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lago di kastoria grecia

Crisi, bellezza e serenità !

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

greekcrisis.fr

La crisi colpisce anche nel Nord della Grecia, dove la disoccupazione è al 30% e si pensa di chiudere la produzione elettrica derivata  dalla lignite, principale fonte di reddito del paese. Il turismo, possibile, per le bellezze ambientali della Regione, risente della fuga dei russi e degli ateniesi, per motivi diversi. I locali che non vogliono emigrare tornano a coltivare i campi inventandosi nuovi usi dei vecchi macchinari industriali in disuso. E intanto ad Atene si decide che per 99 anni i servizi pubblici saranno governati dalla Troika (il primo commissario sarà francese) e Tsipras vince il congresso  di SYRIZA con il 94% dei voti e, proprio come le elites che sta servendo così fedelmente, quando non gli approvano una mozione, fa rivotare finchè i delegati non dicono “sì”. [NdT: con buona pace dei “fognatori” di casa nostra che nel 2013 dicevano “un’altra Europa è possibile con Tsipras”].

Autunno galoppante. Attraversare le montagne del Nord del paese, precisamente nelle regioni della Macedonia e dell’Epiro, è ancora in un certo modo, una sorta di ”avventura greca” [NdT: Greek Adventure nel cartello originale]. Soltanto che i visitatori si fanno radi. Atene è ben lontana, non c’è ancora la prima neve, e in questo intervallo di calma gli abitanti… preparano la loro scorta di legna per il riscaldamento; certi camini già fumano.

 

Greek Adventure-Macedonia - Nord della Grecia, ottobre 2016
Greek Adventure-Macedonia – Nord della Grecia, ottobre 2016

La città di Kastoria, sul lago omonimo, è più bella che mai, si pesca sulle rive del lago, talvolta si pratica la vela, ed ecco perché conserva un innegabile fascino. Eppure i caffè,i bistrot sono praticamente vuoti, e la ricchezza che in un passato piuttosto recente derivava dalla manifattura in pelle, pellicce e, più generalmente, dall’industria del cuoio, ora non c’è più.

Nei decenni scorsi i clienti arrivavano essenzialmente dalla Russia, e oggi non vengono più. Quanto agli ateniesi, il viaggio oggi costa troppo e infine la moda del … vello d’oro in Grecia è ormai decisamente cosa del passato. I rari clienti dei caffè, quindi, sono funzionari pubblici, i pensionati e qualche studente.

Per Yannis, servitore di cappuccino e lui pure studente, non ci sono onori: “gli ateniesi che vengono ancora qui, quando arrivano, scendono da grosse autovetture e sono inequivocabilmente ricchi. Gli altri, tutti gli altri, come si sa, sono economicamente morti. Bisogna mettere in conto circa duecento euro per una andata e ritorno, pedaggio e caffè compresi”. Crisi… bellezza e serenità!

Pesca ai bordi del lago-Kastoria, ottobre 2016
Pesca ai bordi del lago-Kastoria, ottobre 2016
Club di vela- Kastoria, ottobre 2016
Club di vela- Kastoria, ottobre 2016

Come altrove in Grecia, e anche di più, il Nord del paese è un cimitero di imprese, magazzini… e sogni, la disoccupazione ufficiale (30%) è più alta che nel sud del paese e le Cicladi sono lontane, così come i loro stereotipi.

In occasione di una recente visita in questa regione di frontiera, tra Albania, ex Repubblica Yugoslava di Macedonia e Bulgaria, Dimitris Tsakiris, direttore dell’organismo di sicurezza sociale e previdenza dei lavoratori autonomi in Grecia (OAEE) ha avuto grosse difficoltà a spiegare (ed a fare accettare) come possano fare i piccoli imprenditori a sopravvivere, dato che dal 1 gennaio 2017 la somma di tutto ciò che dovranno pagare tra tasse, imposte e tributi vari arriveranno non lontano dal 70% del loro guadagno. Nella città di Fiorina (non lontano da Kastoria) i partecipanti alla riunione hanno fatto notare che circa la metà degli iscritti alla Camera di commercio locale erano già falliti.

“Se questo vi sembra patriottico, trasferitevi allora in Bulgaria, voi e le vostre famiglie” ha replicato Tsakiris, scatenando una protesta da tutte le parti della sala (resoconto della stampa greca, 18 ottobre). Il direttore della OAEE (sull’orlo del fallimento anch’essa), ha in seguito tentato di smorzare i toni in un’intervista successiva al quotidiano Kathimerini. Fatica sprecata.

