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E' INIZIATA UNA GUERRA MONDIALE: ROMPI IL SILENZIO

DI JOHN PILGER

counterpunch.org

Ho filmato nelle Isole Marshall, a nord dell’Australia, nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico. Ogni volta che dico alla gente dove sono stato, mi chiedono: “Dove si trovano?” Se come indizio faccio riferimento a “Bikini”, dicono, “Vuoi dire il costume da bagno.”

Pochi si rendono conto del fatto che il costume da bagno bikini è stato chiamato così per celebrare le esplosioni nucleari che hanno distrutto l’isola di Bikini. Sessantasei dispositivi nucleari furono fatti brillare dagli Stati Uniti nelle Isole Marshall tra il 1946 e il 1958 – l’equivalente di 1,6 bombe [della potenza di quella che colpì] Hiroshima – ogni giorno, per dodici anni.

Oggi Bikini tace, trasformata e contaminata. Le palme crescono in una strana disposizione a griglia. Nulla si muove. Non ci sono uccelli. Le lapidi nel vecchio cimitero sono tuttora radioattive. Le mie scarpe registrano un “pericoloso” sul contatore Geiger.

Sulla spiaggia, ho visto il verde smeraldo del Pacifico sprofondare in un grande buco nero. È il cratere causato dalla bomba all’idrogeno che chiamavano “Bravo”. L’esplosione avvelenò la gente e l’ecosistema per centinaia di chilometri, forse per sempre.

Al mio ritorno, fermandomi all’aeroporto di Honolulu notai una rivista americana chiamata “Women’s Health”. Sulla copertina c’era una donna sorridente in bikini, e il titolo: “Anche voi, potete avere un corpo da bikini.” Pochi giorni prima, nelle Isole Marshall, avevo intervistato donne che hanno avuto “corpi da bikini” molto diversi; ognuna di loro soffriva di cancro alla tiroide e di altri tumori mortali. A differenza della donna sorridente sulla rivista, tutte erano povere: vittime e cavie umane di una superpotenza rapace che oggi è più pericolosa che mai.

Racconto questa mia esperienza come avvertimento e per interrompere una confusione che ha stremato tanti di noi. Il fondatore della propaganda moderna, Edward Bernays, descrisse questo fenomeno come “la manipolazione consapevole e intelligente di abitudini e opinioni” delle società democratiche. Lo chiamò un “governo invisibile”.

Quante sono le persone consapevoli del fatto che una guerra mondiale è cominciata? Per il momento si tratta di una guerra di propaganda, di menzogne, di distrazione, ma tutto ciò può cambiare istantaneamente con il primo ordine sbagliato, con il primo missile.

Nel 2009, il presidente Obama si trovava davanti ad una folla adorante nel centro di Praga, nel cuore dell’Europa. Lì si impegnò a rendere “il mondo libero da armi nucleari”. La gente lo applaudì e alcuni piansero. Un torrente di banalità fluì da parte dei media. Successivamente, ad Obama fu assegnato il premio Nobel per la Pace.

Era tutto falso. Stava mentendo.

L’amministrazione Obama ha costruito più armi nucleari, più testate nucleari, più sistemi di distribuzione nucleari, più fabbriche nucleari. La sola spesa per le testate nucleari crebbe di più sotto Obama che sotto ogni altro presidente americano. Spalmato su trent’anni, il costo supera il trilione di dollari.

Si sta pianificando la fabbricazione di una mini bomba nucleare. È conosciuta come la B61 Modello 12. Non c’è mai stato nulla di simile. Il generale James Cartwright, un ex vice presidente del Joint Chiefs of Staff, ha detto, “Facendolo più piccolo [rende l’utilizzo di questo ordigno nucleare] un’arma più plausibile.”

Negli ultimi diciotto mesi, il più grande accumulo di forze militari dalla seconda guerra mondiale – pianificato dagli Stati Uniti – si sta attuando lungo la frontiera occidentale della Russia. È dai tempi dell’invasione di Hitler all’Unione Sovietica che la Russia non subisce una minaccia tanto evidente da parte di truppe straniere.

