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DELINQUENTI NEGAZIONISTI! Dall’olocausto ai vaccini, dalla Siria a Shimon Peres. Intanto “il manifesto” cambia pelle, ma non verso


DI FULVIO GRIMALDI
fulviogrimaldi.blogspot.it

Simon Peres, sparisce un assassino di massa Dal quotidiano liberal israeliano: www.haaretz.som/hasen/spages/458044.html . Si intitola “100.000 Radiations”. ”Con il pretesto di combattere la tricofitosi (micosi della pelle) nella testa dei bambini sefarditi immigrati, per lo più dal Marocco, o rapiti dallo Yemen, il Ministero della Sanità israeliano, sotto la supervisione di Shimon Peres, acquistò nel 1951 negli Stati Uniti sette macchine di Raggi X e li adoperò per un esperimento nucleare di massa su un’intera generazione di cavie umane sefardite. A 100.000 bambini sefarditi vennero sparate in testa e sul corpo (non coperto da protezioni) dosi 35.000 volte superiori alla soglia massima di raggi gamma. Tali da friggergli il cervello.  

Per avergli risparmiato gli esperimenti, a quel punto ufficialmente proibiti, sui propri detenuti, o malati mentali, il governo USA versò a quello israeliano 300 milioni di sterline israeliane all’anno, per una somma che oggi varrebbe miliardi di dollari. 6000 bambini morirono subito, gli altri svilupparono tumori che hanno continuato a uccidere e uccidono anche oggi. In vita, le vittime hanno sofferto e soffrono di epilessia, amnesia, Alzheimer, psicosi, emicranie croniche. Essendo stato esposto l’intero corpo, i bambini svilupparono difetti genetici. La generazione che sopravvisse diventò in perpetuo la classe più povera, malata ed emarginata del paese. Uno storico spiega nel documentario che l’operazione era parte di un programma eugenetico mirato a eliminare le componenti deboli o difettose della società. Mengele.

Nel programma si indicano i responsabili del progetto: Nahum Goldman, capo del Congresso Ebraico Mondiale, Levi Eshkol, primo ministro, Shimon Peres, allora direttore generale del Ministero della Guerra, Eliezer Kaplan, ministro delle finanze, Jospeh Burg, ministro della Sanità.

Per il bene dell’umanità è morto un masskiller, uno stragista di professione e, dunque, ministro, primo ministro e presidente dello Stato coloniale impiantato in Palestina e all’origine delle peggiori tragedie e dei crimini più infamanti della nostra epoca, oggi pianto come eroe e martire della pace dalla lobby israelo-internazionale e da un Occidente politico, militare, mediatico, terrorista, che ha eletto a modello lo Stato Canaglia più canaglia di tutti gli Stati Canaglia.
Il negazionismo, a volte perfettamente legittimo, a volte arbitrario, esoterico e funambolico, è comunque strumento di ricerca storica ineludibile, scientificamente e moralmente doveroso. Solo il negazionismo adoperato per disintegrare i cori di prefiche disoneste o assoldate, può restituirci la verità su un criminale di guerre e di pace come Simon Peres, cofondatore del Leviatano sionista. Peres non era uomo di pace, anche se tale s’è finto per un tratto, assieme al compare Rabin, per indurre l’opinione pubblica mondiale e perfino certi dirigenti palestinesi, a soggiacere alla gigantesca truffa di Oslo, dei due Stati, uno macigno, l’altro granello di sabbia, che ha aperto ai palestinesi le porte dell’inferno della colonizzazione e dello strisciante genocidio.

Terrorista polacco con la banda Haganah, sterminatore di bambini sefarditi, inconciliabili con la purezza della razza ashkenazita-kazara, promotore di tutte le guerre d’aggressione e di sterminio per la Grande Israele, creatore dell’Israele dominus e ricattatore nucleare di mezzo mondo, fuorilegge violatore di ogni risoluzione ONU, rapitore e carceriere di Mordechai Vanunu che aveva rivelato al mondo i misteri atomici di Dimona, invasore del Libano, responsabile del massacro di 102 donne e bambini nella sede ONU di Qana. Sostenitore dei ripetuti stermini di civili a Gaza. Un mostro. Di conseguenza Premio Nobel della Pace.

