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DOMANDONA:IL MOVIMENTO 5 STELLE E' UNA VERA RIVOLUZIONE POLITICA O E' UNA SQUALLIDA OPERAZIONE DI GATEKEEPING ?

DI ALESSANDRO GRECO

blog.ilgiornale.it/greco

Premessa. Scrivere questo articolo, nel quale si mette in dubbio la bontà del Movimento Stelle su Ilgiornale.it, attribuisce immediatamente allo scritto una precisa volontà politica.
Spiacente per chi la pensa così, ma non credo di poterci fare nulla. Se lo scrivessi sul mio blog direbbero che lo farei per farmi pubblicità. Dalle parti di Di Maio direbbero: “cumm’ fai fai sbagli”
Ad ogni modo ho scelto di farlo da queste colonne perché sono argomenti a cui tengo davvero e non credo di essere il solo.

Si parte.
Domandona: il Movimento 5 Stelle è una vera rivoluzione politica o è una squallida operazione di gatekeeping?

In questo articolo cercherò di spiegare il perché sono sempre stato convinto che il Movimento 5 Stelle, presentatosi come una vera rivoluzione, sia in realtà una gigantesca operazione di gatekeeping (per chi non lo sapesse = gestione del dissenso funzionale al potere).

Ad oggi non ho minimamente cambiato opinione e anzi, ho trovato solo conferme, ma essendo persona sempre disponibile a riconoscere e correggere i propri errori, cercherò di articolare un ragionamento più complesso e proverò a coinvolgere, se lo vorranno, due esponenti del Movimento Stelle. Lo farò perché il rischio di trasformare una opinione in una convinzione lo corriamo tutti e, per chi non lo sapesse:

«L’opinione è un’idea che possedete voi, mentre la convinzione è un’idea che possiede voi.» –John Garland Pollard

— Alessandro Greco (@GrecOfficial) October 21, 2015

Prendo spunto da due video “interviste”. Una di Alessandro Di Battista, che in realtà è un discorso, e una di Luigi Di Maio. Si tratta dei due esponenti più in vista e più rappresentativi dell’intero Movimento, anche se continuano a ripetere, e noi gli crediamo, che “uno vale uno”.

Il discorso di Alessandro Di Battista lo trovate sulla sua pagina facebook.
È un discorso che, al di là dei colori politici, se ascoltato in modo distaccato, non può che essere giudicato molto bello, anche se un pochino retorico.
Il discorso è lunghetto e allora riporto alcuni passaggi, per me, fondamentali.
Ci sono un bel po’ di spunti interessanti.

[…] Ebbene un giorno ricevetti una mail da parte del MOVIMENTO 5 STELLE. Il mio Movimento politico. Nella mail c’era scritto che potevo, se avessi voluto, candidarmi alle elezioni politiche del 2013. Io non conoscevo nessuno dentro il M5S. Mi ero solo iscritto via web, tuttavia avevo tutti i requisiti necessari per presentarmi alle elezioni. I requisiti erano semplici. Non dovevo essere iscritto ad altri partiti e non dovevo avere precedenti penali. In Italia è una cosa rara, di solito se hai precedenti è più facile entrare nel parlamento della Repubblica.

Decisi di provare. Mi domandavo “perché alcuni delinquenti possono legiferare e io no?”

[…]

Pubblicai il mio curriculum vitae, registrai un video di presentazione e scrissi una dichiarazione politica. Finalmente arrivò il giorno del voto in rete. I più votati sarebbero entrati nella lista ufficiale da presentare per le elezioni del Parlamento. Io entrai e così iniziai la mia prima campagna elettorale, senza esperienza e senza soldi. In totale per la mia campagna elettorale spesi 144 euro. Più o meno 180 dollari. Utilizzai i social per condividere e comunicare idee e proposte politiche.

Io non credo che internet sia il bene assoluto. C’è molta immondizia in rete ed ovviamente poteri occulti iniziano a controllarla. Però va detto che internet ha permesso ad ognuno di noi di diffondere informazioni e sopratutto ha liberato la politica dal ricatto del denaro. Ripeto, ho speso 180 dollari per la mia campagna elettorale. Che cosa significa? Ovviamente significa che posso commettere errori nel Parlamento. Posso votare una legge che non dovevo votare. Però non ho padroni che mi hanno dato denaro e che quindi mi chiedono qualcosa in cambio. Questa è una rivoluzione mondiale!»

[…]

Il M5S non ha dietro nessuno. Nessuna Multinazionale, nessuna Lobby e nemmeno il crimine organizzato, che nel mio Paese è ancora forte.

Abbiamo un solo ”padrone”: I Cittadini Italiani.

[…]

Nel XXI secolo per fare un colpo di stato si usano meno carri armati e più reportage o falsi montaggi di immagini e parole. I colpi di stato sono stati tragici e visibili. I golpe mediatici saranno ugualmente tragici ma meno visibili e quindi molto pericolosi.

Ebbene anche contro questi rischi internet può essere una risorsa.

Il web uccide gli intermediari e voi sapete quanto intermediare sia, è una forma di esercizio del potere.

Il M5S nacque per sconfiggere tutti gli intermediari.

[…]

Il M5S nasce per costruire SOVRANITA’!

Sovranità alimentare, per questo parliamo di ”mangiare ciò che si produce e produrre quel che si mangia”.

Sovranità energetica. Il futuro sarà l’auto-produzione e l’auto-consumo.

La sovranità monetaria e la sovranità dell’informazione.

[…]

Il M5S sta combattendo per riottenere la sovranità monetaria. Una delle più grandi menzogne che circolano oggi in europa è che l’euro sia solamente una moneta.

Falso!

L’euro non è una moneta, è una forma di governo.

E’ il mezzo che hanno scelto per eliminare ogni autonomia politica dei Paesi membri dell’Unione.

Le grandi Banche, il reale governo d’Europa, capaci di mettere marionette nei vari Stati della UE, hanno capito che il solo modo per privatizzare e distruggere lo stato sociale era la moneta unica.

I tecnocrati senza volto hanno costruito una gabbia: l’euro.

I mezzi di comunicazione ci hanno convinto che non si trattava di una gabbia ma di un’opportunità.

I governi hanno obbedito alle banche e le cose sono iniziate a peggiorare. Però le stesse banche, aiutate dai media, ci hanno detto che uscire dall’euro sarebbe la morte, che i Paesi che usciranno perderanno competitività industriale, posti di lavoro e potere di acquisto, ovvero tutte cose che stanno già accadendo con l’euro.

[…]

E’ un diritto dei governi nazionali poter adottare politiche fiscali e monetarie autonome, senza dover chiedere permesso alla BCE, a sua volta controllata da banche private.

[…]

Io non sono qui per insegnare nulla a nessuno. Il Sudamerica mi ha dato tanto e sono qui solo per condividere con voi le mie esperienze di ”Cittadino nelle Istituzioni” (NON MI PIACE LA PAROLA POLITICO), e vorrei dirvi che per il M5S l’alba è un esempio di integrazione, di unione tra Paesi indispensabile per affrontare insieme un nemico forte. E dovremmo unirci anche noi in Europa del Sud. Perché anche noi dobbiamo affrontare una Troika durissima formata dal FMI, dalla BCE e dalla Commissione Europea, che il Governo della UE non è stato eletto da nessuno.

[…]

L’intero discorso, testuale, si trova sul sito di Alessandro Di Battista.

Ecco, io avrei qualche domanda per Alessandro Di Battista.

Nel discorso di Quito affermi: Il M5S non ha dietro nessuno. Nessuna Multinazionale, nessuna Lobby e nemmeno il crimine organizzato, che nel mio Paese è ancora forte. bbiamo un solo ”padrone”: I Cittadini Italiani.

Ti andrebbe di spendere due parole su questo?

GRILLO, TE LA DO’ IO L’AMERICA – BISI-REVELATION: “DIETRO IL M5S CI SONO CIA, SOROS E GOLDMAN SACHS”

È un articolo abbastanza lungo, che Dagospia riprende da Libero, nel quale si parla di un libro di Bisignani dal titolo “L’uomo che sussurra ai potenti”, che svela quelli che sarebbero i rapporti tra il Movimento, la CIA e Soros e Goldman Sachs.
Che dici?
Balle complottiste?

E di questo che mi dici?
Qui è Casaleggio in persona che racconta la nascita del movimento

Un’altra domanda. Alessandro, se io e te ci incontrassimo e io ti dicessi “Mi chiamo Alessandro Greco e sono un bravissimo scrittore”, cosa penseresti?
Probabilmente penseresti che sono scemo e che in realtà scrivo pure da cani, visto che me la canto e me la suono. Magari ti interesserebbe capire il perché di quella mia affermazione e allora potresti chiedermi: “E che cosa hai pubblicato?”
Immagina che io ti risponda: “Niente. Ma ho delle idee pazzesche in testa e se le scrivessi sarebbero dei capolavori”.
A quel punto tutti i tuoi dubbi svanirebbero: penseresti di avere a che fare con un idiota o un gradasso e, forse, uno scrittore pessimo.
È chiaro che se io non ho mai scritto nulla, per quanto buone e “rivoluzionarie” possano essere le mie idee, non posso definirmi “un grande scrittore”.
Con questo non sto dicendo che per essere definito grande scrittore si debba necessariamente avere il plauso della critica e/o del pubblico, ma si deve almeno aver scritto qualcosa.
Sei d’accordo? Suppongo di sì.
Ecco, allora lo capisci che dire “Noi siamo quelli onesti” è una colossale stronzata? Personalmente, se conosco una persona e questa ci tiene a ribadire in continuazione di essere onesta, penso immediatamente al contrario, ma magari sbaglio io.
Non penso che voi siate disonesti. Affatto. Ma così come è ridicolo andare in giro a dire “Io sono un grande scrittore” senza aver pubblicato nulla, è altrettanto patetico cantare “Onestà! Onestà! Cha, cha, cha” senza aver amministrato nemmeno un condominio.
E, ripeto fino allo sfinimento, non perché io credo tu non sia onesto, ma perché la patente di persona onesta, soprattutto in politica, si guadagna sul campo.

