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E' MORTA MARGARET THATCHER, LA REGINA MADRE DELL’ AUSTERIT GLOBALE E DELLA FINANZIARIZZAZIONE

DI MICHAEL HUDSON e JEFFREY SOMMERS
counterpunch.org

Noi di solito rispettiamo la convenzione di astenerci dal parlare male di chi è scomparso recentemente. Ma Margaret Thatcher probabilmente non si opporrebbe a un epitaffio concentrandosi su come la sua eredità politica sia riuscita a raggiungere il suo obiettivo dichiarato di uno “smantellamento irreversibile” del settore pubblico in Gran Bretagna. Con un attacco alla pianificazione dello stato fatta dal governo, la Thatcher ha spostato le istituzioni nelle mani molto più accentratrici della finanza – la City di Londra – senza nessun controllo sui danni all’economia prodotti da una regolamentazione finanziaria “libera” da qualsiasi norma anti-monopolistica di controllo sui prezzi.La Thatcher ha trasformato il carattere della politica britannica per voce di un governo parlamentare democraticamente eletto che ha permesso con una pianificazione finanziaria di spartirsi il dominio del settore pubblico con il consenso popolare. Come il suo contemporaneo, l’attore Ronald Reagan, ha raccontato una storia con una copertina affascinante dove prometteva di aiutare la ripresa dell’economia. La realtà, ovviamente, è stata un aumento del costo della vita e la possibilità di fare business per la Gran Bretagna. Ma questo gioco a somma zero ha cominciato a registrare le perdite di tutto il sistema economico e di una gran parte del collegio elettorale che il partito conservatore raccoglieva nel settore bancario della Gran Bretagna.

Sottovalutando il prezzo della sua privatizzazione della British Telephone e degli altri grandi monopoli, ha fatto credere che ci avrebbero guadagnato più i clienti, che le grandi istituzioni finanziarie. E offrendo ai sottoscrittori una succosa commissione del 3% (molto più di qualsiasi precedente privatizzazione), la Thatcher ha avviato l’inizio della Grande Polarizzazione della Gran Bretagna attorno all’1% dei creditori del restante 99% che ha cominciato a indebitarsi sempre di più.

Attaccare le voci che creavano delle rendite per il governo, ha aperto le porte all’economia di rendita nel suo senso più classico: le rendite del settore immobiliare (con capitali che aumentavano di valore perché gonfiati da debiti-inflazionati) per portare i prezzi delle proprietà britanniche tanto in alto che gli impiegati che lavorano a Londra adesso devono vivere fuori, e devono andare a lavorare prendendo i treni delle ferrovie privatizzate che costano carissime. La privatizzazione ha creato anche nuove e immense opportunità di rendita per il monopolio dei servizi pubblici privatizzati, insieme a incassi finanziari da rapina di un sistema bancario sempre più pirata.

La finanza è sempre stata la madre dei monopoli, fin da quando i finanziatori olandesi e altri contribuirono a far assorbire dall’Inghilterra la Compagnia delle Indie Orientali nel 1600, la Banca d’Inghilterra nel 1694, e altri monopoli commerciali culminati nella South Sea Company nel 1710.

Quando la Thatcher divenne primo ministro nel 1979, la Gran Bretagna per oltre un secolo aveva fatto enormi investimenti nelle infrastrutture pubbliche. I manager della finanza guardavano a questa imponente struttura come un grande potenziale monopolistico che poteva essere trasformato in tante vacche da mungere per arricchire l’alta finanza. La Thatcher divenne la cheerleader di quella che è diventata la più grande svendita del secolo, e tutti i guadagni di “London City” divennero la perdita maggiore dell’economia industriale. I signori della finanza inglese divennero l’equivalente dei grandi baroni delle ferrovie americane del 19° secolo, divennero la classe dirigente che presiedeva quello che ha provocato il declino verso l’austerità neoliberista di oggi.

Il suo mandato come primo ministro sembrava riprendere il ruolo di Peter Sellers in “Oltre il giardino”. Si fece vedere molto in televisione proprio perché la sua filosofia voleva mettere insieme una sequenza di frasi a effetto che creassero un appiattimento dei complessi rapporti sociali ed economici ad un normale psicodramma personale.

