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COSA SUCCEDE AD UN'INTERA ECONOMIA PIENA DI DEBITO SE ESCE DALL'EURO ?

DI GZ
Cobraf.com

Su Rischio Calcolato hanno calcolato il totale di interessi pagati sul debito pubblico dal 1980….3 mila miliardi…
(aggiustando il calcolo per l’inflazione)

Se guardi questi numeri e rifletti un attimo ti rendi conto come un uscita dall’euro “tout-court”, oggi che i livelli di debito sono molto alti, sia un macello

1) nel 1992 dopo l’uscita dal Serpente Monetario, che era il precursore dell’euro, si pagò di interessi sui 150 miliardi l’anno per 4 anni sui titoli di stato, che su un PIL di 1300 miliardi di euro (equivalenti convertendo dalle lire) era 150/ 1300 = 12% del PIL ! Solo di interessi sul debito pubblico 2) il PIL di oggi in termini reali è fermo a quello del 2001, sui 1600 miliardi, ma il debito pubblico è salito a 1900 e rotti (i dati sono a fine 2012 e aggiustati per l’inflazione per cui non coincidono con il debito che leggi sui giornali di 2,060 mdl).

Se esci dall’euro e basta dagli 85 miliardi attuali arrivi a pagare di botto 150-160 miliardi di interessi come minimo, diciamo che invece del 4% medio attuale come costo del debito schizzi all’8% circa (guardando quelli che sono i tassi attuali nel mondo di paesi simili tipo Brasile, Russia, Turchia, Sudafrica…). Se poi la FED alzasse i tassi le cose peggiorano, ma assumiamo di no per ora…

Il problema qual è ? A differenza di 20 anni fa in Italia ora le famiglie, le banche e le imprese hanno livelli di debito elevati, specie le famiglie che sono a 6-700 mld e rotti di indebitamento e le banche che sono sui 7-800 mld di debito

Quindi in Italia hai 4,000 miliardi in totale di debito di cui lo stato circa 2,000, famiglie 600, banche 800 e imprese 600. E se esci dall’euro i tassi di interesse, in media, dal 4% attuale per lo stato e 5% per i privati balzano sull’8% probabilmente… Ci sei ancora ?

Fai allora questo conto: se esci dall’euro avrai un conto di circa 160 mld di interessi su un debito pubblico di 2000 mld e in più imprese, famiglie e banche pagheranno un 8% medio (oggi pagano di meno, diciamo sul 5%, ma se esci dall’euro tutti i tassi di interesse salgono…). Stiamo bassi con le stime e usiamo un 8% medio per tutti, privati e stato post-euro (anche se i privati dovrebbero pagare di più). E assumiamo che i tassi nel mondo rimangano bassi come adesso. (Arrotondo un poco tutti i numeri così viene più facile e immediato vederlo)

Quindi a quanto sale il costo di interessi del debito totale ?
8% X 2,000 = 160 miliardi di interessi per il settore privato e banche
8% X 2,000 = 160 miliardi per il settore pubblico

320 miliardi che su un PIL di 1600 miliardi quanto fa ? 20% del PIL in interessi.

Tu dici giustamente che con la lira e la svalutazione che ne segue i debiti peseranno meno perchè l’inflazione li erode ? Sicuro, per questo bisogna uscire dall’euro come strategia, però al momento dello shock che inflazione assumi allora ci sarà in Italia ? Un 7% ? Ok, allora guarda che in regime di libera circolazione dei capitali i tassi di interesse si adattano tutti in un attimo e cercano di stare sopra l’inflazione eh… in questo caso i tassi di interesse possono andare al 10% di colpo e puoi avere un 400 miliardi di interessi, che sono un 25% del PIL… Dici che si compensano un poco perchè c’è chi come le banche presta soldi e ne prende a prestito allo stesso tempo ? Sicuro, ma uscendo dall’euro le banche falliscono quasi tutte “tecnicamente”, questo lo sappiamo e vanno ricapitalizzate o nazionalizzate giusto ? I loro 7-800 miliardi di debito in uno scenario di banche tecnicamente fallite e quindi da ristrutturare a quanto schizzano come costo, perlomeno all’inizio ? Avrai un paese che svaluta del -25% la valuta, l’inflazione al 7%, le banche che hanno bilanci enormi da 4mila miliardi e 800 miliardi di loro debito che vanno salvate….Il loro debito può fare degli scherzi se non lo fai sparire subito nella pancia della Banca d’Italia… e mutui a tasso variabile a quanto vanno, al 10%… ?

