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bacio

Dioxinity Day

Giustamente affossato dalle accuse di razzismo, l’opuscolo per la prevenzione della sterilità e dell’infertilità è stato ritirato dal sito del Ministero della Salute.
Come è noto la copertina del pamphlet ritraeva quattro sorridenti ragazzotti WASP1, che raffiguravano ‘le buone abitudini da promuovere’, contrapposti a quattro giovani neri, rasta e bad girls intenti a farsi le canne, in rappresentanza dei ‘cattivi compagni da abbandonare’.
Vano ricordare alla Lorenzin che Bob Marley – che era nero, rasta e di cannoni se ne faceva a iosa – ha avuto 13 figli (di cui due adottati, perché la paternità non necessariamente è questione di sperma).

Vista la copertina, non oso immaginare quali perle di saggezza contenesse l’opuscolo. ‘Purtroppo’ resteremo all’oscuro del suo contenuto, ma possiamo però consolarci con i materiali del Fertility Day ancora consultabili sul sito del Ministero.

Leggendoli salta agli occhi come le infografiche siano del tutto incentrate sugli STILI DI VITA.
lorenzinIl loro messaggio prevalente è questo: le cause della vostra eventuale sterilità ed infertilità sono da attribuire alle VOSTRE abitudini al fumo, al VOSTRO consumo di alcolici, al VOSTRO uso di sostanze stupefacenti e dopanti, alla VOSTRA stazza, alle malattie che VI trasmettete quando fate del sesso.
In pratica, se rimanete sterili, la colpa è inequivocabilmente VOSTRA.

Mi suona nelle orecchie un vecchio ritornello, quello che attribuiva alle abitudine alcoliche dei veneti l’angiosarcoma epatico degli operai di Porto Marghera, al fumo di sigaretta i mesoteliomi degli esposti amianto, al consumo di crostacei l’avvelenamento da arsenico dei lavoratori del Petrolchimico di Manfredonia.
Del resto la Lorenzin non è nuova a queste operazioni: già nel 2013 aveva scaricato la responsabilità dei tumori degli abitanti della Terra dei Fuochi sui loro stili di vita (guarda il video qui).

I materiali ‘informativi’ del Fertility Day solo in ultima analisi citano frettolosamente fra le cause di infertilità i ‘fattori ambientali’, che per il Ministero consistono in ‘materie plastiche,  pesticidi e  farmaci’.
Elencati così, in maniera generica e sciatta, senza altra specificazione. Senza nulla dire su chi, come, e secondo quali logiche li fabbrica, li smercia, ve li mette nel piatto, vi induce o vi costringe a consumarli. Neanche una parola, poi, sugli inquinanti di aria, acque e suoli.
Perché resti chiaro che la colpa dell’infertilità è VOSTRA e solo alle VOSTRE insane abitudini dovrete imputarla. Non alle nocività industriali, né a chi le produce.
Comunque, visto che l’opuscolo incriminato è in via di rielaborazione, mi permetto di suggerire alla Lorenzin ed al suo staff nuove immagini sulle ‘buone abitudini da promuovere’ oltre a qualche approfondimento contenutistico.

weddingSi potrebbe per esempio cominciare dai risultati del Progetto Moniter (Monitoraggio degli inceneritori nei territori dell’Emilia Romagna) condotto dall’ARPA ER sugli otto inceneritori della regione, che a più riprese rilevano “una associazione coerente e statisticamente significativa tra livelli di esposizione ad emissioni da inceneritore e nascite pretermine”.2
Lo stesso studio “suggerisce una associazione tra esposizione a inceneritore e abortività spontanea”.3
Correlazione già rilevata in precedenza da Patrizia Gentilini, oncoematologa dell’ISDE, per le donne esposte agli inquinanti dell’inceneritore di Forlì, con un “incremento statisticamente significativo del 44% di abortività spontanea”.4
Il dato non sorprende. I più comuni inquinanti emessi dagli inceneritori sono diossine, PCB, ossidi di azoto, anidride solforosa, IPA, VOC e metalli pesanti.  Tutti hanno, in un modo o nell’altro, effetti sulla riproduzione, o in termini di alterazioni delle funzioni riproduttive maschili e femminili, o in termini di effetti sul nascituro. Vediamoli nel dettaglio.