Negazionismo, diritto o reato?

Il giorno 9 giugno 2016 il parlamento ha approvato (astenuti M5S e Fd’I) un disegno di legge, per adeguare le leggi italiane agli orientamenti normativi europei, che include anche il divieto di apologia e minimizzazione della Shoah, dei genocidi, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra. Negare o minimizzare la Shoah, vero obiettivo di un provvedimento travestito da “discriminazione etnica”, “terrorismo”, “violenza”, “xenofobia” e “incitamento all’odio razziale”, comporta fino a 6 anni di carcere. Negare l’olocausto strisciante del popolo palestinese si può. Semita quanto un sefardita ebreo, ma paradossalmente “antisemita”.

Tedeschi colpevoli in eterno

Non mi sono mai permesso, perché privo degli strumenti di ricerca e quindi di adeguati elementi di conoscenza, di esprimere considerazioni definitive su realtà e dimensioni dell’Olocausto. Avendo vissuto in Germania all’epoca di ciò che è descritto come l’eliminazione volontaria, pianificata, di 6 milioni di ebrei e anche al momento del suo disvelamento pubblico, mi sono però sempre impegnato a fondo a una circoscritta forma di negazionismo: quello della pretesa conoscenza dell’accaduto, vero o falso, da parte dell’intera popolazione tedesca. Sono testimone dello stupore, sbigottimento, sconvolgimento dei tedeschi all’apprendimento di quanto così narrato, Quello che la popolazione comune sapeva è che nei campi erano rinchiusi prigionieri politici e di guerra e che li si faceva lavorare per varie produzioni. Negli ultimi tre anni di guerra – quelli della grande morìa nei campi, per i negazionisti da fame e tifo – i tedeschi, e con loro noi famiglia italiana costretta al domicilio coatto, con il padre ufficiale prigioniero, eravamo ridotti alla fame. Una fame che falciava vite, e immaginavamo che tali carenze avrebbero gravato con maggiore pesantezza sui detenuti nei campi. Nessuno aveva la più pallida idea di forni crematori, camere a gas, treni della morte. La colpevolizzazione di tutto un popolo, per mantenerlo al guinzaglio della lobby e del suo Stato abusivo e costringerlo e compensazioni senza fine nei tempi dei tempi, è stato e continua ad essere un ricatto del tutto privo difondamento. Da usurai.
Detto ciò, resta l’aberrazione di una riduzione a reato della ricerca storica, su qualunque argomento e in qualunque modo venga condotta. Un provvedimento odioso, di chiara marca nazista, segno dei tempi che le classi dirigenti dell’Uccidente ci stanno preparando.. E segno sconcertante, oltre tutto, di un evidente timore che tali ricerche possano in qualche modo scalfire le verità sentenziate e sanzionate. Un timore incomprensibile alla luce del carattere dichiarato assoluto e incontrovertibile delle verità affermate. C’è da sospettare che il reato di negazionismo riferito alla Shoah, con corredo di xenofobia, terrorismo, odio razziale e quant’altro, rappresenti, oltre a una barriera, tipo quella britannica a Calais, per impedire che nei territori presidiati dai decisori dei nostri destini si infiltrino migranti dello studio della storia in questione, anche un efficiente strumento a largo raggio per annichilire chiunque osi riesaminare verità affermate dal potere e dai suoi sgherri in armi, in scranni, o di penna. Sospetto di cui proprio in queste ore abbiamo visto il tramutarsi in certezza.  

