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COME USCIRNE (SENZA DANNI) PER NON FARSI RAPINARE DALL’EUROPA

DI CLAUDIO PERLINI
ilsussidiario.net

Intervista al Professor Alberto Bagnai

Quanto avvenuto a Cipro dovrebbe insegnarci molto. Innanzitutto che esistono diversi modi di vivere in Europa e nell’Unione, ma anche che il dibattito su tale permanenza non può essere condotto in modo astratto. La sovranità nazionale passa troppo spesso in secondo piano, tutto in nome dell’Europa, delle regole impostaci e di misure che, pur sembrando spesso impopolari, mantengono il Paese ancorato a una politica comunitaria che ci fa sentire protetti. Il Premio Nobel per l’economia Paul Krugman, nel suo ultimo editoriale pubblicato sul New York Times, ha affermato chiaramente che Cipro dovrebbe uscire dall’euro il prima possibile, prima di andare incontro a una “depressione incredibilmente severa che andrà avanti per anni”. Secondo Alberto Bagnai, professore associato di Politica economica presso l’Università G. D’Annunzio di Pescara, contattato da ilsussidiario.net, la dichiarazione di Krugman è «alquanto discutibile». Non perché Cipro non debba uscire dall’euro, ma perché avrebbe dovuto farlo molto prima.
Professore, come mai l’uscita dall’eurozona sarebbe dovuta avvenire tempo fa?

Perché Cipro, proprio per restare nell’euro, ha subìto tutte quelle sciagure che si dice subirebbe un Paese che dovesse abbandonare la moneta unica, vale a dire controlli dei movimenti di capitali, panico bancario e una ingente distruzione di ricchezza e di reddito. Ecco perché credo che l’affermazione di Krugman sia errata: Cipro sarebbe dovuta uscire dall’euro prima che tutto questo accadesse.

Come può dirlo con certezza?

La mia affermazione è supportata da un’ingente letteratura scientifica. Sulla base di studi condotti dal Fondo monetario internazionale, infatti, sappiamo bene che i costi di un default per un Paese che si trova nelle condizioni di Cipro sono assolutamente sopportabili, a patto che questo possa svalutare la sua moneta. Il problema di Cipro, invece, è che non può farlo. Per questo dovrà necessariamente farlo a valle, ma solo dopo aver sbriciolato la propria economia. Vorrei poi aggiungere una notazione tecnica.

Quale?

Il fatto che a Cipro siano stati imposti controlli di capitali rappresenta una enorme violazione di quelle regole che l’Eurozona, nata per facilitare la circolazione di capitali, in qualche modo si era data. Questo ha essenzialmente due implicazioni: da una parte mette in evidenza che Cipro è di fatto già fuori dall’euro, semplicemente perché al momento la sua moneta, pur essendo ancora quella unica, si può spendere solo sull’isola.

La seconda?

La seconda implicazione è più teorica, ma altrettanto importante: è stata proprio la libertà di movimenti di capitali indiscriminata a creare di fatto il problema. Affinché un Paese come Cipro possa avere delle banche che sono otto volte il suo Pil, infatti, ci deve necessariamente essere stata una libertà indiscriminata di afflusso di capitali. Ancora una volta, quindi, questo tipo di movimenti si rivela estremamente distruttivo, ed è proprio per questo che l’euro deve essere tolto di mezzo.

Tralasciando per il momento il caso Cipro, ci sono altre ragioni che portano a pensare che l’euro non sia più una moneta sostenibile?

Arrivati a questo punto non credo si possa più ragionare in termini di paesi che devono lasciare la moneta unica, ma semplicemente far capire che l’euro è una moneta ormai insostenibile per la zona che l’ha applicata. I motivi sono tanti, ma ormai è chiaro che il prossimo problema è puramente politico e riguarda la gestione di come superare questo errore.

Superare l’errore significa tornare indietro?

Non necessariamente, ma senza dubbio superare gli errori è sempre una cosa positiva. Qualcuno immagina addirittura un recesso della Germania che, a detta di tutti i massimi economisti mondiali, finora ha tratto solamente benefici da questa vicenda. Adesso, però, potrebbe cominciare a vedere con sospetto il fatto che i suoi mercati di sbocco nel sud d’Europa stiano tutti crollando, rischiando quindi di trascinarla a fondo con loro. Gli scenari sono molteplici, ma è una situazione che deve essere risolta al più presto.