seveso-1I legami fra l’esposizione alle diossine e lo sviluppo dell’endometriosi sono noti dal 1992, quando una serie di esperimenti (leggi: esercizi di sadismo) sulle scimmie rhesus, esposte per 4 anni al TCDD, rivelarono come “l’incidenza dell’endometriosi fosse direttamente correlata con l’esposizione alla diossina e la gravità della malattia dipendesse dalla dose somministrata”.
Studi successivi dimostrarono come le diossine inibissero la produzione di regolatori della fisiologia uterina, come attivassero processi infiammatori e di ispessimento dei tessuti dell’endometrio, come interferissero sulla sintesi e sull’azione del progesterone . Altri esperimenti sulle scimmie correlarono l’esposizione a diossina con l’aumento degli aborti spontanei5.

Per quanto riguarda gli effetti sulla prole, a 33 anni dal disastro di Seveso il monitoraggio della progenie della popolazione esposta ha dimostrato come la probabilità di contrarre alterazioni neonatali ormonali sia 6,6 volte maggiore per i nati dalle madri residenti nella zona più contaminata6.

Passando ai policlorobifenili (PCB), il parere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è il seguente: “Studi sugli esposti a PCBs hanno evidenziato effetti sulla motilità spermatica, crescita fetale (basso peso alla nascita, ridotta circonferenza cranica) e dello sviluppo (ridotta età gestazionale, immaturità neuromuscolare), e della funzione neurologica alla nascita (ridotta autonomia funzionale, aumento delle anomalie nei riflessi, ridotte capacità mnemoniche, ridotto indice Q.I. e difetti di attenzione)…. sono state osservate in bambini nati da madre esposte a PCB alterazioni nel numero di differenti tipi di linfociti.”7

nursery-antigasL’esposizione neonatale a diossine e PCB prosegue anche con l’allattamento8.
Sul latte materno il Ministero della Salute, così ‘attento’ alla procreazione, non dispone monitoraggi. Spesso ci hanno pensato le madri stesse, sostenute dai Comitati di base, ad automonitorarsi la qualità del latte.
Nella Taranto dell’Ilva questo genere di analisi ha rilevato alte concentrazioni di PCB, mentre a Montale (PT) le 12 molecole PCB dioxin-like riscontate nei campioni di latte materno sono risultate del tutto sovrapponibili al profilo dei PCB emessi dal vicino inceneritore9
Valori elevatissimi di PCB, al di sopra di qualunque segnalazione in letteratura, sono stati riscontrati in un campione di latte di una mamma bresciana, residente in un’area contaminata dalla Caffaro10.

Disquisendo di diossine e PCB abbiamo temporaneamente trascurato gli altri inquinanti. Presenti fra i principali componenti delle emissioni industriali, metalli pesanti quali arsenico, mercurio, piombo, rame, zinco, cadmio, manganese, cobalto, antimonio risultano come accertati o sospetti tossici per la riproduzione11.

Fra gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) il benzo(a)pirene, può danneggiare i feti in formazione, mentre il benzene, in rappresentanza dei Composti Organici Volatili (VOC), è un sospetto teratogeno.

Infine, l’anidride solforosa può ridurre la fertilità maschile e femminile, mentre il diossido di azoto presenta una limitata evidenza di tossicità per il feto in formazione e per la fertilità femminile.

