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COME MAI LA STORIA DI HERSH SU ABOTTABAD E’ VENUTA FUORI SOLO ADESSO ?

osama

FONTE: MOON OF ALABAMA

La storia rivelata da Hersh sull’uccisione di Osama Bin Laden viene ridotta a spazzatura dai soliti sospetti nei mass media del potere, che come d’abitudine hanno assimilato e riferito la storia che la Casa Bianca e la CIA vuole che riferiscano.

Ammettere semplicemente che Hersh ha perlopiù ragione sull’argomento sarebbe inevitabilmente piuttosto imabarazzante.

Ma come sempre volendo potevano avere certamente accesso a migliori fonti di informazione: la storia di Hersh non è nuova, anzi è praticamente la stessa storia già raccontata da R.J. Hillhouse nel 2011. Storia anche confermata in qualche modo dall’ex brigadiere dell’esercito Pakistano FB Ali sul sito di Pat Lang.

La Hillhouse adesso è giustamente arrabbiata perché l’attuale storia di Hersh non menziona il suo resoconto:

Io scrissi il 7 Agosto del 2011, tra le altre cose, che:

– La Storia di copertura ufficiale Americana su come Bin Laden fu trovato era fantasia;

– Bin Laden è stato consegnato da un informatore infiltrato, un funzionario di medio livello dell’ISI (Inter Services Intelligence, servizi segreti Pakistani) che voleva accaparrarsi 25 milioni di dollari di riscatto previsti dal programma “Rewards for Justice”;

– I servizi segreti Pakistani coprivano Bin Laden;

– L’operazione dell’ISI (servizi segreti pakistani) per coprire Bin Laden era finanziata da soldi Sauditi;

– Gli Stati Uniti hanno presentato un ultimatum al Pakistan minacciando che avrebbero perso i finanziamenti che ricevono dall’USA se non avessero collaborato nelle operazioni USA contro Bin Laden

– I generali Pakistani Kiyani e Pasha sono stati coinvolti nell’operazione per uccidere Bin Laden;

– I Pakistani ritirarono le loro truppe dall’area di Abottabad per facilitare il raid Americano;

– L’amministrazione Obama ha tradito gli ufficiali Pakistani che collaborarono;

– L’amministrazione Obama ha cercato di arrampicarsi sugli specchi con la storia dell’elicottero caduto quando la loro storia di copertura iniziale dell’attacco con droni non è stata più sostenibile;

Tutto questo ha senso, e il fatto che Hersh l’abbia semplicemente plagiata è adesso confermato dalle sue fonti;

Le storie degli eroici marines, la “tortura lasciata a Bin Laden” e tutte le altre rivendicazioni della CIA, come tutte le altre sciocchezze riferite sugli eventi, sono solo propaganda.

Resta comunque da chiedersi come mai la storia è venuta fuori soltanto adesso. Di sicuro rappresenta una brutta figura per la Casa Bianca. Rappresenta pure una brutta figura dei generali Pakistani, ma in questo caso soltanto agli occhi dei Sauditi. Decisamente però è una pessima sicura dei Sauditi dal momento che hanno finanziato Bin Laden e pagato i Pakistani per tenerlo al sicuro. Come può essere?

Causalmente un articolo sul New York Times di oggi sul nuovo Re saudita ci offre indizi:

Nell’aumentare il ruolo di potenza regionale del Regno, Re Salman rischia di esacerbare i conflitti con l’Iran e provocare instabilità ulteriori. Così il suo supporto alle forze Islamiste potrebbe concludersi con il dare potere agli estremisti, nella stessa maniera in cui decenni fa il supporto Saudita alla Jihad Afghana finì con aiutare a creare Al Qaeda.

Re Salman ha un curriculum di lungo lavoro con gli Islamisti: decenni fa era l’uomo di contatto e il responsabile del reperimento di fondi diretti ai jihadisti in Afghanistan, in Bosnia e in altri luoghi.