L’Ucraina – un tempo parte dell’Unione Sovietica – è diventata un parco a tema della CIA. Dopo aver orchestrato un colpo di stato a Kiev, Washington controlla effettivamente un regime che è vicino e ostile alla Russia: un regime letteralmente infestato da nazisti. Parlamentari Ucraini di spicco sono i diretti discendenti politici dei famigerati fascisti dell’OUN e dell’UPA. Inneggiano apertamente ad Hitler e chiedono l’oppressione e l’espulsione della minoranza di lingua russa. Raramente questo fa notizia in Occidente, o la si inverte per sopprimere la verità.

In Lettonia, Lituania ed Estonia – alle porte della Russia – l’esercito americano sta schierando truppe da combattimento, carri armati, armi pesanti. Di questa estrema provocazione alla seconda potenza nucleare del mondo non si parla in Occidente.

Quello che rende la prospettiva di una guerra nucleare ancora più pericoloso è una campagna parallela contro la Cina.

Sono rari i giorni in cui la Cina non raggiunge il rango di “minaccia”. Secondo l’ammiraglio Harry Harris, comandante della flotta statunitense nel Pacifico, la Cina sta “costruendo un grande muro di sabbia nel Mar Cinese Meridionale”.

Ciò a cui fa riferimento è che la Cina sta approntando piste di atterraggio nelle Isole Spratly, che sono oggetto di un contenzioso con le Filippine – una controversia senza priorità fino a quando Washington non fece pressioni corrompendo il governo di Manila, mentre il Pentagono ha lanciato una campagna di propaganda chiamata “libertà di navigazione”.

Cosa significa tutto ciò in realtà? Significa che le navi da guerra americane hanno la libertà di pattugliare e dominare le acque costiere della Cina. Provate ad immaginare la reazione americana se navi da guerra cinesi facessero la stessa cosa al largo della costa della California.

Ho girato un film intitolato “La Guerra che non Vedete”, in cui ho intervistato illustri giornalisti in America e in Gran Bretagna: reporter del calibro di Dan Rather della CBS, Rageh Omaar della BBC, David Rose dell’Observer.

Tutti hanno detto che se i giornalisti e le emittenti mediatiche avessero fatto il loro dovere e messo in discussione la propaganda che asseriva che Saddam Hussein possedeva armi di distruzione di massa; che se le bugie di George W. Bush e Tony Blair non fossero state amplificate e riportate dai giornalisti, l’invasione dell’Iraq nel 2003 non sarebbe avvenuta, e centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini sarebbero ancora vivi oggi.

In linea di principio la propaganda che sta preparando il terreno per una guerra contro la Russia e/o la Cina non è diversa. Per quanto ne so io, nessun giornalista occidentale tra i più quotati – uno come Dan Rather, per dire – chiede perché la Cina sta costruendo piste di atterraggio nel Mar Cinese Meridionale.

La risposta dovrebbe essere palesamente ovvia. Gli Stati Uniti stanno circondando la Cina con una rete di basi con missili balistici, gruppi d’assalto, bombardieri armati di testate nucleari.

Questo arco letale si estende dall’Australia alle isole del Pacifico, le Marianne e le Marshall e Guam, nelle Filippine, Thailandia, Okinawa, in Corea e in tutta l’Eurasia in Afghanistan e in India. L’America ha appeso un cappio intorno al collo della Cina. Ma questo non fa notizia. Il silenzio dei media è guerra tramite i media.

In tutta segretezza, nel 2015, gli Stati Uniti e l’Australia hanno inscenato la più grande esercitazione militare “aria-mare” della storia recente, chiamata Talisman Sabre. Lo scopo era quello di collaudare un piano di battaglia “aria-mare”, bloccando arterie marittime, come lo Stretto di Malacca e lo Stretto di Lombok, che tagliano l’accesso della Cina al petrolio, gas e altre materie prime vitali che arrivano dal Medio Oriente e dall’Africa.