Architettura… lontano dalle Cicladi-Macedonia, Nord della Grecia, ottobre 2016
Architettura… lontano dalle Cicladi-Macedonia, Nord della Grecia, ottobre 2016
Deviazioni
Deviazioni
Sul lago di Kastoria, ottobre 2016

Crisi, bellezza, serenità perché ci ritroviamo con i nostri amici che abitano in questa regione, grazie a un matrimonio, celebrato necessariamente tra pochi intimi. È un obbligo, dati i tempi, d’altronde buona parte della famiglia è emigrata in Germania e in Belgio tra il 2011 e il 2014. Pasto autentico, pesce di lago e funghi farciti… gastronomia sobria.

Nella sala del consiglio comunale il vice sindaco si mostra rassegnato come lo sono i suoi attuali concittadini: “non serviamo più a niente, saremo presto sostituiti… perché continuare?” si riferisce all’intenzione annunciata dalla Troika allargata di imporre la… presenza di un proprio supervisore (amministratore coloniale) in ogni consiglio comunale, come già avviene per tutti i ministeri ad Atene.

“A meno che non abbiate guadagnato bene negli anni scorsi, voi, con la vostra rete di agganci e clientele politiche” ha rincarato la dose il padre della sposa “sì, ma, credetemi, al momento siamo tutti nella stessa barca, quella dell’impoverimento. La mia indennità di vice sindaco è passata da 4600 euro prima dei memoranda a 1200 euro mensili oggi… capito?”

La nostra piccola sala di invitati, disoccupati, emigranti in Belgio o i lavoratori impiegati a tempo parziali, ha sorriso. Le due pensioni dei genitori della sposa, messe insieme, non superano i mille euro al mese, ma era un giorno di festa e non si voleva rovinare l’atmosfera.

Di passaggio. Macedonia, Nord della Grecia, ottobre 2016
Di passaggio. Macedonia, Nord della Grecia, ottobre 2016
La sala del consiglio comunale. Nord della Grecia, ottobre 2016
La sala del consiglio comunale. Nord della Grecia, ottobre 2016
Piatti autentici, pesce di lago. Nord della Grecia, ottobre 2016
Piatti autentici, pesce di lago. Nord della Grecia, ottobre 2016
Piatti autentici, funghi farciti, Nord della Grecia, ottobre 2016
Piatti autentici, funghi farciti, Nord della Grecia, ottobre 2016

Le discussioni ruotano talvolta intorno al cibo, o altrimenti, si parla di caccia, di si pesca… come di una certa complicata idea di autarchia sempre presente nel fondo dei pensieri. Le idee di si muovono, cambiano, spinte dal destino e soprattutto dal bisogno.

Nella regione, situata nella valle tra le montagne di Askio e di Vermio,  Nord di Kozani, molti lavorano nella produzione di elettricità tramite l’estrazione della lignite (roccia sedimentaria derivata dai resti fossili delle piante), che alimenta quattro centrali elettriche, poiché il 70% dell’energia elettrica della Grecia arriva da questa regione, così strategica per il paese, prodotta dall’impresa pubblica DEH che è il maggiore datore di lavoro della zona.

L’impresa, ancora creduta pubblica, dell’elettricità è sul punto di essere privatizzata, i salari dei dipendenti sono stati ridotti del 40% dall’inizio della crisi, la forza lavoro non è più considerata così importante come una volta, ed è noto che ci sono pressioni affinché questa produzione nazionale di lignite venga chiusa per causa (presentata come) ambientale (la Grecia occupa il terzo posto nella UE per questo tipo di estrazione, dopo Germania e Polonia, ed è l’ottavo produttore al mondo di lignite, con il 5,5% del totale).

La Regione della lignite e delle montagne Macedonia, Nord della Grecia, ottobre 2016
La Regione della lignite e delle montagne Macedonia, Nord della Grecia, ottobre 2016
Vestigia del passato. Macedonia, Nord della Grecia, ottobre 2016
Vestigia del passato. Macedonia, Nord della Grecia, ottobre 2016
Villaggio. Macedonia, Nord della Grecia, ottobre 2016
Villaggio. Macedonia, Nord della Grecia, ottobre 2016

Il tempo delle privatizzazioni in serie, così come quello dell’iper cassa regnante sulla Grecia è vicino (grazie SYRIZA). D’altronde l’annuncio è ufficiale, considera il sito”Bastamag” (18 ottobre): “sarà un alto funzionario francese, ispettore generale delle finanze, Jacques Le Pape, che guiderà il programma di privatizzazioni delle proprietà e delle imprese pubbliche imposti alla Grecia. Malgrado gli appelli dei sindacati e di milioni di cittadini greci, il parlamento ha ufficializzato il rilancio di questo progetto nel quadro del suo nuovo accordo con i suoi creditori europei. Sopra l’agenzia di privatizzazione Taiped sarà creata una nuova entità chiamata Superfund, con un consiglio composto da tre greci e due europei. “I rappresentanti dell’UE avranno possibilità di veto sulle decisioni del Superfund per 99 anni, il che pone di fatto sotto il controllo della Troika i beni pubblici per un secolo” denuncia la federazione sindacale internazionale dei servizi pubblici ISP”. Articolo molto interessante.

