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DI CHI E' LA SOVRANITA' MONETARIA ?

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DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

La domanda del titolo ha una grande importanza, perché certamente il denaro è in grado di risolvere la maggior parte dei problemi economici che abbiamo.

Ognuno di noi può avere una idea diversa di come potrebbe farlo, ma è indubbio che se lo Stato potesse creare denaro, avrebbe possibilità economiche che oggi gli sono precluse, quali ridurre il debito pubblico e gli interessi conseguenti, finanziare investimenti produttivi, ridurre le tasse o i costi dei servizi per i cittadini, sostenere le categorie sociali in difficoltà oppure creare nuove opportunità di lavoro.

Insomma una maggiore disponibilità di denaro è in grado di risolvere i problemi economici di uno Stato e quindi diventa importante chiarire chi ha questa possibilità e come la utilizza attualmente.

Tutte le volte che si individua una qualche manovra economica risolutiva, la frase più classica che ci viene ripetuta è che “non ci sono soldi”, senza considerare che il denaro, non essendo più legato all’oro, non può essere scarso ma anzi viene anche oggi creato in grandi quantità.

La BCE fa la sua parte attraverso il Quantitative Easing e i prestiti LTRO alle banche, ma la quota maggiore di denaro creato dal nulla, lo creano le banche private attraverso i prestiti all’economia, che generano la moneta elettronica che costituisce più del 90% di tutto il denaro che usiamo.

Quindi è ormai chiaro che oggi il denaro può essere creato con un semplice clic del computer, per cui in realtà il problema non è la mancanza di soldi, visto che di clic nel computer ne possiamo fare quanti ne vogliamo. Il problema è come sempre il solito, quello di chi ha il potere di farlo, quel clic, e di come lo usa questo potere.

Tutti diamo per scontato che lo Stato Italiano non abbia più la sovranità monetaria, cioè il potere di creare il denaro, almeno da quando ha aderito all’Eurozona, ed il soggetto indiziato di avercela portata via, sembra essere la Banca Centrale Europea.

Nella mia vita ho però capito che “l’ovvio non lo controlla mai nessuno” e che questa nostra propensione a credere ad una cosa, senza prima averla verificata, ci induce spesso a trarre conclusioni anche molto sbagliate, addirittura opposte alla realtà.

Quindi mi sono chiesto la cosa più banale : “In Italia, di chi è la sovranità monetaria ?”

Innanzi tutto è necessario chiarire che per sovranità monetaria “si intende il diritto o potere da parte di un soggetto di emettere o stampare moneta avente validità nel proprio territorio”.

La sovranità monetaria nel passato era il diritto del sovrano ad emettere monete in metalli preziosi con la propria effige, per la quale aveva il diritto di percepire un utile pari ad una percentuale del metallo utilizzato per coniarle. Detta percentuale rappresentava il “signoraggio”, che deriva dalla locuzione “aggio del signore“, e che quindi rappresenta il diritto tipico di chi ha la sovranità monetaria.

Vediamo allora cosa dice la Banca d’Italia sulla sovranità monetaria e sul signoraggio, nella spiegazione che troviamo nel suo sito ufficiale QUI : “Per signoraggio viene comunemente inteso l’insieme dei redditi derivanti dall’emissione di moneta. Per le banche centrali, il reddito da signoraggio può essere definito come il flusso di interessi generato dalle attività detenute in contropartita delle banconote in circolazione o, più generalmente, della base monetaria. … Oggi, quindi, il signoraggio viene percepito in prima battuta dalle banche centrali, le quali tuttavia lo riversano poi agli Stati, titolari ultimi della sovranità monetaria.”

BankItalia

Quindi proprio la Banca d’Italia ci spiega due cose straordinarie :

1 – Che la sovranità monetaria è ancora degli Stati nazionali;

2 – Che anche il signoraggio derivante dall’emissione o la stampa di moneta spetta solo agli Stati nazionali.

A questo punto, è necessario anche chiarire quali sono le tipologie normalmente utilizzate, che possono assumere le seguenti forme : moneta metalliche, banconota e moneta elettronica.

Le monete metalliche sono effettivamente coniate dagli Stati, che quindi su questa emissione monetaria percepiscono il signoraggio derivante dalla differenza tra il valore nominale ed il costo di conio. Questo fatto ci è stato confermato dall’ex Presidente della Banca Centrale Europea Duisenberg, che in questa intervista del 2002 che trovate QUI, aveva così risposto alla domanda di cosa ne pensava della proposta di Giulio Tremonti, allora Ministro dell’Economia, di emettere banconote da 1 e 2 euro anziché moneta metalliche : “In linea di principio non abbiamo nulla contro di essa, ma stiamo valutando le implicazioni e spero che il signor Tremonti si renda conto che se tale banconota dovesse essere introdotta, avrebbe perso il signoraggio, che va con esso.”

Ma come è possibile che gli Stati abbiamo ancora la sovranità monetaria sulle monete metalliche, se hanno aderito tutti ad una moneta unica che è l’euro ? A questo proposito vale la pena di ricordare che le monete metalliche sono emesse da ciascuno Stato con un simbolo che le identifica in modo univoco come “Moneta di Stato Nazionale”. L’Italia ad esempio in tutte le sue monete metalliche ha un piccolo simbolo caratterizzato da una R ed una I sovrapposte che sono le iniziali di Repubblica Italiana.

Come ho ampiamente spiegato QUI in realtà l’euro è un sistema di monete nazionali diverse, aventi però la stessa unità di misura ed un rapporto di cambio fisso (ad esempio 1 euro italiano = 1 euro tedesco). Addirittura da anni alcune nazioni stanno coniando monete metalliche di valore superiore a 2 euro che hanno però validità solo entro i confini nazionali, come la Finlandia, che abbiamo interpellato, la quale ci ha confermato che le monete da 5 euro coniate dalla sua Zecca di Stato non rientrano nelle quantità autorizzate dalla BCE.

Quindi per le monete metalliche la sovranità monetaria è sicuramente dei vari Stati Nazionali, alla Banca Centrale Europea è stato solo affidato il compito di approvare il volume di conio, in base all’art.128 comma 2 del TFUE.

Le banconote sono invece emesse dalla BCE, la quale in base all’art.128 del TFUE, “ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote in euro all’interno dell’Unione.” Ma specifica anche che ” Le banconote emesse dalla Banca Centrale Europea e dalle Banche Centrali Nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nell’Unione“.

Ma se gli Stati hanno ancora la sovranità monetaria, allora potrebbero emettere dei Biglietti di Stato aventi validità solo all’interno dei propri confini, che non rientrano in questo articolo del TFUE.

Inoltre, a dimostrazione che la sovranità monetaria è ancora degli Stati, la Banca d’Italia stessa ci spiega nel suo sito ufficiale QUI come viene percepito il signoraggio dallo Stato sull’emissione delle banconote :

Nel caso specifico dell’area dell’euro l’emissione delle banconote è assegnata alla BCE in concorso con le BCN. Il “reddito monetario” di ogni singola BCN è definito come il reddito annuo che essa ottiene dagli attivi detenuti in contropartita delle banconote in circolazione e dei depositi costituiti dagli enti creditizi. Questo è trasferito alla BCE e da questa ridistribuito alle BCN sulla base della loro partecipazione al capitale della BCE. Le BCN, a loro volta, lo fanno affluire ai rispettivi Stati una volta dedotte le spese di funzionamento ed effettuati i necessari accantonamenti“.

Da notare che la conferma che la sovranità monetaria non è stata trasferita alla BCE, risiede anche nel fatto che la BCE stessa è costretta a mettere le sue banconote al passivo del suo bilancio, come una qualsiasi promessa di pagamento o cambiale, che quindi deve essere garantita da un Titolo all’attivo e annullata alla restituzione.

