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DIECI COSE DA SAPERE SUL TERRORISMO

DI ANTONIO DE MARTINI

corrieredellacollera.com

1) NON È VERO CHE SIAMO IN GUERRA.Chi lo scrive o lo dice deve essere denunziato penalmente per “diffusione di notizie atte a turbare l’ordine pubblico”. ( obbligatorietà dell’azione penale). COME MAI NON ACCADE?

2) PIÙ UNA ORGANIZZAZIONE DI INTELLIGENCE È GRANDE E MENO È EFFICIENTE. Prova ne è la CIA e le grandi centrali di spionaggio e controspionaggio comparate al Mossad ente certamente meno grande. Quindi centralizzare a livello europeo l’intelligence non serve.

3) CHI INVOCA LA CREAZIONE DI UNA POLIZIA FEDERALE IGNORA CHE L’ATTUALE ASSETTO EUROPEO È CONFEDERALE. Differenza : in una confederazione non c’è delega irreversibile di poteri o sovranità. In una federazione la cessione di sovranità è permanente e non richiamabile. La differenza non è poca dato che questo fatto è stato causa della guerra di secessione americana.

4) ISIS È ORGANIZZATA COME I CARABINIERI: una forza territoriale (20.000 uomini in Siria e Irak) e una forza clandestina fuori area di circa 2/3.000 uomini. In pratica ha la consistenza della banda Giuliano nel dopoguerra. Tutto il mondo dice di essere coalizzato contro ISIS, ma nessuno colpisce i rei è mai si è applicata la pena di morte.

5) GLI USA ADESSO DICONO CHE DISTRUGGERE ISIS È LA PRIMA PRIORITÀ DEL GOVERNO. Fino a ieri dicevano che avrebbero proceduto gradualmente e che ci sarebbero voluti dieci anni. Cosa ha fatto loro cambiare parere?

6) ISIS HA COLPITO IN TUTTO IL MONDO TRANNE GLI STATI UNITI E ISRAELE. Anche questa è una anomalia in cerca di una spiegazione. Israele ha dichiarato che cura i feriti nei propri ospedali ( trasferimenti eliportati) ” senza badare al colore”, ma finora sono tutti ribelli. Lo stesso avviene per “Medicins sans frontieres”

7) IL PROBLEMA MIGRANTI NON HA A CHE VEDERE CON IL TERRORISMO. Ad esempio dal 2001 a oggi gli USA hanno accolto 800.000 profughi sul loro territorio. Non uno è risultato implicato in atti o azioni riprovevoli quali il terrorismo o simili. Eppure alcune catene media continuano a fare campagne ” antislam” temendo di essere sopraffatti dagli islamici in Europa che sono il 3,2% di 500.000.000 di cittadini ( sono 13 milioni in tutta Europa).

8) GLI ATTENTATORI DI PARIGI E BRUXELLES SONO CITTADINI EUROPEI NATI E EDUCATI IN EUROPA. In particolare Salah Abdelsalam è cittadino francese ed è tanto fortunato da non morire mai ( è la seconda volta almeno…). Da dove vengono gli esplosivi? Sappiamo solo che le armi vengono dalla malavita, ma chi ha addestrato l’artificere? Di che marca i detonatori? Elettronici o meccanici?

9) L’IRAK HA PERSO UN MILIONE DI ABITANTI PER ATTENTATI E BOMBARDAMENTI SU 20 MILIONI DI ABITANTI. L’Unione Europea a Bruxelles ha perso 34 persone su 500 milioni di abitanti. la Siria 270.000 persone su 20 milioni di abitanti.

10) NESSUNO COMMENTA MAI IL FENOMENO DEI KAMIKAZE LASCIANDO INTENDERE CHE SONO MATTI. Sappiamo che esistono tecniche di condizionamento psicologico molto avanzate, ma nessun psichiatra viene mai interpellato dai media. Intervistano come esperti solo altri giornalisti ” schierati” ( oggi persino Lucia Annunziata) e tutti dicono ” Siamo in guerra”. Chi la vuole? Tra chi e chi?

