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E’ ORA DI FINIRLA

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.it

Gentile Enrico Letta,

abbiamo ascoltato le sue parole: sempre equilibrate, sottili, intriganti, a volte velleitarie, poi orgogliose, infine vuote, come quelle di qualsiasi governo che entra in carica. Cosa aspettate? L’Estate – come sempre – per poter fare le varie leggi-porcata come usualmente v’adoperate?

Mi dispiace, non avrete più il beneficio dell’assenza degli italiani perché occupati in ameni giochi sulla spiaggia: sulle spiagge ci sarete solo voi, insieme al 10% della popolazione che possiede il 50% della ricchezza nazionale. Oramai, siamo allo stremo: se ci saranno vacanze, saranno di pochi giorni – magari col treno – per lo più a trovare qualche amico. Alberghi, residence, stabilimenti balneari, bar, ristoranti…sono attesi dalla stagione turistica più buia del dopoguerra: anche questo un bel risultato della vostra classe politica.In campagna elettorale avete promesso la luna, poi “v’è toccato” fare il governo con Berlusconi – affari vostri – ma l’elettorato italiano s’era espresso in modo ben diverso: due italiani su tre s’erano espressi per un governo di radicale rottura con il passato. Invece.

Ci si potrà incolpare all’infinito – se il rifiuto è iniziato da Grillo o da Bersani, se è continuato con Bersani e terminato con Grillo – ma non andremo da nessuna parte: fatto è che, adesso, Berlusconi vuole l’eliminazione totale dell’IMU, per godere di un successo indiscusso e mettervi all’angolo.

Se concederete al Cavaliere questo privilegio – lei lo sa bene – non resterà altro: tutte le risorse saranno prosciugate dal taglio di 12 miliardi dell’IMU e, la società italiana, non ne avrà quasi nessun beneficio. Perché?

Prima di continuare, ricordiamo ai meno attenti che fu Prodi, nel 2006, ad eliminare l’ICI sulle prime case e sui redditi più bassi. Dopo, giunse la famosa stoccata televisiva di Berlusconi – ovvio, i suoi amici palazzinari erano rimasti a bocca asciutta ed il suo elettorato lo richiedeva a gran voce – così, siccome ogni promessa è debito, si passò subito all’incasso, delegando al tandem Tremonti-Brunetta il compito di trovare i soldi. S’era nel 2008 e la crisi arrembante veniva negata: i ristoranti sono pieni – raccontava il Berlusca – certo, per i soliti noti.

Brunetta e Tremonti trovarono nella Gelmini la vittima sacrificale – una che nemmeno sa cos’è un neutrino e fa il Ministro dei Tunnel… pardon dell’Istruzione – una persona viscida ed incompetente, pronta a tutto per compiacere il suo patron Berlusconi. Anche a triturare la scuola italiana.

Difatti, arrivò la “riforma Gelmini” – la quale, altro non era che il diktat Brunetta-Tremonti – che la Gelmini controfirmò subito: la lesse? Dubitiamo.

Con gli 8 miliardi “risparmiati” sulla scuola non si pagò più l’ICI: tutti contenti, soprattutto quelli che vanno in giro sulla Porsche Cayenne. Gli altri, già non la pagavano più.

Quale fu il prezzo della riforma Gelmini e, poi, di quella Fornero sulle pensioni? E’ presto detto.

Il penultimo posto in Europa per quanto riguarda le competenze informatiche e di comunicazione, e l’ultimo al mondo per quanto riguarda l’età media dei docenti: il nuovo ministro dovrebbe fare un giro nelle scuole, così potrebbe vedere in cattedra una generazione nata quando ancora nelle campagne c’erano i cavalli da tiro, una via di mezzo fra i suoi genitori ed i suoi nonni. Sono disperati, non più in grado d’interloquire con i ragazzi i quali – i famosi “nativi digitali”, mi scappa una risata – sono bravissimi a navigare su Facebook, un po’ meno se qualcuno gli chiede di sistemare l’indice di un database.

Ma l’ICI fu salva e la promessa di Berlusconi al suo elettorato mantenuta.

Oggi, caro Letta, le chiediamo di far tornare il Ministero dell’Istruzione (possibilmente Pubblica) un dicastero col portafogli: le “prassi” della controfirma d’ogni decreto che abbia valenza economica dei ministri della Funzione Pubblica e dell’Economia vanno eliminate. Ossia, se ne discuterà in Consiglio dei Ministri, altrimenti il ministero dell’Economia sarà sempre “maior” e gli altri “minus”.