Le banconote, come le antiche “note di banco”, erano delle promesse di pagamento in moneta di Stato, certificato dalla scritta “Pagabile a vista al portatore” e quindi dovevano essere iscritte al passivo perché rappresentavano un debito della banca centrale verso il soggetto che le possiede.

Oggi sulle banconote in euro questa scritta è stata eliminata, ma sulle banconote della FED da 100 dollari è ancora chiaramente scritto “Questa nota è a corso legale per tutti i debiti, pubblici e privati, ed è rimborsabile in moneta legale al Tesoro degli Stati Uniti, o in qualsiasi Banca della Federal Reserve“. Vale quindi perché è cambiabile in moneta legale.

Solo chi ha la sovranità monetaria, può creare denaro dal nulla e metterlo all’attivo del suo bilancio, come può fare lo Stato Italiano con le monete metalliche. E’ pur vero, come dichiara la BCE nel documento n.169 dell’aprile 2016, dal titolo “Profit distribution and loss coverage rules for central banks“, nota n.7 a pagina 14, che le Banche Centrali “sono protette contro l’insolvenza a causa della loro capacità di creare denaro e possono perciò operare con patrimonio netto negativo“. Ma questa affermazione è una conferma indiretta che l’unico soggetto capace di creare denaro dal nulla mettendolo all’attivo del suo bilancio è ancora e solamente lo Stato.

La conferma che il reddito da signoraggio, tipico diritto di chi possiede la sovranità monetaria, spetta ancora oggi agli Stati, è stato confermato anche da Peter Praet, membro del Comitato esecutivo della BCE, intervistato da due giornalisti di Repubblica, che alla domanda se in linea di principio la BCE potrebbe stampare assegni e inviarli alla gente, ha così risposto (potete trovare l’intervista integrale QUI) : “Sì, tutte le banche centrali possono farlo. È possibile emettere moneta e distribuirla alle persone. Questo è “Helicopter Money” (ndr Denaro dall’elicottero). L’Helicopter Money darebbe alla gente una parte del valore attuale netto del signoraggio futuro, il profitto che si realizza sulle future banconote.”

helicopter

In sostanza sia la Banca d’Italia che la Banca Centrale Europea sono concordi nei loro documenti nel ritenere che la sovranità monetaria è ancora dello Stato e dei cittadini, i quali sono i destinatari ultimi di tutto il signoraggio, cioè del reddito derivante dalle emissioni monetaria :

– sia quello incassato direttamente dallo Stato con la creazione diretta di monete metalliche, come differenza tra il loro valore nominale ed i costi sostenuti per il conio;

– ma anche quello derivante dalla emissione delle banconote che è stata concessa alla BCE, ovviamente sempre detratti i costi di gestione di questa attività.

Quindi, dopo una analisi approfondita dei Trattati e dei documenti della BCE e della Banca d’Italia, possiamo affermare che la sovranità monetaria è ancora dello Stato Italiano e quindi dei suoi cittadini, i quali ricevono il signoraggio relativo all’emissione di monete metalliche e banconote.

In realtà ci stiamo dimenticando una fetta consistente della moneta che usiamo, la moneta bancaria o creditizia, che attualmente è circa il 93% di tutta quella che usiamo in Italia.

Monete

Ma la moneta bancaria è una vera e propria moneta o una semplice promessa di pagamento? Certamente è una moneta perché viene normalmente accettata come strumento di pagamento, non solo nello scambio di beni e servizi, ma anche per pagare le tasse e fare “riserva di valore”.

Però è una moneta particolare, perché non è una moneta legale ed il suo valore deriva dalla promessa della banca di cambiarcela in contanti, cioè banconote e monete metalliche, in base all’art.1834 del c.c.

Quindi non si può parlare di sovranità monetaria, perché in realtà non viene creata una nuova quantità di moneta, ma un credito/debito che la banca garantisce sarà sempre cambiabile in moneta legale e che viene annullato alla restituzione del prestito. Comunque su tutto questo credito creato dal nulla dalle banche con i prestiti, viene comunque percepito un reddito, che non si chiama signoraggio, ma interesse.

Quindi è vero che lo Stato ha ancora la sovranità monetaria sulla moneta legale, cioè sulle monete metalliche, dove il signoraggio viene percepito direttamente, e sulle banconote, dove il signoraggio viene percepito in prima battuta dalla BCE, per poi essere girato alla Banca d’Italia e quindi allo Stato. Ma queste due monete sono estremamente scarse ed insufficienti a garantire tutti gli scambi economici di cui abbiamo bisogno, in quanto rappresentano solo il 7% di tutta la moneta che usiamo.

Una anomalia del nostro sistema monetario, è che le monete legali, sia le monete metalliche che le banconote, vengono fornite solo al sistema bancario che in seguito le immettono nel sistema economico esclusivamente attraverso i prestiti, incassando un signoraggio ben maggiore, cioè gli interessi, che non viene quindi percepito dallo Stato.

Quindi in definitiva, pur avendo ancora lo Stato la sovranità monetaria sulla moneta legale, questa viene immessa nel sistema economico attraverso un intermediario in regime di monopolio, le banche commerciali, le quali possono solo prestare la moneta che ricevono o che creano, sottraendo quindi enormi risorse con gli interessi.

Inoltre, essendo la moneta legale estremamente scarsa, siamo costretti ad utilizzare grandi quantità di moneta bancaria, questa sì creata solamente dal sistema bancario privato, visto che in Italia non ci sono più banche pubbliche.

Ma ripetiamo, se la sovranità monetaria è ancora dello Stato Italiano e quindi dei suoi cittadini, perché allora non viene esercitata per risolvere i problemi di scarsità monetaria ?

Proviamo ad ipotizzare quali potrebbero essere gli strumenti monetari che possono essere creati per risolvere i problemi della nostra economia e che potrebbero non essere incompatibili con i Trattati europei anche per i paesi che rientrano nell’Eurozona :

– monete metalliche di valore superiore a 2 euro, che la BCE deve approvare solo come quantità (art.128 comma 2 del TFUE);

– biglietti di Stato di qualsiasi valore, perché il TFUE dà alla BCE l’esclusiva solo delle “banconote” aventi corso legale nell’Unione (art.128 comma 1 del TFUE);

– moneta elettronica o carte di credito di Stato, che non sono prese in considerazione dai trattati, dove si parla solo di moneta metalliche e banconote, tant’è che le banche possono creare moneta elettronica senza limiti, figuriamoci se non può farlo uno Stato, che però ha il vantaggio che la può mettere all’attivo del suo bilancio in quanto detentore della sovranità monetaria;

– moneta a valenza fiscale, in quanto in base ai Trattati Europei la sovranità tributaria è ancora di competenza esclusiva degli Stati nazionali.

La motivazione per cui lo Stato Italiano potrebbe e dovrebbe procedere all’utilizzo di questi strumenti monetari per risolvere i problemi economici, derivano dalla verifica che gli strumenti monetari di cui è stata fornita la BCE, non gli hanno permesso fino ad oggi di raggiungere gli obiettivi che sono stati stabiliti dai Trattati all’art.127 del TFUE :

– compito primario della BCE è quello di raggiungere l’obiettivo principale della stabilità dei prezzi, con un livello d’inflazione intorno al 2%;

– fatto salvo questo obiettivo, sostenere le politiche economiche generali nell’Unione, al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione definiti nell’art. 3 del Trattato sull’Unione Europea, che sono tra gli altri una crescita economica equilibrata e la piena occupazione.