L’abilità della Thatcher riuscì a spostare l’attenzione del pubblico dalle operazioni della finanza e dell’economia e a distrarlo da quello che dicevano i suoi oppositori, come Harold Macmillan, il quale metteva in guardia dal “vendere l’argenteria di famiglia.” Voleva far sembrare come se l’economia fosse la stessa cosa che gestiva un droghiere che doveva cercare di far quadrare le spese della bottega, seguendo l’esempio del suo banchiere che insisteva sulla necessità di spremere i salari e aumentare i prezzi dei generi essenziali.

Quando la Thatcher prese l’incarico il terreno era già pronto perché l’economia in Inghilterra era in un caos come nel resto del mondo. Nell’inverno del 1979 il malcontento si concretizzò in una tempesta perfetta. Incapace di trattare con Arthur Scargill e con gli altri sindacalisti per controllare gli scioperi, il partito laburista britannico era poco attento alle possibilità della Gran Bretagna di estrarre il suo petrolio dal Mare del Nord. Sfruttando questo colpo di fortuna si poteva finanziare un decennio di smantellamento di ciò che restava dell’industria britannica. Gli Stati petroliferi non devono essere efficienti, non hanno bisogno delle industrie e nemmeno dell’occupazione.

Il primo ministro laburista John Callaghan fece un tentativo simbolico di affrontare questi argomenti, chiedendo un prestito del FMI nel 1976 per finanziare un re-investimento dell’industria come finanziamento ponte fino a quando il petrolio del Mare del Nord inglese avrebbe iniziato a rendere. Ma il Segretario al Tesoro Usa Bill Simon prese questa richiesta come una ribellione. Il FMI e la politica degli Stati Uniti erano pronti a dare credito solo per pagare gli obbligazionisti, non per costruire le basi di una solida economia reale. La Gran Bretagna avrebbe ottenuto i prestiti solo se avesse riorientato la sua economia lasciando la pianificazione nelle mani dell’alta finanza.

Il Regno Unito è diventato migliore testimonial del manifesto neoliberista del FMI, che privilegiava il ruolo della finanza offshore, quello che poi sarebbe fiorito come il famigerato Light Touch di Gordon Brown che ha dato inizio ai crolli bancari del 2008. In questo senso, il suo ruolo era quello di servire, in una versione britannica di Boris Eltsin, come sponsor della spartizione del risultato di secoli di investimenti pubblici.

La Thatcher entrò in carica come Primo Ministro nel 1979 proprio quando cominciò la manovra neoliberista. La “Figlia del droghiere” dipinse i problemi della Gran Bretagna come il risultato di un lavoro ostinato. Il suo avvento bloccò qualsiasi accordo con i leader sindacali che stavano mettendo in atto una politica autolesionista di scioperi che sconvolsero la vita quotidiana e resero ancora più dura la vita per la maggior parte degli elettori. L’economia della Gran Bretagna non era mai stata più matura per la strategia del “divide et impera”.

La nuova svolta era che la guerra di classe si rivolse al lavoro nel suo ruolo di consumatore e debitore, non come dipendente. L’industria nazionale in Inghilterra subì colpo su colpo e le fabbriche cominciarono a chiudere i battenti in tutto il paese (riportando bei risultati se venivano trasformate in nobilitati investimenti immobiliari).

La Signora di ferro era convinta che stava ricostruendo l’economia inglese, ma in realtà stava solo arricchendo le banche fuorilegge di Londra. In tutto il mondo, il danno causato da questa economia finanziarizzata è stato immenso. Per “liberare” i soldi dai vincoli delle autorità fiscali nazionali, in Medio Oriente furono bloccati gran parte dei progetti per lo sviluppo industriale. Dopo il 1990 il blocco sovietico è stato deindustrializzato per favorire l’industria petrolifera, del gas e dell’economia mineraria. E in Gran Bretagna, migliaia di miliardi di dollari in entrate fiscali globali che avrebbero potuto essere utilizzate per lo sviluppo industriale e sociale sono stati indirizzati, via Londra, dove il Regno Unito ha creato dei mercati detassati e senza regole.