Cosa sto cercando di dire ? Che fa molta differenza, in peggio, avere un economia piena di debito come abbiamo adesso, rispetto al 1992. Quando ritorni alla tua valuta e i tassi di interesse di colpo raddoppiano il peso del debito totale di famiglie, banche, imprese e stato ti fa andare a fondo

A meno di non bloccare la libera circolazione dei capitali, nazionalizzare le banche e fare ingoiare tonnellate di debito a Banca d’Italia con una politica dura di emergenza stile 1945 o stile Shinzo Abe. Il punto cruciale è che non devi aspettare di uscire dall’euro e puntare su quello come soluzione, l’uscita dall’euro arriva dopo. Nell’immediato basta che il governo italiano smetta di chiedere il permesso di fare qualunque cosa agli altri paesi a Bruxelles e semplicemente tagli le tasse emettendo moneta con un sistema ad esempio simile a quello inventato in maggio per il terremoto in Emilia. NON C’E’ BISOGNO DI USCIRE DALL’EURO PER CREARE MONETA!

E se gli altri in Germania non sono d’accordo ? cosa ti fanno ? peggio per loro…

GZ
Fonte: www.cobraf.com
25.07.2013

Pubblicato da Davide

  • mago

    Stimo molto il Dott.Zibordi come persona e professionista, ritengo sia uno dei migliori in circolazione..ma ritengo che basta, il capitalismo concepito in questa maniera é morto e ci porterà ad una brutta resa dei conti planetaria..le risorse stanno finendo e questi si basano sul consumismo…illusi.

  • Petrus

    Questo non ha capito una pippa: uscire dall’euro senza ristrutturare (o cancellare) il debito è inutile.

  • pasquale50

    Non è che non ha Capito, è che semplicemente non si può fare, senza controllo.

    Il Debito è per il 55-60 % in mane Italiane: PRIVATI, BANCHE, FONDI PENSIONI…
    Il restante 40% è il larga parte in mano Tedesca, Francese e Cinese, reinvesti in qualche modo e immessi al 35% nella stessa Italia.
    Una parte del Debito è quindi per assurdo Ricchezza.
    Noi NON siamo, PURTROPPO , nella condizione dell’Argentina siamo legati contemporaneamente all’euro e al dollaro; abbiamo poche terre fertili e poche materie prime, una popolazaione troppo anziana e soprattutto possediamo troppo % di debito.

    Bisognerebbe subito nazionalizzare le banche, immetterre in qualche modo maggiore liquidità nel mercato reale, spingere alla conversione energetica e successivamente uscire dall’Euro.
    Il problema è che abbiamo troppo poco tempo e i nostri politici non son né all’altezza né patriottici, ma vili servi dei padroni nazinali e internazionali.
    L’unica speranza è che cambi l’Europa e L’Euro perchè, come al solito, non siamo all’altezza di autodeterminarci.
  • Petrus

    Tagliare il debito interno è una patrimoniale, niente di più niente di meno. Tagliare il 35% in mani estere è una rivalsa per quanto estortoci con la trappola dell’euro. Un governo con le vere Palle dovrebbe fare questo. Un governo senza palle beh, ce l’abbiamo già.

