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E’ ARRIVATO IL MOMENTO DELL’ARCIDUCA FRANCESCO FERDINANDO ? I TAMBURI DI GUERRA SUONANO PIU’ FORTE IN UCRAINA E MEDIO ORIENTE

FONTE: ZEROHEDGE.COM

La tragedia del volo MH-17 potrebbe segnare un momento cruciale nella peggiore crisi tra la Russia e l’Occidente dai tempi della guerra fredda.

Il rischio geopolitico è estremamente alto e non è stato ancora colto interamente dagli esperti e dalla maggior parte della gente. La stessa cosa accadde nel 1914.

Con gli Stati Uniti che cercano di imporre nuove pesanti sanzioni sulla Russia, ci sembra di essere sull’orlo di una nuova e più intensa fase di guerre valutarie e in sostanza di una guerra economica.

Pochissimi pensavano che l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando sarebbe stata la scintilla che avrebbe fatto scoppiare una guerra brutale come è stata la prima guerra mondiale con la relativa depressione economica. Infatti, come mostra la prima pagina del Financial Times, il giorno dopo l’assassinio dell’Arciduca, i mercati azionari erano stati “scarsamente interessati dell’ assassinio dell’erede al trono austriaco … non c’è alcuna prova che gli azionisti hanno paura.”


Financial Times, 30th June, 1914 via Financial Times

Il disinteresse regnava sui rischi geopolitici. Sei mesi dopo, L’indice industriale Dow Jones era inferiore del 35% e la prima guerra mondiale entrava nel suo primo anno.

C’è sempre un catalizzatore nella forma di un evento nella storia e che la gente guarda come l’ inizio di enormi turbolenze mondiali. Di solito, ci sono notevoli tensioni politiche, militari ed economiche preesistenti che sono i veri fattori che portano alla guerra.

Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. Un tragico evento come la tragedia aerea può essere la scintilla che accende la conflagrazione.

I tragici avvenimenti in Ucraina e nella Striscia di Gaza oggi sono epocali. La nebbia della guerra potrebbe portare a un incidente, come il tragico incidente aereo dell’altro giorno o un atto di terrorismo, che potrebbe essere la scintilla di un conflitto più vasto.

Ci sono stati molti potenziali “eventi farfalla” nelle ultime settimane, uno dei quali potrebbe portare all’ uragano di una guerra.

Il problema con la guerra è che non importa quanto siano stati fatti bene i piani, in guerra succedono sempre cose strane e ci sono molte conseguenze tragiche non volute.

La compiacenza politica e finanziaria regna oggi come nel 1914 …

Fonte: ww.zerohedge.com

Link: http://www.zerohedge.com/news/2014-07-21/archduke-ferdinand-moment-drums-war-grow-louder-ukraine-and-middle-east

21.07.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura della redazione

Pubblicato da Davide

  • Georgios

    Che si può dire? Le
    ragioni per scrivere un articolo cosi ci sono tutte.

    Che la scintilla possa
    essere l’abbattimento dell’aereo o no, purtroppo e’ secondario.
    L’ammonimento era stato dato con più di un secolo d’anticipo: Il
    socialismo o la barbarie.

    Nessuno di “noi” ha
    scelto coscientemente la barbarie, e’ vero. Ci sono stati degli
    errori volenti o nolenti, delle decisioni forzate, delle ristrettezze
    mentali, dei fanatismi presentati come la “cura” del problema e
    che hanno portato a nuove ecatombi, c’è stata l’avidità umana usata
    come arma contro gli stessi avidi, ci sono state un sacco di cose
    cosi, e io ce lo concedo a tutti noi: nel 99% dei casi tutto e’ stato
    fatto in buona fede, per il supposto bene di tutti, dell’umanità.
    Cosi nessuno potrà accusarmi di essere “di parte”.

    Durante questo secolo e
    mezzo c’è stato però anche quel 1% che non agiva in buona fede e se
    ne fregava del bene comune e che basava la sua propaganda, teorizzata
    anche filosoficamente, sul principio dell’iniziativa cosiddetta
    libera che sarebbe la sola a poter esprimere il massimo delle
    capacità umane in termini di progresso. Ignorando spudoratamente il
    fatto che l’uomo e’ un animale sociale e soltanto come animale
    sociale ha potuto sopravvivere alle sfide della natura e della storia
    e incamminarsi verso la cosiddetta civiltà.

    Ora nella barbarie ci
    siamo, ognuno di noi ancora prigioniero mentalmente dell’una o
    dell’altra “teoria”, “ideologia” o “concezione filosofica”.
    Ma la barbarie e’ di fronte a noi, presente sia come il volo MH-17,
    sia come Fukushima, sia come le foreste vergini del Canada o del
    Brasile o dell’Africa consumate vergognosamente nel nome del profitto
    dalle multinazionali, sia come l’idrolisi delle armi chimiche siriane
    nel mezzo del Mediterraneo in atto mentre scriviamo e come in tanti
    altri innumerevoli paradigmi della barbarie stessa.