Così, nonostante l’ammirazione della signora Thatcher per Milton Friedman, famoso per aver detto che non c’è cosa migliore di un pranzo gratis, trasformò di fatto l’economia della Gran Bretagna proprio come un pranzo gratis – pronto per essere mangiato dai finanzieri di tutto il mondo che sono corsi ad affollare le sue spiagge.

Quanto ci mise Lady Thatcher per capire qualcosa di quello che accadeva in un settore finanziario che non ha mai voluto favorire deliberatamente? Non si è mai detta dispiaciuta su come le sue politiche hanno aperto la strada per il New Labour e al passo da gigante successivo che ha potenziato tutto il complesso finanziario di Londra che è diventato un catalizzatore delle banche che hanno beneficiato dei crolli finanziari, e buttato l’economia della Gran Bretagna nel marasma del processo.

Quando la signora Thatcher ha preso il potere, uno su sette bambini in Inghilterra vivevano in povertà. Dopo le sue riforme il numero era salito a uno su tre. Ha polarizzato il Paese in una strategia di ‘divide e impera’ che prefigurava quella di Ronald Reagan e le più recenti politiche americane, come quella del governatore del Wisconsin, Scott Walker. L’effetto della sua politica precludeva la mobilità economica nella classe media, che per ironia della sorte era proprio quella che lei aveva creduto di favorire con le sue politiche.

Esperti di tutto il mondo stanno twittando sul suo ruolo nel “salvare la Gran Bretagna”, non su come l’ha indebitata – su come ha distrutto l’economia per salvarla. Il suo ruolo è stato storico soprattutto per aver posto le basi ed aver plasmato la politica neoliberale dal 1980 in poi: Come possono i governi nutrire e soddisfare le cleptocrazie finanziarie avallando una serie di norme che abbiano il consenso popolare?

Ci si può arrivare solo violando il Primo Assunto della filosofia politica liberale classica: gli elettori devono essere sufficientemente informati per capire le conseguenze delle loro azioni. Questo significa che i governi devono adottare una prospettiva a lungo termine.

Ma la finanza ha sempre vissuto per ricavi a breve periodo, e in nessuna parte del mondo il sistema bancario è a più breve termine che in Gran Bretagna. Nessuno ha mai esemplificato questa gretta prospettiva meglio di Lady Thatcher. La sua retorica semplicistica ha aiutato a ispirare una quantità eccessiva di sempliciotti presuntuosi che hanno fatto passare il buon senso per saggezza.

Non è del tutto semplice, forse, ma semplice opportunismo. Come se fosse stata il santo patrono del New Labour, la Thatcher divenne la forza intellettuale che ispirò il suo successore ed emulatore Tony Blair, il quale completò la trasformazione dell’elettorato inglese mobilitandolo per ottenere il consenso popolare che consentisse al settore finanziario di privatizzare e spartirsi ogni infrastruttura pubblica della Gran Bretagna creando una serie di monopoli.

Così il Regno Unito è stato trasformato da una vera e propria economia di produzione industriale a un accattone o che cerca di arraffare denaro per mezzo delle sue banche offshore. Alla fine, non solo è stato solo un gran danno inflitto all’Inghilterra, ma a tutto il mondo, perché i capitali hanno smesso di essere strumento di sviluppo per gli stati e sono fuggiti verso i porti sicuri delle banche di Londra.

Nel frattempo, i governi di tutto il mondo oggi stanno dicendo “Siamo al verde”, mentre i loro oligarchi diventano sempre più ricchi.

Il libro di MICHAEL HUDSON riassume le sue teorie economiche, “The Bubble and Beyond” è disponibile su Amazon. Il suo ultimo libro è Finance Capitalism and Its Discontents. Ha collaborato a Hopeless: Barack Obama and the Politics of Illusion, pubblicato da AK Press.

JEFFREY SOMMERS è professore associato presso l’università del Wisconsin-Milwaukee, ed è professore ospite presso la Scuola di Economia di Stoccolma a Riga. E’ co-editore del libro di prossima pubblicazione The Contradictions of Austerity. Oltre a Counterpunch egli pubblica anche sul Financial Times, The Guardian, Truthout e appare regolarmente come esperto in programmi televisivi mondiali.