  • mimmogranoduro

    Il problema è la nostra classe dirigenziale,politica ,manageriale,industriale e sindacale,che per i loro interessi personali e lobbistiche hanno venduto il paese ad una forma di capitalismo becero,che se vogliamo dirla tutta questo modello economico-finanziario che viviamo oggi non è ascrivibile a nessuna forma economica-finanziaria conosciuta fino ad oggi,se non ha una nuova forma di schiavitù umana-
    Sono loro il problema,poichè se fossero indipendenti e rispettosi del paese che rappresentano,metterebbero al primo posto il bene del proprio paese,invece si fanno solo i cazzi propri,questo è il problema-
    Dico ciò,poichè basterebbe dire al resto del mondo ,che l’italia è un pilastro dell’europa,non un semplice inquilino,basta che essa si tiri fuori e il palazzo crolla,e se crolla l’europa e l’euro,saranno guai per tutti,USA compresi,del tipo muoia sansone con tutti i filistei,ecco,vediamo se i filistei dopo una presa di posizione di tale importanza da parte della classe dirigente italiana avranno ancora voglia di fare i maestrini e i dittatori-
    Purtroppo questa classe dirigente è stata selezionata accuratamente dai poteri forti e posta nei luoghi di comando proprio per isolare gli interessi del paese dagli’interessi di una parte minoritaria della società,facendo prevalere essa agli interessi generali-Marx lo dice chiaro e tondo-
    A questo punto ,le sorti dell’italia è solo nelle mani deg’italiani,o decidono di rimuovere questo cancro o per esso sarà la fine,poichè il vero scopo di questa classe sociale formata da una minoranza della popolazione mondiale è ripristinare una nuova forma di schiavitù,e il debito è lo strumento con il quale si sottomettono prima gli stati e poi i suoi cittadini-cosa importa ,cosa succederà dall’abbandono dell’euro,qui il punto è-morire con questo sistema,(morte certa,cioe schiavitù moderna) o cercare almeno di sopravvivere con la speranza di un futuro migliore,imperniato sulla libertà e l’autodeterminazione-comunque vada ,saranno sempre sacrifici e rinunce quello ci aspettano,basta solo sciegliere per quale delle due possibilità vale la pena crepare-

  • albsorio

    Il problema è la moneta privata garantita da debito pubblico, lo era ptima con la Lira ora è anche peggio con l’Euro senza il controllo dello Stato, non credo vi saranno soluzioni “indolori”.

  • Truman

    Il problema non è solo che non ci sono soluzioni indolori, è anche chi soffrirà di più.

  • marcello1991

    se esci dall’euro l’euro crolla… e tutto va a farsi friggere.
    L’euro per com’è stato concepito è solamente un grande bluff.

    Il punto cruciale è la mancanza di autodeterminazione dei popoli !

  • TarasBulba

    Semplice : iniziamo a ripartire equamente un po di sofferenza.
    Ma temo che non sarà così……

  • Fedeledellacroce

    Basta cancellare il debito.
    Come?
    Tipo “Io non li caccio e tu non li pigli”

  • marcello1991

    futuro migliore,imperniato sulla libertà e l’autodeterminazione-comunque vada

    quoto ..è questo il punto chiave!

  • Georgejefferson

    L’euro e la sottrazione della sovranita’ democratica sono come l’eroina…Sei un tossico che vive della peggiore droga.Piano piano muori,se smetti avrai anni di difficolta ma con le tue gambe (o Italia,anche senza materie prime,grande paese di trasformazione) piano piano puoi uscirne,anche se non sara facile e dovrai attenerti a regole ferree (repressione finanziaria/scala mobile/dazi/incentivi locali/detassazioni.. ed altro).Non farlo significa morte certa,senza se,e senza ma.Ma devi far capire questo al tuo corpo (il tuo popolo).La giustizia internazionale,globale.E’un cammino di esempio che l’auto determinazione di un paese mostra agli altri.E insieme cresce il coraggio.

  • nigel

    Mi piace…

  • mazzam

    Si anche a me.
    Ma poi il petrolio per tenerti quest’inverno casina tua sui 18 gradi come lo compri? Con le chiacchiere?