Oggi, 26 marzo, il corriere della sera pubblicava la notizia della liberazione di Palmira in terza pagina col titolo di fianco ( a una colonna). Appena cadrà Mossul, si metteranno in gramaglie.

Antonio De Martini

Fonte: https://corrieredellacollera.com

Link: https://corrieredellacollera.com/2016/03/26/dieci-cose-da-sapere-sul-terrorismo-di-antonio-de-martini/

26.03,2916

Pubblicato da Davide

  • PietroGE

    Articolo assurdo. Dimostra chiaramente che chi vede solo la propria ideologia finisce per non capire più niente.

    1.Che siamo in guerra lo sanno tutti, Papa compreso, solo che non lo possono dire. La guerra è contro l’islam militante che nuota come un pesce  nel mare dei 30 e passa milioni di islamici europei.

    2.L’IS non è organizzato come i carabinieri. Oltre ai militanti può contare sull’appoggio di migliaia di simpatizzanti pronti a diventare anch’essi militanti. Più la simpatia dell’islamico religioso che vede nel IS il vero islam, come era ai tempi di Mohammed.

    3. Che il terrorismo non abbia a che fare con i migranti non lo crede più neanche la Merkel

    4.Gli attentatori possono avere il pezzo di carta di identità che vogliono. Non si diventa francesi o europei con un pezzo di carta.

    5.Il fatto che i terroristi non colpiscano obiettivi ebraici in Europa è interessante. Così come lo è il fatto che TUTTI i commentatori ebraici dei media italiani o europei siano favorevole all’immigrazione islamica…in Europa, si capisce, non in Israele.

  • Vocenellanotte

    Gli 800.000 profughi accolti è una bufala stratosferica. Si tratta dei 50.000 Green card annuali di persone che partecipano alla lotteria, parlano inglese o saranno assistiti per impararlo, desiderano integrarsi, vengono tracciati su ogni movimento, forniscono ampie garanzie di operosità, ecc.

    Mi è  bastato leggere questo punto per demolire il resto anche se contiene alcune verità.
  • permaflex

    Controargomentazione punto-punto

    1)che siamo in guerra non lo decide il papa il re o renzi che si alza male perchè che la sera prima la moglie non gliel’ha data,data la gravità richiede un atto formale e chi usa a sproposito il termine è o terrorista o deficente

    2)i cani sciolti di cui ti precoccupi non possono agire senza chi li organizza e li rifornisce di materiali in ciò agendo come agente provocatore da qui i 2000-3000 esterni del riferimento ai carabinieri.

    3)su questo siete d’accordo però forse sfugge che il ribadirlo serve per togliere  l’arma o meglio la ruspa ^_^  dalla mano di Salvini.

    4)il pezzo di carta senza aver studiato alla prova dei fatti non conta,per una attività di guerriglia efficente servono persone radicate sul territorio un migrante fresco col solo pezzo di carta si perde nella metropolitana di Roma sempre che non lo derubino prima 🙂

    5)infatti migrazione e terrorismo sono problemi da affrontare separatamente la confusione destabilizza di per sè.Come?Si pensi ai 5 milioni di stranieri regolari in Italia ed alla campagna promossa da xenofobi che vede nello straniero un pericolo ed ecco che automaticamente 5 milioni di persone che hanno visto nell’Italia un rifugio ed una nuova patria automaticamente ci diventano nemici

  • Bertozzi

    Concordo in pieno con permaflex e le sue argomentazioni. Assurda è la risposta di pietroge non l’articolo. 