Tutti gli inquinanti citati si riscontrano a Taranto in concentrazioni elevatissime.
Nonostante tutte le chiacchere sulla bonifica e ambientalizzazione dell’Ilva, i dati  sul quartiere Tamburi tra il 2013 e il 2015 mostrano sforamenti delle concentrazioni di diossina anche quaranta volte oltre i limiti.
A novembre 2014 il dato più preoccupante: un picco di diossina di 791 picogrammi al mq (il ‘valore soglia’ per le deposizioni si attesta tra 15 e 20 picogrammi)12
Temo che tutto questo abbia qualcosa a che fare con le conclusioni della dott.ssa Raffaella Depalo, responsabile dell’U.O. di fisiopatologia della riproduzione umana del Policlinico di Bari.
I dati raccolti dalla Depalo sull’area tarantina, rilevano come l’infertilità colpisca quasi una coppia su 4 (tra il 20 e il 25% della popolazione), con una incidenza di menopausa precoce che investe il 26% delle donne.

VIDEO https://www.youtube.com/watch?v=gl40qVb7VFo

Siete ancora così convinti/e che sia tutta colpa vostra ? (Continua)

 

Alexik

Fonte: www.carmillaonline.com

Link: https://www.carmillaonline.com/2016/09/25/dioxinity-day/

25.09.2016

Pubblicato da Davide

  • Primadellesabbie

    I responsabili politici hanno certamente a disposizione i pareri e le consulenze di un nutrito numero di “esperti” plurilaureati, ‘plurimasterizzati’ e dediti al turismo universitario internazionale.

    Non mi sogno di prendere le difese delle Lorenzin o Lorenzon di turno, ma vogliamo finalmente cominciare a prendere nota che ci sia qualcosa che non va nei criteri di scelta e di formazione, dei consulenti in questo caso, che si danno per scontati, ovvi e naturali?

    In una problematica di questo genere non può esserci spazio, se non minimo, per opinioni ed orientamenti politici.

    O sbaglio?

    (PS – Che fine ha fatto la storia di FB?)

    • Piero61

      salve
      la mia domanda, probabilmente ingenua e anacronistica, è invece un’altra: perchè non la smettiamo con queste insulse e onerose (quanto inutili) “consulenze” e mettiamo i ministeri in mano a persone veramente qualificate ed non a degli imbecilli ?
      Lo so, in questi ultimi anni, sono di difficile reperibilità, non gli imbecilli visto che la loro mamma è fertilissima…
      saluti
      Piero e famiglia

      • ga950

        In linea di base sono più propenso a condividere la sua riflessione che quella di PDS, ma sono convinto che tutte e due non si avvicinino alla realtà.
        Faust insegna.

      • Primadellesabbie

        Sono due mestieri diversi.

        Per trafficare con il potere (positivamente ed in maniera utile e fattiva) bisogna avere una certa forma mentale e vivere le esperienze in un modo non molto comune, non é per tutti, come chi vuole, può facilmente osservare.

        I tecnici, che a volte sono scienziati, se non dimostrano di aver maturato il senso dell’etica (di quel posto, di quella civiltà), non dovrebbero essere ammessi agli studi. Punto.

        (Giusto per dire di etica: hai presente quel gruppetto di scienziati, di casa nostra che, dopo aver studiato e fatto esperienze nelle istituzioni di qui, ha portato i risultati raggiunti a Los Alamos?)

  • ga950

    Per ironia della sorte l’unica cosa rimasta e funzionante è l’ascensore sociale, peccato che l’edificio che gl’insisteva attorno è solamente un cumulo di macerie ed il M5* è lì a significarlo.
    Dal dire (specialmente quando a parlare è un comico) al fare ci sta di mezzo l’insipienza, il tutto aggravato dalla compagnia del già esperto della realtà virtuale, peccato che diuturnamente sul piatto questa non sia appagante.
    D’ altronde questo stesso ospite ha assunto nello staff un’esponente dello stesso movimento a dimostrazione della lucidità che parcheggia nelle sinapsi dei citati.

    • Fedeledellacroce

      Non ho capito granché del tuo commento ga!
      Cosa hai messo nello spinello?

      • ga950

        Mi dica cosa non ha capito e vedrò di condividere lo spinello.

