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DISTRUGGERE LA GRECIA PER SALVARLA

DI STEPHEN LENDMAN
globalresearch.ca

La Troika sta saccheggiando la Grecia. La stanno distruggendo. Stanno intraprendendo una guerra finanziaria. Si sono associati a funzionari greci corrotti.

Stanno scavando la Grecia per guadagnare. È l’epicentro del saccheggio globale. La gente normale non ha voce in capitolo. Sono vittime di una crudeltà coatta.

Più prestiti chiedono gli ateniesi, più cresce il fardello del debito, più difficile è uscirne. La Grecia sta morendo. È praticamente un cadavere ormai. Rimane solo da decidere l’obitorio.

Il tasso ufficiale di disoccupazione raggiunge il 27%. La disoccupazione giovanile si aggira sul 65%.

Un’intera generazione è perduta. Viene sistematicamente distrutta. Sta morendo per pagare i banchieri. Tutto ciò che voglio, se lo prendono.

La nuova colazione Nuova Democrazia/PASOK prevede altre migliaia di licenziamenti entro la fine dell’anno. Il 17 luglio, ha messo in atto il suo settimo pacchetto di austerità dal 2010.

Esso richiede il licenziamento di 15.000 lavoratori statali. Circa 25.000 se ne andranno entro dicembre. Entro la fine del 2014, saranno 150.000.

I membri della Troika richiedono ciò che gli è dovuto. Insistono in cambio di prestiti di emergenza. Rispecchiano molto i decreti economici degli usurai.

L’economista greco Yanis Varoufakis definisce distruttiva la “bancarottocrazia nel settore greco del bailoutistan”. Il suo “progredire a balzelloni”.

Lo sta facendo con “le garanzie dei prestiti dei contribuenti europei che forniscono il capitale e con il rogo delle speranze per il futuro dei greci che fornisce energia”.

La Grecia è un buco nero di ingiustizia. Sta bruciando. È un modello di auto-distruzione. Il suo tasso di natalità è in declino. I parti di feti morti sono cresciuto del 20% dal 2008.

La Grecia spende molto meno in educazione rispetto alla media degli altri Paesi dell’OCSE (l’8,3% contro il 13,1%). Non importa. A metà luglio, il parlamento ha approvato il licenziamento di altre migliaia di insegnanti. Hanno promesso la ripresa in futuro. Le cose vanno di male in peggio.

Circa il 40% delle famiglie non ha assistenza medica. A fine marzo, Uno studio di uno studio di The Lancet ha dichiarato che la crisi finanziare europea è la maggior minaccia alla salute.

La Grecia è la più colpita di tutte. Come Spagna, Portogallo e Italia. I suicidi e le epidemie di malattie infettiva “stanno diventando più comuni in questi Paesi e i tagli al bilancio hanno ristretto l’accesso all’assistenza medica”.

La sanità pubblica è in crisi. I politicanti stanno per lo più zitti. Sono sprezzanti. Sono indifferenti ai bisogni umani. John Pilger chiama ostinatamente la distruzione della giustizia sociale come “l’Era della Regressione”. La crudeltà della polizia di Stato la fa rispettare.

È violenta. È la nuova normalità. Riflette la follia in cui sono finite le nazioni. Le società alla Potemkin rimpiazzano quelle reali. La crudeltà del buco nero le riflette. La Grecia è il prologo di quel che verrà.

Si sta diffondendo in tuta Europa. Sta martellando gli americani. Influenza i canadesi. Sta arrivando nella comunità vicina. Immaginate di non potervi permettere i servizi di base. Immaginate di non poter avere assistenza medica quando state male.

