Home / ComeDonChisciotte / EBOLA, EXCALIBUR E GLI ANIMALARI OVVERO DELLO SPECISMO INSIPIENTE
13855-thumb.jpg

EBOLA, EXCALIBUR E GLI ANIMALARI OVVERO DELLO SPECISMO INSIPIENTE

DI ALESSANDRA COLLA

alessandracola.net

Ebola non c’è neanche bisogno di spiegare cos’è perché ormai lo sappiamo — ahinoi — tutti.

Excalibur è il nome del cane di Teresa, l’infermiera spagnola contagiata da Ebola, ucciso ieri.

“Animalari” è il termine dispregiativo con cui i non-animalari designano abitualmente noi animalisti/antispecisti [A/As] (e si qualificano da soli: a suo tempo Lenin ha fatto riflessioni interessanti sull’uso dell’insulto in politica).

Così, all’indomani del contestatissimo abbattimento del povero Excalibur, reo soltanto di essere il cane di un’umana che — pare per sua leggerezza — si è beccata il virus Ebola, ecco che sul web e sui media fioriscono i soliti commenti: “preferiscono salvare un cane che una persona”, “fosse per loro dovremmo morire tutti”, “quante storie per un animale” eccetera eccetera, secondo un repertorio tristo e trito che conosciamo ormai a memoria.

A parte certe posizioni personali, che impegnano soltanto chi le esprime (come me, per esempio, prontissima a dichiarare senza alcuna difficoltà che non riconosco la superiorità assoluta di qualsiasi vita umana su qualsiasi vita non-umana, e che fra certi esseri umani e un qualunque vivente non-umano preferisco quest’ultimo) — a parte queste posizioni meravigliosamente scandalose, dunque, resta l’abisso della profonda incomprensione di ciò che si è consumato ieri, e che i non-animalari liquidano con qualche battutina e il sorrisetto-di-superiorità d’ordinanza.

Quello che noi A/As contestiamo è che si sia deciso di abbattere Excalibur a prescindere; ovvero senza aspettare di tenerlo in osservazione ed effettuare una qualche indagine conoscitiva per verificare il suo effettivo stato di salute e trarre utili indicazioni, pragmaticamente parlando (come sottolinea Juanjo Villalba), sulle modalità di contagio dell’Ebola, le possibilità di cura e la risposta di un organismo animale al virus — è chiaro che il concetto che non siamo topi di 70 chili, come diceva il tossicologo Hartung, è ben lungi dall’essere essere un dato acquisito; ovvero senza riservargli le attenzioni e le cure che si riservano abitualmente ai viventi umani, come se Excalibur non fosse (stato) un essere senziente, con la capacità di provare gioia, piacere, dolore, angoscia. Figuriamoci. Poiché c’era un sospetto di contagio, raus, kaputt, senza se e senza ma. Eppure la possibilità di mettere Excalbur in quarantena c’era, dice Amanda Romero (Igualdad Animal) nell’intervista linkata più sopra: il fatto che si sia preferito percorrere la via più breve denuncia inequivocabilmente la totale incuria nei confronti degli animali ben radicata in Spagna, come lamenta Romero: ma purtroppo presente ovunque nel mondo, aggiungo io. Un mondo psicotico in cui l’assoluta, cieca e abnorme centralità dell’individuo umano viene ribadita con arroganza paranoica da religiosi e da laici, da persone colte e dall’uomo della strada, dai media e dalla moda, in ossequio a un condizionamento culturale plurimillenario che sta precipitando il pianeta nel baratro: e se prima “c’era tempo”, adesso il tempo sta finendo. Non capirlo è criminale. O è stupido. O entrambe le cose.

Adesso però vorrei sapere quand’è che ammazzeranno il marito di Teresa e tutte le altre persone sospettate di essere entrate in contatto con lei: prevenire è meglio che reprimere, lo sanno tutti e soprattutto gli Usa, che nel dubbio se un paese ospiti dei terroristi oppure no decidono di raderlo al suolo subito così ci leviamo il pensiero. E se invece erano tutti innocenti e/o incapaci di difendersi pazienza: ci siamo portati avanti.

Meditatela, l’analogia: perché non è peregrina.

Alesandra Colla

Fonte: www.alessandracolla.net

Link: http://www.alessandracolla.net/2014/10/09/ebola-excalibur-e-gli-animalari-ovvero-dello-specismo-insipiente/

9.10.2014

Pubblicato da Davide

  • MarioG

    Ci mancava la polemica sul cane!
    D’altronde e’ scemata da poco quella sull’orso. A ognuno le polemiche che si merita. Potrebbe proporre un’interrogazione parlamentare, assieme alla Brambilla. 

  • clausneghe

    A costo di apparire paranoico, vedo dietro a queste uccisioni "programmate", come quella dell’Orsa Daniza e ora quella di Excalibur, ed eseguite dagli Stati, una celebrazione ritual-simbolica mandata in onda con la grancassa del mainstream, per veicolare un certo messaggio. Di morte. Che per ora tocca agli animali, che lo Stato se li fa suoi per ammazzarli, poi potrebbe toccare agli umani. Per il loro bene si sa, lo Stato è inflessibile per garantire la sicurezza ai suoi sudditi e se per farlo deve ucciderli lo fa. Cosa sono sennò le guerre? Poi, per restare in tema cani, è notizia di poco fa, il cane Loukanikos,  Greco, famoso per azzannare i poliziotti alle manifestazioni anti-crisi, è  morto anche lui, dicono per i troppi gas lacrimogeni respirati..  