Voglio farti un altro paio di domande e, al contempo, coinvolgere Luigi Di Maio. Riprendo un altro passaggio del tuo discorso di Quito:

Il M5S non ha dietro nessuno. Nessuna Multinazionale, nessuna Lobby e nemmeno il crimine organizzato, che nel mio Paese è ancora forte. Abbiamo un solo ”padrone”: I Cittadini Italiani.

Interessante. Perdonami, Alessandro: sono stati i cittadini italiani vostri padroni a chiedervi questa robaccia alle elezioni europee?
Chi ha scelto i 7 punti? Come? Perché?7punti-per-europa

Lo sai che è robaccia, vero?

Proseguiamo. Sempre dal discorso di Quito:

«Il M5S sta combattendo per riottenere la sovranità monetaria. Una delle più grandi menzogne che circolano oggi in europa è che l’euro sia solamente una moneta. Falso!
L’euro non è una moneta, è una forma di governo. E’ il mezzo che hanno scelto per eliminare ogni autonomia politica dei Paesi membri dell’Unione.
Le grandi Banche, il reale governo d’Europa, capaci di mettere marionette nei vari Stati della UE, hanno capito che il solo modo per privatizzare e distruggere lo stato sociale era la moneta unica.
I tecnocrati senza volto hanno costruito una gabbia: l’euro.
I mezzi di comunicazione ci hanno convinto che non si trattava di una gabbia ma di un’opportunità.
I governi hanno obbedito alle banche e le cose sono iniziate a peggiorare. Però le stesse banche, aiutate dai media, ci hanno detto che uscire dall’euro sarebbe la morte, che i Paesi che usciranno perderanno competitività industriale, posti di lavoro e potere di acquisto, ovvero tutte cose che stanno già accadendo con l’euro.»

In aggiunta a questo passaggio, riporto una dichiarazione che Luigi Di Maio ha rilasciato a Gianni Riotta. L’intero video è visibile sulla pagina facebook di Di Maio.

Riporto un passaggio fondamentale:

«Noi vogliamo chiedere ai cittadini italiani se questo euro va bene. Se ci diranno di no, andremo a quei tavoli europei con un potere contrattuale in più: quello di dire guardate, veniamo in nome del popolo italiano, vogliamo che cambiate i trattati. […] Se cambiamo questi trattati l’euro può anche rimanere. […] Sarebbe l’estrema ratio l’uscita dall’euro, ma non credo che ci arriveremo. Noi siamo l’ottava potenza mondiale. L’Unione Europea senza di noi non può esistere. »

Ricapitoliamo, Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio: L’euro non è una moneta ma un metodo di governo attraverso il quale poteri forti costringono cittadini alla distruzione dello stato sociale, attuando al contempo un golpe mediatico facendolo passare per cosa buona e giusta e soprattutto convincendo il popolo, attraverso il bombardamento incessante sui media, che T.I.N.A (There Is No Alternative), perché se si esce dall’euro c’è il disastro, disastro che in realtà sta avvenendo nell’euro.

Quindi? E quindi niente. Mentre la gente muore (MUORE) ci mobilitiamo affinché passi una legge costituzionale che renda possibile un referendum consultivo sui trattati (attualmente incostituzionale). Ci sarebbe quel dettaglio che per farlo occorre che le camere votino a maggioranza di 2/3, ma è, appunto, un dettaglio no? Il PD o almeno parte di esso, voterà certamente per permetterlo. Certo. Ma ragioniamo per assurdo, dai. Il PD vota, o in qualche modo, assurdo, si raggiungono i 2/3 del parlamento, e che si fa? Un assoluto nulla, perché il referendum è, appunto, consultivo. E i milioni di firme verranno, come sempre, ignorate.

Tra l’altro, spiegatemi un po’ una cosa: ma fare un referendum con la disinformazione che voi stessi additate non è una follia? Fatemi capire: l’euro è un metodo di governo etc, etc, ma il popolo non lo sa, anzi è convinto del contrario e voi gli chiedete cosa ne pensa in un referendum? E se il popolo dicesse che l’euro gli sta bene? Che fate? Lo lasciate nella gabbia distruggi stato sociale? Ah già: il referendum servirebbe a fare informazione. Certo, certo. E mentre la fate, e magari il consenso cresce, lo spread va a 2000 e i mercati ci fanno a pezzi. E dire che Di Battista nel suo discorso di Quito afferma anche:

«Vi ricordate quello che è successo in Grecia?
La gente con un referendum ha detto: basta austerità!
Risultato?
Ancora più austerità.»

Ecco, bravo Alessandro. Ricordatelo. E ricordalo al collega Luigi: non esiste democrazia finché sei nell’U€.
C’è un solo modo per uscire dalla gabbia. Si dice al popolo, in campagna elettorale: “Votateci e vi porteremo fuori da questa gabbia distruggi popolo.” E si spiega al popolo, chiaramente, il perché si tratta di una gabbia antidemocratica.

Una volta eletti non ci sarà bisogno di nessun referendum, caro Luigi Di Maio, perché con il mandato a governare agirete già “in nome del popolo italiano” che vi voterà per portare a termine il programma che gli avete sottoposto, tra cui, appunto, il recupero della sovranità monetaria, politica e fiscale.

Lo capisci, Luigi Di Maio che “Se gli italiani ci diranno di no, andremo a quei tavoli europei con un potere contrattuale in più: quello di dire guardate, veniamo in nome del popolo italiano” è una colossale stronzata?

Certo che lo capisci.
Certo che lo capite.
Ecco perché, per me, e credo non solo per me, siete gatekeeping allo stato puro.
Ecco perché, per me, e non solo per me, siete:

Voi del @Mov5Stelle siete il più grandioso esperimento di presa per il culo collettiva mai riuscito nella storia. Per me è chiusa qui.

— Alessandro Greco (@GrecOfficial) January 5, 2014

Nulla di personale, sia chiaro. Probabilmente siete animati da ottime intenzioni, ma finché non vi svincolerete da figure quantomeno equivoche, non avrete il mio appoggio.
Convincetemi del contrario e vi voto.

In attesa delle vostre risposte, che non dovete solo a me, ma a una valanga di cittadini, ho promesso a molti follower che avrei portato ad Alessandro Di Battista alcune loro domande.

ATTENZIONE, cari Follower. Sono serio: avete domande da fare ad Alessandro Di Battista? Scrivetele qui sotto, gliele farò pervenire tutte.

— Alessandro Greco (@GrecOfficial) October 2, 2015

Ecco le domande, Alessandro. Ti suggerisco di rispondere perché i miei precedenti articoli hanno totalizzato più lettori della maggior parte dei media nazionali.
Grazie e… a riveder le stelle…

@GrecOfficial quanti soldi da l’Italia alla UE e quanti ne riceve ? A quanto doveva essere il cambio £/€ nel 2002 per favorirci ?

— Marco Mercanzin (@braveheartmmt) October 2, 2015

@GrecOfficial quanto costa la politica italiana e quanto l’UE ma temo lo sfanculamento @braveheartmmt

— Alessandro Santucci (@ZangTumTumb) October 2, 2015

@GrecOfficial chi è il loro responsabile economico ?

— Marco Mercanzin (@braveheartmmt) October 2, 2015

@GrecOfficial nelle loro previsioni su platea a cui si applicherebbe redd di citt, hanno usato i parametri ISEE ?

— Marco Mercanzin (@braveheartmmt) October 2, 2015

@GrecOfficial Se ha letto il “Tramonto dell’Euro” e “Anschluss”

— psychok9 (@psychok9) October 2, 2015

@GrecOfficial @GFabrygherardi tipo “quando andrai a negoziare con l’ ISIS ?”

— JOE (@Joe911S) October 2, 2015

@GrecOfficial lui sostiene nei comizi la necessità di €xit, perché alcuni del M5S (Lezzi a Cernobbio) parlano ancora di eurobond?

— DarkSide (@Side73Dark) October 2, 2015

@GrecOfficial @KappaRar ritieni che la rottura dell’area euro debba essere la proposta politica principale ed irrinunciabile del M5S? SINO

— Benedetto Ponti (@PontiBenedetto) October 2, 2015

@GrecOfficial Lei ha definito l’euro nazista. Non le sembra un po’ troppo incerta la strategia del M5S contro una minaccia così grave?

— Luca Buldorini (@LucaBuldorini) October 2, 2015

@GrecOfficial come si pone ufficialmente il m5s coi tagli alla sanità e sue nefaste conseguenze

— GianniCiardiello (@GianniCiardiell) October 2, 2015

@GrecOfficial Sono o non sono per l’uscita dall’Euro? Risposta secca, merci.

— Giovanni Papa (@giopapa) October 2, 2015

@GrecOfficial Come concilia copertura finanziaria leggi (=pareggio bilancio) con rispetto Costituzione. Ambedue indicate nel progr. econ. 5S

— Vittorio Banti (@VittorioBanti) October 2, 2015

.@GrecOfficial Caro @ale_dibattista perchè dici di “esserti tagliato lo stipendio” se prima guadagnavi 200 € al mese? pic.twitter.com/HIsk0zMpzU

— Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) October 3, 2015

@GrecOfficial gli chiederei se conosce/ha studiato Keynes, e non sia ora di darsi un programma “solido” macro-economico :D

— psychok9 (@psychok9) October 2, 2015

.@GrecOfficial se fate referendum sull’€ e il risultato è restarci cosa fate? Come pensate di mantenere le vostre promesse elettorali?

— ⭐Alessandro⭐BBB-⭐️ (@zanzy82) October 2, 2015

@GrecOfficial Ad esempio che cosa gli è passato in mente quando hanno sostenuto l’abolizione del reato immigrazione clandestina

— Omar Paglia (@OmarPaglia) October 2, 2015

@GrecOfficial chiederei ad Alessandro Di Battista se in base a sue esperienze/statistiche pensa che M5S possa vincere alle next elections :/

— Leonardo (@nembokidy) October 2, 2015

@GrecOfficial Preferisce Barbie o Big Jim?

— Il Velo di Maya (@ppdalmon) October 3, 2015

.@GrecOfficial caro @ale_dibattista qual’è la vostra politica estera? E il piano industriale? Il #referendum per #eurexit che fine ha fatto?

