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COMPLOTTO. C’E’.

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Il Complotto inizia con un titolo:

L’ERA DEGLI INTERESSI COMUNI.

Questo titolo sostituisce il vecchio, che era Nuovo Ordine Mondiale.

Per interessi comuni s’intende non certo un bel gruppo di vicini di casa che si mette d’accordo amichevolmente su una gestione nell’interesse reciproco. S’intende tutto il contrario, cioè che i vicini di casa, cioè gli Stati, vengono prima colonizzati da un unico sistema finanziario, poi sottoposti a crisi di quel sistema talmente devastanti da incatenarli l’uno all’altro, e così per salvarsi sono costretti a cedere tutte le sovranità e a trovare un unico regime politico, o un’unica gestione – L’ERA DEGLI INTERESSI COMUNI – che naturalmente sarà dettata dalla nazione egemone, in particolare da una minuta elite di uomini.

Uno dei sacerdoti occulti di questo Complotto dice le seguenti cose:

Vedo in questa crisi globale una grande opportunità

L’attuale amministrazione (Obama) deve saper cogliere nella crisi la scintilla per costruire un nuovo sistema internazionale

Ci sono già importanti parallelismi d’interesse fra le grandi potenze, cioè USA, Cina, Russia, India ed Europa

Conosco l’opinione secondo cui si comincia convertendo l’intero Pianeta alla nostra filosofia politica

Non c’è neppure più bisogno d’inventarsi un nuovo ordine internazionale; già i problemi esistenti oggi costringono tutti a soluzioni comuni e globali

Ho parlato a diversi leader mondiali. Ho cercato di capire fino a che punto la crisi finanziaria ha aumentato la loro disponibilità a cooperare con gli USA

La crisi finanziaria ha fatto il trucco, cioè ha limitato i mezzi che ogni Stato aveva per affermare i propri interessi”.

Di nuovo: il Complotto è lampante, è di una semplicità diabolica. Ripeto: negli scorsi 40 anni il sistema finanziario ha colonizzato tutti, dall’Iran all’Indonesia, dal Giappone alla Russia, dal Brasile a Europa, Cina, Africa. Wall Street e Eurozona fanno deflagrare la più potente crisi in quasi un secolo, l’Eurozona in particolare, con l’aiuto del Fondo Monetario Internazionale, la incancrenisce con le Austerità dell’Economicidio, che di rimbalzo mandano sempre più in crisi le potenze anche più distanti come la Cina. Il sistema funziona a shock che rimbalzano uno contro l’altro e ri-rimbalzano indietro per ri-sfasciare i Paesi da cui si erano originati, in un domino, o cane che si morde la coda, senza fine. I mezzi sovrani di ogni data nazione vegono disabilitati dalle proporzioni immani di questi shock (un esempio? La crisi delle banche “too big to fail”, troppo grosse da affrontare coi mezzi tradizionali democratici), e allora ecco che i cosiddetti leader mondiali vengono costretti a mettersi nella mani di elite di globocrati che sono gli unici oggi in possesso delle chiavi per spegnere questa macchina mostruosa.

Interi blocchi continentali, vicini a divenire delle super potenze economiche fino a pochi anni fa, si consegnano a questa gestione ‘comune’ in mano a pochissimi uomini. I Neofeudali. Ecco il Complotto. E ora fate le spallucce o i sorrisetti, dite “a rieccoci col solito Barnard che farnetica le sue teorie…”. Bè, no, non sono mie teorie, sono le sue. E lui sa quello che dice, purtroppo lui sa https://www.youtube.com/watch?v=RMVrxgvR_Xw

Ancora dubbiosi che il Neofeudalesimo esista?

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=849

10.05.2014

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    Il neo feudalesimo può anche esistere ( imperialismo economico e politico ) ma non lo si combatte con le stesse armi che usa la borghesia ,dobbiamo adoperarci per abbattere l’attuale sistema vigente con le stesse armi che usarono i Borghigiani contro il clero e la monarchia fecero la loro rivoluzione armata per affermarsi come classe dominante ,mentere l’attuale classe sottomessa  ( gli operai ) DEVONO USARE LA SCHEDA ELETTORALE  rileggetevi la storia.