  • PietroGE

    Contro-controargomentazione :

    1.L’atto formale di dichiarazione di guerra appartiene al secolo scorso. L’Italia è già andata in guerra contro la Jugoslavia, l’Afganistan, Libia ecc. ecc. senza una dichiarazione di guerra. Che questa poi sia una guerra di religione lo hanno capito anche al Corriere della Sera, il chè è tutto dire. http://www.corriere.it/opinioni/16_agosto_06/guerra-dell-isis-religione-71ec1a26-5b41-11e6-bfed-33aa6b5e1635.shtml [www.corriere.it]

    2.I cani sciolti si organizzano anche da soli e se non trovano il fucile colpiscono con accetta, coltello e bombe fatte in casa. A volte non vengono neanche reclutati ma si offrono loro. Quindi, combatterli non è possibile neanche trasformando il Paese in uno stato di polizia in cui tutte le telefonate vengono intercettate. Con il numero crescente di immigrati islamici questo sarà impossibile. Fino ad ora non ci sono state ritorsioni contro islamici o moschee per l’estate di sangue 2016. La prima bomba in una moschea farà saltare in aria questa società europea divenuta polveriera a causa dell’immigrazione e della follia internazionalista della sinistra.

    3.Il pezzo di carta dato all’islamico non lo farà diventare italiano così come non può farmi diventare cinese o africano. È ora di finirla con la cittadinanza acquisita. L’Europa non integra più nessuno. La cittadinanza è diventata un permesso di soggiorno a tempo indeterminato.

    4.Immigrazione e terrorismo sono in dipendenza e a volte sono come causa ed effetto. Il legame non lo nega ormai più nessuno, neanche quelli che fino a qualche mese fa lo bollavano come razzismo. Prima si comincia a rimpatriare i milioni di persone non integrabili nella società europea e meglio sarà per tutti.

  • ProjectCivilization

    Solo chi non e’ mai uscito di casa puo’ sottovalutare cosi’ enormemente l’invasione islamica .

    Solo chi non conosce l’islam puo’ non capire che i suicidi sono il risultato del fatto che quella religione educa tutte le sue vittime a non dare alla vita il giusto valore .

    " Siamo in guerra " si traduce in " abbiamo adottato , ancora una volta , la strategia della tensione " . L’assurdo e’ che questo cozza con l’obbiettivo primario della banda globalizzatrice : fare accettare l’islam dai cristiani . Ne conseguono messaggi alterni e paradossali dai media asserviti e quella banda deve tutto alla sudditanza innata delle nostre popolazioni . Bastava molto meno per distruggerci .

  • mazzam

    Concordo in pieno con pietroge e le sue argomentazioni. Assurda è la risposta di permaflex e l’articolo. 

  • mazzam

    Anche io come Clint sono stanco di queste fighe molli..

    Diceva Flaiano: se i popoli si conoscessero meglio, si odierebbero di più.
  • makkia

    1.Che siamo in guerra lo sanno tutti

    Fatti un giro in Siria o in Iraq, così vedi cos’è una vera guerra.
    Noi (occidentali) la guerra l’abbiamo fatta senza dichiararla, su questo hai ragione. Ma non abbiamo mai subito neanche l’ombra del fantasma della mezza idea di un contrattacco, in casa nostra.
    Una guerra asimmetrica, in cui un nemico più debole usa guerriglia/terrorismo come unici mezzi a sua disposizione, è una roba che neanche ci sognamo. Anche quelle pochissime azioni che potremmo vagamente chiamare "atti di guerra" (asimmetrica), sono militarmente irrilevanti in quanto non fanno parte di una strategia complessiva (ripeto: guardati i resoconti iraqeni, afgani o siriani delle azioni terroristiche, con entità e frequenza degli attacchi).
    A noi sono toccate sparse azioni dimostrative che, a parte l’11/9, non hanno neanche il costo in vite umane ed economico dell’attentato di media portata che i jihadisti infliggono quasi quotidianamente ad altri musulmani.
    Da un punto di vista sia razionale che militare, a noi la guerra l’hanno dichiarata senza farla.
    E noi, boccaloni e (come suggerito altrove) fighette di merda, subito a piagnucolare che "c’è una guerra" contro di noi. Cioé ad amplificare a dismisura le miserabili azioni dimostrative che i jihadisti si sono attribuiti senza averle neanche organizzate (e sulla matrice degli organizzatori ci sono tanti di quei dubbi…).