Lei ha detto che le ragioni di tale insostenibilità dell’euro sono molteplici. Quali sono le maggiori?

I motivi sono essenzialmente due e sono complementari. Quando si blocca il cambio accadono essenzialmente due cose: nei paesi periferici della eurozona, quelli solitamente più arretrati in termini economici, normalmente la competitività peggiora. Il fatto di avere il cambio fisso, inoltre, significa che il cambio non può essere aggiustato alle variazioni dei prezzi, quindi è ovvio che piano piano la competitività di prezzo di tali Paesi cali notevolmente. Detto in parole semplici, agli abitanti di questi Paesi è stata data una moneta che è troppo forte rispetto alla loro economia, e questo li incita a vivere al di sopra dei loro mezzi comprando molti beni all’estero. Ai paesi del centro Europa questo ovviamente fa comodo, perché con tali spese dei Paesi di periferia sostengono la propria industria.

Il secondo motivo complementare?

Quando il cambio è bloccato, i prestiti da un Paese a un altro non scontano il rischio di cambio e quindi può accadere una cosa sola: il nord Europa presta ai paesi del sud, con estrema larghezza, somme che vengono utilizzate per acquistare i beni del nord. I Paesi del nord traggono dunque due vantaggi: uno in termini di profitti industriali e uno in termini di profitti finanziari. Questo gioco si è purtroppo inceppato per due motivi.

Quali?

E’ molto difficile dirlo. Personalmente ho analizzato ogni scenario riferibile a un’uscita unilaterale dell’Italia dall’euro, ma non so nemmeno se siano quelli più probabili o più auspicabili. Quello che però i cittadini devono sapere è che esistono numerosi precedenti storici e che gli squilibri che si sono accumulati per colpa della moneta unica, anche se in questo momento sono molto dolorosi da sostenere, per l’Italia non sarebbero così drammatici.

Come mai?

Perché i fondamentali dell’economia italiana sono sostanzialmente buoni, il debito pubblico italiano non è a rischio e il popolo italiano è ancora risparmiatore, quindi ha tutto il vantaggio di tirarsi fuori da questa trappola prima che la propria ricchezza, gli immobili e i risparmi in banca vengano aggrediti dall’Europa per ricapitalizzare quelle banche del nord che hanno sbagliato.

Cosa risponde a tutti coloro che si dicono convinti che un’eventuale uscita dall’euro rappresenterebbe un vero e proprio disastro per l’Italia?

Rispondo che sono poco documentati. Disponiamo di tantissimi studi che testimoniano il fatto che non avremmo svalutazioni catastrofiche, ma dell’ordine di quelle già sperimentate con la lira nel 1992 o con l’euro tra il 1999 e il 2001. Rispondo inoltre che non avremmo necessariamente un default del debito pubblico, come per altro non c’è stato nel ’92, ma che anzi, riacquistando la nostra sovranità monetaria saremmo in grado di finanziare il debito pubblico a tassi più bassi. Rispondo poi che abbiamo una quantità di esempi sterminati nei quali si è potuto dimostrare che, adottando un tasso di cambio più allineato con i fondamentali, invece di trovarci di fronte a imprese che chiudono in continuazione avremmo un’economia che finalmente gira. Probabilmente avremmo anche un moderato aumento dei prezzi, ma è una conseguenza con cui si può assolutamente convivere.

Come mai allora in molti sostengono esattamente il contrario?

L’informazione che proviene è “terroristica” perché, come è ovvio, si tratta di un bene costoso, quindi viene manipolata da chi ha i soldi, come i grandi gruppi finanziari. Questo accade però anche perché tanti operatori del mondo dell’informazione, magari anche in buona fede, si adeguano o semplicemente rilanciano le informazioni che trovano in organi che credono essere autorevoli. Organi, però, che molto spesso sono “catturati” dagli interessi economici che in questo momento stanno traendo ancora vantaggi, vale a dire le banche che prima sbagliano e che poi, quando le cose vanno male, si rifanno a spese dei depositanti.

Crede si debba tornare alla lira o ci sono altre soluzioni?

Si esce dall’euro fondamentalmente per sganciarsi dall’eurozona e per avere una valuta che possa essere liberamente quotata sul mercato secondo il grado di forza dell’economia. Come questa valuta debba o possa chiamarsi non è così rilevante, però sono convinto che tornare indietro, per l’Italia, significherebbe solamente adottare il suo standard monetario, lasciando però poi che sia il mercato a determinarne il valore.