Nel circo noto come la campagna presidenziale americana, Donald Trump è stato presentato come un pazzo, un fascista. Certamente odioso lo &egra
ve;; ma è anche una figura di odio mediatico. Questo da solo dovrebbe suscitare il nostro scetticismo.

Il punto di vista di Trump sulla migrazione è grottesco, ma non più grottesco di quello di David Cameron. Non è Trump il Grande “Deportatore” dagli Stati Uniti, ma il vincitore del Premio Nobel per la Pace, Barack Obama.

Secondo un geniale commentatore liberale, Trump sta “scatenando le forze oscure della violenza” negli Stati Uniti. Sta scatenando?

Questo è il paese dove i poco più che lattanti sparano alle loro madri e dove la polizia ha dichiarato una guerra assassina contro i neri americani. Questo è il paese che ha attaccato e cercato di rovesciare più di 50 governi, molti dei quali democrazie, e bombardato dall’Asia al Medio Oriente, causando morte e privazioni a milioni di persone.

Nessun paese può uguagliare questo sistematico record di violenza. La maggior parte delle guerre americane (quasi tutte contro paesi indifesi) sono stati lanciate non da presidenti repubblicani, ma da democratici liberali: Truman, Kennedy, Johnson, Carter, Clinton, Obama.

Una serie di direttive del Consiglio di Sicurezza Nazionale, nel 1947, determinava che l’obiettivo primario della politica estera americana fosse “un mondo sostanzialmente fatto a propria [dell’America] immagine”. L’ideologia era l’americanismo messianico. Eravamo tutti americani. Altrimenti…. Gli eretici sarebbero stati convertiti, sovvertiti, corrotti, macchiati o schiacciati.

Donald Trump è un sintomo di tutto ciò, ma è anche un anticonformista. Dice che è stato un crimine invadere l’Iraq; lui non vuole andare in guerra contro la Russia e la Cina. Il pericolo per il resto di noi non è Trump, ma Hillary Clinton. Lei non è anticonformista. Lei incarna la resilienza e la violenza di un sistema il cui decantato “eccezionalismo” è totalitario, con un occasionale volto liberale.

Mentre il giorno delle elezioni presidenziali si avvicina, la Clinton sarà salutata come il primo presidente donna, a prescindere dai suoi crimini e menzogne – proprio come Barack Obama è stato osannato come il primo presidente nero e i liberali si bevvero le sue sciocchezze sulla “speranza”. E lo sbavare continua.

Descritto dal giornalista del Guardian Owen Jones come “divertente, affascinante, con un’impassibilità che sfugge praticamente ad ogni altro politico”, l’altro giorno Obama ha inviato droni a macellare 150 persone in Somalia. Di solito lui uccide la gente il martedì, secondo quanto scrive il New York Times, quando gli viene consegnato un elenco di candidati per la morte da drone. Molto cool.

Nella campagna presidenziale del 2008, Hillary Clinton minacciò di “annientare totalmente” l’Iran con armi nucleari. Come Segretario di Stato sotto Obama, ha partecipato al rovesciamento del governo democratico dell’Honduras. Il suo contributo alla distruzione della Libia nel 2011 è stato quasi allegro. Quando il leader libico, il colonnello Gheddafi, fu pubblicamente sodomizzato con un coltello – un omicidio reso possibile dalla logistica americana – la Clinton gongolava per la sua morte: “Siamo venuti, abbiamo visto, lui è morto.”

Uno dei più stretti alleati della Clinton è Madeleine Albright, l’ex segretario di Stato, che ha attaccato le giovani donne per non sostenere “Hillary”. Questa è la stessa Madeleine Albright, tristemente ricordata per aver detto in tv che la morte di mezzo milione di bambini iracheni era “valsa la pena”.

Tra i più grandi sostenitori della Clinton troviamo la lobby israeliana e le società di armi che alimentano la violenza in Medio Oriente. Lei e suo marito hanno ricevuto una fortuna da Wall Street, e lei sta per essere nominata come candidato delle donne, per sbarazzarsi del malvagio Trump, il demone ufficiale. I suoi sostenitori includono femministe illustri: gente del calibro di Gloria Steinem negli Stati Uniti e Anne Summers in Australia.