Ovviamente ci saranno sempre i convinti oppositori delle politiche di creazione del denaro per risolvere i problemi economici, ai quali risponderemo dettagliatamente nei prossimi articoli. Essi si dividono sostanzialmente in due categorie, da una parte quelli che pensano che creando denaro si avranno anche effetti disastrosi come la svalutazione monetaria e l’inflazione galoppante, dall’altra quelli che pensano che i politici siano troppo corrotti ed incompetenti per permettergli di utilizzare uno strumento così potente come l’emissione monetaria.

Per ora mi interessava chiarire che abbiamo ancora la sovranità monetaria e quali potrebbero essere gli strumenti utilizzabili per risolvere i problemi della crisi economica.

Basterebbe solo avere una classe politica adeguata (la cosa più difficile!), che abbia come obiettivo il benessere di tutti i suoi cittadini, anziché solo quello del sistema bancario e finanziario, cioè di una piccola percentuale della popolazione.

L’assurdità di questa situazione è che ammettono chiaramente che la sovranità monetaria è comunque ancora nostra, ma i soldi per noi e per l’economia reale non ci sono mai.

Fabio Conditi

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

www.monetapositiva.it

Campagna Quantitative Easing for People

www.qe4people.blogspot.it

Fonte: www.comedonchisciotte.org

31.07.2016

Vedi anche:

1: A CHI DOBBIAMO RESTITUIRE IL DEBITO PUBBLICO ?

2: CHI CREA IL DENARO CHE USIAMO ?

Pubblicato da Truman

  • ProjectCivilization

    Stiamo parlando del parassitismo di una classe , su di un altra che si piega a tutto e che non e’ in grado di comprendere neanche le treffe piu’ grossolane . Il danaro non risolve problemi economici . Il lavoro , ben indirizzato , risolve problemi economici , quando la gente non e’ sviata dal denaro . Solo il denaro , e la competitivita’ , creano la poverta’ .

    E’ ovvio che il denaro manca non perche’ sia una risorsa e scarso….( e’ uno stampato che si stampa gratis ) ma per una strategia dei parassiti .

    La sovranita’ usuraia , non dipende da dichiarazioni , ma da accordi , e quelli prevedono una sola banca centrale , e un piccolo signoraggio sui tipi di denaro che costano piu’ o meno quanto valgono…. Il signoraggio , quindi , e’ un equivoco di complottisti da strapazzo . Qui e’ in atto un ipnosi di massa a fini di classismo….altro che signoraggio ! Con la moneta , i finanzieri non fanno la cresta….ma detengono il potere .

  • gaia

    Bisogna dar atto a Truman che è pervicace, nell’accezione positiva.

  • AlbertoConti

    "il diritto o potere da parte di un soggetto di emettere o stampare moneta avente validità nel proprio territorio"

    Questa definizione di sovranità monetaria è parziale, quindi scorretta, e porta necessariamente a conclusioni scorrette. Ad es. non contempla la causa primaria della nostra debacle economica che è la rigidità di cambio con altre valute, come l’euro di Germania e altri Stati europei, "comunitari" solo in questa assurda rigidità del cambio 1:1.

    La sovranità monetaria è tale se e soltanto se non si limita al potere di emissione, tutto sommato marginale, ma anche e soprattutto alla gestione quotidiana della moneta in tutte le sue forme, comprese le forme derivate, ovvero consente il governo delle politiche monetario-fiscali che fanno la differenza tra uno Stato libero di fare i propri interessi (di tutta la comunità che rappresenta) e uno Stato-vassallo che obbedisce agli ordini di politica monetaria di altri centri di potere, non interessati alla tutela della cittadinanza.

    Quest’ultimo caso, che è certamente il nostro, influisce pesantemente anche sulla politica fiscale, che pur restando responsabilità del governo locale viene obbligata nella sostanza dai vincoli esterni generati da politiche monetarie eterodirette. Resta soltanto l’esercizio della fantasia su come distribuire il carico fiscale e con quali modalità, che comunque non è poco e fa la differenza tra uno Stato amico dei cittadini e uno Stato amico degli amici.

  • Rosanna

    L’articolo è molto interessante e ci svela alcuni concetti chiave di cui non si parla mai …  dunque  in attesa che arrivi Fabio Conditi, vorrei riflettere su alcuni punti … se siamo in una fase di deflazione, scarsa circolazione della moneta e diminuzione dei prezzi, una forte emissione di denaro che potrebbe servire per la circolazione interna e per l’economia nazionale, non gioverebbe all’economia italiana? 

    Per di più sappiamo benissimo che l’euro pur avendo un vincolo fisso di 1:1 , non ha lo stesso valore monetario in tutta l’Eurozona … in Italia vale meno che in Germania, come capacità di potere d’acquisto … 
    quindi l’emissione di una forte e abbondante massa monetaria potrebbe avere riscontri positivi per noi e negativi per gli altri … e forse servirebbe a dare una buona spallata all’Eurozona tutta, ma soprattutto alla Germania …
  • AlbertoConti

    E’ una riflessione puramente accademica, dal momento che il tipo d’emissione che ipotizzi questa "europa" non lo consentirebbe mai, poichè vorrebbe dire la negazione dei pilastri su cui è stata costruita. Questo con buona pace sia di Fabio Conditi che dei proponenti dei CCF (certificati di credito fiscale).

    La realtà che la crisi bancaria ci sbatte in faccia oggi è l’eplosione degli NPL, incagli e sofferenze, che i mutuatari non riescono più a rimborsare essendosi impoveriti per le note dinamiche del mondo del lavoro. T’immagini chiedere ad uno sportello di MPS di farti un mutuo presentando un contratto tipo-job-acts?

    In realtà una forte emissione è già in atto da parte BCE, e serve a contenere artificialmente lo spread che altrimenti ci avrebbe già grecizzato da un pezzo, distruggendo il giocattolino che piace tanto (ormai non più così tanto) ai tedeschi.

    E poi un’eventuale aumento d’inflazione in Italia e non in Germania non farebbe altro che approfondire il disastro commerciale che già ci ha rovinati.

    Insomma, dentro la gabbia dell’euro per noi non c’è alcuna speranza di risorgimento, ma solo certezza di dannazione crescente.
    L’euro non è solo "moneta", è metodo di (s)governo economico-politico, che divide gli europei esattamente come progettato e voluto dai registi americani di allora, ora spaventati, ma non troppo, dal loro successo in questo progetto strategico di medio respiro per l’europa, che ora può seguire la famosa indicazione della Nuland.

    L’emissione di moneta è importante, certo, ma molto più importante è come la si gestisce dopo averla emessa, e a quale scopo. Qui solo un massiccio intervento di Stato in qualità d’imprenditore può salvarci le chiappe, ma guarda caso il divieto di farlo è uno dei dogmi fondanti e irrinunciabili dell’euro-sistema.

  • fabionew

    E’ vero che il lavoro risolve i problemi economici, ma se la moneta scarseggia nell’economia reale perchè viene utilizzata prevalentemente nell’economia finanziaria, questa prende il sopravvento ed il lavoro può solo diminuire e diventare sottopagato, creando malessere,

    Se è vero che il denaro non è una risorsa scarsa, allora perchè non ce n’è a sufficienza ? 
    Personalmente scoprire che la sovranità monetaria è ancora dello Stato mi fa riflettere … è un pò come vivere in una gabbia pensando che sia chiusa a chiave, per poi scoprire che non lo è.
  • AlbertoConti

    In realtà il vero nodo gordiano da sciogliere è l’altro principio fondante della UE iper-neo-liberista: la libera circolazione di merci, capitali, servizi.

    E’ questo il dogma da distruggere in quanto tale, tornando alla normalità di sempre, con dazi, tutele, controlli e soprattutto irricevibilità di "trattati" antidemocratici e incostituzionali come TTIP, CETA ecc. ecc.