  • MarioG

    Mi sa che il costo da te paventato ti tocca decisamente prendertelo in carico.

  • Servus

    I cani sono da inserire nei danni collaterali, come gli Iracheni, Siriani, Libici, Ucraini (solo quelli filorussi) etc.

  • Mattanza

    A me sembrava molto azzeccata l’uscita di Clausneghe, che significa il tuo commento?….Che saremo i prossimi? 

  • MarioG

    No, era piu’ terra a terra. Rileggi con piu’ attenzione

  • clausneghe

    No, davvero non capisco. Puoi spiegare meglio? Grazie.

  • luiginox

    tutte le mattine al macello comunale fanno la festa ad un gran numero di animali. mò per un cane stiamo sollevando un polverone.non stiamo esagerando?poveri vitelli almeno loro non abbaiano,non mordono,non cagano sul marciapiede ma nessuno li difende

  • MarioG

    Non minare con tali ovvieta’ le crociate altrui! Lascia che si sentano utili anche loro.

  • GioCo

    Mah, direi che tra polemiche e posizioni di principio, finiamo senza volerlo per andare a farla fuori dal vaso. Pur condividendo nella sostanza questa signora, prendo prima di tutto le distanze tra un ideologico "noi" e "loro", che comprendo ma non posso condividere e sposto il problema in una dimensione sanitaria e preventiva, mi pare che sia quello l’argomento.
    Non so quali sono state le scelte del personale medico, ma immagino che in un emergenza che riguarda una potenziale pandemia, perchè di questo pare si tratti, perché di questo i medici parlano, non credo si possa stare nel quadro di compassione. Se si trovasse nel deserto con una sola razione di acqua, un cane e un uomo, credo che la signora Alessandra converrà con me (oppure sarebbe interessante valutarne il quadro intellettuale ed etico) che l’acqua non la si può dare al cane. Questo ovviamente non ci dice niente sulla necessità di essere più responsabili dei nostri atti e della necessità di mettere giudizio circa l’impatto che abbiamo sulla vita, più che altro perché non lo si può chiedere a un cane a meno di aspettare che l’evoluzione faccia il suo corso e si rovescino le parti com’è più che probabile considerato come stiamo usando noi la nostra intelligenza.
    Per tornare al compianto Excalibur (un nome che è tutto un programma) la taglierei corta dicendo che la paura fa 90 e che mi metto al posto del personale sanitario, non mi piglio la responsabilità di aspettare a fare tutte le verifiche del caso per salvargli la vita. E’ triste e feroce, ma la vita è triste e feroce e l’uomo solo troppo spesso incapace di accettarlo.

  • RenatoT

    il cane è stato abbattuto semplicemente per provocare forti emozioni nelle persone e accentuare la gravitá di questo terribile virus… un po come la Angelina… 

  • renato2712

    complimenti vedo che hai capito perfettamente il messaggio
    mi chiedo cosa ci fata su questo sito

  • renato2712

    sono sempre i migliori che se ne vanno

  • mazzam

    vabbè però… non c’è nenanche da far festa..

    o magari, non so, colpa mia che non riesco a divertirmi in uno scannatoio. chiedo venia.
  • MarioG

    Giusto lei aspettavo su questo sito. 

  • MarioG

    Giusto lei aspettavo su questo sito. 

  • MarioG

    Giusto lei aspettavo su questo sito. 

  • castagna

    Il cagnismo è evidentemente una
    malattia grave che si è diffusa nella decadenza del mondo
    occidentale. Questa Alessandra Colla ne è un esempio ridicolmente
    palese: si lamenta dell’uccisione di un cane e se ne frega di tutti
    gli animali che bisogna ammazzare per dare da mangiare a quel cane!
    Per mantenere un cane, o meglio per mantenere il vizio di un
    uomo-cagnaro che compensa i suoi vuoti emotivi con un giocattolo
    vivente, occorre uccidere centinaia di animali.

    Ma questi cagnari egoisti che
    riempiono di piscia e merda ogni angolo verde, marciapiede, angolo di
    strada, ruota di automobile, per fino panchine di parchi e fontanelle
    a cui abbeverano il loro malato surrogato di “amore”, non vedono
    altro che la loro malattia di tenere un organismo geneticamente
    modificato, il cane.

    Merda di cane, piscia di cane,
    abbaiare di cane…. “amore moderno” di questi egoisti malati
    della società moderna. Loro possono ammazzare tutti gli animali che
    vogliono per dare da mangiare al loro cane, ma guai se qualcuno
    ammazza un cane: malati, ottusi, egoisti, ipocriti, sporchi e
    incivili.

  • Unaltrouniverso

    Perdonatemi la franchezza, a me questa storia dell’Ebola sembra la naturale prosecuzione della staffetta mucca pazza – aviaria – suina. Dopo aver calato sti tre assi si sono accorti di averla fatta troppo in stile "vecchia fattoria" e hanno deciso stavolta di operare un restyling. Dunque l’Ebola  di una "felina" o "murina" o rettilina…. Ecco tutto.