Chi nega i vaccini peste (e silenzio) lo colga

Da alcuni anni, a seguito di ricerche di scienziati delle varie branche attinenti alla nostra salute, si sono diffusi dubbi e obiezioni sull’opportunità di far iniettare germi patogeni sotto forma di vaccini nei nostri bambini. Dubbi e obiezioni del tutto fondati e legittimi, se non nel merito specifico, alla luce degli infiniti e ininterrotti crimini commessi dall’industria farmaceutica, ennesimo strumento di eugenetica, accanto a quello della fame, dell’inquinamento e delle guerre, messo in opera da un potere maltusiano avviato verso la dittatura su un umanità grandemente sfoltita. Gli esempi si accavallano: dai vaccini inventati per epidemie inventate, dal Talidomide Bayer che produceva malformazione nei feti, e lo sapevano, alle armi all’uranio e fosforo elaborate da Big Pharma e dalla connessa agroindustria, ai limiti dei tassi clinici abbassati (colesterolo, ipertensione) in modo da creare milioni di nuovi farmacodipendenti, alle patologie totalmente inventate (sindrome psicomotoria) per farmaci assurdi (Ritalin). Fino al criminale AZT, farmaco killer della GlaxSmithKline, inventato negli anni ’60 ma non servito a niente, poi tirato giù dai scaffali alla comparsa del presunto (inesistente) virus HIV e sparato per mezzo milione di lire al mese nei corpi dei presunti affetti dal presunto virus, ma che perlopiù erano persone affette da immunodeficienze di varia origine (tossica, alimentare, igienica, denutrizionale). Chi si beccava l’AZT moriva, chi no, sopravviveva perlopiù L’evidenza impose il ritiro del killer e, da allora, la curva dei decessi è precipitata a livelli inferiori a tutte le patologie endemiche diffuse. Big Pharma con Renzi: negazionisti alla colonna infame Tanto per dimostrare la sua consanguineità con i poteri più criminogeni delle nostra storia (vedi un Ponte da 8 miliardi, a moltiplicarsi, affidato a ‘ndrangheta e mafia), Big Pharma, ben impersonata dagli svizzeri di Roche, sponsorizza a Roma un ricco convegno in cui le più belle teste della scienza di regime accorrono a sponsorizzare il SI al referendum costituzionale. Gliene verrà qualcosa a Roche, o no? Garante se ne dovrebbe fare un padrino del convegno, tale Claudio De Vincenti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, i cui meriti stanno nell’aver cercato di rabbonire i giudici che processavano i killer della Centrale a carbone di Vado Ligure.

In armoniosa e logica concomitanza, una rivolta dei gentiluomini insediati al moribondo Senato, capeggiati dal loro vessillifero, Pietro Grasso, si sono dati a un’altra prodezza di lotta al negazionismo. Hanno fatto in modo che venisse inibita la programmata proiezione al Senato del documentario del gastroenterologo Andrew Wakefield “Vaccini, dall’insabbiamento alla catastrofe”. Il film riprendeva una teoria, già pubblicata sulla più rinomata rivista medica, “Lancet”, ampiamente diffusa anche in ambienti medici e scientifici, tanto da non dover essere inclusa nell’empireo delle cazzabubbole e trovate New Age, secondo cui ll vaccino trivalente (morbillo, orecchioni, rosalia) sarebbe all’origine dell’autismo in molti bambini. Contro la proiezione si è scatenato, capeggiato dalla prestigiosa esperta di propaganda procreazionista per ambienti bene e bianchi, ministro Lorenzin, la comuntà farmaceutica internazionale.

In questo caso la parola d’ordine era negazionismo della scienza. Di quale scienza? Ma ne esiste una sola, no? Questa scienza, la scienza al tempo dell’ipercapitalismo, la scienza che produce iperprofitti a Big Pharma, assunta a tavola mosaica. La scienza che, per la gioia dei malthusiani finanziatori e quindi padroni della scienza, fa vivere il 92% degli abitanti della Terra in aree in cui l’inquinamento atmosferico supera i limiti, già generosi, stabiliti dall’OMS, con il risultato di 3 milioni di vittime da smog all’anno, un essere umano su 19. Va benissimo. Perlomeno per farmaci contro asma, bronchite, polmonite, tumori, problemi cardiocircolatori, dermatiti, impotenza, sterilità…

