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ECCO COME MARIO DRAGHI VI FOTTERA’ GIOVEDI’ (SPIEGATO AL MIO AMICO BENZINAIO)

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Il mondo intero si aspetta che giovedì Mario Draghi, governatore del ‘governo’ d’Europa, cioè dellla Banca Centrale Europea (BCE), annunci un QE su larga scala nel (demenziale) tentativo di salvare il Vecchio Continente dalla fine economica terminale. Allora, cosa cazzo è un QE?

QE = Quantitative Easing, nome assurdo per indicare che la Banca Centrale di un Paese si mette a comprare sul mercato secondario i titoli di Stato dello stesso Paese. Nel caso della UE, la Banca Centrale è la BCE, e comprerà quasi certamente da giovedì in poi i titoli di Stato dei Paesi membri della Zona Euro.

Ma cosa è “il mercato secondario”? Semplice: i titoli di Stato sono emessi dai governi sul mercato PRIMARIO (banche speciali che glieli comprano), poi da queste vengono venduti agli investitori su un altro mercato, cioè quello SECONDARIO, fatto da ricconi ma anche dal pensionato che investe il suo gruzzolo. Quindi la BCE non comprerà i titoli di Stato freschi di stampa dai governi, comprerà quelli già emessi in precedenza e che appunto sono sul mercato secondario.

Ma cosa ottiene questa mossa chiamata QE? Ottiene, secondo le BALLE, LE MENZOGNE, di quelle m… (finisce per erde) dei tecnocrati, due cose: A) Voi sapete che uno dei problemi più strombazzati (ma NON vero) dei governi è dover pagare alti tassi d’interesse a chi gli compra i titoli di Stato. La regola aurea della finanza dice però che PIU’ TITOLI DI UN CERTO STATO SI COMPRANO, MENO INTERESSI QUELLO STATO PAGHERA’ SUI SUOI TITOLI EMESSI. E vale ovviamente la regola contraria: più titoli di un certo Stato vengono svenduti, più alti saranno gli interessi che quello Stato pagherà sui suoi titoli. Quindi, se i titoli italiani vengono comprati tanto, Roma pagherà sempre meno interessi agli investitori; se viceversa i titoli italiani vengono svenduti (quasi nessuno li vuole) allora Roma pagherà sempre più alti interessi su di essi. Ok. Quindi è ovvio che se il mega bombardiere atomico chiamato BCE si mette a fare il QE, cioè a comprare a man bassa i titoli di Stato europei, anche quelli italiani, greci e spagnoli, questi Stati pagheranno sempre meno interessi. Ok. Ma c’è un altro punto che il QE dovrebbe ottenere (sempre secondo le BALLE, LE MENZOGNE, di quelle m… (finisce per erde) dei tecnocrati): B) Immettere liquidità, cioè soldi liquidi, in quantità immense nel sistema dei Paesi coinvolti, e questa liquidità dovrebbe aiutare le loro economie. Perché? Perché se la BCE compra montagne di titoli di Stato italiani, portoghesi, spagnoli ecc… essa paga in contanti i possessori, e quindi montagne di contanti finiscono nei portafogli di gente che poi li dovrebbe spendere e quindi aiutare l’economia. Ok? Questo sostengono…

Chiaro fin qui? Sono tutte porche cazzate, detta come vorrebbe Micromega o il Fatto Quotidiano.

Allora. Ecco le cose da sapere su cosa VERAMENTE FA UN QE AI PAESI DOVE VIENE APPLICATO. Gli esempi autorevoli ci vengono dagli USA e dal Giappone.

1) Questo punto 1 si riferisce al punto B) sopra. Chi vende i titoli alla BCE? Le banche (anche da parte tua), quindi i liquidi finiscono nelle banche. Quanti titoli in Italia sono in mano al pensionato, risparmiatore, Gigi, Donatella o Giulio? Il 13% circa. Quanti titoli sono in mano agli squali della finanza? L’87% circa. Ora, cosa faranno questi 87% di squali coi liquidi incassati dagli acquisti di titoli nel QE ordinati da Draghi (probabilmente) giovedì? Una cosa sola, UNA SOLA: investiranno in Borsa, come dimostrano appunto le storie del Giappone e USA, portando azioni aria fritta alle stelle, incassando alle stelle. Mentre alla tua economia di: casa, auto, mangiare, scuole, ospedali, strade, servizi ecc., CIOE’ ALL’ECONOMIA REALE, non va praticamente un centesimo.

