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CRONACA DI UN PIANETA GRAVEMENTE MALATO

DI ANTONIO TURIEL

The Oil Crash

Cari lettori,

cosa succederebbe se per un momento lasciassimo il nostro tran-tran quotidiano e gettassimo uno sguardo alla salute ecosistemica del nostro pianeta, del nostro habitat? Tutti sono consapevoli del fatto che ci sono molti problemi, ma probabilmente non tutti hanno un’idea chiara di quanti possano essere e della loro gravità, non dico tanto per le altre specie quanto per la nostra. Sono talmente tanti questi problemi, e tanto gravi, che dovrebbero occupare le prime pagine dei giornali, anziché rimanere relegati (e anche questo solo di tanto in tanto) in quelle di Scienza e Società. Forse pensate che non siano così gravi, che su questi temi si esageri. Con una certa conoscenza di alcuni dei problemi odierni chiave dell’Umanità, alcuni minuti di pazienza, un browser e selezionando solo le fonti più ragionevoli, di fronte a noi si disegna un panorama sicuramente desolante…La grande moria di ostriche e smerli sulla costa nordoccidentale degli Stati Uniti – Milioni di frutti di mare muoiono – Non si era mai vista una cosa simile – In luglio la mortalità arriverà al 95%.

La grande moria di ostriche e smerli sulla costa nordoccidentale degli Stati Uniti – Milioni di frutti di mare muoiono – Non si era mai vista una cosa simile – In luglio la mortalità arriverà al 95%.

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La grande moria della vita marina lungo la costa orientale degli Stati Uniti, Radiazioni di Fukushima… o altro?

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Le zone morte dell’oceano (zone povere di ossigeno dove non c’è vita) hanno incrementato la loro area di 10 volte durante l’ultimo secolo.

Il Mediterraneo si riscalda e si acidifica ad un ritmo senza precedenti.

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Il cambiamento climatico e la quantità decrescente di pesci permettono di prevedere un livello di cattura stagnante.

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L’inquinamento rende ermafroditi alcuni pesci nel Mediterraneo.

Il ghiaccio marino artico è inquinato da microplastiche.

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Le microplastiche minacciano la salute degli ecosistemi e degli esseri umani nel Nordest dell’Ohio.

Come le microplastiche domestiche comuni minacciano la fertilità.

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Le meduse stanno invadendo il mare e potrebbe essere troppo tardi per fermarle.

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L’estensione massima annuale del ghiaccio artico è la quinta minore da quando si hanno rilevamenti.

L’esercito americano prevede un Artico senza ghiaccio nel 2016.

Segni evidenti nel Pacifico dell’avvicinarsi di un El Niño travolgente.

Allarme per un’estate più calda in conseguenza del fenomeno de ‘El Niño’.

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Stati Uniti, tra freddo estremo e siccità.

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La Corrente a Getto Polare (Jet Stream) sta cambiando direzione? Un flusso di aria più ondulato potrebbe portarci inverni più lunghi e rigidi.

OMS: L’inquinamento atmosferico è il responsabile di un morto su otto su scala globale.

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I livelli “sicuri” di inquinamento atmosferico possono ugualmente essere nocivi.

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I biocombustibili possono aumentare l’inquinamento da ozono più della benzina, secondo uno studio.

Le morti per inquinamento aumentano del 10% a Dehli dal 1991.

Delhi

I tubi di scarico delle macchine confondono le api fino ad ucciderle.

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L’inquinamento proveniente dall’Asia fa diventare più forti le tormente del Pacifico.

Una Scuola Medica del Cile avverte dell’alta presenza di metalli pesanti ad Antofagasta.

Il mercurio nel pesce ha portato l’inquinamento degli alimenti nel 2013.

Riso al cadmio: inquinamento da metalli pesanti delle coltivazioni di riso in Cina.

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Preoccupa l’inquinamento da mercurio in Perù.

L’inquinamento da arsenico delle acque sotterranee potrebbe essere uno dei casi peggiori di avvelenamento di massa della storia dell’Umanità.

Il primo rapporto mondiale dell’ OMS sulla resistenza agli antibiotici rende manifesta una grave minaccia per la salute pubblica in tutto il mondo.

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La metà dei petti di pollo esaminati sono risultati positivi ad un superbatterio in un test negli Stati Uniti.

La Banca Mondiale suona l’allarme per i prezzi crescenti degli alimenti.

Il grano aumenta di prezzo a causa del conflitto in Ucraina e della siccità negli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti subiscono una grave crisi idrica a causa dell’estrazione di gas e petrolio.

Texas

Come le super erbe maligne Frankenstein hanno invaso 60 milioni di acri negli Stati uniti… e non si possono eliminare.

Frankenstein

Parassiti divoratori di coltivazioni assediano i contadini sudafricani.

Un parassita misterioso minaccia le coltivazioni del Texas per un valore di migliaia di milioni di dollari.

I parassiti delle coltivazioni si stanno diffondendo a causa del cambiamento climatico.

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E non ho nemmeno cercato di essere esaustivo, ma già per i temi semplicemente enunciati in questo post servirebbero ore ed ore di discussione. Tutte queste notizie sono esclusivamente degli ultimi 12 mesi, ma anche così l’elenco è terribilmente lungo. Tuttavia, nessuno parla di questi temi, tutto si muove con una falsa apparenza di normalità, di effimera tranquillità, di fragile sicurezza… Mentre si parla di banalità, si distoglie la concentrazione dalla gravità della situazione globale, con l’obbiettivo di continuare con l’unico scopo socialmente accettabile: la crescita economica, la ripresa ad oltranza. Crescita economica che già sappiamo non essere possibile, ma nel cui nome stiamo minando sempre di più gli unici attivi reali e indispensabili alla nostra sopravvivenza come specie.