Come sull’olocausto, anche qui, sui vaccini, chi sono io, chi siamo noi, per decidere cos’è vero e cos’è negato? Ci dobbiamo accontentare di qualche indizio, dell’antico, popolare e, probabilmente, antiscientifico “se tanto mi dà tanto”. Chi ha fatto l’AZT, il talidomide, chi mi ha ridotto un iperteso che ieri, nelle stesse condizioni, non ero, chi sparge aviarie e milionate di vaccini che mandano in tilt interi apparati sanitari statali, non potrebbe avere qualche interesse a nascondere gli effetti nefasti dei suoi vaccini? Big Pharma è con gli altri chimici, gli agroindustriali, i militari, i petrolieri, tutti nelle grazie dei banchieri, una delle teste dell’Idra che governano e divorano il mondo. Se gli togli i vaccini e come se a quella testa gli cavassi una zanna.

Non è guerra al terrorismo? Negazionista!

E, ma così, rischiamo di essere davvero dei negazionisti. Già siamo altamente sospetti per levare mezza dozzina di vocette contro milioni di voci tonitruanti quando azzardiamo che gli Usa e soci piuttosto che combattere il terrorismo lo fanno e diffondono. Quando neghiamo che bombardare il soldati siriani sotto attacco dell’Isis voglia dire fare la guerra al terrorismo, o che i curdi che, a gamba tesa con gli Usa, rubano territori e città agli arabi siriani lo facciano per diffondere democrazia, diritti umani e socialismo. O che in Siria e Iraq sia in atto una guerra civile tra oppressi e oppressori anziché la guerra di liberazione di un popolo aggredito da armate di lanzichenecchi al soldo dell’imperatore. O quando ci pare opportuno negare che voglia dire portare la civiltà occidentale quando si polverizzano le civiltà altrui. Quando neghiamo che depredando musei, abbattendo monumenti e bruciando biblioteche (a Baghdad per mano Usa, altrove per mandato Usa), si affermino diritti umani. E, obliterando proprio le civiltà che hanno dato vita alla nostra (prima che le accadesse qualcosa), si affermassero i nostri valori. Neghiamo il progresso e sosteniamo dittature quando pensiamo che lo si faccia per cancellare, con la loro memoria e storia, popoli che, al confronto, dimostrano all’Occidente quanto si sia fatto pervertire e degradare da chi ne decide oggi la rotta.

E per mettere il decisivo puntino sulla i, la ciliegina sulla torta, quando riflettiamo che quelli che hanno fatto l’11 settembre e poi gli analoghi episodi successivi recano la stessa griffe di coloro che continuano a stringere nella garrota nazione dopo nazione, di quelli che mettono bavagli e poi ceppi a chi azzarda di farsi la propria ricerca, la propria deduzione, la propria conclusione, quanto meno i propri dubbi, si tratti di farmaci o genocidi, non dovrebbe venie il dubbio che, magari, i negazionisti siano invece loro? Quelli che i negazionisti li mettono prima alla gogna e poi in galera? E che, in ogni caso, abbiano qualcosa da nascondere. Qualcosa di molto grosso ?

Il “manifesto” di rivoluzione in rivoluzione. Fascista chi lo nega!

