Home / ComeDonChisciotte / DOPO LA LIBIA, LA SIRIA E L’UCRAINA, LA BARBARIE DEGLI STATI UNITI FA VISITA ANCHE ALLA THAILANDIA – LA NOMINA DI GLYN DAVIES AD AMBASCIATORE DEGLI STATI UNITI ERA IL PRESAGIO DI UN ATTACCO MORTALE

DOPO LA LIBIA, LA SIRIA E L’UCRAINA, LA BARBARIE DEGLI STATI UNITI FA VISITA ANCHE ALLA THAILANDIA – LA NOMINA DI GLYN DAVIES AD AMBASCIATORE DEGLI STATI UNITI ERA IL PRESAGIO DI UN ATTACCO MORTALE

DI TONY CARTALUCCI

landdestroyer.blogspot.co.uk

Redazione: L’attentato a Bangkok è stato organizzato dai seguaci del dittatore deposto Thaksin Shinawatra. Gli esponenti del vecchio regime non vogliono essere processati. Impossibile mettere in discussione l’integrità territoriale del paese. Gli attentati continueranno ma non porteranno ad alcun risultato. L’esempio di coloro che hanno fronteggiato questa nuova guerra mondiale e che sono rimasti in piedi.

Un’esplosione mortale ha lacerato il centro di Bangkok Lunedì sera, l’ora in cui la gente torna a casa dal lavoro. Quindici i morti, ottanta i feriti, alcuni in condizioni molto serie.

Questo attentato è solo l’ultimo fra quelli effettuati dal dittatore deposto Thaksin Shinawatra e dal suo violento UDD [“Fronte Unito per la Democrazia Contro la Dittatura” o, semplicemente, “camicie rosse”], fermamente supportati dagli Stati Uniti d’America.

Nei violenti scontri di piazza Shinawatra utilizza militanti armati pesantemente, in aggiunta ai terroristi che debuttarono nel 2010, quando affrontarono i soldati della “Royal Thai Army” per le strade di Bangkok. Quegli scontri armati si conclusero con quasi cento vittime e con centinaia di feriti.

Nel 2013-2014 questi militanti furono schierati per attaccare, terrorizzare ed uccidere le persone che manifestavano per chiedere la deposizione della sorella di Shinawatra, Yingluck Shinawatra, che “reggeva” l’ufficio al suo posto. Oltre 30 di quelle persone furono uccise con dei lanci di granate.

A Maggio del 2014 l’esercito thailandese riuscì finalmente a spodestare il regime di Shinawatra con un pacifico “colpo di stato”, e da allora ha cominciato a smantellare la rete politica e terroristica di Shinawatra – con grande dispiacere degli Stati Uniti.

Fu previsto, sulla base di un’analisi demografica e strategica, che la “guerra civile” e le “dimostrazioni di massa” minacciate da Shinwatra e dai media occidentali erano tutte pressoché impossibili da realizzare, e che l’unica opzione nelle loro mani era il terrorismo, che da allora ha in effetti avuto inizio.

Nei primi mesi del 2015 due potenti bombe sono detonate lungo la stessa strada del centro di Bangkok oggetto del più recente attentato, pochi giorni dopo che le “camicie rosse” di Shinawatra avevano promesso “la stessa violenza già vista nel Sud”.

Ad Aprile del 2015, inoltre, c’è stato un altro attentato, parallelamente ad una campagna mediatica lanciata dai media occidentali per denigrare la Thailandia. L’attentato ha avuto luogo in una popolare destinazione turistica.

Un successivo ulteriore attacco è stato effettuato contro l’edificio della “Corte Penale della Thailandia”, nel disperato tentativo di far deragliare il processo intentato dal governo tailandese contro il regime di Shinawatra, per i tanti ed eclatanti crimini che sono stati commessi quando era al potere. I sospetti sono ricaduti direttamente sul cugino dell’ex Primo Ministro, Chaiyasit Shinawatra.

