Home / ComeDonChisciotte / DOVE SONO LE FALANGI ?

DOVE SONO LE FALANGI ?

FONTE: COMEDONCHISCIOTTE.ORG

Riceviamo e volentieri pubblichamo

Alcuni giorni fa il governo di Atene ha fatto arrestare, scavalcando letteralmente la giustizia, 6 dei 18 deputati di Alba Dorata con l’accusa di costituzione di organizzazione criminale.

La notizia ha fatto scalpore in tutta Europa dove un gran numero di persone, giustificatamente poco informate sulla realtà sociale in Grecia e, ancora più giustificatamente, allarmate dalla comparsa in grande stile (almeno elettoralmente) di un movimento neonazista di massa, sta aspettando in ansia la terribile risposta dei multi-decantati gruppi d’assalto e delle falangi naziste, magari supportate da gran parte delle forze dell’ordine e addirittura dall’esercito.Per fortuna rimarranno deluse. Quello che Alba Dorata, dopo una chiamata a livello nazionale, è riuscita a fare è stata una manifestazione di 400 fedelissimi fuori dal quartier generale della polizia ad Atene. E poi niente. Si suppone che quelli che hanno ragione di essere penalmente preoccupati si stiano nascondendo oppure tentino di allacciare dei contatti con i loro ex protettori (ora persecutori), per essere magari utilizzati di nuovo in nuove vesti.

Intanto ci sono delle domande molto serie che aspettano risposte. Se le accuse contro Alba Dorata erano note da tanto tempo, perché se ne parla solo oggi? Se Alba Dorata e’ un’organizzazione criminale (come infatti lo è essendo immischiata in diverse faccende del codice penale), come mai per tanti anni nessun giudice abbia mosso un dito contro di lei? Chi li proteggeva e perché? E poi, se Alba Dorata è un’organizzazione criminale, perché sono stati arrestati solo 6 dei suoi 18 deputati e non tutti? E poi ancora, se Alba Dorata è un’organizzazione criminale, come ha fatto a costituirsi in partito politico? Come è possibile che la Corte Suprema e il Consiglio di Stato (i due organi supremi della giustizia ellenica) siano stati cosi disattenti dal momento che nelle procure del paese pendevano a carico di Alba Dorata delle denunce cosi gravi?

Le risposte sono ovvie. Alba Dorata è un diversivo creato dal sistema che sta distruggendo lo stato nazione in Grecia, per attirare lo scontento popolare che, altrimenti, sarebbe potuto manifestarsi in modo molto pericoloso per il sistema stesso. Con la caccia all’immigrato, le mense popolari “per soli greci” che dovevano dimostrare di essere greci non presentando la loro carta d’identità ma recitando qualche verso dell’inno nazionale o di qualche preghiera, le parate “patriottiche” e altre buffonate simili, si è tentato di fuorviare la rabbia della gente dall’obbiettivo giusto: la troika e i loro servi al governo che sono i veri fascisti. Questo si è visto tanto nell’attività di Alba Dorata fuori dal parlamento quanto dentro il parlamento stesso. Sempre a servire gli interessi dei neoliberisti.

E poi bisogna tenere presente che un autentico movimento nazionalista in Grecia è assente da più di mezzo secolo. Precisamente dai tempi subito antecedenti la dittatura di Ioannis Metaxas del 1936. Da allora il nazionalismo come ideologia autonoma è stato sostituito da un suo surrogato forzato come contrappeso al “pericolo comunista”. Ed e’ appunto questo il “nazionalismo” che Alba Dorata ha cavalcato per apparire simpatica alle 500.000 dei suoi elettori, accompagnandolo, mirando all’istinto, da certi atteggiamenti macho. Naturalmente tutto questo non fa questi 500.000 greci dei nazisti. Ed è appunto per questo che fuori dal quartier generale della polizia non si sono radunati in decine di migliaia. La vera forza di Alba Dorata non ha mai superato quel 0,5% dei nostalgici del nazismo che l’aveva sempre accompagnata.

Rimane da chiarire il perché di questa mossa del governo che ha bruciato cosi una delle sue carte più preziose. Le ipotesi sono diverse e non necessariamente in contraddizione tra loro. C’è il fatto che la coalizione di governo (principalmente la parte conservatrice di Nuova Democrazia del primo ministro Samaras) possa aver cercato di mettere elettoralmente fuori gioco Alba Dorata per attirare parte del suo elettorato, perché esiste il reale pericolo dell’impossibilità di formare una coalizione governativa dopo eventuali elezioni. In secondo luogo, è diventata ormai una prassi in Grecia il fatto che in vista di nuovi Memoranda, quando la reazione popolare rischia di assumere caratteristiche accentuate, arrivi un fatto straordinario e potenzialmente pericoloso per calmare minacciosamente le acque o per distrarre l’attenzione della gente. Infine, e questo si è constatato subito dopo l’assassinio di Pavlos Fyssas in diverse dichiarazioni governative, si cerca di creare nell’immaginario collettivo l’idea di un “arco costituzionale” difensore della democrazia e dell’ordine, fuori dal quale non vengono collocati soltanto partiti tipo Alba Dorata ma anche qualsiasi altro che per ideologia “crede” nell’ abbattimento dello stato borghese per esempio, cosa che includerebbe tutta la sinistra. E poi, dulcis in fundo, è utile abituare la gente all’idea che un debuttato possa essere arrestato senza previa autorizzazione della camera. Oggi quelli di Alba Dorata. E domani?

In conclusione, lo spazio per il gioco “democratico” in Grecia è diventato ormai molto stretto e il gioco stesso molto ipocrita. Forse qualcuno pensa che l’ora di un intervento straordinario da “fuori” sia molto vicina. Per difendere la democrazia naturalmente.

Certo, rimane il problema irrisolto della reazione popolare. Ma questa è stata sempre la vera questione nella storia.

Un amico, “corrispondente volontario”, dalla Grecia
Fonte: www.comedonchisciotte.org
2.10.2013

Pubblicato da Davide