“Oggi facciamo la rivoluzione” scrive il “manifesto” e aggiunge “per cambiare il mondo da qualche parte dovevamo pur cominciare… Uno s’immaginerebbe che, quanto meno, il precocemente vetusto giornaletto a tanto storico esito sia arrivato avendo occupato con le sue milizie partigiane, che so, Palazzo Chigi, Montecitorio, l’abitazione della Fornero, almeno un paio di palazzi sfitti in periferia?.Lo abbiamo sottovalutato: il cambio riguarda aspetti ben altrimenti storici: formato, impaginazione, caratteri. Tuttavia rassicuriamoci: i puntelli che benevolmente, e pour cause, lo mantengono in vita sono sempre quelli, il fior fiore de’economia socialista: Enel, Eni, Telecom, Coop e, forse, a guardare di sbieco, la Open Society. Anche le penne sono sempre quelle, magari un po’ più spuntate, ma sempre intinte nello stesso inchiostro.
Tsipras si è rivelato fuoco fatuo per noi, sebbene piromane per i greci; Landini è finito imbozzolato nei propri viluppi verbali che ormai non scuotono più nemmeno il cartongesso dei talkshow. Guido Viale per stare appresso ai migranti come futuro dell’umanità è finito in un hotspot. Marco Revelli scrive per la centesima volta il manuale delle giovani marmotte che devono cambiare la sistemazione del campeggio. Chiara Cruciati si fa dettare da chi vuol far fuori l’Egitto rotoloni di carta sull’immondo Al Sisi che ha torturato e ucciso il nobile Regeni. Dall’Afghanistan giungono, a firma Battiston e Giordana, le vocine della società civile scampata ai Taliban e delle donne sburkinate grazie alla missione civilizzatrice degli occupanti. Un sussulto davvero rivoluzionario arriva dagli Usa, dove, caduti i vecchi dei, avanza luminosa la taumaturga, con lo strascico retto da ben quattro inviati del giornale, l’unica da votare, quella che già al precedente turno, reduce da quattro guerre sostenute orgsmaticamente, prima ancora che si facesse le ossa strappandole a Muammar Ghaddafi, dal “manifesto” era chiamata “angelo biondo”.

E’ cambiata la veste del “manifesto”, ma la coerenza non è venuta meno e la ciccia è sempre quella, un po’ andata a male, ma re-incartata alla grande: Ecco a voi il nuovo giornale, prodigiosamente al tempo stesso quotidiano comunista, filo-Soros, cripto-Nato e para-Cia.

Fulvio Grimaldi

Fonte: http://fulviogrimaldi.blogspot.it

Link: http://fulviogrimaldi.blogspot.it/2016/09/delinquenti-negazionisti-dallolocausto.html

29.09.21016

Pubblicato da Davide

  • Piero61

    salve
    articolo da DIECI e LODE…
    saluti
    Piero e famiglia

    • marcopa

      E’ uscito un nuovo scritto sul blog di Grimaldi, parla di No Tav, No Muos, e guerre occidentali varie. naturalmente scrive anche di giornalisti…..

  • RenatoT

    Il problema è che l’intera economia mondiale si basa su tutto questo. Se si ferma il giro infernale, si produrranno almeno 1 miliardo di disoccupati

    • SpadaccinoNero

      questo commento è privo di ogni logica, rileggilo CON ATTENZIONE e riparliamone

      • RenatoT

        perchè non me lo spiega…

        • SpadaccinoNero

          l’attuale sistema può anche fare a meno dei lavoratori

          • RenatoT

            L’attuale sistema si basa sulla produzione e il trattamento di malati un gigantesco allevamento intensivo di esseri umani.

            I veri lavoratori sono quelli…. i malati.

            Lei per caso, soffre di qualche disturbo…?

          • ah, già per te l’attuale sistema si fonda unicamente sul denaro…

          • RenatoT

            veramente da quello che ho scritto, sembra anche fondarsi sul controllo del numero, visto che i “Layers” superiori, il denaro, lo creano dal nulla.

          • se tanto mi da tanto è un potere che non si fonda nemmeno sul denaro..

          • Renato Tarabella

            Panem et circenses…. mangimi a basso costo e divertimenti.
            Il paese dei balocchi. Un popolo di malati che produce malati e produce denaro col debito.
            Un layer inferiore… quello in cui ci sono anche i politici, gli attori, i supermanager.
            Fuori da questa gabbia, nel layer superiore, il denaro non conta piu’… entrano in gioco altri fattori come il controllo della popolazione, il controllo di equilibri economici e altro.