Il 20 aprile,il Comitato per la Politica sulle Proprietà Intellettuali del Dialogo Transatlantico dei Consumatori (TACD) si è occupato della crisi dell’assistenza sanitaria in Grecia. Lo ha fatto con una lettera aperta ai funzionari della coalizione, dicendo:
“Questa lettera è un tentativo di studiosi e medici greci appartenenti a diverse aeree di specializzazione accademica per esprimere le nostre preoccupazioni circa l’attuale stato, disastroso, dei servizi di assistenza medica in Grecia”.
“Il nostro Paese è caduto in uno stato tetro ed è costantemente sfidato da pressioni interne ed esterne, mentre il clima economico e sociale si deteriora ogni giorno di più”.
“Il governo greco, in totale obbedienza delle irragionevoli richieste della Troika, si concentra sugli obblighi dei cittadini nei confronti dello Stato e sembra dimenticare o ignorare i propri obblighi nei confronti dei suoi cittadini”.
“Il governo ha imposto un’austerità fiscale brutale e auto-difensiva; in maniera da confisca, cerca di raccogliere dei profitti straordinari da una popolazione già impoverita ed afflitta, mentre trascura il suo ruolo principale, come specificato dalla Costituzione: la protezione dei diritti e del benessere del corpo dei cittadini”.

Il buco nero della Grecia avanza. I partner della coalizione hanno ridotto il PIL del 25%. È una scioccante accusa ad un malgoverno corrotto.

La sanità pubblica è nel caos. Sta “collassando su tutti i fronti”. La salute di un’intera popolazione è “seriamente indebolita”.

La mortalità e la morbosità stanno aumentando. La subordinazione alla Troika richiede tagli ai servizi vitali. Il numeri del personale medico sono in calo.

Gli strumenti essenziali si deteriorano. Tutto scarseggia. “I pazienti ora devono pagarsi il cibo, le analisi mediche e le operazioni chirurgiche”.
“Questo si aggiunge a tutto quello che hanno già dovuto pagare con i loro fondi assicurativi”.

“Coloro affetti da malattie croniche, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva, sono costretti a pagare un deducibile 25% sul prezzo del loro farmaco, mentre prima della crisi il deducibile era del 5%”.
“I pazienti con cancro e insufficienza renale non soffrono solo per l’aumento dei costi dei trattamenti specializzati, ma anche per la decadenza generale delle strutture, della perdita di personale chiave e delle drammatiche carenze di medicinali”.

“Non potendo più ricevere trattamenti a domicilio, devono spostarsi lontano ed aspettare in file interminabili nei corridoi degli uffici burocratici delle assicurazioni sanitarie e delle cliniche ospedaliere”.

I servizi per le cure mentali sono diminuiti grandemente. “Gli ospedali psichiatrici in Grecia non possono più operare al livello richiesto per fornire un trattamento base a pazienti affetti da gravi malattie mentali”.
“Le tariffe standard (in chirurgia)” costringono i pazienti a pagare circa il 20% in anticipo per materiali e servizi.

Ciò “rende sia il pronto soccorso che la chirurgia praticamente inaccessibili per ampia parte della popolazione”.

Milioni di disoccupati e sottoimpiegati greci non hanno le risorse adeguate per trattamenti costosi. Molti non di possono permettere l’affitto, le utenze, il cibo necessario ed altre spese vitali che anni fa erano facilmente sostenibili.

I poveri, i disoccupati ed i pensionati greci “non anno altra scelta che rinunciare ai farmaci di base e ai controlli medici”.

Lo fanno per permettersi un minimo di sostentamento. Migliaia di medici ed altri professionisti sono emigrati. Prima della crisi, il Sistema Nazionale Sanitario greco forniva servizi eccezionali.

Ora gli mancano le risorse di base. Ha troppo poco personale qualificato. È “assediato su ogni livello”. È “saccheggiato col vostro benestare”.

Sta morendo lentamente. Come la Grecia. È indebitata con i banchieri stranieri. Non è “un governo di greci per i greci”.

“Le disastrose politiche che arrivano a minare anche la salute della popolazione greca devono finire”.

La Grecia rappresenta il peggio della crudeltà neoliberale. I servizi sociali generali si stanno disintegrando. Sono nel caos. Stanno svanendo in bella vista.