Perché questo aspetto è così importante?

Perché il tasso di cambio è semplicemente un prezzo, determinato sul mercato delle valute, e francamente continuo a non capire come mai persone che si professano liberiste hanno così tanta paura che sia il mercato a determinare questo prezzo. Dietro tale atteggiamento, quindi, potrebbero esserci essenzialmente due spiegazioni: o una profonda incoerenza logica, al limite della dissonanza cognitiva, o una malafede che rivela dei conflitti d’interesse, in particolare con quei poteri finanziari che da questa situazione hanno tratto solamente vantaggi.

Claudio Perlini
Fonte: www.ilsussidiario.net
Link: http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/3/28/ADDIO-EURO-Bagnai-come-uscirne-senza-danni-per-non-farsi-rapinare-dall-Europa/4/377651/
28.03.2013

Pubblicato da Davide

  • rebel69

    Io intanto,con il mio scarso potere d’acquisto,cerco solo di comprare made in italy,sia dal cibo che da tutto il resto(anche se poi bisognerebbe vedere quante di queste aziende italiane non siano già state comprate da investitori tedeschi)e se tutti farebbero attenzione(lo so,anche mio nonno se aveva 3 palle…)a fare un boicottaggio di merci straniere,sicuramente l’epilogi di questo dramma che ci affligge dal 1981 ad oggi,sicuramente terminerebbe prima.Quando si parla di tecnicismi economici(come nel libro di Bagnai)per delle persone comuni è difficile comprendere certe dinamiche,ma sono convinto che,visto che questa crisi c’è l’abbiamo in casa(chi non conosce,se non addirittura in prima persona,chi ha perso lavoro o comunque fa fatica a risparmiare o arrivare a fine mese?)basterebbe un po d’informazione non manipolata,che tutti aprirebbero gli occhi e si renderebbero conto che l’€ è tutt’altro che la nostra salvezza.

  • AlbertoConti

    Per comprare solo “made in Italy” con lo stipendio dimezzato bisogna essere degli eroi, visto che costa più caro (nonostante gli stipendi dimezzati). Siamo sì un popolo di eroi, santi, navigatori, ecc. ma anche di mafiosi, d’impuniti, di figli d’indrocchia, di “moderati”, ecc. Voglio dire che gli eroi saranno sempre in minoranza, e non possono perciò essere la soluzione del problema, della Caporetto commerciale del “made in Italy”. Bagnai ha perso un po’ della sua verve, non sarà stato intimidito, spero. Comunque resta la voce più attendibile per rischiarare i retroscena, i veri perchè della tonnara dell’euro. Se all’intelligenza razionale non si da retta, resterà solo l’intelligenza della pancia (vuota), e a quella più nessuno potrà fare “orecchie da mercante”. Ma perchè mercanti e banchieri sono così odiati? (domanda retorica)

  • yago

    Debito e credito sono le due facce della stessa medaglia. Non esiste un debitore senza creditore . Se uscissimo dall’euro i creditori rischiano di eserre pagati con una moneta svalutata e questo non lo permetteranno mai . Cercheranno in ogni modo di portarci via piu’ euro possibili con le tasse e solo quando i creditori saranno solo i risparmiatori nostrani ci daranno il permesso di uscire.
    E’ in sintesi la moderna spada di Brenno.
    Il pilota automatico di cui parla Draghi è il sistema fiscale che anche senza governo procede autonomamente.

  • newton

    Ma soltanto io ho l’impressione che ci sia una incongruenza nella risposta alla domanda “quali?”, manchi cioè una fetta di intervista?

  • bdurruti

    Questi economisti da strapazzo non hanno capito che l’euro è solo uno strumento per trasferire la ricchezza dalle classi lavoratrici alle classi dominanti e parassite del nuovo capitalismo finanziario. Fino a che gli Stati ed i loro Governi saranno espressione di quelle elite dominanti, questo processo, unito a quello della deindustrializzazione, andrà avanti comunque, che la moneta si chiami Euro o Lira o Dracma. Guardate la Gran Bretagna: ha la Sterlina ma ha raso al suolo la sua industria ed il suo leggendario Welfare allo stesso modo degli Stati dell’euro. Nel nord dell’Inghilterra la classe operaia vive in condizioni di povertà da terzo mondo. Qui si vuol far credere che solo tornando alla Lira si potrebbero spezzare le reni alla Germania, come se fosse una guerra fra Stati Nazione del XIX secolo, e non una guerra di classe, come se davvero i fondamentali dell’economia italiana fossero “sostanzialmente” buoni, come dice questo falsario. No grazie, preferisco cercare di cambiare l’Europa, l’Euro e la BCE, e da sinistra, almeno in questa situazione una prospettiva internazionalista esiste, se torniamo indietro no.