  • GioCo

    La scollatura tra il politicante immerso nel politichese e la società (in)civile valutata dal politicante, è “lievemente” resa evidente nel conflitto di interesse palese che è la scollatura tra chi pur di esistere nell’agio e almeno con le briciole del privilegio si è tuffato nella piscina dello sterco del demonio, gettando via pudore (e anima) come uno straccio vecchio, senza nemmeno rimpianto, e chi invece resiste a tenersi quello straccio addosso e per ciò striscia assieme a masse di straccioni nell’apatia dell’indecenza, nelle repellenza ineludibile della decadenza, della perdita di ogni cosa.
    Alla fine ognuno, fino all’ultimo, dovrà cedere o svanire.

    Ma c’è un ma. L’evidenza con cui la tenebra non riesce più a stare quatta dietro i paraventi a progettare la sua guerra per eccesso di obesità è tale da mettere a rischio qualsiasi obbiettivo (satanico) e per ciò il progetto del nuovo schiavismo secolare ivi agganciato. Già abbiamo nobili voci che si alzano nel loro flebile lamento circa chi è non è per il piano e le spaccature si fanno ogni istante più profonde. Non che sia rigettato il fine (intendiamoci) che rimane l’asservimento, ma non c’è accordo sui mezzi, sui tempi, sulle risorse. Non c’è accordo nemmeno a brevissima scadenza. Il Golem che pareva di pietra si rivela di formaggio e adesso qualcuno nota pure che puzza: più di uno inizia a sospettare la truffa e non è chi bazzica tra i nemici. Allora abbiamo il blocco dei conservatori che evidenziano come ben consolidati e secolari metodi funzionano benone pure oggi, e non ti fanno rinunciare a niente e “gli altri” che si propongono come il nuovo, vorrebbero un pianeta più deserto di Marte e lo Spazio conquistato nel futuro, ma non riescono a fare una passeggiata nei loro giardini e sono molto, molto, molto più antichi di mio nonno. Come Star Wars che inizia “tanto tanto tempo fa …” e già dalla prima riga (se stai attento) ti viene il sospetto che ti stia prendendo per il c…. ma non sai come ne perché.

  • sfruc

    Grandissimo Fulvio Grimaldi. Come sempre.
    Pur avendo lambito per un certo periodo anche quella fucina di merdaioli che è stata Lotta Continua, lui è sempre rimasto un grande

  • marcopa

    Aleppo USA e ONG preparano svolta pericolosa. Attenzione. —– Approfitto di Fulvio Grimaldi per segnalare che…i forum di CDC non sono in funzione da un mese, devo approfittare di altri spazi…..le denunce da parte di paesi NATO, da parte di ONG da questi molto influenzate, su bombardamenti terrificanti ad Aleppo, preludono a qualche svolta molto pericolosa. Per provare a contrastarla serve, parzialmente, anche denunciare subito il pericolo. Innanzi tutto i bombardamenti non sono su Aleppo, ma sulla parte di Aleppo controllata attualmente dalle forze antiAssad. Anche i media occidentali scrivono di circa 300 mila aleppini rimasti in questa parte di città. Invece nella parte di Aleppo controllata dall’ esercito siriano, dove operano numerose comunita’ religiose cristiane aiutando musulmani, cristiani e tutti, senza escludere nessuno, vivono attualmente più di un milione di siriani. Quindi l’esercito siriano cerca di riprendere un quarto della città occupato ora da milizie armate irregolari antigovernative, tra le quali sono presenti in grande percentuale formazioni integraliste, sostenute anche da paesi del Golfo. Gli USA potrebbero rompere ogni colloquio con Mosca e la fine di ogni contatto potrebbe provocare incidenti fatali, visto che sulla Siria operano le aviazioni militari USA, russa, e di altri paesi. Quindi massima attenzione ai particolari ripetuti come un mantra dai media occidentali. Attenzione alle fonti citate o meno, si tratta quasi sempre di fonti vicine alle milizie armate anti Assad. Attenti anche a ONG molto conosciute,(Amnesty,Unicef), che in queste settimane stanno svolgendo una offensiva massiccia di propaganda.