  • Fernesto
    Oooooooooh … finalmente……

    Paolo Barnard , l’eroesalvavitechelottacontroilmalepertuttivoiagggratis , alle 23.10 dell’11 maggio 2014 , dopo 5 anni di melina , svela definitivamente al mondo chi è il Vero Vero ( questa volta davvero ) Cattivo che c’è dietro al grande complotto… e con tanto di prove talmente schiaccianti da lasciare basiti ( "Ho cercato di capire fino a che punto la crisi finanziaria ha aumentato la loro disponibilità a cooperare con gli USA" ) .. minchia…

    Speriamo che questa volta sia il Cattivo Vero Vero ( questa volta davvero ) definitivo … perchè prima di questo ci ha parlato dei i tedeschi geneticamente nazisti … prima ancora qualcun altro….
    Va bè .. meglio così…. adesso si sa di chi è la colpa … però P.B. poteva anche dircelo subito senza fare 5 anni di melina…  

  • Allarmerosso

    Sarà ma io al posto tuo invece che alla storia penserei al presente  ed invece che leggere penserei a guardare il mondo reale. 

    La classe sottomessa gli operai , sarebbe bello sapere per te nel 2014 chi sono gli operai e come detto sopra guardati intorno va che forse è meglio ! 
    La lotta di "classe" è bella che morta ( almeno sarebbe ora di comprenderlo)
    perchè quello che auspichi tu è quello che porta il "vero potere" ai punti in cui è ora e  creare quel che è di fronte agli occhi evidentemente non di tutti che si chiama guerra fra poveri. 
     
  • Primadellesabbie

    Non c’è neppure più bisogno d’inventarsi un nuovo ordine internazionale; già i problemi esistenti oggi costringono tutti a soluzioni comuni e globali


    É precisamente quello che penso, e da cui derivo un certo scetticismo riguardo a tutta una serie di iniziative e di proposte.




  • Gil_Grissom

    Ma quello nella foto non e’ colui che e’ stato messo da Bush a capo della commissione per indagare sui fatti dell’11 settembre? Mi sembra proprio lui.

  • clausneghe

    Un applauso a P. Barnard. Finalmente si è evoluto e inizia a vedere il vero nodo gordiano dell’economia che è precisamente l’elite, nera aggiungerei io. Bravo! Ieri sono stato alla conferenza"Le grandi menzogne della Storia"organizzata da Salusbellatrix al Centro PIME di Milano dove si sono esibiti in una poderosa triplice i, a mio avviso migliori opinionisti "complottosti" e mi riferisco a Massimo Mazzucco, Tom Bosco e Maurizio Blondet.  Mi piacerebbe in futuro vederci anche Barnard, con magari anche Giulietto e perchè no addirittura Gianni Lannes. Aggliungerei i fratelli Marcianò. Che fantastica Forza ne scaturirebbe! Ma è un sogno…

  • Cataldo

    La guerra di classe non è finita, è solo che la stanno vincendo i padroni, sempre di meno e sempre più organizzati, e il popolo che non legge e si guarda attorno ad un metro al massimo dalla pancia non vede il futuro che lo attende.

  • Cataldo

    Barnard ha molti meriti nel capo dell’informazione "alternativa" al main stream, e va migliorando a mio avviso, ma poichè da piccolo non aveva studiato abbastanza, ora che si è messo sul serio, ci propina il suo entusiamo da parvenu, tipo uno che cade dal pero 🙂 per fortuna alcune cose ha iniziato a capirle, man mano che andava avanti, tifiamo per lui … il problema è che in questi casi l’entusiamo ottunde il senso critico, e questo se succede a 20 anni è normale, ma a 40 è pernicioso, tra laltro questa condizione è propeduetica alle sue autoproiezioni demiurgiche, niente di grave in fondo, basta farne la tara.