  • Georgejefferson

    Comunque questo scritto di Bagnai e’molto semplice,capibile ai piu.

  • pantos

    sì, per accodarmi all’ultimo utente, sono stupito di come il grande Bagnai nulla cita sulla stampa della moneta a cura non di banca d’italia ma della Zecca di Stato. tornare alla lira non significa stamparsi la moneta come fanno USA, Giappone, Svezia. fissare dei limiti al debito pubblico (come in USA) ma stampare immediatamente per dare, non alle banche all’1% (come avviene attualmente) in cambio di titoli di stato, ma ad imprese e disoccupati, a fondo perduto. come? in qualche modo. finanziamenti per investimenti alle imprese e reddito minimo ai disoccupati.
    non c’è più tempo.

    neanche grillo si pronuncia più su questo.

  • Lif

    Considerando che i progressisti di varia risma sono tra gli alfieri più fanatici di “questa” Europa (per come la stiamo subendo), da quale cilindro da prestigiatore dovrebbe uscire la “prospettiva internazionalista”? Fermo restando che la “prospettiva internazionalista” è solo un mito contemporaneo, quindi più povero di quelli identitari dei vari popoli.

  • Lif

    Ah! Per inciso: Bagnai nei suoi scritti parla di UE come di mezzo per trasferire ricchezza dai lavoratori e dalla classe media alle élites. Quindi mi pare ben consapevole di cosa sta producendo l’attuale sistema europeista.

  • bdurruti

    sarà, ma il ritorno alla lira cosa cambierebbe?

  • Georgejefferson

    Lo spiega nell’articolo se presti attenzione,non e’veri che la cooperazione in europa si sfalda con le monete singole,le ragioni economiche contano,anche marx insegna,se non si vuole una colonizzazione sfruttatrice con eserciti di riserva di disoccupati in guerra tra loro al ribasso…per riequilibrare le diverse economie o attui trasferimenti fiscali,e i paesi del Nord dopo aver pompato credito a dismisura protetti dal cambio fisso non ne vogliono sapere,o svaluti i salari,le protezioni sociali ecc..Non ne scappi,lo sanno tutti a livello accademico..Questo non vuol dire che l’Italia non abbia colpe di sprechi e inefficenze.. certo che poi la Lira non basta al mondo migliore e non e’sinonimo di paradiso domani.ma questo coinvolge un altro discorso.Con la moneta in linea alla propria economia e non SOPRA valutata le merci dei paesi del Nord costano troppo,e nel limite delle nostre possibilita tante cose torneremmo a produrcele in casa,con vantaggi anche ambientali.Poi recuperiamo export per aquisire moneta estera che serve per le importazioni di beni e servizi che non riusciamo ad avere per via della nostra peculiarita di paese trasformatore.Ma tanto altro anche.

  • Tanita

    Elementare, Watson.

    Bagnai ha ragione, nel senso che ragiona e dice il vero, una veritá comprensibile per i ragazzi delle medie.

    Fatelo sapere a Bersani & Co.

    Fate loro sapere che o sono IGNORANTI o sono CORROTTI.

    L’Italia é a un passo di venire saccheggiata (gli italiani, i conti correnti, i suoi asset, i suoi beni, le sue aziende, le sue risorse).

    Lo puó evitare. Ora.

  • Tanita
  • Tanita

    From:

    http://www.zerohedge.com/news/2013-03-28/definitive-cyprus-bailout-infographic

    (A COMMENT):

    TBTF: To Big To Fail i.e. Financially, for bankruptcy.

    TBTJ: To Big To Jail The Basic definition of a Monarchy is TBTF+TBTJ, because only the Monarch cannot be Jailed and only the Monarch cannot be declared bankrupt.