  • consulfin

    concetto talmente semplice che risulta di difficilissima comprensione: se vuoi nascondere qualcosa a qualcuno, mettigliela sotto il naso

  • consulfin

    meno male che nell’ultimo paragrafo un pochino si riprende!
    “Se esci dall’euro e basta dagli 85 miliardi attuali arrivi a pagare di botto 150-160 miliardi di interessi come minimo, diciamo che invece del 4% medio attuale come costo del debito schizzi all’8% circa”, ma non è certo questo l’obiettivo di uscita dall’euro!
    “Quindi in Italia hai 4,000 miliardi in totale di debito di cui lo stato circa 2,000, famiglie 600, banche 800 e imprese 600. E se esci dall’euro i tassi di interesse, in media, dal 4% attuale per lo stato e 5% per i privati balzano sull’8% probabilmente… Ci sei ancora ? “ No, io almeno non ci sono: in ogni economia, se c’è qualcuno con un debito ci deve essere per forza qualcuno con un credito di pari ammontare. Se c’è qualcuno con un credito nei confronti di qualcuno con un debito che paga con difficoltà, il creditore (se è sano di mente) non deve far altro che augurare al debitore lunga vita in buona salute e deve, se vuole recuperare (quanto più possibile) la sua somma, essere il più malleabile possibile (mi riferisco al comportamento di persone sane di mente e che non hanno il potere di andare oltre determinati limiti. Anche gli usurai, che non abbiano al soldo schiere di avvocati e sgherri disposti ad ammazzare al madre per un tozzo di pane). Qui stiamo parlando di uno stato che ha, in via ipotetica, intenzione di ridivenire sovrano e che, quindi, ha tutte le carte per far rispettare le sue politiche. Basta nazionalizzare una grande banca (MPS?) per evitare, con pochi sforzi, che gli interessi salgano oltre misura: si stabilisce un’asta (se proprio ci si vuole rivolgere ancora al “libero mercato” per recuperare risorse), si fissa un certo tasso di interesse e quello che si vende sul mercato è ben venduto, il resto lo si fa acquistare alla banca nazionalizzata. Io penso che è meglio che i soldi dei clienti delle banche siano utilizzati in questo modo piuttosto che come è stato stabilito per Cipro! Proviamo a chiedere: tu preferisci che la tua banca acquisti titoli di stato a basso tasso di interesse e che te ne dia uno [interesse] ancora più basso o ti piace di più una decurtazione del 20% del tuo deposito (che sarà utilizzato per salvare la banca dalle perdite subite a causa dell’acquisto di titoli di debito non esigibili)?
    Ma com’è che non ci viene in mente che l’euro è in vigore da neanche 15 anni? Come abbiamo fatto, prima, senza questo spauracchio? Possibile che bastino tre lustri di errori per spazzare via dalle menti migliaia di anni senza euro?

  • giovannizibordi

    ———–
    No, io almeno non ci sono: in ogni economia, se c’è qualcuno con un debito ci deve essere per forza qualcuno con un credito di pari ammontare. Se c’è qualcuno con un credito nei confronti di qualcuno con un debito che paga con difficoltà, il creditore (se è sano di mente) non deve far altro che augurare al debitore lunga vita in buona salute e deve, se vuole recuperare (quanto più possibile) la sua somma, essere il più malleabile possibile
    ———–
    scrivo condensato per cui sarà colpa mia….
    ehi…. non è che su 60 milioni di italiani tutti ci prestiamo i soldi a vicenda, tu presti soldi ai tuoi amici e colleghi e vicerversa !! in Italia LE BANCHE HANNO 4,000 MILIARDI DI IMPIEGHI cioè di crediti a cui corrispondono debiti di qualcuno eh…. I debiti privati sono quasi tutti verso le banche (quelli che non lo sono sono verso banche estere). I debiti pubblici sono al 60% verso banche e istituzioni finanziarie estere e per l’altro 40% verso la parte benestante ed anziana della popolazione. Il 90% degli italiani non vanta crediti … I debitori sono il 90% degli italiani e i creditori sono delle istituzioni finanziarie più una minoranza benestante….

    ‘azz, ma non vi siete accorti che tutta la Crisi globale dal 2008 ad oggi e in particolarela crisi inEuropa è solo una questione di DEBITO e che la Troika, Monti, Letta, il Corriere, Repubblica… sono il partito dei CREDITORI ?

    lo sai che secondo Plutarco e gli storici romani fu il problema del Debito e della ferocia con cui i creditori volevano essere pagati che causò il declino di Roma ?