Fonte: www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/2013/04/08/the-queen-mother-of-global-austerity-financialization/
9.04.2013

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di BOSQUE PRIMARIO

Pubblicato da Bosque Primario

  • ireneo

    “La finanza è sempre stata la madre dei monopoli fin da quando i finanziatori olandese e altri…..”: l’unica verità parziale, anzi sottaciuta in un ARTICOLO ESEMPLARE,….. e’ storia indiscussa che Oliver Cronwell fu potentemente finanziato nella sua Rivoluzione dai ricchi ebrei di Amsterdam che da allora si installarono in Inghilterra ed assunsero il controllo prima della Banca d’Inghilterra e poi pian pianino di tutta la finanza e l’economia dal 1717 ai giorni nostri.

  • Tonguessy

    La Thatcher morì di demenza senile, dopo avere vissuto di scemenza denile.
    Sua la frase fondante della reaganomics: “La vera società non esiste”. Fu nel nome di ciò che invece esiste (le corporations, le lobbies, la finanza) che iniziò le opere di privatizzazione, generando un flusso di denaro costante che dalle tasche dei contribuenti (che non dovevano esistere) finivano nelle casse dei primi (che esistevano ed incassavano).
    Alla fine però anche quelli “de fero” muoiono. Prima l’ex attore Reagan diventa scemo anche per gli specialisti, non solo per la gente comune. E poi tocca a lei. Ma per chi odia il (neo)liberismo non c’è stata mai nessuna discontinuità.
    La Thatcher con la sua origine umile rappresenta all’ennesima potenza la sindrome del caporale (o del parcheggiatore abusivo): la frustrazione di un povero che per diventare ricco vende la dignità. Come quei caporali che davano l’ordine ai fanti di marciare verso il nemico (facendo scegliere loro se preferivano morire di proiettili nemiche o di fuoco amico, i carabinieri schierati subito dietro) la lady di ferro ha mandato al massacro generazioni di lavoratori nel nome di un qualche Cadorna multinazionale. Purtroppo anche se la sua bara è saldamente inchiodata i frutti della sua opera di caporale sono ancora ben presenti.

  • kenoby

    la morte della tatcheter è la prima bella notizia del 2013

  • lucamartinelli

    Dobbiamo avere pietà, anche noi complottisti, di persone che per un piatto di lenticchie si sono prostituite ai padroni. Ma la defunta M. Thatcher è stata anche una assassina di massa, avendo ucciso numerosi patrioti nord Irlandesi. Quindi non merita nessuna pietà. Sarà quindi ricordata come immonda scrofa, sadica e omicida.

  • Arazzi

    Però così facendo non facciamo altro che alimentare il solito giro: muore il cattivo di turno > si balla sulla bara del cattivo “perchè era cattivo, se lo merita” > si resta incattiviti > si va al potere > si diventa il nuovo cattivo da tirar giù.

  • lucamartinelli

    Dammi una alternativa, allora…..attento però al buonismo a senso unico….”loro” non sono buonisti, mai! Il massone criminale Bush non ha esitato a far fuori 1 milione e mezzo di irakeni….potrei continuare per 7 od 8 ore…

  • mimmogranoduro

    Se la notizia della sua morte non fosse postata nei media,me ne sarei accorto ugualmente-da qualche giorno l aria che respiro è piu frizzante,piu leggera,insomma,puzza meno di merda-

  • Tonguessy

    Sarà quindi ricordata come immonda scrofa, sadica e omicida.
    Non mi risulta che siano mai esistite scrofe che abbiano fatto le cose immonde della Thatcher. Direi piuttosto: sarà ricordata come una neoliberista immonda, sadica e omicida come tutti i neoliberisti che hanno preso il pianeta come un resort privato, lo avvelenano ogni giorno con i miasmi fetidi delle loro politiche che impongono un neofeudalesimo con enormi masse di diseredati da una parte e pochi ricchissimi dall’altra.

  • nuvolenelcielo

    quelli che gioiscono della morte altrui sono persone da cui stare lontani, molto lontani. sono quelli che aspirano alla dittatura “buona”.

  • Arazzi

    L’unica alternativa è evolversi tutti quanti al punto da non sentire più la necessità di ballare sulla tomba della carogna di turno (o volerla morta) – E’ roba che prende tempo, non basta scrivere belle parole per essere buoni ai fatti (incluso il sottoscritto).