2) Questo punto 2 si riferisce al punto A) sopra. Abbiamo già detto che se la BCE compra tanti titoli di Stato, i loro tassi d’interesse si abbassano moltissimo. Quindi l’Italia, per esempio, pagherà interessi sui BTP vicini allo zero, o 0,5% o 1%. Bene direte voi, NO! Perché non ci dimentichiamo che i titoli di Stato pagano interessi a gente che poi quegli interessi li SPENDE, e quindi se gli interessi calano vertiginosamente a causa del QE, cala vertiginosamente anche la spesa nell’economia. E questo vuol dire meno scarpe, borse, vino, orologi, auto, ristoranti, vestiti, alimentari, arredamenti, servizi, stipendi, lavori, occupazione e via dicendo. Cioè: il QE per il meccanismo spiegato sopra (fa calare gli interessi che la gente prende sui titoli) sottrae RENDITA e dunque vera spesa all’economia dei risparmiatori, quindi ci danneggia.

C) Ma il QE fa anche dispetto a tanti squali della finanza, i famosi cacciatori d’interessi, quelli cioè che vanno a caccia di titoli che gli rendano INTERESSI ALTI. Ora capite una cosa: i titoli non sono solo di Stato, ma anche aziendali, cioè un’azienda può emettere i suoi titoli e offrire interessi. E più un’azienda è in crisi, più interessi alti deve offrire per convincere gli investitori a dargli dei soldi. Cioè: l’azienda XX in crisi dice all’investitore: tu dammi 1 milione di euro, io ti offro un tasso d’interesse su quel milione del 7%!!!! (una di queste è l’italiana Telecom). Ecco che allora i cacciatori d’interessi alti quando vedono che il QE porta gli interessi dei titoli di Stato quasi a zero, si buttano sui titoli a rischio, cioè i titoli delle aziende disperate che sono quasi fallite, ma che pur di avere contante offrono titoli a tassi d’interessi assurdi (tipo appunto il 7%!, tipo appunto la Telecom). Ma questo cosa comporta? Comporta che si crea DI NUOVO una bomba atomica sotto il c… (finisce per ulo) di tutti noi cittadini e lavoratori e imprenditori. Cioè una BOLLA finanziaria dove investitori squali danno soldi ad aziende sul baratro, ma le strangolano con interessi altissimi. Tuttavia, siccome abbiamo spiegato che il QE non aiuta affatto l’ECONOMIA REALE, quelle aziende prima o poi faranno il botto, e cosa succede quando collassano? Disoccupazione, disperazione, grida dei media alla ‘crisi’, cassa integrazione, spesa di Stato nel caos, meno economia, litigi legali coi cacciatori d’interessi, e crollo del PIL italiano, com’è ormai da anni. Ohhhh che festa questo QE!

Allora, se veramente come tutti gli esperti (hahaha!) dicono, Mario Draghi lancerà il primo QE europeo della Storia giovedì, ora voi sapete che razza di inc… (finisce per ulata) sarà per la GENTE VERA, per le AZIENDE VERE, e ora sapete chi ci guadagnerà come porci, e come arriverà la prossima esplosione finanziaria mortale fra 4 o 5 anni. Un abbraccio.

BIG CALM

(Mosler Economics per l’Interesse Pubblico)

Paolo Barnard

Fonte: ttp://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1066

21.01.2015

Pubblicato da Davide

  • Karl

    E’ bene che il nostro amico benzinaio sappia alcune cose:

    "PIU’ TITOLI DI UN CERTO STATO SI COMPRANO, MENO INTERESSI QUELLO STATO PAGHERA’ SUI SUOI TITOLI EMESSI"

    questa frase è VERA, ma si riferisce a titoli di nuova emissione;

    "più titoli di un certo Stato vengono svenduti, più alti saranno gli interessi che quello Stato pagherà sui suoi titoli"

    questa frase è FALSA, perchè stiamo parlando di titoli GIA’ EMESSI, sui quali
    a scadenza l’emittente (Stato o azienda non importa) pagherà qli interessi pattuiti
    all’atto dell’emissione. Il RENDIMENTO su questi titoli per colui che li ha acquistati in seconda battuta sarà invece più alto perchè sono stati acquistati (sul mercato secondario, appunto) ad un prezzo inferiore al prezzo di emissione.

    E’ esattamente lo stesso meccanismo per cui se compri oggi una macchina NUOVA al prezzo poniamo di 10.000 Euro e la vendi domani come macchina USATA, ti va bene se incassi 9.000 Euro.
    Oppure se in banca o in posta fai oggi un deposito vincolato a 18 mesi e pretendi di estinguerlo dopo un mese, non solo non ti danno gli interessi pattuiti neppure per quel mese, ma ti va bene se ti danno indietro il capitale senza penali. 

    Ne consegue che tutto lo sproloquio è privo di senso e tende a comunicare al
    lettore cose non vere.