Re Salman ha appena snobbato Obama rifiutando un invito a Camp David. Sta pure ignorando il “consiglio” Americano di smettere di bombardare lo Yemen. Pare che qualcuno gli stia mettendo addosso pressione.

E’ sicuramente interessante notare come tutte queste questioni: la storia di Hersh, la storia del finanziamento ad Al Qaeda sul New York Times e la resistenza di Salman a ordini della Casa Bianca sono apparse tutte nello stesso momento.

La cosa è stata orchestrata o è una semplice coincidenza ?

Fonte: www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/article41825.htm

11.05.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CONZI

NOTA di comedonchisciotte

La traduzione integrale in italiano dell’articolo di Seymour Hersh sarà pubblictta sabato 16 maggio

Pubblicato da Davide

  • fernet

    Ci deve essere una scuola di gatekeeping negli USA (ma và!). Nun se ne pò più di leggere queste notizie e articoli fasulli come chi li scrive.
    Tra poco leggeremo la teoria che Bin è ancora nella pancia della balena perchè non era morto quando l’hanno gettato in mare e potrebbe tornare da un momento all’altro e preparare un 123 tana libera tutti.

  • albsorio
  • GioCo

    Cara Umanità un abbraccio, ma che disastro …
    Allora, ricapitoliamo per fare un minimo di ordine. Una giornalista posta un commento [www.thespywhobilledme.com] su un suo Blog il 7 agosto del 2011, poi Hersh nel 2015 scrive un articolo sull’argomento e la suddetta protesta per plagio, sostenuta da un ex brigadiere Pakistano.

    Allora, non voglio sminuire le giuste pretese giornalistiche di questa Hillhouse, di cui non metto neppure in discussione la notorietà, ma la scoop che fine fa? Se ai tempi del Vietnam un bravissimo e noto giornalista di una parrocchia locale (magari nel Laos), fosse riuscito a dire le stesse cose di Hersh, lo avrebbe denunciato per plagio o avrebbe plauso finalmente una presa di posizione ufficiale statunitense per far crescere l’onda delle proteste e fermare il non senso di quella guerra?
    Eh, ma accidenti, quel che giusto è giusto, eh?

    Uno dei pilastri della comunicazione trasversale che ci ammorba con la continua (ri)programmazione dei nostri intenti, è spostare l’attenzione dal messaggio al messaggero. Il Re riceve una dichiarazione di guerra e uccide il messaggero supponendo che sia lui ad averlo scritto su suggerimento del suo consigliere. Il giorno dopo viene invaso dal nemico che gli ha dichiarato guerra e lo spazza via dalla faccia del pianeta, lui e la sua dabbenaggine. Com’è giusto che sia. Il suo consigliere viene eletto nuovo Re. Tutto bene? Mah …

    Proviamo in un altro modo. La mamma dice al bambino, mi raccomando alle strisce quando attraversi, "si mamma", mi raccomando a guardare a destra e a sinistra, "si mamma", mi racc… "eh basta mamma fammi respirare, ho capito, la guardo sta porco giuda di strada!!!"
    incidente. Ma era colpa del guidatore. Ma io ho guardato e lui non mi ha visto. Ma ero sulle strisce. Ma … non ero stato attento e adesso non sono in grado di ammetterlo.
    Allora arriva lo Zio Buono di nome Giusto, che aggiusta tutto. Sempre. E’ rassicurante lo Zio Giusto, no?! Tutti lo attendono con il fiato sospeso. Il guidatore è l’unico finito in ospedale, perchè per evitare di tirare sotto il bambino ha sterzato violentemente finendo contro un palo della luce.