Nell’articolo “”Chaiyasit admits knowing suspect, ‘ready to explain‘, il Bangkok Post ha scritto che:

“”Il Gen. Chaiyasit Shinawatra, ex comandante supremo [delle Forze Armate] e cugino dell’ex Primo Ministro Thaksin Shinawatra, ha ammesso di aver conosciuto una delle persone sospettate dell’attacco contro la Corte Penale, sostenendo che quell’uomo, una volta, gli aveva chiesto un favore””.

E’ evidente che il fronte politico di Shinwatra – appoggiato dagli Stati Uniti, ma dallo scarso seguito popolare e comunque sradicato dal panorama politico della Thailandia – ha avviato questa campagna terroristica anche per estorcere delle concessioni al governo thailandese attualmente al potere, visto che sia i più stretti alleati di Shinawatra, che gli esponenti di spicco dell’opposizione politica, risiedono pur sempre in Thailandia.

LA BARBARIE DEGLI STATI UNITI FA VISITA A BANGKOK

Era noto che la recente nomina di Glyn Davies ad Ambasciatore americano in Thailandia avrebbe portato con sé la stessa violenza e sovversione politica che avevamo già visto in Libia, Siria ed Ucraina, poco prima che scoppiassero le “guerre per procura” sostenute dagli Stati Uniti.

Secondo la sua biografia ufficiale – pubblicata sul sito del “Dipartimento di Stato” degli Stati Uniti – prima di dar inizio alla sua carriera diplomatica Glyn Davies si era laureato presso il “National War College” di Washington DC, conseguendo un master in “National Security Strategy” – il “National War College” addestra leaders militari mid-senior [posizioni intermedie] e seleziona i membri del “Dipartimento di Stato” americano.

Il programma degli studi comprende corsi come ad esempio quello intitolato “Strumenti di Potere Non-Militari”, che viene così descritto:

“”Il corso di base 6300 si concentra sull’utilità degli ‘strumenti di potere non-militari’ per raggiungere gli obiettivi di sicurezza nazionale. Il corso, in particolare, analizza la natura, le finalità, la capacità, le potenzialità di leadership ed infine i limiti degli strumenti non-militari nell’arte del governo, con importanti appendici sui connessi strumenti diplomatici, informativi ed economici. Il corso insiste anche sulle modalità per ben orchestrare questi strumenti nell’ambito di strategie coerenti. L’attenzione è posta sul coordinamento dell’uso degli strumenti non-militari con alcune persuasive strategie di coercizione””.

C’è anche il corso “Global Context”, che viene così descritto:

““Il Corso 6500 ha lo scopo di aiutare gli studenti a capire il mondo e a ben valutare sia le minacce emergenti che le opportunità strategiche nell’arena globale. Gli studenti studieranno alcuni selezionati ‘drivers’ [manuali d’istruzione] sulle ‘relazioni internazionali’ e sul loro impatto in tutta una serie di stati-nazione e di aree regionali. Gli studenti potranno esaminare com’è che gli Stati rispondono a questi ‘drivers’, analizzando le tendenze e gli sviluppi all’interno delle nazioni, comparando e confrontando i contesti regionali e le prospettive nazionali, indicando il modo migliore per dare priorità agli interessi degli Stati Uniti. Il corso comprende l’analisi sia degli Stati che dei protagonisti transnazionali e non-statali per migliorare la comprensione del contesto globale. Attraverso l’analisi delle tendenze, della risposta delle singole nazioni a queste tendenze e di quella degli Stati Uniti ai cambiamenti del contesto globale, gli studenti svilupperanno un’approfondita conoscenza del contesto della sicurezza internazionale, essenziale per creare, analizzare e realizzare una strategia sia per la sicurezza nazionale che per la politica””.

Laureato al “War College”, esperto in “strumenti di potere non-militari”, Glyn Davies è stato inviato in Thailandia per contribuire a rovesciare il governo militare thailandese e per bloccare il suo tentativo di sradicare il regime di Shinawatra – e le sue reti di supporto, basate anche all’estero – per consentire la pace e la stabilità in Thailandia.