Una generazione fa, un culto post-moderno ora conosciuto come “politica dell’identità” ha fatto sì che molte persone intelligenti e dalla mentalità liberale smettessero di esaminare le cause e gli individui che sostenevano – come le falsità di Obama e della Clinton, o come i fasulli movimenti progressisti tipo Syriza in Grecia, che hanno tradito il popolo di quel paese e si sono alleati con i loro nemici.

L’essere assorbiti da se stessi, una sorta di “me-ismo”, è diventato il nuovo spirito del tempo nelle società occidentali privilegiate ed ha siglato la fine dei grandi movimenti collettivi contro la guerra, l’ingiustizia sociale, la disuguaglianza, il razzismo e il sessismo.

Oggi, il lungo sonno potrebbe essere terminato. I giovani si stanno scuotendo di nuovo, gradualmente. Le migliaia in Gran Bretagna che hanno sostenuto Jeremy Corbyn come leader laburista fanno parte di questo risveglio – come lo sono quelli che si sono radunati per sostenere il senatore Bernie Sanders.

La settimana scorsa in Gran Bretagna, il più stretto alleato di Jeremy Corbyn, John McDonnell, ha impegnato un prossimo governo laburista a pagare i debiti delle banche piratesche, cioè a continuare di conseguenza, la cosiddetta austerità.

Negli Stati Uniti, Bernie Sanders ha promesso di sostenere la Clinton se e quando sarà nominata come candidato presidenziale. Anche lui ha votato perché l’America usi la violenza contro altri paesi quando pensa che sia “giusto”. Dice che Obama ha fatto “un ottimo lavoro”.

In Australia, c’è una sorta di politica mortuaria, in cui i noiosi giochi parlamentari vengono riproposti nei media, mentre i rifugiati e gli indigeni sono perseguitati e la disuguaglianza cresce, insieme al pericolo di guerra. Il governo di Malcolm Turnbull ha appena annunciato un cosiddetto bilancio per la difesa di 195 miliardi di dollari che avvicina alla guerra. Non c’è stato alcun dibattito. Silenzio.

Dov’è andata a finire la grande tradizione di azione diretta popolare, slegata dai partiti? Dove sono il coraggio, la fantasia e l’impegno necessari per iniziare il lungo viaggio verso un migliore, giusto e pacifico mondo? Dove sono i dissidenti dell’arte, del cinema, del teatro, della letteratura?

Dove sono quelli che romperanno il silenzio? O aspettiamo che venga sparato il primo missile nucleare?

Questo è il riassunto di una lezione di John Pilger all’Università di Sydney, dal titolo “Una Guerra Mondiale è Cominciata”.

John Pilger

Fonte: www.counterpunch.org/

Link: http://www.counterpunch.org/2016/03/23/a-world-war-has-begun-break-the-silence/

23-03-2016

Tradotto per www.comedonchisciotte.org da GIANNI ELLENA

Pubblicato da Davide

  • ProjectCivilization

    Straordinario talento . Straordinaria vita . Artista della vita . Peccato sia stato cosi’ solo .

  • alien2012

    JOHN PILGER è un grandissimo giornalista.

    Comunque ci sono dei piccoli errori 
    • Jimmy Carter non ha mai iniziato una guerra, mi pare sia l’unico.
    • JFK s’è trovato il Vietnam e la Baia dei Porci (Cuba) tra le mani; voleva chiudere entrambe lo hanno ammazzato
    per il resto tutto vero. Siamo nei guai.
  • Vetter

    Un bignami da distribuire agli "INTEGRALISTI DEL REGIME OCCIDENTALE", forse qualcuno tra loro potrebbe essere incuriosito da quanto vi leggerebbe, e approfondendo i temi trattati, magari si ricrederebbe e potrebbe decidere di cambiare parrocchia.