    Da un po’ di tempo propongo la molto più esatta denominazione di:

    SCHIAVILE CIRCOLAZIONE DI MERCI, CAPITALI, PERSONE.

    Rende molto meglio l’idea, svelando una verità ormai più che provata sulla nostra pelle.

  • Hamelin

    Bella spiegazione abbastanza esauriente .

    Perchè non fanno nulla per risanare la situazione ? ( io sono sulle tesi di Cattaneo , Zibordi per l’emissioni di certificate di credito fiscali da parte dello Stato ,  vedi in Internet )

    Semplice è un progetto preciso di distruzione ed esproprio !Una lotta di classe dei ricchi mondialisti contro gli Stati ed i cittadini .

    I Mondialisti attarverso la clava economica hanno ottenuto il potere politico e controllano tutto .

    La Crisi come hanno detto molti loro esponenti durante il corso di questi anni , è necessaria affinchè loro mantengano il potere e ne conquistinio sempre di piu’ fino ad avere il potere assoluto .

    Se risolvi la crisi ( creata ad arte ) loro perdono la clava con cui bastonano la gente e con cui fanno vivere nel terrore le persone e loro quindi perderebbero il potere ed il controllo .

    Bisogna che la gente comprenda appieno che la Crisi Economica è stata creata ad arte per renderli schiavi .

  • Quantum

    Tutte le soluzioni furono già ampiamente dibattute nel 2012 durante i congressi di Rimini organizzati da Paolo Barnard ed i professori della UKCMS.

    Sovranità monetaria ed affrancamento dal sistema monetario europeo e dal sistema dei trattati europei.
    Programmi di lavoro garantito.
    Il denaro in se non crea ricchezza, il lavoro la crea.
    Ed il denaro va creato al solo scopo di garantire piena occupazione. Sono le persone a creare beni e servizi e quindi ricchezza. Il denaro va usato per metterli in "movimento".
    Durante Weimar si creò moneta e ci fu iperinflazione, durante il III Reich si creò moneta anche maggiore, ma stavano per conquistare l’Europa. 
    Perché questa differenza?
    Perché Weimar voleva pagare i debiti esteri battendo moneta, che veniva prontamente rivenduta allo scoperto. E poi perché c’era più moneta circolante che beni.
    Il III Reich diede la moneta ad aziende e cittadini tedeschi per costruire una macchina bellica formidabile, fomentati da ideologie assurde. C’era moneta ma anche beni prodotti e distribuiti allo scopo di creare un impero coloniale.
    Il lavoro da fare in Italia deve essere sistemico. Gli esperti ci sapranno affrancare dai trattati europei e gli obblighi fraudolenti.
    Le banche fatte fallire e trasformate in enti privati ma di stretto diritto pubblico.
    Ma quando avremo i soldi "NOSTRI" che ci facciamo? 
    È qui che ci vorranno le strategie migliori.
    Si parte dal rifinanziare le persone che avranno in tasca qualcosa per riattivare la domanda aggregata.
    E si inizia la ristrutturazione del paese per prepararci per il futuro. Energie rinnovabili, strade da risistemare, potenziare la ferrovia. Il turismo, tutto il welfare e lo stato sociale.
    Ce ne sarebbero di settori e lavori.
    Niente reddito di cittadinanza, ma lavoro garantito, con Stato come datore di lavoro di ultima istanza, in attesa che il privato riparta e la gente si possa ricollocare.
  • fabionew

    La svalutazione di una moneta può essere una conseguenza
    dell’esercizio della sovranità monetaria, ma non è ad essa legata
    necessariamente. Per ottenere lo stesso effetto (maggiore competitività con
    altre nazioni che hanno rapporti di cambio fisso) uno Stato sovrano può agire
    anche sul piano fiscale, ma è chiaro che deve avere la sovranità monetaria,
    altrimenti non può farlo perché il debito e gli interessi da pagare non glielo
    permettono.

    Per questo è importante chiarire di chi è la sovranità
    monetaria e individuare quali strumenti ha lo Stato per creare moneta senza
    debito, da utilizzare esclusivamente per l’economia reale. Rendersi conto che
    la sovranità monetaria è ancora dello Stato (e lo confermano sia la Banca d’Italia
    che la BCE) è una scoperta fondamentale. Soprattutto se scopriamo che nei Trattati, gli obiettivi
    della BCE sono l’inflazione al 2%, la crescita economica equilibrata e la piena
    occupazione, mentre da anni fa politiche monetarie che vanno nella direzione
    opposta.

    La cosa più importante è che lo Stato possa emettere moneta, perché
    solo se la emetti, la puoi gestire ed utilizzare per i tuoi scopi. Nella realtà
    lo Stato si limita ad emettere solo una piccola percentuale di moneta legale
    vera, cioè le monete metalliche, costringendo tutti ad usare dei surrogati, cioè
    le banconote emesse dalla BCE e la moneta bancaria creata dalle banche commerciali. Che non hanno
    sovranità monetaria, perché la loro moneta è sempre un
    debito per chi le emette, in quanto rappresenta sempre una promessa di pagamento
    in moneta legale.

    Proviamo quindi a ragionare su come possiamo fare per
    utilizzare la nostra sovranità monetaria, magari emettendo una moneta senza
    debito di tipo elettronico o fiscale … 

  • fabionew

    Perfettamente d’accordo che il denaro in sè non crea ricchezza, ma se lo Stato non può creare denaro per l’economia reale, non può fare alcuna politica monetaria a favore dell’economia reale e dei cittadini. Il fatto che lo Stato ha ancora la sovranità monetaria, ha la sua importanza, perchè permetterebbe di usarla per le soluzioni che proponi e che sono condivisibili. 

     
  • AlbertoConti

    Che confusione! Ho provato a diradarla, ma ci vuole un po’ di collaborazione, tipo rispondere nel merito alle obiezioni, altrimenti diventa un discorso tra sordi.

    Ad es. perchè al posto di "moneta legale", dicitura obsoleta non priva di ambiguità, non si parla di "base monetaria", o "moneta di banca centrale", seguendo il lessico degli attuali, storici, gestori della moneta?

    Basterebbe questo per chiarire meglio anche l’espressione "emissione senza debito", confinandola nel mondo dell’utopia se vogliamo tenere i piedi nel mondo reale attuale, nel quale l’emissione di euretti metallici è un’eccezione del tutto trascurabile ai fini pratici.

    Purtroppo nessuno di noi ne ha l’autorità, nemeno morale, per avanzare la proposta pratica di emettere quantità significative di "moneta senza debito" da parte del proprio Stato, nemmeno Cattaneo evidentemente.
    Ma ve lo immaginate un Varoufakis che avesse avanzato una simile proposta per sanare l’eccesso di debito greco? Sarebbe durato un millesimo di quel poco che è durato. Quindi stiamo parlando di aria fritta, che comunque può avere una sua dignità teoretica, se almeno s’inserisse in un quadro ipotetico coerente.

    In ogni caso, visti i buoni propositi che tutti condividiamo, mi pare proprio che rimanendo in ambito eurozona si stia eludendo il problema più grave, sottostante, per il quale oso violare l’etichetta riportando un mio precedente passo, che probabilmente è passato inosservato:

    In realtà il vero nodo gordiano da sciogliere è l’altro principio
    fondante della UE iper-neo-liberista: la libera circolazione di merci,
    capitali, servizi.

    E’ questo il dogma da distruggere in quanto
    tale, tornando alla normalità di sempre, con dazi, tutele, controlli e
    soprattutto irricevibilità di "trattati" antidemocratici e
    incostituzionali come TTIP, CETA ecc. ecc.

    Da un po’ di tempo propongo la molto più esatta denominazione di:

    SCHIAVILE CIRCOLAZIONE DI MERCI, CAPITALI, PERSONE.