Infine, non ce ne frega nulla del Bilderberg, della Trilaterale, dell’Aspen Institut e di tutti gli altri consessi dei quali lei fa parte: chi l’ha votato l’ha fatto credendolo un parlamentare italiano, non un elemosinante in giro per l’Europa. Come? Ce lo chiede l’Europa? Chiedete all’Europa cosa succederebbe se l’Italia chiudesse i battenti e se ne andasse. Lo sa, vero?

Da ultimo, non passi sotto silenzio gli ultimi avvenimenti: quell’uomo – disperato – che si è messo a sparare all’impazzata in Piazza Colonna. E’ un segno dei tempi: gli italiani – disperati – non sanno più come richiamare la vostra attenzione.

Fate una legge proporzionale e basta – mediante la quale possiamo contarci – senza sbarramenti ed altri trucchi, e nemmeno c’ammansisca più in salsa tartara l’abolizione delle Province, perché tutti sappiamo che, senza prima una revisione delle competenze, non è possibile farlo. E le Regioni ed i colossali buchi nei bilanci della sanità?

Tolga l’IMU sulla prima casa, dia la pensione agli esodati ed a quelli della scuola che ne avevano già maturato il diritto, e riveda radicalmente la riforma delle pensioni e del lavoro. Le risorse le troverà nell’abolizione dei sussidi elettorali, nei risparmi sugli F-15, sull’abolizione delle missioni “di pace” all’estero, sul taglio degli stipendi e delle pensioni d’oro di parlamentari, ministri, consiglieri regionali, provinciali e sindaci. Norma retroattiva: per noi sono sempre retroattive!

Dunque, se Berlusconi se ne vuole andare e far cadere il governo, lo lasci pur andare, rimetta la delega e torniamo a votare: Napolitano dovrà rassegnarsi e rimanere in carica oltre i cento anni.

Altrimenti? La prossima volta non so chi, ancora, prenderà qualche voto, Grillo compreso.

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.it
Link: http://carlobertani.blogspot.it/2013/05/e-ora-di-finirla.html
3.05.2013

Pubblicato da Davide

  • edo

    Siete i soliti malfidati. Letta è congelato sulle posizioni della casta, del cessopresidente e dell’inciucio. Ha fatto i proclami e se non è in grado di mantenere ciò che detto, farà altri proclami! Cosa c’è di starno?
    Ricordatevi che il male è il M5S, il quale è congelato e affiliato a AL- QUEDA!

  • Aironeblu

    E non solo… Guardate cos’ha provocato a Palazzo Chigi quell’arruffapopoli di Grillo con la sua mancanza di Responsabilità!

  • ericvonmaan

    Un banchiere all’economia, una serva NATO-USA agli esteri, il cameriere di berlusca agli interni… quello che s’aveva da fà è stato fatto!

  • ericvonmaan

    Dimenticavo: un buon programma di marketing, i “gggiovani”, la ministra “di colore”, i tiggì nazionali umilmente prostrati… quello che serve per sopravvivere qualche mese e completare l’agenda di marietto-BCE-EU

  • Tanita

    «Per me si va ne la città dolente,

    per me si va ne l’etterno dolore,

    per me si va tra la perduta gente.

    (…)

    Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate’.

  • nigel

    Sempre apprezzabile Bertani, anche se articoli come questo mi comunicano, chissa’ petche’, uno sconforto indicibile. La sensazione (che credo condividiate) e’ quella di cozzare contro un muro. Le argomentazioni riportate mi rendono consapevole di una realta’ annichilente: l’euro-fanatico liberista, terminator degli Stati, non si fermerà davanti a nulla, attento non agli interessi nazionali ma alle disposizioni ricevute e quanto maggiori saranno lo sfacelo economico e le sofferenze generate dalla politica economica dell’Unione, tanto più persevererà, chiedendo a gran voce “più Europa”. Gli inviti a considerare il bene comune cadono ovviamente nel vuoto perche’ se e’ vera la tesi montiana della necessita’ delle crisi, non il bene, ma il male comune e’ ciò che deve essere perseguito dall’euro-fanatico. Il male ( e cioe’ la distruzione di strutture produttive, del welfare, delle conquiste sindacali, del lavoro e persino dell’identità dell’individuo ormai privo di speranza, l’immigrazione come arma contro gli indigeni) e’ la via che conduce all’EU, il calvario da affrontare per raggiungere l’Eden.
    Nel nostro caso, leuro-fanatico liberista griffato PD e’ sostenuto dal consenso elettorale di parassiti che vivono nell’apparato del Partito, ma non manca ovviamente il consenso di chi lo ha votato e lo voterà ancora, perché convinto contro ogni ragionevole evidenza, di votare per un partito di sinistra. E poi non manca neppure la fattiva partecipazione di chi, pur fregandosene dell’Eden europeo, accondiscende all’incubo liberista in cambio di precise contropartite. Caro Bertani.. forse ci salverà la fame.