— Francesca Donato (@ladyonorato) October 3, 2015

@GrecOfficial 1) Perke Vi Ostinate A Rifiutare Di Formare Una Coalizione D Scopo No Euro Con Kiunque Ci Stia Sia D Destra Ke D Sinistra?

— Toti Lo Curlo (@TotiLoCurlo) October 5, 2015

@GrecOfficial Grazie mille. Vorrei chiedergli quale è per lui e il #M5S il concetto di “intelligenza collettiva”. Se ci sono capitani o rete

— Muffa Connection (@_kuball_) October 2, 2015

@GrecOfficial pur di riuscire a portare l’Italia fuori dalla trappola dell’€ son disposti ad allearsi con la Lega Nord? (domanda trabbocc.)

— LexMonetae (@lexmonetae) October 3, 2015

@grecofficial x DiBattista: se andate al governo uscite dall’euro subito o volete ancora il referendum?

— Lore (@LoreNOeuro) October 3, 2015

@GrecOfficial Loro come riformerebbero l’architettura dello Stato? (PdR PdC cam sen fiducia) O se è meglio come è attualmente?

— Giovanni Calzetta (@janni1986) October 2, 2015

@GrecOfficial come pensa di porre un freno all’immigr. cland. che scatenera’ guerre tra poveri e disoccupati ed emigraz. come in Portogallo

— Persil (@PersilQ) October 2, 2015

Alessandro Greco
Fonte: http://blog.ilgiornale.it/greco
Link: http://blog.ilgiornale.it/greco/2015/10/22/alessandro-di-battista-e-luigi-di-maio/
22.10.2015

Pubblicato da Davide

  • sandrez

    l’intenzione di fondo è pure "buona" ma ancora non si è capito una verità assoluta: Chi dice di combattere la dittatura dall’interno è già complice.

  • Giovina

    Pero’ sono carini cosi’ affacciati sul loro scranno del parlamento.
    Tutti sperano che di loro un giorno non possa dirsi:
    "…erano giovani, erano forti, e sono morti".

  • andriun

    Quando manca la coerenza e l’onestà intellettuale manca tutto, perchè il tutto diventa coerenza. 

  • orckrist

    Non serviva un articolo, bastava la domanda del titolo.

    E la risposta è la seconda.

  • Nieuport

    Quando il M5S si è presentato alle elezioni nazionali aveva in rete un programma di 100 punti di cui nessuno di politica estera. NATO, Palestina, Afghanistan, nessuno.

    Ovvio che sono dei gatekeeper e Grillo l’ha detto chiaro: Se non ci fossimo noi al nostro posto ci sarebbe alba dorata. Se fosse una vera rivoluzione politica Grillo sarebbe già morto come Georg Haider.
  • spadaccinonero

    tralasciando la questione immigrazione (i 5s sono pro ius soli ma si son sempre guardati bene dal palesarlo), sull’argomento euro dimostrano la loro indole eurista e quindi serva del potere sovranazionale che opprime Terre e Popoli

    articolo interessante e condivisibile
  • The_Essay

     Ciao!
    Riflessione da salone del  barbiere !
    Un movimento,un partito,uno pseudo partito che si è reso conto
    di quali siano i problemi veri dell’Italia,va avanti,non ha bisogno di referendum per chiedere ad un popolo distratto( è un eufemismo)da caxxate varie (aggiungerei anche preso anche da problemi seri,ad es il fitto,il tumore
    del familiare,l’handicap del figlio..etc,etc),;un popolo che non si informa,che
    non legge nè libri,nè giornali, che al massimo cita CHi, Cronaca vera,la Tv o la show girl di turno,lo ha detto la mia estetista..hai capito?(di tutte le erbe non facciamo un fascio ovviamente).
    Non ammetto repliche della serie "la cosa" è giovane,non ha esperienza…..
    SE si facessero delle riflessioni "profonde" di tale movimento le conclusioni,
    sono univoche…non voglio influenzare nessuno.Ognuno ragioni con la propria testa..
    L’unico aiutino: osservate bene quello che si è detto e fatto fino ad oggi!
    Ci sono contraddizioni?
    Programmi costanti? Politica estera? Si? NO?
    Ad es un’altra.Un partito può stare dalla parte dei complottisti e poi è pro euro? Se ciò è possibile ok ! Inutile stare a discutere
    P.S.:
     "il Movimento 5 Stelle è una vera rivoluzione politica o è una squallida operazione di gatekeeping?"
    Quando si discute a lungo su di una cosa ,interrogandosi cosa sia veramente,[b[la storia o la cosa[/b] solitamente non è chiara

  • ebertuol

    Dopo Syriza… non mi fido come prima del M5S.

  • sfruc

    Non posso sapere – e non può saperlo nessuno, almeno ora – se il M5S sia rivoluzione o gatekeeping. Lo dirà la storia, se le daremo la possibilità di dirlo.

    Ciò che è certo, invece, è che questo Alessandro Greco è un personaggio da non prendere neppur lontanamente in considerazione giacché ciò che dice è screditato in radice: egli si rivela quando, a proposito dei 7 punti sull’euro – abolire il fiscal compact, abolire il pareggio di bilancio in Costituzione etc, ossia gli strumenti dell’attuale oppressione – liquida sprezzantemente questi temi come "robaccia", senza neppure degnarsi di argomentare nel merito.
    Se questi temi – sviluppati da ben più seri studiosi, altro che M5S! – sono "robaccia" allora è ben chiaro chi sia e dove si collochi questo Alessandro Greco: non è un onesto cercatore di verità e neppure un gatekeeper bensì un mero guardiano dei padroni. E ciò lo rende indegno, in quanto subdolo nel suo atteggiamento fintamente non-servile.
    Torni a fare il presentatore in Rai – dove peraltro è notoriamente assai facile entrare e far carriera senza potentati alle spalle – non vale la pena di ospitarlo in un sito serio. Non è da servi di tal risma che possano giungere elementi utili di riflessione.
    I problemi su cui occorre discutere con serietà sono esattamente quella "robaccia", se si vuole rivoltare il sistema.
    PS: fermo restando che non so, e nessuno può sapere, se etc etc. 
  • Santamonica

    Lo sapremo votandoli e facendoli governare, caro Greco. Che mi tengo il PD per paura del gatekeeper? Ti piacerebbe. 

  • zef

    Tra essere all’opposizione e
    governare c’è  un abisso, il M5S si sta
    preparando a governare per farlo deve fornire esempi di esserne capace. Deve
    dimostrarlo con maturità. Va spiegato che molte riforme hanno tempi lunghi e
    procedure complicate, perché in pochi riescono a informarsi esaustivamente e capirlo.

    Dovrebbe ripetere come un mantra l’esortazione
    alla consapevolezza.

     

    Sarà il tempo fra 5-10 anni a dire
    se l’esperienza del M5S, sia stata una grande rivoluzione, anche se a me piace
    definirla “evoluzione culturale” o un efficace esperimento di gatekeeping.

     

    Se G. &C. siano visionari grandi
     pensatori, statisti illuminati, o solo un
    ex comico o peggio un pregiudicato, un po’ cialtrone, o strumenti in mano alla
    grande finanza, io non lo so e non anticipo né condanne, né agiografie, tanto
    meno assecondo culti della personalità. Sono tuttavia convinto, che oggi più che
    mai Grillo è indispensabile al M5S, il M5S SENZA GRILLO DUREREBBE 15 GIORNI.

     

    Quando si sceglie di votare M5S e
    per partecipare non per delegare. Per farlo si deve essere convinti ma prima
    bisogna aver capito il messaggio.  “Chi
    impara, ma non pensa, è perduto. Chi pensa, ma non impara, è in pericolo.”
    Su questo punto credo ci si debba ancora lavorare molto. Le prossime
    elezioni di Roma e Napoli costituiscono un’opportunità per il M5S, ma anche una
    infida trappola, dalla quale difficilmente uscirebbe indenne.

     

    Quello che il M5S vuole diventare dipende
    dai suoi simpatizzanti/attivisti/elettori/rappresentanti, se progredire o scomparire,
    se provocare una disillusione irreversibile e far ritornare milioni di
    cittadini nel loro letargo sociale e al non voto o riuscire a generare un svolta,
    che consiste appunto in quell’evoluzione culturale che generi il cambiamento reale,
    frutto della consapevolezza diffusa.

     

    Per adesso sento di essergli
    riconoscente, lo seguo, non finisce mai di sorprendermi e non sempre sono
    d’accordo con le sue scelte. Spesso mi pongo una domanda banale che riformulo
    qui: “Potrebbe far peggio, di quanto hanno fatto e stanno facendo i partiti di
    governo fino adesso? 

  • SanPap

    L’idea di gatekeeping, tuttavia, ha un significato molto ampio: può essere infatti applicata al lavoro di agenti letterari e degli editori, a numerosi tipi di attività editoriale e produttività nella stampa e nella televisione, e ancora alle strategie di distribuzione e marketing di prodotti mediali (ad esempio di un film). In un’accezione più ampia, questo concetto si riferisce al potere di dare o negare l’accesso a voci differenti della società, ed è per questo luogo di conflitto. Nonostante sia suggestivo e plausibile, il concetto di gatekeeping presenta alcune debolezze ed è stato soggetto a continue revisioni fin dalle sue prime applicazioni. I principali punti deboli sono: l’assunto che vi sia un "cancello" (iniziale) e un insieme principale di criteri di selezione; la sua visione semplicistica dell’offerta delle notizie e, infine, la sua tendenza a individualizzare i processi di decisione. In una rassegna sulla teoria e la ricerca su tale concetto, Pamela J. Shoemaker ha ampliato il modello originale per dare conto del contesto sociale e dei numerosi fattori coinvolti. L’autrice concentra la propria attenzione sul ruolo della pubblicità, delle pubbliche relazioni, dei gruppi di pressione e di altri attori nel processo di influenza delle decisioni. Nel modello che propone, il gatekeeping comporta diversi atti di selezione in successione nell’intero arco della produzione delle notizie. Spesso i processi di decisione non sono individuali, ma collettivi, e non riguardano solo i contenuti ma anche il tipo di pubblico con cui ci si intende rivolgere e questione di costi. La selezione delle notizie può variare considerevolmente a seconda del grado di attività dei professionisti coinvolti, e il concetto di gatekeeping si applica maggiormente a una più passiva "scoperta delle notizie" [McManus] che a metodi più attivi di acquisizione.