    • marcopa

      Papa Francesco ha pianto anche per Aleppo Ovest. Parla Monsignor Tabij, maronita di Aleppo.——–http://oraprosiria.blogspot.it/2016/09/aleppoche-soffre-pezzo-della-guerra.html

    • cdcuser

      eh marcopa, vedi cominciano a partire le minacce, logicamente, conforme allo stile della mafia-globale:

      “Extremist groups will continue to exploit the vacuums that are there in Syria to expand their operations, which could include attacks against Russian interests, perhaps even Russian cities. Russia will continue to send troops home in body bags, and will continue to lose resources, perhaps even aircraft.” (US State Department spokesperson John Kirby )

      (traduzione:)
      “Gruppi estremisti continuano a sfruttare i vuoti che ci sono in Siria per espandere le loro operazioni, che potrebbero includere attentati contro gli interessi russi, forse anche città russe. La Russia continuerà a inviare truppe a casa nei sacchi di plastica, e continuerà a perdere risorse, forse anche aerei “. (John Kirby portavoce del Dipartimento di Stato)

      non si è fatta attendere la risposta del Ministero della Difesa Russo, naturalmente:

      “Concerning Kirby’s threat concerning possible loss of Russian aircraft and sending Russian soldiers home ‘in body bags’, I will say that we are well informed on where in Syria, including in Aleppo Province, and exactly how many ‘unadvertised’ specialists are engaged in operational planning and commanding the militants.” Konashenkov added: “Naturally, one can continue to keep telling us they are stubbornly but ineffectually trying to separate Jabhat al-Nusra from the ‘opposition’. However, if there are attempts to make good on these threats, it is far from a foregone conclusion the militants will be able to help them save their skins.” (Major General Igor Konashenkov)

      (traduzione:)
      “Sulla minaccia di Kirby per la possibile perdita di aerei russi e il ritorno di soldati russi ‘in sacchi di plastica’ devo dire che siamo ben informati su dove in Siria, tra cui la provincia di Aleppo, ed esattamente quanti specialisti “non pubblicizzati” sono impegnati nella pianificazione operativa e nel comandare i terroristi“, ha aggiunto Konashenkov:
      “Naturalmente, possono continuare a dirci che stanno ostinatamente ma invano cercando di separare Jabhat al-Nusra dal ‘opposizione’. Tuttavia, se tenteranno ad attuare queste minacce, non è affatto scontato che i terroristi saranno in grado di aiutarli a salvare la loro pelle.“ (Maggior-Generale Igor Konashenkov)

      • marcopa

        Ho visto verso le 20 notizie su una ulteriore crescita della tensione Russia-USA Nell’ intervista il Vescovo Tabij spiega che Aleppo ovest, controllato dal governo, e Aleppo est, controllato da “ribelli” vari, sono equivalenti, circa, come territorio. Ma dove ci sono i ribelli molti sono scappati e sono rimasti 300 mila. A Aleppo Ovest invece ci sono circa 1.300.000 abitanti.

  • Gian Matteo Rizzo

    associare la vaccinazione anti Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR), alla Sindrome di Kanner, meglio nota come Autismo, evidentemente basandosi su quanto pubblicato, ormai 14 anni fa, dalla rivista Lancet, e successivamente ritirato per l’evidente infondatezza di quanto inizialmente proposto da un gruppo di ricercatori britannici.

    La nota rivista medica Lancet ha infatti ufficialmente ritirato lo studio sui possibili collegamenti tra autismo e vaccino trivalente MPR. L’articolo, pubblicato nel 1998 e scritto dal medico britannico Andrew Wakefield, è stato causa di una lunga disputa scientifica durata quasi 12 anni. Wakefield sosteneva che il vaccino fosse causa di infezioni intestinali, a loro volta legate alla sindrome di Kanner. Le sue affermazioni furono screditate dal mondo scientifico, e sono state alla base di uno dei più rilevanti contenziosi nella storia della medicina: purtroppo le false tesi proposte portarono ad una forte diminuzione del numero di vaccinazioni negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in altre parti dell’Europa, con la conseguenza, in molti casi nefasta, di un repentino aumento dei casi di morbillo e delle sue complicanze, inclusi numerosi casi di encefalite e di morte.