  • nuovaera23

    M Thatcher, io essendo giovane, non ho potuto vivermi quegli anni, consapevole di quello che stava succedendo nel Regno Unito, quindi ho dovuto studiarmela sui libri, non di scuola, ovviamente. Questo 2013, pieno di brutte notizie e senza nulla di buono, ci lancia la prima e grande notizia di quest’anno, peccato solo che a portarsela via sia stata la natura e la biochimica, meritava di peggio, molto ma molto peggio.

  • qasiqasi

    quando era viva e al potere la chiamavo la “lady di merda” sollevando un gran polverone e rischiando la carriera. ora è morta,e la rispetto.mi fanno incazzare invece i pennivendoli che ne tessono gli elogi nei loro coccodrilli.

  • EasyGoing

    PER AVERE PIU’ EUROPA CI VUOLE PIU’ DONNA

    di Deanna Pala

    Mai come in questo periodo le donne sono presenti nell’attualità politica e ancora di più nel lessico politico. La nomina della Boldrini è stata salutata come segnale positivo nel restituire un posto di rilievo alle donne nelle Istituzioni, nella questione Saggi il problema non erano i saggi ma l’assenza della componente femminile, circola con insistenza la candidatura femminile per il Quirinale, le esponenti “formato tv” dei partiti sono sempre più donne. Poteva essere un segnale positivo… ma non lo è, è solo un gioco di prestigio di grande efficacia, un abile trucco comunicativo in tempi di antipatia per la politica e per l’Unione Europea. Ci vuole più Europa e ci vuole più donna. È il “mezzo” migliore per distrarre le persone, farle restare sul segno e non sul significato: il concetto “donna” è come “il bene del Paese”, è di sinistra ma anche della destra moderna, unisce, fa digerire meglio la crudeltà della crisi e austerità perché fa molto “sacrifici della mamma”. Quando una donna del mondo delle istituzioni è intervistata il giornalista si sofferma sul “ruolo della donna nel…” piuttosto che sul contenuto delle politiche che sta appoggiando. La donna carina ma sobria nelle istituzioni non ha oggi un ruolo molto diverso dalla donna in bikini appoggiata su una macchina sportiva; fa vendere meglio il prodotto. La Bonino renderebbe il prodotto “liberista ed europeista” più digeribile alla massa, la Boldrini fa dimenticare la totale sottomissione del Parlamento ai diktat europei, l’assenza delle donne nella commissione dei saggi fa passare in secondo piano come ancora una volta viene calpestata la democrazia.

    Ma come, diranno i miei amici radical chic, ma non sei contenta? Finalmente riconosciamo il valore della presenza femminile e giù le critiche? E ma allora cosa vuoi?!
    …Vogliamo una donna che si sottragga ai diktat europei, una donna che abbia ben chiaro che lo Stato ha il dovere di generare una spesa pubblica a deficit positivo per non lasciare alcun disoccupato per strada, che sappia stare dalla parte dell’economia reale e non da quella finanziaria. Quel tipo di donna è chiaro che non sarebbe funzionale alla manovre di distrazione di massa. Vogliamo una donna e un uomo che abbiano questo coraggio, uno dei due, è uguale.

    Link:http://memmt.info/site/per-avere-piu-europa-ci-vuole-piu-donna/ [memmt.info]

    Fonte:www.memmt.org

  • Georgejefferson

    La Margherita aspirava alla dittatura “buona”,quindi gioiva della morte altrui?

  • nuvolenelcielo

    come detto… sto molto molto lontano dal risponderti

  • nuvolenelcielo

    a parte che non capisco bene cos’hai scritto… quindi non posso comunque rispondere. salute.

  • tania

    In realtà la figura della “madre” è sempre stata strumentalizzata dalle (sub)culture nazionaliste ( la metafora della “Madre Germania” era onnipresente nei deliri propagandistici di Goebbels e Hitler eccetera ) .
    Detto questo , certamente qualsiasi altra forma di strumentalizzazione ( se volontaria , ma non credo sia questo il caso ) della figura femminile , non risolve certamente il problema storico della sua subordinazione , poi mercificazione eccetera . Anzi . Ma trovo curioso che a sollevarne la questione sia un brand commerciale come “memmt” .