Nei villaggi e dietro i cumuli di immondizia ci si interroga… senza neanche avere letto la stampa internazionale. “i redditi calano, lavorare nel campo dell’elettricità non basta più, molti sono quelli che hanno ricominciato a coltivare la terra. All’inizio in modo timido, hanno ricostituito le mandrie, le conigliere sono ritornate nelle corti, insieme con il pollame. Altrimenti… si emigra come si può” raccontano i nostri amici del posto.

Tra bellezza e difficoltà la Regione combatte giocando le proprie carte. Visitiamo i villaggi, incontriamo degli albergatori, giovani con la voglia di combattere ancora, di restare e provarci. C’è il richiamo della storia, la ricchezza culturale, l’incontro di differenti tradizioni (ci sono anche abitanti slavofoni nella regione), i vini, la gastronomia. Forse ci sarà anche una collaborazione tra di noi, attraverso la mia impresa di “Greece Terra Incognita”, il bisogno è grande, urgente per tutti, uscirne!

 

La regione, tra bellezze e difficoltà, Macedonia - Nord della Grecia, ottobre 2016
La regione, tra bellezze e difficoltà, Macedonia – Nord della Grecia, ottobre 2016
La regione, tra bellezze e difficoltà, Macedonia - Nord della Grecia, ottobre 2016
La regione, tra bellezze e difficoltà, Macedonia – Nord della Grecia, ottobre 2016
Tempo di mele. Macedonia - Nord della Grecia, ottobre 2016
Tempo di mele. Macedonia – Nord della Grecia, ottobre 2016

E’ anche il tempo delle mele, delle noci e talvolta, ancora dell’uva. E’ tempo di ricordare i fatti del passato, come avviene in una taverna del villaggio martire di Kleisoura, pieno di storia. Durante la … precedente Occupazione e, più precisamente, il 5 aprile 1944, Kleisoura subì l’assalto delle forze comandate dalla SS Karl Schümers, che uccisero circa 280 civili di ogni età, un massacro che figura tra i peggiori crimini di guerra tedeschi in Grecia sotto Hitler.

Per il resto, per fortuna è esistito anche un altro passato: poiché Kleisoura ha conosciuto la sua ora di gloria tra il 18° ed il 19° secolo, l’architettura elegante delle sue case, delle sue chiese, dei palazzi pubblici lo testimonia e, soprattutto, lo testimoniano i castelli dei ricchi del posto, su due o tre piani, che riflettevano l’importanza di questa borgata di popolo valacco.

Tempo di mele e tempi di noci. Ad Atene, così lontano dalle bellezze del Nord in lotta contro le avversità, ha avuto luogo – si può dire tra l’indifferenza generale dei Greci – il 2° congresso di SYRIZA, dove peraltro Pablo Manuel Iglesias Turriòn di Podemos ha preferito non andare nonostante fosse stato invitato (rimpiazzato da un … emissario sconosciuto ai Greci). Tempi duri!

Alexis Tsipras è stato rieletto alla testa dei… ridicoli, con il democratico risultato del 94% dei consensi! Salvo che una delle proposte di Tsipras non è stata approvata in prima lettura dai congressisti “avete capito cosa avete appena fatto? Avete votato contro una delle mie mozioni (quelle del capo)…” così ha gridato il ”buffone” politico Tsipras visibilmente alterato. La stampa aveva lasciato microfono e telecamere accese e tutto il paese l’ha sentito. Quanto ai delegati, sono stati invitati a rivotare e tutto è rientrato nella normalità.