    Add to that:

    1. Foreclosures, in many cases unjustified, illegal, thus broad daylight robberies.

    2. Interest rate apartheid

    3. Loan approval apartheid

    4. Insider information apartheid

    5. The Fed’s self-serving.

    6. The Dodd-Frank act definition of “special entity”.

    …JPM & GS may be then financial sovereigns, rather not financial terrorists,

    i.e. an accomplished coup-d’etat. When Banks are allowed to tax the population, then banks have become sovereigns, thus it is no surprise banks have been declared by the Dodd-Frank act special entities,which then in turn already implies at least a nobility. Banking nobility is employed chiefly across the Angloshpere since it wouldn’t subject itself to other countries to do their internal bidding of wealth confiscation. That’s while over western Europe, which is essentially militarily occupied by Anglo-America, hierarchical constellations are employed in order to hide the true masters, thus drowning the public anger and retribution away from the true masters.

    Read all about it here: http://essential-intelligence-network.blogspot.com/2013/03/veiled-empire.html

  • rebel69

    Sto leggendo il libro Il tramonto dell’euro,e per le mie possibilità,certi punti li devo leggere più volte,ma nonostante tutto Bagnai le espone in maniera semplice e cerca di dare risposte a tutte le domande,soprattutto quelle dei piddini intelletuali con il poster di Prodi attaccato al muro in camera rincoglioniti da anni di propaganda europeista e malati di dissonanza cognitiva.Il punto è che bisogna divulgare il più possibile certi concetti e quindi supportare teorie che sono l’opposto di quelle che divulgano TV giornali radio e tutto il resto.

  • Tanita

    Bravo, infatti.
    La retorica dell’ “Europa” della “sinistra” (che di sinistra non ha neppure piú il nome, infatti é “Partito Democratico”) non soltanto é irrazionale – stupida – ma anche criminale.

    Vai a domandare alla Germania cos’é l’Europa per loro.

    Tra la Germania e i banchieri anglosassoni/USA vi stanno saccheggiando in un modo che in genere si riesce a fare soltanto via guerre, caso Irak ad esempio.

    In Argentina ne siamo usciti prima che la Banca Centrale venisse privatizzata.

    l’Italia deve fare infretta.

  • Tanita

    TORNARE ALLA LIRA + RIPRENDERSI SOVRANITÁ MONETARIA, ECONOMICA, FINANZIARIA: NAZIONALIZZARE LA BANCA D’ITALIA.
    LIRA+BANCA CENTRALE DELLO STATO.

  • Ercole

    bdurruti sottoscrivo la tua analisi hai capito come gira la solfa .Gli altri iscritti di questo forum (tranne pochissimi) non capiscono nulla di economia e credono di avere la soluzione in tasca

  • Ercole

    bdurruti sottoscrivo la tua analisi hai capito come gira la solfa .Gli altri iscritti di questo forum (tranne pochissimi) non capiscono nulla di economia e credono di avere la soluzione in tasca

  • Behemot

    Un po’ di storia ci può aiutare a capire perchè veniamo rapinati, e perchè bisogna al più presto ritornare alla sovranità nazionale. I fatti, che farò ricordare, sono conosciuti, ma stranamente, si cerca le soluzioni complicate, dove ci vuole solo un po’ di conoscenza del passato, per prendere una decisione assai semplice.

    Ecco, il passato: Adam Weishaupt insieme con Mayer Rothschild nel 1776 fondano gli Illuminati; il traguardo prefisso è il controllo di tutta la popolazione mondiale, l’impadronirsi di di tutte le risorse naturali della terra, e la creazione dell’unico e non eleggibile governo mondiale. Mayer Rothschild ha avuto 5 figli maschi e 5 figlie. La stirpe dei Rothschild si allarga su tutta Europa, grazie anche al fatto di possedere la più veloce al mondo posta, provvista della immunità diplomatica. Suo figlio Amschel si stabilisce a Francoforte, Nathan a Londra, James a Parigi, Salomon a Vienna e Charles a Napoli. Quasi tutti ottengono gli alti gradi nelle logge massoniche. La loro influenza sulla politica e lo sviluppo finanziario in Europa diventa molto forte, però va intenzionalmente nascosta. Nell’anno 1809 Nathan Rothschild pronuncia famosa frase “Permettetemi di emettere i soldi, così eludo ogni legge”. Nel 1815 raggiunge il suo scopo, dopo le riuscite manipolazioni finanziarie connesse con la guerra fra la Francia e Inghilterra, finite con la sconfitta di Napoleone a Waterloo. Assumendo il controllo della Banca della Gran Bretagna constata: ” Non mi preoccupo, quale marionetta prende il posto sul trono dell’Impero sopra il quale non tramonta mai il sole. L’uomo, che controlla l’emissione del denaro in questo paese, controlla tutto l’Impero, e questo uomo sono io”.