  • FreeDo

    Felice che sia passata a miglior vita. Che Caronte ne abbia cura!

  • lucamartinelli

    Lo so, hai ragione. Ma è ovvio che non intendevo mancare di rispetto ai maiali, da sempre i migliori amici dell’uomo insieme ai cani.

  • Georgejefferson

    Meglio il Brand “commerciale” Lenin..in effetti..lo danno in offerta al Mc donald

  • lucamartinelli

    Su, amico,e che fai? metti il becco nelle emozioni altrui? Non c’è ancora nessuna legge che vieti di odiare..che rimane pur sempre un sentimento umano..prova a metterti 10 secondi nei panni dei familiari degli assassinati dalla strega cattiva, parlo dei patrioti dell’Ira nord Irlandese. Ho pubblicato l’elenco nel Forum.

  • kenoby

    concordo in pieno. E’ bello ogni tanto notare che qualcuno ha capito quale è la fregatura insita nella natura umana e di conseguenza nella societa (dalla antica alla moderna).

  • tania

    Non capisco perchè ti riduci a buttarla sul personale … Comunque , se è questo che vuoi sapere , per quanto riguarda quel periodo storico ho più simpatia per Rosa Luxemburg … Se invece volevi ce l’hai con i brands commerciali ( non si capisce , cioè almeno io non capisco ) sono d’accordo .

  • Tonguessy

    Esatto. Quindi stammi lontano, molto lontano.

  • Georgejefferson

    E’una battuta su.Penso sempre alla sintesi del socialismo,e liberalismo,nonostante discordanze di opinioni..i nemici sono altri.

  • Jor-el

    Non sono mica tanto sicuro. Che siano sempre i marxisti i primi a smerdare chi si oppone agli europeisti dicendo le cose come stanno, con proposte precise e senza ambiguità, comincia ad essere inquietante.

  • nuvolenelcielo

    lol, a me lo dici? non c’è problema, non ho MAI più risposto ai tuoi commenti o repliche – una volta scoperto il livello a cui ragioni… Faccio un’eccezione questa volta e per mandarti i saluti e augurarti buon viaggio nel tuo universo parallelo.

  • Georgejefferson

    L’interesse del proprio paese,in DIFESA contro i reazionari veri che in forze hanno capovolto gli assalti degli ultimi secoli “internazionalizzando” l’interesse loro monopolistico,al posto di stimolare con l’esempio alla autodeterminazione dei popoli anche gli altri paesi (forse questo il vero senso dell’internazionalismo di Marx) viene sistematicamente smantellato dalla propaganda con le accuse di Fascismo (o comunismo dipende dai contesti) nazionalista.Un accurato lavoro fanno a livello di propaganda in questo senso,non c’e’ dubbio.

  • Ercole

    Gli operai non la rimpiangeranno ,i servi della borghesia internazionale meriterebbero di crepare molto, ma molto precocemente,se non ci fosse la polizia a difenderli faremmo piazzapulita…..

  • A

    “How should we honour her? Let’s privatise her funeral,” Loach said. “Put it out to competitive tender and accept the cheapest bid. It’s what she would have wanted.”

  • A

    traduzione: “Come dovremmo onorarla? Privatizziamo il suo funerale”, ha detto Loach. “Mettiamo su una gara d’appalto e accettiamo l’offerta più economica. E ‘quello che avrebbe voluto.”

  • Aironeblu

    Per dirla con Ken Loach….

    GRAZIE, SIGNORA TATCHER!

  • EasyGoing

    L’indice di Gini misura la disuguaglianza sociale. Più è alto e più una società è ingiusta.

  • Kiddo

    Questo parla più di tutti.