    Rende molto meglio l’idea, svelando una verità ormai più che provata sulla nostra pelle.

  • Quantum

    Chiaro il concetto espresso nell’articolo che abbiamo una classe politica di inetti e ignoranti.

    Ma perché vengono scelti così?
    Li scelgono le segreterie di partito, ma chi c’è dietro ai partiti, per esempio nel PD chi comanda da dietro le quinte, quali sono i loro suggeritori, di chi sono al soldo?
    E quelli attuali, sono realmente inetti o fanno solo finta di esserlo?
    Persone come Prodi, Monti, Tremonti, non erano stupidi, conoscono bene economia e macro economia, ed anche di diritto internazionale.
    E allora perché non applicano queste cose? Per chi lavorano realmente?
  • Quantum

    Verbosità inutile per non dire nulla!

    Le merci e la libera circolazione non sono un male. Il monetarismo moderno spiega che i beni sono ricchezza.
    Qualsiasi cosa possa facilitare l’ingresso di manufatti va applicato compreso l’eliminare dazi!
    Caterpillar, camion, robot industriali, elettronica. Questa è ricchezza, sono utili, servono a migliorare il lavoro, la vita, la produttività. Non va tassato nulla. Non ha senso!
    L’economista Warren Mosler dice ai suoi convegni: "questi cinesi sono così contenti di lavorare tanto per darci tutti questi bei prodotti utili, ed in cambio di nulla, pezzi di carta e moneta creata dal nulla. E noi (Americani) siamo ben contenti di continuare a crearla per loro".
    Chiaro il concetto?
    Finché un paese ti accetta la moneta FIAT in cambio di cose utili tangibili, dagliela, non costa nulla produrla. Costa per loro produrre tutte quelle cose utili. Costa il tempo del loro popolo, che viene ricambiato un tozzo di pane.
    E tu vuoi i dazi? E perché? Rallentare o impedire l’ingresso di vera ricchezza, ossia di beni utili per la vita e la produzione?
    Ma dai ai tuoi cittadini il denaro per comprarli, per migliorare la loro vita. Come dice Mosler, finché qualche cretino accetterà il nulla per le loro cose utili, continuiamo a darglielo questo "nulla".
  • AlbertoConti

    Non credo di poter scalfire il tuo indottrinamento acritico, ma ci provo lo stesso, magari a beneficio di altri lettori.

    Se tutto il mondo accetta la carta-straccia made in USA, detta dollaro, è perchè loro, i costruttori di dollari, sono gli UNICI sul pianeta a poterlo fare "impunemente", avendo sostituito la fiducia altrui con geopolitiche basate sui rapporti di forza militari. Ma nessun impero dura in eterno, nemmeno quello che ospita la piscina di Mosler.

    Loro giocano in attacco, da bulli, noi dovremmo giocare in difesa, da persone oneste che la fiducia se la devono conquistare con la serietà del proprio lavoro, sempre che riescano a difendersi dall’agressività finanziaria, normativa (trattati), e soprattutto militare, qualora uscissimo dalla gabbia euro-NATO.

    Dispiace comunque vedere la corruzione morale di tanti giovanotti, sia pure ingenuotti, che si fanno convincere a "fottere" i poveri cinesini che lavorano 14 ore al giorno per un tozzo di pane. E per cosa poi? Per rincoglionirsi ancor di più con l’elettronica d’intrattenimento, gli pseudolussi modaioli, e soprattutto l’idea di essere "più furbi". Che schifo, pur con tutta la pena e il rispetto per la condizione psicologica e (sub)culturale nella quale vi hanno cresciuto.

  • fabionew

    Proviamo a rispondere nel merito. Intanto la moneta legale è quella emessa da uno Stato e costituisce la base monetaria sia delle banconote che della ben più ampia moneta elettronica bancaria. Storicamente le Banche Centrali ricevono la concessione dallo Stato di emettere banconote, con la clausola che siano "Pagabili a vista al portatore", cioè cambiabili nella moneta legale di Stato. 

    Questo è il motivo per cui le banconote sono iscritte al passivo nei bilanci della BCE, perchè rappresentano un "debito", cioè una promessa di pagamento in moneta legale. 
    Con le banconote in euro della BCE, la differenza è più sfumata che nel passato, perchè è scomparsa quella scritta, ma nella maggior parte delle nazioni, questa scritta è ancora presente sulle banconote emesse dalle BC. 
    Come ammettono sia la Banca d’Italia che la BCE, l’unico soggetto che ha la sovranità monetaria è lo Stato, che può emettere moneta senza debito, creando denaro che viene immesso nell’economia spendendolo e non prestandolo. 
    Questo può essere fatto con una moneta fiscale, come voleva fare Varoufakis (ma non Tsipras!), o con una moneta elettronica, creata da banche pubbliche (come fa la Germania, i cui interessi tornano allo Stato!), o con altri strumenti. 
    La moneta senza debito esiste già, perchè se i Titoli di Stato sono acquistati da una banca pubblica, gli interessi che lo Stato paga vanno … allo Stato, quindi il denaro ha costo "zero" !
    Posso anche condividere il problema iper-neo-liberista della libera circolazione di merci, capitali e servizi, ma è la conseguenza dell’aver lasciato la sovranità monetaria alle banche ed alla finanza, costringendo lo Stato a rincorrere un debito inestinguibile che si mangia tutte le nostre risorse. 
    Esercitare la nostra sovranità monetaria, permetterebbe allo Stato di avere gli strumenti necessari per affrontare finalmente buona parte dei problemi che abbiamo.  
  • Quantum

    Questa cosa che il dollaro viene impunemente imposto con la forza è la dottrina di Bagnai.

    La moneta FIAT di ogni paese viene accettata quando quel paese può dimostrare produttività di beni e servizi.
    L’Italia con tutta la sua manifattura è sempre stato un paese credibile. Lo Zimbabwue no!
    Per questo uno stato africano non può permettersi di stampare moneta e non avere iperinflazione.
    Ma deve prima stampare moneta per pagare ingegneri e professori che insegnino i mestieri al popolo, e operai che costruiscano fabbriche, strade e porti. 
    E poi mettere al lavoro quelle persone formate a creare beni quindi ricchezza.
    Paesi industrializzati e con una storia produttiva solida saranno in grado di garantire una contropartita.
    Il fatto di dare cartastraccia per pagare beni non significa necessariamente ingannare. Se poi il colosso cinese vorrà una contropartita in cambio di tutta la manifattura che ci ha venduto e le banconote che ha incamerato, l’Italia potrà dargliela. Questo si chiama collaborare.
    Io stampo moneta e acquisto dai cinesi macchine industriali tessili e materie prime, mettiamo stoffe grezze, e le pago con cartastraccia detta denaro.
    Nel frattempo metto al lavoro il genio dei miei cittadini proprio con quelle macchine e materie prime per creare splendidi abiti.
    Quando i cinesi torneranno per ridarci cartastraccia detta moneta o altri manufatti, noi possiamo ricambiare con abiti di alta moda.
    Ricchezza in cambio di ricchezza, macchine tessili in cambio di vestiti. Prosciutti in cambio di camion.
    È l’ingegno ed il lavoro umano che li ha creati, per questo un paese che ha inetti, ignoranti e disoccupati è perduto! 
    Per questo il reddito di cittadinanza non ha senso, ma hanno senso programmi di lavoro garantito. La popolazione deve essere tenuta "allenata" pronta a dare prodotti dell’ingegno a chi ce ne da altri.
    La finanza non crea ricchezza, ma moltiplica carta straccia e numeri su conti correnti.
    La finanza è un settore parassita che incamera il nulla per creare castelli fatti di nulla.
  • fabionew

    Quando parliamo di personaggi con ruoli così importanti, non possiamo parlare di inettitudine o ignoranza, ma di veri e propri conflitti d’interesse, basta guardare agli incarichi che vengono loro assegnati da parte di grandi banche, Goldman Sachs, JP Morgan, Unicredit. 