    Se fossi uno "stratega" del Daesh o di Al Qaeda sarei felicissimo di come quelli come te contribuiscono alla MIA strategia propagandistica, trasformando delle pure chiacchere in un "fronte" di guerra laddove non ce n’è uno, facendo sembrare la mia organizzazione MOLTO più potente e tentacolare di quello che è.

    (A proposito di ideologia che obnubila la mente: il resto del primo punto e gli altri quattro punti non hanno la base necessaria alla discussione: sono opinioni in libertà, senza supporto fattuale. Della serie "io la penso così e bona l’è")

  • PietroGE

    " non abbiamo mai subito neanche l’ombra del fantasma della mezza idea di un contrattacco, in casa nostra."

    Vallo a dire ai parenti delle vittime degli attentati. Solo in Francia sono 250 morti in 18 mesi.

    Che razza di confronto è quello con l’Iraq e la Siria? Noi questa gentaglia l’abbiamo IMPORTATA, la abbiamo persino finanziata e per ringraziamento questi ci ammazzano. Se vuoi fare un confronto, pensa che cosa succederebbe se rifugiati cristiani in Arabia Saudita si comportassero come gli islamici di casa nostra. Li ammazzerebbero tutti, fino all’ultimo. Noi invece quando ci sparano addosso facciamo finta che sia la notte  S.Silvestro.

    E tutto questo perché? Perché si sono messi in testa di formare la società multiculturale costi quel che costi, così come una volta si voleva fare il socialismo reale, costi quel che costi. Abbiamo visto come è finito quell’esperimento umano e anche quest’ultimo sta fallendo sotto i nostri occhi. Ma c’è sempre gente che fa finta di non vedere.

  • makkia

    Vallo a dire ai parenti delle vittime degli attentati. Solo in Francia sono 250 morti in 18 mesi.
    Perfetto esempio, grazie.
    Si parla di esaminare razionalmente gli argomenti e che rispondi?
    Una bella chiamata emotiva e piagnucolosa ai parenti delle vittime. Perché non ci metti dentro anche qualche bambino colla distrofia o un disabile in carrozzella?
    Finisce che anche le vittime di Una Bomber sono "vittime di una guerra". Ci sono parenti in lacrime, no?
    Ho capito il "ragionamento": tutte le volte che c’è un morto con un parente in lacrime si può affermare qualunque boiata, e chi si permette di obiettare non ha rispetto per i morti. ERGO, "questa è una guerra" è "vero", anche se non ha alcun fondamento né tattico né strategico.

    Che razza di confronto è quello con l’Iraq e la
    Siria?
    Il confronto con una guerra VERA.
    E non una inventata su Twitter, amplificata strumentalmente dai media del regime euroatlantico e prontamente adottata come Vangelo dagli impressionabili occidentali.
    Vedi se Putin si sente minacciato da "tutti i musulmani".

    Noi questa gentaglia l’abbiamo IMPORTATA, la abbiamo persino
    finanziata e per ringraziamento questi ci ammazzano.

    Veramente li abbiamo "importati" dopo aver "esportato" la guerra. Ti saltano sempre i dettagli.
    Quanto a finanziare, abbiamo finanziato BEN DI PIU’ di gente in un centro di accoglienza: abbiamo finanziato, e alla grandissima, i VERI terroristi (pardon: "oppositori moderati"), e li abbiamo scatenati contro i governi di mezza Africa e medio-oriente.
    Sei così sicuro che quelli che hanno subito le conseguenze di tutto ciò abbiano tanto "da ringraziare"?

    Non c’è nessuna guerra in corso. La semplice razionalità dovrebbe bastare a capirlo.

    Butto lì un altro elemento: perché si chiamano "terroristi"? Perché vogliono spargere il terrore per cercare di conseguire i loro scopi. L’obiettivo intermedio è far sì che governi e opinioni pubbliche reagiscano in modo scomposto e disordinato. Questo perché le reazioni ordinate e pianificate sono più efficaci di quelle emotive.
    Inquadrare la situazione come necessità di difendersi da 30 milioni di musulmani europei (un miliardo e 300.000 globalmente) è esattamente il tipo di reazione isterica e irrimediabilmente destinata al fallimento che il terrorismo può desiderare: mission accomplished, Al Qaeda ti ringrazia del contributo.

