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vladimir putin during his annual call in discussion with the russian people april 14 2016 screenshot 2

Egregio Presidente Putin

DI PAUL CRAIG ROBERTS

paulcraigroberts.org

a: Vladimir Putin, Presidente della Russia

Egregio Presidente Putin,

adesso che l’agente della CIA Craig Timberg che si finge reporter del Washington Post ha fatto saltare la mia copertura e mi ha individuato come agente russo, mi chiedevo se posso domandarle un passaporto russo e una piccola copertura diplomatica, magari come assistente all’addetto stampa dell’ambasciata russa di Washington, fino a che non posso lasciare il paese. Ho visto che lei ha dato un passaporto a Steven Seagal, e così ho la speranza che essere un agente russo sia almeno importante quanto insegnare le arti marziali ai russi.

Non so quale sia il compenso per gli agenti russi, ma quale che sia la cifra che mi spetta la prego di depositarla in una banca russa. Le banche svizzere non sono più adatte perché il governo svizzero ha permesso a Washington scrivere le sue leggi bancarie. Forse lei mi potrebbe anche presentare a un editore per le mie memorie: “La mia vita come scagnozzo di Putin”.

Dovremmo fare il più in fretta possibile con queste faccende, perché il Washington Post mi ha messo alle costole l’FBI. Penso che si arrabbieranno molto con me per tutti questi anni durante i quali detenevo le autorizzazioni di massima sicurezza e di accesso ai top secret mentre invece ero un agente russo. Un giorno o l’altro di questi il Washington Post potrebbe scoprire che il mio socio agente del KGB Ronald Reagan e io abbiamo tagliato le tasse ai ricchi per rendere il capitalismo così opprimente che il popolo americano si sarebbe ribellato e lo avrebbe abbattuto. Ragazzi abbiamo davvero fregato la sinistra!

Mi dispiace che il Washington Post mi abbia individuato come agente russo ma non è stata colpa mia. Io penso che la rivelazione sia venuta da uno di quegli Integralisti filo-Atlantici che lei deve sopportare nel suo governo. Sarà meglio che lei controlli questa faccenda perché sono già stati smascherati 200 siti web sponsorizzati dalla Russia.

E’ meglio se viene qualcuno a portarmi il passaporto e la nomina come diplomatico. Se prendessi un aereo per Washington per ritirare i documenti, la TSA [Transportation Security Administration – Ente per la sicurezza del traffico aereo- N.d.T.] mi acciufferebbe.

E’ meglio un incarico diplomatico dell’asilo politico, perché Washington, come faceva una volta l’Unione Sovietica, non riconosce l’asilo politico. Provi a chiedere a Julian Assange.

Non permetta che gli Integralisti filo-Atlantici la convincano che la rivelazione che io sono un agente russo sia solo uno stratagemma della CIA per infiltrare un agente presso di lei. La mia critica circa la politica di Washington di far crescere le tensioni tra potenze nucleari e l’appoggio che ho dato alla vostra politica di abbassare la tensione [tra America e Russia – N.d.T.] non è una copertura da spia. Io preferisco realmente che il mondo non evapori in una guerra termonucleare. Negli Stati Uniti questo è un punto di vista sospetto ma io spero che sia accettabile in Russia.

Aspetto quel passaporto.

Paul Craig Roberts è stato Sottosegretario al Tesoro per la politica economica e coeditore del Wall Street Journal. Era un editorialista di Business Week, di Scripps Howard News Service, di Creators Syndicate. Ha anche avuto molti incarichi universitari. I suoi articoli su internet hanno avuto un seguito mondiale. Gli ultimi libri di Roberts sono “Il fallimento del capitalismo liberista e la dissoluzione economica dell’Ovest “, “Come è stata distrutta l’America”, “La minaccia neo-con all’ Ordine Mondiale”.

Fonte: www.paulcraigroberts.org

Link: http://www.paulcraigroberts.org/2016/11/28/dear-president-putin/

28.11.2016

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIAKKI49

 

Pubblicato da Davide

  • Toussaint

    Caro Roberts, riguardo il “reporter” del Washington Post, trovi consolazione in un verso di Dante (wikipedia):

    Nel Canto III dell’Inferno, al verso 51, Virgilio, guida di Dante, descrive i cosiddetti “ignavi” (un’attribuzione, in realtà, mai usata da Dante ma nata in seno alla critica), cioè i vili, “coloro che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo”:

    «Fama di loro il mondo esser non lassa;
    misericordia e giustizia li sdegna:
    non ragioniam di lor, ma guarda e passa»

    Il romanesco offre altri spunti, diciamo un po’ più volgari, ma di forte presa. Scelga lei …

  • Mylan Key

    Tutti quelli che vivono e aderiscono e collaborano sotto questa luce e nella sua penombra in ogni dove e in ogni dunque, hanno tutti un unico nome e cognome
    Caino de Barabba de Giuda de Pilato . Se saremo giudicati per ogni parola oziosa, figuriamoci, a pensieri, atti, fatti, falsita’, ipocrisia, frode, potere, e genocidi , e tutto ad adesione in un unico sistema umano, quanto sara’ grande LA CONDANNA. Aspettiamo.
    La cosa risolutiva temporale, ed universale, e’ alle porte. Consolatevi . Tutto sara’ .

  • Adriano Pilotto

    “Maccartismo è termine dell’uso politico statunitense, e sta a indicare un atteggiamento di anticomunismo assoluto che si concreta in una visione politica manichea e in una vera e propria persecuzione di uomini e istituzioni dichiarati antiamericani in quanto ‘comunisti’. Storicamente rappresenta il culmine della Guerra Fredda nella politica interna degli Stati
    Uniti. È il momento di più esasperato anticomunismo del secondo dopoguerra, che dà
    luogo a una serie di ‘purghe’ politiche a ogni livello e in ogni campo – ma soprattutto in quello intellettuale -, in un clima da caccia alle streghe più intenso della sia pur durissima lotta al comunismo di altri periodi”.

    Per il neomaccartismo è sufficente sostituire “comunista” con “russo”.

    Il pensiero neoliberale, che è il fratello scemo del pensiero liberale, è così povero, così misero e così stupido che può solo scimmiottare il fratello maggiore.

    Sympathy for PGR.