena di trasmissione del Sistema.”

    ….


  • Georgios

    Gran bell’articolo. Bersaglio centrato.
    I gatekeepers sanno benissimo. E fingono anche benissimo.
    Vorrei dare un’informazione: Il ministro, anzi il Deputy Reich Protector o più comunemente il gauleiter, per la colonia greca, i tedeschi ce l’hanno già. Si chiama Hans-Joachim Fuchtel. Sono presenti in ogni ministero, in ogni punto chiave della pubblica amministrazione di questo scempio di paese che alcuni nostrani "radicali" di "sinistra" o di "destra" insistono (da veri gatekeepers) a chiamare "democrazia parlamentare".
    Ora, si tratta soltanto di formalizzare le cose e perciò hanno bisogno di un "grande edificio ad Atene" dal quale coordinare l’annientamento degli indigeni, la svendita di ogni tipo di proprietà pubblica e privata e l’immigrazione verso la metropoli imperiale dei giovani laureati e dei giovani lavoratori.
    Un avvertimento tipo "DEFCON1" ma di cuore e amichevole agli scettici: In una situazione di pericolo di vita o di morte, non ci si può permettere il lusso di temporeggiare e di fare delle analisi approfondite circa le "scelte strategiche". Si deve partire con quello che si ha. Con Grillo, con Farage, con Orbàn non ha importanza. A proposito di Orbàn, lo sapete che dopo aver cacciato l’IMF e tassato le banche, recentemente ha tassato anche le grandi reti televisivi private in base al giro (non i guadagni netti) pubblicitario? Lo stesso sta per fare per Google, Facebook etc. Il ragionamento e’ semplice: Volete le rate per i prestiti? Eccovele. Ho visto un servizio su Euronews dove si piagnucolava sul pericolo della libertà d’informazione in Ungheria.
    Non e’ questione di leader ma di un polo di genuina raccolta di gente con le idee chiare circa la propria salvezza. Che si può riassumere molto semplicemente in due slogan: Sovranità Nazionale e Moneta Nazionale.
    Quest’occasione si e’ presentata in Italia coi M5S. Inutile cercare il pelo nell’uovo. Volete cambiare insieme agli altri ciò che non va bene nel movimento? E allora PARTECIPATE. Il fronte e’ unico, o sei di là o di qua.
    Dovete arrivare in una situazione come la nostra per capirlo? Ho paura che allora sarà troppo tardi.

  • Simec

      " non sanno o fingono di non sapere che l’unica salvezza per l’Italia è fuori dall’euro e da questa Europa" (cito).
    idem Grillo e i suoi bamboccioni nei palazzi del potere (a parte Sibilia  – http://www.dailymotion.com/video/x1wy5qp_m5s-carlo-sibilia-e-l-euro-video_news)
    Grillo ha colpevolmente rinunciato all’unica battaglia politicamente importante, quella contro la troika.
    Grillo non ha il coraggio di dire che il nemico è l’euro, senza se e senza ma-
    L’euro è un tabu per il M5S.
    E se provi a porre domande su euro e sovranità sui siti dello spin doctor del M5S (Messora), si viene prontamente censurati.
    grillo ora gira l’europa col cappello in mano a causa del disastro elettorale.
    Grillo è di colpo diventato anti-euro (forse, vedremo) se ciò gli permetterà di guadagnare consenso alle prossime elezioni-
    Potremmo chiamarlo il "ceppalonico di Genova", visto che la sua credibilità è la stessa dei democristiani. Ma agli italiani, abituati allo psico-nano o ai governi fantoccio delle banke, va bene così…sic!
    MA Grillo è in ritardo. Verrà bypassato dalla Storia, quella che farà crollare questa moneta infame sotto il peso delle sue contraddizioni.
    Con o senza grillo l’euro-nazismo bankario è destinato a crollare, perchè le imprese chiudono, la gente emigra e si suicida, i giovani emigrano.
    Perchè le rivoluzioni nel Bananistan non si fanno (servirebbe la teoria e noi abbiamo in testa grande fratello e calcio), qui al massimo si fanno le sommosse. Per la fame, non per la teoria, non per la consapevolezza, non per la dignità.
    Disobbedienza civile
    Boicottaggio bancario
    Boicottaggio elettorale
    Boicottaggio media di regime
    Queste sono le cose da fare oggi, se avessimo una forza di opposizione, cosa che il M5S NON è.
    Invece Grillo va a farsi i salotti con i leader vittoriosi degli ALTRI paesi. Che pena!
    E magari leggersi (lui e i suoi grillini ini ini) qualche libro. magari anche questo: http://www.progressonline.it/index.php?livello=Libri&sezione=126&articolo=3402&lang=it
    E realizzare che viviamo in DITTATURA, NON in democrazia.
    PS.
    che ridere vedere che c’è ancora qualcuno che crede alla favoletta del "Fatto Quotidiano" come giornale "antisistema": ma dove? Il fatto è uguale a tutti gli altri mainstream.
    Ho provato una volta a domandargli come motivavano la loro scelta di fare paginate di pubblicità per la criminalità bankaria. Non mi hanno neanche risposto alla mail.
    Delle banke NON si può parlare. Vale per il ceppalonico di Genova, vale per Travaglio.
    Vale per tutti. …Tutti quelli che non vogliono finire come Calvi, Marcenkus, etc…
    Quelli come Rostagno, come Impastato, come falcone e Borsellino, come Fava, hanno già detto e scritto tutto.
    Benvenuti a Mafiopoli dove anche Grillo si caca sotto e non parla del NEMICO vero. Ma di tutto il resto si.
    Poi la banka si prende la mia casa.
    Poi mi suicido.
    Poi il pagliaccio di genova si domanda perchè ha perso le elezioni.
    Vomito!