Il “New Eastern Outlook” ha pubblicato a Maggio un articolo intitolato “US Nominates War College Grad as Ambassador to Thailand”, in cui c’era scritto che:

“”Lo scenario peggiore vede Davies che si accorda apertamente con i terroristi armati nel tentativo, palesemente sostenuto dagli Stati Uniti, di rovesciare violentemente l’ordine politico della Thailandia, analogamente a quanto ha fatto l’ambasciatore americano in Siria, Robert S. Ford, nel 2011. Non esiste in Thailandia la prospettiva di una ‘guerra civile’. Quello che è possibile, invece, è organizzare un terrorismo diffuso, volto a distruggere l’economia thailandese e ad offuscare la sua immagine sia a livello regionale che internazionale””.

Nonostante che la Thailandia abbia numerosi vantaggi rispetto a Libia, Siria ed Ucraina – il più importante è che gli Stati Uniti e Shinawatra non sono in grado di mettere in campo delle forze militari capaci di porre in discussione l’integrità territoriale del paese – la prospettiva di una lunga campagna terroristica per spaventare i tailandesi e danneggiare il turismo è vista come un punto di leva praticabile che gli Stati Uniti possono usare contro il governo tailandese.

Oltre ad aver cacciato e sradicato un governo legato agli Stati Uniti [quello precedente di Shinawatra], l’attuale governo thailandese, sempre più legato alla Cina, ha ostacolato i piani statunitensi di lungo termine, che volevano tutto il sud-est asiatico fosse unito in un fronte unico, tramite il quale circondare e contenere Pechino.

Davanti a sé la Thailandia ha due scelte. Può fare come Libia, Siria ed Ucraina – permettere l’aumento della violenza e delle minacce alla pace, alla stabilità e persino alla sopravvivenza della Thailandia come funzionante stato-nazione – oppure come l’Egitto: condannare-rimuovere dal panorama politico della Thailandia, una volta per tutte, i leaders principali e quelli di medio-livello lasciati dal fronte politico di Shinawatra – ma anche quelli impegnati nelle ONG finanziate dagli Stati Uniti, che da sempre li avevano spalleggiati.

I terroristi continueranno a fare attentati, ma invano. La Thailandia diventerà certamente “impopolare” tra la cosiddetta “comunità internazionale” – un termine che in questo momento significa solo “Occidente” – ma almeno potrà sopravvivere. L’attuale governo è già “impopolare” nell’Occidente e la prospettiva di poter ripristinare dei legami reciprocamente vantaggiosi è ridotta ai minimi termini.

Il mondo sembra precipitare sempre di più verso un conflitto globale, verso una guerra di quarta generazione. Le guerre per procura, insieme alla sovversione politica ed al terrorismo, hanno sostituito le manovre e le operazioni tipiche della seconda guerra mondiale.

Negando questa realtà, paesi come la Libia e la Siria non sono riusciti a prepararsi a sufficienza per questo nuovo tipo di guerra mondiale. La Thailandia ha davanti a sé degli esempi importanti sia su come “deve” comportarsi che, cosa ancor più importante, su come “non deve” comportarsi.

Raddoppiare le alleanze regionali e rimuovere i vettori di sedizione e terrorismo che gli Stati Uniti ed i suoi delegati stanno utilizzando all’interno del Regno Thailandese [ovvero il fronte politico di Shinawatra e le ONG finanziate dagli Stati Uniti], ad esempio, sono azioni che sembrano aver ben servito coloro che si son trovati in prima linea a fronteggiare questa nuova guerra mondiale ….. e che sono ancora saldamente in piedi.

Tony Cartalucci

Fonte: http://landdestroyer.blogspot.co.uk

Link: http://landdestroyer.blogspot.co.uk/2015/08/us-savagery-visited-upon-libya-syria.html

20.08.2015

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANCO

Fra parentesi quadra [ … ] le note del Traduttore

Pubblicato da Davide