Nel 2013, la legge marziale è stata imposta tre volte. I gangster della coalizione muovono guerra alla loro stessa gente.

Le manifestazioni nel centro di Atene sono proibite. La crudeltà della polizia di Stato puntano ai miscredenti. La gente coraggiosa ha iniziato un cambiamento, dichiara Pilger.

Non c’è altro modo. Sono responsabili “di riprendersi le loro vite contro ogni probabilità”. La disobbedienza civile è una tradizione nobile. Pilger dice di leggere Percey Shelley: “Voi siete tanti; loro sono pochi”.

Victor Hugo diceva che non c’è niente di più forte di “un’idea il cui tempo sia giunto”. Afferratelo. “Fatelo”, dice Pilger. L’alternativa è il peggioramento della crudeltà distopica.

Stephen Lendman
Fonte: www.globalresearch.ca
Link: http://www.globalresearch.ca/destroying-greece-to-save-it/5345033
5.08.2013

Traduzione per www.comedonchsciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO

Pubblicato da Davide

  • Slobbysta

    La Grecia è circondata da squali…a QUELLI le pinne mica gliele tagliano..anzi buttano a mare il proprio popolo e se non affogano….

  • Aironeblu

    La Grecia è stata la prima vittima dell’assalto finanziario ed è l’immagine eloquente di quanto ci aspetta tra qualche tempo. Il problema è che parlando qua e là della cosa, ben pochi percepiscono l’origine del processo di disintegrazione economica e privatizzazione che sta colpendo i nostri paesi, attribuendo la causa ai malgoverni, all’evasione fiscale, all’inefficienza, e via dicendo, tutte cose reali e sempre esistite, ma che non somo certo la causa primaria dell’attuale crisi con il volto e la bandiera dell’euro.

    Pilger parla giustamente di legittima e doverosa disobbiedenza civile verso un governo che non rappresenta più la propria cittadinanza. Ma sotto quali forme? Non certo andando a prendersi manganellate in piazza, o distruggendo qualche vetrina, o ancor peggio devastando i beni pubblici e il patrimonio storico. La disobbedienza deve essere orientata verso gli strumenti stessi del dispotismo dell’oligarchia finanziaria, primo tra tutti la moneta, con lo sciopero delle tasse, e l’adozione di forme di pagamento non tracciabili per gli scambi tra cittadini. Tolto il sangue da succhiare, i parassiti scompariranno. Ma soprattutto la disobbedienza va condotta a livello delle coscienze, diffondendo una corretta informazione, che liberi dal grande inganno e unisca tutti sotto il fronte compatto dell’interesse comune.

    Andate e diffondete in pace.

  • Behemot

    …. per adesso ci sono ancora troppi che stanno relativamente bene e non vogliono minimamente riflettere né sulla Grecia né sul futuro dell’Italia ….

  • albsorio

    Chi legge questo articolo può vedere il nostro prossimo futuro, se non facciamo qualcosa. Si legge ” È l’epicentro del saccheggio globale. La gente normale non ha voce in capitolo. Sono vittime di una crudeltà coatta.” Alle prossime elezioni votiamo M5S se non vogliamo farci del male. ————- Si legge anche ” I politicanti stanno per lo più zitti. Sono sprezzanti. Sono indifferenti ai bisogni umani.” Ovviamente i nostri politici sono diversi dai politici greci….. :——-> http://www.articolotre.com/2013/08/per-la-polverini-i-disoccupati-sono-degli-sfigati-che-aspettano-soldi/194912 —— Alle prossime elezioni, amimesso che ci siano ricordiamoci chi sono e cosa hanno fatto contro il Paese. ———- Euro, BCE, “salvataggi”. ——– L’ Euro ha solo un piccolo problema, essere una moneta privata garantita da debito pubblico. Se ad ogni emissione di moneta corrisponde una nuova emissione di debito si ritarda solo la fine, bisogna solo far tornare la moneta di Stato, togliendo la proprieta e il diritto di emissione all’oligopolio privato di BCE. Va anche vietata la riserva frazionaria, lo dico per i sostenitori di MMT, teoria che permette senza limitazeioni questa pratica.