  • Servus

    "ma che anche Il Fatto Quotidiano si fosse messo in prima fila per reggere il manto d’ermellino a “Lorenzi il Magnifico” non ci era sembrata un’ipotesi attendibile. E invece dobbiamo riconoscerlo, anche la nuova testata sedicente “libera” sembra essersi piegata al potere".


    Ha, ma qualcuno crede ancora che questo o altro giornale sia libero?

    Qualcuno crede ancora a Fini, Travaglio e compagnia cantante?
  • cardisem

    Sempre in ComedonChisciotte ti ho replicato ampiamente:
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13465&mode=&order=0&thold=0

    Non ho trovato tue controdeduzioni.
    Ma tu qui insisti di nuovo…
    Mi sembri gratuitamente diffamatorio…

    Non trovo apprezzabili le tue argomentazioni e non meritevoli da parte mia di ulteriore commento.

  • Simec

    1 – se non le hai trovate non me ne frega niente
    2 –  esprimo il mio pensiero come voglio, anche se è difficile da capire per i fascio-grillini che pendono dalle labbra del capo e amano le epurazioni dei DISSIDENTI
    3 – prima di affibbiarmi certi epiteti sciacquati bene la bocca.
    4- ecco bravo, l’hai capito. non venirmi + a rompere le balle.
    torna dalle sottane del tuo Grillo parlante

  • Simec

    Non ho trovato tue controdeduzioni.
    Ma tu qui insisti di nuovo…
    Mi sembri gratuitamente diffamatorio…

     trovo NON  apprezzabili le tue argomentazioni e non meritevoli da parte mia di ulteriore commento.

  • cardisem

    Colloco qui una integrazione sul tema.
    Ieri sera è stata per me una grande sofferenza sorbirmi tutto Bersaglio Mobile, la trasmissione diretta da Mentana, forse il più intelligente e subdolo dei conduttori di talk show…

    Erano in Quattro: Di Pietro (ex PD), Statera (PD), Casson (PD), Tosi (sindaco di Verona, assessore regionale con Galan)…
    Mi sarei aspettato che anche questa volta venisse tirato in ballo il Movimento Cinque Stelle, come facevano sempre a proposito e sproposito in tutte le trasmissioni prima delle elezioni: le occasioni per lanciare frecciate, in assenza del diffamato, non mancavano mai…. Ora però il Movimento è del tutto assente… Mi sono piaciuti i denti di Stateta quando a nome di "Repubblica”, luogo virtuale di ogni…, quando il "giornalista” di De Benedetti, tessera numero 1 del PD, lamentava l’assenza di una nuova classe politica… Appunto questa è il Movimento Cinque Stelle, quella che aveva appunto denunciato le corruzioni che adesso Lor Signori si trovano il giorno dopo del voto…

    Le mie sono parole al vento, che trovano, anzi non trovano, come interlocutore un altro diffamatore del Movimento… tal Simec… Ahimè!