  • Simplicissimus

    Francamente non vedo come queste puntualizzazioni inficino il discorso nella sua globalità. Bisognerebbe spiegarlo invece di fare i maestrini e poi lasciare l’argomento in sospeso, avendo ottenuto l’unico scopo plausibile di gettare un ombra generica e vaga su tutto il discorso 

  • Franco-Traduttore

    Scolasticamente il QE, sbloccando i crediti incagliati, rende
    di nuovo disponibile una certa quantità di moneta che, teoricamente, potrebbe
    essere utilizzata per concedere nuovi prestiti all’economia reale.

    Ma non sarà così perché le Banche temono fortemente (a
    ragione) di non avere indietro i soldi prestati a causa della crisi (a meno
    che, in futuro, non sopravvenga un nuovo QE a sbloccare i crediti concessi ora,
    e così via lungo una strada di cui non si vede agevolmente la fine).

    D’altro canto le stesse imprese e le stesse famiglie, nella
    situazione in cui ci troviamo, non richiedono la concessione di prestiti. Nel
    caso delle prime per evidenti timori riguardo il futuro delle aziende. Per le
    famiglie ancora in possesso di un reddito anche per il motivo opposto, ovvero
    per le aspettative di una futura diminuzione dei prezzi, connessa alla
    deflazione in atto (non solo, un futuro incerto fa aumentare la propensione al
    risparmio, non alla spesa).

    Ed allora questa liquidità aggiuntiva sarà utilizzata solo
    per impieghi speculativi (le borse valori, il trading sulle materie prime etc.),
    e non a vantaggio dell’economia reale. Una storia che abbiamo già visto negli
    Stati Uniti e nel Giappone.

    Per quanto riguarda gli Stati, gli interessi sono già molto
    bassi, un loro ulteriore calo non è che sposterebbe moltissimo i dati di
    bilancio. L’acquisto dei Titoli di Stato posseduti dalle banche, quindi, ha il
    solo scopo di liberare liquidità, perché questa possa essere utilizzata nell’acquisto
    di nuovi Titoli di Stato, ostacolando la speculazione (ovvero favorendo il
    collocamento dei nuovi Titoli).

    Come già ci ha spiegato Keynes, quando ci si ritrova in una
    cosiddetta “trappola della liquidità”, c’è solo lo Stato che può sbloccare la
    situazione, investendo nell’economia reale.

    Ma non si può perché si violerebbe il Trattato di Maastricht
    (non mi dilungo, tanto la storia la conoscono tutti).

    Ed allora, a che serve questo QE, riguardo l’economia reale?
    L’ultimo anelito prima del crollo dell’Euro? Speriamo.

  • borat

    Le solite baggianate: tutte le volte che lo leggo mi viene da ridere e poi mi chiedo chi lo paracula 

    Ad ogni modo sarebbe meglio se fosse il suo benzinaio a spiegargli l’economia invece che il viceversa: magari verrebbe a sapere che:
    1) se un asta di CCT o di BOT va deserta, lo stato per fare  cassa aumenta l’IVA ed anche le accise sulla benzina e il bollo auto come ha sempre fatto e come sempre continuerà a fare
    2) chi investe nei BOT ha deciso di sottrarre, potendolo fare, una parte dei suoi introiti alle spese correnti non necessarie: se i BOT rendono poco lascia i soldi sul CC come ormai fanno tutti ma l’economia non riparte in ogni caso
    3) il QE è l’unico sistema che ci rimane per non far fallire lo stato e/o le banche e non lo abbiamo in ventato noi in Europa ma la FED e loro sì che se intendono…
  • A

    Paolo Barnard si fermò dal benzinaio col suo 125 primavera blu. Davanti alla pompa mise la vespa sul cavalletto… fammi il pieno e apri bene le orecchie, disse Barnard al benzinaio, poi, mentre apriva la sella continuò, … Vuoi sapere cos’è “il mercato secondario”? Semplice.. i titoli di Stato sono emessi dai governi sul mercato… Chiaro fin qui?… Sono tutte porche cazzate, detta come vorrebbe Micromega ma è ovvio che se il mega bombardiere atomico chiamato BCE si mette a fare il QE, cioè a comprare a man bassa i titoli di Stato europei, anche quelli italiani, greci e spagnoli, questi Stati pagheranno sempre meno interessi. Ok? tu dammi 1 milione di euro e io ti offro un tasso d’interesse su quel milione del 7%. Quanto di devo? concluse Barnard. Sono 70 euri disse il benzinaio. Ma che cazzo dici? sei uscito di testa? porca troia il pieno della vespa sarà 5 euro massimo 6… disse Barnard. Sono 70 euri ribadì il benzinaio pulendo con lo straccio la sella. Barnard prese il telefono… Mosler? sei sempre al bar? hai finito il capuccino?… ecco bravo.. senti, sono bloccato qua dal benzinaio dove c’è il cartello giallo, sì quello che ti piace… col drago che sputa il fuoco… senti… ce l’hai 75euro da prestarmi? tanto tu li stampi no? 