  • AlbertoConti

    "L’amministrazione Obama ha costruito più armi nucleari, più testate
    nucleari, più sistemi di distribuzione nucleari, più fabbriche nucleari."

    Ed Obama ha ricevuto il premio Nobel per la pace. Qualcuno nel PD potrebbe mai chiedere che il premio venga ritirato e i relativi soldi, simbolicamente, restituiti alla giuria del Nobel da rinnovare radicalmente per comprovata incapacità di giudizio?

    No, quel qualcuno verrebbe espulso dal PD, che non può certo rinnegare quello stesso atlantismo che ne è all’origine e che tuttora lo sostiene.

    Direte che il PD è un fenomeno patologico. Vero, ma gli altri?

    E allora di che cosa stiamo parlando?

    Stiamo parlando del fatto che noi non siamo maturi a sufficienza per baloccarci con la tecnologia, siamo come bambini di 5 anni che a Natale si trovano un kalashnikov sotto l’albero. Giocare col caos della complessità sistemica per finalità indicibili è facile come rubare le caramelle ai bambini, non occorre essere dei geni, basta essere dei figli di puttana, come ce ne sono tanti.

    Anzi è questo il tempo in cui prima i bambini si adescano per strada con le caramelle, e poi le si rubano, così da farli incazzare e renderli strumenti inconsapevoli ancora più malleabili, come i kamikaze nel nome di Allah.
    E che ci vuole? E’ il tempo dei figli di puttana al governo del mondo.
    Ma il vero problema è: chi ce li ha messi? Siamo proprio sicuri, noi del 99%, di essere del tutto innocenti? La risposta è importante, come è importante riconoscere il vero nemico di un’umanità mai stata così a rischio di se stessa.

  • Fischio

    Un solo appunto. L’azione diretta slegata dai partiti non porta da nessuna parte se non quella che apre a populismi reazionari facilmente controllabili e distruggibili a piacimento. E allora ricordo ancora l’avvertimento di Trotsky:" Senza un Partito, in mancanza di un Partito, aggirando il Partito, con un surrogato di partito, la rivoluzione proletaria non può vincere"…

  • Vetter

    Concordo, e credo anche il john pilger, si riferisse ad una azione popolare più strutturata.

    Quando si chiede "Dove sono i dissidenti dell’arte, del cinema, del teatro, della letteratura?", immagino volesse anche lui auspicare qualcosa di più di una rivoluzione proletaria.
  • clausneghe

    "Rompi il silenzio!"

    Ma quando sei nel deserto degli Zombi è dura farsi sentire..
    Oggi, ma anche ieri, il gregge umano è affetto da zombismo suicida e si affretta al macello condotto dai "buoni Pastori".
    Obam-Satan, premio Nobel per la pece ne è l’esempio più lampante.
    Come pupazzo è veramente terrificante. Non a caso decreta la morte extragiudiziale di esseri umani il Martedì, giorno dedicato a Marte, Dio della Guerra.
    Premio per la pace, pffhui, in mano a lui è una bestemmia.
    Ma non scherzano nemmeno zio Vlad, e in genere nessuno di questi gaglioffi che sgovernano il Mondo e che vediamo in tv tutti i giorni in giacca e cravatta o con il tovagliolo da pic-nic in testa..
    Sono tutti folli psicopatici armatissimi e in preda a deliri di onnipotenza bellica.
    Tutti appassionatamente contro la Terra che li ospita, tutti i giorni la bucano e la ustionano con i loro orribili globi di fuoco esplosivo, e i fumi, neri e tossici come le loro anime…
    E uccidono, con i loro tristi ordigni, animali, piante, tutto.
    Per quanto ancora Gaia ci sopporterà?
  • AlbertoConti

    Zio Vlad un gaglioffo che sgoverna il Mondo? O un patriota che legittimamente si difende, e indirettamente ci difende, da quegli psicopatici ai quali i nostri (s)governi sono da sempre supinamente alleati?