    Eppure dalla barbarie si
    uscirà. L’unica incognita, anche se grave, e’ a quale costo. Se quel
    99% potesse diventare un pugno, allora l’1% sparirebbe in un attimo.
    E’ tanto semplice. Teniamocelo bene in mente perché nessuna lezione
    e’ gratis nella vita.

  • mago

    Il Brasile ha perso malamente il mondiale,Renzi tassa a raffica,Israele stermina innocenti,100.000 sbarchi,Libia,Siria,Euro….combinazioni che in altri tempi avrebbero innescato qualche casino anche di riflesso..oggi niente sembra che non interessi nulla a nessuno…tutti a vedere un altro film…verrà eccome se verrà…io avrei scommesso nel 2012 che non si sarebbe arrivati interi al 2013 e anche oggi leggendo i dati italiani non capisco come si possa

    continuare a questo ritmo senza deragliare..
  • eresiarca

    Ma quale "socialismo o barbarie", l’unico "socialismo" possibile che stava funzionando e che avrebbe avuto sviluppi assai sgraditi per i signori del denaro (e per tutti i loro tirapiedi, mafiosi compresi) l’abbiamo avuto noi in Italia e si chiamava Fascismo. Solo che hanno dovuto scatenargli una guerra contro per toglierselo dai piedi. Una pluridecennale propaganda ha fatto il resto. La storia darà (e sta dando) ragione a Mussolini, checché ne dicano i suoi detrattori.

  • Arcadia

    Giulietto Chiesa da pag. fb:

    Ci sono lettori che mi chiedono di pronunciarmi sulla tragedia di Gaza.
    L’ho già fatto più volte nel corso di questa crisi.
    Considero altamente probabile che il rapimento e l’uccisione dei tre
    ragazzi israeliani sia stato una ennesima false flag operation. Cioè un
    pretesto per organizzare una attacco letale contro Hamas, contro la
    Striscia di Gaza, contro il popolo palestinese nel suo insieme. E’
    l’ennesima prova che Israele non ha mai voluto negoziare e che il suo
    obiettivo immediato è di cancellare definitivamente ogni possibilità per uno stato palestinese.
    Posso solo provare cordoglio – e un acuto senso di impotenza – per la
    vittime innocenti, per gli oltre 500 morti già contati. Saranno molti di
    più, temo. Posso solo aggiungere la mia vergogna di appartenere a
    questo “Occidente” assassino e vile, che non sa dire nulla di fronte a
    un tale massacro. E che quello che dice è ipocrita e falso. Oggi ho
    visto la faccia di John Kerry, indignato e sconvolto per i tredici
    soldati israeliani uccisi nell’invasione di Gaza. 13 fanno orrore; 500 è
    un numero. Questa è la nostra superbia e la nostra illusione: che le
    nostre vite valgano di più venti, cento volte di più, delle loro. Verrà
    il tempo che dovremo pagare questa superbia.
    Ma questo è solo un
    aspetto. Ci torno ora perché mi pare che troppi non riescono a collegare
    i fatti. Ciò che accade a Gaza è un tassello del mosaico che conduce a
    una guerra molto più grande. Stiamo tutti molto attenti. Gaza fa parte
    di un’operazione di scatenamento del disordine mondiale. Aggiungiamo il
    califfato di Irak e Siria. Aggiungiamo la crisi ucraina.
    Non
    perdiamo di vista il quadro. Chi muove tutte queste pedine insieme vuole
    andare “oltre”. L’obiettivo è la Russia. Ecco perché io occupo gran
    parte del mio tempo a seguire questo disastro. E l’altro obiettivo
    (segnatamente per Israele e l’Arabia saudita) è l’Iran. Questi due
    obiettivi equivalgono a un salto di qualità bellico incalcolabile.
    Gaza è la cartina di tornasole di un disegno apocalittico. Muoviamoci per fermarlo.

  • Georgios

    Per la storia:
    1. "La dichiarazione di guerra e’ già stata consegnata agli ambasciatori dell’Inghilterra e della Francia"
    2. "Con la stessa certezza assoluta, ripeto assoluta, vi dico che spezzeremo le reni alla Grecia"

    Ci sono pure dei dettagli ma preferisco considerarti come facente parte del 99%. Non dell’1%.

  • luiginox

    la differenza rispetto ad altri tempi è data dagli ordigni nucleari.non creperebbero solamente i soldatini in trincea nè sfigate popolazioni civili vicine ad obiettivi militari.creperebbe anche gente che detiene il potere.questa è la miserabile polizza assicurativa della gentucola come me.spero funzioni.