  • Aironeblu

    Purtroppo quando ci si accorgerà di avere l’acqua alla gola sarà troppo tardi, meglio fare il possibile per sollecitare qualche seria riflessione, almeno con coloro con cui abbiamo la possibilità di discutere.

  • Aironeblu

    Il M5S finora ha dimostrato una forte coerenza con i punti del suo programma, a dispetto dei detrattori coscienti e incoscienti. Mi sembra la via più civile e pacifica verso la riappropriazione del nostro governo e della nostra sovranità.

  • Albertof

    I prossimi siamo noi.

  • albsorio

    Berlusconi muove i suoi per pararsi il culo, fa una mossa demagogica sull’IMU ricattando il Governo per tornarre pulito grazie al suo amico presidente:—–> http://www.giornale.sm/lordine-di-berlusconi-attaccate-sulleconomia-lidea-urne-in-autunno-93988/#.UgSZvuVGGYA ——- Il PD deve invece salvarsi da Monte dei Paschi facendo dimenticre la faccenda… :——> http://www.wallstreetitalia.com/article/1612444/mps-codacons-chiede-dimissioni-di-saccomanni.aspx

  • robotcoppola

    Al di là delle solite analisi economiche, TUTTE A VALLE, queste crisi sono originate da un comune problema: il grado di APATIA/ACCIDIA della popolazione.

    Più è elevato il grado di APATIA/ACCIDIA del popolo verso le decisioni dei loro governi/parlamenti e più questo assomiglierà al BESTIAME in attesa di essere maccellato.

    I PIGGS sono ai primi posti in €uropa in questo campo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti …

  • albsorio
  • vic

    Un motivo storico per questo atteggiamento della popolazione forse c’e’:
    tutti i PIIGS nel loro passato non troppo lontano sono stati soggetti a vere e proprie dittature.

    Forse da cio’ deriva il perenne anelito al salvatore della patria.
    A mio modo di vedere, e’ una semplice sensazione personale, la Spagna e’ il paese fra i PIIGS che ha messo in atto piu’ riforme profonde, dopo il periodo dittatoriale. In un certo senso ci fu pure una certa illuminazione della dittatura, quando decise di “allevare” il giovane dei Borboni, quel Juan Carlos che s’e’ rivelato un ottimo re super partes, garante della coesione nazionale, nonche’ del rispetto delle regole democratiche. Ruolo molto diverso da quello che ebbe suo suocero, l’ex re Costantino di Grecia, spazzato via dalla dittatura dei colonnelli.

    Furono le dittature a mettere il seme della distruzione futura dei PIIGS, seme di tipo psicologico nella popolazione, poco abituata alla vera democrazia, non solo a quella di facciata.

    L’intento dell’UE e’ quello di rendere tutto il continente sottomesso psicologicamente allo stesso modo. E quindi ciomandarlo a bacchetta, ne’ piu’ ne’ meno come in una dittatura. Con una differenza non negligeable: di masse adoranti l’UE se ne vedono ben poche, anche col lanternino.

    😉

  • Georgios

    Siccome sono stufo di trovarmi davanti per l’ennesima volta il nome “dell’economista greco Yanis Varoufakis”, una volta come esperto consigliere – salvatore della patria, un’altra come vittima di persecuzione al fine di escluderlo dal piccolo schermo (di cui e’ ospite abituale nelle tv private) e un’altra ancora come una specie di economista – Che Guevara dalle idee per lo meno radicali se non rivoluzionarie

    sappiate che

    1. quando nell’estate 2010 c’era stato un pubblico confronto a piazza Syntagma occupata tra 2 economisti e 2 costituzionalisti sulla questione dell’euro Varoufakis era per l’euro.