    Un pazzo furioso è sempre un caso umano, ma quando è pericoloso per gli altri un TSO è il minimo che si possa pretendere da una società degna di questo nome. Siamo sempre lì, togli le sculacciate ai bambini e vedi cosa succede …

  • oriundo2006

    Rivoluzione ‘proletaria’: forse non avete capito: i ‘proletari’ hanno PERSO. Hanno perso nella I G.M.: ne hanno sterminati a milioni solo perchè contadini non più utili al mondo industriale. Hanno perso nella II G.M.: sono crepati a milioni in guerre folli e sanguinarie ed oggi vengono celebrati solo quelli che proletari non erano e non sono mai stati: loro semplicemente NON ESISTONO PER NESSUNO. Hanno perso nella caduta del ‘comunismo’: le loro idee di uguaglianza e dignità a prescindere dal danaro oggi non valgono più nulla, sono state messe nella pattumiera della ’storia’, quella oscena rappresentazione che i criminali volgono a loro vantaggio. E stanno perdendo ora, nei preludi della III G.M.: il valore individuale, la costanza, il coraggio, le qualità ed i valori ad essa collegati nella guerra moderna non valgono un C@@@O: basta un drone o una bomba ‘intelligente’ ( pensate cosa significa ‘intelligente’ in questo contesto antiumano ! )  per eliminare tutti, i pavidi come i coraggiosi, gli uomini e le donne che amano come i mostri anafettivi e spietati. E voi mi parlate di che cosa ? 

  • The_Essay

    Voler  commentare un articolo di tale portata , per i contenuti affrontati  e  le soluzioni  in nuce offerte, è quasi superfluo.
     L’autore dice molte verità, ma nonostante  un equilibrio apparente, a tratti  appaiono  alcuni piccoli peccati “veniali”.
    Articoli siffatti  dovrebbero essere l’unico cibo per la mente offerto da un sito di controinformazione[un sonoro plauso va anche al traduttore],
    ma se per un attimo volessimo portarlo in un ipotetico tempio della cultura [es. una ipotetica fondazione realizzata da CDC, la quale dovrebbe perseguire due VERI obiettivi, 1)salvaguardia della libertà di stampa, 2)Salvaguardia della libertà e dignità umana]siamo costretti a  fare delle sottolineature.
    Inizierei dal titolo,che potrebbe diventare:
    Riflettori sui  giornalisti e sulla politica occidentale. Se l’assunto di partenza fosse il seguente tale articolo  a mio modesto avviso acquisterebbe una maggiore carica deflagratrice, vediamo il perché!
    Da tempi immemori, i giochi del potere planetario prevedono se ci fate caso sempre un bianco e un nero!
    SE applicassimo tale logica alle superpotenze attuali, non è difficile capire a chi si dovrebbero attribuire i rispettivi colori. Fatta tale operazione e i dovuti confronti tra la scacchiera ludica e quella internazionale, è implicito nella dinamica, “il mangiare” le pedine. Con un linguaggio più realistico io direi che le pedine, grandi o piccole sono state sempre soppresse. Alt, a chi pensa che faccia parte di qualche circolo di cinici!
    Non è cinismo è dura realtà.
    Quindi se nelle dinamiche della vita non funzionano i contrappesi ai poteri vari e nella fattispecie nei confronti di una o delle superpotenze, è o non diventa squilibrato a tratti tale articolo?
    Lo afferma lo stesso autore "Tutti hanno detto che se i giornalisti e le emittenti mediatiche avessero fatto il loro dovere e messo in discussione la propaganda che asseriva che Saddam Hussein possedeva armi di distruzione di massa; che se le bugie di George W. Bush e Tony Blair non fossero state amplificate e riportate dai giornalisti, l’invasione dell’Iraq nel 2003 non sarebbe avvenuta, e centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini sarebbero ancora vivi oggi."
    L’autore da profondo conoscitore dei fatti ci avrebbe dovuto spiegare perché:
    a) Obama in questo momento storico si ritrova li a governare! Se ci spiegasse questo capiremmo il senso del nobel e tutto il resto della sua politica (leggi anche quella estera).
    b)”Donald Trump”,a mio avviso è un altro specchio per le allodole e il suo ruolo si comprenderebbe se  l’autore ci avesse dato una spiegazione del punto a.
    Per me è una operazione un poco particolare e sofisticata ( al limite del complottismo) dipingere Trump come viene dipinto nell’articolo.
    c) “Quando il leader libico, il colonnello Gheddafi, fu pubblicamente sodomizzato con un coltello – un omicidio reso possibile dalla logistica americana – la Clinton gongolava per la sua morte: "Siamo venuti, abbiamo visto, lui è morto”.
    Anche  tale frase mi suggerisce la seguente domanda: è stata più da carnefice e odiosa la mano che procedeva a quella sodomia o quelle (molto più numerose) di giornalisti, o politici ( che a vario titolo fossero stati a conoscenza di tale misfatto), che non hanno mosso le loro penne ed eventualmente hanno fatto finta di non sapere nulla, coprendosi con esse (mani) gli occhi?
    ” Questa è la stessa Madeleine Albright, tristemente ricordata per aver detto in tv che la morte di mezzo milione di bambini iracheni era "valsa la pena".
    Una frase del genere così candidamente pronunciata da chicchessia,se “non turba” i religiosi di qualsiasi fede, esi dovrebbero valutare bene(dopo averla ascoltata) se non fosse il caso forse di cambiare mestiere.
     “o come i fasulli movimenti progressisti tipo Syriza in Grecia, che hanno tradito il popolo di quel paese e si sono alleati con i loro nemici.”
    Questa frase la dedico a quell’internauta di CDC che su alcune mie considerazioni su un certo astante ,mi disse che azzardavo un giudizio e che il vero giudizio lo avrebbe dato la storia su colui che attualmente non appare come un gigante ma che probabilmente la storia (la ragion di stato?) lo dipingerà tale…..
    Ma che problemi ci saranno, The Essay e gli altri non ci saranno e quindi stra fregati
     I giovani si stanno scuotendo di nuovo, gradualmente.[/b]
    Siamo sicuri? Non avranno per  bisogno di un partito?
    [b] “ Dove sono i dissidenti dell’arte, del cinema, del teatro, della letteratura?”

