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CONVENTION DEI DEMOCRATICI, UN INIZIO PER NIENTE SOLIDO

DI STEPHEN LENDMAN

sjlendman.blogspot.it

I Democratici si fanno beffe del significato del termine. I brogli elettorali appena scoperti hanno consacrato alla Clinton l’onore di essere l’alfiere del partito – una criminale di guerra/truffatrice impunita che dovrebbe finire in carcere, non ad una alta carica.
La presidentessa della DNC (Convention Nazionale dei Democratici), Debbie Wasserman Schultz, si è dimessa alla vigilia della Convention – colpevole di attività criminali volte a truccare le primarie ed i caucus per assicurare la nomination della Clinton – ma inspiegabilmente resta al suo posto, mantenendo il ruolo di presidentessa onoraria per arrivare alle elezioni di Novembre.

Se le cose fossero rimaste trasparenti, libere e corrette, probabilmente ora Sanders sarebbe il candidato Dem, non la Clinton. Nonostante la palese frode che l’ha privato della possibilità di affrontare Trump a Novembre, egli incredibilmente continua a sostenere la Clinton, responsabile di averlo pugnalato alle spalle.

Alla domanda se le rivelazioni di Domenica abbiano cambiato la sua posizione, ha risposto: “No, no no. Faremo tutto ciò che possiamo per proteggere le famiglie dei lavoratori in questo paese.”
“Ciò di cui la campagna tratta non è su Hillary Clinton. Non è nemmeno su Donald Trump. Si tratta della gente di questo paese.”
Quante stupidaggini da un Giuda smascherato – ora sostiene ciò a cui in campagna elettorale andava contro!

Ha definito la più incoscientemente pericolosa candidata presidenziale nella storia degli Stati Uniti come una persona “di gran lunga assai superiore” a Trump. “Ci concentreremo sulla sconfitta del peggiore candidato repubblicano che abbia mai visto in una vita intera. Noi dobbiamo eleggere il Segretario Clinton.”
Ha comodamente dimenticato gli orrori della co-presidenza Bush/Cheney, la loro guerra contro l’umanità dopo l’11 Settembre, madre di tutti i falsi attentati, proseguita per tutto il mandato di Obama e praticamente certo che aumenterà ancora se la Clinton gli succedesse.

Trump ha distrutto legittimamente Sanders chiamandolo: “Debole… patetico… Mi spiace, ma Bernie Sanders è sfinito, non ce la fa proprio più ad andare avanti. Sta cercando di respingere le nuove e-mail e la mancanza di rispetto della DNC. CHE TRISTEZZA!”

Per tutto il tempo la sua rivoluzione politica non è stata altro che un falso – lo era solo di nome, non era reale. Il New York Times [1], che ha fatto il tifo per la Clinton durante tutta la campagna, ha cercato di sminuire la flagrante frode criminale della DNC scrivendo che: “minaccia di minare il delicato processo di guarigione in corso dopo la litigiosa battaglia tra il Signor Sanders ed Hillary Clinton” – più una tempesta in un bicchier d’acqua, per come sono andate le cose.
The Times ha vergognosamente suggerito che: “la Russia (forse) ha contribuito alla divulgazione delle notizie riservate che hanno aiutato a far cadere il capo di un partito politico americano” – nonostante ci siano prove evidenti che ne dimostrano il contrario.

Ha cambiato rapidamente il soggetto per citare funzionari che esprimono sostegno ad una donna accusata giuridicamente, inadatta a qualsiasi incarico pubblico, irresponsabile nonostante i suoi enormi crimini troppo gravi per essere ignorati.
Con il circo teatrale senza sostanza che si svolgerà nei prossimi quattro giorni con la solita carrellata di oratori che pontificheranno grandezza, senza dire nulla, i Democratici sperando di fare dimenticare agli elettori i brogli elettorali dando alla Clinton una nomination che non si è guadagnata.

“Saluti al ladro!” se a Novembre molti di essi riusciranno a consegnarle la più alta carica della nazione. La deplorevole situazione dell’America continua a raggiungere nuovi minimi.

Stephen Lendman è nato nel 1934 a Boston, nel Massachusetts. Nel 1956 si laurea ad Harvard. Dopo due anni di servizio nell’esercito, nel 1960 consegue un Master in Business Administration alla Wharton School (Università della Pennsylvania). Lavora per sette anni come Analista di ricerca del Marketing e nel 1967 entra a far parte dell’azienda di famiglia, il “Lendman Group”. Vi rimane fino alla fine del 1999, quando va in pensione. Nell’estate del 2005 inizia a scrivere sulle principali questioni mondiali e nazionali. All’inizio del 2007 inizia ad essere ospitato in radio. Oggi conduce tre volte alla settimana il programma “Progressive Radio News Hour” su Radio Network Progressive, in cui discute con illustri ospiti le maggiori questioni nazionali e mondiali. Nel 2008 vince il premio “Project Censored”. Nel 2011 è il destinatario del premio “International Journalism” del prestigioso Club of Mexico’s Journalists. Ha scritto diversi libri:
“THE IRAQ QUAGMIRE – The Price of Imperial Arrogance” (2007, con J.J. Asongu)
“HOW WALL STREET FLEECES AMERICA – Privatized Banking, Government Collusion and Class War” (2011)
“BANKER OCCUPATION – Waging Financial War on Humanity” (2012)
“FLASHPOINT IN UKRAINE – How the US Drive for Hegemony Risks World War III” (2014).
Vive a Chicago. Potete scrivergli a: lendmanstephen@sbcglobal.net

Fonte: http://sjlendman.blogspot.it

Link: http://sjlendman.blogspot.it/2016/07/dems-convention-off-to-rocky-start.html

25.07.2016

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da CLEMENS

[1] http://www.nytimes.com/2016/07/25/us/politics/debbie-wasserman-schultz-dnc-wikileaks-emails.html

Pubblicato da Davide