  • kagiuro

    mi sembra proprio che sia henry kissinger, lo sponsor di pinochet e altri subumani. bilderberg, CFR, trilaterale ecc, praticamente l’apice della piramide…

  • Giaurro

    "Barnard […] poichè da piccolo non aveva
    studiato abbastanza, ora che si è messo sul serio, ci propina il suo
    entusiamo da parvenu, tipo uno che cade dal pero […] il problema è che in questi casi l’entusiamo ottunde il senso
    critico, e questo se succede a 20 anni è normale, ma a 40 è pernicioso,
    tra laltro questa condizione è propeduetica alle sue autoproiezioni
    demiurgiche"

    Quello che scrivi è così acuto e calzante che non posso non esprimere la mia adesione; aggiungendo unicamente che Barnard è ben oltre i 40, avvicinandosi ormai alla soglia della senectus. Quanto vi si annetta in ulteriore perniciosità è dunque immaginabile.

  • Giaurro

    In questo senso, come in determinati altri, Kissinger è un acuto osservatore dal quale si dovrebbe imparare molto. Che sia uno stronzo la cui freddezza è mitigata soltanto dal profluvio di caldo sangue che pende dalla sua coscienza fa certamente testo, ma solo a margine.

  • Giaurro

    Nota a margine, riguardante non i contenuti proposti da Barnard ma la dinamica psicologica che possibilmente ne ha promosso l’affiorare alla coscienza:
    Indicando in Kissinger il demonio, Barnard prosegue nell’opera d’autoincensamento di sé utile ad assicurare, all’immagine che ha e desidera dare di sé, la qualità di tribuno sacrosanto, titanico e salvifico del genere umano. Il che ha una profonda coerenza col suo percorso biografico e intellettuale: una volta che ti sia capitato di gridare in faccia a Kissinger durante un’occasione di pubblica opportunità, è evidente che quello, e non altri, deve essere il demonio, ed esclusivamente IL demonio. Proprio perché tu, e non altri, possa essere un messia, ed esclusivamente IL messia.

  • Hamelin

    Barnard purtroppo inizia a comprendere come ci siano livelli differenti della realtà .
    Le persone comuni ritengono che la realtà oggettiva sia quella raccontata loro dai media e dai movimenti culturali e sociali della loro epoca .
    Questa visione è molto superficiale e falsa completamente l’interpretazione della storia .
    Se uno seguisse la storia della moneta comprenderebbe che il Neofeudalesimo è sempre stato in vigore dai tempi di Hammurabi fino ad oggi , passando per guerre e presunte rivoluzioni (Illusminismo in primis ) , persino nella falsità paradossale che la gente chiama " Democrazia " ( che è uno dei metodi di controllo migliori che abbiano mai inventato i padroni della moneta ) .
    Il complotto non c’è , semplicemente perchè il controllo della propria vita non è mai stato in mano ai popoli ed ad i singoli individui  , ma è sempre stato in mano ai padroni della moneta che hanno sempre deciso le sorti di interi popoli e nazioni .
    Ora sono abbastanza potenti da gettare la maschera e mostrare il volto ai propri servi .
    L’illusione è una cosa dura da digerire .

  • No_Fear87

    l’aveva pure detto nel 2007, ma ke è sta storia??? Io non ci capisco più nulla!

  • Georgios

    Ma perché ce l’avete tanto con questo povero Barnard?
    Sì, e’ un po particolare di carattere ma in fin dei conti chi non lo e’? Solo che lui si espone pubblicamente e la cosa diventa troppo ovvia.
    Ma le buone intenzioni non gli mancano ed in definitiva evidenzia dei fatti che a molta gente rimangono ancora celati talvolta solo per cattiva abitudine.
    E poi, circa il neo-feudalesimo, non racconta mica delle balle. E’ verso quella direzione che ci incamminiamo. Non e’ questione di maschere, loro erano sempre degli spietati (come dev’essere chi sfrutta gli altri, se no come fa?), le élite non portavano prima delle maschere che adesso si sono tolte. Prima, erano costrette alla difensiva perché l’avversario era forte, ora sono all’offensiva perché siamo deboli.
    Ma forti lo ridiventeremo siatene certi. Lo racconta la storia.  

