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COME LAVORANO GLI ESPERTI DEI MEDIA E COME MANIPOLANO LE INFORMAZIONI (E LE MENTI DI CHI LI RICEVE)


DI MARAM SUSLI

landdestroyer.blogspot.it

Il falso Video del ragazzino siriano che corre tra gli spari dei cecchini, riesce a spiegarci bene come agiscano gli esperti dei Media e come manipolino le informazioni (e le menti di chi le riceve).
Molti siti web-generalisti hanno contribuito alla circolazione di un falso video che si è diffuso come un virus, questo video, che riprendeva un ragazzo siriano che attraversa il fuoco dei cecchini per salvare una bambina, si è rivelatofalso” solo quando il produttore norvegese, Lars Klevberg, ne ha informato il pubblico. Uno degli obiettivi dichiarati dal regista norvegese era “vedere come i media avrebbero reagito ad un video falso.”
Ecco come è andato l’esperimento.

Tutta la stampa occidentale ha preso subito il video per vero, e lo ha usato per rafforzare gli argomenti del governo degli Stati Uniti nel raccontare quello che succede in Siria. Molte delle più importanti fonti ufficiali di notizie USA hanno cominciato a diffondere questa storia. Anche se il produttore ha detto di aver aggiunto calato esplicitamente la mano per far capire a tutti che il video era falso, anche perché il bambino non sarebbe mai potuto sopravvivere a tanti proiettili.

Propagandare false sulla Siria, non è una novità per la stampa occidentale. Fin dall’inizio del conflitto molte storielle si sono rivelate fasulle, come quella dell’attivista antigovernativo Gay Girl in Damascus”, che poi si è rivelato essere un uomo americano di mezza età in Scozia. Il siriano Danny Abdul Dayem che appare spesso nelle interviste della CNN ha usato spesso false sparatorie e falsi incendi come documenti nelle sue interviste.

Il falso video dei cecchini non è bastato da solo a sostenere quello che racconta il governo, come il video originale – ora cancellato non ha permesso di capire di che parte fossero i cecchini che sparavano. Così i media di tutto l’Occidente hanno preso per buono il fatto che i cecchini fossero dei militari siriani che sparavano a dei bambini, senza nemmeno cercare una prova che potesse confermarlo. I giornalisti hanno trascurato di menzionare anche come siano giunti alla conclusione che un attore – che si trovava a Malta – abbia potuto essere colpito da militari siriani. Probabilmente la stampa occidentale è troppo pronta a fidarsi delle fonti proribelli, anche perché il video è stato messo in rete da Sham Times, e accompagnato da un suo commento.

Il Titolo di questo video dato dal Guardian era “Un ragazzino siriano salva una ragazza dai cecchini dell’esercito” e il Telegraph delicatamente commenta che forse l’esercito siriano in quel momento stavo usando pallottole a salve. International Business Times (IB) afferma, che “i cecchini, da quanto si dice, vanno ricercati tra le forze governative fedeli al Presidente siriano Bashar al-Assad.” IB Times non ha mai menzionato esplicitamente da chi ha avuto questa informazione, comunque ha fatto un passo in più ed ha concluso l’articolo dicendo: “certamente questo incidente non è il primo che vede i tiratori di Assad prendere di mira dei bambini”. Ebbene questa non è assolutamente la prima volta che i media mainstream presentano dei falsi reportage come se fossero fatti veri. Nel 2012, la CNN affermò che una pallottola che aveva ammazzato una bambina di quattro anni a Aleppo, era stata sparata da cecchini del governo, malgrado nello stesso servizio, avesse già ammesso che la pallottola era arrivata da un edificio dove erano asserragliati dei ribelli.

Altri giornalisti cercano notizie su Twitter per usarle come se fossero delle affermazioni documentate che dimostrano che cecchini dell’esercito sparano sui bambini. Vinnie O’Dowd che ha lavorato per Channel 4 e per Al Jazeera ha postato un tweet “Il Regime siriano prende di mira i bambini” e subito dopo, Liz Sly del Washington Post lo ha ri-tweettato incredulamente aggiungendo che i “Soldati continuavano a sparare” sui bambini.

Questi tweets erano in linea con i tweets spediti del Dipartimento di Stato –Twitter account @ThinkAgain_DOS – che accusava Assad di aver sparato quelle ( false) pallottole che apparivano nel filmato. Questo lascia tutti i dubbi immaginabili su una amministrazione americana che orienta l’informazione in base alle sue scelte politiche. Nel 2013 fecero affidamento sul materiale video trasmesso dai ribelli per giustificare il loro attacco programmato sulla Siria che seguì l’attacco chimico di Ghouta.
Osservando gli Osservatori (Esperti)

Ma non sono stati solo i media tradizionali a farsi facilmente ingannare dal film di propaganda, già bello e pronto, nemmeno gli esperti di video a cui hanno chiesto di controllarlo, non sono riusciti a riconoscere che il video era un falso. Il Telegraph si è difeso dichiarando che al momento gli esperti avevano detto di non aver nessun motivo per dubitare che il video fosse reale. L’International Business Times ha fatto ancora un passo avanti ed ha dichiarato che gli esperti hanno detto al Telegraph di non avere nessun dubbio sulla autenticità del filmato.”