    I primi studi del gatekeeping [White; Gieber] si concentravano sul gran numero di notizie che trovavano la strada sbarrata e sulle ragioni del rigetto. Tipica della ricerca di quegli anni era la tendenza a sottolineare il carattere soggettivo delle decisioni nella scelta delle notizie. In seguito, si è prestata maggiore attenzione alle influenze "organizzative" e a quelle "ideologiche". Le prime riguardano soprattutto le routine burocratiche, le seconde i valori e i condizionamenti che non sono soltanto individuali e personali ma che nascono anche dal contesto sociale e politico dell’attività informativa. Che le notizie siano fortemente influenzate dalla routine fu riconosciuto molto tempo dopo da Walter Lippman, quando scrisse:" senza standardizzazione, senza steriotipi, senza giudizi scontati, senza un crudele disprezzo per le sottigliezze, il giornalista morirebbe presto di eccitazione".

    In termini professionali il gatekeeping secondo Mauro Wolf comprenderebbe "tutte le forme di controllo dell’informazione che possono determinarsi nelle decisioni circa la codificazione dei messaggi, la diffusione, la programmazione, l’esclusione di tutto il messaggio o di sue componenti…le esigenze organizzativo-strutturali e le caratteristiche tecnico-espressive di ogni mezzo di comunicazione di massa (in quanto) elementi cruciali nel determinare la rappresentazione della realtà sociale fornita dai media". Il gatekeeping si basa su logiche differenti rispetto alla vera comunicazione, infatti, agisce in modo da far rispettare i limiti informativi imposti dal sistema ma utilizza una serie di tecniche per impedire una presa di coscienza dei cittadini sulla realtà finanziaria, politica, economica e mediatica. Un esempio di questo sistema in ambito giornalistico è rappresentato nel film Quarto potere di Orson Welles, dove chi controlla i mezzi di informazione può agire sulla mentalità della massa condizionandola e distraendola dalla realtà, tramite notizie di minor importanza. Il gatekeeping è sempre più diffuso in ambito economico, tramite lo sfruttamento della pubblicità a trecentosessanta gradi in tutti i mass-media e anche in ambito politico per generare consensi intorno a figure o partiti politici e per discriminare gli oppositori.

    da Wikipedia

    insomma una bella discussione su non si sa bene cosa … come al solito

  • Aironeblu

    Quanta pochezza in questo Alessandro Greco che gioca a fare il giornalista d’indagine.

    Argomenti: ZERO.
    Logica: ZERO.
    Presunzione: INFINITA.
    Del resto, quale modo migliore per un gatekeeper come questo pseudo-giornalista per diffamare un avversario se non accusandolo ipocritamente di gatekeeping? Tanto all’uso della neolingua per capovolgere la realtà è bene addestrato.
    Per chi si fosse lasciato confondere dal polverone sollevato da questi professionisti della menzogna e della propaganda, consiglio il ritorno alla logica, il solo strumento a cui ognuno di noi può fare affidamento: cosa fanno i "gatekeepers"? Tengono chiuso il recinto attraverso la disinformazione mirata alla manipolazione delle coscienze, convincendo la gente ad accettare la Verità Ufficiale stabilita da chi esercita il potere. Le torri gemelle? Sono stati 19 beduini barbuti con un taglierino, è chiaro… E tu se sei un onesto cittadino appoggerai la rappresaflia a questo vile attentato, finanziando e appoggiando l’invasione di Afghanistan, Iraq, Libia e qualunque altro Paese-Canaglia nell’elenco redatto dal Ministero della Verità.
    In estrema sintesi: i gatekeepers lavorano per il potere nascondendo la verità.
    Ed è quanto di più distante possa esserci dal M5S, apertamente schierato contro i poteri forti della finanza, che la verità cerca di portarla alla luce in ogni modo possibile.
    Il gatekeeping è un mestiere viscido,  da giornalista, è un mestiere da Alessandro Greco.
  • PietroGE

    Il M5S, per stessa ammissione di Grillo, serve ad impedire che in Italia si formi un movimento di destra tipo il FN di Marine Le Pen o di Strache in Austria. L’unica proposta seria che hanno portato avanti : il reddito di cittadinanza, non è finanziabile e, secondo me, loro lo sanno benissimo. È un espediente per prendere voti e basta.

  • Aironeblu

    E non fatico a credere come i 7 Punti presi dal programma delle Europee, per un servo come Alessandro Greco non possano essere altro che "robaccia"… Abolire il Fiscal Compact?!? Ma sai quanti anni ci hanno messo i miei padroni a farlo firmare ai tuoi governanti?!?

  • Arcadia

    quoto.

  • robotcoppola

    Ennesimo articolo per chi vive immerso nelle seghe mentali.

    E quale sarebbe la soluzione proposta ?

    E quale sarebbe l’alternativa ?

    Nel mentre che voi continuate a farvi le seghe mentali renzie e i suoi padroni ci stanno facendo gioiosamente un deretano di dimensioni galattiche.

  • Aironeblu

    Risposta a @PietroGe (ma estesa ad altri utenti):

    Il M5S, per stessa ammissione di Grillo, serve ad
    impedire che in Italia si formi un movimento di destra tipo il FN di
    Marine Le Pen o di Strache in Austria.

    Il tuo commento e’ un perfetto esempio di "gatekeeping".

    Ovvero, e’ un commento che distorce le affermazioni di grillo facendogli assumere un significato diametralmente opposto a quello originale.

    Per prima cosa Grillo parla di Alba Dorata e non di Marine Le Pen o Strache, e la differenza e’ abissale.

    Usare poi l’espressione "per stessa ammissione di Grillo" significa dire che Grillo riconosce e ammette quanto tu sostieni nel tuo commento, cosa assolutamente FALSA. Grilo non "ammette" un bel niente, casomai "avverte".

    L’affermazione di Grillo, presa al volo e subito distorta dai vari Gatekeepers per screditare il M5S era infatti un avvertimento: o la rivoluzione pacifica e costruttiva (quella proposta dai 5 stelle), oppure la proliferazione di gruppi e partiti di estrema destra come Alba Dorata, con l’aggravarsi delle tensioni sociali. In ogni caso rivoluzione deve essere, pacifica o violenta, e la classe dirigente deve essere sostituita, meglio la via pacifica.

    Questo e’ il significato del discorso di Grillo – o ve ne andate con le buone o ve ne andate con le cattive – deformato e stravolto dai professionisti della propaganda in una presunta ammissione di "gatekeeping".

    E poi, continuando a usare un briciolo di logica: e’ piu’ scomodo per il potere un Movimento come quello dei 5 Stelle, o un gruppo di teppistelli con la svastica tatuata come Alba Dorata, che casomai sono proprio fuzionali al potere per stringere il controllo sulla popolazione?

    Un po’ ridicolo sostenere che il 5Stelle agisce da Gatekeeper contro un’eventuale Alba Dorata.

  • Aironeblu

    Risposta a @PietroGe (ma estesa ad altri utenti):

    Il M5S, per stessa ammissione di Grillo, serve ad
    impedire che in Italia si formi un movimento di destra tipo il FN di
    Marine Le Pen o di Strache in Austria.

    Il tuo commento e’ un perfetto esempio di "gatekeeping".

    Ovvero,
    e’ un commento che distorce le affermazioni di grillo facendogli
    assumere un significato diametralmente opposto a quello originale.

    Per prima cosa Grillo parla di Alba Dorata e non di Marine Le Pen o Strache, e la differenza e’ abissale.

    Usare
    poi l’espressione "per stessa ammissione di Grillo" significa dire che
    Grillo riconosce e ammette quanto tu sostieni nel tuo commento, cosa
    assolutamente FALSA. Grilo non "ammette" un bel niente, casomai
    "avverte".

    L’affermazione di Grillo, presa al volo e subito
    distorta dai vari Gatekeepers per screditare il M5S era infatti un
    avvertimento: o la rivoluzione pacifica e costruttiva (quella proposta
    dai 5 stelle), oppure la proliferazione di gruppi e partiti di estrema
    destra come Alba Dorata, con l’aggravarsi delle tensioni sociali. In
    ogni caso rivoluzione deve essere, pacifica o violenta, e la classe
    dirigente deve essere sostituita, meglio la via pacifica.

    Questo
    e’ il significato del discorso di Grillo – o ve ne andate con le buone o
    ve ne andate con le cattive – deformato e stravolto dai professionisti
    della propaganda in una presunta ammissione di "gatekeeping".

    E
    poi, continuando a usare un briciolo di logica: e’ piu’ scomodo per il
    potere un Movimento come quello dei 5 Stelle, o un gruppo di teppistelli
    con la svastica tatuata come Alba Dorata, che casomai sono proprio
    fuzionali al potere per stringere il controllo sulla popolazione?

    Un po’ ridicolo sostenere che il 5Stelle agisce da Gatekeeper contro un’eventuale Alba Dorata.

  • Arcadia

    come sempre, ottimo Airone 😉

  • AlbertoConti

    L’euro è una trappola economica e politica, tant’è che il governo della moneta si chiama economia politica. Fare il processo alle intenzioni di un movimento nuovo come il M5S è fin troppo facile su un argomento come questo, se l’intenzione del giudice delle altrui intenzioni ha la precisa intenzione di spalar m….a sul sospettato.

    Pretendere che la gente sia più lucida degli economisti (veri, presunti, sedicenti, prezzolati, "alla monti", ecc. ecc.) sugli scenari euro-exit è poco saggio per gli onesti e molto ipocrita per i disonesti, in senso intellettuale, come quelli che scrivono post come questo.

    A pensarci bene tutti i patrioti, gli eroi, gli idealisti del passato, i partigiani fortunati, sono stati in qualche modo gatekeepers "a loro insaputa", se non altro sui tempi lunghi. Ma per fortuna che ci sono stati, e per fortuna che il M5S c’è.

  • Evitamina

    Io credo che Greco in ogni caso è un integrazione di democrazia. Io non sono d’accordo con lui, penso che in Italia non c’era bisogno di un altro interlocutore politico, piuttosto darei la colpa alla politica cosidetta tradizionale che ci lascia in un Europa che ci consiglia le politiche economiche e quando la stessa ci consiglia, ci da indicazioni sulla lotta alla povertà, all’esclusione sociale, il nostro Paese risponde picche. 