    Eccezione per Tremonti, il cui errore è stato fare la legge n.262 del 2005, con la quale voleva far tornare Banca d’Italia in mano completamente pubblica, ma è stato subito eliminato, mettendo Mario Draghi a "Guardia-Governatore" della Banca d’Italia per evitare che accadesse. 
    Nel caso del PD non serve vedere chi c’è dietro, basta pensare al ruolo che ha nelle Fondazioni Bancarie per capire il perchè di certe scelte macroeconomiche … divorzio Banca d’Italia-Ministero del Tesoro, svendita IRI e banche pubbliche, Fondazioni Bancarie in Cassa Depositi e Prestiti, privatizzazione Poste Italiane, ecc… 
  • AlbertoConti

    Le BC hanno un loro bilancio, che deve quadrare. Tutta la loro moneta emessa va necessariamente "al passivo", altrimenti non potrebbero bilanciarla con i corrispettivi "attivi", che sono crediti verso le sottoposte banche commerciali, titoli finanziari acquistati, valute estere possedute, ecc. ecc. Gli orma storici QE avviati dalla FED e imitati da tutte le altre (in realtà preceduti dalla BOJ che diede così l’avvio al "carry trade") non hanno fatto altro che gonfiare a dismisura i bilanci delle BC, e la corrispondente "base monetaria". Questa è la moneta di base, che non ha più nulla di "maggiormente garantito" dietro di sè. Altro che moneta emessa dagli Stati, ai quali piuttosto è stata conservata la sola capacità d’indebitarsi con l’emissione di bond governativi, con l’aggravante dell’obbligo di "pareggio di bilancio" (che solo l’Italia ha messo in Costituzione senza neppure discuterlo). Questa è la UE, la nostra realtà odierna con cui abbiamo a che fare. E se no di cosa stiamo parlando? Se vogliamo parlare del libro dei sogni, passati o futuri, benissimo, basta dirlo e ci capiamo tutti.

    Faccio anche notare che a fare i furbetti, interpretando i regolamenti o peggio eludendoli, son bravi solo i più forti, i tedeschi tanto per esser chiari, non certo noi governati da quisling! Non mi sembra quindi una strada percorribile quella che suggerisci. La si può invece percorrere affrontando il problema per quello che è, cioè riprendendoci i diritti naturali svenduti lungo questo doloroso cammino verso il baratro, con scelte politiche sagge e coraggiose, in totale rottura col passato e il presente.

  • Quantum

    Quindi il PD non è un partito di italiani che lavora per gli italiani?

    È uno strumento in mano a finanza, alleanza atlantica, massonerie?
  • AlbertoConti

    Così va molto meglio, soprattutto nel finale che sottoscrivo.

  • Nat

    Se è vero che il denaro non è una risorsa scarsa, allora perchè non ce n’è a sufficienza ?

    Beh, a me risulta che di denaro ce ne sia in abbondanza. Da cosa deduci che non ce n’è a sufficienza ?

    La moneta scarseggia nell’economia reale perché quest’ultima non offre rendimenti soddisfacenti.
    Il problema è di domanda, non di offerta. Dicesi trappola da liquidità. Dai un’occhiata al Giappone.

  • fabionew

    La moneta scarseggia nell’economia reale, mentre in quella finanziaria sono d’accordo che ce n’è anche troppa. La moneta può arrivare dallo Stato, se spende più di quanto incassa, o dalle banche, se sono disposte a prestare all’economia reale anzichè speculare sui mercati finanziari. Oggi invece lo Stato è costretto a tassare più di quanto spende, per pagare gli interessi sul debito pubblico, e le banche prestano sempre meno all’economia reale, tra l’altro con tassi d’interesse proibitivi. La crisi inoltre riduce la capacità di spesa dei cittadini ed i margini operativi delle aziende, che hanno sempre più problemi di liquidità. Per non parlare degli interessi pagati sul debito privato. Il denaro è il carburante dell’economia reale, e senza carburante il motore si ferma. La domanda di denaro c’è, è l’offerta che manca. In realtà il denaro aumenta solo nei mercati finanziari, mentre nell’economia reale cala sempre di più.

  • fabionew

    Spero siamo d’accordo che la moneta dovrebbe essere emessa dallo Stato. Il problema a questo punto è la strada che può essere intrapresa per arrivare a questo risultato. 

    Intanto abbiamo scoperto che la sovranità monetaria è ancora dello Stato, lo dicono sia la Banca d’Italia che la BCE, ed è ancora il destinatario ultimo del signoraggio. Partiamo da qui. 
    La BCE non ha la sovranità monetaria, altrimenti potrebbe mettere la moneta all’attivo del suo bilancio senza la necessità di controbilanciarla con dei Titoli all’attivo. Così come non ce l’hanno le banche commerciali, anch’esse costrette a creare moneta elettronica al loro passivo, bilanciata da titoli di credito all’attivo. 
    I Trattati hanno dato alla BCE la gestione della politica monetaria sulle banconote e l’approvazione della quantità di monete metalliche. Punto. Secondo me il Quantitative Easing è stata una forzatura perchè non previsto espressamente dai Trattati, tant’è che in realtà è stato poi fatto in larga parte dalle Banche Centrali Nazionali. 
    Scopriamo però che di tutta la moneta che usiamo, solo il 7% è costituita da monete metalliche e banconote, tutto il resto sfugge al controllo della BCE ed è costituito da moneta elettronica bancaria, che in Germania ad esempio è controllata per più del 50% dallo Stato attraverso le sue banche pubbliche. 
    Io non parlo del libro dei sogni, ma della possibilità concreta di valutare strade alternative che sfruttino le incongruenze del sistema monetario, consapevoli però che per realizzarle, è necessaria una diversa classe politica, non certo costituita da quisling, su questo sono pienamente d’accordo !
  • AlbertoConti

    Nello spirito siamo d’accordo, credo che anche tu te ne sia accorto fin dal principio.

    Su come funziona realmente la BCE e le varie BC dell’occidente, e non solo, invece mi son fatto un’idea un po’ diversa dalla tua. Tutte mettono al passivo l’emissione di moneta fiat, così come fanno le banche commerciali, perchè questo fa parte del paradigma monetario tracciato dalla FED.

    La tesi che va per la maggiore negli ambienti più qualificati è che questo tipo di moneta sia "endogena", ovvero la sua quantità circolante dipenda dal sistema economico che la utilizza, e che le BC non facciano altro che assecondarne, per legge interna, questa caratteristica. In pratica le BC sono tenute a prestare base monetaria alle banche commerciali che emettono il grosso del circolante in funzione della loro capacità di emissione, o di assorbimento del "mercato" che è poi la stessa cosa. Questo per garantire il funzionamento del sistema nel rispetto delle regole che si è dato tramite BIS di Basilea. In pratica per rendere possibile il sistema dei pagamenti interbancari nel rispetto delle regole di Basilea3. Salvo particolari fasi di criticità sistemica, o di particolari squilibri interni, che rendono necessario uno o più QE, che altro non sono che iniezioni massive di base monetaria aggiunta al sistema bancario (talvolta col mandato di assorbire grandi quote di debito pubblico, visto che le crisi finiscono sempre per riverberarsi sui bilanci pubblici).