Questo è molto strano, dato che tutti e due i bambini continuano a camminare dopo essere stati direttamente e ripetutamente colpiti dalle pallottole. Chi ha creato le scene di questo film ha detto di aver volutamente previsto questa sceneggiatura per lanciare un avvertimento e far capire che si tratta di un video falso. La mancanza di un controllo da parte degli esperti dei media impiegati, indica la loro incompetenza e lo stesso livello di biasimo che si meritano tutti i media che li hanno assunti.

Heather Saul dell’ Independent ha scritto che uno degli “Esperti di Medio Oriente” a cui ha mostrato il video, era Human Rights Watch. In verità, Andrew Stroehlein, Media Director di Human Rights Watch European, non ha mostrato nessun dubbio sulla autenticità del filmato, quando lo ha tweettato a tutti i suoi followers. L’organizzazione per i Diritti Umani, di base a New York, non è nuova nel tweeting false informazioni, Il mese scorso hanno usato una immagine dell’incendio di Odessa, dove le milizie sostenute dagli USA bruciarono trentadue persone, come esempio delle “politiche poliziesche repressive” di Putin. Nel 2008 il Venezuela espulse due membri dello staff di HRW accusandoli di “attività contro lo stato” dopo che avevano prodotto un reportage contro il governo Chavez. Il giornalista del Guardian, Hugh O’Shaughnessy , accusò HRW dell’uso di informazioni false e fuorvianti divulgate per mezzo di un servizio di accusa, sempre pro-Washington. Nel 2009 HRW ricevette donazioni finanziarie dal governo Saudita e questo può servire a spiegare, in parte, il loro slancio anti-Siriano.

HRW assunse il cosiddetto esperto di video Eliot Higgins e il suo collega Daniel Kaszeta per indagare sull’attacco chimico del 21 agosto su Ghouta, e subito arrivarono alla conclusione che dietro l’attacco c’era il governo siriano. Daniel Kaszeta è stato accusato di essere un mistificatore dall’eminente fisico e Professore del MIT, Theodore Postol. Ma anche il CEO di HRW, Kenneth Roth, recentemente ha usato un rapporto di Eliot Higgins per diffondere delle affermazioni infondate sui ribelli ucraini che avrebbero abbattuto il volo Malaysian MH17. Heather Saul non ha risposto alla domanda che chiedeva se Eliot Higgins fosse stato uno degli esperti a cui si era rivolta, tuttavia, i principali media hanno citato questo video, che gli esperti non avevano riconosciuto come diffuso con la frode, tweetandolo e informando di non essere sicuri dell’autenticità, ma provocando comunque una reazione del pubblico.

Tuttavia molti spettatori che non sono certo degli esperti di video sul Medio Oriente, hanno immediatamente riconosciuto che il video era un falso e hanno cominciato a inondare i siti di social media, Twitter e YouTube, con i loro dubbi sulla autenticità del filmato. Se Heather Saul avesse usato queste persone come esperti, piuttosto che quelli di HRW, sarebbe arrivata alla giusta conclusione sul video. Ma forse è questo occhio imparziale che i media mainstream cercano di evitare. La stragrande maggioranza delle conclusioni di Higgins servono come appoggio e conferma a quello che racconta il governo degli Stati Uniti e il loro ordine del giorno: è questo il tipo di imparzialità che i media mainstream preferiscono.

Accuse al Producer

Invece di accettare umilmente la colpa per aver diffuso tanta disinformazione, molti giornalisti occidentali e i loro esperti hanno reagito accusando il produttore del film. La rabbia collettiva di tutti i media mainstream ha costretto il produttore del film a cancellare qualsiasi traccia di questo suo esperimento, costato 30.000 dollari. Alcuni giornalisti se la sono presa con Twitter per esprimere la loro rabbia e per essere stati esposti ad un facile inganno di propaganda messa a portata di mano.

Quegli stessi esperti che sono stati ingannati dal video hanno anche protestato vigorosamente e HRW ha denunciato che questo falso video ha “eroso la fiducia del pubblico nei reportage di guerra in altre parole ha eroso la fiducia cieca nelle analisi fatte da HRW e nella propaganda di guerra. Eliot Higgins ha inviato una lettera aperta al produttore del film sul suo sito Bellingcat, condannandone la diffusione.