    In una situazione cosi, dove un paese che già dal 1962 faceva parte del  G 10
    nel 76 del G7
  • east

    Questa fa il paio con "l’appello ad abbandonare i complottismi" con relativo peana per i vaccini di Paolo Mieli sul corrierone e altre immondizie simili targate da altri servi su altre testate.
    L’attacco concentrico è partito di nuovo, c’è odore di elezioni importanti a breve.

    Il M5S non farà certo una rivoluzione ma una cosa è certa, quando questa fuffa da trolls inizia a fare capolino sul mainstream vuol dire che l’eventualità di una sua affermazione forte alle elezioni fa veramente paura.

  • Giovina

    Il punto sull’euro, in questo programma, inficia tutto il resto credo. Questo spiega A. Greco nell’articolo. Nessun paese europeo in questa Eu potrebbe rispettare altri punti di un simile programma senza procedere dal primo, lo vediamo in Italia, lo abbiamo visto in Grecia. Mi pare semplice. Non si abolisce poi l’Euro con un referendum, non e’ affatto previsto. Occorrera’, se ci sara’ la volonta’, una decisione politica.

    Bisognera’ vedere quindi se questo programma sara’ perfezionato.

  • bstrnt

    Non credo, è il classico articolo del quisling prezzolato che insinua dubbi su tutti e tutto perché si abbia la sensazione che tutto cambi mentre si sta immersi nella medesima latrina senza far nulla.

    Il M5S è un gatekeeper?  Per lo meno è coerente (e sulla sua pelle)!
    Se per questo Alessandro Greco il dubbio persiste, per me il vero problema è restare in balia dei quisling e traditori che hanno da sempre governato in Italia.
    Ammesso e non concesso che i quisling a noi imposti per governarci, si degnino prima o poi di accordarci delle libere elezioni, visto che da anni siamo governati da governi mai votati, credo che per quell’evento sia da cercare din far regredire gli italiani dal incretinimento globale al quale sono sottoposti giornalmente: manca il pensiero critico, lo si vede chiaramente sia dall’articolo che da molti commenti …. ricordarsi pure degli 11 principi del ministero della propaganda di Goebbels, ai quali l’articolo sembra ispirato e praticamente intriso!
  • Nieuport

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    Qui come al solito ci si divide fra chi è entusiasta del M5S
    che se non altro è 100 volte meglio di PD-FI-SEL-NCD ecc (ci vuol poco) e chi
    non si fida di uno strano movimento in cui ci sono due leader indecifrabili e una
    massa di entusiasti, ex popolo viola, ex tutto, giustamente disgustati, ma
    anche pronti a votare in rete per l’abrogazione del reato di clandestinità.

    Ma nessuno affronta il punto citato nell’articolo: ci sono,
    o ci sono stati, o no rapporti fra Grillo e Casaleggio e la CIA, Soros e
    Goldman Sachs?

  • PietroGE

    Il M5S, se non è già totalmente integrato, è facilmente integrabile nel sistema. La rivoluzione non la vede neanche con il telescopio.

    Sui temi socialmente importanti, come l’immigrazione e lo ius soli, si è schierato col regime. Sull’euro, dicono che faranno un referendum sapendo benissimo dai sondaggi che la gente voterà a favore dell’euro, l’opposizione quindi è solo di facciata. Il reddito di cittadinanza non è finanziabile e, come ho detto prima, lo sanno anche loro.

    Sulla globalizzazione si guardano bene dal mettere dazi. Sulla spesa pubblica non c’è una proposta di taglio o quanto meno di controllo e quindi non ci sarà neanche una diminuzione delle tasse. Che cosa rimane : l’inceneritore di Pizzarotti?

    No, Grillo stesso l’ha ammesso loro sono lì perché all’interno e soprattutto all’esterno dell’Italia non vogliono avere un partito di destra VERA, che non è quella del satiro di Arcore o quella all’acqua di rose della Meloni e del guidatore di ruspe.

  • gix

    Un discorso sconclusionato su una
    discussione che non ha senso. Direi che la stessa domanda posta è un tipico
    esempio di gatekeeping, ovvero porre l’attenzione su un finto problema ponendo
    due false alternative. Forse una domanda seria sarebbe stata magari chiedersi cosa
    accadrebbe dopo, ovvero una volta accordato un consenso a livello di governo, ai
    5 stelle o ad una altra forza in grado di scardinare il sistema attuale. Cosa
    farebbero i poteri forti che sostengono il sistema attuale, cercherebbero di
    cavalcare il consenso del popolo oppure sarebbero costretti a reagire in
    maniera imprevista anche per loro? Trovo che non abbia nemmeno molto senso dire
    che dietro Grillo e Casaleggio c’è la Cia, Soros e la Goldman Sachs. Buttare giù
    il sistema, fare una rivoluzione non è una cosa da puristi, ci si sporca molto
    le mani e la coscienza, per cui se occorre raggiungere un risultato
    rivoluzionario io mi metterei con chiunque, purché sia nemico del mio nemico. Sarà
    pur vero che il popolo è rincoglionito, ma è pur sempre una brutta bestia da
    inseguire e comprendere, se non altro per il numero. Nonostante tutte le
    tecniche sofisticate di controllo, per avere la certezza di fregarlo occorre
    ancora impedirgli qualunque occasione di dissenso o ridurlo a numeri ben più infinitesimali
    di ora, ed è forse di questo che si dovrebbe discutere.

  • PietroGE

    Il M5S, se non è già totalmente integrato, è facilmente integrabile nel sistema. La rivoluzione non la vede neanche con il telescopio.

    Sui temi socialmente importanti, come l’immigrazione e lo ius soli, si è schierato col regime. Sull’euro, dicono che faranno un referendum sapendo benissimo dai sondaggi che la gente voterà a favore dell’euro, l’opposizione quindi è solo di facciata. Il reddito di cittadinanza non è finanziabile e, come ho detto prima, lo sanno anche loro.

    Sulla globalizzazione si guardano bene dal mettere dazi. Sulla spesa pubblica non c’è una proposta di taglio o quanto meno di controllo e quindi non ci sarà neanche una diminuzione delle tasse. Che cosa rimane : l’inceneritore di Pizzarotti?

    No, Grillo stesso l’ha ammesso loro sono lì perché all’interno e soprattutto all’esterno dell’Italia non vogliono avere un partito di destra VERA, che non è quella del satiro di Arcore o quella all’acqua di rose della Meloni e del guidatore di ruspe.

  • spadaccinonero

    per quanto possa essere di parte l’articolista, vedo che molti hanno frainteso le sue critiche ai punti programmatici

    in 7 voci il 5s si contraddice e di fatto conferma di essere eurista in quanto subito dopo la voce referendum (farlocco in quanto tutti sappiamo l’esito favorevole alla permanenza) parla AUTOMATICAMENTE di eurobond e abolizione di vincoli di bilancio come se una Nazione all’interno dell’euro possa fare di testa sua
    si, il 5s è un movimento-binario morto, la questione euro lo dimostra in maniera lapalissiana
    e il doverne discutere dimostra la testardaggine degli ultras grillini che per darsi una (vana) speranza continuano a tifare per un cavallo perdente fin dalla partenza
  • makkia

    Soprattutto lo sperano quelli che hanno paura di loro.
    Fra i quali i sicari a un tanto al chilo come l’articolista.

  • leone_zingales

     

    Questa discussione viene fatta
    nella pagina facebook ufficiale del M5S. eheh…madooo!!! Ma come cazzo ho
    fatto a dargli il voto. mah!!! eheh, che errori stupidi che faccio.Riassunto

    Leone Zingales Fino a quando non
    capirete che la spesa a deficit positivo dello Stato è La Sola ed Unica Fonte
    di Salvezza per l’Italia Rimarrete Solamente un pericolo per la Società
    Italiana. Continuate pure ad arricchirvi e fare i fighetti fregiandovi del
    titolo di onorevole, alla fin fine siete riusciti a prenderci in giro facendovi
    votare, devo ammettere che ve lo siete meritato lo stipendio in questo ignobile
    gioco della politica. Abbiate però la decenza di non dire ulteriori fesserie,
    il popolo italiano non merita altre vergogne. "Tristezza e Vergogna",
    questi i sentimenti che suscitate in un Vostro ex-elettore, questi i miei
    sentimenti nelle Vostre azioni.

    Luca Cimino Leone tu sai cosa è
    il signoraggio bancario? le informazioni dove le prendi? la tua situazione
    attuale, la mancanza di lavoro, la mancanza di servizi, i tagli, dipendono
    tutti dal signoraggio bancario, la bce è una banca privata, informati prima di
    fare brutte figure

    Alex Mareschi Veramente la
    proposta di una contro legge di stabilità firmata m5s era con un deficit al
    4.4%

    Ma sono sicuro che tu lo sapessi
    gia

    CERTO
    CERTO

    Leone Zingales Non ho mai avuto
    paura dei criminali, ma dell’ignoranza ho una paura terribile, soprattutto se
    dimora in Parlamento … neanche nel Burkina Faso sfoggiano tale ignoranza ed
    hanno un seguito tanto grande https://leonezingales.wordpress.com/…/signoraggio…/

    SIGNORAGGIO, FINZIONE O REALTA’…

    leonezingales.wordpress.com [l.facebook.com]

    Mimmo Rinaldi Hai ragione ma
    allora ti sei sbagliato, la predica va fatta altrove

    Leone Zingales ad ognuno le sue
    colpe. ogni colpa ha le sue conseguenze disastrose ed ogni disastro merita una
    condanna. La remissione dei peccati spetta solo a Dio. Povera Italia

    Antonio Pedicini vero ! solo se
    si ha una moneta sovrana e non l’euro che per noi è una mneta-a-debito che
    dobbiamo farci imprestare

    Eugenio Peddis Leone Zingales e
    Luca Cimino avete entrambi ragione ma se non mettete insieme le vostre idee
    l’Italia è destinata a morire. Bisogna unire le forze. Se si vuole eliminare il
    signoraggio e avere un economia con spesa a deficit è necessario che la moneta
    sia del popolo

    Leone Zingales Che facciamo
    scherziamo… una cosa esclude l’altra

    Alejandro Ramirez Inariditu Leone
    fatti una TAC al cervello, sei provò di nozioni tecniche di economia e finanza,stai
    facendo solo il populista, da brava pecora italiana,Studia prima di dare
    sentenze deficente

    Pier Bolo Eugenio Peddis allora
    perché non usare la criptovaluta?