    Insomma, se prima la strategia contro il Movimento era quella dell’attacco a 360°, ora è quella del silenziamento sempre a 360°

  • Cataldo

    Il Fatto quotidiano nasce con un peccato originale, la testata è ancorata sul piano della collocazione internazionale, è saldamente nel campo atlantico, a garanzia c’è un arnese storico, il mitico Furio Colombo, nella sceneggiata italo americana è il poliziotto buono, democratico, che critica anche alcune scelte USA, ma fino ad un certo punto. Insomma non puo gocciare sangue dalla rapa, e tutta la linea del giornale ne risente e ne risentirà sempre di più in futuro, man mano che il popolo capirà che guardando solo ad un palmo dal naso sbatterà a destra e sinistra senza andare avanti.
    Purtroppo con Renzi in Italia siamo nelle mani dei peggiori arnesi della politica estera USA, e il Fatto in futuro dovrà andare incontro ad una palingenesi o diventerà l’ennesima velina di regime, solo con qualche notiziola in più.
    Comunque anche al momento, citando ad esempio solo l’orribile massacro di Odessa, con la gente bruciata viva, il Fatto è stato uno dei peggiori nel rivoltare la notizia quasi a farla sembrare un atto di terrorismo delle vittime, insomma …  è sempre da maneggiare con cura come tutta la stampa in Italia per non lordarsi troppo le mani.

  • cardisem

    Risposta grillina: V… Prima di aprire la bocca, impara a usare il cervello. Questo è un Forum serio…

  • cardisem

    Io sono il Movimento Cinque Stelle: se qualcuno ha bisogno di interloquire con me son qui per servirlo.

  • cardisem

    Leggo:
    «E se provi a porre domande su euro e sovranità sui siti dello spin doctor del M5S (Messora), si viene prontamente censurati.»

    Ti censura chi?
    Io qui ho ampiamente replicato alle tue farneticazioni….
    Ma le risposte (da parte di un Attivista del Movimento) non ti sono gradite….

    E allora che vuoi!

    Il tuo Sharp (il Libro che tutti dovremmo leggere) io non l’ho mai sentito nominare… Ne ho letto la recensione di Basile… e sulla sua base ne potre fare una controrecensione (Dittatura? Cosa significa propriamente? Si parla di Dittatura "sovrana” o “commissaria”? Dittatura come concetto tecnico-giuridica o come espressione da bar sotto casa? Un libro che ispira le primavere arabe e magari le rivoluzioni colorate? O non c’entrano forse i servizi segreti…)…
    Il video? Di una penosa banalità… non resisto oltre i 20 secondi..)
    —————-
    Forse vuoi una risposta diretta e personale, da Beppe a Simec… Pretendi un poco troppo…
    Al massimo avresti potuto accontentarti di un "cardisem”, che a questo punto però ti abbandona alla tua irrilevanza…

  • cardisem

    COMUNICAZIONE AI LETTORI DI CDC
    Questo articolo e parecchi altri hanno per loro oggetto il Movimento Cinque Stelle, di cui mi dichiaro "attivista certificato”. Senza io "rappresentare” il Movimento in senso tecnico-giuridico, ne sono tuttavia un "iscritto” perfettamente in grado di replicare (per quanto so e posso) ai "detrattori” del Movimento, o anche soltanto a chi si pone in atteggiamento interlocutorio.

    Non mi sembra di avere usato toni offensivi verso chiunque in questo Forum. Sono stati invece usati toni offensivi verso di me… Non mi importa e non ricambio. Mi basta soltanto di essere certo di non aver violato nessuna norma di Netiquette.
    Non credo che costituisca una violazione di norma l’essere io esaustivo nelle risposte e nelle confutazioni agli argomenti altrui.
    Significa questo essere un "troll”? Non mi pare…
    Se comunque la Redazione di CDC stabilisce un limite agli interventi che si possono postare su ogni singolo articolo, è pregata di farmelo sapere e mi atterrò scrupolosamente alle indicazioni…

    Contro il Movimento è in atto un attacco mediatico diffamatorio-denigratorio senza precedenti… Non mi sembra che a un "attivista" si possa negare il diritto di replica…