    Per questo, fin dall’inizio di questa discussione, ho voluto precisare il concetto di "sovranità monetaria", per dargli un’estensione ben maggiore dalla semplice emissione di moneta fiat, che in ogni caso rimane principalmente in carico alle banche commerciali, come dici tu stesso. Per me il concetto autentico di sovranità monetaria significa capacità pubblica di governare le politiche monetarie, che come vedi hanno poco a che fare con l’emissione di base monetaria da parte della BC, almeno in tempi normali. Sta di fatto che è la BCE a dire agli Stati cosa devono fare, e non viceversa.

  • Rosanna

    Forse AlbertoConti ti sono sfuggiti gli altri articoli di Conditi, dove lui diceva che le banche creano i depositi dai prestiti, quindi praticamente cliccano sul tasto digitale per concedere fiducia monetaria … cioè "creano denaro dal nulla" …

    questo gli "ambienti più qualificati" non te lo dicono, perché quegli ambienti fanno parte intrinseca del sistema … invece ti dicono che questo tipo di moneta è "endogena", ovvero che la sua quantità circolante dipende dal sistema economico che la utilizza …

    è poi logico che il concetto di sovranità monetaria ha un’estensione maggiore, che consiste nella sovranità di fare politica monetaria e di conseguenza economica … Conditi lo sa benissimo questo immagino, però lui sta indicando un modo molto semplice per incidere sul sistema e forzare alcune incongruenze che già esistono … 
    capisco che  liberarsi dai condizionamenti mentali degli "ambienti più qualificati" sia particolarmente difficile …
  • fabionew

    Premetto che il funzionamento del sistema monetario è uno degli argomenti più difficili da comprendere, perchè frutto di false informazioni ed omissioni che impediscono la piena comprensione. 

    E che apprezzo le tue argomentazioni anche quando non collimano con le mie, ma il confronto è l’unico modo di arrivare alla piena consapevolezza.
    Trascurando le monete metalliche, perchè emesse in quantità ridicole rispetto al complessivo, tutta la moneta che usiamo proviene dal sistema bancario, che viene alimentato dalle Banche Centrali attraverso l’emissione ordinaria di banconote, che fanno da sottostante alla moneta bancaria, e le manovre straordinarie come LTRO e QE. 
    Che la quantità di moneta circolante dipenda dal sistema economico è una storiella che ci raccontano ma che non sta in piedi, perchè sono le banche che decidono non solo la quantità, ma anche la destinazione ed il costo in termini di interessi. 
    Sono ovviamente perfettamente d’accordo sia con l’estensione del concetto di "sovranità monetaria" anche alla moneta creditizia emessa dalle banche commerciali, che con la scarsa influenza che la BCE ha nelle politiche monetarie, tant’è che non riesce a raggiungere gli obiettivi che si è posta, neanche dopo gli ultimi LTRO e QE.
    Ma sono anche convinto, ed è il tema dell’articolo, che l’importanza del sistema bancario privato derivi in Italia dal fatto che lo Stato ha rinunciato ad esercitare la propria sovranità monetaria, che esiste ancora ma "non viene utilizzata".
    Partendo da qui ho cercato di individuare, ma approfondirò l’argomento nei prossimi articoli, quali strumenti potrebbe utilizzare lo Stato per esercitare la propria sovranità monetaria, su questi mi piacerebbe sapere la tua opinione. 
    Le soluzioni più banali e semplici da realizzare, sono un sistema di banche pubbliche che possano ricevere prestiti dalla BCE a tasso negativo e creare moneta elettronica bancaria per conto dello Stato (con cui fare anche da prestatore di ultima istanza nell’acquisto di Titoli di Stato) e l’emissione di Certificati di Credito o di Riduzione Fiscale, perchè ambedue compatibili con i Trattati. 
    Ma stiamo valutando anche le monete metalliche di grande valore non destinate alla circolazione (https://it.wikipedia.org/wiki/Moneta_da_mille_miliardi_di_dollari) e i biglietti di stato perchè non sono equiparabili alle banconote (https://it.wikipedia.org/wiki/Biglietto_di_stato), quanto meno come provocazione e aumento della consapevolezza. Ma ci sono anche eventuali carte di credito fiscali e Quantitative Easing for People. Insomma se si cambia prospettiva, si possono intravedere altri scenari … 
  • AlbertoConti

    Forse Rosanna ti è sfuggito come ho iniziato questa discussione nel mio primo commento, cioè proprio riportando la definizione che qui Fabio ha dato di sovranità monetaria: "il diritto o potere da parte di un soggetto di emettere o stampare moneta avente validità nel proprio territorio". Che non è proprio esaustivo del "fare politica monetaria" da parte di chi invece la fa, cioè la BC, che pure emette base monetaria, o moneta ad alto potenziale, l’unica ad essere accettata nei C/C delle banche commerciali presso la loro BC, obbligatori e necessari a garantire il sistema dei pagamenti.

    Il fatto che le banche commerciali creino i depositi dai prestiti, cioè creano moneta fiduciaria dal nulla, è un dato qui acquisito da tutti quanti (spero), ed è considerato la conferma che la moneta è endogena, ovvero determinata dalla capacità dell’economia reale di assorbire prestiti dalle banche, che fanno questo di mestiere e su questo quantitativamente lucrano (gli interessi).

    Per "ambienti qualificati" intendevo semplicemente gli studiosi indipendenti della moneta che ad es. hanno frequentato questo sito, non certo gli accademici di sistema ma gente come noi, e più informata di noi.

    Io personalmente contesto anche l’endogenicità della moneta, e porto come prova proprio il fenomeno QE, che accanto ad altre azioni straordinarie della BC tenta di forzare l’andamento dell’economia con iniezioni massive di liquidità aggiunta. Cosa che riesce perlomeno ad alimentare le bolle finanziarie speculative, ma che in passato ha effettivamente influenzato anche gli andamenti economici reali (oggi non più, a quanto pare guardando all’inflazione che non sale neanche a spingerla!).

    Io non ce l’ho con Fabio, che ammiro per molti versi. Cerco solo di correggerne quelle che ritengo inesattezze o confusioni alimentate da un lessico non sempre di univoca interpretazione. Non farne quindi una questione personale. Le polemiche possono essere costruttive, se lette con benevola attenzione interpretativa.

    P.S. è mezzanotte e domani non ci sono, quindi al momento mi fermo qui (che forse è anche meglio). Ciao.

  • AlbertoConti

    D’accordo su tutto, tranne sulla possibilità di piegare la BCE ad una volontà virtuosa di ipotetiche banche pubbliche, di cui peraltro non c’è traccia. Una delle cose più spaventevoli in Italia è proprio l’evidente manovra per privatizzare anche quel che resta di Banca Depositi e Prestiti, iniziata con la privatizzazione di Poste Italiane. La BCE è il nemico, che rappresenta l’euro e "farà di tutto per salvarlo", insieme al sistema di potere di cui è strumento. Il fatto che (la BCE) ci abbia abbassato lo spread non è certo per il nostro bene, ma solo per salvare il sistema, cosa che evidentemente non dispiace neanche a noi, come l’ossigeno a un moribondo.
    Domani non ci sono, comunque alla prossima. E’ un piacere discutere con chi ragiona.

  • Rosanna

     AlbertoConti, non mi è sfuggita per niente la definizione di sovranità monetaria: "il diritto o potere da parte di un soggetto di emettere o stampare moneta avente validità nel proprio territorio".  Ma la definizione giusta sarebbe che "le banche creano denaro dal nulla" … e questi ripeto, gli "ambienti qualificati" non te lo dicono … uno dei pochi economisti che lo ha detto è stato Nino Galloni, persona onesta e con il quale Fabio Conditi si confronta spesso:

     https://www.youtube.com/watch?v=HjGUgJFc5tU


    Nino Galloni spiega come funziona la contabilità bancaria. Chi crea davvero il denaro? La banca, quando eroga un prestito? e il cittadino, quando con il suo lavoro deposita i soldi, che funzione ha? Quanto guadagna davvero una banca? Se io chiedo 200 mila euro in prestito e poi ne restituisco solo 20 mila, la banca ne ha avuto una perdita o solo un mancato arricchimento del 90% (ma si è arricchita di 20 mila euro)? 
    A queste e ad altre domande risponde l’economista Nino Galloni, economista ex direttore generale del Ministero del Tesoro. 