  • giovannizibordi

    “…Quando la signora Thatcher ha preso il potere, uno su sette bambini in Inghilterra vivevano in povertà. Dopo le sue riforme il numero era salito a uno su tre…”
    ——–
    questo è il tipo di dato totalmente inventato che sputtana un articolo. Abitavo a Londra nel 1992, l’anno in cui Margaret Thatcher si dovette dimettere e non ho visto 1/3 dei bambini che facevano la fame o avevano vestiti stracciati o scarpe rotte o letto che non avevano abbastanza riscaldamento o non so quale sia la misura per stabilire che vivevano in povertà. Il modo con cui questa statistica è costruita è di calcolare quante famiglie sono sotto il livello mediano di reddito e dire che questa è “Povertà”, ma se il reddito sale ogni anno. Michael Hudson è bravo, ma è anche uno che si vanta di essere il figlioccio di Trotsky (i suoi lo portarono appena nato da Trotsky per farlo benedire…)

    1) quando Margaret Thatcher è andata al governo nel 1979 l’inflazione era sul 20%, quando se ne è andata al 4%
    2) nel novembre del 1976 l’Inghilterra era in default sotto i laburisti e dovette impegnare il suo Oro per avere un prestito dal FMI, che le impose l’austerità, come la Grecia oggi (la differenza è che avevano oro da impegnare) e prese di fatto controllo dell’economia
    3) negli anni ’70 in Inghilterra c’erano blackouts ad esempio, mancava la luce per ore….
    4) negli anni ’70 lo stato possedeva il 60% delle industrie inglesi, privatizzarne era necessario
    ————-
    Margaret Thatcher ha fatto anche cose utili, era personalmente onestissima e non ha creato una bolla immobiliare come Blair…

  • bstrnt

    Come ebbe giustamente a dire il grande giornalista John Pilger, Margaret Thatcher e Ronald Reagan furono le teste d’ariete per imporre le dottrine psicopatiche di Milton Friedmann il nano malefico che attraverso personaggi di fatto dementi, appoggiati dalle lobbies più laide e criminali e aiutati da schiere di quisling e “puttane” ci hanno lasciato l’eredità che stiamo sperimentando sulla nostra pelle ai giorni attuali.
    I “Chicago Boys” e “La Mafia di Harvard” sono tuttora vitali, ma non stanno più sguazzando nel putridume da loro provocato … con le loro teorie ladresche si sono messi da soli il cappio al collo (purtroppo l’hanno messo pure a noi), adesso qualcuno pazientemente sta aspettando sulla riva del fiume che il cadavere dell’occidente terrorista e criminale si decida di passare una volta per tutte …. non mancano secoli!

  • Coilli

    Sono contenti pure gli inglesi, è balzata su in classifica la vecchia canzone DING DONG THE WITCH IS DEAD, link —-> http://www.youtube.com/watch?v=pLzwH2gv5FY

  • makkia

    nonostante l’ammirazione della signora Thatcher per Milton Friedman, famoso per aver detto che non c’è cosa migliore di un pranzo gratis, trasformò di fatto l’economia della Gran Bretagna proprio come un pranzo gratis – pronto per essere mangiato dai finanzieri

    Friedman veramente ha detto il contrario esatto: cito a memoria “there’s not a nice thing such as a free lunch”.
    a senso è: “un pranzo gratis è grandioso ma [in economia] non esiste niente del genere”. O più semplicemente “non esistono pasti gratis”

    La frase avrebbe molto più senso così:
    nonostante l’ammirazione della signora Thatcher per Milton Friedman, famoso per aver detto che in economia non ci sono pasti gratis, trasformò di fatto l’economia della Gran Bretagna proprio in un lauto banchetto gratis – pronto per essere mangiato dai finanzieri

  • makkia

    Questo è molto discriminatorio nei confronti di noi poveri Linciatori di Bastardi.
    Noi linciatori di bastardi (LdB per gli amici) siamo una corposa minoranza, abbiamo un problema di controllo delle emozioni, siamo consci del nostro problema, e facciamo del nostro meglio per conviverci.

    Perciò trovo riprovevole questo tuo atteggiamento contro i LdB.
    Sai quanto è costoso curare la nostra malattia? Sai quanti endocrinologi perderebbero il lavoro se noi non esistessimo? Sai che alcuni LdB sono così poveri che, invece delle pasticche di BigPharma, devono accontentarsi di scolarsi una birra (più raramente dello champagne) alla facciaccia di uno dei simboli (cause) della nostra disfunzione, quando defunge?

    Credo che tu sia una persona priva di sensibilità, per l’aperta ostilità che non ti fai remore a mostrare apertamente verso il nostro problema.