  • Giaurro

    Non è tanto quello che Barnard dice,
    quanto il modo in cui, da anni, lo dice, che lo ha reso inviso al
    gusto dei più sobri. Ma la forma in Barnard è arrivata a influenzare il contenuto al punto da rendere i due aspetti estremamente interdipendenti. Come encomiabilmente scrive in cima alla
    lista dei commenti l’utente Cataldo:

    "Barnard […] poichè da piccolo
    non aveva studiato abbastanza, ora che si è messo sul serio, ci
    propina il suo entusiamo da parvenu, tipo uno che cade dal pero […]
    il problema è che in questi casi l’entusiamo ottunde il senso
    critico, e questo se succede a 20 anni è normale, ma a 40 è
    pernicioso"

    Questo difetto lo porta a considerare
    eventi già visti e rivisti come unicità storiche che dunque, come è
    suo uso, va a presentare con pathos scandalistico e scandalizzato,
    con abbondante uso di CAPS LOCK e toni da anno Mille. Continua l’utente Cataldo:

    "tra l’altro questa condizione è
    propedeutica alle sue autoproiezioni demiurgiche"

    E infatti, per il motivo che le cose di
    cui Barnard viene recentemente a conoscenza gli appaiono uniche e
    perciò scandalose, è evidente ai suoi occhi che serve una
    personalità altrettanto unica e scandalosa (per acume, qualità
    morale, ecc.) a declamarle ai quattro venti. E lui si sente
    risolutamente investito di quella personalità, con relativi annessi
    messianici e titanistici. E ovviamente con tutto il portato di
    sicumera e disprezzo che non ha tema di mostrare, ogni quando possa,
    nei confronti dei poveri dello spirito che non giungano alle altezze
    della sua comprensione. Ora, uno potrebbe obiettare che questo
    atteggiamento è forma che non ha a che vedere, e dunque non guasta,
    i contenuti cui si riferisce. Ma non è così. Perché se ai suoi
    occhi unici e inauditi sono quei fenomeni che va descrivendo, allora
    unica e inaudita, al limite dell’ossessivo, sarà l’attenzione da
    dedicare loro, fino al punto da dimenticarne palesemente altri. Un
    solo, ma capitale, esempio di come tale impostazione sia estremamente
    miope è l’assoluta ignoranza (nel senso di ossessiva e deliberata
    volontà di ignorare), da parte di Barnard, delle problematiche
    climatiche, ambientali e energetiche, che per lui semplicemente non
    esistono o non fanno tema. E sbaglia di grosso, perché, come direbbe
    il grande storico contemporaneo John McNeill:

    "il genere umano ha sottoposto la
    Terra a un esperimento non controllato di dimensioni gigantesche
    […] col passare del tempo, questo si rivelerà l’aspetto piú
    importante della storia del XX secolo: piú della Seconda guerra
    mondiale, dell’avvento del comunismo, dell’alfabetizzazione di massa,
    della diffusione della democrazia, della progressiva emancipazione
    delle donne".

    In altre parole, Barnard baratta
    l’unica vera unicità storica che ai nostri occhi si presenta per uno
    tra i tanti e già visti, nella storia, fenomeni di trasferimento di
    potere e ricchezza tra soggetti sociali. Fenomeno pur importante, ma
    non tanto quanto, e certamente non al punto da giustificare gli
    atteggiamenti superomistici che in virtù di tale pretesa unicità Barnard si
    arroga sul piano intellettuale e comunicativo.

  • Georgios

    Ti ringrazio della esauriente risposta che mi ha dato anche l’occasione di imparare 2-3 nuove parole! Devo dire che non ti posso in sostanza obiettare qualcosa di serio.
    Il commento di Cataldo l’avevo letto anch’io e, tutto sommato, ero d’accordo. Dico "tutto sommato" perché conosco Barnard dal tempo che lavorava per Rai 3 (più tardi avevo anche letto qualcosa sul suo sito come avevo visto alcuni suoi interventi televisivi) e quindi lo avevo classificato nella parte "passionale" dello spettro comportamentale. Diciamo "passionale spinto". Questo si era visto (senza entrare nel merito) anche nella sua disputa con la Gabanelli oppure con Travaglio. Oppure nelle varie gazzarre, se mi ricordo bene, con vari seguaci della MMT di cui e’ seguace anche lui. 
    Ma dato che in fin dei conti il suo lavoro era sincero e, in ultima analisi, utile, avevo sempre nei suoi confronti un atteggiamento, diciamo, con tutta la modestia del caso, magnanimo.
    Anche in quest’articolo ad esempio, io non sono affatto d’accordo con il titolo che Barnard usa. Per me non si tratta di un complotto. Eppure, magari sbaglio, non me la prendo come me la sarei presa con qualche altro. Mi ostino a considerarlo con… benevolenza.
    Mah… debolezze umane!