    Io direi dove sono,i giornalisti,i politici, i veri intellettuali(leggi non collusi)? Un dissidente del cinema, del teatro, dell’arte, nel gioco del bianco e nero che ruolo ha/hanno  o ha/hanno mai avuto?
    Saluti The Essay

  • Vetter

    Esattamente oriundo. Parlo da proletario consapevole, e dico che la perdente classe sociale a cui appartengo ha bisogno di un sentimento, altrimenti si lascerà morire. Chi auspica a un ritorno della rivoluzione all’arma bianca, sottovaluta quanto sta avvenendo in Grecia. Non credo che una democrazia possa abusare di un popolo più di quanto si stia facendo con quello greco,eppure lì non si è ancora sollevato un solo forcone, e la piaga dei suicidi dimostra che non si tratta di paura della morte, é mancanza di un sentimento.Le tue osservazioni le condivido, meno l’atteggiamento da definitivamente sconfitto. Se poi ho frainteso, e in realtà sei nella classe che ha già vinto, buon per te.

  • oriundo2006

    Non conta la ‘classe’, conta il valore degli uomini e delle donne che si sanno sacrificarsi per un ideale, per un valore: la propria identità. 

    Saluti cari
  • ProjectCivilization

    e’ che I meno FDP , non hanno determinazione . E litigano , non collaborano . Quelli collaborano . Partiamo da qui , e puo’ cambiare tutto .

  • ProjectCivilization

    Sbaglaitissimo e fuorviante .

  • ProjectCivilization

    Obama e’ stato spinto verso la presidenza perche’ di razza e sessualita’ mista . L’obbiettivo , concepito da persone di cultura ebraica , e’ una massa ominide amorfa . La fine della Storia .