    2. un anno fa ha fatto un plateale annuncio sul suo ritiro (chi se ne frega) dalla scena pubblica greca perché amareggiato, non ascoltato se non perfino minacciato. Naturalmente si e’ tenuto il posto all’Università in Grecia anche se e’ andato a lavorare all’estero tra USA e Australia. Esiste anche una specie di dibattito tra lui e Soros nel senso che Varoufakis commenta correggendo alcune dichiarazioni dello strozzino che però dice anche molte “cose giuste”.

    3. le sue numerose proposte sulla soluzione della crisi che definisce in progressione “bancaria”, “di debito”, “di investimenti” e alla fine “sociale” sono di carattere tecnico e mirano alla circoscrizione del problema sul campo tecnico appunto, senza mai mettere in questione l’euro come causa principale del casino europeo e neanche il sistema con cui funziona il mercato globalizzato.

    4. a chi afferma che l’unica soluzione per il paese e’ l’uscita dalla zona euro e dalla sua moneta, non risponde mai direttamente ma non dimentica di ricordare minacciosamente la catastrofe galattica che provocherebbe una grexit (uscita della Grecia).

    A conferma (tutto in inglese):

    http://yanisvaroufakis.eu/2013/07/24/can-greece-get-out-of-the-eurozone-now-should-it-comments-on-munchau-and-sinn/

    http://yanisvaroufakis.eu/euro-crisis/modest-proposal/

    http://yanisvaroufakis.eu/euro-crisis/modest-proposal/5-the-modest-proposal-four-crises-four-policies/

    http://yanisvaroufakis.eu/2011/08/15/on-george-soros-three-recommendations-an-assessment/

  • ilsanto

    Il sistema è quello capitalista-liberista che è una sorta di selezione darwiniana finchè il sistema era in espansione la concentrazione era controbilanciata ma ora che l’intero OCSE grazie alla globalizzazione non cresce piu allora la violenza diventa palese. NON esiste soluzione il sistema collassa su se stesso . ovviamente i primi a cedere sono i periferici, i deboli. Prima Grecia, Portogallo, Creta, Islanda, Irlanda, Spagna e ora anche Italia certo non possiamo competere con USA, GERMANIA, GIAPPONE. Il sistema ha una infinita capacità di concentrazione basti pensare che 100 multinazionali producono il 25% del PIL mondiale con 29 milioni di lavoratori ( e siamo 7 Miliardi !!!! ), quindi miliardi di persone sono letteralmente inutili al sistema, TRAETE VOI LE CONCLUSIONI !.
    Se vogliamo vivere và cambiato il sistema o siamo tutti MORTI.

  • Georgios

    Una piccola correzione: Cipro, non Creta.
    La Creta appartiene (ancora) alla Grecia!

  • Giaurro

    Esatto. Ma credo che nessuno cambierà il sistema. John Pilger cita Shelley; io potrei citare (ancora più a proposito) Byron. Ma la verità è che personaggi di quel genere erano espressione di ben altra società civile, ben altro “popolo” rispetto al popolo inesistente dei consumati (di cervello) consumatori occidentali. La catastrofe è l’unica prospettiva. D’altronde, non solo nessuno ha la forza di cambiare: nessuno sembra averne voglia.

  • Georgios

    Non sarei cosi pessimista.
    Io ci vivo in Grecia e posso assicurare che ogni giorno e’ un’altalena psicologica. Dai sentimenti più depressivi si può passare alla determinazione più assoluta per un niente. Credo che in qualsiasi società anche la più corrotta dal consumismo sfrenato del passato recente, quando il numero dei suicidi supera la soglia “normale” e diventa un’epidemia, allora quello che manca e’ una scintilla.
    E quelli della troica e del governo ce la mettono tutta a giocare col fuoco.
    Questo cose non le vedo semplicemente. Le vivo sulla propria pelle.
    Nessun momento storico e’ speciale rispetto ad un altro. Sono le condizioni sociali che foggiano l’evoluzione delle cose.

  • Giaurro

    Grazie della testimonianza. Spero di rimanere sorpreso dal futuro. Magari da quella scintilla che, tante volte (è vero), sembra l’unica cosa a mancare!