  • fabionew

    La spiegazione di Nino Galloni su come funziona la contabilizzazione della moneta bancaria è sbagliata, perchè ipotizza che le banche creino moneta dal nulla in modo permanente, da cui la soluzione errata di permettergli di inserirla all’attivo del suo bilanci e di pagarci le tasse. 

    Sarebbe come se permettiamo al falsario di mettere le banconote false all’attivo del proprio bilancio per fargli pagare le tasse !
    Mi confronto spesso con lui e lo ritengo persona una onesta intellettualmente, ma su questo punto siamo in totale disaccordo perchè ritengo la sua soluzione una cessione di sovranità monetaria alle banche private !
    In realtà la banca non crea una vera e propria moneta, ma una semplice promessa di pagamento in moneta legale, per cui se mi presta 200 mila euro e poi ne restituisco solo 20 mila, la banca ha una perdita e questo è il motivo dell’instabilità del sistema bancario.
    Per approfondimenti sulla corretta contabilizzazione bancaria : 
  • Rosanna
    In realtà anche Nino Galloni parla di "credito" conferito dalla banca all’economia reale,  in questo video, ma anche in altri …
    poi invece lui sbaglia quando cerca di proporre una soluzione al problema crisi … infatti come dici giustamente tu le banche non creano denaro, ma una semplice promessa di pagamento, che è la cifra scritta nel conto corrente bancario. Che essendo un debito della banca nei confronti del cliente, come una cambiale, viene iscritta al passivo del bilancio della banca e ovviamente viene annullata alla restituzione del prestito, come una cambiale viene stracciata quando viene restituita a chi la firmata. Bene, lui vorrebbe permettere alle banche di creare denaro mettendolo all’attivo del proprio bilancio, facendogli pagare le tasse. Un po’ come permettere ad un falsario di regolarizzare le banconote false che stampa, mettendole all’attivo del suo bilancio e pagandoci le tasse.

    Quindi in realtà anche Galloni parla di "credito" in numerosi video … sbaglia però nel passaggio successivo, quando appunto fa quella proposta molto discutibile …

  • Rosanna

    Io volevo sottolineare soprattutto il fatto che gli "ambienti più accreditati" sbagliano spesso e volentieri, come nel caso in cui parlano di "moneta endogena", e cioè di quantità di moneta circolante che dipenderebbe dal sistema economico … in realtà è un’escamotage per evitare di spiegare nei dettagli che sono le banche a decidere non solo la quantità, ma anche la destinazione e il costo per interessi … 

  • Rosanna

    Scusa, per essere ancora più precisi … Galloni parla di "credito fiduciario" quindi di un credito dato in fiducia, quindi di una fiducia di pagamento, assegnato con un semplice clic digitale … 

    ma quello che volevo dire, è che mentre lui lo chiarisce apertamente … quasi tutti gli altri lo definiscono "moneta endogena" … 
  • Nat

    Ma nel movimento c’è qualcuno che sa di che parla?

  • ProjectCivilization

    Lei ha potere decisionale nello stato ?

  • ProjectCivilization

    Il denaro non interessa a chi lavora e puo’ prendersi i frutti del lavoro , che sia per se o per una societa’ .

  • ProjectCivilization

    ma questa "crisi" non e’ un caso isolato , bensi’ un clichet visto mille volte .

    " la crisi e’ il tempo che passa tra due guerre " .

  • ProjectCivilization

    Fuochino . Ma le manca di capire che il lavoro va messo in relazione ala sua utilita’ , non al denaro . Fatto questo si puo’ pensare al lavoro vocazionale ed al lavoro necessario a tenere corpo e mente allenati . Va rimosso il mito del lavoro dipendente e del "datore" di lavoro . E , quindi , del lavoro che giustifica la devastazione ambientale o l’inquinamento . Il lavoro deve essere indirizzato a mantenere la qualita’ dell’ambiente e della salute….

  • fabionew

    Perfettamente d’accordo sul fatto che è un progetto voluto e la crisi è artificiosamente indotta per permettere la cessione di quote sempre più consistenti di sovranità. 

    Collaboro da anni sia con Marco Cattaneo che con Giovanni Zibordi e i Certificati di Credito Fiscale sono anche per me una delle soluzioni concrete e realizzabili che permettono di uscire dalla crisi.
    Però preferisco chiamarli Certificati di Riduzione Fiscale, per chiarire un aspetto controverso che aveva indotto la Banca d’italia a ritenere che la loro emissione aumenterebbe il debito pubblico. 
    In pratica li puoi utilizzare per ridurre le tasse che devi pagare (da cui il termine Riduzione Fiscale), ma non sono "rimborsabili" se non hai tasse da pagare, come avviene per alcuni Crediti Fiscali. 
    Grazie per il contributo. 
  • Rosanna
    Un bel libro a sostegno della tua tesi …
    "Il colpo di Stato di banche e governi. L’attacco alla democrazia in Europa" 
    di Luciano Gallino
    La crisi che stiamo vivendo è stata sovente rappresentata come un fenomeno naturale imprevedibile: un terremoto, uno tsunami. Oppure come un incidente capitato a un sistema, quello finanziario, che di per sé funzionava perfettamente. In realtà è stata il risultato di una risposta sbagliata, di ordine finanziario, che la politica ha dato al rallentamento dell’economia reale in corso da lungo tempo. E non, come afferma Bruxelles, il prodotto del debito eccessivo che gli Stati avrebbero contratto a causa della crescente spesa sociale. 
    Al contrario è stato favorito lo sviluppo senza limite delle attività speculative dei grandi gruppi finanziari. Avere lasciato il potere di creare denaro per nove decimi alle banche private è un difetto che sta minando alla base l’economia. E questo con la complicità dell’intero sistema politico e finanziario (la Bce, la Fed, la Banca d’Inghilterra, i fondi speculativi e quelli sovrani, i governi e la Commissione europea). Poche decine di migliaia di individui, i responsabili, contro decine di milioni di vittime. Senza contare che per rimediare ai guasti del sistema finanziario le politiche di austerità stanno generando pesanti recessioni: nell’intento di proseguire con ogni mezzo la redistribuzione della ricchezza dal basso verso l’alto in atto da oltre trent’anni.
  • Quantum

    Il monetarismo moderno è uno strumento. Come lo sono coltelli, computer, ed anche le armi da fuoco. Può essere usato bene o male.

    Le politiche virtuose per ambiente e società sono altra cosa.
    Monetarismo moderno per spingere ancora crescita, consumo e distruzione del pianeta è male. Ma non è colpa del monetarismo, ma del suo uso improprio.
    Puoi stampare denaro e finanziare o l’estrazione petrolifera e di carbone e continuare ad inquinare, o la costruzione di centrali geotermiche di 4a generazione.
    Ne ha colpa il denaro e il monetarismo se fai la scelta sbagliata?
    L’uomo lo paghi e lo metti al lavoro, lui non si fa domande e lavora.
    Forse dovremmo riformare i sistemi scolastici ed educativi, compresi i media per formare cittadini consapevoli che si possano rifiutare di lavorare in settori che essi stessi giudicano "male".
    Ma ormai è chiaro anche ai sassi che cittadini così non li vuole nessun sistema di potere.