    Eugenio Peddis Leone Zingales hai
    mai visto il bilancio dello stato degli ultimi anni? Hai mai consultato i
    grafici del debito pubblico? Ti dico solo una data 1981 e ora studia per
    capire.

    Leone Zingales Se un Parlamentare
    a scelta del Vostro Glorioso Movimento (a cui Io stupidamente ho contribuito
    con quasi 10 voti) avesse letto il Bilancio dello Stato, dovrebbe Vergognarsi
    ogni qualvolta Si presenti in TV sventolando quei cazzo di scontrini da 5 euro
    allo stesso modo della casalinga che è appena andata dal panettiere e sclera
    perchè ha 150 grammi di pane in più sull’acquisto). Siete l’esperimento più
    tragi-comico partorito dalla maestria di un comico ed alimentato dalla rabbia
    degli italiani.

    Salvatore Palma Sig. Leone,
    rispetto la sua critica anche se aggressiva, ma lei pensa che il governo
    attuale stia operando bene? O il governo precedente di destra abbia fatto
    meglio? Forse non è a conoscenza che questo governo strumentalizza la stampa ed
    a lei come a tante altre persone arrivano solo notizie manipolate; certo il
    moVimento 5 stelle non sarà perfetto ma merita una possibilità anche soltanto
    per i buoni propositi. Sig. Leone continuiamo a sostenere il moVimento
    altrimenti il gap sociale diventerà incolmabile, e gente che non ha mai
    lavorato continuerà a percepire pensioni d’oro mentre un povero operaio che ha
    lavorato 40’anni dovrà percepire solo 600 euro di pensione, è questo quello che
    vuole?

    Stefano Simeoni A parte che il
    movimento 5 stelle è a favore della spesa a debito, ma dimmi un po’:
    Dentro l’euro come pensi di farla la spesa a debito?
    Pagando con le noccioline?

    Alex Mareschi Il bello è che
    insiste con la spesa a debito facendo capire che m5s sia contrario

    Ma è esatto opposto come ho gia
    detto pocanzi

    4.4%

    Stefano Simeoni Ma sì, i soliti
    geni del "Io vi ho votato e mi avete deluso"…
    Poi quando chiedi loro da cosa son rimasti delusi, non hanno risposte logiche.
    Ripetono qualche balla sentita in tv e via.
    Uno vale uno, ma qualcuno vale zero virgola.

    Leone Zingales 1) Io avrò anche
    bisogno di una TAC come suggerite Voi attivisti del movimento, ma almeno non
    vedo fantasmi e nemici ovunque, non rispondo a domande poste solo nella propria
    testa e senza seguire una logica: “tutti a casa!”, “Noi siamo più onesti degli
    altri!” “Apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno!”… aoh!!! Ma che
    facciamo scherziamo? . La differenza sta in “Ciò che si vuole fare e ciò che
    realmente si fa”. Ho mai detto che sono a favore dell’euro o dell’attuale
    Governo? Ma quando mai! Solo nella Vostra fantasia.
    2) La spesa deve essere fatta a deficit, non a debito. Poi se Grillo e
    Casaleggio vi educheranno a pagare con le noccioline che ben venga, tanto
    riescono a convincervi di qualsiasi cosa. Eravate una grandissima opportunità
    per questo Paese ma Vi state dimostrando una pericolosa alternativa priva di
    spirito critico.
    3) Vi ho votato! State facendo “Gli Onorevoli” anche con il mio contributo!
    Quindi abbiate l’umiltà quantomeno di comportarvi da “Onorevoli” e non da
    casalinga di Paese.

    Stefano Simeoni Quando hai finito trolling,
    luoghi comuni e propaganda televisiva, avvisa.

    Alex Mareschi Perché il 4.4% non è percaso il
    rapporto del deficit tra debito/pil ???
    Svegliaaaaaaa 1!

    Leone
    Zingales
    Madoo!!! E che ci provo a parlare con voi. Bravi bravi… W
    Grillo e tutti a casa. Madoo

     

     

     

  • gilberto6666

    Il m5s mi è parso squallido da subito, già la presenza di uno come il reduce del Grande Fratello è da stroncatura netta. Se poi penso al killeraggio sanremese di Grillo su Craxi, arrivo all’embrione del Movimento.  Grillo agiva e prendeva soldi democristiani cui deve il lancio pippobaudesco. Di Maio è il nuovo Fini e Di Battista uno da casting di reality show. Tutta gente telegenica e giovane che sa smanettare su internet e prendere ordini da Casaleggio maggiordomo dei "Poteri Forti". Del resto anche i grillini tengono famiglia.  Mentre i grullini inneggiano ai loro eroi da vaffa day. 

  • dancingjulien

    Magari si ma non lo so, tu lo sai? L’autore dell’articolo lo sa? ha delle prove che mettano in realzione Grillo e Casaleggio con la Cia?

    Sicuramente certe percentuali elettorali non possono lasciare indifferenti i servizi segreti USA però….possiamo girare la domanda e chiederci per esempio se questo Alessandro Greco non sia a libro paga CIA.
  • The_Essay

    Gentile sfruc e Giovina!
    In un sito di controinformazione,limitarsi a dire…
    lo dirà la storia….. a mio modesto avviso è troppo comodo (leggi da non lungimiranti).

    Stesso discorso per Syriza,qualcuno mi ha risposto in un post...lo dirà la storia.
    Domandona: perché un movimento siffatto non fa la Storia(con la esse maiuscola) attuale e quella futura?Ehhh?
    Così la storia sarà costretta a raccontare gesta vere e non tesi tirate per i capelli e/o operazioni e/o pseudotali presunte o vere di comunicazione?

    Il discorso su tale fenomeno lo si può affrontare in mille modi:
    1)In ogni caso si vota Il male minore…..Ergo dove sta "la rivoluzione culturale o politica"?
    Paradossalmente la storia potrebbe  dire che quello che si considera in tale blog il peggio, alla fine potrebbe essere stato il meglio per essa ("la storia")!

    Come dice Giovina e come diceva il sottoscritto vanno analizzate le contraddizioni,di un qualcosa che se osservato dal punto di vista della comunicazione e dei target si potrebbero trovare una serie di cose una parte delle quali  sono state trattate in precedenti post.

    In un sito di cotroinformazione si dovrebbe leggere in home un articolo con venti punti indirizzato a qualche rappresentante del movimento in questione
    e non prendersela con questo o quel giornalista o questo o quel blogger se è in buona o malafede.

    Tale articolo postato in bella vista mi sembra una sorta di sondaggio (per gli iscritti ad un sito alternativo più che per uno di controinformazione…)
    Quindi se capovolgiamo il discorso sembra una presa per i fondelli per i duri e puri o meglio per i raziocinanti e/o supposti tali.
    Resta inteso che nessuno ha verità in tasca!
    Chi è d’accordo e chi no?!
    Urgono pareri disinteressati

  • Vocenellanotte

    Precisamente.

  • cardisem

    "…più rappresentativi…”

    L’articolo è lungo e non ho tempo adesso per leggerlo per intero e farne una disamina. Non sono poi certo che siano qui graditi miei ampi interventi con repliche e controrepliche che possono degenerare.
    Poiché altre volte mi sono qui dichiarato "attivista certificato" (iscritto al Movimento nazionale e a quello locale territoriale, con attività certificata di attivismo…), poiché ad occhio e croce l’impianto mi sembra diffamatorio, mi limito a poche parziali e marginali osservazioni.

    Intanto il “più rappresentativi” riferiti a Di Battista e Di Majo, che per opera (deleteria) dei media hanno acquisito maggiore “visibilità”, tanto da indurre gli esterni a credere che il Movimento siano i Di Battista e i Di Majo.

    Credo che questo sia la solita deformazione indotta dai media nei videodipendente, che pensano a un partito come a qualcosa riunito intorno a un leader padre/padrone…

    A Di Battista, dopo che lo vedo in televisione, spesso scrivo per dirgli come è andato e non poche volte per criticarlo… In genere risponde, ma mi rendo conto che è molto impegnato, lavora molto, e non voglio assillarlo…

    Il gatekeeping io so a malapena cosa sia… Conosco però bene quelli che erano i vecchi partiti e le loro forme organizzative e meccanismi decisionali: tra quel modo di funzionare e il Movimento posso dire a mia esperienza (certamente limitata, ma nessuno può avere una esperienza assoluta di un Movimento che di un botto solo ha avuto il 25 % dei voti), a mia esperienza fra i Partiti e il Movimento vi è l’abisso…

    A tutti gli Alessandro vorrei dire: fai tu, se sai fare di meglio…

    Nelle riunioni a cui partecipo la formula è che deve valere sempre il lavoro di squadra e mai il protagonismo narcisista individuale. Il Movimento dico sempre è “una forma embrionale di democrazia diretta”: ben sono/siamo consapevoli che di strada se ne deve fare molta…

    E qui mi fermo, ma il discorso sarebbe ancora più lungo e francamente non credo sia questa la sede più adatta.

    Saluti

  • paolomess

    Ci voleva un articolo come questo per far tirare fuori i corni alle lumachine dormienti tra le fila dei lettori di questo sito . E’ stato facile , bravo  Greco (!) 

    Le stesse che acclamavano sotto la foglia di lattuga al diritto di espressione  e  libertà di pensiero ,alla prime gocce di pioggia eccole muoversi e agitare le antenne lasciando la copiosa  bava al loro seguito . Ed ecco  subito attacchi alla persona e non a ciò che ha  scritto e come contorno il  noioso e patetico decalogo di tutte le cose fatte dal m5s  contro il potere finanziario occulto (?).
    E’ mia "convinzione"  che ovunque ci sia un colore politico indossato da tale o tal altro  entrambi non potranno mai dirsi liberi pensatori , solo sostenitori , innamorati di una donna resa gravida da altri .
  • rebel69

    Oppure come cantava Fabrizio De Andre:"Come si fa ad essere cosi coglioni da non capire che non esistono poteri buoni?"