  • Truman

    Non mi risulta quanto dice Bertani sull’ICI:

    ricordiamo ai meno attenti che fu Prodi, nel 2006, ad eliminare l’ICI sulle prime case e sui redditi più bassi.
    Mi torna invece quanto dice wikipedia:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Imposta_comunale_sugli_immobili

    In pratica Prodi aveva promesso (a dicembre 2007) di introdurre degli sgravi per le fasce deboli, promessa inutile visto che vinse Berlusconi e abolì l’ICI sulla prima casa (aveva promesso di abolirla completamente, ma la abolì solo per la prima casa).

    Continuo a pensare che l’ICI o l’IMU sulla prima casa sia una patrimoniale mascherata, perchè si pagano tasse su qualcosa che non produce reddito. Ha quindi perfettamente ragione Berlusconi a volerla abolire e qualsiasi forza di sinistra dovrebbe concordare.
    Ma la preoccupazione del PD è garantire le rendite finanziarie a quelle associazioni di strozzini normalmente chiamate banche, per cui insistono a massacrare i patrimoni per aiutare le banche.
    Per fortuna il PD a breve sarà finito.

  • ericvonmaan

    e Fassina (l’ideatore ed estensore della “agenda monti”) sottosegretario… manca solo Olli Rehn e Van Rompuy

  • Georgejefferson

    Dipende dagli usi..non e’ che voglia dire tanto essere contro una patrimoniale in se…idealmente,e a titolo personale,una patrimoniale sui grandi patrimoni usata redistribuendo nel sociale avrebbe a che fare con la giustizia,diverso l’uso di prelevare dai patrimoni medi/bassi per ingrassare rendite di posizione/banche/interessi usurai in positivo del debito pubblico…Anche stampare moneta(in emergenza) in se puo essere una patrimoniale,se si spende nel sociale creando lavoro e reddito e se nel medio periodo ci sara un po di inflazione (senza che sia un meccanismo automatico,ma probabile)…proteggendo il potere d’aquisto delle fascie medio/basse con la scala mobile (indicizzazione) e proteggendo il risparmio sempre delle suddette fascie con la garanzia statale (titoli) leggermente in negativo (come era e come contributo per tale deposito e garanzia)…si colpisce il potere d’aquisto dei patrimoni medio/alti..e se usate bene le risorse diventa una redistribuzione.Certo questo presupponerebbe una classe politica decente rappresentante del popolo tutto (anche i piu abbienti,lo dico convintamente)e non classi privilegiate.Per questo ed altri motivi le parole “stampare moneta” turba i poteri costituiti,urlano aiuto i deboli periranno,ma in varita l’interesse e’celare questa possibilita…via piu facile (volendolo)della consuetudinaria tassazione diretta.Se poi alcuni settori lavorativi ne risentono,come le auto di lusso,ce se ne farebbe una ragione in una prospettiva di ricollocazione lavorativa nel sociale…ma sai…non sia mai che il cravattaro concessionario (ma anche l’operaio)si metta a fare lavori piu umili e magari piu ecologici.

  • vraie

    Bertani parla al Sordo Letta …. e se ha scritto … al Cieco Letta … che non avrà certamente letto
    e così pure tutto il PARLAMENTO italiano (italiano?)

  • mediterraneo

    Spero proprio che il pd = pdl faccia la fine che si merita. STOP EURO ADESSO

  • Ercole

    I partiti possono anche dissolversi, i governi possono anche cambiare ,le norme che regolano l’attuale sistema possono anche mutare :MA SE LA BORGHESIA RESTA BEN SALDA AL POTERE……meditate sul CHE FARE.

  • fusillo

    Puoi prendere in giro tanta gente per tanto tempo ma non tutti per sempre.
    In ultima analisi, dopo il crollo del comunismo, a questa velocità siamo prossimi a quella del capitalismo.
    Ci aspetta un nuovo feudalesimo?
    Dobbiamo guardare le cose come se non vivessimo in Italia.
    Per bloccare l’oriente pensano forse ad una nuova guerra dell’oppio?
    Tutto quello che stiamo vivendo a livello globale deriva dall’11 settembre.
    Fino a quando non si farà luce sull’episodio nessuno sarà al sicuro.
    Nessuno.
    …. e oramai nessuno più ne parla neppure sui forum…..

  • Ercole

    il comunismo non è mai crollato per il semlice fatto che non è mai esistito :lo hai confuso con lo stalinismo…..

  • ROE

    La speranza è illusione. Ma insieme si può. Se si vuole. http://www.wgov.org/parse.cgi?f=1&l=ita&art=572

  • ROE

    È vero, purtroppo.