GlobalPost ha fatto riferimento a questo filmato definendolo “irresponsabile e dannoso” ma non perché è stato usato per spingere alla guerra e per le false accuse contenute. Quello che è il vero danno, che ha colpito sia i media-mainstream che i loro esperti, è che come risultato di tanto clamore e tanto parlare di questa “fregatura” i prossimi video dovranno essere controllati con un po’ di attenzione e la gente non si berrà tutto e subito, senza fare domande. Comunque è la “mancanza di verifica delle informazioni” da parte dei giornalisti quello che è veramente irresponsabile e dannoso.

Se il regista del film non l’avesse dichiarato, denunciando il falso, questi giornalisti avrebbero continuato – senza dubbio – a raccontare che quella storia è un chiaro esempio dei crimini di guerra compiuti dall’esercito siriano.
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Maram Susli anche nota come “Syrian Girl,” è attivista-giornalista e commentatore sociale sulla Siria e su argomenti di geopolitica, particolarmente sul magazine on line New Eastern Outlook”.

Fonte: http://landdestroyer.blogspot.it

Link: http://landdestroyer.blogspot.it/2014/11/what-fake-syria-sniper-boy-video-tell.html

27 Nov. 2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

LEGGI ANCHE: SIRIA! ECCO IL VIDEO SHOCK DEL BAMBINO EROE SIRIANO!

Pubblicato da Bosque Primario

  • bstrnt

    Credo che i media occidentali si siano già abbastanza sputtanati da rendere irrilevante qualsiasi loro commento, anzi, credo che le loro esternazioni, ampiamente pilotate, debbano essere normalmente ritenute becere fandonie (Udo Ulfkotte insegna!).

    Ritengo tuttavia che questa cloaca di menzogne sia creata ad arte, oltre che col chiaro intento di disinformare i meno attenti e più creduloni, anche per creare uno stato di inflazione di colpa alle continue bischerate propagandate dai media.
  • albsorio

    11 settembre docet

  • andriun

    Di cosa dobbiamo stupirci, sono decenni che ci stanno prendendo in giro con la storia dell’Olocausto, e la tecnica è sempre la stessa: immagini strazianti anche se non direttamente pertinenti, fotomontaggi, traduzioni superficiali riprese e ritrasmesse da personaggi di fama mondiale e false testimonianze. Lo stesso video originale girato dagli inglesi, era stato commissionato ad Hitchcock al fine di enfatizzarne l’orrore. Ma gli interessi che nascondono questo argomento sono molteplici e consistenti. Inoltre la gente, oggi più che mai, abbocca facilmente a qualsiasi cosa gli vada di sentire.     

  • lucamartinelli

    Il depistaggio e il condizionamento non sono un’arte ma una scienza vera e propria. "loro" sono abilissimi. Non esiste uomo di potere che non si sia studiato Bernays, Goebbels compreso. Invito tutti a leggere un bellissimo libro, ben fatto e ottimamente documentato: "Psyops" di S. Manfredi.

  • bstrnt

    D’accordo, ma un minimo di intelligenza dovrebbe imporre la domanda:"Qui prodest?".

    Oramai sono troppo sputtanati e rimangono in piedi esclusivamente con i finanziamenti …
  • giannis

    giornali e televisione dicono il falso

  • cardisem

    John Pilger: "L’informazione è una emanazione del potere” (in Londra, in un Forum sull’Informazione, svoltosi alcuni alcuni anni addietro…)

  • Fedeledellacroce

    Semplice, Prodest ai finanziatori……

  • Allarmerosso

    No c’è gente troppa gente che usa quei media ancora come UNICA e sola via per "informarsi" … quindi non vedrà mai nemmeno le smentite e le contro smentite … rimmarrà impresso il video del bambino sparato che salva la bambina , visto sul TG della sera con il commento del giornalaio di turno , e quando qualcuno dovesse far notare che il video è un falso ti attaccherebbe con ferocia. 

  • Allarmerosso
    “Io conosco il segreto per far credere all’Americano medio tutto ciò che desidero. 
    Datemi soltanto il controllo della televisione… mettete qualsiasi cosa in televisione ed essa diventa realtà. 
    E se il mondo esterno alla TV contraddice le immagini, la gente inizierà a modificare il mondo per adeguarlo alle immagini della TV…”
    (Hal Becker, “esperto” di media e consulente del management per 
    The Futures Group, intervista del 1981)


    “Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.” 

    Malcolm X
  • Ercole

    Ottima recensione un motivo in più per mettere fine a questo sistema sociale barbaro è antistorico che si contorna di pennivendoli della disinformazione  , scherani , di lacchè ,e sgherri  a tutti i livelli della vita sociale . 

  • Aironeblu

    Un applauso per Klevberg.

  • giannis

    quanto e’ vero

  • francescosantoianni

    La cosa vomitevole di questa fogna mediatica è che chiunque (non
    parliamo poi dei sedicenti giornalisti che lo hanno diffuso) avrebbe potuto
    accorgersi PRIMA della smentita della casa di produzione norvegese che il video
    era falso. Come avevo cercato di dimostrare qui: http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=2799