  • gilberto6666

    L’attivista non ha tempo per leggere ma lo trova per rispondere e superare in lunghezza lo stesso post. In più commenta uno scritto non letto.

  • cardisem

    L’attivista risponde: del mio tempo sono io giudice, di un tempo speso gratuitamente. E il tuo? Le censure che tu fai sul mio tempo possono esseri ritorte: hai tu letto il lungo e sconclusionato testo? Io ne ho detto quanto basta: è diffamatorio verso 9 milioni di persone. Se tu il lungo testo lo hai letto con profitto, allora lo hai ben compreso e sei in grado di riassumerlo: qual è il problema posto e l’addebito fatto?

    … Vedi il problema generale dei Forum è che non sono un luogo di discussione, ma di dispersione…

    Dunque, se tu sai, sei capace di assumere tu il ruolo di Alessandro?
    Accomodati: se vuoi litigare con me, hai certamente pane per i tuoi denti, ma conviene a me perdere altro tempo con te? e ad altri seguire la diatriba?
    Quanto alla lunghezza, faresti meglio a procurarti un metro…

  • cardisem

    Se avessi prestato una migliore attenzione, avresti trovato una critica all’impiante essenziale del lungo sproloquio di Alessandro,
    dove dice i “più rappresentativi” riferendosi a Di Battista e Di Majo: se l’articolista avesse capito qualcosa del Movimento, saprebbe che nel Movimento non ci sono attivisti "più rappresentantivi” di altri… Confonde la visibilità mediatica di alcuni attivisti con il concetto di “rappresentanza” (politica o non) che non ha nulla a che fare con il Movimento:
    Il Signor Alessandro NON ha capito un c… e tu con lui idem con patata…
    Per capire un lungo sproloquio inconcludente bastano bastano due parolette: “i più rappresentativi”…
    Grillinamente: ….

  • cardisem

    È un classico sofisma dialettico quello di pretendere che un lungo sproloquio debba essere letto per intero per poterne dare un giudizio: non è così! Bastano poche frasi sbagliate per poter dare un giudizio su un intero scritto, anche chilometrico… Inoltre, chi scrive ha l’obbligo della chiarezza espositiva e della sintesi espositiva…
    Facile dire: se non hai letto… Mi basta aver trovato dei granchi…
    Anche un giudice dice: ho acquisito sufficienti elementi di giudizio…
    Tu che sei lettore così intelligente, perspicace e attento, non ha capito che il mio "non aver letto” era una forma di cortesia per non dire: “non sei degno di esser letto”…
    Ma nel merito, a parte la tua replica a me, tu COSA hai capito e quale è il tuo personale contributo nel merito della discussione, dove l’oggetto NON è la mia replica ad Alessandro, ma ciò che Alessandro scrive…
    Grillinamente: ….

  • cardisem

    Poiché tu il testo lo hai certamente letto per intero e compreso pienamente, allora puoi ben farne una sintesi nella forma di tesi, di proposizioni, come si usava nelle buone università medievali, aristoteliche, ed allora l‘attivista si prenderà il tempo e la pena di rispondere direttamente a te, interprete e scolaro di Alessandro…

    Più di questo un Attivista, in servizio libero volontario e gratuito, non può fare e non gli si può chiedere di più.

  • cardisem

    La domanda che costituisce il titolo dell’articolo appare… alquanto idiota. Molto probabilmente Alessandro non ha più pallida idea di cosa sia una "rivoluzione” e non ne conosce neppure lontanamente la "storia”…

  • cardisem

    Se questo è il tuo livello di analisi… vi è poco su cui confrontarsi… Vai pure avanti così… L’Attivista si sta prendendo la briga di andare a leggere la tua chiosa al testo di Alessandro, che mi pare neppure tu abbia letto… È per te solo un’occasione per dare addosso al Movimento… Fai pure… La domanda è: dove ti collochi tu nella scacchiera politica, visto che il Movimento ti fa schifo (ed è un tuo diritto quello di provare schifo per chi ti pare)… Il punto è che quando uno critica un’altro deve almeno dire da che punto di vista si pone e da quale posizione muove… Sono in tanti a sputare sentenza, ma poi non si capisce qual è la loro ricetta, la loro soluzione al problema politico… Spesso si scopre che non ne hanno nessuna…

  • pippospano

    Lei scrive:

    "Personalmente, se conosco una persona e questa ci tiene a ribadire in continuazione di essere onesta, penso immediatamente al contrario"
    E poi ribadisce
    "Nulla di personale, sia chiaro"
    Se gli domandassi di spiegarmi questa contradizione mi risponderebbe:
    "Dalle parti di Di Maio direbbero: “cumm’ fai fai sbagli” " (commento razzista, altra cosa sarebbe stato scrivere: in dialetto Napoletano si direbbe….)
    L’inica cosa che secondo me deve essere sottolineata, e’ che probabilmente il M5S e’ e’stato sfruttato per la "gestione del dissenso funzionale al potere"…ma…a mio avviso questo tentativo gli e’sfuggito di mano ed ora si ritrovano con il dissenso coalizzato che rischia di andare al governo.
    E loro, lo sanno bene che se il dissenso coalizzato va al potere ….devono riaprire il carcere dell’Asinara per scongiurare la mancanza dei posti letto!!
  • robotcoppola

    È tutta questione di punti di vista.

    Per un ladro, un delinquente, un faccendiere, un opportunista, un accidioso, un bastian-contrario, un frustrato, …. il M5S è da non votare, un obbrobrio, qualcosa da combattere o comunque da rimanere alla larga il più possibile.

  • andriun

    quando un partito o schieramento politico si comincerà a chiedere cosa ci faccia un ministero delle pari opportunità(ovviamente orientato al femminile), le quote rosa, gli assegni divorzili e altre piccole anomalie del sistema sociale italiano che però sono alla base del pensiero "italiacano" in quanto professano la parità, ma in realtà generano ingiustizia avvantaggiandosi del popolo bue, allora si potrà parlare di vera rivoluzione. Viceversa è solo il gioco delle tre carte: le sposti con abilità solo per dare l’impressione che tu possa vincere.

  • Vetter

    Alessandro Greco, avrei alcuni dubbi, e se tu potessi rispondere ad alcune domande, sicuramente riuscirei a comprendere meglio il tuo messaggio?

    1) ritieni che questo paese sia governato da persone serie ed oneste?
    2) se si, potresti fare dei nomi e degli esempi di risultati raggiunti da cotanta buona politica?
    3) visto che x te è possibile presumere la disonestà di qualcuno, potresti indicare un metodo per riconoscerla, che non sia questo puerile secondo cui se dici troppo spesso una cosa vuol dire il contrario? 

    4) sempre riguardo il tema dell’onestà, si potrebbe ritenere onesto chi rimane coerente con le promesse fatte? 
    Faccio un esempio, se uno dice che restituirà i soldi dei rimborsi elettorali e poi lo fà è onesto o stà solo simulando onestà con doppi fini?
    Se x esempio uno non scende a compromessi con i ladri e disonesti conclamati, perche ha promesso di non fare coalizioni (magna magna), è onesto o stà solo simulando onestà con doppi fini?
    Poi se un movimento politico governa tramite il primo cittadino in 15 comuni Italiani, si può ritenere un movimento che :"Onestà! Onestà! Cha, cha, cha” senza aver amministrato nemmeno un condominio"?
    5) se si volesse esercitare il proprio diritto non che dovere al voto, dovendo fare una scelta tra un disonesto presunto e uno conclamato quale sarebbe opportuno scegliere?
    Per quanto riguarda invece le campagne diffamatorie, la macchina del fango per intenderci così come la definisce un  tuo "esimio" collega "scrittore", presumo abbia un costo sostenerla, e presumo che chi la mantiene debba avere ingenti risorse e potere.
    I burattini, al soldo dei poteri (occulti) promuovono gli interessi di chi li paga, e questo è un fatto che solo chi volta la testa dall’altra parte ancora non lo ha visto o non vuole vederlo, ma come si fà a dimostrare chi è pagato e da chi?

    Prendendo il caso di Soros che hai proposto, è chiaro che il suo interesse è fallimento degli stati che fanno parte dell’eurozona, ma non è chiaro come intende raggiungere questo obbiettivo. Secondo te Greco, i vari movimenti politici anti europeisti, nati in paesi come il Portogallo, la Spagna, la Francia, la Grecia, e l’ Italia sono tutte creazioni di Soros e dei suoi compagni di merende, che vogliono piallare l’europa cosi come hanno fatto iniziando dalla Grecia? E riuscirebbero in questo intento portando al collasso il progetto Euro.
    Eppure osservando quello che stà accadendo in europa,e la Grecia ne è la lampante dimostrazione,sembrerebbe che è proprio la politica imposta dall’euro la rovina dei popoli e degli stati che ne fanno parte, quindi che bisogno c’è dei neonati movimenti politici? 

    Scusami ma la domande sorge spontanea…al soldo di Soros chi ci stà, Casaleggio, che fino ad oggi, visto che non è stato possibile dimostrare il contrario, sostiene una stato democratico, o tu, che tieni per l’austera tecnocrazia golpista imposta dalla finanza mondiale?

  • cardisem

    Aggiungo un esempio di ragionamento logico al quale sia invitato, in quanto lettore attento e assimilatore dei contenuti di Alessandro:

    1. L’uomo è mortale
    2. Pietro è un uomo
    3. Pietro è mortale…
    —–

    Se mi traduci i “contenuti” del lungo articolo di Alessandro, forse, non posso garantirlo, sarò in grado di rispondere, non ad Alessandro, ma a te che mi hai direttamente chiamato in causa…
    Tieni conto che in genere non ritorno più sulla pagina quando scompare dalla Home di CDC

  • Saudade

    Cos’è quel 

    Normal 0 0 1 83 416 5 1 582 11.1287 0 14 0 0

    all’inizio di ogni tuo post?
    ciao
  • gilberto6666

    Già questa tua elencazione dei non favorevoli al m5s dice tutto. Non ho altro da aggiungere. 