  • GioCo

    Oh, non scaldiamoci, non è ancora arrivato il momento, non c’è sufficiente cumulo di forza distruttiva. La terza guerra si farà, ma è ancora relativamente presto per il mega-cover-up.
    Secondo la CIA il momento più caldo dovrebbe essere circa il 2025.

    Credo che la terza guerra sarà molto diversa da quelle combattute fin’ora, perché è iniziata già e in sordina (guerra elettronica, dell’informazione e del network) e perché quando emergerà con evidenza non sarà una guerra tra Stati ma per smembrarli anche concettualmente, cioè apparirà come una sorta di guerra dall’interno e dall’esterno contemporanea e ossessivamente bombardata da messaggi demonizzanti (tipo la corruzione e bla bla bla). Forse gli storici la chiameranno la guerra per procura massificata o grande circo mediatico dei contractors, o mattanza dei killer a pagamento. Beh come volete, serve solo a creare le premesse per mettere in opera strutture virtuali trasversali già esistenti (un nuovo concetto di Stato virtuale alla Umbrella Corporation con UNA polizia e UN corpo di vigilanza mondiale) con la funzione di spazzare via il modello bipartitico e demoniocratico aglofono attualmente in essere tramite far west eterodiretto in mondovisione via network. Sarà uno spettacolo che terrà oltre un miliardo e mezzo di persone incollate al monitori a tifare per questo e quello scimpanzé, mentre le bombe intelligenti ci tireranno giù la casa … così gli asini voleranno in cielo (amen).

    Il problema rimane il controllo delle risorse che come ho detto mille volte, solo in superficie si fermano al GAS e al petrolio e in verità comprendono anche le terre rare, ben più importanti.
    L’accaparramento alle risorse è un problema per la produzione di qualsiasi arma bellica, proiettili compresi che è un nodo centrale per il controllo delle risorse: è l’equivalente di un cane imbecille che si morde la coda pensando che la coda sia la conquista del mondo. Il cane sono le élite mafiocratiche e i loro assetti ed equilibri interni.

    Quando arriverà la guerra sarà l’ultimo dei nostri problemi. Essa infatti avrà forma di macchia di leopardo e colpirà per lo più centri abitati con maggiore accanimento verso quelli periferici (porti, aeroporti, ponti, stazioni, ospedali, scuole, centrali elettriche, etc.). Avrà come obbiettivo primario l’isolamento e il taglio dei contatti e delle comunicazioni (in modo che la mattanza avvenga sotto copertura mediatica). Il punto è che il fracking, lo scioglimento dei ghiacci e l’altra geo-ingegneria avranno innescato il processo di scivolamento delle placche. Contemporaneamente l’inserimento nell’atmosfera di tonnellate d’acqua (dai poli) avrà aumentato il carico del potenziale energetico. Bombe d’acqua e turbini d’aria di maestosa potenza, unito a tsunami (maremoti) e terremoti mescoleranno terra, aria e acqua inquinati rendendo praticamente impossibile produrre cibo e acqua pulita per tutti. Se pensate (ad esempio) a fukushima come fonte tossica, dovrete moltiplicarla per tutte le centrali oggi esistenti ed in eguale rischio. Non pensate in ogni caso che sia l’inquinamento peggiore. Le radiazioni uccidono lentamente, possono metterci decenni a manifestarsi nel corpo. Ma le cose sono un po’ diverse con i metalli pesanti degli scarti industriali, le molecole policicliche e gli altri neuro degenerativi e interferenti endocrini (come la più nota diossina) e tutti gli altri veleni che non verranno più filtrati dai processi biologici e cumulativi saltati in aria, perché si tratta dell’ultimo atto del collasso globale (in corso) della vita vegetale e animale sul pianeta.

    Non è esattamente l’armageddon, dato che la maggior parte che non è del terzo mondo la vivrà come tutto il resto, tirando avanti la giornata dentro il collasso economico che ovviamente non avrà fatto che peggiorare ogni anno portando via diritti fino al raschiamento d’ogni fondo e dignità umana e traghettandoci verso governi sempre più repressivi e istericamente chiusi attorno al dogma della sicurezza (dei pochi sui molti).

    Non credo ci sarà via d’uscita a tutto questo. Solo parziali rallentamenti seguiti da rapide accelerazioni, che però non arresteranno il processo generale.
    Alla fine l’impero del bene (USA) combatterà la cattiva CinoRussia, ma sarà solo un teatrino per distrarre le menti semplici dai problemi veri. Perché quando accadrà i responsabili saranno tutti d’accordo e co-operanti per la costruzione del nuovo mondo che dovrà emergere dalle ceneri del vecchio. Se non basterà a distrarre arriverà anche la guerra stellare, con l’invasione UFO. Si fa ridere, anche io ridevo vent’anni fa all’idea. Poi ho smesso di ridere quando ho iniziato a pensare chi ci avrebbe guadagnato, quale tecnologia avrebbe potuto usare e se per caso mancasse pelo sullo stomaco per metterlo in atto …