    I giornalisti , non furono sbadati….se lei avesse vissuto con attenzione  la vicenda dell’assalto alla Jamahiryia o all’ Iraq , saprebbe che si e’ trattato di uno tsunami mediatico , in cui media , military , governi , operavano come un commando militare d’elite . Questo , rivela quanto profondamente uniforme e preparato a travolgerci , e’ l’intero Sistema .

    La Albright , appartiene a una importante famiglia massone ebrea , coinvolta , da generazioni , nella Guerra .

  • GioCo

    Nell’esperimento dell’effetto Lucifero, bastarono pochi giorni a eliminare ogni resistenza e ogni desiderio di fuga o giustizia.
    Ed erano due gruppi sperimentali di studenti incesurati che "fingevano" di giocare a guardie e ladri.

    Praticamente hanno creato le guardie e i ladri dal nulla insieme alle accuse, ed è stato sufficiente per ELIMIARE ogni resistenza e ogni opposizione, quando la brutalità dell’esperimento è uscita fuori controllo. Avrebbero potuto massacrare tutti i "finti" detenuti come e peggio fossero stati veri.
    In effetti le carceri reali sono persino più umane, dato che i detenuti veri sanno già reagire di tanto in tanto.

    Ma noi non siamo detenuti veri e nemmeno detenuti finti. Siamo solo fregati.

  • gaia

    Firmo, anche se non altro perché mi ha citata. Ah ah ah!

  • Vetter

    Pronto a cambiare opinione, ma in mancanza di argomenti più convincenti resterò dell’idea che il proletario con il suo forcone,o la sua falce e il martello,come ci ricorda Fischio citando Trotsky, possa fare ben poco se lasciato solo. Una mente acuta come quella di Pilger suppongo ritenga che senza quella parte di popolo capace di elaborare e promuovere a lungo termine un ideale x il quale valga la pena lottare, eventuali sfiammate di proletariato, sempre che ce ne saranno (in Grecia non é stato così), non porteranno a nulla senza la guida di quelle menti dissidenti a cui si riferisce Pilger, capaci di sostenere un progetto di ricostruzione a lungo termine. 

    I dissidenti, promotori di un nuovo modello di vita, non mi aspetto siano mossi dalla necessità di mantenere la loro identità nazionale, il cambiamento deve avvenire su piu larga scala, e per questo non sarà nessun partito attuale (troppo corrotti e radicati in questo sistema putrescente) a dare inizio al rinnovamento, la fiamma può accendersi ovunque, e sara sicuramente un movimento, ma dovrà essere in grado di entrare nei palazzi del potere e giocarsi la partita li dentro, dovrà smontare il sistema dall’interno, perche altri mezzi per competere non ne abbiamo, i colpi di stato militari sono un giocattolo al quale non abbiamo accesso.
  • ohmygod

    ma tu guardali! Ragno, che nessuno scappi.

  • lanzo

    Gaia, probabilmente sopravvivera’ -, anche ad  una catastrofe nucleare. Pensa solo ale formiche ed agli scarafaggi. Le varie tribu’ delle formiche neanche si rendono conto che esistiamo.

    Il problema caro Claus non e’ Gaia, ma noi, il 99 percento, i super ricchi anno i loro jet personali, i loro rifugi atomici dove possono godersi il vero olocausto, pasteggiando a champagne e foiegras per almeno 30 anni.  Poi usciranno dalle tane.
    Sai che ti dico ? Forse magari e’ bene cosi’ – troppi stronzi – troppe bocche di stronzi da sfamare.  
  • ilsanto

    Guarda io sono per il controllo demografico, ma tu pensi che ci sono troppi stronzi tra il 99%, io ho parlato con tanti di loro e la cosa che devi assolutamente sapere è che ho trovato li i buoni sentimenti mentre tra l’1% no il deserto anzi la prevaricazione, non è bene così, purtroppo non sono molto credente ma se Dio esiste non può permetterlo e se non esiste allora non mi piacerebbe un mondo dove i sopravvissuti ( forse ) uscissero dai loro rifugi e propagassero la loro insana e malefica stirpe nel mondo post-apocalisse.