  • gnorans

    Tra le varie cause di infertilità citate manca la diffusa disoccupazione e la conseguente incertezza del futuro per sé e per i propri figli.
    Per chi invece ha un lavoro la giornata è impegnata per 8 ore o più, mentre l’assisteza pubblica per i figli è in continuo calo.
    Lungi dal farsi carico delle sue colpe, lo Stato si permette queste esortazioni che hanno tutta l’aria di una presa per il culo.

    • Camillo

      Benissimo! Questa é la RAGIONE.
      Che, poi, esista l’inquinamento da molteplici fonti… accettiamolo. Ricordando che, per evitarlo, dovremmo tornare a vivere stile 1600 (prima della prima rivoluzione industriale).
      Allora si che di figli se ne facevano tanti. (del resto, che vuoi fare la sera, dopo il tramonto, senza televisione?). Ma, anche, ne morivano in percentuali altissime prima di essere adulti.

  • Adriano Pilotto

    Unisciti alla discussione: No!

  • ottavino

    Essendo noi i produttori dei rifiuti che vengono poi inceneriti ed essendo noi quelli che si godono la civiltà dei consumi, bisogna ammettere che i colpevoli siamo noi. Il punto è.che le ragioni dell’infertilita non sono queste, ma altre. E senza conoscere le cause non puoi fare niente.

    • Piero61

      …le cause si conoscono invece e risalgono a qualche secolo fa, tempo in cui “nacquero” le teorie malthusiane (riprese da Darwin) e il Birth control stabilito dal l’Unesco con a capo il signor J.Huxley.
      Basta leggere il saggio di Enzo Pennetta, (professore di scienze che si occupa di iniziative legate alla didattica delle scienze e di attività di formazione culturale) dal titolo Inchiesta sul darwinismo, come si costruisce una teoria; Scienza e potere dall’imperialismo britannico alle politiche Onu…
      saluti
      Piero e famiglia

  • MarioG

    Di nuovo il “fertility day”! Chi avrebbe mai detto che simile bazzecola avrebbe suscitato tanto e protratto interesse negativo! (E guarda caso da una precisa sponda politica, e guarda caso vi troneggia il super guru Saviano!).
    Ovvio che la diossina non fa bene alla fertilita’ (come a tutto il resto).
    Ma che diavolo c’entrano le diossine e gli inceneritori con l’oggetto in questione?
    La questione e’ la NATALITA’, che solo in via minoritaria (in senso demografico) e’ collegata alle patologie della fertilita’. O si ha a che fare con minus habentes o piu’ verosimilmente con tentativi meschini di sviare la questione. La campagna e’ incentrata sul messaggio di non rinviare la maternita’ (“La bellezza non ha eta’, la fertilita’ si'”). Qui non c’entrano le diossine. Se uno INCENTRA il discorso sulle diossine o sugli inceneritori fa solo la figura del cialtrone (per esser generosi).
    Percio’ i vari “VOSTRA” (abitudini e scelte di vita) che l’inconfondibile “carmilla” si compiace di deridere per anafora sono in effetti il centro della QUESTIONE.
    Comunque e’ inutile analizzare alla lettera le vacuita’ di simile pezzo. Infatti la questione sta piu’ che altro nel fra le righe. E fra le righe si vede benissimo che quello che non accettano e’ la semplice POSIZIONE DEL PROBLEMA della natalita’. Per loro nemmeno se ne deve parlare, c’e’ sempre un “ben altro”. Porre il problema della natalita’ e’ razzista di per se’. Proprio l’incipit dell’articolo tradisce cio’: non e’ il manifesto coi bianchi e coi neri, che fa loro scandalo. Quella e’ la scusa, che semmai funge anche da mezzo per veicolare l’idea per associazione . E’ il porre il problema della natalita’ (alternativa all’immigrazione? Dio non voglia!) che li fa scalpitare. Siete ormai abbastanza trasparenti su queste tematiche, o ciurma.

    • ga950

      “Siete ormai abbastanza trasparenti su queste tematiche, o ciurma.”
      Si deve mettere d’accordo con Fedeledellacroce che mi accusa di non farmi capire.