Saluti.
AMT

Versione originale:
Antonio María TURIEL
19.06.2014
Versione italiana:
9.07.2014
Traduzione a cura di MASSIMILIANO RUPALTI

Pubblicato da Davide

  • Albertof

    Ci vorrebbe un bel meteorite che colpisca in pieno la Terra. Fine.

  • Eshin

    "E non ho nemmeno cercato di essere esaustivo,… "
    infatti , per nulla!!

  • RenatoT

    Mancano 6 miliardi di anni alla fine dell’idrogeno che innesca le reazioni nucleari del sole, quelle che trasformano idrogeno in elio.

    Fino ad allora.. abbiamo tutto il tempo di inquinare il mondo ed estinguerci.
    Una volta autoeliminato il cancro che c’è su questa terra… dopo 5 o 100 milioni di anni.. sará sparita traccia di tutto quello che c’è stato… l’inquinamento e si ripristinerá lentamente tutta la tipologia di fauna che sara´in grado di sopravvivere in quelle condizioni.
    In pratica  la terra.. si dará una scrollatina.. e nessuno nell’universo si ricorderá di noi… rimpiazzati da un’altra civiltá o da altre 100… rettili, mammiferi o altro..
    Il nostro modo di vivere non funziona… ci estingueremo sicuramente.
  • uomospeciale

    Putroppo siamo già ben oltre il punto di non ritorno, è già troppo tardi.
    Cercare di invertire la catastrofe oggi, è esattamente come smettere di fumare dopo essersi già fatti venire un cancro ai polmoni con metastasi in tutto il corpo.
    Un’inutile perdita di tempo.
    Le cose andavano fatte ancora agli inizi del secolo scorso, pianificando a livello internazionale una rigidissima politica di rientro demografico su scala globale quando ancora erano possibili strategie di riduzione "dolci" della popolazione su numeri sostenibili per il pianeta.

    Mi fanno ridere quelli che dicono che: "c’è abbastanza da mangiare per tutti"

    Come se la produzione di cibo fosse l’unico problema, come se un essere umano si potesse equiparare ad un qualsiasi altro animale al quale basta mangiare cacare e stop.

    Per il semplice fatto di esistere e di vivere,  ogni singolo essere umano devasta ed inquina, una quantità di terra aria ed oceano enorme visto che a differenza di qualsiasi altro animale ha bisogno di vestiti, strade, automobili, infrastrutture urbane e industriali,  agricoltura e allevamenti intensivi, case, automobili, cure mediche,  e IMMENSE  QUANTITA’ DI ENERGIA per spostarsi, riscaldarsi, lavarsi, curarsi, lavorare, produrre, consumare, vendere, e comprare un’infinità di beni inquinanti………… E tutto questo dalla nascita fino alla morte, e moltiplicato per tutta la sua discendenza.

    Insomma ipotizzando una vita media di circa 70 anni, la nascita di ogni singolo essere umano si traduce per l’ambiente e l’ecosistema del pianeta, in un danno paragonabile a quello provocato da un vasto incendio boschivo, e al contemporaneo sversamento in mare di qualche migliaio di tonnellate di immondizia.

    Tutto questo moltiplicato per più di 7 miliardi di esseri umani in costante aumento, e per tutta la loro brulicante discendenza.

    Decisamente troppo per le capacità di recupero dell’eco sistema che infatti sta collassando.
    E poco importa se devastando ulteriormente l’ambiente  con l’agricoltura intensiva e i pesticidi , oggi riusciamo  ancora a produrre abbastanza ( inquinatissimo…) cibo.
    Tanto ben presto non ci riusciremo più……. E comunque quel cibo, è strapieno di sostanze tossiche che ci faranno ammalare e morire tutti anzitempo.

    Faremo la fine degli scarafaggi chiusi dentro ad una scatola di latta……….. Esaurita ogni risorsa disponibile prima ci mangeremo la nostra merda e la nostra immondizia, ( anzi lo stiamo già facendo…) poi ci mangeremo tra di noi, ed infine creperemo tutti.

    Amen.

    In fondo è meglio così…….. Tanto non eravamo ‘sto granchè come specie.

    P.S.

    Mi viene in mente la polemica che a suo tempo feci in un bar con una donna ambientalista fanatica……….
    La classica donnetta isterica, sinistroide  sinistrata sinistronza.
    Mi accusò di inquinare troppo per via della mia macchina troppo grossa
    e del fatto che spesso lasciavo le luci accese in casa.
    Il discorso avrebbe anche potuto stare in piedi ed avere una sua logica se però lei non avesse avuto 5 figli e io nessuno.

    Non avrei mai potuto inquinare quanto lei, tutta la sua truppa di figli, e tutta la loro discendenza, neppure se avessi speso ogni mio avere fino all’ultimo centesimo per comprare le sostanze più inquinanti che esistano e le avessi poi sversate di proposito nei boschi, nei laghi, e nei fiumi.

    Perchè il mio inquinamento finirà com me, mentre il suo proseguirà per tutti i secoli dei secoli.

  • luiginox

    non diamoci pena.rispetto ai tempi della terra e del sistema solare siamo appena arrivati e stiamo per andarcene.ospiti fugaci e stronzi di questo bel pianeta che chissà quante altre specie interessanti vedrà nei prossimi cento o duecento milioni di anni e più.allegria!