  • gilberto6666

    Parli in termini di scacchiera,  mentre io parlo solo a nome di me stesso. Non faccio parte di nessuna chiesa. 

  • Giovina

    Guardate che io ho scritto: Tutti sperano che di loro non possa dirsi….. 🙂

  • Giovina

    Se i 5 stelle governeranno, sempre se ci saranno le elezioni, e’ chiaro che dimostreranno. Questo vale per ogni campagna elettorale e governo che ne deriva.

    Cio’ non rende vietabile l’esanima dei programmi elettorali dei partiti, visto che si deve decidere per il voto ( o per il non voto ).

    A scatola chiusa si puo’ essere contro ogni cosa per grossa sfiducia, oppure a favore per troppa fiducia.

    Di un programma elettorale non abbiamo slides di veggenza di governi futuri, pero’ una certa sostanza di logica, espressa tra i vari punti programmatici, spesso puo’ emergere e offrirsi all’occhio del capace lettore medio.

    Che Grillo e i suoi siano simpatici e arringatori di idee belle e giuste nell’epoca in cui l’ignoranza, l’inconsapevolezza e l’immoralita’ in generale pare abbiano toccato l’ apice non si puo’ negare. Nemmeno si puo’ negare l’antipatia per contendenti altri, tiepidi o servili perche’ gia’ in precedenza politici, pero’ appoltronati.

    Penso che, sfrondati i nostri giudizi dai sentimenti vari pro e contro, un certo distacco per esaminare la connessione connessione logica tra i punti programmatici di una linea politica sia basilare affinche’ un voto eventuale possa corrispondervi, e derivare per quanto possibile  dalla sostanza  logica reale del programma stesso.

    Per quanto possano indignarsi i pro-grillini alle critiche dubitative pre-elettorali, io ricordo sempre di come si sia passata al vetrino, ma che dico, di come si sia vivisezionata la Grecia con Tsipras qui in Italia (lo stesso movimento 5* critico’ e consiglio’ il premier greco), giustamente noi apprensivi per l’esempio o inconsapevolmente curiosi e un po’ superiori, per cui non si vede chi debba analizzare e giudicare un programma se non – come minimo – coloro ai quali e’ proposto.

    Al movimento semplicemente si domanda chiarezza e rigore di logica sul primo punto del programma, senza enfasi. La "scatoletta di tonno" si desidera aprirla prima, e solo dopo si concede ai votati di governare senza dare pre-giudizi sui futuri fatti.

    Questo metro di misura vale per il programma di ogni partito politico che si candidi alla governo di un Paese.

  • Giovina
    Se i 5 stelle
    governeranno, sempre se ci saranno le elezioni, e’ chiaro che
    dimostreranno. Questo vale per ogni campagna elettorale e governo che ne
    deriva.

    Cio’ non rende vietabile l’esanima dei programmi
    elettorali dei partiti, visto che si deve decidere per il voto ( o per
    il non voto ).

    A scatola chiusa si puo’ essere contro ogni cosa per grossa sfiducia, oppure a favore per troppa fiducia.

    Di
    un programma elettorale non abbiamo slides di veggenza di governi
    futuri, pero’ una certa sostanza di logica, espressa tra i vari punti
    programmatici, spesso puo’ emergere e offrirsi all’occhio del capace
    lettore medio.

    Che Grillo e i suoi siano simpatici e arringatori
    di idee belle e giuste nell’epoca in cui l’ignoranza, l’inconsapevolezza
    e l’immoralita’ in generale pare abbiano toccato l’ apice non si puo’
    negare. Nemmeno si puo’ negare l’antipatia per contendenti altri,
    tiepidi o servili perche’ gia’ in precedenza politici, pero’
    appoltronati.

    Penso che, sfrondati i nostri giudizi dai
    sentimenti vari pro e contro, un certo distacco per esaminare la  connessione logica tra i punti programmatici di una linea
    politica sia basilare affinche’ un voto eventuale possa corrispondervi, e
    derivare per quanto possibile  dalla sostanza  logica reale del
    programma stesso.

    Per quanto possano indignarsi i pro-grillini
    alle critiche dubitative pre-elettorali, io ricordo sempre di come si
    sia passata al vetrino, ma che dico, di come si sia vivisezionata la
    Grecia con Tsipras qui in Italia (lo stesso movimento 5* critico’ e
    consiglio’ il premier greco), giustamente noi apprensivi per l’esempio o
    inconsapevolmente curiosi e un po’ superiori, per cui non si vede chi
    debba analizzare e giudicare un programma se non – come minimo – coloro
    ai quali e’ proposto.

    Al movimento semplicemente si domanda
    chiarezza e rigore di logica sul primo punto del programma, senza
    enfasi. La "scatoletta di tonno" si desidera aprirla prima, e solo dopo
    si concede ai votati di governare senza dare pre-giudizi sui futuri
    fatti.

    Questo metro di misura vale per il programma di ogni partito politico che si candidi al governo di un Paese.

  • whugo

    A proposito dei 7 punti citati nell articolo, qualche utente dei 5 stelle mi potrebbe spiegare come si può proporre l uscita dall euro o per lo meno un referendum in tal senso e contemporaneamente essere favorevoli agli eurobond?

    È una contraddizione o sbaglio io?
  • JackPerez
  • goldstein

    Domandona: che senso ha postare l’immondizia del foglio.
    Se uno ha tendenze sadomasochiste lo compra e legge il suo blog online.
    Se vengo su CDC preferirei evitare l’elefantino a libro paga della Cia, grazie.

  • Dario88

    M5S è una squallida operazione di Gatekipping, punto. Barnard fu il primo a denunciare questa cosa e già dal 2008 Paolo Barnard aveva già intuito nel M5S una fregatura per il paese.  

  • gilberto6666

    Concordo pienamente su Barnard e lo squallore dell’operazione cinquestelle. 

  • spadaccinonero

    non te lo spiegheranno mai

  • Dario88
  • katalaves

    Più che altro si nota il grandissimo impegno nel cercare di screditare ancor prima di metterli alla prova. Sono 50 anni che il parlamento è occupato da forze ormai definibili di regime. I Napolitano, I Pomicino, la prima è la pseudo seconda Repubblica tutta al completo ancora lì intensa e nascosta. Ci hanno propinato solo maquillage, cambiando le 10 facce che devono presentarsi davanti alle telecamere, ma lasciando di fatto tutta la vecchia cricca a tirare le fila. Ora si adoperano tutti per propinato dietrologie…. della serie senti da che pulpito vien la predica, dai giornalisti sussidiati da anni e anni. Io non ho la certezza in tasca, ma sono pronto a credere che per lo meno non c’entrano con tutta la banda di ladri che da?più di 50anni ci governa. Senza parlare di come i partiti tutti abbiano sempre e solo rappresentato la clientela statale di fannulloni, scatti e ignoranti: voto in cambio di stipendio senza fare un cazzo e dacci pure il lavoro a mio figlio! 

  • Vetter

    Finalmente qualche sostenitore di Barnard, di solito al suo nome nei commenti su questo blog vengono associati soltanto insulti.

    Stimo Barnard, e rispetto la sua opinione, ma non sono sempre d’accordo con lui, e forse neanche lui in questo caso era pienamente convinto di queste affermazioni, altrimenti non avrebbe cercato in seguito l’appoggio di M5S per proporre la sua politica economica.
    Le supposizioni poi per quanto si possano avvicinare alla realtà, non costituiranno mai un fatto, e al momento di esprimere la propria preferenza elettorale ritengo che prima di tutto sia necessario considerare i fatti.
    Oltretutto questo concetto della valvola di sfogo è applicabile a qualsiasi movimento, o partito politico, compresi PD e PDL che dominano e hanno dominato la scena politica degli ultimi 20 anni, per cui di chi dobbiamo non diffidare, cosa dobbiamo costituire per poter decidere del nostro futuro?
    Non credo poi nelle rivoluzioni, quindi anche ammettendo che in mancanza di una valvola di sfogo si arriverebbe ad impugnare i forconi, il risultato ottenuto potrebbe essere al massimo l’impiccagione nelle piazze di qualche burattino, ma poi? Chi prenderebbe il loro posto? Se si proponessero Barnard e Grillo, o un qualunque altro catalizzatore delle folle, chi sarebbe scelto? Chi ci sarebbe dietro Grillo, e chi ci sarebbe dietro Barnard?
    Le teorie del complotto non hanno mai fine, e se le supposizioni che generano vengono sempre adottate come verità che ci inducono alla presunta scelta giusta, che si traduce sistematicamente in una non scelta, si rimane esattamente nell’immobilismo che ci stà dominando. Il vero gatekeeping è il complottismo.
    Non sono un fervente sostenitore di M5S, ma quando alle ultime politiche è stato concesso agli italiani di esprimere democraticamente la propria preferenza elettorale, li ho votati perchè li ho considerati l’unica alternativa possibile, perche al di là delle teorie del complotto (che cmq ritengo utili e seguo sempre con interesse, perchè quantomeno servono a restare vigili), erano allora ed ancora oggi ( franchi tiratori e cavalli di troia inseriti ad arte nelle loro fila a parte) gli unici non pregiudicati mafiosi presentatisi al popolo sovrano. Trovavo congruente anche il loro programma, o fuori dall’euro o nell’euro con gli eurobond ad esempio non le ritengo delle contraddizioni.
    Poi tutto può essere criticato e tutto si può migliorare, l’importante era rompere il sistema instaurato, oramai completamente corrotto e marcio, e ripartire da li con la consapevolezza che le competenze erano scarse e gli errori erano possibili, ma almeno dei criteri di trasparenza erano stati impostati (e fino ad oggi rispettati), e l’attenzione e la partecipazione alla politica proprio per questo poteva e doveva essere un doveroso impegno per tutti.
    Li ho votati con questa aspettativa, e lo avrei rifatto se ci fosse stata nuovamente l’occasione, ma i colpi di stato oggi passano inosservati, siamo talmente sopraffatti dall’apatia che basta poco per digerire qualsiasi sopruso.
    Si è arrivati ad ignorare anche la mancanza di libertà…forse perchè ci basta il web, un blog di controinformazione e qualche teoria del complotto da sostenere per sentirci liberi, almeno intellettualmente ancora possiamo esserlo!!