  • Blackrose4400

    Se hai 100.000 € di debiti con una banca hai dei problemi.

    Se hai 100 milioni di € di debiti con una banca, la banca ha dei problemi.

    Ora, noi, abbiamo 700 miliardi di debito pubblico in mano a tedeschi e francesi.

    Mio caro Zibordi, il problema sarebbe loro, non nostro. Hanno fatto un casino in Grecia per ripigliarsi quei pochi miliarduzzi che i greci avevano come debito pubblico (286 se non erro) all’inizio della grande presa per il culo.

    Si fidi Zibordi. Si cagherebbero sotto.

    E sono anche convinto che troveremmo chi ci vende petrolio in cambio di tante cose che noi sappiamo fare.

    Ma per fare questo ci vuole gente con le palle.

    Solo che le uniche palle che vedo in giro, sono quelle che ci raccontano.

  • consulfin

    Se il tuo commento è riferito al mio, certo che lo so. E’ una moltitudine di commentatori-giornalisti-opinionisti… ad ignorarlo. Per cui, quando scrivono di finanza pubblica, sembra che esistano migliaia di miliardi di debito, senza che si trovi qualcuno che abbia un credito, quando scrivono di finanza privata, ad ogni calo consistente degli indici azionari, si stracciano le vesti scrivendo di centinaia di miliardi che sarebbero andati in fumo (senza che si sia visto un falò in tutta la circonferenza terracquea). E’ un modo errato di fare informazione. Capisco il tuo ragionamento. Tu però non hai letto fino in fondo tutto il mio commento: è proprio dove si trova la “ciccia” che vorrei si andasse a prenderla.
    Accenni a Roma: ti sembra normale che uno stato sovrano possa cadere sotto i colpi di un ristretto gruppo di “cittadini”? che, peraltro, hanno interessi completamente contrastanti con la stragrande maggioranza (che tu ritieni ammontare al 90%)? In fondo, con l’euro, ci siamo cacciati in un pasticcio che potrebbe portarci alle stesse conseguenze e, l’uscita dovrebbe servire proprio a riacquistare quella sovranità necessaria ad arginare gli interessi di pochi per favorire gli interessi dei molti.
    Quando scrivo che di fronte ad un debito deve esserci per forza un credito, non voglio dire che il fenomeno sia diffuso al punto da risolversi in una partita di giro, come forse, frettolosamente, potrei aver dato ad intendere. Voglio solo dire che i debiti, i crediti e i loro pagamenti non sono altro che trasferimenti e non distruzione di ricchezza. Quindi, se si vuole, si può risalire a chi ha le risorse per tenere a galla il canotto.
    Se poi mi ribatti che mancano,per tante ragioni, le condizioni per intraprendere una strada simile, certo che è così (almeno allo stato attuale). Non mi illudo. Ma non mi illudo neanche che prendere i soldi dove sono serva a migliorare effettivamente le nostre vite, che sono e resterebbero alienate. Bisogna che l’uomo si riappropri della propria esistenza (e al più presto: domani potrebbe essere tardi), naturalmente a scapito di chi ha interesse a che ciò non avvenga. Spero di essere stato un po’ più chiaro

  • consulfin

    perfettamente d’accordo. Affrontare certi problemi in modo così drastico (e salutare per la collettività) potrebbe rappresentare però un tentativo ben riuscito di suicidio (gente come Moro e Mattei, a mio avviso, potrebbero confermare)

  • Petrus

    Lo compro in lire dall’Iran. O dalla Russia. Non ti sta bene? Fammi e fagli la guerra se hai i coglioni!