  • Hamelin

    Invece il discorso nella sua globalità è valido .
    Bisognava solo puntualizzare che il meccanismo funziona sulle nuove emissioni e non sullo Stock già circolante .

  • Ossimoro

    "più titoli di un certo Stato vengono svenduti, più alti saranno gli interessi che quello Stato pagherà sui suoi titoli"

    se questa frase fosse falsa, come spiega che nell’estate 2011, quando Banche tedesche vendettero in massa titoli di Stato italiani, il nostro spread per i nuovi titoli salì alle stelle?

    ho scritto "banche tedesche" perché ricordo che in una trasmissione di Santoro (Anno Zero?), credo quella con Berlusconi ospite, la giornalista bionda (non ricordo il nome) ci lesse una lettera di risposta della Bundesbank, che negò di aver venduto in massa i nostri titoli, operazione che pare invece essere stata fatta dalla Bundesbank

    Le "vendite di massa" di titoli lanciano il messaggio che ci siano problemi per la solidità dell’emittente (in questo caso lo Stato italiano) e quindi le nuove emissioni sono soggette a prezzi più alti per remunerare questo potenziale maggior rischio.

    NB titoli con interessi alti remunerano un rischio alto, quindi se poi il rischio di insolvenza si verifica, i creditori non possono pretendere garanzie!

  • Franco-Traduttore

    Nel commento di cui sopra ho dimenticato di scrivere che,
    ammesso e non concesso che il QE faccia qualcosa per l’economia reale, a beneficiarne non sarà certo l’economia italiana, bensì quella tedesca.

    Il differenziale di competitività acquisito fraudolamente dalla
    Germania (il riferimento è alle riforme Hartz che non furono concordate a
    livello Eurozona, come previsto da Maastricht per tutti i fatti economici di
    carattere sistemico o comunque importanti) è ad un punto tale che, se ci
    saranno soldi da spendere, questi andranno a vantaggio dei prodotti tedeschi, e
    non di quelli italiani.

    Questo comporterà la ripresa del deficit commerciale, per
    risolvere il quale a suo tempo fu creato il governo Monti, da molti definito un
    autentico “colpo di stato”.

    Il gatto, insomma, si morde la coda. Non c’è altra via d’uscita
    che uscire, anche unilateralmente, dall’Eurozona. 

  • trelew

    Barnard complimenti ,,con questo esempio che hai fatto il cittadino comune difficilmente puo’ aspirare altre interpretazioni  . Si vede e si sente il dito medio ficcato per bene  dentro al deretano dei italiani . Ottimo post davvero, sopratutto ottimo scritto per la  memoria storica collettiva di questo paese   ma soprattutto per chi come me e sempre alla ricerca delle verita’ in questo paese . 

  • Ossimoro

    Ma visti i tassi di interesse prossimi allo zero anche sui BTP, lo Stato non potrebbe emetterne più del necessario, e destinare il maggior ricavato all’estinzione, rimborsandoli anticipatamente, dei BTP emessi in precedenza a tassi di interesse stellari?

    Così si abbasserebbe il costo del debito e si potrebbero destinare all’economia reale le somme degli interessi risparmiati…

  • Ercole

    Caro Barnard sia che i soldi li porti nella bisca dei padroni  (borsa ),sia che li porti nell’economia reale (fabbriche ), dalla crisi della caduta tendenziale del saggio medio del profitto non se ne esce in ogni caso in quanto siamo in presenza di una crisi strutturale di sovrapproduzione di merci e capitali, gli stessi economisti ( borghesi  ) non sanno più a che santo votarsi :il limite del capitale è il capitale stesso dalla crisi si esce solo con la guerra.

  • idea3online

    Questa è da teatro!

  • Georgejefferson

    1) Assolutizzi questioni parzialmente vere esprimendo "profetiche" previsioni sul futuro (sempre sarà) a seconda dei tuoi desiderata dettati dal fatalismo intrinseco che contraddistingue il tuo messaggio ,questo e’ l’unico mondo possibile (ma gia allo stato di cose presenti non e’ cosi se non parzialmente) di religiosa memoria.


    2) Assolutizzi e universalizzi le tendenze umane (chi investe TUTTI in cerca di rendimento e non di deposito di sicurezza in assoluto) come fossimo tutti burattini col numeretto da "prevedere" scientificamente (quindi una fede religiosa)

    3)…"la FED e loro sì che se intendono", questa e’ buona, manca lo specifico, "in relazione a cosa"…ma penso non lo indovinerai.
  • Nauseato

    È un raro piacere leggere uno scritto così divertente e così ben argomentato…