    Dopo aver letto, ciò, che va capito senza dover possedere le svariate lauree, bisogna solo mettere in atto unica ragionevole decisione: si deve uscire dalla trapola al più presto possibile, al più presto possibile ….

  • Behemot

    Un po’ di storia ci può aiutare a capire perchè veniamo rapinati, e perchè bisogna al più presto ritornare alla sovranità nazionale. I fatti, che farò ricordare, sono conosciuti, ma stranamente, si cerca le soluzioni complicate, dove ci vuole solo un po’ di conoscenza del passato, per prendere una decisione assai semplice.

    Ecco, il passato: Adam Weishaupt insieme con Mayer Rothschild nel 1776 fondano gli Illuminati; il traguardo prefisso è il controllo di tutta la popolazione mondiale, l’impadronirsi di di tutte le risorse naturali della terra, e la creazione dell’unico e non eleggibile governo mondiale. Mayer Rothschild ha avuto 5 figli maschi e 5 figlie. La stirpe dei Rothschild si allarga su tutta Europa, grazie anche al fatto di possedere la più veloce al mondo posta, provvista della immunità diplomatica. Suo figlio Amschel si stabilisce a Francoforte, Nathan a Londra, James a Parigi, Salomon a Vienna e Charles a Napoli. Quasi tutti ottengono gli alti gradi nelle logge massoniche. La loro influenza sulla politica e lo sviluppo finanziario in Europa diventa molto forte, però va intenzionalmente nascosta. Nell’anno 1809 Nathan Rothschild pronuncia famosa frase “Permettetemi di emettere i soldi, così eludo ogni legge”. Nel 1815 raggiunge il suo scopo, dopo le riuscite manipolazioni finanziarie connesse con la guerra fra la Francia e Inghilterra, finite con la sconfitta di Napoleone a Waterloo. Assumendo il controllo della Banca della Gran Bretagna constata: ” Non mi preoccupo, quale marionetta prende il posto sul trono dell’Impero sopra il quale non tramonta mai il sole. L’uomo, che controlla l’emissione del denaro in questo paese, controlla tutto l’Impero, e questo uomo sono io”.

    Dopo aver letto, ciò, che va capito senza dover possedere le svariate lauree, bisogna solo mettere in atto unica ragionevole decisione: si deve uscire dalla trapola al più presto possibile, al più presto possibile ….

  • gripepuerca

    più che altro è abbastanza evidente che non ha risposto. forse le risposte stanno nel suolibro, che devo decidermi a comprare.

  • bstrnt

    Purtroppo le banche centrali sia BCE che Bankitalia sono già state privatizzate.
    Il giochino, se uno non è scemo, dovrebbe essere lapalissiano, putroppo le persone oneste e in grado di ragionare (ce ne sono state e ce ne sono parecchie: Donato Menichella, Nino Galloni, Alberto Bagnai, Lidia Undiemi, Loretta Napoleoni, tanto per fare alcuni nomi) o ci hanno lasciato (Menichella) o sono emarginate dai quisling della Bank Bassotti Inc. (banchieri anglosassoni/USA).
    Voglio vedere adesso che i BRICS (circa la metà della popolazione mondiale) si stanno attrezzando per avere transazioni commerciali con le rispettive valute (abbandonando la cartaccia verde) cosa faranno gli autistici occidentali e quel branco di idioti che spende il 5% del PIL per avere un esercito per poter fare il bullo planetario; per me è l’annuncio di un collasso futuro dell’occidente peggiore di quello vissuto dall’URSS, con la sola differenza che l’ex blocco sovietico aveva le risorse per riprendersi, l’occidente no e se non va a rubacchiare e portare morte e distruzione in giro peril mondo (Iraq, Libia, Siria, Iran) collasserà in maniera definitiva e questo sarà un bene per il resto del mondo.
    D’altra parte, lasciando ai tecnici i sofisticati algoritmi economici, credo si possa valutare questa truffa mondiale con i parametri della fisica di base: l’economia basata sul debito, per essere sostenibile, deve CRESCERE in continuazione (il mantra degli idioti), ma in un sistema finito, la crescita infinita, per di più con andamento iperbolico, è insostenibile.

  • Jor-el

    Non è detto che la Nuova Lira svaluti. Potrebbe essere l’Euro, invece, a scendere di valore.Ll’Italia non è nè la Grecia, nè la Spagna, né l’Irlanda. Se esce l’Italia, l’Eurozona salta.