    Spero che tu ti vergogni almeno un po’, o almeno che tua figlia diventi una LdB, così capiresti la sofferenza di chi soffre di questa terribile carenza.

  • makkia

    Il ruolo della donna come Madre (portatitrice di creatività e di tendenze o valori positivi) è un luogo comune e come tutti i luoghi comuni ha un fondo di verità.
    Ma i luoghi comuni hanno il difetto di generalizzare e di essere applicati indiscriminatamente a tutti gli oggetti cui si riferiscono.

    La Boldrini è appena andata ad Ancona a dire che i 3 suicidi di Civitanova avevano un sistema valoriale sbagliato (“si vergognavano” e “non avevano accettato aiuto”). Stessa tesi di Gramellini da Fazio.
    La dignità di quel terribile gesto di autodeterminazione a disposizione degli esseri umani (forse l’unico che era ancora possibile a quei poveracci, chissà…) spazzata sotto il tappeto del “non spargete il panico”.
    Scolpire la lapide di quelle persone con un epitaffio del tipo se avessero avuto più fiducia nel prossimo sarebbero ancora vivi è solo in apparenza rispondente ad un’ipotetica sensibilità femminile verso la vita e la socialità.
    In realtà è identica, come segno e come ipocrisia, a quella (maschile?) di Gramellini.
    E stranamente somigliante a quella di Corradino Mineo, un annetto fa, quando commentò uno dei primi suicidi di piccoli imprenditori: al biglietto in cui spiegava di non reggere alla distruzione del lavoro di una vita, Mineo chiosava con un lapidario (in senso oscenamente etimologico) “però la vita è più importante dei soldi”.

    Dalla differenza di genere mi aspetto, come minimo sindacale, un apporto di sensibilità ed empatia come istanze sulle quali non si transige (se proprio si vuole fare un discorso “a pari funzione” coi maschi).
    Boldrini, Thatcher, Bonino, Merkel sono “solo politici”: neutri (sorvolando sugli atteggiamenti molto “macho” e chauvinisti della Lady di ferro).
    Ovvero, quando si avallano candidamente le orribili conseguenze dell’Economicidio europeunitario si è semplicemente disumani: il che disabilita la classificabilità come maschi o femmine.

  • makkia

    Tagliare l’inflazione non è in sé misura di risanamento, se non corrisponde al miglioramento parallelo di altri fondamentali economici.
    Tagliare inflazione e costo del lavoro allo stesso tempo significa sterzare la macchina-paese verso la produttività e la domanda interna (la moneta forte frena le esportazioni).
    Cioé creare le migliori condizioni per sfruttare il manifatturiero (l’economia reale) e incrementare la propensione al risparmio (domanda interna=soldi rimangono a casa), che a sua volta foraggia gli investimenti, che aumentano la produttività, che porta raccolta fiscale, con la quale rifinanzi il welfare, ecc.
    Era casomai il momento buono per tenersi strette le aziende di stato (anche lì: la privatizzazione in sé non è buona o cattiva, mentre il bad timing lo è per definizione), che avevano aspettative di crescita in un simile scenario.

    Non vedo proprio la “sanità” di vendere i gioielli di famiglia, tagliare i salari e i consumi, tagliare la spesa pubblica, tagliare l’export, tagliare la fiscalità, tagliare l’occupazione… e tutto per cosa? Per creare un settore finanziario ipertrofico a danno di tutti gli altri indici economici.

    Che siano rimasti a galla non è mica così garantito che ce li abbiano tenuti le riserve auree in garanzia dei prestiti del FMI. Direi piuttosto che l’Impero era oscenamente ricco per il suo passato di Prima Potenza coloniale del pianeta e che non ostante le folli ricette economiche thatcheriane ci hanno semplicemente messo tanto a “rimettere in circolo” (o, in linguaggio pre-reaganiano, “drenare”) una ricchezza così smisurata.
    Ma ce l’hanno fatta (e chi ne dubitava?).

    Quanto alla povertà “non visibile”… dell’indice Gini pubblicato qua sopra che mi dici? Gli effetti dell’aumento di disparità fra le ricchezze dei primi e degli ultimi sono un indice chiarissimo di un boom che tutto è fuorché economico.