  • alvise

    Quando ho voluto capire il significato o l’etimologia della parola “economia”, mi pare di aver capito che significhi, sintetizzando, “scambio di beni”.Ovviamente questo scambio viene esercitato tra paesi, “tu mi vendi banane, io ti vendo olive”.Allora ho pensato ad una cosa, ma da ignorante sicuramente sbaglio l’analisi.Se io esco dall’euro, probailmente tutti i paesi dell’eurozona uscirebbero, quindi tutti i paesi avrebbero il problema di uno scatto in avanti del debito pubblico per via appunto del raddoppio degli interessi, questo si, ma saremmo tutti nella stessa barca, e quindi non converrebbe a tutti aprire un’economia di mercato conveniente per chiunque, alla faccia dell’OCSE?A parte la triade FR-UK-D, non penso che ci sarebbero speculazioni se tutti i paesi si mettessero d’accordo in un momento come questo, come si dice, una mano lava l’altra.Il problema dei cambi, visto appunto la situazione, non penso presenterebbe grandissimi problemi, a meno che non si pensi che non sta succedendo niente.Ovviamente non dimentico il problema delle importazioni obbligatorie, il petrolio, il gas, in primis, per l’energia elettrica potremmo mandare af… la francia anche se ne siamo schiavi per via del nostro debito che detengono.Questa è l’idea che mi è balenata, poi ovvio, avremmo a che fare con la massoneria dei draghi, i monti, e perchè no, forse anche dei letta e dei berlusconi, di cui si conosce il numero di tessera della propaganda 2, quindi questa è e rimane solo una idea, che non so nemmeno quanto sia felice.Io penso che il governo del fare…niente, non ne sarebbe molto d’accordo.

  • Truman

    L’ho scritto più volte, economia come parola deriva dal greco oikos + nomos (casa e norma, oppure regola): il significato non è immediato ed ha a che vedere con le regole che un buon padre di famiglia dovrebbe seguire per mandare avanti tutte le necessità della casa con le limitazioni alle risorse disponibili che sempre si verificano in pratica. Insomma l’economia è la scienza di soddisfare bisogni umani con risorse limitate.
    Nella forma più usata, si dovrebbe dire “economia politica” più che semplicemente “economia”. In questo caso compare la polis (normalmente tradotta con città ma in questo caso è più adeguato Stato) e si fa riferimento al soddisfare i bisogni dello Stato con risorse limitate. L’economia, politica o meno, è sempre scienza della scarsità.
    Evidentemente gli scambi di risorse riguardano l’economia, ma solo in seconda o terza battuta.

    Un’altra accezione di economia è quella che spesso viene usata nel linguaggio comune, si parla di economia e si intende “finanza”. La finanza deriva dal francese finer, col significato di scadenza di una cambiale. La finanza è l’arte degli strozzini. La finanza dimentica completamente il concetto di risorse limitate e si preoccupa solo di strozzare i deboli per arricchire i ricchi.

  • Allarmerosso

    SACROSANTO , Ca**o sentire queste parole ogni tanto fa bene allo spirito e al corpo

  • alvise

    Appunto, quindi tra strozzati ci sarebbe una comunione di interessi, che non sarebbero quelli dello strozzinaggio ma del mutuo soccorso.Con questo intendo dire che, la polis economica trascenderebbe dalla ovvia svalutazione della moneta nazionale e ci porterebbe tutti sullo stesso piano in fatto di scambi.Il mio post è dovuto ad un concetto, quello di avere il coraggio di uscire dall’euro, ammesso che la mia fantasiosa idea si concretizzi.Se si concretizzasse, penso che tra paesi con più o meno pesante debito pubblico, avverrebbero quegli scambi che ora sono solo appannaggio di paesi che detengono le nostre e le loro imprese, vedi cina, romania, ecc, incrementando un vero PIL generale mandando aff…le imprese delocalizzate e privatizzate.Di questo ne sono generalmente convinto, ma è utopia lo so.Questo coraggio, milioni di cittadini l’avrebbero, ma i milioni sono fermati da un numero che stanno nelle dita delle due mani, questo è insostenibile

  • mazzam

    Lo compri con le lirette?
    Ma solo se alla Russia sta bene scambiare il prezioso gas con la moneta di uno stato bancarottiere diversamente, schioppo in spalla andiamo a prenderglielo!

    Si si si, non fa una piega, mi sembra una buona soluzione. sacrosanto!

    Che forte che siete….