    “Diversi punti del lavoro del 1998 di Wakefield sono scorretti“, disse in un comunicato stampa la stessa rivista scientifica, ritrattando la pubblicazione del 1998. Una commissione disciplinare del Comitato medico generale britannico (General Medical Council), dopo un accurato studio, ha decretato come Wakefield presentò la sua ricerca in modo “irresponsabile e disonesto” ed ha “ignorato insensibilmente” la sofferenza dei bambini oggetto dello studio. Nel rapporto del comitato scientifico si legge, inoltre, che Wakefield ha anche “rovinato la reputazione” della professione medica. Lo stesso Wakefield è stato espulso dal Royal College of Physicians e non può più praticare la medicina. Verdetti quindi netti e gravi che lasciano pochi dubbi.

  • Gian Matteo Rizzo

    Unpotpourri di tutto e il contrario di tutto , verità sacrosante e spudorate menzogne, affermazionioni dogmatiche e prove inoppugnabili/opinabili.
    In una tale confusione finisci per buttare tutto al cesso, proprio quello per cui ti batti co tanto ardore, sarebbe meglio affrontare i temi o il tema
    in un modo più scientifico , come il fanno”loro”, in questo modo di procedere non si fa altro che creare sconcerto e disinformazione , proprio il contrario di ciò che si potrebbe ottenere .
    Ripeto è un inutile polpettone di tutto un po’ che lascia il tempo che trova.
    E “loro” gongolano!

  • TizianoS

    Non sapevo che Grimaldi con la famiglia erano stati internati in Germania durante la guerra. Anche la mia famiglia era in Germania (mio padre aveva un’attività commerciale a Dresda), ma lasciammo fortunatamente la città nel 1943.
    Io sono del 1938, quindi quattro anni più giovane di Grimaldi, ma ho anch’io dei ricordi di allora. Per esempio i negozi della città desolatamente vuoti, e l’estrema povertà della popolazione.
    Nessuno parlò mai in famiglia dei campi di concentramento. Dopo la guerra un mio zio (che era a Varsavia) mi disse che i tedeschi diventarono feroci con i prigionieri dei campi, specialmente ebrei, quando compresero di aver perso la guerra.
    Quanto a Shimon Perez, sono del parere che dovevano dargli anche il Nobel della medicina, per la sua campagna contro la tricofitosi.

  • Frank Brown

    Non si tratta di un articolo ma della scomposta manifestazione verbale di una persona che dichiara di avere problemi di ipertensione. Messaggio per l’autore: se lei diffida dei farmaci e dei medici consiglierei il rimedio della nonna: camomilla e – di sera – un bel minestrone caldo. Se è attento agli aspetti nutrizionali si impegni nella autoproduzione di alimenti: coltivi un orto ed allevi piccoli animali da cortile. Farà del moto e saprà finalmente cosa mangia. Parlo per esperienza personale: le assicuro che ne ricaverà inattese soddisfazioni e riacquisterà il suo equilibrio.

    • RenatoT

      Lei per vivere ha bisogno di farmaci? Ha problemi cronici?
      Se si.. significa che è vittima di questo girone infernale.
      Lei non puo’ insegnare nulla a nessuno… puo’ solo insegnare come ammalarsi… diversamente sarebbe sano.

  • fastidioso

    Ad integrazione delle “100.000 Radiations”, sempre di Grimaldi…
    http://sadefenza.blogspot.it/2009/01/lo-streminio-eugenetico-dei-bambini.html

  • Si allunga costantemente la lunga lista delle vittime accertate a causa dei vaccini:
    https://saporidinicchianews.wordpress.com/2016/09/27/bimba-muore-dopo-vaccino-esavalente/