  • Georgios

    Due cose per completare il discorso:
    1. "Complotto" suona molto "congiura diabolica" per cui dà spazio all’interpretazione che si basa alla nota serie delle teorie omonime. Meglio dire "colpo di stato europeo" che e’ più conforme alla realtà politica.
    2. Forse la mia ostinata stima per Barnard ha origine nel fatto che, forse per primo, da molto tempo aveva denunciato ciò che Bruxelles stava tramando. Se sbaglio aspetterei volentieri una correzione.

  • Fernesto
    bravissimo . Ed oltre a quello , detto sinteticamente , Barnard è un cazzaro pericoloso che fornisce argomenti all’estrema destra . Non fa mezza analisi anticapitalista neanche per sbaglio.. per lui il processo d’accumulazione capitalista non porta in sè delle contraddizioni inevitabili .. no… per lui andrebbe tutto bene se non ci fosse il Gomplooottooplutodemo… ( e poi si lamenta che riceve gli inviti dai neofascisti.. )

  • ilsanto

    Condivido, sperare che qualcuno dei privilegiati si muova a pietà e rinunci anche solo non a qualcosa che ha ma a pretendere ancora di più è pura fantasia, infatti l’incremento del PIL se lo sono preso tutto loro.

    Il problema è che non c’è una ideologia, non c’è unità, non c’è internazionalismo, non ci sono i numeri perche caro Ercole la classe operaia è una fottuta minoranza e chi ne fa parte se ne vergogna pure e se non lui sua moglie o i suoi figli.
    Quindi non ci sarà nessuna rivoluzione almeno finchè i poveri ed i disperati non saranno la maggioranza ed avranno un programma.
  • Gil_Grissom

    Allora siamo davvero in buone mani.

  • Primadellesabbie

     "i problemi esistenti oggi costringono tutti a soluzioni comuni e globali"

    All’evidente realtà di questa osservazione consegue che solo un cambiamento nello stile d vita che pone <i>"i problemi esistenti oggi",<i> che costringono…
    Ma chi ci ascolta?
  • Firenze137

    Beh anch’io voglio dire la mia su Barnard perchè leggo le sue cose da tempo.
    La prima cosa è che ho imparato molto da lui. Confesso che non ho avuto mai il tempo di verificare le fonti di quello che scrive però mi sono sempre fidato e comunque lui le fonti le cita sempre. Quindi grande professionalità e mi piace quello che scrive.

    Caso particolare è la MMT. Io  obbietto a Barnard e Mosler ( sono andato anche a Siena ad una delle loro comunque seguite ed interessanti conferenze..) che non è una sorta di formula magica ( lo scrivo con rispetto).
    E questo perchè è comuqnue una teoria "dietro" la quale ci dovrebbero essere degli uomini competenti ed onesti proprio perchè presume comunque delle scelte da fare. La teoria da sola quindi non basta. Occorrono sempre e comunque gli uomini che la fanno funzionare. Non mi pare che oggi vi siano uomini  DI POTERE  che hanno l’interesse ad essere competenti ed onesti. Ho la speranza nel M5s ma per ora è solo una speranza.  Con questo non nego però che la MMT possa essere studiata insegnata e presa in considerazione e messa in pratica, ma secondo me l’approccio dovrebbe essere diverso.  

    Ritornando a Barnard, non ho una preparazione nè culturale nè sul campo paragonabile alla sua.  Neppure a quella di qualche valente "commentatore" di questi post però che si chiami complotto o non completto che Barnard ci metta o non metta enfasi secono me non c’è necessità di inerpicarasi su iperboli dialettiche per criticarlo al di fuori ed oltre il merito di quello che scrive  e ci spiega .

    Lui in questo articolo in  sostanza ci dice che siamo entro un sistema di convenienze reciproche globalizzate.