  • PietroGE

    Al Qaeda può ringraziarmi quanto vuole, quando saranno spariti dall’Europa i 30 milioni di musulmani, voglio vedere come faranno la guerra.

  • oriundo2006

    Si, siamo in guerra: quella prevista dai ‘Protocolli’ e oggi lucidamente eseguita da abbietti schiavi mentali cristiani contro musulmani passivi e disperati. L’irrazionale ha fatto la sua comparsa di nuovo nel mondo umano dopo le follie della I e II Guerra Mondiale e ci sta trascinando allo sterminio globale a beneficio di chi persegue da tempo il suo piano di dominio. 

    Io pero’ non mi sento in guerra e a differenza di altri su questo blog ( penso di essere il solo in questo ) ho avuto ed ho la fortuna di essere amico fraterno di musulmani: ho viaggiato nel mondo islamico e quando taluni parlano di guerra, odio, ebbene che considerino bene tutte le cose, e che sappiano capire prima di giudicare: tanto desiderosi di sterminarci da avere come profeta ( penultimo ) quel Gesu’ che a parole l’Occidente mette a fondamento ( improprio ) della sua ‘civiltà ( presunta ). 
    No all’odio, no alla guerra, no all’irrazionalità omicida: no a chi ci sta mettendo gli uni contro gli altri per pianificare la nostra scomparsa di civiltà di uomini liberi ( fondata sul pensiero pagano ) e la sua sostituzione con una umanità di schiavi. E proprio per questo no all’immigrazione selvaggia siano di musulmani, cristiani, animisti od altro, sapendo peraltro che i nostri veri nemici sono bianchi come noi.
  • RenatoT

    appunto… abbiamo esportato GUERRA.

    Tutto il resto deriva SOLO da questo.
  • Capra

    Negli Stati Uniti ci sono state diverse stragi paragonabili a quelle europee attribuite ad affiliati al is, perché la Katz in quei casi si è fatta i cavoli suoi?

    Per quel poco che ci capisco, mi pare che siamo di fronte a strumentalizzazioni di gesti compiuti da folli. Lo stile di vita americano ne sforna tanti di psicopatici, l’occidente sta seguendo la moda, viva la globalizzazione!
  • Firenze137

    E strano come alla mia mente forse un po’ datata
    ma la serie di post che leggo a "favore" o "contro"
    il fatto che siamo in guerra,  dimostra secondo me ..che siamo in guerra.

    Siamo in preda ad una sorta di  "ego bellico" che ci sta pervadendo tutti, e forse
    bisognerebbe cercare di informarsi a prescindere, in modo da avere
    un punto di vista oggettivo e consapevole.
    Ma il più possibile quieto.
    Almeno quello.

      

  • makkia

    1. Far sparire 30 milioni di persone, per giunta tutte "simili fra loro" è il metodo perfetto per creare odio perenne
    2. Il "come" farli sparire non te lo poni proprio? Ridicolo. Nel frattempo che il tuo "piano di sparizione" continua a non riuscire, stai creando jihadisti che prima non esistevano
    3. Non hanno bisogno di "fare" la guerra, visto che gente come te ne crea una immaginaria: loro hanno bisogno quasi nullo di uomini e mezzi, noi gli facciamo da "reclutatori" col nostro razzismo idiota e ipocrita, inoltre sempre noi usiamo quantità enormi di uomini e mezzi nell’inutile tentativo di fermare il nulla.

  • Hamelin

    Certa disinformazione me l’aspettavo da carta da Culo come repubblica , il foglio o il manifesto .

    Scommetto che il tizio che ha scritto queste scempiaggini gli deve scoppiare un patriot nel palazzo di fronte per capire di essere in guerra o forse deve aspettare di vedere volare i proittili di AK47 per la strada .

    La Guerra combattuta sul campo é solo l’ultima fase della guerra .
    Chi conosce la storia sa che le guerre combattute con le armi sono solo la fase finale di un conflitto .