Il villaggio di Kleisoura. Macedonia - Nord della Grecia, ottobre 2016
Il villaggio di Kleisoura. Macedonia – Nord della Grecia, ottobre 2016
Ptolemaida, città e capoluogo della lignite. Macedonia - Nord della Grecia, ottobre 2016
Ptolemaida, città e capoluogo della lignite. Macedonia – Nord della Grecia, ottobre 2016
Lago di Kastoria, Macedonia - Nord della Grecia, ottobre 2016
Lago di Kastoria, Macedonia – Nord della Grecia, ottobre 2016

Autunno galoppante. Lontano da Atene e ben oltre le falsità della vita (come la democrazia), le preoccupazioni sono talvolta molto diverse. In una borgata tra l’Epiro e la Tessaglia, Thanos ha appena raccolto i suoi primi melograni. Suo cugino Andreas era proprietario di una piccola manifattura, come dicono qui, produceva mobili, un piccolo laboratorio ora fallito.
L’officina, chiusa da quattro anni, è stata pignorata dalle banche e sarà venduta all’asta fallimentare prima della fine dell’anno, con una base di partenza di 280.000 euro; il suo valore stimato (locali, terreni, macchinari e tutto il resto) era di oltre sei milioni di euro. Thanos oggi soprattutto non ha i mezzi per trasportare la sua produzione al frantoio della città più vicina, Ioannina. Con Andreas hanno inventato un sistema, chiamato “sistema D”, che riutilizzava la pressa della vecchia officina … originariamente destinato alla fabbricazione di porte e mobili per la cucina.

“Non avevamo altra scelta. L’anno prossimo i miei alberi produrranno di più. Così, cercherò di entrare nella cooperativa e farò come loro. La produzione verrà portata a Ioannina per estrarre il succo. Ma… fino all’anno prossimo chissà! Eppure, invece di occuparci degli affari che ci riguardano, ce n’è ancora qualcuno in giro che spera in qualcosa d’altro. Poveri stupidi, parlano ancora di politica, di partiti, di Nuova Democrazia, mentre loro, tutti, hanno firmato il nostro atto di morte…” spiega Thanos, ridacchiando.

Il laboratorio chiuso da quattro anni, tra Tessaglia ed Epiro, ottobre 2016
Il laboratorio chiuso da quattro anni, tra Tessaglia ed Epiro, ottobre 2016
Il sistema D di Thános e Andréas. Ottobre 2016
Il sistema D di Thános e Andréas. Ottobre 2016
La produzione di Thanos. Ottobre 2016
La produzione di Thanos. Ottobre 2016

Attraverso le montagne del Nord del paese, nelle regioni della Tessaglia, della Macedonia e dell’Epiro più precisamente, c’è ancora una qualche sapore di “Greek Adventure”, anche quando i visitatori si fanno radi.
Salutiamo le greggi e salutiamo questo autunno che si finge ancora galoppante per ciò che riguarda la geopolitica del mondo, oggi così attuale.

Salutiamo le greggi Macedonia - Nord della Grecia, ottobre 2016
Salutiamo le greggi Macedonia – Nord della Grecia, ottobre 2016

E sarà ancora tempo di una certa “Grande Avventura”… di crisi, beninteso. Crisi… bellezza, serenità!

 

Crisi bellezza serenità Macedonia - Nord della Grecia, ottobre 2016
Crisi bellezza serenità Macedonia – Nord della Grecia, ottobre 2016

Panagiotis Grigoriou

Fonte: /www.greekcrisis.fr

Link: http://www.greekcrisis.fr/2016/10/Fr0536.html#deb

20.10.2016

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANZ

Pubblicato da Franz-CVM

  • ws

    siamo davanti ad un banalissimo esempio di tradimento di un elite fallimentare che invece di andarsene MERITATAMENTE a casa, mantiene i suoi previlegi ( davanti ai quali la vernice politica non conta un cavolo 😀 ) operando al servizio dello straniero, che ha preso il controllo del paese fallito ; e che il poppolo si fotta !

    E ricordiamoci sempre che la grecia ci precede in tutto di un paio di anni … Italicus , tibi fabula narrat !

  • stefanodifrancesco

    Purtroppo la Grecia son Tsipras è senza speranza. E’ u buffone tanto quanto lo è il nostro premier, incapace di difendere il suo Pase, prostrato dinanzi alle pretese della UE, BCE, FMI. Questi figuri lavorano per interessi che non sono quelli del popolo. Prima o poi, i cittadini capiranno ; speriamo solo di non arrivare dopo il suono della campanella!

  • Primadellesabbie

    Però, il vice sindaco del paesotto della Tessaglia era arrivato a 4.600 euro al mese ! Questi personaggini sono monotoni ed inesorabili.

    É vero che, come da noi, ridurre drasticamente queste prebende non risolve i problemi economici del Paese, ma toglie dai piedi dei tirapiedi che hanno tutto l’interesse a non risolvere alcun problema, anzi…

    Ricordo che, ancora ai tempi di John Major, ci fu una levata di scudi della stampa inglese contro i finanziamenti insensati della UE e, in testa ad un lungo ed esilarante elenco c’erano quelli, ritenuti assurdi, per costruire allevamenti di animali da pelliccia in Grecia.