    Non mi vorrei autocitare e non ricordo neppure dove l’ho scritto ma qualche giorno fa ma io ho usato questa definizione. Lui ha scritto il titolo L’ERA DEGLI INTERESSI COMUNI. Ed ha spiegato questa teoria. O.k si può condividere o non condividere ma non vedo sinceramente quali "colpe" ci possano essere nello scrivere e spiegare che siamo interconnessi ed incasinati a livello globalizzato ed una banda bassotti mondiale ha la regia del "sistema delle convenienze reciproche".

    Penso che a molta gente dia fastidio di Barbard la sua estrema e non comune determinazione nelle prese di posizione. In un ambaradan dove ormai è vero tutto ed il contrario di tutto, dove appunto non è mai conveniente assumere prese di posizione le cui conseguenze possono essere disastrose al punto di fare la fame, ecco a molti di noi questo sa un po’ di fondamentalismo religioso  quasi da medioevo….sa di crociate, …sa forse anche di sciopero della fame di Pannella,   e ad alcuni questo aspetto da ai nervi.

    Io invece ne ho ammirazione e lo rispetto anche se non lo condivido per una ragione molto semplice. Mi guardo intorno e dico: caro  Barnard è inutile la presa di posizione radicale .
    L’epidermide della banda bassotti, l’epidermide di questi criminali è così spessa, che gli eroismi.. le Pannella-te sono come si dice a Firenze come mettere il fiocco ad un maiale.

    Credimi Barnard ormai la banda bassotti è così radicata ed onnipresente (banche politica istituzioni, radio TV , consigli di quartiere, giornalisti )  che non se ne accorge neppure delle tue prese di posizione.  La gente comune che deve arrivare alla fine del mese idem. Chi rimane ? qualche tuo sincero ammiratore e qualcuno che ti segue e come me ti ringrazia. Ma siamo troppo pochi e – io per primo – sempre pronti a scegliere di rimanere al calduccio e col culo sulla sedia. Perchè rimanere al calduccio , tutto sommato, è una scelta che ci conviene di più. 

    Rimanere col culo sulla sedia a digitare a notte fonda è anche la scelta dell’auto estinzione prossima ventura.  Ma questa è un’altra storia..     

  • Giaurro

    Ci sono personaggi (tipo Giovanni Arrighi, o Susan Strange, o Niall Ferguson, e presumibilmente molti altri che non conosco abbastanza) che studiano da anni i cicli d’accumulazione capitalistica in relazione all’ascesa di oligarchie politiche sul piano planetario. Sull’UE non sono abbastanza informato, ma so che esistono grossi studi storici nei quali mi stupirei di non trovare almeno accenni a quanto dice Barnard (sulla fedele scorta di Alain Parguez). Esiste però nel panorama italiano, almeno dal 2003, un libretto sul fenomeno del lobbyng multinazionale guidato da ERT nel processo politico dell’UE di nome "Globbyng", scritto da tale Cedrini Mario. Naturalmente tutti ‘sti studi sono prodotti in ambiente accademico, da gente prudenziosa ed equilibrata al punto da non tendere a esprimersi come Barnard farebbe. In altri termini Barnard non inventa nulla, ma ha l’indubbio merito di portare all’attenzione del pubblico una versione semplice e fortemente orientata, in senso ideologico, di queste tematiche. O almeno, l’avrebbe questo merito se non fosse così vanaglorioso da alienarsi costantemente ogni singolo possibilità di accedere al vero "grande" pubblico che gli si presenti. Comunque, i suoi meriti li ha, questo è certo. Del resto, per quanto mi riguarda, dovrei premettere per onestà ad ogni mio intervento sul tema che il fastidio che ormai provo costantemente e visceralmente nei confronti di Barnard mi impedisce chiaramente di enumerarli e metterli in bella mostra, quei meriti.

  • Georgios

    Capisco. D’altra parte e’ il solito problema che sorge ogni volta che qualcuno si prende la briga di divulgare dei concetti che non conosce a livello accademico ma dei quali ha capito il succo. Cosi si prende anche dei rischi. Se poi e’ di un temperamento come quello di Barnard finisce per apparire spesso provocatorio.
    Questo però (la divulgazione) dovrebbe essere il compito di chi di queste cose e’ esperto, le studia e le può comprovare. Se non lo fa, almeno per me, e’ più colpevole di personaggi come Barnard.