    Lo Zio Giusto arriva e dice, "Tu mamma dovevi educare meglio tuo figlio, ma portare l’auto significa sapere di girare con un arma dal potenziale distruttivo infinito". Il guidatore viene quindi punito con una multa che lo rovina per la vita, quindi si suicida perché dopo l’uso delle gambe per il trauma alla schiena, ha perso anche risparmi, famiglia e lavoro. Il bambino si ingozza di feste ai fast food perchè ci ha guadagnato nel mentire a tutti, contro solo qualche giorno di rampogna tra forze dell’ordine e genitori, tuttavia gli viene un infarto a 15 anni, i medici dicono "per una rara malattia genetica" e suggeriscono che lo stress dei suoi "traumi infantili" gli abbia dato il colpo di grazia. I genitori sprofondano nei sensi di colpa e si separano dopo che si sono massacrati a vicenda per le supposte reciproche irresponsabilità.

    Nell’esempio del Re, ponevo un problema tecnico di manipolazione della comunicazione. Se poi sostengo che c’era un complotto ordito dal consigliere del Re, ovviamente nel Regno dove il consigliere è (ormai) Re, predico complottismo, no?
    Nell’esempio del Bambino, del buonismo, delle emozioni pubblicitarie, pongo un problema individualista, cioè la conseguenza di sostenere (tutti, ma proprio tutti) questo sistema (cioè complesso di strutture ideologiche che lo mantiene) dove è più importante l’individuo, il suo benessere e il suo diritto, del Mondo in cui Vive. Quindi, le giuste ragioni di Hillhouse, demoliscono il senso liberatorio del contenuto, condannando i complottismi al patibolo.

    "(Compagni, io sono l’ultimo!)
    Vorrei poter raccontare che di fra noi, gregge abietto, una voce si fosse levata, un mormorio, un segno di assenso. Ma nulla è avvenuto. […] Quell’uomo doveva essere duro, doveva essere di un altro metallo del nostro, se questa condizione, da cui noi siamo stati rotti, non ha potuto piegarlo.
    Perché, anche noi siamo rotti, vinti: anche se abbiamo saputo adattarci, anche se abbiamo finalmente imparato a trovare il nostro cibo e a reggere alla fatica e al freddo, anche se ritorneremo." [P. Levi, "Se questo è un uomo", cap. "L’ultimo"]

  • Aironeblu

    La Luna dell’Alabama non si smentisce e continua a pubblicare la sua spazzatura gate-keeper sottintendendo che Osama Bin Laden e Al Qaeda siano realmente stati ciò che ci hanno raccontato per giustificare al popolo decerebrato l’invasione USA dell’intero Medio Oriente.

    Forse è il caso di ripetere ancora una volta due cose basilari sulla questione: 
    La sola Al Qaeda mai esistita è quella dei piani di invasione made in CIA. 
    E Osama Bin Laden, quello vero, è stato probabilmente un collaboratore di quarto ordine dei servizi americani, usato come spauracchio per l’Occidente dopo la sus morte nel 2001.
    Ma no, invece rimescoliamo le acque e mettiamoci a discutere di plagi immaginari sul romanzo per cui Bin Laden è stato ucciso nel 2011 ad Abbottabad, in un raid degli eroici yankee, che poi per rispetto delle tradizioni musulmane hanno celebraro il funerale gettando il corpo in mare….
  • Veron

    Quante idiozie anche in questo articolo. Al-Qaeda è stata creata dalla CIA (con l’intermediazione di Pakistan e Arabia saudita) e OBL è stato il tramite fra questa truppa di combattenti narcotrafficanti e la casa madre, cioè Langley. Una figura romantica – il ricco sceicco che rinuncia a una vita da nababbo per combattere in nome dell’Islam più puro – che era in grado di attrarre fanatici da tutto il mondo musulmano. E’ chiaro che OBL è morto molti anni prima di Abbottabad, forse nella clinica militare statunitense dove fu ricoverato per una grave disfunzione renale. La cosa più inquietante è che tutti i Navy Seals (tranne uno) che parteciparono alla sceneggiata di Abbottabad (quella filmata in Zero Dark Thirty) sono stati eliminati affinchè non svelassero la messinscena.